Presidenti della Repubblica Italiana

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Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica Italiana
Sandro Pertini, il presidente eletto a più larga maggioranza
Giorgio Napolitano, l'unico presidente eletto per un secondo mandato e che pertanto ha più a lungo detenuto la carica
Sergio Mattarella, 12º e attuale Presidente della Repubblica

Dalla sua nascita, l'Italia repubblicana ha visto l'avvicendarsi di dodici presidenti della Repubblica.

A norma della Costituzione repubblicana, in Italia non è previsto, almeno in via formale, l'istituto della vicepresidenza. In caso di impedimento del presidente della Repubblica, è il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, a essere chiamato a esercitarne le funzioni in supplenza (art. 86 della Costituzione). In questo caso, egli assume il titolo non ufficiale di presidente supplente della Repubblica.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Stendardo presidenziale (dal 9 ottobre 2000) FIAV normal.svg FIAV 111111.svg

Il primo Presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola, eletto (al primo scrutinio) nel 1946 dall'Assemblea Costituente come capo provvisorio dello Stato; con l'entrata in vigore della Costituzione (1948) assunse il titolo e le funzioni di Presidente, risultando, quindi, l'unico ad essere entrato in carica 'di diritto'.

Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi.

Il presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini, nel 1978, che raggiunse l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Giovanni Leone fu invece il presidente eletto, nel 1971, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni. Le elezioni più brevi furono invece quelle di Francesco Cossiga (1985) e Carlo Azeglio Ciampi (1999), eletti entrambi al primo scrutinio.

Antonio Segni fu il primo presidente a dimettersi anticipatamente, a causa di un ictus. Successivamente, Giovanni Leone (nel 1978) e Francesco Cossiga (nel 1992) si dimisero pochi mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento e i media.

Giorgio Napolitano è stato il primo, e fino ad oggi unico, presidente ad essere eletto per più di un mandato, diventando quindi anche il presidente più a lungo in carica (8 anni e 244 giorni). La presidenza più breve è invece quella di Enrico De Nicola (appena 4 mesi e 12 giorni da presidente).

Elenco dei presidenti della Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capi di Stato d'Italia.

Nota: tradizionalmente, i presidenti non hanno mai fatto parte di alcun partito politico nel corso del loro mandato, in modo da essere considerati al di sopra delle parti. I partiti indicati sono quelli a cui il presidente apparteneva al momento del suo insediamento.

Presidente
(nascita-morte)
Scrutini Percentuale Mandato Partito di provenienza Stendardo Senatore
a vita fino al
Inizio Fine
Enrico De Nicola.jpg Enrico De Nicola
(1877-1959)
1 72,8%
(405 voti su 556)[1]
1º gennaio 1948[2] 12 maggio 1948 Partito Liberale Italiano Flag of Italy (1946-2003).svg 1º ottobre 1959
Luigi Einaudi.jpg Luigi Einaudi
(1874-1961)
4 57,6%
(518 voti su 900)[1]
12 maggio 1948 11 maggio 1955 Partito Liberale Italiano Flag of Italy (1946-2003).svg 30 ottobre 1961
Giovanni Gronchi.jpg Giovanni Gronchi
(1887-1978)
4 78,1%
(658 voti su 843)[1]
11 maggio 1955 11 maggio 1962 Democrazia Cristiana Flag of Italy (1946-2003).svg 17 ottobre 1978
Antonio Segni 2.jpg Antonio Segni
(1891-1972)
9 51,9%
(443 voti su 854)[1]
11 maggio 1962 6 dicembre 1964[3] Democrazia Cristiana Flag of Italy (1946-2003).svg 1º dicembre 1972
Giuseppe Saragat.jpg Giuseppe Saragat
(1898-1988)
21 67,1%
(646 voti su 963)[1]
29 dicembre 1964 29 dicembre 1971 Partito Socialista Democratico Italiano Flag of the President of Italy (1965-1990).svg 11 giugno 1988
Presidente Leone.jpg Giovanni Leone
(1908-2001)
23 51,4%
(518 voti su 1008)[1]
29 dicembre 1971 15 giugno 1978[3] Democrazia Cristiana Flag of the President of Italy (1965-1990).svg 9 novembre 2001[4]
Pertini ritratto.jpg Sandro Pertini
(1896-1990)
16 82,3%
(832 voti su 1011)[1]
9 luglio 1978 29 giugno 1985[5] Partito Socialista Italiano Flag of the President of Italy (1965-1990).svg 24 febbraio 1990
Cossiga Francesco.jpg Francesco Cossiga
(1928-2010)
1 74,3%
(752 voti su 1011)[1]
3 luglio 1985 28 aprile 1992[3] Democrazia Cristiana Flag of the President of Italy (1990-1992).svg 17 agosto 2010
8SCALFARO01gr.jpg Oscar Luigi Scalfaro
(1918-2012)
16 66,5%
(672 voti su 1011)[1]
28 maggio 1992 15 maggio 1999[5] Democrazia Cristiana Flag of the President of Italy (1992-2000).svg 29 gennaio 2012
10º Ciampi ritratto.jpg Carlo Azeglio Ciampi
(1920-2016)
1 70,0%
(707 voti su 1010)[1]
18 maggio 1999 15 maggio 2006[5] Indipendente Flag of the President of Italy.svg 16 settembre 2016
11º Presidente Napolitano.jpg Giorgio Napolitano
(1925)
4 53,8%
(543 voti su 1009)[1]
15 maggio 2006 22 aprile 2013[6] Democratici di Sinistra Flag of the President of Italy.svg in carica[7]
6 73,2%
(738 voti su 1007)[1]
22 aprile 2013 14 gennaio 2015[3] Indipendente
12º Presidente Sergio Mattarella.jpg Sergio Mattarella
(1941)
4 65,9%
(665 voti su 1009)[8]
3 febbraio 2015 in carica Indipendente Flag of the President of Italy.svg


Ex presidenti viventi[modifica | modifica wikitesto]

Insegna distintiva dei presidenti emeriti della Repubblica
Viventi al 6 dicembre 2021
Presidente Presidenza Data di nascita Partito al momento dell'elezione
Giorgio Napolitano 2006–2015 29 giugno 1925 (96 anni) Democratici di Sinistra

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Provenienza regionale[modifica | modifica wikitesto]

La provenienza regionale (per luogo di nascita) dei presidenti della Repubblica è sintetizzata nella seguente tabella:

Regione Num. Presidenti
Campania Campania 3 De Nicola, Leone, Napolitano
Piemonte Piemonte 3 Einaudi, Saragat, Scalfaro
Sardegna Sardegna 2 Cossiga, Segni
Toscana Toscana 2 Ciampi, Gronchi
Liguria Liguria 1 Pertini
Sicilia Sicilia 1 Mattarella

Altre cariche istituzionali ricoperte[modifica | modifica wikitesto]

# Presidente Cariche ricoperte prima e dopo il mandato presidenziale
Presidenza del Senato Presidenza della Camera Presidenza del Consiglio Vicepresidenza del Consiglio Giudice costituzionale Governatore della Banca d'Italia Ministro (mesi)[9] Legislature[10] Altro[11]
1 De Nicola
(1948)
28 aprile 1951 – 24 giugno 1952 26 giugno 1920 – 25 gennaio 1924 N.D. N.D. 15 dicembre 1955 – 26 marzo 1957 N.D. N.D. 1+1 Senatore del Regno (1929-1943)
Primo presidente della Corte costituzionale (1956-1957)
2 Einaudi
(1948-1955)
N.D. N.D. N.D. 1º giugno 1947 – 24 maggio 1948[12] N.D. 5 gennaio 1945 – 11 maggio 1948[12] 12 mesi 1+1 Senatore del Regno (1919-1943)
3 Gronchi
(1955-1962)
N.D. 8 maggio 1948 – 29 aprile 1955[12] N.D. N.D. N.D. N.D. 23 mesi 5+1
4 Segni
(1962-1964)
N.D. N.D. 6 luglio 1955 – 19 maggio 1957
15 febbraio 1959 – 25 marzo 1960
1º luglio 1958 – 15 febbraio 1959 N.D. N.D. 135 mesi 3+1 Rettore dell'Università degli Studi di Sassari (1943-1951)
5 Saragat
(1964-1971)
25 giugno 1946 – 6 febbraio 1947[13] N.D. 23 maggio 1948 – 27 gennaio 1950
10 febbraio 1954 – 19 maggio 1957
N.D. N.D. 8 mesi 4+1 Ambasciatore italiano in Francia (1945-1946)
Presidente della giunta per il regolamento della Costituente
Segretario del PSDI (1947-1948, 1949-1952, 1952-1954, 1957-1964)
6 Leone
(1971-1978)
N.D. 10 maggio 1955 – 21 giugno 1963 21 giugno 1963 – 4 dicembre 1963
24 giugno 1968 – 12 dicembre 1968
N.D. N.D. N.D. N.D. 4+1 Senatore a vita (dal 1967)[12]
7 Pertini
(1978-1985)
N.D. 5 giugno 1968 – 4 luglio 1976 N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. 7+1 Segretario del PSI (agosto-dicembre 1945)
Capogruppo del PSI al Senato (1948-1953)
8 Cossiga
(1985-1992)
12 luglio 1983 – 24 giugno 1985[12] N.D. 4 agosto 1979 – 18 ottobre 1980 N.D. N.D. N.D. 54 mesi 7
9 Scalfaro
(1992-1999)
N.D. 24 aprile 1992 – 25 maggio 1992[12] N.D. N.D. N.D. N.D. 77 mesi 11+1
10 Ciampi
(1999-2006)
N.D. N.D. 28 aprile 1993 – 10 maggio 1994 N.D. N.D. 8 ottobre 1979 – 29 aprile 1993 48 mesi 0
11 Napolitano
(2006-2015)
N.D. 3 giugno 1992 – 14 aprile 1994 N.D. N.D. N.D. N.D. 29 mesi 12 Capogruppo del PCI alla Camera (1981-1986)
Parlamentare europeo (1989-1992, 1999-2004)
Senatore a vita (dal 2005)[12]
12 Mattarella
(2015-)
N.D. N.D. N.D. 21 ottobre 1998 – 22 dicembre 1999 11 ottobre 2011 – 2 febbraio 2015[12] N.D. 47 mesi 7 Vicesegretario della DC (1990-1992)

Casi unici[modifica | modifica wikitesto]

Enrico De Nicola è l'unico ad aver ricoperto l'incarico di presidente sia del Senato sia della Camera (quest'ultimo ruolo durante il Regno d'Italia). Ricoprì, successivamente, anche il ruolo di presidente della Corte costituzionale. Nella sua vita si ritrovò a essere quindi la prima, la seconda, la terza e la quinta carica dello stato.

Francesco Cossiga fu il primo presidente a non aver fatto parte della Costituente, mentre Saragat fu l'unico (durevole) segretario di partito e l'unico[verificare] presidente di una commissione permanente o organo parlamentare e Napolitano l'unico ad essere stato parlamentare europeo.

Il presidente più giovane al momento dell'elezione è stato Cossiga, eletto a 56 anni; il più anziano è stato Napolitano, eletto per il secondo mandato a 87 anni; il più anziano al momento dell'elezione per il primo mandato è stato Pertini, eletto a 81 anni.

Provenienza politica[modifica | modifica wikitesto]

In totale, su dodici presidenti, cinque sono stati democristiani (Gronchi, Segni, Leone, Cossiga e Scalfaro), due liberali (De Nicola e Einaudi), due indipendenti (Ciampi, che però aveva avuto trascorsi nel Partito d'Azione, e Mattarella, che aveva precedentemente militato tra le file della DC, del PPI, della Margherita e del PD), uno socialdemocratico (Saragat), uno socialista (Pertini) e uno prima comunista e poi militante di PDS e DS (Napolitano).

Durata del mandato[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente della Repubblica rimasto nel suo ruolo più a lungo è stato Napolitano, mentre quello che ha servito per meno tempo è stato De Nicola. La fine del mandato è stata determinata per alcuni dal termine naturale della carica pubblica, per altri da dimissioni di cortesia, ovvero dimissioni anticipate solo di qualche giorno rispetto alla conclusione regolare del mandato per permettere l'entrata in carica del successore già eletto. Altri casi sono stati più traumatici, come le dimissioni per malattia di Segni, o per dinamiche politiche, come nei casi di Leone e Cossiga.

# Giorni Presidente Mandato Natura della fine del mandato Note
Inizio Fine
1 3 166 Giorgio Napolitano 15 maggio 2006 14 gennaio 2015 Dimissioni anticipate Servì per due mandati: il primo di 2 535 giorni, il secondo di 632.
2 2 557 Giovanni Gronchi 11 maggio 1955 11 maggio 1962 Termine naturale
3 2 556 Giuseppe Saragat 29 dicembre 1964 29 dicembre 1971 Termine naturale
4 2 555 Luigi Einaudi 12 maggio 1948 11 maggio 1955 Termine naturale
5 2 554 Carlo Azeglio Ciampi 18 maggio 1999 15 maggio 2006 Dimissioni di cortesia
6 2 547 Sandro Pertini 9 luglio 1978 29 giugno 1985 Dimissioni di cortesia
7 2 543 Oscar Luigi Scalfaro 28 maggio 1992 15 maggio 1999 Dimissioni di cortesia
8 2 498[14] Sergio Mattarella 3 febbraio 2015 in carica
9 2 492 Francesco Cossiga 3 luglio 1985 28 aprile 1992 Dimissioni anticipate Dimessosi in disaccordo con la situazione politica italiana d'allora.
10 2 360 Giovanni Leone 29 dicembre 1971 15 giugno 1978 Dimissioni anticipate Dimessosi per vicende legate allo scandalo Lockheed.
11 940 Antonio Segni 11 maggio 1962 6 dicembre 1964 Dimissioni per impedimento permanente Già in stato di sospensione per indisposizione dal 10 agosto 1964.
12 132 Enrico De Nicola 1º gennaio 1948 12 maggio 1948 Termine naturale Già capo provvisorio dello Stato.

Napoleone Bonaparte e la Repubblica Italiana (1802-1805)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Repubblica Italiana (1802-1805).

Alla proclamazione della prima Repubblica Italiana (repubblica sorella della Francia rivoluzionaria, che comprendeva parte dell'Italia settentrionale preunitaria) il 26 gennaio 1802, l'allora primo console di Francia Napoleone Bonaparte assunse per primo nella storia il titolo di Presidente della Repubblica Italiana: nonostante ciò, Napoleone non è annoverato nell'elenco di questa pagina, che riguarda soltanto la Repubblica Italiana costituita a partire dal 1946, dopo la caduta del regime fascista e la fine della seconda guerra mondiale, e dotata della Costituzione entrata in vigore il 1º gennaio 1948.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Elezioni presidenziali. Statistiche, numeri, date e peculiarità di 11 presidenti della Repubblica Ettore Maria Colombo, quotidiano.net
  2. ^ Già Capo provvisorio dello Stato dal 1º luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
  3. ^ a b c d Si dimette anticipatamente.
  4. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 27 agosto 1967 al 29 dicembre 1971.
  5. ^ a b c Dimissioni di cortesia per permettere l'insediamento del suo successore, già eletto.
  6. ^ Si dimette prima della scadenza per accelerare l'inizio del suo secondo mandato. Cfr. Il Presidente Napolitano ha sottoscritto l'atto di dimissioni nell'imminenza del giuramento dinanzi alle Camere, in Presidenza della Repubblica, 22 aprile 2013.
  7. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 23 settembre 2005 al 15 maggio 2006.
  8. ^ Mattarella eletto al Quirinale con 665 voti. "Pensiero a difficoltà e speranze dei cittadini", Repubblica, 31 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  9. ^ Compresi gli interim ed esclusa la presidenza del Consiglio.
  10. ^ Compresa la Camera dei deputati del Regno d'Italia ed escluso il Senato del Regno d'Italia. Un "+1" indica la Costituente. Escluse le legislature da senatore a vita.
  11. ^ Compresi i membri del Senato del Regno (per il quale la nomina era regia e a vita).
  12. ^ a b c d e f g h Carica ricoperta al momento dell'elezione a Presidente della Repubblica.
  13. ^ Presidente dell'Assemblea Costituente.
  14. ^ Dato aggiornato al 6 dicembre 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]