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Positrone

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Positrone
Foto del primo positrone mai osservato
ClassificazioneParticella elementare
FamigliaFermioni
GruppoAntileptoni
GenerazionePrima
InterazioniGravità, elettromagnetica, debole
Simboloe+, β+
AntiparticellaElettrone (e)
TeorizzataPaul Dirac (1928)
ScopertaCarl D. Anderson (1932)
Proprietà fisiche
Massa9,1093826(16)×10−31 kg

1/1/5,4858990945(24)×10−4 u
0,510998918(44) MeV/(c2)[1]

Carica elettrica+1 e
+1,602176634×10−19 C
Carica di coloreNo
Spin½

Il positrone, chiamato anche antielettrone o positone (meno usato),[2] è l'antiparticella dell'elettrone. Rispetto a quest'ultimo, ha carica elettrica uguale e opposta (+e), lo stesso spin 1/2 e la stessa massa.[3] Come l'elettrone, è un leptone di prima generazione.[4] È stata la prima antiparticella osservata sperimentalmente.

I positroni furono scoperti nei raggi cosmici da Carl Anderson nel 1932.[5] Furono Patrick Blackett e Giuseppe Occhialini[6] a completare la scoperta l'anno successivo, confermando la previsione teorica dell'esistenza di un'antiparticella dell'elettrone, formulata da Paul Dirac nel 1928 come conseguenza della propria equazione.[7]

I positroni sono usati anche in campo medico. La tomografia a emissione di positroni (PET) è una tecnica che permette di valutare la presenza di cellule tumorali somministrando al paziente sostanze metabolicamente attive marcate con radioisotopi soggetti a decadimento β+, che quindi emettono positroni.[8]

Annichilazione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Annichilazione elettrone-positrone.

Quando un positrone viene in contatto con un elettrone si ha un processo di annichilazione e la loro massa viene convertita in energia, nella maggior parte dei casi sotto forma di due fotoni ad altissima energia nella banda dei raggi gamma, secondo il seguente processo:[9]

Prima dell'annichilazione, il positrone e l'elettrone possono anche formare, in determinate condizioni, un atomo di tipo esotico, per sua natura instabile, chiamato positronio.[10]

Produzione di positroni

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Un positrone può essere generato dal decadimento radioattivo β+ o dall'interazione con la materia di fotoni aventi energia superiore a 1,022 MeV; questo processo è chiamato produzione di coppia in quanto genera un positrone e un elettrone, in base alla conservazione della carica elettrica e del numero leptonico.[11]

  1. (EN) Electron Mass -- from Eric Weisstein's World of Physics, su scienceworld.wolfram.com.
  2. Positone - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 17 giugno 2025.
  3. (EN) Positron | Antimatter, Annihilation, Electron | Britannica, su britannica.com, 30 aprile 2025. URL consultato il 17 giugno 2025.
  4. Leptons, su hyperphysics.phy-astr.gsu.edu. URL consultato il 29 settembre 2022.
  5. Carl D. Anderson, The Positive Electron, in Physical Review, vol. 43, n. 6, 15 marzo 1933, pp. 491-494, DOI:10.1103/PhysRev.43.491. URL consultato il 29 settembre 2022.
  6. Atop the Physics Wave Rutherford Back in Cambridge, 1919–1937, su aip.org. URL consultato il 29 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  7. Paul Adrien Maurice Dirac e Ralph Howard Fowler, The quantum theory of the electron, in Proceedings of the Royal Society of London. Series A, Containing Papers of a Mathematical and Physical Character, vol. 117, n. 778, 1997-01, pp. 610–624, DOI:10.1098/rspa.1928.0023. URL consultato il 17 giugno 2025.
  8. Positron emission tomography: basic sciences, corr. 2. print, Springer, 2006, ISBN 978-1-85233-798-8.
  9. Antimatter, su lbl.gov. URL consultato il 17 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2008).
  10. Leptons, su hyperphysics.phy-astr.gsu.edu. URL consultato il 23 dicembre 2022.
  11. (EN) Radiation - Pair Production, Photons, Electrons | Britannica, su britannica.com, 23 maggio 2025. URL consultato il 17 giugno 2025.

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