Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Gendō Ikari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gendō Ikari
Gendo Ikari.jpg
Universo Neon Genesis Evangelion
Nome orig. ゲンドウ 碇 (Gendō Ikari)
Lingua orig. Giapponese
Autore Yoshiyuki Sadamoto
Studio Gainax
1ª app.
  • Anime: Episodio 1
  • Manga: Capitolo 2
Voce orig. Fumihiko Tachiki
Voce italiana Massimo Corvo
Sesso Maschio
Data di nascita 29 aprile 1967

Gendō Ikari (碇 ゲンドウ Ikari Gendō?) è un personaggio della serie animata giapponese Neon Genesis Evangelion, sceneggiata e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga scritto e disegnato da Yoshiyuki Sadamoto. Nel doppiaggio originale è interpretato da Fumihiko Tachiki. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Massimo Corvo. Il personaggio è comparso in numerose opere tratte della serie animata, in diversi manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'original net anime Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion.

Nella serie originale, Gendō è il comandante supremo dell'agenzia speciale Nerv, deputata allo studio e all'annientamento di una serie di misteriosi nemici chiamati Angeli[1][2].

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Hideaki Anno, regista e sceneggiatore della serie, per il nome di Gendō si ispirò ad un personaggio di «un anime pianificato e fallito prima di Evangelion». I due cognomi del personaggio, Ikari (? lett. "ancora") e Rokubungi (六文儀? lett. "sestante"), sono entrambi termini provenienti dal gergo nautico[3]. Inoltre, una diversa scrittura del vocabolo Gendō (言動?) assume il significato di «parole e azioni»[4].

Nel Kikakusho (企画書? lett. "proposta"), un documento pubblicato due anni prima della messa in onda della serie animata e contenente una sua breve presentazione, fu inserita una rapida descrizione preliminare del personaggio, secondo la quale: «Con il tempo, diventa ossessionato dalla ricerca e si trasforma in un essere umano digitalizzato, giustificando ogni mezzo per raggiungere il proprio obbiettivo. Crede che il suo progetto condurrà ad una realtà utopica capace di portare vera uguaglianza fra le persone»[5]. L'uniforme ufficiale del personaggio fu disegnata per omaggiare la serie La corazzata Yamato di Leiji Matsumoto[6]. Ulteriore riferimento al genere fantascientifico è rintracciabile nel rapporto fra Gendō e Kōzō Fuyutsuki, concepito dal character designer Yoshiyuki Sadamoto prendendo a modello il comandante Ed Straker e il colonnello Alec Freeman della serie televisiva UFO[7].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La mezza foglia di fico, simbolo dell'agenzia speciale Nerv

Gendō Rokubungi nasce il 29 aprile del 1967[8]. Nel 1999 viene arrestato e portato al dipartimento di polizia per condotta violenta in stato di ubriachezza, e riconosce nel professore Kōzō Fuyutsuki l'unica persona in grado di liberarlo. Le ragioni dell'avvenimento rimangono sconosciute. Nell'autunno dello stesso anno, Rokubungi si lega sentimentalmente con Yui Ikari, brillante ricercatrice e studentessa di Fuyutsuki[9][10]. In seguito, Gendō partecipa ad un gruppo di ricerca noto come «spedizione Katsuragi», partito per il polo sud per condurre alcuni esperimenti riguardo ad un misterioso meccanismo noto come elemento S². Sembra che la sua presenza sia solo un pretesto per mandare avanti i piani di una misteriosa organizzazione denominata Seele. Tuttavia, il 12 settembre dell'anno 2000, Rokubungi lascia il continente antartico assieme ad altri membri del gruppo[11], fra i quali un uomo chiamato Lorenz Keel, capo della Seele[12]. Il giorno dopo, nel polo sud si verifica una gigantesca calamità naturale nota con il nome di Second Impact, e tutti gli altri membri della spedizione periscono nell'incidente, ad eccezione di Misato Katsuragi, figlia del dottor Katsuragi. Il 6 giugno 2001 nasce suo figlio Shinji Ikari. Dopo essersi sposato con Yui, cambia nome in Gendō Ikari[13][14] e partecipa ad una spedizione di inchiesta sul Second Impact organizzata dalle Nazioni Unite assieme ad altri membri della Seele e al professor Fuyutsuki[15][16]. L'anno successivo, Gendō diventa il direttore di una struttura posta nella città di Hakone chiamata Laboratorio per l'Evoluzione Artificiale e viene incaricato dalla società segreta Seele di dirigere un piano noto come «Progetto E»[17].

Nel 2003 il professor Fuyutsuki raccoglie numerose informazioni sul Second Impact e si presenta nel Laboratorio per l'Evoluzione Artificiale, minacciando il direttore di rendere pubblica la verità scoperta. Gendō, senza scomporsi dalle minacce del professore, lo porta in una gigantesca cavità sotterranea posta al di sotto del Laboratorio, quartier generale di un'organizzazione chiamata Gehirn di cui fa parte. Sul luogo, Ikari gli mostra un gigantesco essere chiamato Eva, e lo invita a collaborare con lui «per costruire la nuova storia del genere umano»[18]. Dopo un'attenta riflessione, Fuyutsuki accetta l'offerta e si unisce a lui[19][20]. L'anno seguente, Gendō assiste assieme a Shinji ad un esperimento di attivazione dell'Eva-01, ma a causa di un misterioso incidente sua moglie Yui scompare sotto i suoi occhi. In seguito al suo decesso, lascia suo figlio Shinji e lo affida ad un tutore. Una settimana dopo la scomparsa della moglie, l'uomo annuncia a Fuyutsuki l'elaborazione di un piano noto come Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo[21][22], che descrive chiamandolo «l'inviolato cammino verso la divinità»[23]. Nel 2010 il Gehirn viene sciolto, e al suo posto viene istituita l'agenzia speciale Nerv, di cui Ikari diventa il comandante supremo[24].

Nel 2015 convoca suo figlio Shinji nella città di Neo Tokyo-3 per fargli pilotare l'Eva-01 e affrontare dei misteriosi esseri chiamati Angeli[25]. Anche nei confronti del figlio mantiene un atteggiamento estremamente freddo e distaccato, dicendogli di averlo chiamato per pura utilità[26]. In seguito alla battaglia contro il sesto Angelo Gaghiel, Ryōji Kaji consegna al comandante un piccolo oggetto simile ad un embrione, identificato come il primo Angelo Adam[27][28]. In un tempo non precisato, l'embrione viene impiantato nel palmo della mano di Gendō[29]. Con il tempo, sorgono numerose discrepanze fra il comandante e la Seele, ambedue intenti a dare avvio al Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo ma con due scenari differenti. A differenza dei membri dell'organizzazione, Gendō vuole provocare «l'unione proibita» fra Adam, impiantato nel proprio corpo, e il secondo Angelo Lilith, la cui anima è custodita all'interno di una ragazza chiamata Rei Ayanami[30]. Nella pellicola conclusiva The end of Evangelion, il comandante Ikari tenta di mettere in atto la propria versione del Progetto per il Perfezionamento[31]. Per attuare il piano, entra con Rei nella sezione più profonda del quartier generale, il Terminal Dogma, e inserisce la sua mano destra nel corpo della ragazza[32]. Tuttavia, Rei tradisce le sue aspettative e si unisce contro la sua volontà a Lilith, facendo fallire i suo piani[33].

Psicologia e relazioni interpersonali[modifica | modifica wikitesto]

«Gendō è quel tipo di persona capace di vedere e pensare al benessere di un'organizzazione nel suo complesso. In altre parole, farebbe qualunque cosa pur di avere successo. Prende misure drastiche ed estreme, con le buone o con le cattive, pur di realizzare il proprio scopo. In un certo senso, è un uomo meschino che si preoccupa molto raramente di Shinji.»
Hideaki Anno, regista della serie animata[34]

« Le lancette dell'orologio non possono tornare indietro. Però, è possibile forzarle in avanti con le proprie mani. »

(Gendō Ikari, Neon Genesis Evangelion, episodio 22)

Gendō Ikari è un uomo misterioso[35], enigmatico[36][37], austero, determinato[38][39], calcolatore[40], spietato e senza scrupoli[41][42]. Il suo innato pragmatismo lo porta ad utilizzare qualunque mezzo pur di raggiungere i propri scopi[43] e a calpestare i sentimenti delle altre persone[44]. Pare che per le proprie convinzioni sia disposto a sacrificare qualsiasi cosa[45] e che l'unica persona che riesca a comprenderne i pensieri più intimi sia il vicecomandante della Nerv, Kōzō Fuyutsuki[46][47]. Apparentemente egocentrico, taciturno, flemmatico, nutre assoluta fiducia nelle proprie strategie belliche e prende il posto delle Nazioni Unite come se lo considerasse un suo diritto[48]. Gendō considera la realizzazione del proprio progetto una priorità assoluta, e non esita ad usare altre persone per la realizzazione dei suoi scopi[49], incluso suo figlio Shinji, pilota dell'Unità 01, e Rei Ayanami, pilota dell'Eva-00[50]. Tutti questi fattori gli conferiscono l'immagine di una persona spietata. Si ipotizza che abbia iniziato ad occuparsi del Progetto per il Perfezionamento in seguito alla perdita di sua moglie Yui. Pare che il suo vero scopo sia quello di incontrare nuovamente la sua amata[51]. Nel quindicesimo episodio della serie, Gendō e Shinji recano omaggio di fronte alla tomba di Yui; nell'occasione, il comandante sostiene che «Dimenticando i propri ricordi, le persone riescono a vivere. Però vi sono cose che non si devono assolutamente dimenticare. Yui mi ha fatto conoscere quel qualcosa che è per me insostituibile»[52]. Pare che Hideaki Anno abbia ridisegnato il mito di Pandora, cui alcuni dialoghi della ventiquattresima puntata fanno esplicito riferimento. Come nell'antico mito greco, in fondo al vaso, che Gendō ha metaforicamente aperto provocando un'incontrollabile catastrofe e liberando tutti i mali del mondo, rimane solamente la speranza[53]. Durante il Perfezionamento dell'Uomo, incontra di nuovo Yui e viene divorato dall'Eva-01[54].

Ad eccezione di Rei Ayanami, Gendō mantiene un atteggiamento estremamente distaccato con tutti i suoi sottoposti. Sembra che le sue vere intenzioni siano note ad una ristrettissima cerchia del personale della Nerv, come la dottoressa Ritsuko e Fuyutsuki, che condivide la sua filosofia di vita[55]. Mantiene grande calma e sangue freddo in tutte le circostanze e rimane costantemente fedele ai propri piani. Durante la battaglia contro l'Angelo Matarael ordina di attivare manualmente gli Evangelion, aiutando e incoraggiando i propri uomini[50]. Affida alcune missioni della massima importanza a Ryōji Kaji, pur essendo al corrente delle sue attività di spionaggio, traendo il massimo profitto dalla sua presenza[56]. Pare completamente indifferente alla vita del figlio[57], mentre sembra dimostrare un inspiegabile attaccamento nei confronti di Rei[38][58], a cui è più legato e più intimo[59]. Il particolare comportamento di Gendō potrebbe essere interpretato come una «espressione inversa di affetto»; questo atteggiamento sembra avere lo scopo di evitare di ferire il figlio[50]. Tuttavia, in netto contrasto con questa prospettiva, l'assistente alla regia Kazuya Tsurumaki ha riferito che «Gendō avrebbe dovuto essere un padre forte», e che «avrebbe dovuto avere un'influenza positiva su Shinji, in modo che potesse crescere e diventare ottimista e adulto»[60]. In una scena della pellicola The End of Evangelion, l'uomo confessa di essere estremamente dispiaciuto dell'evoluzione del loro rapporto, paragonabile al dilemma del porcospino di Arthur Schopenhauer, nel quale più ci si avvicina l'un l'altro, più ci si ferisce a vicenda[61].

Gendō intraprende una relazione segreta con la dottoressa Naoko Akagi, scienziata e ricercatrice dedita allo sviluppo di tre supercomputer chiamati Magi[51][62]. Benché rimangano sostanzialmente ignote le circostanze che hanno dato origine alla loro relazione, si ipotizza che l'uomo veda Naoko come un mero strumento per la realizzazione dei propri progetti e che voglia approfittare del suo spiccato talento scientifico[63]. Nel ventunesimo episodio della serie, sua figlia Ritsuko Akagi assiste di nascosto ad un incontro segreto fra i due amanti. Naoko bacia l'uomo, che tiene gli occhi aperti guardando in alto, inespressivo[64]. Subito dopo, la scienziata si rende conto di essere solamente sfruttata da Gendō. Pare che l'inizio della loro relazione sia antecedente all'improvvisa scomparsa di Yui[65]. Resosi conto delle capacità della figlia Ritsuko, Gendō la incarica di dirigere il Progetto E e, per rendere ancor più sicuri i segreti del progetto, stringe una relazione sessuale con lei[66]. In una scena della ventiquattresimo episodio, il comandante, mantenendo un atteggiamento freddo e distaccato, sostiene di essere rimasto estremamente «deluso» della condotta della scienziata, parole a cui lei risponde dicendo: «Deluso? Sin da principio tu non hai mai avuto né aspettative né desideri nei miei riguardi»[67]. Nella pellicola The End of Evangelion, Ritsuko si rende conto di essere usata dal comandante e tenta di distruggere il quartier generale della Nerv, ma viene uccisa dall'amante con un colpo di pistola[68].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Cosplayer di Gendō Ikari al New York Comic Con del 2014

Immediatamente dopo la conclusione della serie, Gendō si posizionò sedicesimo fra i «personaggi maschili più popolari del momento» in un sondaggio condotto nel 1996 dalla rivista giapponese Animage[69]. L'anno successivo riuscì a salire al quattordicesimo posto, diventando il quarto personaggio maschile più popolare di Neon Genesis Evangelion[70]. Tim Jones del sito web Themanime.org l'ha descritto come un uomo «raccapricciante» e afflitto da un «complesso di Dio»[71]. Secondo Zac Bertschy, recensore di Anime News Network, Gendō «è un grande cretino»[72] e «uno degli antagonisti più memorabili della storia dell'animazione giapponese»: «Gendō Ikari è il padre peggiore che si possa immaginare, e, logicamente, il più memorabile antagonista di sempre. Lo dice la scienza. Non le faccio io le regole»[73]. Il sito web Otakuvines.org lo ha inserito al sesto posto fra i personaggi più odiati dell'animazione nipponica, arrivando a descriverlo come «il padre peggiore della storia degli anime» e a paragonarlo a Shou Tucker di Fullmetal Alchemist[74]. Analogo parere è stato espresso dalla testata Buho Magazine, che lo ha inserito fra i padri «più bastardi» della storia[75].

La sua immagine è stata usata per diversi articoli di merchandising, come occhiali da sole e da vista[76], magliette[77] e riproduzioni dei suoi indumenti per cosplay[78]. Diverse celebrità hanno omaggiato il personaggio facendone un cosplay, come Minoru Takashita, presidente della società AnimeJapan[79], l'economista Takkaki Mitsuhashi, che nel 2010 fondò un Partito Cosplay per le elezioni della Camera dei consiglieri del Giappone[80], e Takashi Kawamura, sindaco di Nagoya[81].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmbook, vol. 5, p. 4.
  2. ^ Sony Magazines, vol. 2, pp. 24-25.
  3. ^ (JA) Hideaki Anno, Essay, Gainax. URL consultato l'11 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2007).
  4. ^ Fujie, Foster, p. 121.
  5. ^ Kadokawa, p. 87.
  6. ^ (EN) Woznicki, Krystian, Towards a cartography of Japanese anime: Hideaki Anno's "Evangelion", in Blimp Film Magazine, nº 36, 1997, pp. 18-26. URL consultato il 9 novembre 2015.
  7. ^ (JA) Intervista a Yoshiyuki Sadamoto, in Der Mond: Newtype Illustrated Collection - Limited Edition, Kadokawa Shoten, 1999, ISBN 4-04-853048-8.
  8. ^ Sony Magazines, vol. 27, p. 6.
  9. ^ Poggio, p. 76.
  10. ^ Cavallaro, p. 62.
  11. ^ Glénat 2009, p. 40.
  12. ^ Sony Magazines, vol. 1, p. 14.
  13. ^ (JA) Gainax (a cura di), 用語集, in Death & Rebirth Program Book (Special Edition), 1997.
  14. ^ Filmbook, vol. 1, p. 45.
  15. ^ Glénat 2010, p. 66.
  16. ^ Sony Magaiznes, vol. 28, pp. 9-10.
  17. ^ Filmbook, vol. 8, p. 27.
  18. ^ Sony Magazines, vol. 1, pp. 15-16.
  19. ^ (JA) Gainax (a cura di), 作品内年表, in Death & Rebirth Program Book, 1997.
  20. ^ Cavallaro, p. 64.
  21. ^ Glénat 2010, pp. 64-65.
  22. ^ Sony Magazines, vol. 2, pp. 13-14.
  23. ^ Glénat 2010, pp. 68-69.
  24. ^ Sony Magazines, vol. 2, p. 16.
  25. ^ Glénat 2010, pp. 44-45.
  26. ^ Sony Magazines, vol. 6, p. 6.
  27. ^ Glénat 2009, p. 83.
  28. ^ Sony Magazines, vol. 10, p. 16.
  29. ^ Glénat 2010, p. 81.
  30. ^ Glénat 2010, p. 100.
  31. ^ Glénat 2010, p. 90.
  32. ^ Sony Magazines, vol. 27, p. 8.
  33. ^ Glénat 2010, pp. 10-11.
  34. ^ (EN) Miyako Graham, Anecdotes from Mr. Hideaki Anno, in Protoculture Addicts, nº 43, 1996, pp. 40-41.
  35. ^ Filmbook, vol. 6, p. 4.
  36. ^ Filmbook, vol. 1, p. 6.
  37. ^ (JA) Evangelion - Characters, gainax.co.jp. URL consultato il 13 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2015).
  38. ^ a b Cast, in Evangelion New Collection, vol. 1, Panini Comis, marzo 2015.
  39. ^ Fujie, Foster, p. 82.
  40. ^ (EN) Spotlight: Evangelion, in Protoculture Additcs, nº 39, Protoculture Inc., marzo 1996, p. 20.
  41. ^ (EN) Characters, gainax.co.jp. URL consultato il 24 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 1999).
  42. ^ Fujie, Foster, p. 172.
  43. ^ Filmbook, vol. 8, p. 4.
  44. ^ Filmbook, vol. 9, p. 4.
  45. ^ Filmbook, vol. 7, p. 4.
  46. ^ Glénat 2009, p. 25.
  47. ^ Filmbook, vol. 7, p. 70.
  48. ^ Glénat 2009, p. 48.
  49. ^ Glénat 2010, p. 25.
  50. ^ a b c Glénat 2009, pp. 22-23.
  51. ^ a b Sony Magazines, vol. 6, pp. 7-8.
  52. ^ Sony Magazines, vol. 16, p. 16.
  53. ^ Poggio, p. 72.
  54. ^ Glénat 2010, p. 96.
  55. ^ Glénat 2010, p. 27.
  56. ^ Glénat 2009, p. 29.
  57. ^ Filmbook, vol. 1, p. 74.
  58. ^ Glénat 2009, p. 9.
  59. ^ Glénat 2009, p. 13.
  60. ^ (DE) Interview mit Tsurumaki Kazuya (Studio GAINAX), tomodachi.de. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  61. ^ Gainax, Note.
  62. ^ Glénat 2009, p. 27.
  63. ^ Glénat 2010, p. 31.
  64. ^ Filmbook, vol. 8, p. 36.
  65. ^ Filmbook, vol. 8, p. 33.
  66. ^ Filmbook, vol. 9, p. 42.
  67. ^ Sony Magazines, vol. 27, p. 15.
  68. ^ Glénat 2010, p. 29.
  69. ^ (JA) 第18回アニメグランプリ [1996年5月号], animage.jp. URL consultato il 14 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).
  70. ^ (JA) 第19回アニメグランプリ [1997年6月号], animage.jp. URL consultato il 12 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).
  71. ^ (EN) Neon Genesis Evangelion, themanime.org. URL consultato il 24 aprile 2017.
  72. ^ (EN) Zac Bertschy, Evangelion: 1.0 You Are [Not] Alone, animenewsnetwork.com, 10 luglio 2008. URL consultato il 24 aprile 2017.
  73. ^ (EN) Your Most Memorable Anime Villain, Anime News Network, 3 febbraio 2016. URL consultato il 24 aprile 2017.
  74. ^ (EN) Top 10 hated Anime by anime fans all over the world!, otakuvines.org, 16 ottobre 2016. URL consultato il 7 luglio 2017.
  75. ^ (ES) Los padres más cabrones de la ficción, buhomag.elmundo.es, 19 marzo 2017. URL consultato il 18 luglio 2017.
  76. ^ (EN) Own Gendo's Visor and Misato's Sunglasses from Evangelion, animenewsnetwork.com, 30 dicembre 2013. URL consultato il 18 luglio 2017.
  77. ^ (JA) EVANGELION with TOKYO STREET 36×XLARGE 碇ゲンドウ, eva-gate.jp. URL consultato il 18 luglio 2017.
  78. ^ (JA) ACOS ヱヴァンゲリヲン新劇場版:Q 碇ゲンドウのジャケット男性用Lサイズ, eva-gate.jp. URL consultato il 18 luglio 2017.
  79. ^ (EN) Michelle Ngueyen, Japan's Politicians Dress in Cosplay, are Cooler Than Ours, geek.com, 31 ottobre 2016. URL consultato il 6 agosto 2017.
  80. ^ (EN) Brian Ashcraft, Who Say Politics and Cosplay Don't Mix?, kotaku.com, 7 giugno 2010. URL consultato il 6 agosto 2017.
  81. ^ (JA) エヴァファン必見!名古屋市・河村たかし市長が「碇ゲンドウ」のコスプレで登場!!, news.walkerplus.com, 2 agosto 2017. URL consultato il 6 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (JA) Gainax, Neon Genesis Evangelion Newtype 100% Collection, Tokyo, Kadokawa Shoten, 1997, ISBN 4-04-852700-2.
  • Neon Genesis Evangelion Filmbook, Volumi 1-9, Modena, Panini Comics, 1998-99.
  • (EN) Kazuhisa Fujie, Martin Foster, Neon Genesis Evangelion: The Unofficial Guide, DH Publishing Inc., 2004, ISBN 978-0-9745961-4-3.
  • (EN) Dani Cavallaro, The Art of Studio Gainax Experimentation, Style and Innovation at the Leading Edge of Anime, McFarland & Company, gennaio 2006, ISBN 978-0-7864-3376-6.
  • (JA) Sony Magazines (a cura di), Evangelion Chronicle, Volumi 1 - 30, De Agostini Japan, 2006-2007.
  • Alessandra Poggio, Cristian Giorgi, Neon Genesis Evangelion Enciclopedia, Granarolo dell'Emilia, Dynit, 2008.
  • (FR) Evangelion: The Essential Evangelion Chronicle: Side A, Glénat, 2009, ISBN 978-2-7234-7120-6.
  • (FR) Evangelion: The Essential Evangelion Chronicle: Side B, Glénat, 2010, ISBN 978-2-7234-7121-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga