Angeli (Neon Genesis Evangelion)

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Nel film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, l'Angelo Ramiel muta il proprio corpo in una forma simile allo sviluppo tridimensionale di un ipercubo

Gli Angeli (使徒 Shito?, lett. "Apostoli") sono gli antagonisti del genere umano[1] che a più riprese attaccano la città di Neo Tokyo-3 e il quartier generale dell'agenzia speciale Nerv all'interno della serie animata Neon Genesis Evangelion e nelle opere da essa tratte. Secondo il personaggio di Kaworu Nagisa, tutti loro discendono dal primo Angelo, Adam; stando a quanto riferito dal maggiore Misato Katsuragi nella pellicola Death & Rebirth, la razza umana proviene invece da «un essere simile ad Adam, e come esso fonte di vita, di nome Lilith», dettaglio che rende gli esseri umani, altrimenti noti come Lilim, il diciottesimo e ultimo Angelo[2].

I loro nomi, specificati nel quattordicesimo episodio della serie animata[3], seguono una regola di fondo ben precisa[4]. Pare che facciano riferimento agli omonimi angeli della tradizione giudaico-cristiana, con l'eccezione dell'Angelo Adam[5]. La citazione non si limita al semplice utilizzo del nome; le caratteristiche e le funzioni specifiche di un Angelo ricalcano intenzionalmente quelle del proprio omonimo delle antiche fonti sacre[6], formando così un complesso intreccio di simbolismi[7][8]. A differenza degli angeli della tradizione biblica, generalmente presentati con ali, abiti bianchi, e un'aureola di luce sul proprio capo, gli Angeli di Neon Genesis Evangelion appaiono nelle forme e nelle dimensioni più disparate, inclusi aspetti antropomorfici o animaleschi, particolarità che ha dato origine a speculazioni secondo le quali essi risulterebbero privi di forma specifica, o amorfi. Per inciso, oltre all'accezione comunemente intesa, la parola Angelo può assumere il significato di «araldo», «servitore di Dio»[7].

Significato del nome e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

Benché, nel doppiaggio originale, gli Angeli vengano chiamati Shito (使徒 lett. Apostolo?), sui monitor dei supercomputer Magi vengono indicati con il nome Angel, «angelo», scritto in alfabeto latino. Con questo nome vengono indicati gli esseri celesti al cospetto di Dio della tradizione giudaico-cristiana[9]. Nella religione cristiana, il termine greco apostolos, "inviato", indica i dodici discepoli che Gesù Cristo, nel vangelo secondo Luca, sceglie fra i propri seguaci in onore delle dodici tribù di Israele. In seguito al tradimento di Giuda Iscariota, agli undici apostoli rimasti si aggiunse un uomo di nome Mattia in sua vece. In senso più ampio, il termine apostolo può riferirsi ad una persona incaricata di svolgere una missione estremamente importante[10]. Nel copione originale era prevista una scena in cui il supercomputer Magi assegna un nome a ciascuno di loro. Pare che il regista della serie, Hideaki Anno, abbia fornito lo spunto da cui partire per l'ideazione di ognuno degli Angeli[6].

Stando a quanto riferito da Carl Gustav Horn, curatore dell'edizione nordamericana del manga, secondo il noto studioso Z'ev ben Shimon Halevi «gli [Angeli] che non hanno riconosciuto la superiorità dell'uomo sono stati relegati al compito di guidare le forze caotiche che affliggono l'universo e l'uomo in particolare. Secondo la leggenda, per prevenire possibili deviazioni dal piano cosmico venne inserito il nome di Dio 'El [da elohim] a quello di ogni essere angelico, così che egli non potesse esercitare il proprio potere più di quanto previsto dal volere di Dio. Dunque, ogni essere celeste fu circoscritto ad un solo compito». Secondo Horn, seguendo questa particolare prospettiva cabalista, gli Angeli non sono degli "invasori", ma «esseri presenti a tutti gli effetti nella Creazione e recentemente "risvegliati"»[11].

Nella prima versione degli eventi proposta dalla Gainax, gli Angeli, noti con il nome Apostolo (アポストロ Aposutoro?), vengono descritti come «degli antichi reperti sparsi per tutto il globo terrestre e lasciati in letargo dalla Prima Razza Ancestrale (第1始祖民族 Dai'ichi shiso minzoku?)». Nelle intenzioni iniziali sarebbero stati ventotto; il primo di loro, Adam, sarebbe stato ritrovato nella regione del Mar Morto, ma distrutto in una misteriosa esplosione verificatasi quindici anni prima degli eventi della serie[12]. Nel ventiquattresimo episodio, incisivamente intitolato Ora, il tempo promesso (今、契約時間 Ima, keiyaku jikan?), ci sarebbe stata una grande battaglia contro dodici Apostoli fortissimi, discesi tutti insieme dalla luna; gli esseri umani avrebbero compreso la propria impotenza di fronte alla schiacciante superiorità degli Apostoli e si sarebbe avvicinato «il tempo promesso»[13][14]. Pare che in una proposta avanzata dal mecha designer della serie, Ikuto Yamashita, fosse contemplata l'esistenza di due antiche civiltà preistoriche, apparse sul pianeta Terra molto tempo prima dell'effettiva comparsa dell'umanità ed entrambe dotate di tecnologie estremamente avanzate. La prima di queste civiltà, nota come «Prima Razza Ancestrale», avrebbe creato gli Evangelion, che si sarebbero in seguito ribellati ai propri creatori, causandone l'estinzione. Una seconda razza avrebbe creato la lancia di Longinus nel tentativo di sconfiggerli; in seguito a questo avvenimento, la «Seconda Razza Ancestrale» avrebbe creato gli Angeli, spargendoli per il globo terrestre in stato quiescente come contromisura nel caso in cui qualcuno avesse tentato di riattivare gli Evangelion[15].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli Angeli sono esseri organici la cui struttura microscopica è al contempo di natura particellare e ondulatoria, come per la luce. All'inizio della serie non se ne conoscono in alcun modo gli obbiettivi, né le cause che muovono le loro azioni[16]. Altrettanto sconosciuta è la ragione del loro appellativo, tradizionalmente associato al concetto di divinità[17]. Anche la Nerv, con le sue avanzate conoscenze scientifiche, non è in grado di analizzarne le modalità d'azione[18], ma tutti sembrano indiscriminatamente attratti da un Angelo rinchiuso nel Terminal Dogma del quartier generale dell'organizzazione[19]. Il loro corredo genetico presenta un grado di affinità pari al 99.89% con quello dell'uomo. Gli Angeli possono avere le forme più svariate, da quelle vagamente antropomorfe a quelle di un solido geometrico, e dimensioni ugualmente variabili, da quelle di un gigante a quelle di pochi micron. Molti Angeli sono dotati di una sfera di colore rosso conosciuta come "nucleo", o "sfera di luce", organo che sembra costituire la loro fonte energetica[20]. Universale è la loro capacità di generare un campo di forza chiamato AT Field analogo a quello degli Eva, ma di potenza molto superiore, e di rigenerare i propri tessuti[21]. Si ipotizza che il nucleo degli Angeli possa essere alla base della forza motrice nota come meccanismo S²[22]. Sembra che i loro nomi vengano specificati in antichi documenti chiamati rotoli del mar Morto in possesso di un'organizzazione segreta chiamata Seele, ma poche persone sembrano esserne consapevoli, anche all'interno della Nerv[23].

Nella sequenza iniziale della diciassettesima puntata, il maggiore Misato Katsuragi viene interrogato dalla Commissione per il Perfezionamento dell'Uomo in conseguenza di un presunto incidente nel quale l'Eva-01 è stato inghiottito dal dodicesimo Angelo, Leliel. Tra le varie questioni emerse durante l'interrogatorio, al maggiore viene chiesto se possa esistere un qualche collegamento fra l'incidente in questione e l'eventuale venuta di altri Angeli, ma Misato nega l'esistenza di una loro azione sistematicamente organizzata. Un membro della Commissione aggiunge che: «Le loro azioni sono chiaramente indipendenti, almeno finora». Il senso esatto di queste parole rimane ignoto[24]. Sciolta la riunione, il comandante supremo della Nerv, Gendō Ikari, sostiene che gli Angeli «stanno iniziando ad acquisire la conoscenza»[25].

In una scena nel settimo episodio della serie la dottoressa Ritsuko Akagi analizza la struttura ondulatoria dell'Angelo Gaghiel, fortunosamente abbattuto nella puntata precedente, e nella parte superiore del monitor del suo computer è visibile la dicitura pattern: Boold Type - Blue. L'osservazione del diagramma d'onda di oggetti non identificati costituisce per la Nerv il criterio base per la certificazione dell'eventuale natura di Angeli degli stessi. Letteralmente, la dicitura boold type potrebbe essere tradotta come «tipologia sanguigna» o gruppo sanguigno, ma non è chiaro l'effettivo significato attribuitogli dalla Nerv[26]. Pare che il regista Anno abbia mutuato la definizione di "struttura d'onda blu" dal titolo inglese di Blue Christmast, Blood Type Blue, un film di fantascienza del regista Kihachi Okamoto[27][28]. Secondo alcune informazioni riferite dal personaggio di Kōzo Fuyutsuki nel corso del film The End of Evangelion, gli Angeli possiedono il "Frutto della Vita", e la specie umana dispone del cosiddetto "Frutto della Conoscenza". In altre parole, gli Angeli sono una forma alternativa del genere umano, e, viceversa, gli esseri umani sono il diciottesimo ed ultimo Angelo[29].

Elenco degli Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Adam[modifica | modifica wikitesto]

L'Albero della Vita in un'incisione del 1621 presente nell'opera Utriusque Cosmi Historia di Robert Fludd

Adam (アダム Adamu?) è il capostipite degli Angeli, il misterioso gigante di luce (ひかりの巨人 Hikari no kyojin?) in cui è da ricercare la causa della grande catastrofe nota come Second Impact[30][31]. Viene rinvenuto in Antartide da un team di ricerca chiamato spedizione Katsuragi[32]; si dice che un contatto di primo grado fra lui e un altro Angelo causerebbe il Third Impact e l'annientamento dell'intera razza umana[7]. Pare che la sua fonte energetica sia da individuare in un motore ad energia perpetua noto come elemento S², scrupolosamente esaminato dagli scienziati della spedizione Katsuragi[33]. Con lo stesso nome vengono indicate due entità apparentemente separate. La prima entità è un piccolo oggetto simile ad un embrione umano, trasportato dalla Germania fino al quartier generale della Nerv da Ryōji Kaji all'interno di una valigetta capace di resistere ad un'esplosione atomica. Questo embrione viene consegnato in assoluta segretezza al comandante supremo dell'agenzia, Gendō Ikari. La seconda entità ad essere indicata con il nome "Adam" è un gigantesco essere antropomorfo di colore bianco inchiodato ad una croce nel Terminal Dogma, la zona più profonda del quartier generale dell'organizzazione[34]. Sembra che l'essere rinchiuso nel Terminal Dogma sia in realtà il secondo Angelo, Lilith, e che il vero Adam sia l'embrione portato a Gendō Ikari da Kaji. Secondo il program book di The End of Evangelion, gli esseri umani hanno risvegliato Adam tramite una teoria chiamata «teoria del Super-Solenoide», avanzata dal dottor Katsuragi. Per qualche motivo, gli uomini lo hanno ridotto in stato embrionale. Pare che il Second Impact sia un effetto collaterale di questo processo[29]. Nell'ottava puntata dell'anime, Kaji e il comandante Ikari si riferiscono ad Adam chiamandolo «la chiave del Progetto del Perfezionamento dell'Uomo», «il primo essere umano»[35].

Il primo Angelo viene introdotto in un flashback presente nel dodicesimo episodio della serie, in cui viene presentato sotto forma di un gigantesco essere luminescente. La sagoma di questo essere luminescente è estremamente simile a quella di un Eva[36][37]. Secondo il libro della Genesi dell'Antico Testamento, Adamo è il primo essere umano, creato da Dio a Sua immagine e somiglianza. Sull'origine etimologica del nome Adam sono state formulate varie teorie, fra le quali «terra», «rosso», e «creare». Si noti come nel ventiseiesimo episodio di The End of Evangelion un membro della Seele citi la cosiddetta «cerimonia di purificazione della Terra Rossa». L'esatto significato di questa espressione e la sua attinenza con l'etimologia della parola Adamo non vengono chiariti[29]. Secondo l'Antico Testamento, da Adamo è stata creata la prima donna, Eva. Per analogia, nel ventunesimo episodio di Neon Genesis Evangelion viene rivelato che gli Evangelion sono stati creati a partire da materiale biologico proveniente da Adam[38]. Sembra che Gendō e i suoi soci del Gehirn abbiano assegnato questi nomi seguendo il racconto biblico[39]. Nella cabala ebraica Adamo viene descritto come una sorta di divinità, un essere capace di dare vita e, al tempo stesso, un'entità a cui tutte le cose sono destinate a tornare. Per analogia, nel ventiquattresimo episodio di Neon Genesis Evangelion, Kaworu afferma[40]:

« Adam, l'essere che ci ha generati. Coloro che provengono da Adam, devono ritornare ad Adam »
(Kaworu Nagisa)

Nella terminologia cabalistica l'umanità «in stato di perfezione mentale e spirituale» viene indicata con il nome di Adam Qadmon[7]. In alcuni testi ermetici cabalistici si dice che Adamo, prima di commettere il peccato originale, fosse un gigantesco essere di luce[41]. Secondo alcune informazioni contenute nel videogioco Neon Genesis Evangelion 2, il principale dogma dell'organizzazione segreta chiamata Seele è il Sentiero verso Adam Kadmon (アダム・カダモンへの道 Adamu kadomono no michi?), «l'avvento di una divinità eterna ed immortale»[42]. Come riportato dallo studioso Z'ev ben Shimon Halevi, secondo alcune speculazioni cabalistiche l'Albero delle Sefiroth, oltre a essere lo schema, il modello, la mappa e il codice della Creazione, rappresenta il corpo di un essere umano chiamato Adam Kadmon. Anche l'Adamo menzionato nel libro della Genesi sarebbe stato creato in base a lui; a differenza dell'ebraismo tradizionalista, secondo il quale Adamo è stato creato da Dio solamente alla fine della Creazione, la Kabbalah crede che tutte le creature, senza alcuna eccezione – Angeli inclusi – siano basate su Adam Kadmon, rimanendo però incomplete: per queste ragioni, solamente l'Adamo della Genesi è considerabile una completa immagine della divinità[43]. Secondo il Kikakusho (企画書? lett. "proposta"), un documento pubblicato due anni prima della messa in onda della serie animata e contenente una sua breve presentazione, il vero scopo del Progetto per il Perfezionamento è quello di creare «il perfetto essere umano», e di «liberare l'intero genere umano ricreando scientificamente l'Albero della vita, proibito da Dio, allontanando la morte dall'uomo, liberandolo dal peccato originale e dalla dannazione che lo affligge»[12]. Nel diciassettesimo Angelo, Tabris, è racchiusa la sua anima, mentre all'interno di Gendō Ikari è impiantato il suo embrione, il suo «corpo rigenerato»[44].

Lilith[modifica | modifica wikitesto]

Lilith (リリス Ririsu?) è il secondo Angelo. È conservato nel Terminal Dogma del quartier generale della Nerv. Nella serie animata originale non viene mai enumerato esplicitamente come secondo Angelo[45]. Il suo volto è coperto da una maschera su cui sono disegnati i sette occhi del blasone della Seele[46]. Le sue mani sono inchiodate ad una gigantesca croce rossa. Nella serie non viene mai precisata la ragione di questi dettagli, né con quali mezzi sia stato possibile crocifiggerla. Ha le sembianze di un gigantesco gigante antropomorfo di colore bianco. L'Angelo risulta privo della parte bassa del corpo. Al posto degli arti inferiori, Lilith possiede numerose gambe apparentemente umane che spuntano dalla parte bassa del tronco. Nel suo petto è conficcata un'arma chiamata lancia di Longinus, particolare questo che avvicina la sua figura a quella di Cristo. Si pensa che l'arma serva a fermare l'evoluzione dell'Angelo. Quando la lancia viene estratta, la parte inferiore del corpo di Lilith si rigenera all'istante[47]. I sette occhi presenti sulla sua maschera sembrano avere un legame con Jhvh, il Dio dell'Antico Testamento che, si dice, abbia sette occhi[48]. Sono pochi a conoscere la sua vera identità, e anche a coloro cui è dato saperne l'esistenza viene fatto credere che si tratti del primo Angelo Adam[49]. La sua vera identità viene rivelata dall'Angelo Tabris nel ventiquattresimo episodio della serie. Anche lui non riesce a identificare Lilith come tale se non dopo averla vista con i propri occhi. Per inciso, in Mesopotamia il nome Lilith indicava uno spettro femminile notturno. Sembra che questo spettro sia nominato nel libro di Isaia dell'Antico Testamento[50]. Nelle scritture rabbiniche si dice che fosse la prima moglie di Adamo, e che dall'unione di Adamo e Lilith nacquero demoni e spiriti[29].

L'anima di Lilith è custodita all'interno del corpo di Rei Ayanami; quando l'anima e il corpo dell'Angelo si uniscono, ha inizio il Third Impact, tramite il quale le anime di tutti gli esseri umani si fondono in un unico essere in sé completo. Nel film The End of Evangelion, dopo l'unione con Rei, il corpo di Lilith assume le sembianze della ragazza e si ingrandisce fino a raggiungere le dimensioni della Terra, sviluppando così un gigantesco A.T. Field. È possibile che l'anima sia stata posta in Rei per contenere il vero potere dell'Angelo[51]. In base alla definizione data dal colonnello Misato Katsuragi nel remake Rebuild of Evangelion, Lilith è l'origine della vita del pianeta Terra e il fondamento della sua fine[52]. Pare che il vero scopo degli Angeli sia quello di raggiungerla[53]. Secondo alcune informazioni contenute nel videogioco Neon Genesis Evangelion 2, gli Angeli diretti verso il quartier generale della Nerv tentano di entrare in contatto con lei; al contempo, il videogioco aggiunge che: «Alcuni Angeli stavano tentando di raggiungere Lilith ed annientare tutte le forme di vita, altri non agivano seguendo un piano, altri ancora stavano tentando di recuperare Adam, il loro progenitore»[42].

Sachiel[modifica | modifica wikitesto]

Un cosplay di Sachiel all'Anime Expo del 2011

Sachiel (サキエル Sakieru?) è il terzo Angelo[54]. Nella serie animata originale, Sachiel è il primo Angelo ad attaccare Neo Tokyo-3 a distanza di 15 anni dal Second Impact[7]. Benché il suo aspetto e le sue dimensioni siano assai diverse da quelle di un uomo, la struttura fondamentale di questo essere resta simile a quella di una figura umana: si erge e cammina su due gambe, è dotato di due braccia perfettamente mobili, due mani prensili fornite di tre dita ciascuna, e sul lato frontale della parte alta del tronco presenta una sorta di disco mobile di colore chiaro, simile alla faccia di un essere vivente, in cui si notano due fori che, in maniera del tutto analoga a degli occhi, si chiudono con ritmo irregolare per brevi istanti. Se questi elementi abbiano reali funzioni biologiche o meno resta sconosciuto. Sachiel è in grado di agire sia sulla terraferma che in mare. Sui lati esterni delle gambe è possibile notare due organi simmetrici mobili simili a branchie[55]. Il suo corpo presenta una certa elasticità. Le sue braccia si gonfiano in occasione di particolari sforzi, cosa che potrebbe far pensare ad un'azione muscolare e ad una sua volontaria applicazione di forza[56][57]. Nel primo episodio della serie la sua «faccia» viene gravemente danneggiata, ma, sfruttando le sue spiccate capacità rigenerative, riesce a rigenerarne un'altra identica alla prima, che viene così rimpiazzata[58]. Questo singolare dettaglio fa supporre che sia in grado di mutare il proprio corpo in relazione all'ambiente circostante[59]. Nel primo episodio viene attaccato dalle Forze Armate delle Nazioni Unite, che posizionano truppe e carri armati nelle zone costiere dove è previsto il suo sbarco sulla terraferma. Nonostante le pesanti raffiche di fuoco, per le quali vengono usati anche dei lanciarazzi, le truppe non riescono ad annientare l'obbiettivo[60][61]. Una volta compresa la totale inefficienza delle armi convenzionali sul nemico, gli ufficiali delle Nazioni Unite decidono di utilizzare la loro arma più potente, nota come mina N². L'obbiettivo viene avvolto da una detonazione pari a quella di una bomba atomica, ma, grazie al suo potente A.T. Field, l'Angelo sopravvive all'esplosione, lasciando impietriti i militari[62].

Benché nello scontro con le forze militari Sachiel sembri non possedere armi a lungo raggio, egli riesce a fermare con il palmo della mano l'attacco di un missile espulso da un lanciarazzi, assimilandone la capacità di attacco. Prima di questo avvenimento l'Angelo non dispone di alcuna conoscenza dei mezzi bellici volanti, ma dopo essere stato attaccato muta il proprio corpo in un lasso di tempo relativamente breve. Dopo aver bloccato il missile apprende l'esistenza di armi voltanti a lungo raggio, e dopo aver iniziato una sorta di rigenerazione riesce a replicare l'efficacia di quest'arma, sviluppando la capacità di lanciare potentissimi raggi esplosivi[63]. Questi piccoli particolari dimostrano le grandi capacità apprensive e di potenziamento degli Angeli. Sachiel ha la capacità di volare, limitata però a brevi distanze[64]. Dal punto di vista bellico, al di là delle sue elevate capacità di combattimento corpo a corpo, l'Angelo può utilizzare una coppia di armi da punta incorporate nei propri arti superiori, note come «lance protrattili» o «lance di luce» (光の槍 hikari no yari?)[65]. In posizione di riposo queste armi sono contenute negli avambracci[66]. Benché non se ne conoscano le caratteristiche strutturali, si crede che queste due lance siano una specie di arma da punta "materializzata"[67]. Il suo nucleo è incastonato al centro del corpo. Nel secondo episodio della serie affronta in battaglia l'Eva-01, il quale, dopo aver neutralizzato il suo A.T. Field, gli spezza entrambe le braccia. In un disperato attacco suicida, l'Angelo, dopo essersi «fluidificato» e trasformato in un'unica grande sfera molle, si avvolge al corpo dell'Eva, per poi esplodere[68]. Questo disperato tentativo dimostra l'ultima delle capacità note del terzo Angelo, quella cioè di plasmare il proprio stesso corpo[69].

Nelle antiche fonti sacre, Sachiel è presentato come l'angelo dell'acqua[70][71]. Per analogia, in Neon Genesis Evangelion è in grado di agire sia su terraferma che in ambiente sottomarino[72]. Nella tradizione religiosa, Sachiel è annoverato nel coro dei cherubini. Secondo l'Antico Testamento, i cherubini sono posti con delle «lance di fuoco» alla difesa dell'Albero della Vita[73], particolare questo che potrebbe essere ricondotto alle sue «lance protrattili» da combattimento[74]. Nel film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, Sachiel viene indicato come quarto angelo invece che terzo[75].

Shamshel[modifica | modifica wikitesto]

Shamshel (シャムシェル Shamusheru?) è il quarto Angelo. Nella serie originale è il secondo nemico in ordine di comparsa[76][77] e si manifesta a sole tre settimane di distanza da Sachiel[78]. Presenta un aspetto vagamente simile a quello di un insetto[7], e benché dotato di zampe, si muove volando a bassissima quota, a poche decine di metri dal suolo, e a una velocità estremamente ridotta; i suoi movimenti sono notevolmente fluidi e durante il volo l'essere non emette alcun suono. Sulla parte superiore della testa presenta delle macchie circolari simili ad occhi. L'esatta funzione bellica o organica degli occhi è sconosciuta. In battaglia affronta l'Eva-01 pilotato da Shinji Ikari; durante il combattimento, queste macchie restano in una posizione del tutto indipendente da quella del nemico, che in alcune occasioni si viene a trovare al di sotto dell'Angelo, e data la precisione dei suoi attacchi, sembrerebbe da escludersi l'ipotesi che le vorrebbe come organi visivi o sensoriali. In combattimento usa due armi simili a fruste luminescenti dalle elevatissime capacità di perforazione e di taglio[79], che sul campo di battaglia si rivelano capaci di frantumare il Pallet Gun dello 01 e, addirittura, di perforarne l'addome[64]. Queste due fruste sembrano essere "materiche". È probabile che a sviluppare la loro elevatissima capacità di taglio sia un'altissima eccitazione molecolare, similmente all'arma nota come Progressive Knife[80].

La doppia elica di un cromosoma. La disposizione e le coordinate dei segnali del quarto Angelo corrispondono al 99.89% a quelle del patrimonio genetico umano[81][82]

La sua prerogativa principale è quella di mutare disposizione in base alla situazione e al comportamento dell'obbiettivo. I suoi assetti sono in totale tre; in posizione aerea Shamshel piega le braccia, allineando la testa e l'area addominale lungo un'immaginaria linea retta. Da questa modalità passa a quella semi-combattiva, in cui estende gli arti superiori del proprio corpo. In caso di necessità può passare dall'assetto di volo a quello di combattimento[83]; per farlo alza verticalmente il corpo centrale, che diventa la sua base da terra, e inclina la testa anteriormente di 90º[84]. Durante la battaglia riesce, consapevole delle conseguenze, a recidere l'Umbilical Cable dell'Eva-01[85]. Dopo la sua definitiva sconfitta, avvenuta nella seconda fase del combattimento contro lo 01, il corpo esanime dell'Angelo viene prelevato e analizzato dagli scienziati della Nerv[64][84], che per l'occasione costruiscono intorno al suo corpo un vero e proprio cantiere[86]. Facendo una stima delle dimensioni del prefabbricato che lo contiene, Shamshel dovrebbe misurare fra i 150 e i 200 metri di lunghezza[87]. Nel quinto episodio, Ritsuko mostra a Misato una mappa della struttura ondulatoria della materia costituente Shamshel, composta da svariati grafici di emissione d'onda. Sulla parte alta della schermata si può notare la scritta pattern: blue, una dicitura scientifica traducibile in «diagramma [d'onda] blu». In altre parole, la materia di cui è costituito l'Angelo è caratterizzata da una struttura ondulatoria la cui lunghezza d'onda corrisponde a quella della luce blu. Un'altra schermata mostra una mappa del DNA umano, come si può notare dalle sequenze di lettere a, c, g, e t, corrispondenti alle basi azotate, adenosina, citosina, guanina e timina. Secondo le parole di Ritsuko, le due mappe, quella dell'Angelo e quella umana, coincidono al 99,89%[86]. Benché la scienziata affermi di aver scoperto la fonte energetica dell'Angelo, il suo principio di funzionamento rimane sconosciuto[81].

Porta il nome dell'angelo del giorno, guardiano del giardino dell'Eden[88][89]. Per analogia, nella serie la lotta contro Shamshel si svolge in pieno giorno[90]. Il suo design è ispirato a quello di una creatura aliena nota come l'Extraterrestre di tre metri, il cui garage kit (particolare tipo di modellino "scolpito") è stato realizzato dalla General Products, celebre azienda socia della Gainax[91]. A differenza della serie televisiva originale, nel remake Rebuild of Evangelion Shamshel è enumerato come quinto angelo[85]. Anche il suo design ha subito alcune modifiche. All'interno del corpo dell'Angelo è stata inserita materia luminescente, gli sono state conferite sfumature semitrasparenti, e il movimento dei tentacoli nel petto è diventato meccanico. Le due fruste luminescenti sono state disegnate interamente a mano[92].

Ramiel[modifica | modifica wikitesto]

Ramiel (ラミエル Ramieru?) è il quinto Angelo[93]. Il suo corpo, simile a quello di un ottaedro regolare, è formato da due piramidi unite per le basi; la sua superficie appare lucida e levigata[94]. Dalla parte inferiore fuoriesce un lunghissimo shield con un diametro di 17,5 metri che, perforando il terreno, arriva fino al Geofront del quartier generale della Nerv[95]. È fornito di un cannone a particelle accelerate, il cui fuoco viene sparato attraverso una fessura presente tra le due piramidi[96]. Questo cannone è un'arma da fuoco ad alto potenziale e a lungo raggio. Sfruttando l'energia sviluppata a partire dall'accelerazione circolare e dalla collisione di particelle subatomiche, il cannone emette un potentissimo fascio luminoso di fotoni[97], capace di fondere anche il più resistente dei materiali[98]. Se paragonato alle sembianze dei precedenti Angeli, il suo aspetto è completamente diverso; mentre le altre creature hanno sembianze organiche e mostrano il proprio nucleo, la forma di questo Angelo è perfettamente geometrica e il nucleo si trova all'interno del corpo[94]. In questa particolarità si potrebbe vedere un mirato superamento del punto debole dei suoi antecessori, entrambi sconfitti in seguito alla distruzione del loro nucleo, che porterebbe a ipotizzare l'esistenza di capacità cognitive, mnemoniche ed evolutive degli Angeli, non solo individuali, ma anche collettive[99].

Le sembianze di Ramiel riprendono la costruzione di un ottaedro regolare di colore blu

Data la sua elevata forza bellica, il tenente Misato Katsuragi lo soprannomina «fortezza volante»[7][64]. Ramiel si avvicina a Neo Tokyo-3 dal lago Ashino. Quando l'Eva-01 esce in superficie per intercettarlo, il nemico gli spara contro il suo potentissimo raggio di luce. Sembra che Ramiel avesse previsto la sua comparsa[94]. Il fatto che quest'Angelo attivi la propria arma prima dell'effettiva uscita in superficie dell'Unità fa supporre che questi fosse in grado di rilevare la presenza e la posizione dell'Evangelion-01 all'interno del suolo, prima ancora che potesse entrare all'interno di un suo ipotetico campo visivo[100]. Il raggio di Ramiel riesce a fondere il torace dell'Unità 01 in pochi istanti, ragion per cui l'Eva viene fatto ritirare all'interno del Geofront. Dopo aver temporaneamente sconfitto lo 01 ed essersi fermato a mezz'aria in corrispondenza del centro urbano di Neo Tokyo-3, Ramiel fa fuoriuscire dal proprio corpo il gigantesco shield, che va a conficcarsi nel terreno[98]. Nel corso dell'Operazione Yashima, diretta al suo annientamento, riesce ad attaccare nuovamente l'Eva-01. Benché l'Unità si trovasse al di fuori della stimata area di fuoco del suo fascio a fotoni, Ramiel riesce a colpirlo con il proprio cannone a particelle accelerate. Non è chiaro se fossero i calcoli della Nerv a essere errati o se sia stato l'Angelo ad essersi evoluto[101]. Il suo potente raggio di luce, addizionato ad un potentissimo AT Field, schernisce la possibilità di ogni tipo di approccio diretto nei suoi confronti. L'Operazione Yashima, ideata dal capitano Misato Katsuragi, fa fronte a questa difficoltà cercando di colpire il bersaglio con un'arma da cecchino a lungo raggio, ossia un cannone a positroni capace di accumulare e di emettere un altissimo livello di energia con un'enorme potenza di fuoco[102][103].

Quest'Angelo porta il nome di quello che nelle fonti religiose è identificato come l'angelo del tuono e della misericordia, Ramiel[70][72]. Il suo nome, scritto in ebraico, è traducibile come «tuono di Dio» o anche, secondo la tradizione ebraico-cristiana, «compassione di Dio»[50][104]. Nel primo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, è indicato come sesto Angelo[105]. Mentre nella serie originale il suo corpo resta sempre identico, nel film Ramiel può trasformare la sua forma originaria di ottaedro regolare in una grande varietà di sembianze differenti[92]. Gli autori hanno voluto riprendere un'immagine disegnata 20 anni prima da Taka Watanabe; sembra che l'immagine di Watanabe raffigurasse un corpo quadrimensionale in movimento in un mondo tridimensionale. Mediante la computer graphic, Kazuya Tsurumaki e la sua équipe sono riusciti a utilizzare quell'idea come base degli schizzi preparatori. Anche l'apporto di Hibiki Watanabe della Motor/lieZ ha contribuito alla sua evoluzione[92].

Gaghiel[modifica | modifica wikitesto]

Gaghiel (ガギエル Gagieru?) è il sesto Angelo[106]. Compare nelle acque dell'Oceano Pacifico, diretto all'attacco della Flotta delle Nazioni Unite impegnata nel trasporto marittimo dell'Eva-02. Il sesto Angelo si differenzia in maniera assai netta dai tre precedenti, tutti manifestatisi alla volta della città di Neo Tokyo-3. Nel suo aspetto esteriore, Gaghiel ricorda una creatura acquatica. Presenta numerose appendici simili a pinne. Il suo corpo ha una forma aereo-dinamica, che gli consente di spostarsi ad incredibile velocità. Sulla zona superiore del corpo si nota una piccola faccia a disco che, collocata praticamente sopra la bocca, appare del tutto simile alle due facce a disco del terzo Angelo, Sachiel[107]. Pur non attuando nessuna strategia bellica particolare, conduce un attacco a strapiombo sulla flotta navale delle Nazioni Unite usando l'imponente mole del proprio corpo. Questo attacco ha effetti devastanti sul nemico[108]. La flotta delle Nazioni Unite registra la perdita di un terzo delle sue navi. In prossimità dei propri obbiettivi apre quella che sembra essere la sua cavità orale, stringendoli fra le sue zanne affilate. Il suo punto debole, il nucleo, si trova all'interno della bocca[109], ragion per cui in condizioni normali non risulta esposto[110]. Nell'ottavo episodio, l'Angelo si getta sulla portaerei Over the Rainbow, e si dirige all'attacco dell'Eva-02. Pur perdendo il Prog-Knife, l'Eva resiste all'attacco, almeno fino a quando, sfondando con un piede una delle piattaforme elevatrici della portaerei, finisce per perdere l'equilibrio cadendo in mare[111]. Quello contro Gaghiel è l'unico scontro subacqueo di Neon Genesis Evangelion[108]. L'area sommersa in cui ha luogo la battaglia sembra corrispondere all'attuale zona di Itō, città sulla costa orientale della penisola di Izu, nella prefettura di Shizuoka. Le rovine della città sono visibili durante il combattimento subacqueo[111][112].

Il suo corpo, che raggiunge i 600 metri di lunghezza, lo rende di gran lunga più grande e più imponente rispetto a tutti gli Angeli precedenti[113]. Per il suo annientamento si rende necessaria un'operazione bellica condotta dall'Unità Eva-02 in collaborazione con la Flotta del Pacifico delle Nazioni Unite: l'Eva-02, rimasto imprigionato tra le fauci dell'Angelo, dopo averne neutralizzato l'A.T. Field, riesce a spalancarne la bocca, così da permettere a due navi da guerra corazzate, opportunamente evacuate e inabissate, di penetrare all'interno del nemico e di fare fuoco a distanza zero direttamente sul suo nucleo[114][115]. Le possibili cause del peculiare comportamento di questo Angelo sembrerebbero da riconnettersi alla presenza dello stesso Eva-02, o, più probabilmente, del primo Angelo Adam, trasportati sulle navi della flotta delle Nazioni Unite[110][116]. Nella tradizione giudaico-cristiana, Gaghiel è l'angelo dei pesci[117][118]. Per analogia, il Gaghiel di Neon Genesis Evangelion è un Angelo particolarmente adatto all'attività subacquea[110]. Il nome ebraico "Gaghiel" è traducibile come «ruggente bestia di Dio», una possibile allusione al suo aspetto, simile a quello di un'enorme bestia acquatica, e alla sua peculiare tecnica di attacco[119].

Israfel[modifica | modifica wikitesto]

Israfel (イスラフェル Isuraferu?) è il settimo Angelo[120]. Viene avvistato dall'incrociatore Haruna al largo della penisola di Kii[121]. Come molti suoi predecessori, il settimo Angelo si avvicina a Neo Tokyo-3 via mare, venendo così intercettato dagli Evangelion 01 e 02 nel tratto di costa corrispondente all'attuale golfo di Suruga, realmente situato a sud-ovest della zona di Hakone[122]. Asuka, a bordo del suo Eva-02, colpisce Israfel con un poderoso colpo del suo Sonic Glaive[123] dividendolo a metà, ma l'Angelo si rigenera in due parti, ambedue in grado di battersi separatamente[124]. Le due Unità, sconfitte, rientrano alla base, in attesa di un secondo confronto con il nemico. La principale caratteristica di Israfel risiede nella sua capacità di scissione[110][125]. La particolare scissione osservabile nel settimo Angelo mostra caratteristiche assolutamente peculiari e senza dubbio sconvolgenti per le attuali cognizioni scientifiche umane; in primo luogo, le riproduzioni asessuate conosciute in natura possono generare soltanto individui identici. Al contrario, la scissione operata da Israfel porta alla generazione di due individui fra loro differenziati, e seppur massimamente simili all'individuo padre, diversi anche da quest'ultimo sia nel colore che nella struttura. La più incredibile delle particolarità del processo è rappresentata dalla sua effettiva reversibilità: i due individui figli possono riunirsi e tornare a formare l'individuo padre[125]. Oltre al corpo, l'Angelo divide il proprio nucleo, che, prima della scissione, è posizionato al centro del tronco. Dopo la separazione dei due corpi, le posizioni di braccia e nucleo si rialzano sensibilmente, e quelli che sembravano degli occhi diventano fori[126].

Il volto di Israfel ricorda lo taijitu, rappresentazione simbolica dei concetti taoisti di yin e yang

In seguito alla sconfitta degli Eva 01 e 02, il settimo Angelo viene attaccato dalle Forze Armate delle Nazione Unite con le potentissime bombe N², secondo una strategia bellica denominata Operazione N-3[127]. Grazie a questo provvidenziale intervento delle Nazioni Unite si riesce ad arrestare temporaneamente l'avanzata dell'Angelo[128]. I due individui generati dalla sua scissione vengono chiamati «Kō» e «Otsu»[127]. Questa sua capacità di separarsi in due sembra accostabile all'elemento chimico del mercurio. Anche la lucentezza del corpo lascia supporre che la sua materia costitutiva di Israfel un metallo liquido. L'Angelo è dotato di una razionalità indipendente, visto che Kō e Otsu si muovono perfettamente sincronizzate fra loro[129]. Dopo un provvidenziale processo di rigenerazione, l'Angelo fonde nuovamente i due individui generati dalla scissione, così da riacquistare il suo aspetto originario e ricominciare la sua avanzata[110]. Sembra che Israfel apprenda dalle battaglie precedenti e si evolva a incredibile velocità. Se nel primo combattimento viene colpito dell'Unità 02, nella seconda battaglia riesce a schivarne l'attacco[110]. Il suo punto debole è la lentezza della fusione e dei movimenti, in ritardo di qualche prezioso secondo rispetto a quella degli Evangelion[129]. Dal punto di vista difensivo, nel suo secondo ed ultimo scontro l'Angelo riesce ad evitare due lance scagliategli contro dalle due Unità Evangelion, a fondersi in maniera velocissima, e a schernire con grande facilità il fuoco improvviso e simultaneo di due Pallet Gun. In campo offensivo, lancia contro gli Eva potenti raggi dall'alto potenziale distruttivo e utilizza i propri arti superiori come lame. Sembra che l'Angelo abbia appreso queste capacità in seguito agli attacchi subiti nella prima battaglia a mezzo del Pallet Gun e del Sonic Glaive dello 01 e dello 02[130].

Il primo confronto con l'Angelo, presente all'inizio del nono episodio, palesa una certa debolezza del suo A.T. Field, visto che le armi convenzionali, solitamente inefficaci, riescono a fermarlo[129]. In particolare, la seconda divisione militare delle Nazioni Unite riesce a incenerire con le testate N² il 28,00102289% della massa di Kō, e il 27,99989782% di Otsu, che subiscono la medesima percentuale di danno, con uno scarto dello 0,00204469%, come se fossero un unico ente[129]. Secondo una spiegazione data dal maggiore Katsuragi, l'unico modo per sconfiggere Israfel è rappresentato da «un doppio attacco coordinato sul suo nucleo, che diventa visibile dopo la sua scissione». A ben vedere, l'Angelo mostra il suo nucleo anche nella sua forma unitaria originale. Sembra però che in questa fase non sia possibile distruggerlo. Secondo le informazioni raccolte dalla Nerv, un attacco portato sul nucleo dell'Angelo prima della scissione non ne causerebbe la distruzione, ma la scissione stessa, ragion per cui il nucleo si intende visibile, nel senso di «vulnerabile», una volta diviso. Si suppone che fra i due individui rigenerati dalla scissione dell'Angelo permanga una sorta di legame che ne accomuna i comportamenti, e allo stesso modo la vulnerabilità[131]. Alla fine l'intuizione di Misato risulta vincente; nel secondo scontro, i due Eva, muovendosi perfettamente sincronizzati a tempo di musica[124][132], in soli 62 secondi attaccano l'Angelo, che si divide in due come nello scontro precedente[133], e nell'istante in cui questi si sta ricostruendo in un unico corpo, spiccano un salto nel cielo, sferrandogli un calcio che ne fa esplodere il nucleo[134][135].

Quest'angelo prende il nome dal messaggero della Musica e della Risurrezione, Israfil[136]. Per inciso, sia nella Cabala che nella cultura islamica, è l'angelo incaricato di soffiare la Tromba del Giorno del Giudizio[137]. È simbolica, dunque, la scelta di Hideaki Anno di organizzare contro di lui un attacco armonizzato su una melodia della durata di 62 secondi[129]. La sua funzione di angelo della resurrezione è una probabile allusione alla sua capacità di scissione, grazie alla quale riesce a "rigenerarsi" dopo un'apparente sconfitta[119]. I nomi con cui la Nerv chiama i due individui generati dalla scissione di Israfel, Kō e Otsu, equivalgono agli occidentali A e B, le tipiche nomenclature schematiche attribuite ai primi due elementi di una serie di oggetti. I termini Kō e Otsu derivano dalla serie dei cosiddetti Dieci Segni del Calendario (noti in giapponese come Jikkan), dieci kanji che indicavano i diversi giorni che componevano le decadi in cui si usava dividere i mesi[127].

Sandalphon[modifica | modifica wikitesto]

Sandalphon (サンダルフォン Sandarufon?) è l'ottavo Angelo[138]. Dopo essere stato rilevato nella forma di una semplice macchia indistinta appena visibile all'interno del cratere vulcanico del Monte Asama, l'ottavo Angelo viene identificato come tale grazie ad un'apposita e più approfondita indagine svolta a mezzo di una speciale sonda-batiscafo termo-resistente, diretta dal capitano Misato Katsuragi in persona e condotta dal Centro di Ricerca Sismografica del Monte Asama, responsabile della prima rilevazione dell'Angelo. Nel corpo di Sandalphon, simile a quello di un embrione umano, sono visibili un paio di gambe, due braccia dotate di cinque dita per ciascuna mano, un corpo provvisto di una piccola coda e una testa completa di occhi. Stando alle parole della dottoressa Ritsuko Akagi, in questa fase l'Angelo si trova «in una forma non ancora del tutto sviluppata, simile a quella di una crisalide». In conseguenza di questo, la Nerv decide di avviare un tentativo diretto di cattura dell'Angelo; il suo recupero rappresenterebbe un enorme passo in avanti nell'analisi delle caratteristiche dei nemici[139]. Per lo scopo viene emesso un'ordinanza chiamata Ordine Speciale A-17. Durante l'operazione, l'Eva-02 viene dotato dell'equipaggiamento Tipo-D e immerso nel magma del Monte Asama[7]. Per catturare Sandalphon viene utilizzata una speciale gabbia capace di sviluppare uno scudo elettromagnetico, simile ad una sorta di membrana[140][141]. Tuttavia, l'Angelo si risveglia durante la fase di cattura e cambia il suo corpo in un breve lasso di tempo, liberandosi dalla gabbia elettromagnetica[110].

Le tre sezioni principali del corpo di un trilobite: un capo (cephalon), un torace (thorax) e un elemento posteriore a scudo (pygidium). Per il design di Sandalphon, gli autori di Evangelion si sono ispirati a queste caratteristiche creature preistoriche

A seguito della metamorfosi, Sandalphon dà luogo ad una sorta di schiusa, emergendone radicalmente cambiato: nella sua seconda forma, l'Angelo si avvicina più ad una creatura acquatica che all'uomo. Il suo corpo ricorda il pesce Limanda, sia nella forma che nella disposizione delle pinne e degli occhi, posizionati in coppia sul lato sinistro della parte frontale del dorso. Sempre sulla parte anteriore del dorso, disposte però in maniera simmetrica, sono presenti due protuberanze simili a funghi, per le quali si può ipotizzare una funzione integrativa a quella visiva[142]. Questo fa supporre che Sandalphon sia prima devoluto da un'iniziale conformazione antropomorfa ad uno stato simile a quello pupale, fino a raggiungere la forma di un pesce, e che si sia evoluto sì da riuscire a muoversi e a combattere nella lava del monte Asama[110]. Queste caratteristiche illustrano la sua capacità di sopravvivere a temperature e pressioni altissime e proibitive per qualsiasi altra creatura vivente[139]. Durante il combattimento contro lo 02 riesce a spalancare la bocca all'interno della camera magmatica del monte Asama[143]. Grazie alla sua particolare forma aerodinamica può nuotare a grande velocità sia nell'acqua che nel magma; possiede degli arti superiori simili a quelli dei gamberi. Il suo nucleo è, con ogni probabilità, celato all'interno del corpo, ragion per cui non risulta visibile in nessun momento della sua osservazione[142][144]. Durante il combattimento, Asuka ed altri membri della Nerv ricordano il concetto di dilatazione termica, menzionato in una sequenza dello stesso episodio, ed elaborano un piano per sconfiggere Sandalphon. Questo particolare artificio narrativo è tipico degli anime mecha degli anni '70[145][146]. Sandalphon viene abbattuto solo quando, a causa di un'improvvisa perdita di calore causata dal liquido di raffreddamento dell'equipaggiamento Tipo-D dell'Eva, il suo corpo subisce una termo-costrizione risultante nel danneggiamento della sua stessa struttura corporea. A seguito di questo, lo 02 sferra un colpo con il proprio Prog-Knife che segna il suo definitivo abbattimento[147]. Si presume che la sua decomposizione sia favorita dal calore del magma[148].

Il nome scelto per l'ottavo Angelo di Neon Genesis Evangelion trae origine dal Sandalphon della tradizione religiosa. Sotto questo profilo, Sandalphon viene indicato come l'angelo degli embrioni[110][149] e dei bambini non ancora nati. La tradizione religiosa crede che sia incaricato di differenziare il sesso dei futuri nascituri. Diventa così chiaro il collegamento tra il tradizionale Sandalphon dei testi antichi e l'Angelo di Hideaki Anno, la cui forma pupale è incredibilmente simile ad un embrione umano[139]. Per la voce lamentosa udibile durante la sua metamorfosi è stato usato il pianto modificato di un bambino[150]. Il suo design è ispirato alle sembianze di alcuni esseri viventi preistorici, come il Trilobite e l'Anomalocaris, un grande predatore estinto vissuto nel periodo del Cambriano[151]. L'animale compare in una serie a fumetti educativa in cinque volumi uscita nel 1994 e intitolata NHK Special Life - A Long Jorney of 4 Billion Years, prodotta dall'emittente televisiva giapponese NHK; durante la prima messa in onda della serie, questa creatura era fonte di accese discussioni[145][152].

Matarael[modifica | modifica wikitesto]

Matarael (マトリエル Matorieru?), conosciuto con il nome di Matriel, è il nono Angelo[153]. Viene rilevato nel mare di Sagami dalla sorveglianza radar del Quartier Generale di Fuchū delle Forze Armate delle Nazioni Unite mentre avanza verso l'antistante tratto di costa, corrispondente alla zona della vecchia Atami. Benché egli sia il nono, gli ufficiali delle Nazioni Unite si riferiscono a Matarael chiamandolo «l'ottavo», particolare questo che dimostra come le Nazioni Unite, pur essendo a conoscenza del primo Angelo, comparso al Polo Sud, non abbiano informazioni in merito all'esistenza del secondo, che invece si deduce dalla numerazione correttamente utilizzata dalla Nerv[154][155]. A differenza di Sachiel e Israfel, pressocché antropomorfi, e di Gaghiel e Sandalphon, dalle sembuianze simile a quelle di un pesce, con il nono Angelo si completa, assieme a Shamshel, un'altra coppia, cioè quella degli insetti[156]. Matarael, pur risultando privo di quattro zampe che gli consentirebbero di appartenere all'ordine degli aracnidi, potrebbe essere definito come idealmente simile ad un ragno facente parte di una particolare classe di artropodi chelicerati[157][158]. Tuttavia, a differenza dei membri di questa classe biologica, presenta un unico corpo centrale, dalla cui parte superiore si protendono quattro lunghi ed esili arti assai sovradimensionati rispetto al corpo. In considerazione di queste sue particolarità, il nono Angelo appare particolarmente affine alla sottoclasse degli opilionidi[159].

Sul corpo di Matarael sono presenti numerosi "occhi" inscritti in un triangolo equilatero, simili all'occhio della Provvidenza

Il corpo centrale di Matarael è simile ad un solido geometrico ottenuto dalla sezione di ellissoide, determinando dunque un'evidente analogia con Ramiel, anch'esso caratterizzato da un aspetto prettamente geometrico[159]. Il suo esterno, di colore prevalentemente verde, appare perfettamente liscio e levigato, oltre ad essere caratterizzato un'elevata durezza e resistenza, proprio come accade per gli esoscheletri degli aracnidi. Sul suo corpo sono evidenti nove particolarissimi disegni, praticamente identici fra loro e riconducibili alla stilizzazione dell'occhio umano, poi integrati da altri tratti e forme geometriche a formare un unico, simmetrico e regolare motivo variopinto. Di questi disegni, noti come «occhi» dell'Angelo, i primi otto appaiono ciascuno inscritto in un triangolo equilatero, mentre l'ultimo, disposto al centro della parte inferiore del corpo e per questo definito «occhio centrale», ne risulta privo. Questi misteriosi occhi potrebbero rappresentare degli ornamenti o degli elementi dalla funzione mimetica. Dall'occhio centrale egli riversa, come lacrime, un liquido di colore ocra dall'elevato potere corrosivo sui suoi obbiettivi, capace di sciogliere l'Hard Case dello 00 in pochi istanti[160]. Si ritiene che la sua tecnica di attacco sia efficace solo qualora i suoi nemici si trovino esattamente sotto di lui. Se Matarael disponga o meno di ulteriori strategie offensive che possano affrontare i suoi obbiettivi qualora si trovassero frontalmente, dietro di lui o lateralmente, rimane sconosciuto[156]. Sembrerebbe logico ipotizzare che questo liquido acido sia prodotto da una qualche ghiandola esocrina disposta all'interno del corpo dell'Angelo, tracciando così un'ulteriore analogia con gli aracnidi, spesso caratterizzati dalla capacità di produrre sostanze liquide o viscose, talora tossiche[160]. Una volta sbarcato a terra, Matarael invade Neo Tokyo-3[161] e decide di penetrare all'interno del quartier generale della Nerv corrodendo la saracinesca corazzata del Geofront[162]. L'Angelo versa il proprio liquido solvente in un pozzo scavato nel sesto episodio della serie dallo shield di Ramiel. Risulta indubbiamente significativa la scelta di Matarael di sfruttare questo condotto nella sua strategia d'attacco[163]. Non sarebbe da escludersi l'ipotesi che vedrebbe un Angelo in qualche modo memore delle azioni del suo antecessore. Sembra che il suo nucleo sia posizionato all'interno del corpo centrale[160]. Si scontra con gli Eva 00, 01 e 02. Durante il combattimento, il suo A.T. Field, mai visibile, viene neutralizzato. Alla fine del breve scontro, l'Angelo viene abbattuto da una raffica di colpi del Pallet Gun[156].

Come sorgente d'ispirazione, gli autori hanno voluto creare qualcosa che richiamasse «una tartaruga capovolta da cui spuntassero quattro zampe da insetto»[164]. Il nome Matarael, come molti altri Angeli della serie, trova riscontro in un testo religioso chiamato libro di Enoch, ove viene descritto come l'angelo della pioggia[165]. La citazione del Matarael di Evangelion appare chiara se si analizza la sua singolare strategia offensiva[157], specie in riferimento al suo potente acido corrosivo, che egli fa «gocciolare» sui propri nemici[119]

Sahaquiel[modifica | modifica wikitesto]

Sahaquiel (サハクィエル Sahakwieru?) è il decimo Angelo[166]. Fa la sua comparsa, contro ogni aspettativa, nell'orbita asteroidale sopra l'Oceano Indiano. Il suo corpo, dalla forma perfettamente simmetrica e con una configurazione che ricorda l'arte surrealista[167][168], ricorda vagamente quello di alcuni organismi monocellulari, come le amebe[156]. A un'analisi meramente estetica, l'Angelo è costituito da un unico corpo esteso secondo due dimensioni principali, larghezza e lunghezza; la sua figura risulta incredibilmente estesa, superando di decine di volte le dimensioni di un Eva. Questo dettaglio lo rende l'Angelo più grande di Neon Genesis Evangelion[156]. Il maggiore del Reparto Operativo della Nerv, Misato Katsuragi, commentando la grandezza dell'Angelo, che minaccia di abbattersi sulla Terra e provocarne una rivoluzione geografica, sostiene che le sue dimensioni sono così impressionanti «da far vacillare la ragione»[169]. La struttura fondamentale di Sahaquiel è composta da un «elemento centrale» di forma ovoidale, dal quale si protendono sei piccole «appendici minori» e due «bracci laterali», terminanti in due «elementi laterali» di forma rotondeggiante[170]. Da un punto di vista cromatico, la superficie del suo corpo è di colore arancione. Su entrambi i lati presenta dei piccoli cerchi azzurri posizionati alle estremità delle appendici periferiche. Sul corpo sono visibili tre misteriose e più complesse figure geometrizzanti di colore giallo e verde, due delle quali disposte al centro degli elementi laterali e perfettamente identiche fra loro, e la terza corrispondente al corpo centrale. Queste figure, come nel caso degli occhi di Matarael, sono riconducibili alla stilizzazione di un occhio umano; il suo nucleo, esteriormente esposto, è collocato in corrispondenza dell'«occhio centrale»[170].

Dal punto di vista difensivo, l'Angelo è capace di sviluppare un A.T. Field di tale potenza da vanificare un massiccio attacco portatogli a mezzo di testate N², laddove Sachiel e Israfel ne erano risultati almeno sensibilmente danneggiati[171]. Prima di mettere in atto il suo attacco al quartier generale della Nerv, che prevede di lasciarsi cadere sfruttando il proprio stesso corpo a mo' di bomba, l'Angelo stacca alcune piccole porzioni della propria massa principale, lasciandole precipitare a terra come bombe per correggere la propria traiettoria in vista dell'attacco vero e proprio. Si deve notare come queste parti debbano considerarsi come piccoli individui filiati e non come meri oggetti senza vita, a fronte della loro capacità di sviluppare A.T. Field, la cui presenza risulta testimoniata dal loro altrimenti inspiegabile elevato potere distruttivo[156][170]. Questa sua particolare capacità di scissione, simile a quella di Israfel, sembra vicina alla gemmazione dei protozoi e dei mesozoi[171]. Mentre il suo primo attacco avviene sganciando da sé una di queste piccole porzioni o «individui filiati» sull'Oceano Pacifico, lontano dal bersaglio e con una potenza pari a quella di un semplice ordigno esplosivo, nei successivi lanci riesce a correggere l'errore, avvicinandosi gradualmente all'obbiettivo e dimostrando così una rapidissima capacità di apprendimento[172]. Un dato degno di interesse è la sua capacità di interferire materialmente con le apparecchiature militari della Nerv. Le sue contromisure vanno dal distruggere un satellite di ricerca atto alla sua osservazione al bloccare le comunicazioni terrestri nemiche con un potente jamming[171]. Speculando sui devastanti effetti dell'attacco di Sahaquiel, Misato parla dell'ipotetica nascita del «terzo Lago Ashino», supposizione questa che rende l'idea delle sue allarmanti dimensioni. Dietro richiesta e sotto autorità della Nerv viene emanato dal governo giapponese l'ordine D-17. Questo ordine prevede l'evacuazione di tutti i civili in un raggio di cinquanta chilometri a partire dal nucleo urbano di Neo Tokyo-3[173]. In vista del disperato scontro contro l'Angelo, Asuka, Rei e Shinji sono invitati a lasciare disposizioni testamentarie[174]. Quando si getta su Neo Tokyo-3, Sahaquiel viene bloccato dall'A.T. Field dell'Unità 01 esteso alla massima potenza, scontro questo che sviluppa una forte onda d'urto. Contemporaneamente, l'Unità 00 apre una breccia nel suo Absolute Terror Field, e infine, nella parte lacerata dal campo, l'Eva-02 distrugge il nucleo colpendolo con il suo Prog-Knife, sconfiggendo il nemico[113][175].

La fonte apocrifa che menziona Sahaquiel è il terzo libro di Enoch. Nella terza sezione del testo viene definito come «l'angelo del cielo»[71][156], guardiano del quarto Cielo[136]. In Evangelion il riferimento a questa fonte è palesato dalla sua caratteristica strategia d'attacco. Il nesso con la sua funzione di guardiano si concretizza nella sua forma allungata, che ricorda quella di un occhio deforme[170]. Il suo nome ebraico è traducibile come «ingegnosità di Dio», probabile allusione ai suoi ingegnosi utilizzi dell'A.T. Field, allora sconosciuti[119].

Iruel[modifica | modifica wikitesto]

Iruel (イロウル Irouru?), talvolta indicato come Yroul o Ireul, è l'undicesimo Angelo[176]. Appare per la prima ed unica volta nel tredicesimo episodio della serie. Può essere considerato un computer dalle dimensioni microscopiche, paragonabili a quelle di un batterio[177]. In un primo momento si manifesta attraverso una serie di macchie simili a corrosioni sulla 87ª parete proteica del quartier generale della Nerv, per poi iniziare a contaminare il settore A di una sezione chiamata Sigma Unit. Per contrastarne la minaccia, la dottoressa Ristuko Akagi ordina di attivare i Polysome, apparecchi dotati di sistema di fuoco a raggi laser. L'invasione dell'Angelo raggiunge il Simulation Plug del First Children, il pilota Rei Ayanami. Sebbene venga fatto fuoco con i laser, un A. T. Field respinge l'attacco[178], particolare questo che mette in luce la reale identità del nemico: Iruel non è un Angelo, ma una colonia di Angeli dello stesso tipo che agisce come un'unica entità[156]. In una prima fase, l'Angelo sembra comportarsi come un batterio anaerobico obbligato, forma di vita, cioè, che tende a non sopravvivere in presenza di alte concentrazioni di ossigeno. La Nerv tenta di debellare l'Angelo aumentando la presenza di ozono nell'aria, ma questo tentativo non sortisce gli effetti sperati[179]. Iruel è capace di mutare continuamente, superando le proprie debolezze ed evolvendo in tempi estremamente ridotti[156].

In risposta alla rapida evoluzione palesata da Iruel, dopo aver riconosciuto che «il punto terminale dell’evoluzione è l’auto-estinzione, la morte stessa», all'Angelo viene proposto un programma volto a promuoverne l’auto-estinzione, ed Iruel, in conseguenza della sua evoluzione forzatamente stimolata, subisce apoptosi[180]

Dopo aver acquisito caratteristiche tipiche di un organismo vivente e di un circuito elettronico, Iruel penetra nel main bank di sicurezza del quartier generale della Nerv, e dopo aver raggirato le password, inizia ricercare il codice d'accesso ai supercomputer Magi. Per contrastare la minaccia, il comandante della Nerv, Gendō Ikari, ordina il blocco della corrente, tentativo che però si rivela vano[177]. Dopo aver riprogrammato il computer Melchior, il nemico cerca di attivare l'autodistruzione dell'intero quartier generale, ma poiché le altre due Unità, non ancora sotto il suo influsso, si oppongono, la proposta viene respinta, secondo il principio di maggioranza assoluta su cui è basato il supercomputer. Pertanto, l'Angelo inizia ad hackerare il secondo dei Magi, Balthasar[181]. Misato Katsuragi, Maggiore del Reparto Operativo della Nerv, propone la distruzione immediata dei Magi, ma Ritsuko, responsabile del Reparto Tecnologico, si oppone fermamente, credendo che sia meglio favorire l'evoluzione del nemico e inserire un programma, partendo dal terzo dei Magi, Caspar, tale da indurlo all'autodistruzione[182]. In questo modo il punto di forza di Iruel, l'evoluzione incontrollabile, diventerebbe la sua debolezza; l'unica possibilità per eliminarlo è portarlo alla fase finale dell'evoluzione, l'auto-distruzione. Il programma proposto da Ritsuko, l'«hacking inverso», consiste nell'indurre la penetrazione dell'Angelo nell'ultimo dei Magi non ancora contaminato. Questo stratagemma prevede di abbassare ogni tipo di difesa nei confronti di Iruel. Se l'Angelo trovasse nel sistema violato un ambiente ideale alla sua permanenza ne selezionerebbe la coesistenza, terminando così la propria evoluzione ed impedendo l'autodistruzione del quartier generale[179]. Grazie a questo programma, il nemico viene sconfitto, e il Magi System torna alla modalità ordinaria[183]. Per merito dell'operazione proposta dalla dottoressa la crisi viene sventata senza il supporto degli Evangelion[156].

Per inciso, nell'apocrifo libro di Enoch del Vecchio Testamento, Iruel viene indicato come l'Angelo della paura[184][185]. La puntata in cui appare è contrassegnata dal panico fra i tenici che si occupano del Magi System[119]. In termini strettamente biologici, il programma di auto-distruzione dell'Angelo è accostabile ad un processo di apoptosi cellulare[180]. La sceneggiatura della puntata è stata scritta a sei mani da Akio Satsukawa, Mitsuo Iso ed Hideaki Anno. L'idea di una battaglia contro un nemico «invisibile» è stata proposta e adattata nell'ambito di un esperimento che voleva colpire lo spettatore a livello visivo e che ne suscitasse l'attenzione tramite i dialoghi, che svolgono la funzione di spiegare passo per passo il combattimento contro un nemico «infinitamente piccolo». L'idea di base per questo episodio è stata suggerita da Mitsuo Iso, che, nel corso della realizzazione di Evangelion, ha inserito numerosi concetti che aiutassero a sviluppare l'opera in maniera coerente[8][186].

Leliel[modifica | modifica wikitesto]

Leliel (レリエル Rerieru?) è il dodicesimo Angelo[187]. È caratterizzato da due parti ben distinte fra loro. La prima parte è una sfera fluttuante striata di bianco e nero, che compare nel cielo di Neo Tokyo-3 nel sedicesimo episodio della serie. La seconda porzione che si presenta simile ad un'ombra. Quest'immagine sembra in contrasto con lo sfondo estivo di Neon Genesis Evangelion e riporta alla mente il surrealismo[188]. Il diametro del suo corpo principale è pari a 680 metri. La sua parete presenta uno spessore di 3 nanometri. All'inizio dell'episodio avanza con una velocità pari a 2,5 chilometri orari su Neo Tokyo-3, ma la Nerv ne rileva un diagramma d'onda arancione. Questo diagramma corrisponde alla mancanza di A.T. Field. Pare che l'Angelo estenda il proprio A.T. Field solo in vicinanza del nemico, un processo che coincide con la manifestazione della sua ombra, capace di inghiottire la materia che incontra. Sembra che il corpo sferico che fluttua in cielo sia la sua ombra, e che l'ombra costituisca il suo corpo principale[189]. Dunque, se venisse fatta sparire l'ombra, sparirebbe anche la sfera[190]. Tale fisicità ipersottile è mantenuta tramite un A.T.Field invertito, al cui interno si estende uno spazio numeroimmaginario chiamato mare di Dirac, cioè una dimensione parallela[191].

Una volta avvistato a Neo Tokyo-3, l'Unità 01, con a bordo Shinji, si mantiene da lui a breve distanza, nel tentativo di verificare quali che siano le sue reali intenzioni. Nell'osservare l'Angelo in cielo però, Shinji diventa impaziente, e spara tre colpi al nemico, il cui corpo sferico fluttuante scompare improvvisamente. Prima che se ne renda conto, l'ombra che si estende ai piedi dell'Eva-01 inizia a fagocitarlo, simile ad una palude senza fondo. Shinji, in preda al panico, fa fuoco, ma invano, e il suo corpo inizia lentamente ed inesorabilmente ad affondare[192]. L'Angelo intrappola l'Eva all'interno del suo spazio numeroimmaginario, ma non viene chiarito se il suo obbiettivo fosse l'assorbimento dell'Eva o il contatto diretto con il suo pilota[191]. Una volta inglobato l'Eva all'interno dell'ombra, questa si agguanta sull'Unità 02, che però si scansa, riuscendosi a salvare. Il corpo dell'Angelo sembra allargarsi ed assorbire al suo interno tutto ciò che gli si para davanti[193]. Facendo fronte a queste difficoltà, la dottoressa Ritsuko Akagi elabora una complessa strategia per distruggere Leliel e recuperare l'Unità 01. Questo piano prevede che tutte le bombe N² esistenti vengano scaricate nell'ombra dell'Angelo, intervenendo con gli A.T. Field dei due Eva rimasti per un millesimo di secondo nello spazio dei numeri immaginari del nemico. In quell'attimo si concentrerebbe l'energia di fuoco necessaria per distruggere il mare di Dirac di Leliel[194]. Tuttavia, quando inizia il conto alla rovescia per lo sganciamento delle bombe N², nell'ombra dell'Angelo si apre una crepa; anche il corpo sferico galleggiante nel cielo si spezza, e all'interno appare l'Unità 01, completamente coperta di sangue e urlante[195].

Nella tradizione giudaico-cristiana, Leliel è l'angelo della Notte[196]. In alcuni testi viene chiamato «principe della concezione»[197]. Il Leliel di Neon genesis Evangelion sembra avere una natura simile a quella di un grembo materno[198]. Nel sedicesimo episodio della serie è presente una scena in cui l'Unità 01 fa a pezzi l'Angelo interamente coperta di sangue ed urlante, sequenza che richiama esplicitamente l'immagine di un parto[199]. Analogo simbolismo è rintracciabile nell'urlo del mecha, che ricorda quello di un bimbo appena nato[195]. Per inciso, il nome ebraico Leliel è traducibile in «mascelle di Dio», un probabile riferimento alla sua ombra, capace di consumare e di fagocitare ogni cosa[119]. Nella seconda metà della puntata, durante una spiegazione di Ritsuko, su una lavagna appaiono diverse frasi come «Sono presenti delle stringhe, lo spazio si sta muovendo» (ストリングスが存在し、動き回る空間 Sutoringusu ga sonzai shi, ugokimawaru kūkan?) o «Una dimensione in cui si muovono delle stringhe» (ストリングスが動く次元 Sutoringusu ga ugoku jigen?), particolare questo che fa pensare che la scienziata, riflettendo sulla natura di Leliel, abbia applicato la teoria delle superstringhe[200]. Una volta intrappolato al suo interno, Shinji incontra e dialoga con un altro se stesso, che in termini psicologici è identificabile come il suo doppio; i due Shinji, l'uno reale, l'altro immaginario, rappresentano i concetti psicoanalitici di Io e Super-io così come formulati da Sigmund Freud nel suo saggio L'Io e l'Es[194]. Si presume che il «secondo Shinji» sia Leliel, che è riuscito ad integrarsi con la coscienza del ragazzo. Questa teoria sembra avvalorata da alcuni dialoghi della puntata, in cui lo Shinji immaginario dà prova di essere consapevole della sua incapacità di nuotare[200]. Secondo l'assistente alla regia della serie, Kazuya Tsurumaki, nelle intenzioni iniziali il sedicesimo episodio sarebbe dovuto essere «un altro episodio in cui compariva un Angelo», e avrebbe dovuto seguire la pista stabilita dalla decima, dall'undicesima e dalla dodicesima puntata. Tuttavia, siccome i vari enigmi sulla vera natura degli Angeli stavano per giungere ad una risoluzione, si decise di inserire un episodio in cui un Angelo dimostrava interesse per gli esseri umani. La sceneggiatura originale prevedeva un dialogo fra Shinji e l'Angelo, però: «Ci sembrò che presentare un Angelo che iniziasse a parlare come qualche alieno di pulp fiction [che dice] "il vostro modo di pensare analogico non è corretto" avrebbe interrotto il climax. Così arrivammo all'idea usata effettivamente in questo episodio, cioè far conversare Shinji con se stesso»[201].

Bardiel[modifica | modifica wikitesto]

Bardiel (バルディエル Barudieru?) è il tredicesimo Angelo. È un parassita che si infiltra nel corpo dell'Eva-03 durante il suo trasporto aereo dalla divisione statunitense al quartier generale giapponese della Nerv. Bardiel è, dopo Iruel, il secondo ed ultimo Angelo microscopico di Neon Genesis Evangelion. La sua natura è assimilabile a quella di un fungo appiccicoso. Il periodo di incubazione di Bardiel risulta essere piuttosto lungo, siccome i sintomi ne rivelano la presenza solamente durante il test di attivazione dell'Eva-03, e non prima che il suo pilota, il Fourth Children Tōji Suzuhara, sia esposto al contagio. Dopo l'inserimento dell'Entry Plug dell'Unità con Tōji al proprio interno, le sincrografie dell'Evangelion subiscono un'improvvisa inversione, e prima che la dottoressa Ritsuko possa ordinare il blocco dell'operazione, lo 03 fa a prezzi le recinzioni che lo contenevano e genera un'enorme esplosione sul sito del test. Sul suo dorso si apre uno spiraglio, al cui interno sono visibili dei filamenti fusi[202]. Sembra che l'Angelo non necessiti di una fonte energetica esterna. Questo particolare dimostra come egli sia capace di generare autonomamente la propria energia, senza necessità di ricorrere alla batteria interna dell'Eva-03[203]. Benché non vi sia alcuna prova che, nella realtà storica, le armi catturate dai nemici abbiano influenzato le sorti di una guerra, Bardiel ha il potere di influenzare le sorti della guerra fra Angeli ed esseri umani. Egli ha a propria disposizione l'elemento S², motore ad energia perpetua caratteristico degli Angeli, e il corpo di un'Unità Evangelion, un prodotto del Frutto della Conoscenza, attributo esclusivo della razza umana[204].

La sua presenza viene rilevata dalle strumentazioni della Nerv a causa di un'improvvisa reazione ad alta intensità all'interno dell'Unità 03. Il suo diagramma d'onda è arancione, fattore che non ne permette l'immediata identificazione[205]. Pare che abbia contaminato l'Unità durante l'attraversamento di una nube avvenuto durante il suo trasporto aereo. Questo dettaglio è visibile nelle sequenze iniziali del diciottesimo episodio. Sembra che all'interno della nuvola fossero presenti delle scariche elettriche[206]. Quest'ipotesi è comprovata dalla presenza di uno speciale sistema per il rilevamento degli Angeli sia a Matsushiro, città in cui viene svolto il test di attivazione dello 03, che nella divisione statunitense della Nerv[207]. Intorno all'Entry Plug e all'interno dell'armatura dell'Eva-03 è visibile un tessuto biologico alterato esteticamente simile ad ifa. Si ritiene che il tessuto in questione costituisca il corpo di Bardiel[203][205]. Questa caratteristica sostanza filiforme risulta essere, secondo la sceneggiatura della puntata, qualcosa di simile a batteri. Appare plausibile ipotizzare che Bardiel sia una sorta di batterio viscoso del tipo parassitario[208]. Benché lo 03 abbia le stesse caratteristiche di base dell'Eva-02, una volta contaminata e controllata dal tredicesimo Angelo riesce ad abbattere con estrema rapidità le Unità 02 e 00[203]. Durante il combattimento contro lo 00, l'Unità 03, gettatasi contro il nemico, fa colare all'interno del corpo dell'Eva-00 una sostanza liquida di colore bianco, una specie di solvente che si introduce nel braccio sinistro dell'avversario. Per arrestare l'invasione dell'Angelo, il comandante Ikari decide di troncare il braccio dell'Unità, elidendo così il rischio di contaminazione. Da questo episodio si intuisce come le sue modalità di attacco non appartengano a un essere singolo che agisce mediante una propria volontà, ma a un aggregato di Angeli dalle dimensioni microscopiche pari a quelle di un batterio che cooperano e lavorano in comunità. A differenza di tutti gli altri Evangelion, l'Eva-03, contaminato da Bardiel, è capace di corrodere le strutture esterne di un organismo e di penetrare i gangli nervosi dell'avversario mediate scorrimento di organismi batteriologici[203]. Ulteriori capacità sono rintracciabili nel successivo scontro con l'Eva-01 di Shinji, in cui lo 03 riesce a compiere dei movimenti solitamente impossibili per le altre Unità Evangelion[209]. Nello scontro si dimostra capace di subire rapidissime mutazioni morfologiche, come l'allungamento delle braccia, che durante il combattimento diventano tre volte più lunghe rispetto alle loro normali dimensioni[208]. Si ritiene che queste potenzialità siano dovute ad un processo di trasmutazione operato da Bardiel ai danni dell'Eva-03, un cambiamento che ha incrementato la mobilità del suo ospite, permettendogli di acquisire nuove capacità. Per debellarlo si deve abbattere l'Unità che ha infettato[205]. L'Angelo viene sconfitto dall'Eva-01, attivata tramite un nuovo sistema di pilotaggio chiamato Dummy System[7][210]. Con l'attivazione del Dummy System, lo 01 abbatte il nemico strappandogli la corazza, staccandogli le braccia e stritolando l'Entry Plug con il pilota al suo interno[211].

Per inciso, nel misticismo giudaico-cristiano, e in particolare negli scritti di Enoch, Bardiel è il nome dell'Angelo che governa la grandine. Nell'angelologia occidentale è considerato l'Angelo dei fulmini[204][212]. A collaborare nella descrizione di un secondo «avversario invisibile» è stata la Production I.G., che già nel tredicesimo episodio aveva contribuito alla realizzazione delle animazioni in presenza di un Angelo microscopico[213][214].

Zeruel[modifica | modifica wikitesto]

Zeruel (ゼルエル Zerueru?) è il quattordicesimo Angelo[215]. Irrompe nella città di Neo Tokyo-3 nel diciannovesimo episodio della serie, immediatamente dopo la sconfitta del suo predecessore, Bardiel. Questo dettaglio lascia supporre che in questo arco della vicenda gli intervalli tra un assalto e l'altro degli Angeli siano drasticamente diminuiti. Al contrario delle fattezze dei precedenti Angeli, più terrificanti ma al contempo meno pericolosi di lui, Zeruel è pressoché antropomorfo. Il suo aspetto ricorda quello di un uomo mutilato. È dotato di arti superiori e inferiori, entrambi privi di estremità, di un tronco lungo e squadrato, e di un'apertura superiore all'altezza del collo esteticamente simile ad un cranio. Nella parte posteriore del corpo presenta i segni di un paio di ali, che, nell'iconografia classica e popolare, rappresentano il simbolo universale delle creature angeliche[216]. Eccelle sia nelle tecniche offensive che in quelle difensive, tanto da riuscire, primo fra tutto gli Angeli della serie, ad invadere il Central Dogma della Nerv. Nonostante il suo aspetto, simile a quello di un bovino, è capace di movimenti estremamente veloci[7]. È in grado di mimetizzarsi alle apparecchiature radar della Nerv. Questa facoltà gli permette di penetrare nel Geofront senza incontrare ostacoli sulla strada[203].

Zeruel presenta due modalità di attacco principali. La prima consiste nello sfruttare dei fasci di luce che emette dagli occhi del cranio; il punto di forza di questa strategia è insito nell'intrinseca energia di questi raggi, capaci di perforare 18 delle 22 lastre corazzate che separano il Geofront dalla superficie di Neo Tokyo-3 con un solo colpo, nonché di recidere un braccio dell'Eva-01[203]. Non è la prima volta che in una produzione televisiva si utilizza questo espediente grafico degli occhi dell'Angelo che brillano e, contemporaneamente, degli oggetti che esplodono. Questa soluzione registica fu usata nel 1966 in un episodio di Ultraman[217]. La seconda arma che Zeruel usa in combattimento è rappresentata dai suoi arti superiori. Essi si muovono mediante un meccanismo a soffietto, come fossero lame piatte e affilate, distendendosi dalle spalle e riavvolgendosi dopo aver colpito l'avversario a mo' di fisarmonica[203], il tutto a incredibile velocità. Questi due nastri vengono controllati dall'Angelo a proprio piacimento e sono capaci di staccare la testa e le braccia di un'Unità Evangelion[216]. Benché il nucleo dell'Angelo sia esposto al centro del petto come in molti suoi simili, a differenza dei predecessori possiede una sorta di corazza protettiva atta a nascondere il centro vitale della creatura in caso di pericolo. Usando questo sistema di sicurezza, Zeruel si difende da un'incursione suicida che l'Unità 00 conduce nei suoi confronti a mezzo di una bomba N². Si ritiene che il congegno di difesa del nucleo vitale sia una sorta di esca, che, inducendo il nemico ad attaccare in quel preciso punto, consente all'Angelo di coglierlo alla sprovvista e colpirlo[203]. In merito a questa scena, i filmbook ufficiali della serie aggiungono: «La copertura a protezione del nucleo lascia supporre che l'Angelo fosse a conoscenza della bomba N², l'arma usata per distruggerlo. Ma come poteva saperlo se non dovrebbe esistere nessun tipo di comunicazione tra gli Angeli?»[218]. Il suo A.T. Field è pressoché impossibile da neutralizzare. Tutti questi fattori lo rendono l'Angelo più pericoloso che la Nerv abbia mai affrontato. È l'obbiettivo che ha fatto registrare il maggior numero di danni. La sua sconfitta viene determinata dal risveglio dello 01, che, raggiunto il tasso di sincronia del 400% con il suo pilota, Shinji Ikari, entra in una modalità chiamata berserk e divora l'Angelo[7], introiettando il suo elemento S²[216]. Nessun fotogramma dell'anime mostra a che parte del corpo dell'Angelo corrisponda, e la sua vera forma resterà avvolta nel mistero[219].

Per inciso, nella tradizione mistica giudaico-cristiana Zeruel è l'Angelo della forza ( chikara?, lett. "potere")[70][197]. Altro nome ebraico con cui è conosciuto Zeruel è Cerviel (ケルヴィエル Kerebieru?). Si dice che abbia aiutato Davide a sconfiggere il gigante filisteo Golia[220]. Il suo nome ebraico è traducibile in «braccio di Dio», un probabile riferimento alla sua tecnica d'attacco. Le sue braccia, sottili come un foglio di carta, fanno pensare ad un possibile gioco di parole fra le parole giapponesi 紙 ( kami?, lett. "carta") e 神 ( kami?, lett. "Dio", "divinità")[119]. Nella tradizione religiosa, Zeruel viene descritto come un angelo fortissimo. Il suo nome è quantomai adatto all'Angelo di Neon Genesis Evangelion, fra tutti il più potente[221]. All'ideazione della sua struttura di base ha collaborato il mangaka Yoshito Asari: «Quando mi venne chiesto di collaborare, mi dissero che il corpo dell'Angelo doveva apparire lento e impacciato, ma che in realtà era così forte da potersi prendere gioco dell'Eva»[222].

Arael[modifica | modifica wikitesto]

Arael (アラエル Araeru?) è il quindicesimo Angelo[223]. A differenza dei suoi predecessori, appare e rimane per tutto il tempo in orbita satellitare geostazionaria nel ventiduesimo episodio della serie. Il suo corpo è completamente luminescente, ragion per cui non vengono mai mostrate le sue esatte sembianze[224]. In un primo momento si limita a stazionare immobile mantenendosi a distanza costante dall'orbita e dispiegando delle gigantesche ali luminescenti[225]. Misato Katsuragi, responsabile del Reparto Operativo della Nerv, formula diverse ipotesi sulla sua tecnica offensiva. La prima ipotesi lo vedrebbe lasciarsi precipitare a Terra emulando il comportamento del decimo Angelo, Sahaquiel. In una seconda ipotesi sarebbe dotato di un'arma sconosciuta che gli consentirebbe di attaccare senza cambiare posizione. Dal momento che nessuno degli Angeli precedenti ha sfoderato una tattica già vista in precedenza, si attende che Arael adotti una strategia completamente differente rispetto a quelle dei suoi predecessori[226]. L'Eva-02 con Asuka al suo interno si posiziona al centro di Neo Tokyo-3 per intercettarlo, ma l'Angelo, attaccando per primo, incomincia ad erodere la mente del pilota avversario mediante un'onda che i radar non riescono a rilevare per la mancanza di una concomitante reazione interna di energia termica. Un simile stratagemma, privo di forza bruta ma egualmente capace di scuotere psicogicamente i piloti, è rintracciabile nei suoi successori, Armisael e Tabris[227]. Secondo la dottoressa Ritsuko Akagi, questo singolare metodo di attacco è un tentativo di «indagare l'animo umano»[228].

L'emissione energetica di Arael, con la quale persegue un attacco di tipo psichico, ha una lunghezza d'onda nello spettro del visibile, un fenomeno ascrivibile alla presenza di un A.T. Field dalle caratteristiche sconosciute[7]. La straordinaria potenza di questo raggio è provata dai suoi devastanti effetti su Asuka, posizionata nella cabina di pilotaggio della propria Unità. Per mezzo di questa innovativa strategia d'attacco, l'Angelo fa rivivere ad Asuka il proprio trauma infantile. Una volta inabissata nel proprio inconscio, la ragazza va incontro a un cortocircuito mentale[229]. Sfruttando questo stratagemma, il nemico spinge la psicografia e i circuiti mentali della Second Children al limite, nel probabile tentativo di indagare la lunghezza d'onda mentale di un essere umano apprendendone i meccanismi e rendere inoffensivo il bersaglio a bordo dell'Evangelion[226]. Benché l'Unità 02 provi a sferrare un attacco usando un Positron Rifle 20X, esso si rivela del tutto inefficace, trovandosi l'obbiettivo al di fuori della sua portata di tiro. Anche l'Eva-00 prova a sferrare un colpo con il proprio Positron rifle ad elevata potenza di fuoco, ma nonostante il raggio oltrepassi le nubi, esso si infrange contro l'A.T. Field dell'Angelo in orbita satellitare, disperdendosi[230]. Nonostante gli Evangelion siano incapaci di neutralizzare l'A.T. Field dell'Angelo dall'orbita satellitare, questi si dimostra capace di sferrare violenti attacchi psichici con il proprio raggio luminoso; se Arael fosse apparso in orbita satellitare seguendo questa strategia d'attacco, egli risulterebbe strategicamente superiore e dotato di un certo grado di intelligenza[224]. Il suo raggio di luce fa calare le onde cerebrali di Asuka al limite del mantenimento vitale. Gli Eva non dispongono di equipaggiamenti idonei all'intercettazione di un nemico in orbita. Anche le armi si rivelano prive di efficacia contro un obbiettivo così fuori portata, ragion per cui Gendō Ikari, comandante supremo della Nerv, ordina di utilizzare una misteriosa arma chiamata lancia di Longinus. Scagliata in orbita dallo 00 di Rei, l'arma raggiunge l'orbita in pochi istanti e riesce a distruggere senza difficoltà l'A.T. Field dell'Angelo, che viene così sconfitto[226][231].

Nella tradizione mistica giudaico-cristiana, Arael viene indicato come l'angelo degli uccelli[197]; questa interpretazione sembra coincidere con le sembianze che Hideaki Anno ha voluto conferire alla creatura che attacca a distanza la Nerv, simili a quelle di un rapace[224][226]. Il nome ebraico Arael può essere tradotto come «luce» o «visione di Dio», un probabile riferimento al fascio di luce tramite il quale attacca la psiche di Asuka[119]. Per inciso, nell'apocrifo libro di Enoch, Arael viene presentato come l'angelo della visione ( mi?)[232]. Non è escluso che per realizzare le sequenze della battaglia psicologica fra Asuka e Arael gli autori si siano ispirati alla psicologia della Gestalt, e in particolare alla teoria del campo dello psicologo tedesco Kurt Lewin, secondo la quale ogni individuo è parte di un contesto in cui ciascuno crea la propria realtà[233].

Armisael[modifica | modifica wikitesto]

Armisael (アルミサエル Arumisaeru?) è il sedicesimo Angelo. È il penultimo nemico ad apparire in Neon Genesis Evangelion[234]. L'Angelo è caratterizzato da un corpo luminescente e da una forma circolare non ben definita. All'inizio del ventitreesimo episodio si stabilizza in aria al di sopra della valle di Ōwaku limitandosi a ruotare intorno al proprio asse, alternando così il colore del proprio diagramma d'onda, da blu ad arancione e viceversa, e lasciando supporre un'ennesima alterazione dell'A.T. Field. Si ipotizza che questo Angelo non abbia una sagoma fissa e che sia capace di mutare continuamente la sostanza e la forma del proprio corpo. Le sue linee ricordano una superficie matematica non orientabile, come il nastro di Möbius o la bottiglia di Klein, in cui non è possibile stabilire un interno o un esterno perché esiste un solo lato e un solo bordo[235]. Questa sua foggia iniziale, simile ad un anello circolare a doppia elica, simile alla lancia di Longinus, ricorda la struttura genetica degli esseri umani. Questo particolare sembra confermare i numerosi indizi sull'esigua sottigliezza delle differenze fra Angeli ed esseri umani. L'Angelo successivo, il diciassettesimo, ha forma umana; questo dettaglio lascia supporre che una sua ipotetica evoluzione sia capace di fargli assumere contorni antropomorfi[235]. Una volta arrestata la propria rotazione, l'Angelo, dalla sua forma iniziale a doppia spirale, realizza di getto una metamorfosi in string (cavo). Sotto queste sembianze, simili a quelle di una corda, in cui sono sostanzialmente indistinguibili corpo e tentacoli, è capace di allungare il proprio corpo e di compiere movimenti estremamente veloci[236], che gli permettono di sferrare un attacco diretto contro l'Unità 00, perforandone il corpo all'altezza del grembo con una delle sue estremità. Dopo aver distrutto l'A.T. Field dell'Eva, giunge ad un contatto diretto con il mecha, e nonostante lo 00 provi a sferrare un attacco a distanza zero, né l'Angelo né il suo A.T. Field danno alcun segno di alterazione[235][237].

La forma iniziale di Armisael ricorda la doppia elica del DNA umano

L'Angelo sembra ricercare un contatto fisico con l'obbiettivo, violando così le biocomponenti dell'Unità, guidata dalla First Children Rei Ayanami, e provocando in brevissimi tempi una sorta di biofusione con l'Evangelion della ragazza. Si ipotizza che Armisael prosegui l'incursione psichica di Arael, volta a consumare la mente del pilota dell'Unità 02, lanciandosi in un attacco comunicativo con la First Children, mirato a condividerne i sentimenti e l'anima[224]. Nel processo distruttivo del bersaglio, sulla schiena dello 00 si sviluppa un organismo eteromorfo che si allarga ed espande assumendo dei contorni che richiamano le sembianze degli Angeli precedenti. Se ne deduce, dunque, che le loro informazioni genetiche siano racchiuse all'interno di Armisael, il quale, basandosi su questo materiale genetico, ne assume le fattezze[235]. Riesce a penetrare nello 00 e nel suo pilota, Rei, azione che ha l'effetto di suscitare sia dolore che voluttà all'interno dell'animo della ragazza. Sulla superficie del plugsuit di Rei compaiono delle fasce muscolari simili a venature vegetali[237]. Una volta penetrata in tutto il fisico ad eccezione del capo, la First Children perde i sensi e, come precedentemente accaduto a Shinji, nel livello più profondo della sua coscienza incontra un'altra se stessa, o, per meglio dire, l'Angelo, che ha assunto le sue sembianze e che le parla con dolcezza. Sembra che Armisael non parli di propria volontà, ma usando parole provenienti dall'inconscio di Rei[238], che, una volta ripresa coscienza, piange per la prima volta nella sua vita[239].

Dopo aver penetrato Rei e la sua Unità, Armisael usa l'altra estremità del proprio corpo per attaccare l'Eva-01, con il Third Children Shinji Ikari al suo interno. Benché Shinji riesca ad evitare il suo attacco, il Pallet Gun dell'Unità viene completamente distrutto. Rei comprende che questo comportamento dell'Angelo trae origine dal proprio desiderio inconscio di unirsi al Third Children. Questa presa di coscienza la spinge a lasciarsi esplodere con l'Angelo pur di salvare il compagno. La ragazza attiva un processo di autodistruzione della propria Unità, portando fuori controllo il nucleo dello 00 e causando un'inversione dell'A.T. Field. Pare che, con questo stratagemma, Rei cerchi di impossessarsi dell'AT Field di Armisael. Questo processo, oltre ad accelerare la biofusione con l'Angelo, impedisce al nemico di allontanarsi dall'Eva-00[240]. L'Unità provoca un'esplosione così violenta da annientare Armisael e distruggere la città di Neo Tokyo-3[241]. Per inciso, poco prima dell'esplosione, l'Eva-00 assume la sagoma di Rei Ayanami, mentre Armisael si dispone sul suo capo come un'aureola di luce. Nella tradizione cristiana, l'aureola è un simbolo iconografico attribuito a personaggi di altissimo livello spirituale. L'aureola circolare è un attributo degli angeli o dei santi[235]. Non viene chiarito se questa forma costituisca o meno la vera forma dell'Unità 00, o il frutto del controllo di Armisael o una delle possibili evoluzioni dell'Angelo[224]. Nella versione director's cut del ventitreesimo episodio è presente una scena in cui, dopo aver assorbito l'Eva-00, l'Angelo si avvicina all'Eva-01 trasformando parte del proprio corpo. In questa sequenza, Armisael assume le sembianze di Rei Ayanami. Si ipotizza che questa scena faccia riferimento alla seconda metà della pellicola The End of Evangelion, in cui i Mass Production Model assumono il volto della ragazza dopo essersi fusi con l'Angelo Lilith[242]. Nella tradizione giudaico-cristiana, Armisael è la creatura angelica incaricata di governare il grembo materno[232]. Secondo le antiche fonti sacre, quest'angelo è chiamato ad assistere alla nascita dei bambini. Secondo il Talmud, uno dei testi sacri dell'ebraismo, una donna potrebbe alleviare il dolore del parto richiedendo l'aiuto di Armisael invocandone il nome[235].

Tabris[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Kaworu Nagisa.

Tabris (タブリス Taburisu?) è il diciassettesimo Angelo. È l'ultimo Angelo ad apparire in Neon Genesis Evangelion. Nella serie animata è noto con il nome di Kaworu Nagisa[243]. Egli si manifesta come un normale essere umano nelle vesti del Fifth Children, quinto soggetto qualificato a pilotare l'Eva-02 in sostituzione della Second Children Asuka. Tabris è l'unico pilota assegnato dalla Commissione per il Perfezionamento dell'Uomo anziché dall'Istituto Marduk[244]. È un ragazzo erudito con i capelli grigi e con gli occhi di colore rosso, simili a quelli di Rei Ayanami. La sua data di nascita corrisponde al giorno del Second Impact, il 13 settembre 2000. Una volta sottoposto ai test di sincronia, Kaworu ottiene un risultato così alto da sbalordire l'intero staff della Nerv[245]. Secondo Makoto Hyuga, uno dei tre operatori tecnici principali della Nerv, Kaworu è capace di variare arbitrariamente il livello di sincronia con il mecha, fenomeno almeno a livello teorico impossibile. Per scoprire di più sul ragazzo e cosa si cela dietro questa sua anomala capacità, il maggiore Misato Katsuragi si reca dalla dottoressa Ritsuko Akagi, detenuta in isolamento, per scoprire la verità. La dottoressa comprende senza sforzo la vera identità del Fifth Children. Ritsuko lo chiama «l'ultimo messaggero sacrificale»[246]. Secondo il program book di The End of Evangelion, «è probabile che sia un Angelo catturato dalla Seele in stato embrionale». A differenza di tutti gli altri Angeli, Tabris riesce a sviluppare sentimenti vicini a quelli degli esseri umani[29] e a comunicare con loro[247]. Seguendo la pista dei due Angeli precedenti, Arael e Amirsael, Nagisa cerca di toccare l'animo di Shinji. Lui stesso lo definisce «delicato come il vetro». A differenza dei suoi predecessori, Tabris non conduce nessun un attacco, ma tenta, attraverso un «dialogo umano» estremamente pacifico, di utilizzare parole ed espressioni per dimostrare i propri sentimenti amichevoli. In questo modo, Kaworu riesce a eliminare il muro attorno al cuore di Shinji. Egli sostiene che «gli A.T. Field sono le mura dell'animo che tutti possiedono». Alla luce di questa affermazione, questo suo singolare comportamento potrebbe essere interpretato come una strategia per neutralizzare l'A.T. Field del compagno[248]. Tuttavia, la sua simpatia nei confronti del ragazzo è sincera. Secondo il libro The Essential Evangelion Chronicle, la gentilezza che riserva nei confronti di Shinji non è dovuta alla sua missione di Angelo, ma ad un sincero desiderio di stringere una relazione umana[249]. Pr Shinji, Tabris si rivela il primo amico di cui potersi fidare ed un interesse romantico di natura omosessuale[250].

Sfruttando la capacità di sincronizzarsi secondo la propria volontà con gli Evangelion, riesce a controllare a distanza l'Eva-02 nel tentativo di introdursi nel Terminal Dogma della Nerv[251]. Kaworu crede che nella sezione più profonda del quartier generale sia custodito Adam. Alla scoperta che il gigante bianco custodito nel Terminal Dogma è in realtà Lilith, decide di interrompere il proprio tentativo di contatto con l'Angelo, e affida il suo destino all'Unità 01, diretta al suo inseguimento, lasciandosi uccidere. La sua morte, avvenuta per mano di Shinji, verso il quale prova sincero amore, è una sua libera scelta, dettata dal desiderio di affidare agli uomini le chiavi per il proprio futuro[249]. Poco prima di morire, egli dice che «vita e morte hanno per me uguale valore», e che «una sola forma di vita può essere selezionata ad avere un futuro»[29]. Per inciso, secondo il Nuctemeron di Apollonio di Tiana, Tabris è un demone, uno dei geni della sesta ora. Si dice che sia l'angelo del libero arbitrio[252]. Per analogia, il Tabris di Neon Genesis Evangelion sceglie di morire per mano di Shinji[119].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fujie, Foster, p. 167
  2. ^ (JA) Mechanical Data, gainax.co.jp. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2015).
  3. ^ Glénat 2010, p. 36
  4. ^ Filmbook, vol. 5, p. 23
  5. ^ «Per la prima volta compaiono i nomi degli angeli così come siamo abituati a conoscerli, e confermano il sospetto, sicuramente già sorto nello spettatore, che gli autori per disegnarli si siano ispirati alle antiche fonti sacre» (Poggio, p. 49)
  6. ^ a b Filmbook, vol. 5, pp. 80-81
  7. ^ a b c d e f g h i j k l (JA) Death & Rebirth Booklet (Special Edition), GAINAX, 1997.
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