Angeli (Neon Genesis Evangelion)

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Nel film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, l'Angelo Ramiel muta il proprio corpo in una forma simile allo sviluppo tridimensionale di un ipercubo

Gli Angeli (使徒 Shito?, lett. "Apostoli") sono una razza fittizia apparsa nella serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga scritto e illustrato da Yoshiyuki Sadamoto. Gli Angeli appaiono in numerose opere tratte dalla serie animata, in diversi manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'original net anime Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion.

Nella serie animata originale sono gli antagonisti del genere umano[1] che a più riprese attaccano il quartier generale di un'agenzia speciale chiamata Nerv, situato nella città di Neo Tokyo-3. Quasi tutti gli Angeli vengono da una misteriosa entità chiamata Adam; gli esseri umani invece discendono da un essere simile ad Adam di nome Lilith, secondo Angelo[2]. Per contrastarli, la Nerv possiede alcuni mecha chiamati Evangelion, che dispongono come loro di un misterioso campo di forza chiamato AT Field.

I loro nomi, specificati nel quattordicesimo episodio della serie animata[3], fanno riferimento agli omonimi angeli della tradizione giudaico-cristiana[4], con l'eccezione dell'Angelo Adam[5]. Le caratteristiche e le funzioni specifiche di un Angelo ricalcano intenzionalmente quelle del proprio omonimo delle antiche fonti sacre[6], formando così un complesso intreccio di simbolismi[7][8].

Significato del nome e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

Hideaki Anno, regista e sceneggiatore di Neon Genesis Evangelion

Durante la realizzazione di Neon Genesis Evangelion si decise di inserire il tema di «una battaglia fra divinità ed esseri umani». In una delle bozze preliminari, gli Angeli, noti con il nome Apostolo (アポストロ Aposutoro?), furono concepiti come «degli antichi reperti sparsi per tutto il globo terrestre» e lasciati in letargo da una misteriosa prima razza ancestrale (第1始祖民族 Dai'ichi shiso minzoku?). Nelle intenzioni iniziali sarebbero stati ventotto; il primo di loro, Adam, sarebbe stato ritrovato nella regione del Mar Morto, ma distrutto in una misteriosa esplosione verificatasi quindici anni prima degli eventi della serie[9]. Nel ventiquattresimo episodio, intitolato Ora, il tempo promesso (今、契約時間 Ima, keiyaku jikan?), ci sarebbe stata una grande battaglia contro dodici Apostoli fortissimi, discesi tutti insieme dalla luna; gli esseri umani avrebbero compreso la propria impotenza di fronte alla schiacciante superiorità degli Apostoli e si sarebbe avvicinato «il tempo promesso»[10][11]. In una proposta avanzata dal mecha designer della serie, Ikuto Yamashita, fu contemplata l'esistenza di due antiche civiltà preistoriche, apparse sul pianeta Terra molto tempo prima dell'effettiva comparsa dell'umanità ed entrambe dotate di tecnologie estremamente avanzate. La prima di queste civiltà, nota come «prima razza ancestrale», avrebbe creato gli Evangelion, che si sarebbero in seguito ribellati ai propri creatori, causandone l'estinzione. Una seconda razza avrebbe creato la lancia di Longinus nel tentativo di sconfiggerli; in seguito al tragico avvenimento, una «seconda razza ancestrale» avrebbe creato gli Angeli, spargendoli per il globo terrestre in stato quiescente come contromisura nel caso in cui qualcuno avesse tentato di riattivare gli Evangelion[12].

Nella versione finale degli eventi gli Angeli furono chiamati Shito (使徒? lett. Apostolo), scegliendo come traduzione inglese ufficiale il termine Angel, «angelo», scritto in caratteri latini[13]. Nella religione cristiana, il termine greco apostolos, "inviato", indica i dodici discepoli che Gesù Cristo, nel vangelo secondo Luca, sceglie fra i propri seguaci in onore delle dodici tribù di Israele. In senso più ampio, il termine apostolo può riferirsi ad una persona incaricata di svolgere una missione estremamente importante[14]. Riprendendo alcune dottrine della cabala ebraica, gli Angeli non furono concepiti come degli "invasori" esterni, ma come «esseri presenti a tutti gli effetti nella Creazione e da poco "risvegliati"»[15]. In una delle bozze preliminari della serie, il supercomputer della Nerv, il cosiddetto Magi System, avrebbe assegnato un nome a ciascuno di loro. Hideaki Anno, regista e sceneggiatore della serie, diede direttive generali per l'ideazione di ognuno di loro[6].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli sono caratterizzati da una sfera rossa chiamata "nucleo"

Gli Angeli sono esseri organici la cui struttura microscopica è di natura particellare e ondulatoria. All'inizio della serie non se ne conoscono in alcun modo gli obbiettivi, né le cause che muovono le loro azioni[16]. Altrettanto sconosciuta è la ragione del loro appellativo, tradizionalmente associato al concetto di divinità[17]. Anche la Nerv, con le sue avanzate conoscenze scientifiche, non è in grado di analizzarne le modalità d'azione[18], ma tutti sembrano indiscriminatamente attratti da un Angelo rinchiuso nella sezione più profonda del quartier generale dell'organizzazione, chiamata Terminal Dogma[19]. Il loro corredo genetico presenta un grado di affinità pari al 99,89% con quello dell'uomo. Gli Angeli possono avere le forme più svariate, da quelle vagamente antropomorfe a quelle di un solido geometrico, e dimensioni ugualmente variabili, da quelle di un gigante a quelle di pochi micron. Molti Angeli sono dotati di una sfera di colore rosso conosciuta come "nucleo", o "sfera di luce", organo che sembra rappresentare la loro principale fonte energetica[20]. Universale è la loro capacità di generare un campo di forza chiamato AT Field analogo a quello degli Eva, ma di potenza molto superiore, e di rigenerare i propri tessuti[21]. Si ipotizza che il nucleo degli Angeli possa essere alla base della forza motrice nota come meccanismo S²[22]. Sembra che i loro nomi vengano specificati in antichi documenti chiamati rotoli del mar Morto in possesso di un'organizzazione segreta chiamata Seele, ma poche persone sembrano esserne consapevoli, anche all'interno della Nerv[23].

Sconosciuta è la ragione dei loro attacchi o il motivo per il quale compaiano alla volta di Neo Tokyo-3 singolarmente. Nella sequenza iniziale della diciassettesima puntata, un membro di un misterioso organo chiamato Commissione per il Perfezionamento dell'Uomo sostiene che: «Le loro azioni sono chiaramente indipendenti, almeno finora»[24]. Sciolta la riunione, il comandante supremo della Nerv, Gendō Ikari, sostiene che gli Angeli «stanno iniziando ad acquisire la conoscenza»[25]. Per verificare l'eventuale natura di un Angelo, l'agenzia speciale Nerv analizza il diagramma d'onda di oggetti non identificati. Il diagramma d'onda di un Angelo è indicato con l'espressione inglese boold type: blue, traducibile come «tipologia sanguigna» o gruppo sanguigno di colore blu[26]. Altra caratteristica comune a tutti gli Angeli è un misterioso organo chiamato "Frutto della Vita", tracciando una notevole somiglianza con la specie umana, che dispone invece del cosiddetto "Frutto della Conoscenza"[27].

Elenco degli Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Adam[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione grafica di Adam Kadmon e dell'Albero della Vita

Adam (アダム Adamu?) è il capostipite degli Angeli. Nella serie animata originale è rappresentato come un gigante di luce (ひかりの巨人 Hikari no kyojin?) con le fattezze di un Evangelion[28][29]. Viene rinvenuto in Antartide da un team di ricerca chiamato spedizione Katsuragi, che inizia ad esaminare la sua misteriosa fonte energetica, un motore ad energia perpetua noto come elemento S²[30][31]. Nel 2000 gli scienziati lo risvegliano grazie ad una teoria chiamata Super-Solenoide, e, a causa di un esperimento occorso il 13 settembre, avviene una grande catastrofe planetaria chiamata Second Impact, durante la quale viene ridotto in stato embrionale. Dietro l'avvenimento si cela una setta chiamata Seele[32][33], la cui dottrina punta al Sentiero verso Adam Kadmon (アダム・カダモンへの道 Adamu kadomono no michi?), «l'avvento di una divinità eterna ed immortale»[34]. Dopo diversi anni, un uomo chiamato Ryōji Kaji lo trasporta sotto forma di embrione fino al quartier generale della Nerv e al comandante supremo dell'agenzia, Gendō Ikari[35], chiamandolo «la chiave del Progetto del Perfezionamento dell'Uomo» e «il primo essere umano»[36].

Secondo il libro della Genesi dell'Antico Testamento, Adamo è il primo essere umano mai esistito, creato da Dio a Sua immagine e somiglianza. Sull'origine etimologica del nome Adam sono state formulate varie teorie, fra le quali «terra», «rosso», e «creare»[27]. Stando a quanto narrato dall'Antico Testamento, da Adamo è stata creata la prima donna, Eva. Per analogia, nel ventunesimo episodio di Neon Genesis Evangelion viene rivelato che gli Evangelion sono stati creati a partire da materiale biologico proveniente da Adam[37][38]. Nella cabala ebraica Adamo viene descritto come una sorta di divinità, un essere capace di dare vita e, al tempo stesso, un'entità a cui tutte le cose sono destinate a tornare. Per analogia, Kaworu Nagisa, diciassettesimo ed ultimo Angelo, afferma che «coloro che provengono da Adam devono ritornare ad Adam»[39]. Nella terminologia cabalistica l'umanità «in stato di perfezione mentale e spirituale» viene indicata con il nome di Adam Qadmon[7]. In alcuni testi ermetici cabalistici si dice che Adamo, prima di commettere il peccato originale, fosse un gigantesco essere di luce[40]. Per la sua creazione, gli autori di Neon Genesis Evangelion si sono ispirati ad alcune dottrine cabalistiche, secondo le quali tutte le creature, senza alcuna eccezione, sono basate su Adam Kadmon, rimanendo però incomplete[41]. Nel diciassettesimo Angelo, Tabris, è racchiusa la sua anima, e il suo embrione viene impiantato nel corpo del comandante Ikari[42].

Lilith[modifica | modifica wikitesto]

Lilith (リリス Ririsu?) è il secondo Angelo. È conservato nella sezione più sotterranea del quartier generale della Nerv, il Terminal Dogma[43]. Il suo volto è coperto da una maschera su cui sono disegnati i sette occhi di un misterioso logo chiamato blasone della Seele[44]. Ha le sembianze di un gigantesco gigante antropomorfo di colore bianco con le mani incrociate ad una croce di colore rosso e privo della parte inferiore del corpo. Al posto degli arti inferiori, Lilith possiede numerose gambe apparentemente umane che spuntano dalla parte bassa del tronco. Nel suo petto è conficcata un'arma chiamata lancia di Longinus, particolare questo che avvicina la sua figura a quella di Cristo. Quando la lancia viene estratta, la parte inferiore del corpo di Lilith si rigenera all'istante[45]. Sono pochi a conoscere la sua vera identità, e anche a coloro cui è dato saperne l'esistenza viene fatto credere che si tratti del primo Angelo Adam[46]. La sua vera identità viene rivelata dall'Angelo Tabris nel ventiquattresimo episodio della serie, e lui stesso non riesce a identificare Lilith come tale se non dopo averla vista con i propri occhi. Per inciso, in Mesopotamia il nome Lilith indicava uno spettro femminile notturno nominato nel libro di Isaia dell'Antico Testamento[47]. Nelle scritture rabbiniche si dice che fosse la prima moglie di Adamo, e che dall'unione di Adamo e Lilith nacquero demoni e spiriti[27].

L'anima di Lilith è custodita all'interno del corpo di Rei Ayanami; quando l'anima e il corpo dell'Angelo si uniscono, ha inizio un evento chiamato Third Impact, tramite il quale le anime di tutti gli esseri umani si fondono in un unico essere in sé completo. Nel film The End of Evangelion, dopo l'unione con Rei, il corpo di Lilith assume le sembianze della ragazza e si ingrandisce fino a raggiungere le dimensioni della Terra, sviluppando così un gigantesco AT Field[48]. Nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion, Lilith viene definitiva l'origine della vita del pianeta Terra e «il fondamento della sua fine»[49]. Pare che il vero scopo degli Angeli sia quello di raggiungerla[50]. Secondo alcune informazioni contenute nel videogioco Neon Genesis Evangelion 2, gli Angeli diretti verso il quartier generale della Nerv tentano di entrare in contatto con lei; al contempo, il videogioco aggiunge che: «Alcuni Angeli stavano tentando di raggiungere Lilith ed annientare tutte le forme di vita, altri non agivano seguendo un piano, altri ancora stavano tentando di recuperare Adam, il loro progenitore»[34].

Sachiel[modifica | modifica wikitesto]

Un cosplay di Sachiel all'Anime Expo del 2011

Sachiel (サキエル Sakieru?) è il terzo Angelo[51], il primo ad attaccare la città di Neo Tokyo-3[7]. Benché il suo aspetto e le sue dimensioni siano assai diverse da quelle di un uomo, la struttura fondamentale di questo essere resta simile a quella di una figura umana: si erge e cammina su due gambe, è dotato di due braccia perfettamente mobili, due mani prensili fornite di tre dita ciascuna, e sul lato frontale della parte alta del tronco presenta una sorta di disco mobile di colore chiaro, simile alla faccia di un essere vivente, in cui si notano due fori che, in maniera del tutto analoga a degli occhi, si chiudono con ritmo irregolare per brevi istanti. Sachiel è in grado di agire sia sulla terraferma che in mare. Sui lati esterni delle gambe è possibile notare due organi simmetrici mobili simili a branchie, grazie ai quali riesce ad agire sia sulla terraferma che in mare[52]. Nel primo episodio della serie la sua «faccia» viene gravemente danneggiata, ma, sfruttando le sue spiccate capacità rigenerative, riesce a rigenerarne un'altra identica alla prima, che viene così rimpiazzata[53][54]. Nonostante venga attaccato dalle forze armate delle Nazioni Unite, riesce a sopravvivere a pesanti raffiche di fuoco di carri armati e lanciarazzi[55][56] e alla loro arma più potente, nota come mina N²[57].

In seguito allo scontro apprende l'esistenza di armi voltanti a lungo raggio, e dopo aver iniziato una sorta di rigenerazione riesce a replicare l'efficacia di quest'arma, sviluppando la capacità di lanciare potentissimi raggi esplosivi[58]. Sachiel ha la capacità di volare, limitata però ad alcuni balzi a breve distanza[59]. Dal punto di vista bellico, al di là delle sue elevate capacità di combattimento corpo a corpo, l'Angelo può utilizzare una coppia di armi da punta incorporate nei propri arti superiori, note come «lance protrattili» o «lance di luce» (光の槍 hikari no yari?)[60], contenute negli avambracci[61][62]. Nel secondo episodio della serie affronta in battaglia l'Eva-01, il quale, dopo aver neutralizzato il suo AT Field, gli spezza entrambe le braccia. In un disperato attacco suicida, l'Angelo, dopo essersi «fluidificato» e trasformato in un'unica grande sfera molle, si avvolge al corpo dell'Eva, per poi esplodere[63][64].

Nelle antiche fonti sacre, Sachiel è presentato come l'angelo dell'acqua[65]. Per analogia, in Neon Genesis Evangelion è in grado di agire sia su terraferma che in ambiente sottomarino[66]. Nella tradizione religiosa, Sachiel è annoverato nel coro dei cherubini. Secondo l'Antico Testamento, i cherubini sono posti con delle «lance di fuoco» alla difesa dell'Albero della Vita[67], particolare questo che potrebbe essere ricondotto alle sue «lance protrattili» da combattimento[68]. Nel film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, Sachiel viene indicato come quarto angelo invece che terzo[69].

Shamshel[modifica | modifica wikitesto]

Shamshel (シャムシェル Shamusheru?) è il quarto Angelo. Nella serie originale è il secondo nemico in ordine di comparsa[70][71] e si manifesta a sole tre settimane di distanza da Sachiel[72]. Presenta un aspetto vagamente simile a quello di un insetto[7], e benché dotato di zampe, si muove volando a bassissima quota, a poche decine di metri dal suolo, e a una velocità estremamente ridotta. Sulla parte superiore della testa presenta delle macchie circolari simili ad occhi, la cui esatta funzione bellica o organica degli occhi è sconosciuta. In combattimento usa due armi simili a fruste luminescenti dalle elevatissime capacità di perforazione e di taglio[73], che sul campo di battaglia si rivelano capaci di perforare l'addome dell'Eva-01[59]. È probabile che a sviluppare la loro elevatissima capacità di taglio sia un'altissima eccitazione molecolare, similmente all'arma nota come Progressive Knife[74].

La doppia elica di un cromosoma. La disposizione e le coordinate dei segnali del quarto Angelo corrispondono al 99,89% a quelle del patrimonio genetico umano[75][76]

La sua prerogativa principale è quella di mutare disposizione in base alla situazione e al comportamento dell'obbiettivo[77][78]. Durante la battaglia riesce, consapevole delle conseguenze, a recidere l'Umbilical Cable dell'Eva-01[79]. Dopo la sua definitiva sconfitta, avvenuta nella seconda fase del combattimento contro lo 01, il corpo esanime dell'Angelo viene prelevato e analizzato dagli scienziati della Nerv[59][78], che per l'occasione costruiscono intorno al suo corpo un vero e proprio cantiere[80]. Facendo una stima delle dimensioni del prefabbricato che lo contiene, Shamshel dovrebbe misurare fra i 150 e i 200 metri di lunghezza[81]. La materia di cui è costituito l'Angelo è caratterizzata da una struttura ondulatoria la cui lunghezza d'onda corrisponde a quella della luce blu. Un'altra schermata mostra una mappa del DNA umano. Secondo le parole di Ritsuko Akagi, le due mappe, quella dell'Angelo e quella umana, coincidono al 99,89%[80].

Porta il nome dell'angelo del giorno, guardiano del giardino dell'Eden[82][83]. Per analogia, nella serie la lotta contro Shamshel si svolge in pieno giorno[84]. Il suo design è ispirato a quello di una creatura aliena nota come l'«Extraterrestre di tre metri», il cui garage kit (particolare tipo di modellino "scolpito") è stato realizzato dalla General Products, celebre azienda socia della Gainax[85]. A differenza della serie televisiva originale, nel remake Rebuild of Evangelion Shamshel è enumerato come quinto angelo[79]. Anche il suo design ha subito alcune modifiche. All'interno del corpo dell'Angelo è stata inserita materia luminescente, gli sono state conferite sfumature semitrasparenti, e il movimento dei tentacoli nel petto è diventato meccanico. Le due fruste luminescenti sono state disegnate interamente a mano[86].

Ramiel[modifica | modifica wikitesto]

Ramiel (ラミエル Ramieru?) è il quinto Angelo[87]. Il suo corpo, simile a quello di un ottaedro regolare di colore blu, presenta una superficie appare lucida e levigata[88]. Dalla parte inferiore fuoriesce un lunghissimo shield con un diametro di 17,5 metri che, perforando il terreno, arriva a sfiorare il quartier generale sotterraneo della Nerv[89]. È fornito di un cannone a particelle accelerate, il cui fuoco viene sparato attraverso una fessura presente tra le due piramidi dell'ottaedro[90]. Il cannone, sfruttando la collisione di particelle subatomiche, emette un potentissimo fascio luminoso di fotoni[91], capace di fondere anche il più resistente dei materiali[92]. A differenza dei precedenti Angeli, la forma di Ramiel è perfettamente geometrica e il nucleo si trova all'interno del corpo[88], particolarità in cui si potrebbe vedere un mirato superamento del punto debole dei suoi antecessori, che porterebbe a ipotizzare l'esistenza di capacità cognitive, mnemoniche ed evolutive collettive degli Angeli[93].

Le sembianze di Ramiel riprendono la costruzione di un ottaedro regolare di colore blu

Nel quinto episodio della serie, l'Eva-01 esce in superficie per intercettarlo, ma il nemico gli spara contro il suo potentissimo raggio di luce[88]. Il fatto che l'Angelo attivi la propria arma prima dell'effettiva uscita in superficie dell'Unità fa supporre che questi fosse in grado di rilevare la presenza e la posizione dell'Evangelion-01 all'interno del suolo, prima ancora che potesse entrare all'interno di un suo ipotetico campo visivo[94]. Per far fronte alla minaccia, Misato Katsuragi elabora una strategia bellica chiamata Operazione Yashima, diretta al suo annientamento, durante la quale riesce ad attaccare nuovamente l'Eva-01. Benché l'Unità si trovasse al di fuori della stimata area di fuoco del suo fascio a fotoni, Ramiel riesce a colpirlo con il proprio cannone a particelle accelerate, e non è chiaro se fossero i calcoli della Nerv a essere errati o se sia stato l'Angelo ad essersi evoluto[95]. L'Operazione Yashima riesce a far fronte alle sue elevate capacità difensive cercando di colpire il bersaglio con un'arma da cecchino a lungo raggio, ossia un cannone a positroni capace di accumulare e di emettere un altissimo livello di energia con un'enorme potenza di fuoco[96][97].

Il quinto Angelo porta il nome di quello che nelle fonti religiose è identificato come l'angelo del tuono e della misericordia, Ramiel[66]. Il suo nome, scritto in ebraico, è traducibile come «tuono di Dio» o anche, secondo la tradizione ebraico-cristiana, «compassione di Dio»[47][98]. Nel primo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, è indicato come sesto Angelo[99]. Mentre nella serie originale il suo corpo resta sempre identico, nel film Ramiel può trasformare la sua forma originaria di ottaedro regolare in una grande varietà di sembianze differenti[86]. Gli autori hanno voluto riprendere un'immagine disegnata 20 anni prima da Taka Watanabe raffigurante un corpo quadrimensionale in movimento in un mondo tridimensionale[86].

Gaghiel[modifica | modifica wikitesto]

Gaghiel (ガギエル Gagieru?) è il sesto Angelo[100]. Compare nelle acque dell'Oceano Pacifico, diretto all'attacco della flotta delle Nazioni Unite impegnata nel trasporto marittimo dell'Eva-02. Il sesto Angelo si differenzia in maniera assai netta dai tre precedenti, tutti manifestatisi alla volta della città di Neo Tokyo-3. Nel suo aspetto esteriore, Gaghiel ricorda una creatura acquatica. Il suo corpo presenta numerose appendici simili a pinne e ha una forma aereo-dinamica, che gli consente di spostarsi ad incredibile velocità. Sulla zona superiore del corpo si nota una piccola faccia a disco che, collocata praticamente sopra la bocca, appare del tutto simile alle due facce a disco del terzo Angelo, Sachiel[101]. Pur non attuando nessuna strategia bellica particolare, conduce un attacco a strapiombo sulla flotta navale delle Nazioni Unite usando l'imponente mole del proprio corpo[102]. In prossimità dei propri obbiettivi apre quella che sembra essere la sua cavità orale, stringendoli fra le sue zanne affilate. Il suo punto debole, il nucleo, si trova all'interno della bocca[103], ragion per cui in condizioni normali non risulta esposto[104]. Nell'ottavo episodio, l'Angelo si getta sulla portaerei Over the Rainbow, e si dirige all'attacco dell'Eva-02 precipitata in mare[105] nella zona dell'attuale Itō, città sulla costa orientale della penisola di Izu, nella prefettura di Shizuoka[105][106].

Il suo corpo, che raggiunge i 600 metri di lunghezza, lo rende di gran lunga più grande e più imponente rispetto a tutti gli Angeli precedenti[107]. Per il suo annientamento si rende necessaria un'operazione bellica condotta dall'Unità Eva-02 in collaborazione con la flotta del pacifico delle Nazioni Unite: l'Eva-02, rimasto imprigionato tra le fauci dell'Angelo, dopo averne neutralizzato l'AT Field, riesce a spalancarne la bocca, così da permettere a due navi da guerra corazzate, opportunamente evacuate e inabissate, di penetrare all'interno del nemico e di fare fuoco a distanza zero direttamente sul suo nucleo[108][109]. Le possibili cause del peculiare comportamento di questo Angelo sembrerebbero da riconnettersi alla presenza dello stesso Eva-02, o, più probabilmente, del primo Angelo Adam, trasportati sulle navi della flotta delle Nazioni Unite[104][110]. Nella tradizione giudaico-cristiana, Gaghiel è l'angelo dei pesci[111][112]. Il nome ebraico "Gaghiel" è traducibile come «ruggente bestia di Dio», una possibile allusione al suo aspetto, simile a quello di un'enorme bestia acquatica, e alla sua peculiare tecnica di attacco[113].

Israfel[modifica | modifica wikitesto]

Israfel (イスラフェル Isuraferu?) è il settimo Angelo[114]. Come molti suoi predecessori, Israfel si avvicina a Neo Tokyo-3 via mare[115], venendo così intercettato dagli Evangelion 01 e 02 nel tratto di costa corrispondente all'attuale golfo di Suruga[116]. Asuka, a bordo del suo Eva-02, colpisce Israfel con un poderoso colpo del suo Sonic Glaive[117] dividendolo a metà, ma l'Angelo si rigenera in due parti, ambedue in grado di battersi separatamente[118]. Le due Unità, sconfitte, rientrano alla base, in attesa di un secondo confronto con il nemico. La principale caratteristica di Israfel risiede nella sua capacità di scissione[104][119]. La più incredibile delle particolarità del processo è rappresentata dalla sua effettiva reversibilità: i due individui figli possono riunirsi e tornare a formare l'individuo padre[119]. Oltre al corpo, l'Angelo divide il proprio nucleo, che, prima della scissione, è posizionato al centro del tronco[120]. La lucentezza che ne caratterizza il corpo e la capacità di separarsi in due sembra accostabile all'elemento chimico del mercurio[121].

Il volto di Israfel ricorda lo taijitu, rappresentazione simbolica dei concetti taoisti di yin e yang

In seguito alla sconfitta degli Eva 01 e 02, il settimo Angelo viene attaccato dalle forze armate delle Nazione Unite con le potentissime bombe N²[122]. Grazie a questo provvidenziale intervento delle Nazioni Unite si riesce ad arrestare temporaneamente l'avanzata dell'Angelo[123]. I due individui generati dalla sua scissione vengono chiamati «Kō» e «Otsu»[122]. Dopo un provvidenziale processo di rigenerazione, l'Angelo fonde nuovamente i due individui generati dalla scissione, così da riacquistare il suo aspetto originario e ricominciare la sua avanzata[104]. In campo offensivo, lancia contro gli Eva potenti raggi dall'alto potenziale distruttivo e utilizza i propri arti superiori come lame[124]. Secondo una spiegazione data dal maggiore Katsuragi, l'unico modo per sconfiggere Israfel è rappresentato da «un doppio attacco coordinato sul suo nucleo». Si suppone che fra i due individui rigenerati dalla scissione dell'Angelo permanga una sorta di legame che ne accomuna i comportamenti, e allo stesso modo la vulnerabilità[125]. Alla fine l'intuizione di Misato risulta vincente; nel secondo scontro, i due Eva, muovendosi perfettamente sincronizzati a tempo di musica[118][126], in soli 62 secondi attaccano l'Angelo, che si divide in due come nello scontro precedente[127], e spiccano un salto nel cielo, sferrandogli un calcio che ne fa esplodere il nucleo[128][129].

Il settimo Angelo prende il nome dal messaggero della Musica e della Risurrezione, Israfil[130]. Per inciso, sia nella Cabala che nella cultura islamica, è l'angelo incaricato di soffiare la tromba del giorno del Giudizio[131]. È simbolica, dunque, la scelta di Hideaki Anno di organizzare contro di lui un attacco armonizzato su una melodia della durata di 62 secondi[121]. La sua funzione di angelo della resurrezione è una probabile allusione alla sua capacità di scissione, grazie alla quale riesce a "rigenerarsi" dopo un'apparente sconfitta[113]. I nomi con cui la Nerv chiama i due individui generati dalla scissione di Israfel, Kō e Otsu, equivalgono agli occidentali A e B, le tipiche nomenclature schematiche attribuite ai primi due elementi di una serie di oggetti. I termini Kō e Otsu provengono dalla serie dei cosiddetti Dieci Segni del Calendario (noti in giapponese come Jikkan), dieci kanji che indicavano i diversi giorni che componevano le decadi in cui si usava dividere i mesi[122].

Sandalphon[modifica | modifica wikitesto]

Le tre sezioni principali del corpo di un trilobite. Per il design di Sandalphon, gli autori di Evangelion si sono ispirati a tali caratteristiche creature preistoriche

Sandalphon (サンダルフォン Sandarufon?) è l'ottavo Angelo[132]. Viene rilevato nella forma di una semplice macchia indistinta appena visibile all'interno del cratere vulcanico del Monte Asama in uno stato simile a quello di un embrione umano e simile a quello di una crisalide, in cui sono visibili un paio di gambe, due braccia dotate di cinque dita per ciascuna mano, un corpo provvisto di una piccola coda e una testa completa di occhi. In conseguenza di ciò, la Nerv decide di avviare un tentativo diretto di cattura dell'Angelo[133]. Tuttavia, l'Angelo si risveglia durante la fase di cattura e cambia il suo corpo in un breve lasso di tempo[104]. A seguito della metamorfosi, Sandalphon dà luogo ad una sorta di schiusa, emergendone radicalmente cambiato. Nella sua forma finale, il suo corpo ricorda il pesce Limanda, sia nella forma che nella disposizione delle pinne e degli occhi, posizionati in coppia sul lato sinistro della parte frontale del dorso[134]. Si scontra con l'Eva-02 di Asuka, dando prova di straordinarie capacità di resistenza fisica[135]. Il suo nucleo è, con ogni probabilità, celato all'interno del corpo, ragion per cui non risulta visibile in nessun momento della sua osservazione[134][136]. Durante il combattimento, Asuka ed altri membri della Nerv ricorrono il concetto di dilatazione termica ed elaborano un piano per sconfiggerlo definitivamente[137][138]. A causa di un'improvvisa perdita di calore causata dal liquido di raffreddamento dell'equipaggiamento dell'Eva-02, il corpo di Sandalphon subisce una termo-costrizione risultante nel danneggiamento della sua stessa struttura corporea[139][140].

Il nome scelto per l'ottavo Angelo di Neon Genesis Evangelion trae origine dal Sandalphon della tradizione religiosa. Sotto questo profilo, Sandalphon viene indicato come l'angelo degli embrioni[104][141] e dei bambini non ancora nati. La tradizione religiosa crede che sia incaricato di differenziare il sesso dei futuri nascituri[133]. Per la voce lamentosa udibile durante la sua metamorfosi è stato usato il pianto modificato di un bambino[142]. Il suo design è ispirato alle sembianze di alcuni esseri viventi preistorici, come il Trilobite e l'Anomalocaris, un grande predatore estinto vissuto nel periodo del Cambriano[143]. L'animale compare in una serie a fumetti educativa in cinque volumi uscita nel 1994 e intitolata NHK Special Life - A Long Jorney of 4 Billion Years, prodotta dall'emittente televisiva giapponese NHK[137][144].

Matarael[modifica | modifica wikitesto]

Sul corpo di Matarael sono presenti numerosi "occhi" inscritti in un triangolo equilatero, simili all'occhio della Provvidenza

Matarael (マトリエル Matorieru?), conosciuto con il nome di Matriel, è il nono Angelo[145]. Viene rilevato nel mare di Sagami dalla sorveglianza radar del quartier generale di Fuchū delle forze armate delle Nazioni Unite, che lo identificano come ottavo Angelo, non essendo a conoscenza dell'esistenza del secondo[146][147]. Matarael potrebbe essere accostato ad un aracnide facente parte di una particolare classe di ragni artropodi chelicerati[148][149]. Tuttavia, a differenza dei membri della classe biologica, presenta un unico corpo centrale, dalla cui parte superiore si protendono quattro lunghi ed esili arti assai sovradimensionati rispetto al corpo, che lo rendono particolarmente affine alla sottoclasse degli opilionidi[150]. Sul corpo centrale di Matarael, simile ad un solido geometrico ottenuto dalla sezione di ellissoide[150], sono evidenti nove disegni praticamente identici fra loro e riconducibili alla stilizzazione dell'occhio umano. I primi otto appaiono inscritti in un triangolo equilatero, mentre l'ultimo, disposto al centro della parte inferiore del corpo e per questo definito «occhio centrale», ne risulta privo. Dall'occhio centrale egli riversa, come lacrime, un liquido di colore ocra dall'elevato potere corrosivo sui suoi obbiettivi[151]. È probabile che il suo liquido corrosivo sia prodotto di una qualche ghiandola esocrina disposta all'interno del corpo dell'Angelo, tracciando così un'ulteriore analogia con gli aracnidi[151]. Una volta sbarcato a terra, Matarael invade Neo Tokyo-3[152] e decide di penetrare all'interno della Nerv corrodendo una saracinesca corazzata che porta al quartier generale dell'organizzazione[153]. L'Angelo versa il proprio liquido solvente in un pozzo scavato nel sesto episodio della serie dall'Angelo Ramiel[154]. Non sarebbe da escludersi l'ipotesi che vedrebbe un Angelo in qualche modo memore delle azioni del suo predecessore[151]. Si scontra con gli Eva 00, 01 e 02, che lo sconfiggono grazie ad una serie di colpi da arma da fuoco[155].

Come sorgente d'ispirazione, gli autori hanno voluto creare qualcosa che richiamasse «una tartaruga capovolta da cui spuntassero quattro zampe da insetto»[156]. Il nome Matarael, come molti altri Angeli della serie, trova riscontro in un testo religioso chiamato libro di Enoch, ove viene descritto come l'angelo della pioggia[157]. La citazione del Matarael di Evangelion si collega alla sua singolare strategia offensiva[148] e al suo potente acido corrosivo, che egli fa «gocciolare» sui propri nemici[113]

Sahaquiel[modifica | modifica wikitesto]

Sahaquiel (サハクィエル Sahakwieru?) è il decimo Angelo[158]. Fa la sua comparsa, contro ogni aspettativa della Nerv, nell'orbita asteroidale sopra l'Oceano Indiano. Il suo corpo, dalla forma perfettamente simmetrica e con una configurazione che ricorda l'arte surrealista[159][160], ricorda vagamente quello di alcuni organismi monocellulari, come le amebe[155]. La sua figura risulta incredibilmente estesa, superando di decine di volte le dimensioni di un Eva, dettaglio che lo rende l'Angelo più grande di Neon Genesis Evangelion[155][161]. Da un punto di vista cromatico, la superficie del suo corpo è di colore arancione[162], con piccoli inserti azzurri. Sul corpo sono visibili tre misteriose e più complesse figure geometrizzanti di colore giallo e verde, riconducibili alla stilizzazione di un occhio umano, di cui la centrale ospita il nucleo[163]. Prima di mettere in atto il suo attacco al quartier generale della Nerv, che prevede di lasciarsi cadere sfruttando il proprio stesso corpo a mo' di bomba, l'Angelo stacca alcune piccole porzioni della propria massa principale dotate di un AT Field e di un incredibile potere distruttive, lasciandole precipitare a terra come bombe per correggere la propria traiettoria in vista dell'attacco vero e proprio[155][162]. La sua particolare capacità di scissione, simile a quella di Israfel, sembra vicina alla gemmazione dei protozoi e dei mesozoi[163]. Ha la facoltà di interferire materialmente con le apparecchiature militari della Nerv, distruggendo un satellite di ricerca e bloccando le comunicazioni terrestri nemiche con un potente jamming[163]. Una volta arrivato su Neo Tokyo-3, Sahaquiel viene bloccato dall'AT Field dell'Unità 01 esteso alla massima potenza e il suo AT Field viene violato l'Unità 00. Infine, l'Eva-02 distrugge il nucleo, sconfiggendo il nemico[164].

Per la sua ideazione gli autori si sono ispirati all'omonimo angelo menzionato nel terzo libro di Enoch[165], definito come «l'angelo dei cieli»[65][155] e guardiano del quarto cielo del Paradiso[130], in riferimento alla sua caratteristica strategia d'attacco. Il nesso con la sua funzione di guardiano si concretizza nella sua forma allungata, che ricorda quella di un occhio deforme[162]. Il suo nome ebraico è traducibile come «ingegnosità di Dio», probabile allusione ai suoi ingegnosi utilizzi dell'AT Field, allora sconosciuti[113].

Iruel[modifica | modifica wikitesto]

In risposta alla rapida evoluzione di Iruel, dopo aver riconosciuto che «il punto terminale dell'evoluzione è l'auto-estinzione, la morte stessa», all'Angelo viene proposto un programma volto a promuoverne l'auto-estinzione, ed Iruel, in conseguenza della sua evoluzione forzatamente stimolata, subisce apoptosi[166]

Iruel (イロウル Irouru?), noto con i nomi di Yroul o Ireul, è l'undicesimo Angelo[167]. Può essere considerato un computer dalle dimensioni microscopiche, paragonabili a quelle di un batterio[168]. In un primo momento si manifesta attraverso una serie di macchie simili a corrosioni su una parete quartier generale della Nerv[169]. A differenza di tutti i suoi predecessori, Iruel non è un Angelo singolo, ma una colonia di Angeli dello stesso tipo che agisce come un'unica entità[155]. In una prima fase, l'Angelo sembra comportarsi come un batterio anaerobico obbligato, forma di vita, cioè, che tende a non sopravvivere in presenza di alte concentrazioni di ossigeno. La Nerv tenta di debellare l'Angelo aumentando la presenza di ozono nell'aria, ma questo tentativo non sortisce gli effetti sperati[170]. Iruel è infatti capace di mutare continuamente, superando le proprie debolezze ed evolvendo in tempi estremamente ridotti[155]. Dopo aver acquisito le caratteristiche tipiche di un organismo vivente e di un circuito elettronico, l'Angelo inizia ricercare il codice d'accesso ai tre supercomputer Magi, cuore pulsante della struttura, per cercare di attivare un programma di autodistruzione del quartier generale[171]. La dottoressa Ritsuko Akagi fa fronte alla minaccia elaborando un complesso piano strategico, credendo che sia meglio favorire l'evoluzione del nemico e inserire un programma, partendo dal terzo dei Magi, Caspar, tale da indurlo all'autodistruzione[172]. Il programma proposto da Ritsuko, chiamato «hacking inverso», consiste nel favorire la penetrazione dell'Angelo nell'ultimo dei Magi non ancora contaminato inducendolo ad auto-estinguersi[170]. Grazie al programma, il nemico viene sconfitto, e il Magi System torna alla modalità ordinaria[173].

Per inciso, nel libro di Enoch del Vecchio Testamento Iruel viene indicato come l'Angelo della paura[174][175]. Il nome potrebbe far riferimento al costante senso di terrore che si avverte fra i membri della Nerv durante la sua violazione[113]. In termini strettamente biologici, il programma di auto-estinzione dell'Angelo è accostabile ad un processo di apoptosi cellulare[166]. L'idea di una battaglia contro un nemico «invisibile» è stata suggerita da Mitsuo Iso, sceneggiatore del tredicesimo episodio della serie[8][176].

Leliel[modifica | modifica wikitesto]

Leliel (レリエル Rerieru?) è il dodicesimo Angelo[177]. Il suo corpo è caratterizzato da due distinte fra loro: la prima è rappresentata una sfera fluttuante striata di bianco e nero, mentre la seconda si presenta simile ad un'ombra, immagine che riporta alla mente il surrealismo[178]. Il diametro del suo corpo principale è pari a 680 metri con uno spessore di tre nanometri. Egli estende il proprio AT Field solo in vicinanza del nemico, un processo che coincide con la manifestazione della sua ombra, capace di inghiottire la materia che incontra[179]. Sembra che il corpo sferico che fluttua in cielo sia la sua ombra, e che l'oggetto simile ad un'ombra costituisca il suo corpo principale[180][181]. Tale fisicità è mantenuta tramite un AT Field invertito, al cui interno si estende uno spazio numeroimmaginario chiamato mare di Dirac, cioè una dimensione parallela[182]. Durante un combattimento, l'ombra si estende ai piedi dell'Eva-01 ed inizia a fagocitarlo[183], intrappolando l'Eva all'interno del suo spazio numeroimmaginario, ma non viene chiarito se il vero obiettivo dell'Angelo fosse l'assorbimento dell'Eva o il contatto diretto con il suo pilota[182]. Facendo fronte a queste difficoltà, la dottoressa Ritsuko Akagi elabora una complessa strategia per distruggere Leliel e recuperare l'Unità 01. Il piano di Ritsuko prevede che tutte le bombe N² esistenti vengano scaricate nell'ombra dell'Angelo, intervenendo con gli AT Field dei due Eva rimasti per un millesimo di secondo nello spazio dei numeri immaginari del nemico[184]. Tuttavia, quando inizia il conto alla rovescia per lo sganciamento delle bombe N², il corpo sferico galleggiante nel cielo si spezza, e dal suo interno fuoriesce l'Unità 01, completamente coperta di sangue e urlante, che ne disintegra il corpo[185][186].

Nella tradizione giudaico-cristiana, Leliel è l'angelo della Notte[187]. In alcuni testi viene chiamato «principe della concezione»[188]. Il Leliel di Neon genesis Evangelion sembra avere una natura simile a quella di un grembo materno[189]. Per inciso, il nome ebraico Leliel è traducibile in «mascelle di Dio», un probabile riferimento alla sua ombra, capace di consumare e di fagocitare ogni cosa[113]. Per spiegare la sua natura, la dottoressa Ritsuko applica la teoria delle superstringhe[190]. Una volta intrappolato al suo interno, Shinji incontra e dialoga con un altro se stesso, che si presume essere lo stesso Leliel[190]. Secondo l'assistente alla regia della serie, Kazuya Tsurumaki, nelle intenzioni iniziali il sedicesimo episodio sarebbe dovuto essere «un altro episodio in cui compariva un Angelo», e avrebbe dovuto seguire la pista stabilita dalla decima, dall'undicesima e dalla dodicesima puntata. Tuttavia, siccome i vari enigmi sulla vera natura degli Angeli stavano per giungere ad una risoluzione, si decise di inserire un episodio in cui un Angelo dimostrava interesse per gli esseri umani[191].

Bardiel[modifica | modifica wikitesto]

Bardiel (バルディエル Barudieru?) è il tredicesimo Angelo. La sua natura, simile a quella di un fungo parassita o di batterio viscoso del tipo parassitario[192], gli permette di infiltrarsi nel corpo dell'Eva-03, trasportato per via aerea dalla divisione statunitense al quartier generale giapponese della Nerv[193]. Il periodo di incubazione di Bardiel risulta essere piuttosto lungo, siccome i sintomi ne rivelano la presenza solamente durante il test di attivazione dell'Eva-03, e non prima che il suo pilota, Tōji Suzuhara, sia esposto al contagio. Sul dorso dell'Unità si apre uno spiraglio, al cui interno sono visibili dei filamenti fusi simili ad ifa[194]. Non necessitando di una fonte energetica esterna, Bardiel non ricorre alla batteria interna dell'Eva-03[195]. Come l'Angelo Leliel, il suo diagramma d'onda è arancione, fattore che non ne permette l'immediata identificazione[196][197]. Durante la sua avanzata verso Neo Tokyo-3 combatte contro lo 00, facendo colare all'interno del corpo del nemico una sostanza liquida di colore bianco, episodio da cui si intuisce come le sue modalità di attacco non appartengano a un essere singolo che agisce mediante una propria volontà, ma a un aggregato di Angeli dalle dimensioni microscopiche pari a quelle di un batterio che cooperano e lavorano in comunità. A differenza di tutti gli altri Evangelion, l'Eva-03, contaminato da Bardiel, riesce a compiere dei movimenti solitamente impossibili per le altre Unità Evangelion[198] e a subire rapidissime mutazioni morfologiche, come l'allungamento delle braccia, che durante il combattimento diventano tre volte più lunghe rispetto alle loro normali dimensioni[192]. L'Angelo viene sconfitto dall'Eva-01 di Shinji Ikari, attivata tramite un nuovo sistema di pilotaggio chiamato Dummy System, che distrugge l'Unità infettata[199][200].

Per inciso, nel misticismo giudaico-cristiano, e in particolare negli scritti di Enoch, Bardiel è il nome dell'Angelo che governa la grandine. Nell'angelologia occidentale è considerato l'Angelo dei fulmini[201]. Il nome potrebbe alludere alla sua contaminazione, avvenuta durante il passaggio dell'Unità 03 in una coltre di nubi temporalesche[202]. A collaborare nella descrizione di un secondo «avversario invisibile» è stata la Production I.G., che aveva contribuito alla realizzazione delle animazioni per il combattimento contro l'Angelo Iruel[203][204].

Zeruel[modifica | modifica wikitesto]

Zeruel (ゼルエル Zerueru?) è il quattordicesimo Angelo[205]. Irrompe nella città di Neo Tokyo-3 nel diciannovesimo episodio della serie, immediatamente dopo la sconfitta del suo predecessore, Bardiel. Al contrario delle fattezze dei precedenti Angeli, Zeruel è pressoché antropomorfo e ha un aspetto simile a quello di un uomo mutilato. È dotato di arti superiori e inferiori, entrambi privi di estremità, di un tronco lungo e squadrato, e di un'apertura superiore all'altezza del collo esteticamente simile ad un cranio. Nella parte posteriore del corpo presenta i segni di un paio di ali, che, nell'iconografia classica e popolare, rappresentano il simbolo universale delle creature angeliche[206]. Eccelle sia nelle tecniche offensive che in quelle difensive, tanto da riuscire, primo fra tutto gli Angeli della serie, ad invadere il Central Dogma della Nerv[7]. È in grado di mimetizzarsi alle apparecchiature radar della Nerv, facoltà gli permette di penetrare nel quartier generale della Nerv senza incontrare ostacoli sulla propria strada[195]. Zeruel presenta due modalità di attacco principali. La prima consiste nello sfruttare dei fasci di luce che emette dagli occhi del cranio[195]. La seconda arma invece è rappresentata dai suoi arti superiori. Essi si muovono mediante un meccanismo a soffietto, come fossero lame piatte e affilate, distendendosi dalle spalle e riavvolgendosi dopo aver colpito l'avversario a mo' di fisarmonica[195] a incredibile velocità[206]. Benché il nucleo dell'Angelo sia esposto al centro del petto come in molti suoi simili, a differenza dei predecessori possiede una sorta di corazza protettiva atta a nascondere il centro vitale della creatura in caso di pericolo. Usando tale sistema di sicurezza, Zeruel si difende da un'incursione suicida che l'Unità 00 conduce nei suoi confronti a mezzo di una bomba N². Si ritiene che il congegno di difesa del nucleo vitale sia una sorta di esca, che, inducendo il nemico ad attaccare in quel preciso punto, consente all'Angelo di coglierlo alla sprovvista e colpirlo[195]. Tale capacità lascia presumere che fosse a conoscenza dell'ordigno e che esista una sorta di comunicazione tra i vari Angeli apparsi nella serie animata[207]. Viene sconfitto dall'Eva-01, che, andata fuori controllo, divora l'Angelo[7], introiettando il suo elemento S²[206][208].

Per la sua prima tecnica attacco, gli autori di Neon Genesis Evangelion si sono ispirati ad un episodio della serie televisiva Ultraman[209]. Per inciso, nella tradizione mistica giudaico-cristiana Zeruel è l'Angelo della forza ( chikara?, lett. "potere")[188][210]. Altro nome ebraico con cui è conosciuto Zeruel è Cerviel (ケルヴィエル Kerebieru?). Si dice che abbia aiutato Davide a sconfiggere il gigante filisteo Golia[211]. Il suo nome ebraico è traducibile in «braccio di Dio», un probabile riferimento alla sua tecnica d'attacco. Le sue braccia, sottili come un foglio di carta, fanno pensare ad un possibile gioco di parole fra le parole giapponesi 紙 ( kami?, lett. "carta") e 神 ( kami?, lett. "Dio", "divinità")[113]. All'ideazione della sua struttura di base ha collaborato il mangaka Yoshito Asari, secondo il quale: «Quando mi venne chiesto di collaborare, mi dissero che il corpo dell'Angelo doveva apparire lento e impacciato, ma che in realtà era così forte da potersi prendere gioco dell'Eva»[212].

Arael[modifica | modifica wikitesto]

Arael (アラエル Araeru?) è il quindicesimo Angelo[213]. A differenza dei suoi predecessori, appare e rimane in orbita satellitare geostazionaria per tutta la durata della sua osservazione. Il suo corpo è completamente luminescente, ragion per cui non vengono mai mostrate le sue esatte sembianze[214]. In un primo momento si limita a stazionare immobile mantenendosi a distanza costante dall'orbita e dispiegando delle gigantesche ali luminescenti[215][216]. L'Eva-02 di Asuka Sōryū Langley si posiziona al centro di Neo Tokyo-3 per intercettarlo, ma l'Angelo, attaccando per primo, incomincia ad erodere la mente del pilota avversario mediante un'onda che i radar non riescono a rilevare per la mancanza di una concomitante reazione interna di energia termica. Un simile stratagemma, privo di forza bruta ma egualmente capace di scuotere psicogicamente i piloti, è rintracciabile nei suoi successori, Armisael e Tabris[217]. Secondo la dottoressa Ritsuko Akagi, questo singolare metodo di attacco è un tentativo di «indagare l'animo umano»[218]. L'emissione energetica di Arael, con la quale persegue un attacco di tipo psichico, ha una lunghezza d'onda nello spettro del visibile, un fenomeno ascrivibile alla presenza di un AT Field dalle caratteristiche sconosciute[7]. Per mezzo della sua innovativa strategia d'attacco, l'Angelo fa rivivere ad Asuka il proprio trauma infantile, facendola inabissare nel suo inconscio, nel probabile tentativo di indagare la lunghezza d'onda mentale di un essere umano apprendendone i meccanismi d'onda mentale di un essere umano apprendendone i meccanismi e rendere inoffensivo il bersaglio a bordo dell'Evangelion[216]. Benché l'Unità 02 e lo 00 provino a sferrare alcuni colpi con le proprie armi da fuoco, l'AT Field dell'Angelo vanifica ogni tentativo[219]. Se Arael fosse apparso in orbita satellitare seguendo tale strategia d'attacco, risulterebbe strategicamente superiore alla Nerv e dotato di un certo grado di intelligenza[214]. Viene sconfitto dall'Eva-00, che scaglia in orbita una misteriosa arma chiamata lancia di Longinus, raggiungendo l'orbita in pochi istanti e riuscendo a distruggere senza difficoltà l'AT Field di Arael, che viene così sconfitto[216][220].

Nella tradizione mistica giudaico-cristiana, Arael viene indicato come l'angelo degli uccelli[188], che interpretazione sembra coincidere con le sembianze che Hideaki Anno ha voluto conferire alla creatura che attacca a distanza la Nerv, simili a quelle di un rapace[214][216]. Il nome ebraico Arael può essere tradotto come «luce» o «visione di Dio», un probabile riferimento al fascio di luce tramite il quale attacca la psiche di Asuka[113]. Per inciso, nell'apocrifo libro di Enoch, Arael viene presentato come l'angelo della visione ( mi?)[221]. Non è escluso che per realizzare le sequenze della battaglia psicologica fra Asuka e Arael gli autori si siano ispirati alla psicologia della Gestalt, e in particolare alla teoria del campo dello psicologo tedesco Kurt Lewin, secondo la quale ogni individuo è parte di un contesto in cui ciascuno crea la propria realtà[222].

Armisael[modifica | modifica wikitesto]

La forma iniziale di Armisael ricorda la doppia elica del DNA umano

Armisael (アルミサエル Arumisaeru?) è il sedicesimo Angelo, il penultimo nemico ad apparire in Neon Genesis Evangelion[223]. In un primo momento, l'Angelo, caratterizzato da un corpo luminescente e da una forma circolare non ben definita, si stabilizza in aria al di sopra della valle di Ōwaku limitandosi a ruotare intorno al proprio asse. La sua forma, simile ad un anello a doppia elica, ricorda la struttura genetica degli esseri umani o una superficie matematica non orientabile, come il nastro di Möbius o la bottiglia di Klein, in cui non è possibile stabilire un interno o un esterno perché esiste un solo lato e un solo bordo[224]. Una volta arrestata la propria rotazione, l'Angelo realizza di getto una metamorfosi in string (cavo), sembianze in cui è capace di allungare il proprio corpo e di compiere movimenti estremamente veloci[225], che gli permettono di sferrare un attacco diretto contro l'Unità 00, perforandone il corpo all'altezza del grembo[224][226]. L'Angelo sembra ricercare un contatto fisico con l'obbiettivo, violando così le componenti dell'Unità, guidata dal pilota Rei Ayanami. Si ipotizza che Armisael prosegui l'incursione psichica di Arael, volta a consumare la mente del pilota dell'Unità 02, lanciandosi in un attacco comunicativo con Rei, mirato a condividerne i sentimenti e l'anima[214]. Nel processo distruttivo del bersaglio, sulla schiena dello 00 si sviluppa un organismo eteromorfo che si allarga ed espande assumendo dei contorni che richiamano le sembianze degli Angeli precedenti. Se ne deduce, dunque, che le loro informazioni genetiche siano racchiuse all'interno di Armisael, il quale, basandosi su questo materiale genetico, ne assume le fattezze[224]. Rei, penetrata dall'Angelo, perde i sensi e nel livello più profondo della sua coscienza incontra un'altra se stessa, cioè Armisael, che le parla con dolcezza usando le parole provenienti dal suo stesso inconscio[227]. La ragazza, dopo essersi risvegliata, attiva un processo di autodistruzione della propria Unità, portando fuori controllo il nucleo dello 00 e causando un'inversione dell'AT Field[228][229]. L'Unità provoca un'esplosione così violenta da inglobare e annientare Armisael e distruggere la città di Neo Tokyo-3[230].

Per inciso, poco prima dell'esplosione, l'Eva-00 assume la sagoma di Rei Ayanami, mentre Armisael si dispone sul suo capo come un'aureola di luce, attributo iconografico cristiano degli angeli o dei santi[224]. Non viene chiarito se questa forma costituisca o meno la vera forma dell'Unità 00, o il frutto del controllo di Armisael o una delle possibili evoluzioni dell'Angelo[214]. Nelle antiche fonti sacre, l'angelo Armisael è chiamato ad assistere alla nascita dei bambini. Secondo il Talmud, una donna potrebbe alleviare il dolore del parto invocandone il nome[224].

Tabris[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Kaworu Nagisa.

Tabris (タブリス Taburisu?) è il diciassettesimo Angelo. È l'ultimo Angelo ad apparire in Neon Genesis Evangelion. Nella serie animata è noto con il nome di Kaworu Nagisa, Fifth Children e secondo pilota dell'Eva-02[231]. Dopo essere giunto a Neo Tokyo-3 riesce a controllare a distanza l'Eva-02 nel tentativo di introdursi nella zona più profonda del quartier generale della Nerv[232], ove crede sia custodito il primo Angelo Adam. Alla scoperta della vera identità del gigante bianco custodito nella Nerv, Lilith, decide di interrompere il proprio attacco e affida il suo destino all'Unità 01 di Shinji, diretta al suo inseguimento, lasciandosi uccidere. Per inciso, secondo il Nuctemeron di Apollonio di Tiana, Tabris è un demone, uno dei geni della sesta ora e angelo del libero arbitrio[233]. Per analogia, il Tabris di Neon Genesis Evangelion sceglie di morire per mano di Shinji, lasciando sopravvivere l'umanità[113].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli appaiono in numerose opere tratte da Neon Genesis Evangelion, con sembianze e ruoli talvolta considerevolmente divergenti. Ad esempio, nella trasposizione a fumetti della serie, disegnata dal character designer Yoshiyuki Sadamoto, Sandalphon, Matarael[234], Iruel e Leliel non compaiono e il numero degli Angeli è ridotto a soli dodici esemplari. Nella versione degli eventi del manga non appaiono Sandalphon, Matarael, Iruel e Leliel. Ulteriori differenze vengono introdotte nel manga Evangelion: Cronache degli angeli caduti, in cui sono raffigurati come delle creature che prendono possesso dei corpi di persone decedute per cercare di ottenere delle gemme chiamate nuclei[235][236].

Nel gioco di ruolo Neon Genesis Evangelion RPG (新世紀エヴァンゲリオンRPG Shinseiki Evangerion RPB?), pubblicato dalla Kadokawa Shoten, oltre a Sachiel, Shamshel, Ramiel, Gaghiel, Israfel, Materael e Sahaquiel compaiono due Angeli mai apparsi nella serie animata originale[237]. Il primo, Iblis (イブリース Iburīsu?), ha le sembianze di un mollusco di colore viola. Sulla parte superiore del guscio presenta un motivo grafico riconducibile alla stilizzazione di un occhio umano[238]. Il secondo, chiamato Barakijal (バラキエル Barakieru?), ha una forma simile a quella di una sfera arancione[239]. Oltre che nei vari videogiochi tratti dalla serie animata originale, gli Angeli sono stati usati in alcuni giochi distaccati dal franchise di Neon Genesis Evangelion, come in Kaku-San-Sei Million Arthur (拡散性ミリオンアーサー Kakusan-sei Mirion'āsā?), pubblicato dall'azienda Square Enix[240], Monster Hunter Explore della Capcom[241], e i due videogiochi Princess Punt Sweets (ケリ姫スイーツ Keri hime suītsu?) e Summons Board della GunHo Online Entertainment[242][243]. Nel videogioco Divine Gate della stessa azienda gli Angeli della tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion vengono raffigurati in vesti antropomorfe e con nomi differenti[244].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il design e i combattimenti degli Angeli hanno ricevuto numerosi giudizi positivi da parte della critica e del pubblico. La rivista Anime Invasion ha inserito la battaglia di Zeruel all'ottavo posto fra i combattimenti più belli della storia dell'animazione giapponese[245]. Stuart Nilson, recensore del sito Hoopla.nu, ha elogiato le modifiche introdotte nel film Evangelion 2.0 e la «grande varietà» di sembianze degli Angeli[246]. Anche Martin Theron di Anime News Network e Nicoletta Browne di T.H.E.M. Anime Reviews hanno espresso alcuni commenti positivi in proposito al loro «stupefacente» design[247][248]. Justin Sevakis di Anime News Network ha apprezzato l'omissione dei loro nomi nei film del Rebuild of Evangelion, «eliminando così i confusionari riferimenti giudaico-cristiani» della serie originale[249]. Nel gennaio 2017 la testata giornalistica giapponese Livedoor News ha chiesto ai propri lettori quale fosse il migliore Angelo di Neon Genesis Evangelion, sondaggio in cui Adam e Ramiel si sono posizionati al primo e al secondo posto[250]. Fra le possibili ragioni della popolarità di Ramiel, Livedoor News ha citato la «sorprendente e inaspettata bellezza» delle sue sembianze, dispiacendosi però per la bassa posizione conquistata da Arael, apparso all'undicesimo posto[251]. Secondo lo studioso Guido Tavassi, il «rivoluzionario» design degli Angeli è da annoverare a pieno titolo fra le numerose innovazioni introdotte da Neon Genesis Evangelion, «[che] propone una completa astrazione delle forme dei nemici, [...] con una scelta che avrà un impatto enorme sul design delle serie del genere [mecha] successive»[252]. Jordan Vogt-Roberts, regista del film Kong: Skull Island, ha inserito un mostro chiamato Striscateschi nella pellicola ispirandosi al design di Sachiel[253][254].

L'immagine degli Angeli è stata usata per produrre numerosi articoli di merchandising, fra cui action figure[255], magliette[256], fermacarte, borse[257], abbigliamento intimo[258], vari modellini collezionabili[259] e alcuni prodotti alimentari[260][261]. Nel 2005, per celebrare il decimo anniversario della prima messa in onda di Evangelion, il mangaka Mine Yoshizaki ha omaggiato la serie progettando diverse action figure degli Angeli in sembianze antropomorfe per una linea chiamata Angel XX[262][263]; fra i vari modelli ha ideato delle figure degli Angeli Lilith e Sachiel ispirate al character design di Rei Ayanami[264][265]. Il sito web Evastore, distributore ufficiale di articoli e beni di consumi su Neon Genesis Evangelion, ha adottato come propria mascotte un Angelo chiamato Yuru-Shito[266], usato per diversi beni di consumo e per un gioco di ruolo ufficiale sulla serie[267][268].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fujie, Foster, p. 167.
  2. ^ (JA) Mechanical Data, gainax.co.jp. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2015).
  3. ^ Glénat 2010, p. 36.
  4. ^ Filmbook, vol. 5, p. 23.
  5. ^ Poggio, p. 49.
  6. ^ a b Filmbook, vol. 5, pp. 80-81.
  7. ^ a b c d e f g (JA) Death & Rebirth Booklet (Special Edition), Gainax, 1997.
  8. ^ a b Platinum Booklet, Episode commentaries, vol. 3.
  9. ^ Kadokawa, p. 86.
  10. ^ Kadokawa, p. 88.
  11. ^ Sony Magazines, vol. 20, p. 25.
  12. ^ (JA) Kio Seiji, Ikuto Yamashita, Sore Wo Nasumono: Neon Genesis Evangelion Concept Design Works, Tokyo, Kadokawa Shoten, 1998, p. 45, ISBN 4-04-852908-0.
  13. ^ Sony Magazines, vol. 4, p. 23.
  14. ^ Sony Magazines, vol. 10, p. 21.
  15. ^ (EN) Carl Gustav Horn, Secrets of Evangelion - 01: Angels, in Neon Genesis Evangelion 3-in-1 Edition, vol. 2, Viz Media, 2013, ISBN 978-1-4215-5305-4.
  16. ^ Filmbook, vol. 1, p. 5.
  17. ^ Filmbook, vol. 1, p. 81.
  18. ^ Filmbook, vol. 4, p. 5.
  19. ^ Poggio, p. 68.
  20. ^ Filmbook, vol. 2, p. 45.
  21. ^ Evangelion, mtv.it. URL consultato il 30 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2008).
  22. ^ Filmbook, vol. 7, p. 49.
  23. ^ Glénat 2010, p. 39.
  24. ^ Sony Magazines, vol. 19, p. 13.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]