Blue Monday (New Order)

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Blue Monday
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Copertina del vinile del 1983 dell'edizione statunitense
ArtistaNew Order
Tipo albumSingolo
Pubblicazione7 marzo 1983
Durata7:29
GenereSynth pop[1]
Alternative dance[2]
EtichettaFactory
ProduttoreNew Order
Registrazione1982
FormatiVinile 12"
New Order - cronologia
Singolo precedente
(1982)
Singolo successivo
(1983)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[3] 4.5/5 stelle
Blue Monday
ArtistaNew Order
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1985
Durata7:23
GenereSynth pop
Alternative dance
EtichettaTonpress – S-534
ProduttoreNew Order
Registrazione1982
FormatiVinile 7"
New Order Regno Unito - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1986)
Blue Monday '88
Blue Monday 88 Screenshot.PNG
Stephen Morris in una scena del videoclip
ArtistaNew Order
Tipo albumSingolo
Pubblicazione25 aprile 1988
Durata4:07 (7")
7:10 (12")
GenereAlternative dance
EtichettaFactoryFAC 73R
ProduttoreNew Order, Quincy Jones
FormatiVinile 7", 10", 12", cassetta, CD
New Order Regno Unito - cronologia
Singolo precedente
(1987)
Singolo successivo
(1988)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4.5/5 stelle[4]
Blue Monday '95
BlueMonday 95 Blauer.jpg
Copertina del vinile
ArtistaNew Order
Tipo albumSingolo
Pubblicazione24 luglio 1995
Durata8:35
Album di provenienzaThe Rest of New Order
GenereAcid Techno
Acid Trance
Hard trance
Progressive house
EtichettaLondon
850241.1, NUOX 7[5]
ProduttoreNew Order
Registrazione1982
FormatiVinile 12", cassette, CD
New Order Regno Unito - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
(1997)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 2.5/5 stelle[6]

Blue Monday è un singolo del gruppo rock-synthpop britannico New Order, pubblicato originariamente nel 1983 e successivamente remixato e ripubblicato nel 1988 e nel 1995. Composta dai membri della band Gillian Gilbert, Peter Hook, Stephen Morris e Bernard Sumner[2], è una delle loro canzoni più note, divenuta col tempo un vero e proprio inno della scena club-dance, come testimoniano le svariate cover e rifacimenti che sono stati prodotti.[2]

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

I New Order dissero di aver scritto Blue Monday in risposta alla delusione per il fatto che il pubblico dei loro concerti non aveva mai chiesto bis.[7] La canzone infatti era stata concepita come un semplice pattern che gli avrebbe concesso di ritornare sul palco, accendere il sintetizzatore e lasciare che la gente ballasse. Però mentre la componevano, lentamente essa si evolse in un progetto più complicato che li ispirò e così, da un semplice esperimento si trasformò in un vero e proprio singolo discografico. Tuttavia, è stata sempre eseguita comunque solo come bis.[8]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Con i suoi sette minuti e mezzo di lunghezza, Blue Monday è uno dei singoli più lunghi che siano riusciti a scalare la UK Singles Chart, con 3.200.000 copie è il brano pubblicato sul vinile a dodici pollici più venduto di tutti i tempi.[2][9] Curiosamente, a dispetto di ciò, non ha mai vinto un disco d'oro o di platino in quanto la sua casa di produzione, la Factory Records, essendo un'azienda totalmente indipendente, non era iscritta all'associazione British Phonographic Industry.[10] Solo nel 1983 entrò in classifica 2 volte, la prima in marzo raggiunse il 12 posto poi ritornò ad agosto e raggiunse la 9 posizione. Secondo la Official Charts Company, vendette 1.160.000 copie solo in Inghilterra, tutt'oggi è il sessantanovesimo singolo più venduto nel Regno Unito.[11]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday inizia con il noto battito marcato della batteria, programmato per una drum machine Oberheim DMX.[12] Dopo 4 battute entra in assolvenza Gillian Gilbert con la melodia al sequencer. Secondo alcune interviste della band nel documentario NewOrderStory, ella era totalmente fuori tempo, cosicché anche fuori sincrono con il beat; tuttavia, lo ritennero un incidente propizio che ha aiutato la composizione ad avere quel fascino che la contraddistingue.

Parte principale[modifica | modifica wikitesto]

La sezione cantata è caratterizzata da una palpitante linea di synth bass (sequenziata in un Sequencer Powertran costruito da Bernad), eseguita con un Moog Source, sovrapposta al basso di Peter Hook.[13] Bernard Sumner canta in modo semplice e risulta quasi impassibile nella declamazione dei versi. Sotto questo punto di vista, Blue Monday è una hit atipica, in quanto il testo è privo di un ritornello.[14] Dopo una lunga introduzione strumentale di due minuti vengono esposti il primo e il secondo verso in modo contiguo mentre il terzo giunge dopo un breve segmento di effetti sonori. Al termine di questo si avvia una coda molto estesa di quasi tre minuti (da 4:35 a 7:29).

Per "Sold on Song" della BBC Radio 2 «[Blue Monday] è ampiamente considerato come un legame cruciale tra la discoteca anni settanta e il boom dance/house che venne fuori alla fine degli anni Ottanta.»[10] Infatti, sebbene il synthpop fosse uno dei generi più in voga in Gran Bretagna, il singolo, con l'incoraggiamento del manager dei New Order Rob Gretton e il lavoro di produzione di Arthur Baker (che collaborerà con il gruppo anche per il successivo Confusion), riuscì ad andare oltre, fino a determinare il club/house di New York[10].

Secondo Bernard Sumner, la composizione risente molto dell'influenza di quattro canzoni: Dirty Talk di Klein + M.B.O. per l'arrangiamento; il classico della disco di Sylvester You Make Me Feel (Mighty Real) per la melodia di basso con le ottave; Our Love di Donna Summer per il ritmo e Uranium dei Kraftwerk, che è stata campionata per il coro sintetizzato della parte iniziale e di quella finale.[15]

Confezione[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra a destra, floppy disk da 8, 5¼ e 3½ pollici, a cui si rifa la copertina di Blue Monday

La copertina del vinile originale ricorda un floppy disk 5¼". Nel manicotto non figura né il nome dei New Order né il titolo della canzone; l'unico testo stampato, in inglese, è "FAC SEVENTY THREE" sul dorso della confezione mentre per ritrovare le altre informazioni bisogna vedere sul dorso della confezione, dove è scritta la didascalia "FAC 73 BLUE MONDAY AND THE BEACH NEW ORDER" in codice con una serie di blocchi colorati. La chiave di lettura di questo rompicapo è stampata sul retro dell'album Power, Corruption and Lies.[16] InfattiBlue Monday e il disco sono due delle quattro pubblicazioni della Factory ad avere quel codice sulla cover. Le altre sono Confusion sempre dei New Order e From the Hip dei Section 25.

Peter Saville (qui nel 2009), il designer della copertina a forma di floppy disk.

L'originale copertina del disco, creata dai designer della Factory Peter Saville e Brett Wickens era fustellata con un interno argentato e[16] costò talmente tanto a produrla all'etichetta discografica che questa perse effettivamente dei soldi per ogni copia creata. Nel libro Factory Records: The Complete Graphic Album[17] Matthew Robertson scrisse infatti che «per l'uso della fustellatura e di colori specifici, il costo di produzione di questo manicotto era così alto che ogni singolo venduto fu una perdita.» Tony Wilson affermò di aver perso 5 pens a cover «grazie al nostro strano sistema di contabilità»; Saville disse che «nessuno si aspettava che Blue Monday diventasse una hit e quindi nessuno si aspettava che il costo fosse un problema.»[18] Inoltre in Shadowplayers: The Rise and Fall of Factory Records aggiunse «Sono così annoiato da questa storia. Noi non sapevamo nemmeno quante di queste copertine costose siano state fatte.»[19]

Robertson scrisse che «le ristampe successive ebbero dei piccoli cambiamenti per ridurre i costi» (la fustellatura venne infatti rimpiazzata da una stampa color argento nelle ri-pubblicazioni del 1988 e del 1995).[18] Saville non si preoccupò nemmeno di inserire il nome della band o dell'etichetta discografica, ma mandò subito il tutto alla tipografia[20]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Venne creato nel 1983 un videoclip di una versione più corta di Blue Monday, composto da un collage di filmati militari con i colori solarizzati, da forme grafiche create al computer come blocchi (uguali a quelli fatti da Saville per la cover) e rette, da una registrazione digitalizzata a bassissima risoluzione e framerate della band che esegue dal vivo la canzone e da una breve apparizione del videogioco Zaxxon (per Apple II).[21] Allo show televisivo Rage venne invece mostrato un altro video, in cui si vedeva la performance dei New Order con il pezzo in playback al Top of the Pops della BBC.

Rispettivamente una drum machine Oberheim DMX e un Moog Source, i due principali strumenti di Blue Monday

Un terzo videoclip venne prodotto per Blue Monday '88 e venne pubblicato nella video-raccolta dell'antologia Substance. Questo mostra alcuni sketch del fotografo William Wegman e del suo cane Weimaraner chiamato Fay Ray che stanno bilanciandosi alternati ad alcune animazioni fatte a mano da Robert Breer. Insieme a questi vi figurano i membri del gruppo che fanno varie cose, come camminare su una trave di legno sopra un pavimento dipinto di blu, giocare con delle maglie metalliche, stare ad osservare una sfera che ruota come un satellite attorno alle loro teste, colpirsi con una palla da tennis oppure stare vicini ad osservare dei folioscopi.[22]

Nel settembre del 2012, i New Order organizzarono un festival a Portmeirion, in Galles per racimolare fondi per aiutare la locale Brythoniaid Male Voice Choir a produrre una cover del singolo e relativo video musicale.[23]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday è stata una hit nel Regno Unito svariate volte. Nel 1983, entrò in classifica due volte, inizialmente arrivando alla dodicesima posizione per poi ri-scalare totalmente la UK Single Chart toccando il nono posto 9, aiutata anche dal fatto che sia lei sia il suo lato B (The Beach, un suo ri-arrangiamento strumentale) erano presenti sull'album allora in uscita, Power, Corruption and Lies.

Il 31 marzo 1983, i New Order fecero un'apparizione al Top of the Pops,[24] per promuovere ulteriormente la composizione. Fatto strano per il programma televisivo, la fecero dal vivo, sotto loro insistenza, in quanto reputavano sciocco mandarla in playback. Purtroppo però ebbero dei gravi problemi tecnici e così il risultato non fu fedele alla registrazione originale. Dalle parole del batterista Stephen Morris, «Blue Monday non è mai stato un brano facile da suonare, ma tutto è andato in malora comunque. I sintetizzatori erano storti. Sembrava orribile».[25] Nel 1985, il brano, insieme al successivo Thieves Like Us fu ufficialmente pubblicato in Polonia su un vinile a sette pollici in una confezione diversa, della Tonpress, sotto la licenza della Factory Records, e vendette 50,000 copie, raggiungendo il numero 5 della classifica di fine anno.[26] Tre anni dopo, fu remixato da Quincy Jones e John Potoker e ri-lanciato sotto il titolo di Blue Monday 88 (con sul lato B lo strumentale Beach Buggy). Questa volta arrivò più in alto, al terzo posto delle classifiche britanniche, al quarto di quelle australiane e addirittura al primo della Top Dance statunitense. Sull'onda di questo successo, un terzo remissaggio, molto più Hardfloor, venne lanciato sul mercato nel 1995 e anche questo fu un discreto successo, entrando nella Top 20 inglese.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, si diede avvio alla "Collector's Editions" di tutti gli album dei New Order pubblicati negli anni ottanta. Il risultato fu che Blue Monday e il suo lato B The Beach apparvero nella nuova versione rimasterizzata di Power, Corruption and Lies, mentre Blue Monday '88 e Beach Buggy in quella di Brotherhood.

Il singolo venne utilizzato in molti videogiochi, come "Grand Theft Auto: Vice City Stories", dove viene mandato in onda dalla radio Wave 103, in "FIFA Football 2005" e Forza Horizon. Inoltre, è sempre comparso nelle seguenti antologie del gruppo:

Copertina dell'antologia Substance 1987, la prima del gruppo in cui è presente Blue Monday
  • 1987: Substance 1987 – versione originale 12"
  • 1994: Best of New Order – versione del 1988 7"
  • 1995: Rest of New Order – Hardfloor Mix [note: alcune versioni di questa compilation presentano in allegato un intero disco con i remix di Blue Monday]
  • 2002: International – versione originale 12"
  • 2002: Retro – versione originale 12" e un mix di Jam and Spoon Manuela
  • 2005: Singles – versione originale 12" [note: questa versione presenta i primi secondi di sola batteria omessi] e quella del 1988 7"
  • 2011: Total - versione originale 12"

E in altre:

  • 1996 The Best...Album in the World...Ever! - nuova versione di quella 12" (di 6:45 di lunghezza)
  • 2001 Mixmag B!g Tunes - versione originale 12"
  • 2002 Electric Dreams - versione originale 12"
  • 2008 Anthems II 1991-2009 - versione del 1988 7" (mixata con Chime degli Orbital)
  • 2011 Arkives - remix di Plastikman

Lista delle tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Gillian Gilbert, Peter Hook, Stephen Morris and Bernard Sumner eccetto dove indicato.

Blue Monday[modifica | modifica wikitesto]

I compositori di Blue Monday dall'alto a sinistra in senso orario: Bernard Sumner, Gillian Gilbert, Stephen Morris e Peter Hook

12": FAC73 (UK) (1983)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday - 7:29
  2. The Beach - 7:19

7": Tonpress S-534 (Polonia) (1985)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday - 7:29
  2. Thieves Like Us - 6:36 (Arthur Baker, Gilbert, Hook, Morris, Sumner)

Blue Monday '88[modifica | modifica wikitesto]

Quincy Jones produsse il remix di Blue Monday pubblicato nel 1988

7": FAC73-7 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 - 4:09
  2. Beach Buggy - 4:18

7": Qwest 7-27979 / Cassette: Qwest 4-27979 (USA)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (Single Mix) - 4:10
  2. Touched by the Hand of God (Single Version) - 3:41

12": FAC73R (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (12" Version) - 7:09
  2. Beach Buggy - 6:52

12": Qwest 0-20869 (USA)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (12" Mix) - 7:09
  2. Blue Monday '88 (Dub) - 7:16
  3. Touched by the Hand of God (Remix) - 7:02
  4. Touched by the Hand of God (Dub) - 5:30

CD: FACD73R (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (12-inch) - 7:09
  2. Beach Buggy (12-inch) - 6:52
  3. Blue Monday '88 (7-inch) - 4:09

Video CD: FACDV73R (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (12-inch) - 7:09
  2. Beach Buggy (12-inch) - 6:52
  3. Blue Monday '88 (7-inch) - 4:09
  4. Blue Monday '88 - 4:09(Videoclip)

Cassette: Qwest 4-27979 (Canada)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday '88 (12" Mix) - 7:09
  2. Touched by the Hand of God (Single Version) - 4:10
  3. Blue Monday 1988 (Single Version) - 4:10
  4. Blue Monday 1988 (Dub version) - 7:16

Blue Monday-95[modifica | modifica wikitesto]

Il duo tedesco Hardfloor, responsabile del remix di Blue Monday del 1995

7": NUO 7 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday-95 (Hardfloor Radio Edit) - 4:16
  2. Blue Monday (Original Radio Edit) - 4:09 (attualmente noto come Blue Monday '88 (7-inch))

12": NUOX7 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday-95 (Hardfloor Mix) - 8:34
  2. Blue Monday-95 (Andrea Mix) - 8:26
  3. Blue Monday-95 (Manuella Mix) - 7:31
  4. Blue Monday (Original Mix) - 7:26

CD: NUOCD 7 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday-95 (Hardfloor Mix) - 8:37
  2. Blue Monday (Original Mix) - 7:26
  3. Blue Monday-95 (Manuella Mix) - 7:32
  4. Blue Monday-95 (Andrea Mix) - 8:28
  5. Blue Monday-95 (Plutone Mix) - 6:29

Acid House Mixes By 808 State (1988)[modifica | modifica wikitesto]

12": CAT 806 EP (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday (So Hot Mix) - 7:47
  2. Confusion (Acid House Mix) - 5:54 (Arthur Baker, Gilbert, Hook, Morris, Sumner)
  • Pubblicato solo nel 2004

Posizione nelle classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1983) Posizione

Austria (Ö3 Austria Top 40)[27]

4
Belgio (Ultratop 50 delle Fiandre)[28] 7
Belgio (VRT Top 30 delle Fiandre)[29] 7
Francia (SNEP)[30] 38
Germania (Media Control Charts)[31] 2
Irlanda (IRMA)[32] 1

Netherlands (Dutch Top 40)[33]

3
Nuova Zelanda[34] 2
Svizzera[35] 10
UK Independent Chart (Official Charts Company)[36] 1
UK Singles Chart (Official Charts Company)[37] 9
US Billboard Hot Dance Club Play[38] 5
Classifica (1984) Posizione
Nuova Zelanda[34] 9
Classifica (1985) Posizione
Nuova Zelanda[34] 29

Blue Monday '88[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1988) Posizione

Australia (ARIA)[39]

4
Belgio (Ultratop 50 Flanders)[40] 14
Belgio (VRT Top 30 Flanders)[41] 6
Germania (Media Control Charts)[42] 3
Irlanda (IRMA)[32] 2

Netherlands (Dutch Top 40)[43]

5

Netherlands (Mega Single Top 100)[44]

4
Nuova Zelanda (RIANZ)[45] 1
Svizzera (Schweizer Hitparade)[46] 9
UK Independent Chart (Official Charts Company)[36] 1
UK Singles Chart (Official Charts Company)[37] 3
US Billboard Hot 100[38] 68
US Billboard Hot Dance Club Play1[38] 1
US Billboard Hot Dance Music/Maxi-Singles Sales1[38] 9

Note:

  • 1 - In classifica con Touched by the Hand of God

Blue Monday-95[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1995) Posizione
Finlandia (Suomen virallinen lista)[47] 9
Germania (Media Control Charts)[48] 54
Irlanda (IRMA)[32] 29
Svezia (Sverigetopplistan)[49] 38
UK (Official Charts Company)[37] 17

Acid House Mixes By 808 State (1988)[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2004) Posizione
UK (Official Charts Company)[50] 76

Ripubblicazioni del 2006 e del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2006) Posizione
UK (Official Charts Company)[37] 73
Classifica (2009) Posizione
Belgio (Back Catalogue Singles Flanders)[51] 16

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Cover degli Orgy[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday
ArtistaOrgy
Tipo albumSingolo
Pubblicazione14 dicembre 1998
Durata31:46
Album di provenienzaCandyass
GenereRock alternativo
Industrial rock
Industrial metal
EtichettaWarner Bros./Reprise/Elementree
ProduttoreJosh Abraham, Orgy
Registrazione1998
Orgy Stati Uniti - cronologia
Singolo precedente
Stitches
(1998)
Singolo successivo
Fiction (Dreams in Digital)
(2000)
Blue Monday/Stitches
ArtistaOrgy
Tipo albumSingolo
Pubblicazione9 febbraio 1999
Durata48:04
GenereRock alternativo
Industrial rock
EtichettaWarner Bros./Reprise/Elementree
ProduttoreJosh Abraham, Orgy
Registrazione1998
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic (Blue Monday(single)) 2.5/5 stelle[52]
AllMusic (Blue Monday / Stitches) 2.5/5 stelle[53]

Blue Monday è il secondo singolo del gruppo alternative metal statunitense Orgy pubblicato il 14 dicembre 1998 come cover dei New Order[54]. Internazionalmente fu una hit,[55] apparendo in molte classifiche in tutto il mondo e venendo lodata per la sua fresca fusione fra industrial e metal[56]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista per il Billboard Magazine, il chitarrista della band Amir Derakh disse che lavorando per la cover dei New Order volevano «rendere giustizia all'originale Blue Monday» si aspettavano molta più critica di quella ottenuta. Inoltre ammise che si sentirono fortunati di aver fatto una propria versione della composizione, che risultava quasi una cosa che avevano scritto loro.[57] Il fatto che il loro primo grande successo fu una cover di un pezzo synthpop anni ottanta non gli diede fastidio.[58]

La prima pubblicazione di Blue Monday presentò molti vari mix del rifacimento (molti in versione dance[59] che richiamano la scena club underground[57] e sotto il nome di "Club Mix" 2000, una popolare serie di antologie house[60]) e, visto il suo grande successo, decisero di includere anche il loro successivo singolo, Stitches, nella seconda edizione. Con il supporto dell'etichetta discografica questa versione è stata accompagnata da un videoclip, reso pubblico il 9 febbraio 1999[57] in formato QuickTime. The music video for "Blue Monday" also appeared on several music television stations, and the song was also released on vinyl.[61]

Successo[modifica | modifica wikitesto]

La canzone venne mandata in onda da molte stazioni radiofoniche di musica hard rock[58] e su MTV fu una vera e propria hit,[55] con l'apparizione sulle trasmissione 120 minutes[57] e TRL, nella quale debuttò all'ottavo posto il 22 febbraio 1999.[62] Fu quindi il trampolino di lancio degli Orgy per il successo, come testimoniano i concerti fatti all'Ozzfest[63] e al Family Values Tour[55] e la ri-pubblicazione con Stitches.[57] La rivista Spin Magazine la inserì nella sua "Hits of the Year" del 1999.[64] Come se non bastasse, molti critici concordano che questa cover permise di far conoscere al pubblico mondiale il filone del cyberpunk, meglio esemplificato nel film The Matrix, uscito guarda caso poco dopo.[65] In un'intervista di Joel Gallen per il Los Angeles Magazine, i supervisori della musica erano in discussione se usarla per una scena di football sul film Non è un'altra stupida commedia americana assieme ad altre.[66] Disse che «aveva energia» e così, alla fine, la inserì nella colonna sonora[67].[68]

Amir Derakh, chitarrista degli Orgy

Il pezzo, come già accennato, scalò le classifiche di tutto il mondo, come "Commercial Alternative Cuts" della CMJ[69], quelle Alternative, Pop e dance della Billboard, del Time Magazine[70] e del Newsweek[71] nel 2000.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday è stata soprannominata come la versione più aggressiva fatta negli anni novanta di una composizione dei New Order,[59] ed è considerata parte del risorgimento della new wave tramite cover in chiave metallica, insieme al rifacimento del classico dei Dead or Alive You Spin Me Round (Like a Record) da parte dei Dope.[72] Molti critici attribuiscono il successo di Candyass proprio al singolo in questione e ad alcune anticipazioni che resero la band una one-hit wonder, in quanto quest'ultima ebbe serie difficoltà ad eguagliare il successo guadagnato con questa canzone, tuttora il loro miglior prodotto.[57][73] Porter W. Richards della Sputnik trovò i brani dell'album di fatto più o meno tutti uguali, mentre questo balzava subito all'orecchio come qualcosa di diverso.[56]

Nel gennaio del 2000, in una intervista dello Spin Magazine, il cantante e il chitarrista dei Buckcherry Josh Todd e Keith Nelson non elogiarono particolarmente la cover, poiché era molto simile ai brani dei Nine Inch Nails e le sue sonorità erano troppo «meccaniche».[64] Anche l'autrice della serie a fumetti Blue Monday Chynna Clugston ne parlò male, mostrando antipatia per l'idea sbagliata che avevano preso in prestito dalla sua opera.[74]

Lista delle tracce[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday (single)[75][modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday (Radio Edit) - 3:48
  2. Blue Monday (Album Version) - 4:26
  3. Blue Monday (Club 69 Mix) - 8:45
  4. Blue Monday (Club 69 Dub) - 8:14
  5. Blue Monday (Optical Vocal) - 6:33

Blue Monday/Stitches[53][modifica | modifica wikitesto]

Green Velvet, alias Curtis Jones, è uno dei dj che remixò la cover di Blue Monday degli Orgy
  1. Blue Monday - 4:29
  2. Blue Monday (Optical Vocal) - 6:40
  3. Stitches (Green Velvet Mix) - 6:13
  4. Blue Monday (Club 69 Mix) - 8:43
  5. Blue Monday (Club 69 Dub) - 8:13
  6. Blue Monday (Optical Instrumental) - 6:41
  7. Blue Monday (DJ Dan Remix) - 9:32

Posizione nelle classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1998-1999) Posizione
Australia 36
Canadian Singles Chart[38] 5
CMJ Commercial Alternative Charts[69] 4
Germania (Media Control Charts)[76] 83
Nuova Zelanda[75] 30
US Billboard Hot 100[77] 56
US Billboard Hot 100 Singles Sales 30
US Billboard Hot Dance Club Play[77] 2
US Billboard Hot Dance Music/Maxi-Singles Sales[77] 1
US Billboard Hot Mainstream Rock Tracks[77] 18
US Billboard Modern Rock Tracks[77] 4
US Billboard Top 40 Mainstream[77] 32

Apparizioni[78][modifica | modifica wikitesto]

  • Blue Monday (single) (1998)
  • Blue Monday/Stitches (1998)
  • Candyass (1998)
  • I Still Know What You Did Last Summer (1998)
  • Big Shiny Tunes 4|Big Shiny Tunes, Vol. 4 (1999)
  • Club Mix 2000 (K-Tel) (1999)
  • Family Values Tour '98 CD (1999)
  • Shades of Technology (1999)
  • The F111 House Session (2000)
  • Kerrang: Life Is Loud (2001)
  • Not Another Teen Movie (2001)
  • Ultimate Teen Flick Soundtrack (2002)
  • Nevermind the Originals, Here's the Covers (2003)
  • X-Treme Rock (2003)
  • Game Center CX Stagione 1, Episodio 7 (2004)
  • All That Alternative (2005)
  • Trans Global Spectacle (2005)
  • The Take - Una storia criminale (serie televisiva) (2009)

Cover dei Flunk[modifica | modifica wikitesto]

Blue Monday
ArtistaFlunk
Tipo albumSingolo
Pubblicazione8 aprile 20023 giugno 2002
GenereMusica elettronica
EtichettaBeatservice
BS053 (CD)
FormatiCD

Il duo norvegese di musica elettronica Flunk fece una cover di Blue Monday e la pubblicò come singolo nel 2002. Questa versione si differenzia in molti punti dalle precedenti: è infatti molto più lenta, a mo' di ballata e ruota tutta attorno al testo che è cantato in modo più enfatico di Sumner su quella originale del 1983. Anche questa riuscì a diventare una hit,[79], anche se forse più sulla scia dei suoi predecessori che per una qualsivoglia rilevanza propria. Venne ben accolta dai critici di musica elettronica,[79] tranne che da Mallory O'Donnell di Stylus Magazine, che disse che i Flunk «hanno soltanto mostrato la scarsezza della melodia» della canzone dei New Order.[80] Venne inclusa nella colonna sonora di A testa alta con Dwayne Johnson. Fu remixata successivamente ben sette volte e pubblicata solo su EP, intitolato appunto Blue Monday.

EP del 2002[modifica | modifica wikitesto]

  1. Blue Monday
  2. Eight Days A Freak
  3. Blue Monday (Howard Maple Mess Up Mix)

Cover degli 808 State[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, la Rephlex Records di Aphex Twin distribuì una versione acid house di Blue Monday da parte degli 808 State registrata nel 1988. Una delle preferite all' Hot Night di The Haçienda, fu reputata perduta fino a che Sean Booth degli Autechre chiese a Graham Massey di scavare nell'archivio delle opere vecchie degli 808 State.[81] Aphex Twin disse a quei tempi: «Se sei un appassionato di musica da ballo queste registrazioni sono quasi come un anello mancante. Gruppi come i New Order hanno contribuito a creare l'house, l'acid e la techno. Si tratta di un omaggio fatto ai vecchi dagli 808.»[82]

Performance su Rock Band[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 novembre 2010 la traccia venne resa disponibile al download per suonarla nel videogioco Rock Band 3 in Basic rhythm e in una modalità PRO che si avvale dell'uso di una vera chitarra, un vero basso e un MIDI compatibile con un kit di batteria elettronica e tastiere in addizione ad un'armonia in tre parti con il coro.[83][84]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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