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Asuka Sōryū Langley

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Asuka Sōryū Langley
Asuka Soryu.jpg
Universo Neon Genesis Evangelion
Nome orig. アスカ 惣流 ラングレー (Asuka Sōryū Rangurē)
Lingua orig. Giapponese
Soprannome Second Children
Autore Hideaki Anno
Studio Gainax
1ª app.
  • Anime: Episodio 8
  • Manga: Capitolo 20
Voce orig. Yūko Miyamura
Voci italiane
Sesso Femmina
Data di nascita 4 dicembre 2001
(JA)

« 私はママの人形じゃない! 自分で考え、自分で生きるの! »

(IT)

« Io non sono la tua bambola, mamma! Penserò da me stessa, vivrò da me stessa! »

(Asuka, Neon Genesis Evangelion, episodio 22)

Asuka Sōryū Langley (惣流 ラングレー アスカ Sōryū Rangurē Asuka?) è un personaggio della serie animata giapponese Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga scritto e disegnato da Yoshiyuki Sadamoto. Nel doppiaggio originale è interpretata da Yūko Miyamura. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Ilaria Latini. Il personaggio è comparso in numerose opere tratte della serie animata, in diversi manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'ONA Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion.

Nella serie originale, Asuka è un ragazza orfana di madre che viene arruolata dall'agenzia speciale Nerv per pilotare un gigantesco mecha noto come Eva-02 e combattere in questo modo, assieme ad altri piloti, contro dei misteriosi esseri chiamati Angeli[1] in qualità di Second Children[2][3].

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il regista della serie, Hideaki Anno, per il nome del personaggio di Asuka si ispirò a quello di Asuka Saki (砂姫 明日香 Saki Asuka?), protagonista del manga SuperGirl Asuka (超少女明日香 Cho-Shojo Asuka?) di Shinji Wada. Per la scelta del cognome fuse i nomi di due navi usate nella seconda guerra mondiale, la portaerei della Marina imperiale giapponese Sōryū[4] e la statunitense USS Langley[5].

Hideaki Anno, regista e sceneggiatore di Neon Genesis Evangelion

Nelle prime fasi progettuali di Neon Genesis Evangelion, Anno propose di inserire una ragazza simile ad Asuka nelle vesti di protagonista della serie. Tuttavia, Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie, si dimostrò molto riluttante all'idea di riproporre un personaggio femminile nel ruolo di protagonista dopo le precedenti opere della Gainax Punta al Top! GunBuster e Nadia: «Un robot dovrebbe essere pilotato da una persona preparata, quindi non c'è nessun problema se quella persona è una donna, ma non comprendo perché una ragazza dovrebbe pilotare un robot». Fu lo stesso Sadamoto a chiedere al regista di inserire un ragazzo nelle vesti di personaggio principale e a modellare il rapporto tra Asuka e Shinji, concepito sulla base di quello tra Nadia e Jean de Il mistero della pietra azzurra. Negli intenti iniziali del mangaka, Asuka sarebbe dovuta essere «l'idol» di Evangelion[6]. Nel Kikakusho (企画書? lett. "proposta"), un documento pubblicato due anni prima della messa in onda della serie animata e contenente una sua breve presentazione, fu inserita una rapida descrizione preliminare del personaggio, secondo la quale: «[Asuka è] una ragazza determinata che tende a modellare se stessa a seconda della situazione. Il suo hobby è giocare ai videogiochi. Odia perdere e disprezza i ragazzi. Aspira a diventare come [Ryōji] Kaji». Nel diciannovesimo episodio si sarebbe gravemente ferita nel tentativo di proteggere Shinji, che avrebbe «dimostrato il suo valore» per lei[7]. Nonostante le sue origini giapponesi e tedesche, l'epidermide del personaggio fu tinta dello stesso colore di Rei Ayanami, altro personaggio femminile di Neon Genesis Evangelion[8].

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tiffany Grant, doppiatrice nordamericana di Asuka, al Comic and Entertainment Expo di Calgary

Il personaggio di Asuka è interpretato dalla seiyū Yūko Miyamura nella serie televisiva originale, nei film Death & Rebirth e The End of Evangelion[9][10], nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion e in alcuni videogiochi, come Meitantei Evangelion e Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend 2nd[11][12]. Secondo Miyamura, il doppiaggio di Asuka si rivelò molto difficile, e per molti anni desiderò «cancellare Evangelion»[13]. Verso la conclusione della prima messa in onda, la seiyū soffrì di bulimia e si ritrovò in uno stato psichico disastroso, simile a quello del suo personaggio[14]. Nonostante i numerosi problemi che il lavoro le stava procurando, Miyamura fece di tutto pur di assolvere il proprio compito[15]. La doppiatrice si immedesimò così tanto da decidere lei alcune battute in tedesco presenti nella puntata, seguendo un corso di conversazione in lingua tedesca[16]. A ulteriore conferma della sua profonda immedesimazione nel ruolo di Asuka, Miyamura, su richiesta di Hideaki Anno, disegnò il caratteristico pupazzo di stoffa a forma di scimmia del personaggio[17][18]. In una scena introspettiva del ventiduesimo episodio, Asuka fu interpretata dagli altri membri femminili del cast originale, come Kotono Mitsuishi, Megumi Hayashibara, Miki Nagasawa, Yuriko Yamaguchi e Junko Iwao[19].

Al momento di doppiare l'ultima scena della pellicola The End of Evangelion, in cui Shinji Ikari strangola Asuka, Megumi Ogata, interprete di Shinji, imitò fisicamente il gesto e strangolò la doppiatrice. Tuttavia, a causa dell'agitazione le strinse il collo così forte da precluderle una buona recitazione delle proprie battute[20]. Grazie al gesto della Ogata, Miyamura riuscì a produrre dei suoni realistici del gesto dello strangolamento, che, nonostante gli svariati tentativi, non riusciva a compiere in modo soddisfacente[21]. Ulteriori difficoltà si presentarono durante le sessioni di doppiaggio per il film Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, durante la quale provò dei «sentimenti confusi e una costante sensazione di stordimento». Lo stesso Hideaki Anno non le spiegò dettagliatamente la trama e l'ambientazione del film, complicandole il lavoro[22].

Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato ad Ilaria Latini[23]. In lingua inglese è interpretata da Tiffany Grant[24]. Nella versione spagnola è doppiata da Ana Pallejà sia nella serie animata che in Death & Rebirth[25], da Iris Largo in The End of Evangelion[26] e da Graciela Molina nella nuova versione cinematografica[27]. In un successivo doppiaggio della serie il suo ruolo è stato affidato a Georgina Sanchez[28]. In catalano è interpretata dalla doppiatrice Nuria Trifol, sia nella serie animata originale che nei film del 1997[29], e da Ana Pallejà in Rebuild of Evangelion[30][31]. Nell'adattamento latinoamericano è doppiata da Norma Echevarría nella serie originale[32] e da Azucena Martínez nei Rebuild of Evangelion[33]. In lingua tedesca è interpretata da Julia Ziffer[34] e da Fernanda Bulara in portoghese brasiliano[35]. Nell'adattamento francese il suo ruolo è stato affidato a diverse doppiatrici: nella serie animata e in Evangelion 2.0 è doppiata da Marjolaine Poulain[36][37], nei due film conclusivi del 1997 da Francoise Escobar[38] e da Céline Melloul nel film Evangelion 3.0[39].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Asuka Sōryū Langley nasce il 4 dicembre 2001[40]. È la figlia della dottoressa Sōryū Kyōko Zeppelin, membro di un centro di ricerca chiamato Gehirn, e, pur avendo sangue per metà tedesco e giapponese, ha cittadinanza statunitense[41]. Nel 2005, sua madre funge da cavia in un esperimento di contatto con l'Unità 02. A causa di un incidente occorso durante il test, Kyōko ha un collasso mentale e viene ricoverata in ospedale. In seguito, la scienziata dà prova di infermità mentale, e diventa incapace di riconoscere Asuka. La piccola è profondamente ferita dal comportamento del genitore, che parla ad una bambola credendo che sia sua figlia. Poco dopo, Asuka viene scelta come Second Children[42][43]. La bambina, credendo che la sua selezione possa indurre la madre a riconoscerla nuovamente, corre da lei ad annunciarle la notizia, ma trova il suo cadavere appeso al soffitto dell'ospedale[44]. Shockata e traumatizzata dal suicido della madre, la piccola adotta quale unica ragione di vita la propria autoaffermazione, sostenendo molti allenamenti specifici per diventare pilota[45].

Pare che all'età di quattordici anni abbia già terminato i propri studi universitari e si sia laureata[1]. Nel 2015, Asuka parte per il quartier generale della Nerv sulla flotta navale delle Nazioni Unite insieme al suo Eva-02, accompagnata da un uomo di nome Ryōji Kaji, suo tutore legale. Durante il viaggio incontra Shinji Ikari, Third Children e pilota dell'Eva-01, e i suoi nuovi compagni di classe Kensuke Aida e Tōji Suzuhara. Poco dopo, la flotta viene attaccata dal sesto Angelo, Gaghiel[46]. Vedendo in questo avvenimento una buona occasione per dimostrare le proprie capacità, Asuka lascia entrare Shinji nel proprio Eva-02[47]. Operando in armonia con la stessa Unità Evangelion, i due Children riescono a distruggere il nemico. Il 21 settembre[48] Asuka viene inserita nella classe 2-A della prima scuola media comunale di Neo Tokyo-3[49]. Successivamente, si trasferisce in città nell'appartamento di Misato Katsuragi, maggiore del reparto operativo della Nerv e sua nuova tutrice, iniziando a convivere con Shinji[50][51]. Con il tempo, nella sua mente riaffiorano i ricordi del proprio doloroso passato, e il suo tasso di sincronia cala drasticamente[52][53]. Poco dopo, sull'orbita satellitare terrestre compare il quindicesimo Angelo, Arael. Asuka intercetta il nemico con il proprio Eva-02, ma prima che possa attaccare, egli attacca la psiche della ragazza a mezzo di un misterioso fascio luminoso, facendo riaffiorare il suo trauma[54]. In seguito alla disfatta del nemico, la ragazza si rifugia a casa della sua compagna di classe Hikari Horaki[55][56]. Nella battaglia con l'Angelo successivo, Armisael, il suo tasso di sincronia cala drasticamente, avvenimento che le preclude ogni possibilità di attivare l'Unità[57][58]. Non potendo più sincronizzarsi con l'Eva-02, la giovane precipita nella depressione e fugge via di casa, ma viene recuperata dagli uomini del reparto servizi segreti della Nerv praticamente invalida[59][60] e ricoverata in ospedale. Nel film The End of Evangelion, viene spedita con il suo Eva-02 nel lago sotterraneo situato nei pressi del quartier generale della Nerv per ordine di Misato Katsuragi. Nel fondo del lago, sente la presenza di sua madre all'interno dello 02, e decide di combattere di nuovo[61]. In soli tre minuti combatte contro nove Unità Evangelion chiamate Mass Production Model, infliggendo loro gravi danni. Dopo il combattimento però, viene ferita alla testa da una misteriosa arma chiamata lancia di Longinus, e nonostante l'apparente sconfitta, i nove Eva si riattivano, attaccando e sfregiando il corpo del nemico e segnando la sua definitiva sconfitta[62].

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Asuka non è stato il personaggio più aperto che abbia incontrato. [...] Ogni volta che cercavo di ottenere una sincronizzazione più alta, Asuka non permetteva a se stessa di sincronizzarsi con me. Perfino alla fine, lei non ha mosso un piede oltre quella soglia, in modo da avvicinarsi a me. Un giorno pensai che ci fosse un muro nel cuore di Asuka »
(Yūko Miyamura, doppiatrice originale di Asuka[63])

Asuka è una ragazza energica[64], orgogliosa[65][66], intraprendente[67] e dal carattere risoluto[68]. Tende a guardare dall'alto verso il basso le altre persone e desidera essere costantemente al centro dell'attenzione[69]. Benché normalmente dimostra un atteggiamento testarda, in alcuni momenti mostra un lato più gentile, sensibile e premuroso[70]. I suoi modi, bruschi e impulsivi, suscitano spesso l'antipatia delle altre persone[71], che non comprendono le reali intenzioni della ragazza[72]. A differenza degli altri personaggi della serie, come Shinji Ikari e Rei Ayanami, si dimostra fiera del suo ruolo di pilota e si impegna con grande entusiasmo nelle missioni[73]. Ulteriore elemento di differenziazione rispetto ai colleghi è il suo carattere attivo e vivace. In conseguenza del suo grande orgoglio, detesta perdere, e, con il proseguire degli episodi e delle battaglie contro gli Angeli, perdendo a poco a poco la fiducia in se stessa, viene psicologicamente e fisicamente provata[74]. Nonostante il suo carattere apparentemente forte, aggressivo e competitivo, chiaramente in contrasto con l'atteggiamento passivo di Shinji, Asuka soffre dello stesso senso di alienazione del compagno[75]. Sembra che l'ostentata competitività della ragazza tragga origine alla sua tragica relazione con la figura materna, suicidatasi dopo essere diventata mentalmente inferma[76][77]. In seguito alla morte del genitore, Asuka affronta la perdita subita immergendosi nel proprio orgoglio, sino a diventare indisposta ad ogni tipo di aiuto o consiglio, adottando come unica raison d'être la propria forza[78][79]. Ella pilota l'Unità 02 solamente per soddisfare il proprio orgoglio e il suo intimo desiderio di essere considerata una «protettrice dell'umanità»[80].

Nonostante l'apparente risolutezza, Asuka ha un carattere estremamente fragile ed è tormentata «dalla paura di non essere necessaria»[81]. Il suo carattere diretto e spontaneo la porta a essere molto aggressiva nei confronti dei ragazzi e di Shinji Ikari, suo collega e coetaneo[82][83]. Sembra che Hideaki Anno abbia voluto creare una personalità solida e troppo sicura dei propri mezzi[84]. Questo lato di Asuka è enfatizzato da alcune battute che pronuncia in molti episodi della serie originale, come «Ma sei stupido?» o «Che occasione!»[85][86].

Nella seconda metà della serie, Asuka crolla sotto il peso delle delusioni raccolte e dei ricordi del proprio traumatico passato[87][88]. Anche la selezione del Fourth Children, Tōji Suzuhara, contribuisce a far precipitare il suo orgoglio[89], non accettando il fatto di essere messa sullo stesso piano di Shinji e di Tōji[90]. Il suo comportamento denota un carattere contraddittorio e pieno di sentimenti contrastanti[91]. Dopo aver ostentato per tanto tempo le proprie capacità, la Second Children arriva a mettere in dubbio il senso della propria vita[92] e della propria identità. La situazione la porta a voler evitare ogni tipo di contatto con le altre persone e a rifugiarsi a casa della sua amica Hikari Horaki, senza staccarsi dai videogiochi e senza mai incontrare lo sguardo degli altri[93]. Ella viene sopraffatta dalla paura di restare da sola[94][95] e dimostra di avere un grande bisogno dell'Eva, ancor di più di quanto ne abbia il suo collega Shinji. In una scena del venticinquesimo episodio, insulta il proprio Evangelion chiamandolo «rottame», per poi ammettere: «Il rottame sono io. A nessuno può servire un pilota di Eva incapace di pilotare»[96].

Versioni alternative[modifica | modifica wikitesto]

In una scena dell'ultimo episodio della serie animata viene presentato un universo alternativo con una storia completamente differente rispetto alle puntate precedenti, in cui Asuka è una normale studente delle scuole medie e un'amica d'infanzia di Shinji Ikari. A differenza degli altri episodi, in questo universo parallelo le Unità Evangelion non sono mai esiste, ragion per cui Asuka non ha mai vissuto un trauma infantile per via della madre Kyōko[97]. Una versione degli eventi simile è rintracciabile nel manga Neon Genesis Evangelion The Shinji Ikari Raising Project[98][99], nello spin-off Petit Eva - Evangelion@School[100][101] e nel videogioco Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend 2nd, in cui entra in conflitto con Rei Ayanami[102].

Ulteriori differenze vengono introdotte nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion, in cui viene introdotta nel secondo capitolo, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance. In questa versione, il cognome di Asuka è Shikinami Langley[103]. Sembra che questo cambio di nome sia stato il frutto di una scelta di Hideaki Anno, secondo il quale il background del personaggio non è lo stesso della serie animata[104]. Durante il film, la ragazza affronta il settimo Angelo con il proprio Eva-02 e viene designata pilota dell'Eva-03[105]. Anche la sua caratterizzazione ha subito delle modifiche; rispetto alla sua controparte originale, Asuka Shikinami sembra più aperta e vulnerabile. In una delle scene del film si confida per la prima volta a qualcuno parlando con Misato[106]. A differenza della serie animata originale, la Second Children non prova alcuna infatuazione per Ryōji Kaji, e anche il suo rapporto con Shinji sembra più affettuoso e tranquillo[107]. All'inizio del film, la giovane rifiuta con forza ogni tipo di contatto con le altre persone e Shinji, per poi provare forte gelosia nei suoi confronti e un certo interesse per i suoi sentimenti[108][109]. Per illustrare meglio la parabola evolutiva del personaggio, lo sceneggiatore Yōji Enokido ha aggiunto una scena notturna in cui la ragazza, sentendosi sola, entra senza permesso nella camera di Shinji, dormendo insieme a lui[110].

Psicologia[modifica | modifica wikitesto]

(JA)

« 嫌っ!こんなの思い出させないで!せっかく忘れてるのに掘り起こさないで! そんな嫌な事もういらないの!もうやめて!やめてよぉ… »

(IT)

« No, non farmi ricordare cose simili! Non disseppellire quello che infine ero riuscita a dimenticare! Io non voglio più questi orrendi ricordi! Basta! Smettila, ti prego, fermati! »

(Asuka ad Arael, Neon Genesis Evangelion, episodio 22)

Nel ventiduesimo episodio della serie è presente un lungo monologo interiore di Asuka, in cui compaiono numerosi termini psicologici o psicoanalitici, come «dipendenza», «opposizione», «compensazione», «razionalizzazione», e «identificazione primaria»[111]. Il monologo è contrassegnato da una serie di immagini e di vocaboli atti a ricreare la libera associazione di pensieri, ricordi, e rappresentazioni semantiche di un soggetto studiata ed analizzata dal medico Sigmund Freud[112]. Fra i vari termini menzionati compare la didascalia 男性的抗議 ( Dansei teki kōgi?, lett. "protesta virile"). Nella psicologia individuale, il vocabolo indica l'insieme delle tendenze esageratamente mascoline riscontrabili in alcune donne stanche del ruolo sociale solitamente assegnato al genere femminile. Seguendo questa linea interpretativa, Asuka considera i suoi coetanei di genere maschile come semplici rivali a cui dimostrare le proprie capacità[113]. Sembra che la giovane soffra di un marcato complesso nei confronti del sesso maschile, bramosa di raggiungerne o di superarne l'immagine, in una sorta di fusione tra un complesso di inferiorità latente e una rivalità radicale. In termini psicoanalitici, Asuka è una ragazza dalle spiccate tendenze misandriche, dominata dalla necessità di battere i propri coetanei così da poter realizzare un suo spasmodico desiderio di autoaffermazione. Questo sembra spiegare le espressioni più caratteristiche della Second Children, come «Sei un uomo, no?», generalmente volte ad annichilire la virilità del suo interlocutore e tipicamente rivolte al suo collega Shinji[114]. Sembra che soffra di un profondo complesso di inferiorità nei suoi confronti, fatto che determina un calo del suo tasso di sincronia con l'Eva-02[115].

Pare che l'ostentato amor proprio del personaggio, imputabile ad un disturbo narcisistico di personalità[116], rappresenti un atto di compensazione volto a far riconoscere la propria esistenza agli occhi delle altre persone. Negli ultimi episodi della serie, dopo aver perso fiducia nelle proprie capacità, sviluppa un profondo disgusto nei confronti di se stessa e incomincia a provare ansia all'idea di rimanere sola[117]. In alcuni episodi di Neon Genesis Evangelion è presente una scena in cui Asuka, ancora bambina, stringe un pupazzo di peluche e piange. Per qualche motivo, la bambina reprime la propria tristezza, e decide di non piangere più e di comportarsi da adulta. La sua condotta può essere accostata al meccanismo di difesa noto come formazione reattiva[118], studiato dallo psicologo Alfred Adler. Durante un flusso di coscienza della ragazza presente nel penultimo episodio della serie, Rei Ayanami la accusa di cercare «se stessa nelle altre persone» e di aver paura di restare sola, «perché con gli altri svaniresti anche tu stessa». Il particolare comportamento di Asuka può essere dovuto ad un disturbo d'ansia da separazione, riscontrabile in alcuni bambini piccoli separati dai loro parenti stretti, come la madre[119].

Relazioni interpersonali[modifica | modifica wikitesto]

Tutori[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado provi una profonda sfiducia nei confronti del sesso maschile, Asuka prova un particolare senso di ammirazione nei confronti di Ryōji Kaji[120], suo tutore legale che chiama con il termine onorifico senpai[121]. La sua dipendenza nei confronti dell'uomo è dovuta ad un inconscio desiderio di trovare una persona a cui appoggiarsi[82]. In alcune scene del quindicesimo episodio, Asuka tenta di avvicinare Kaji affinché si prenda cura di lei[122] e inizia a provare profonda gelosia nei confronti di Misato Katsuragi[123], sua amante. All'inizio della ventiduesima puntata, la Second Children tenta di sedurre l'uomo, che però respinge le sue avances[124]. Malgrado il suo rifiuto, Kaji resta il pilastro portante della sfera affettiva della Second Children, e la sua improvvisa morte contribuisce al grave tracollo emotivo che affronta nella seconda metà di Neon Genesis Evangelion[125].

Altri piloti[modifica | modifica wikitesto]

A causa della sua personalità spiccatamente orgogliosa e aggressiva, Asuka entra in conflitto con il suo collega Shinji Ikari, pilota dell'Eva-01, per il quale prova sia interesse che ostilità[126][127], ragion per cui tenta di mostrargli in tutti i modi la sua superiorità[128]. Con il suo carattere prepotente e altezzoso, Asuka porta grande scompiglio nella sfera emotiva del compagno[129], e nonostante ciascuno dei due brami l'altro, non riescono a comunicare emotivamente fra di loro, a causa della propria intima fragilità e delle proprie insicurezze[130]. Sembra che la stessa Asuka sia troppo orgogliosa per poter ammettere a se stessa di ricambiare i sentimenti di Shinji[131]. Benché attacchi frequentemente il compagno, sminuendone e disprezzandone il valore o dandogli dello stupido, il Third Children dimostra di provare un certo grado di simpatia nei suoi confronti[132]. Con il progredire degli eventi e delle battaglie, i suoi sentimenti di amore ed odio si intensificano[133]. Secondo il mangaka Yoshiyuki Sadamoto, il personaggio di Asuka rappresenta «il desiderio [di Shinji] per il suo sesso opposto»[134]. Nonostante i loro caratteri siano diametralmente opposti, Shinji ritrova in Asuka una certa femminilità[135]. Viceversa, la ragazza incomincia a nutrire una sorta di interesse affettivo nei suoi confronti[136]. In una scena del quindicesimo episodio della serie televisiva, i due giovani si scambiano un bacio sotto proposta della stessa Second Children[137][138]. Sebbene non vengano chiarite a fondo le ragioni della richiesta di Asuka, la ragazza, immediatamente dopo il bacio, corre in bagno, e grida: «Guarda che l'ho fatto solo per ammazzare il tempo», come per farlo percepire a Shinji e confermarlo a se stessa[139]. Con il tempo, la giovane inizia a provare un profondo senso di rivalità nei confronti del compagno[140], che riesce ad ottenere dei risultati migliori di lei[141][142].

Ugualmente tormentato è il suo rapporto con la First Children, Rei Ayanami, che disprezza chiamandola con il nomignolo di "allieva modello" (優等生 Yūtōsei?)[143]. In una scena del ventiduesimo episodio, Asuka osserva da lontano Rei e Shinji, intenti a scherzare fra di loro. Osservandoli, non vista, sembra che li consideri "una coppia", e che ne sia infastidita[112]. In un'altra sequenza, Rei si confessa pronta a morire per Gendō Ikari, comandante supremo della Nerv, suscitando l'ira di Asuka, che la prende a schiaffi[144] e confessa di «odiarla da sempre»[145]. Poco dopo, Rei aiuta la compagna durante il combattimento contro l'Angelo Arael, avvenimento che però ferisce ancor più profondamente l'orgoglio della Second Children, contribuendo a farla precipitare nella disperazione[146][147].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Cosplayer di Asuka

Immediatamente dopo la conclusione della serie, Asuka si posizionò seconda fra i «personaggi femminili più popolari del momento» in un sondaggio condotto nel 1996 dalla rivista giapponese Animage, con soli 138 voti di scarto rispetto al secondo personaggio in classifica[148]. Con il proponimento della stessa tipologia di sondaggio nei due anni successivi riuscì a restare nella top 10; nel 1997 raggiunse il quarto posto, nel 1998 il sesto[149][150]. Nel 2009, il sito web Recochoku chiese ai propri utenti quale eroina animata volessero sposare; nel sondaggio, Asuka risultò il decimo personaggio per numero di voti[151]. Nel 2012, l'emittente Fuji TV chiese a circa 14 000 appassionati quali fosse la miglior eroina animata di sempre; nell'occasione, Asuka riuscì a conquistare il ventiduesimo posto fra i personaggi più votati[152]. Due anni più tardi, il sito Anime News Network chiese ai propri utenti quale fossero i migliori piloti dell'animazione giapponese; nell'elenco dei personaggi più votati, Asuka Sōryū Langley emerse al quinto posto[153].

Anche la rivista specializzata Newtype ebbe modo di sottolineare la grande popolarità del personaggio. Nelle classifiche mensili sui personaggi animati più apprezzati del momento dai lettori del periodico, Asuka riuscì a conquistare in diverse occasioni le prime posizioni. Nell'agosto e nel settembre 2009 emerse al primo posto e a restare il personaggio femminile più popolare di Neon Genesis Evangelion[154][155]. Nel mese di ottobre restò in top 10 e conquistò il decimo posto in classifica[156]. A marzo dell'anno seguente, Newtype la elesse «terzo personaggio femminile più popolare degli anni novanta», subito dopo Rei Ayanami e Usagi Tsukino[157]. Simili risultati si ebbero con il proponimento di sondaggi affini da parte della rivista Animage, nei quali Asuka emerse terza ad agosto del 1996[158] e settima a luglio 1998[159]. Nel 2011, il sito web Biglobe chiese ai propri utenti quale fosse il miglior personaggio femminile moe, occasione in cui Asuka Sōryū Langley conquistò il 38º posto[160]. Anche la battuta ricorrente del personaggio, «Ma sei stupido?», diventò celebre[161].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Una Mercedes-Benz con livrea raffigurante il personaggio di Asuka

Nel corso degli anni il personaggio di Asuka ha ricevuto numerosi pareri positivi e altrettanti pareri negativi da parte della critica e dei recensori. Ad esempio, secondo il recensore Pete Harcoff di AnimeCritic.com, Asuka riesce a fornire una giusta dose di comicità ad Evangelion, ma resta un «moccio al naso fastidioso»[162]. Un parere analogo è stato espresso da Raphael See di Themanime.org, che, menzionando gli aspetti negativi di Neon Genesis Evangelion e della caratterizzazione dei suoi personaggi, ha scritto: «[Asuka] è solamente una mocciosa arrogante»[163]. Di opinione opposta si è dimostrato Ramsey Isler di Ign.com, che l'ha inserita al tredicesimo posto tra i «migliori personaggi della storia dell'animazione giapponese». Fra le ragioni di questa scelta, Isler ha citato la curata parabola negativa del personaggio e il realismo della sua caratterizzazione: «È un personaggio tragico, ma è proprio questo a renderlo così accattivante»[164]. Secondo lo scrittore Jay Telotte, Asuka «è il primo personaggio con più di una nazionalità realistico nella storia della fantascienza giapponese»[165]. Anche il sito Charapedia ne ha elogiato il realismo e l'originalità: «La descrizione della sua psicologia è realistica e senza forzature, diversamente da quanto avviene per molti personaggi animati. [...] Quel suo lato gentile e infantile è la vera ragione del fascino di Asuka»[166]. Lynzee Loveridge di Anime News Network ha inserito il personaggio al settimo posto tra i «peggiori perdenti» dell'animazione nipponica[167]. Simon Abrams di Slant Magazine, recensendo il film Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, ha rivelato di non aver apprezzato i nuovi sviluppi del suo «accelerato» rapporto con Shinji, che avrebbe dovuto avere la possibilità di «crescere a suo tempo»[168]. Secondo Eric Surrel di Animationinsider.net l'improvvisa comparsa di Asuka è «scioccante e deprimente» ed è uno dei punti dolenti del lungometraggio, «specie se si considera il suo importantissimo ruolo per la trama della serie originale»[169].

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Alcune celebrità giapponesi hanno omaggiato il personaggio facendone un cosplay; fra i personaggi dello spettacolo che hanno indossato i panni di Asuka ci sono l'attrice Saki Inagaki[170][171] e la cantante Hirona Murata, membro della band giapponese 9nine[172][173]. Il personaggio fu citato e parodiato da Excel, protagonista femminile della serie Excel Saga[165], e alcuni dei suoi tratti estetici e caratteriali vennero ripresi e rielaborati dal personaggio di Mai dell'anime Gunparade March[174]. La sua influenza culturale è rintracciabile anche in campo musicale. La band giapponese L'Arc~en~Ciel ha composto una canzone intitolata あなた ( Anata?, lett. "tu"), ispirata al personaggio di Asuka[175].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sony Magazines, vol. 3, pp. 6-7.
  2. ^ Glénat 2009, p. 83.
  3. ^ Sony Magazines, vol. 12, p. 22.
  4. ^ Fujie, Foster, p. 120.
  5. ^ (JA) Hideaki Anno, Essay, Gainax. URL consultato il 13 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2007).
  6. ^ (JA) Intervista a Yoshiyuki Sadamoto, in Der Mond: Newtype Illustrated Collection - Limited Edition, Kadokawa Shoten, 1999, ISBN 4-04-853048-8.
  7. ^ Kadokawa, pp. 87-88.
  8. ^ Filmbook, vol. 7, p. 67.
  9. ^ Antonio Genna, Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth, antoniogenna.net. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  10. ^ Antonio Genna, Neon Genesis Evangelion: The End Of Evangelion, antoniogenna.net. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  11. ^ (JA) 鋼鉄のガールフレンド 2nd - Report, gainax.co.jp. URL consultato il 2 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2007).
  12. ^ (JA) 惣流・アスカ・ラングレー役の声優 宮村優子さんへのアフレコインタビュー!, broccoli.co.jp. URL consultato il 31 marzo 2017.
  13. ^ (EN) Interview with Yūko Miyamura - SMASH 2010, Anime News Network, 5 aprile 2011. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  14. ^ (JA) Two Big Anime Movies this Summer!, in Nikkei Entertainment, agosto 1997.
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