Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 1955

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Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 1955
Stato Italia Italia
Data
28-29 aprile 1955
Legislatura II legislatura
Giovanni Gronchi.jpg
Eletto
Partito
Voti
658[1]
78,1%
Scrutinio
IV
Presidente uscente
Luigi Einaudi
Left arrow.svg 1948 1962 Right arrow.svg

L'elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 1955 si svolse tra il 28 e il 29 aprile.

Il presidente uscente è Luigi Einaudi; risulta eletto, al IV scrutinio, Giovanni Gronchi.

Informazioni generali[modifica | modifica wikitesto]

La Democrazia Cristiana candida ufficialmente il presidente del Senato Cesare Merzagora; l'opposizione di sinistra presenta l'ex presidente del Consiglio Ferruccio Parri, mentre i liberali la ricandidatura del Presidente Einaudi, alla quale si accodano monarchici e laici di altre tendenze. Al I scrutinio, Parri supera Merzagora in quanto a voti, mentre Einaudi consegue un lusinghiero successo; i "franchi tiratori" tra i democristiani sono almeno 150.

Al II scrutinio, la sinistra DC, che dissente dalla candidatura Merzagora in quanto rappresentante dell'imprenditoria laica ed eletto come indipendente sia pure nelle proprie liste, si esprime per il presidente della Camera Giovanni Gronchi, che raggiunge 127 voti; le sinistre, in posizione di attesa, votano scheda bianca.

Al III scrutinio, anche gran parte dei voti dell'opposizione di sinistra confluisce su Giovanni Gronchi, che supera Merzagora, mentre le schede bianche sono 195. Al segretario della DC Amintore Fanfani, dopo un vano tentativo di convincere Gronchi al ritiro, non rimane che candidare ufficialmente il presidente della Camera alla massima carica dello Stato.

Il 29 aprile 1955, al IV scrutinio, Giovanni Gronchi viene eletto presidente della Repubblica Italiana con 658 voti su 833, compresi i suffragi della sinistra socialcomunista e della destra monarchica e missina[2]. Come presidente della Camera, toccò a lui presiedere la seduta comune e leggere a voce alta le schede con il suo nome che via via gli venivano porte e continuò a leggerle fino alla fine. Si interruppe solo pochi istanti, quando un applauso del Parlamento segnò il raggiungimento del quorum. Gronchi si alzò allora dallo scranno e, con in mano una scheda, ringraziò l'assemblea con un breve inchino. Poi sedette di nuovo e continuò a leggere le schede con una certa tensione della voce. Quando ebbe letto l'ultima scheda pregò al microfono il vicepresidente della Camera, Giovanni Leone, di procedere allo scrutinio e di proclamare il risultato. Fra gli applausi si alzò e guadagnò l'uscita.

L'elezione[modifica | modifica wikitesto]

Preferenze per Giovanni Gronchi[modifica | modifica wikitesto]

Scrutinio Voti Percentuale
I 30 3,6%
II 127 15%
III 281 33,3%
IV 658 78,1%

I scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

Per la nomina è richiesta una maggioranza di due terzi degli 843 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 815 Ferruccio Parri 308
Votanti 815 Cesare Merzagora 228
Astenuti 0 Luigi Einaudi 120
Maggioranza 562 Giovanni Gronchi 30
Antonio Segni 12
Voti dispersi 23
Schede bianche 89
Schede nulle 5

Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al II scrutinio.

II scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

Per la nomina è richiesta una maggioranza di due terzi degli 843 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 808 Cesare Merzagora 225
Votanti 808 Giovanni Gronchi 127
Astenuti 0 Luigi Einaudi 80
Maggioranza 562 Antonio Segni 18
Voti dispersi 24
Schede bianche 332
Schede nulle 2

Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al III scrutinio.

III scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

Per la nomina è richiesta una maggioranza di due terzi degli 843 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 817 Giovanni Gronchi 281
Votanti 817 Cesare Merzagora 245
Astenuti 0 Luigi Einaudi 61
Maggioranza 562 Antonio Segni 14
Raffaele De Caro 14
Voti dispersi 7
Schede bianche 195
Schede nulle 2

Poiché nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, si procede al IV scrutinio.

IV scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

Per la nomina è richiesta la maggioranza assoluta degli 843 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 833 Giovanni Gronchi 658
Votanti 833 Luigi Einaudi 70
Astenuti 0 Voti dispersi 11
Maggioranza 422 Schede bianche 92
Schede nulle 2

Risulta eletto: Giovanni Gronchi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Voti ottenuti nell'ultima votazione
  2. ^ Indro Montanelli, Mario Cervi, Storia d'Italia, Vol. 10, RCS Quotidiani, Milano, 2004, pagg. 232-238

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]