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Misato Katsuragi

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Misato Katsuragi
Misato Katsuragi.jpg
Misato nella sigla iniziale
UniversoNeon Genesis Evangelion
Nome orig.ミサト 葛城 (Misato Katsuragi)
Lingua orig.Giapponese
AutoreYoshiyuki Sadamoto
StudioGainax
1ª app.
Voce orig.Mitsuishi Kotono
Voci italiane
  • Francesca Guadagno (primo doppiaggio di D&R ed EoE)
  • Rachele Paolelli (Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo)
  • SessoFemmina
    Data di nascita8 dicembre 1986

    Misato Katsuragi (葛城 ミサト Katsuragi Misato?) è un personaggio della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga di Yoshiyuki Sadamoto. Nel doppiaggio originale è interpretata da Kotono Mitsuishi. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato, a seconda dell'edizione e della comparsa, a Stella Musy, Francesca Guadagno e Rachele Paolelli. Il personaggio è comparso in numerose opere tratte della serie animata, in diversi manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'original net anime Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion.

    Nella serie originale, Misato è la responsabile del reparto operativo dell'agenzia speciale Nerv, e pertanto incaricata di dirigere ed elaborare strategie belliche tali da sconfiggere dei misteriosi esseri chiamati Angeli[1][2]. A causa di una serie di traumi emotivi infantili ha sviluppato un carattere frivolo ed esuberante, ostenando un atteggiamento estroverso e conducendo uno stile di vita sciatto e disordinato. Il personaggio ha goduto di una vasta popolarità tra il pubblico e gli appassionati di animazione, figurando così in cima a diversi sondaggi di popolarità e ottenendo numerosi riconoscimenti.

    Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

    Per il nome del personaggio, Hideaki Anno si ispirò a una nave della Marina imperiale giapponese, la Katsuragi, e a Misato Izumi, un personaggio femminile del manga Aitsu di Minako Narita[3][4]. La parola ミサ ( misa?) in giapponese è traducibile in «messa», un probabile riferimento ai suoi indumenti scuri e al pendente a forma di croce che porta costantemente al collo[5]. Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie, la disegnò prendendo spunto da Fujiko Mine dell'anime Lupin III e dal character design di Usagi Tsukino, protagonista della serie Pretty Guardian Sailor Moon. Anche la sua capigliatura, e più in particolare il suo caratteristico taglio sulla fronte, fu pensata prendendo come modello Usagi[6]. Le forti analogie estetiche dei personaggi furono enfatizzate dalla scelta della doppiatrice, Kotono Mitsuishi, interprete originale di entrambi i ruoli, e della loro caratterizzazione[7]. Per delineare la sua psicologia, Anno pensò a Misato come a «una Usagi ventinovenne»[8], mentre per le sue sembianze fu presa a modello la scrittrice giapponese Aya Sugimoto[9].

    Fotografia d'epoca della portaerei Katsuragi

    Sadamoto, grande appassionato di automobilismo, riversò la sua passione nel personaggio, rappresentandola come una grande estimatrice di vetture sportive e dotandola di una Renualt Alpine A310 modificata per omaggiare il primo episodio di Lupin III, in cui compare una Renault Alpine A110[10]. Per la stessa ragione, nella nona puntata si decise di far pilotare alla donna una Ferrari 328 GTS[11]. Il mangaka cercò di raffigurarla nel ruolo della cosiddetta «ragazza della porta accanto», ma nelle vesti di un militare in carriera, ragion per cui, negli intenti iniziali, Misato avrebbe dovuto cambiare continuamente il proprio abbigliamento. Questa prima ipotesi fu poi abbandonata in fase di progettazione, non sentendosi Sadamoto all'altezza del compito. Nella versione definitiva decise di conferirle il look di una motociclista, ispirandosi a vestiti realmente indossati dai corridori[12]. Anche il suo ruolo fu delineato nella stessa ottica: «Ho immaginato Misato come una ragazza facile che, in casi estremi, sarebbe andata a letto con tutti gli uomini della Nerv, e senza pensarci troppo»[13].

    Nel progetto originale si decise di ritrarla come una donna ottimista, emotiva, testarda, infantile e apparentemente inadatta alla vita militare[14], e per delineare al meglio la sua psicologia il regista si basò sulla propria personalità, facendo confluire i propri stati d'animo nel personaggio[15][16]. Per rendere la caratterizzazione di Misato e di tutti gli altri personaggi femminili di Evangelion più realistica, Anno lesse diversi romanzi rosa scritti da donne, così da «comprendere meglio i loro sentimenti»[17]. Lui stesso fu preso a modello per rendere più verosimilmente alcuni dettagli della vita privata del personaggio. Ad esempio, nel primo episodio della serie fu inserita una fotografia di Misato con su scritto un messaggio in giapponese e vergato da Anno in persona, famoso per avere una grafia morbida e tipicamente femminile[18][19]. Un espediente simile fu usato per disegnare la stanza della donna, fedele riproduzione dell'appartamento del regista[20]. Come per molti altri personaggi della serie, il regista fu molto influenzato dal clima che si respirava all'epoca nello staff di produzione e preferì agire istintivamente, senza seguire un piano ben definito:

    (JA)

    « 結果はわかりません。まだ、自分の中でこの物語は終息していないからです。シンジ、ミサト、レイがどうなるのか、どこへいくのか、わかりません。スタッフの思いがどこへいくのか、まだわからないからです。 »

    (IT)

    « Non so quale sarà il risultato. Questo perché dentro di me la storia non è ancora finita. Non so cosa accadrà a Shinji, Misato o Rei. Non so dove la vita li porterà. Perché non so dove la vita stia portando lo staff della produzione. »

    (Hideaki Anno[4])

    Durante la produzione della serie scelse di inserire alcune scene in cui Misato intrattenesse rapporti sessuali con il suo amante, Ryōji Kaji, rompendo un tabù della televisione giapponese[21]. Per il finale della serie decise invece di far decedere il personaggio in uno scontro armato, ragion per cui inserì nel penultimo episodio una scena in cui si vede il suo cadavere coperto di sangue, poi ripresa per il film Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion[22]. Pur subendo numerose critiche, Anno si difese sostenendo di voler mostrare al pubblico, e più in particolare ai bambini, che il sesso e la violenza «sono parte integrante della vita umana», mostrandoli in tutta la loro crudezza come un «veleno con cui diventare poi immuni alla malattia»[17]: «Voglio che i bambini sappiano che nel mondo reale ci sono cose spaventose. Al giorno d'oggi queste cose sono tenute lontane dai bambini, anche in televisione. Quando ero piccolo c'erano tante cose orribili attorno a me. [...] E anche gli adulti erano spaventati, perché ero circondato da persone che avevano sperimentato gli orrori della guerra»[23].

    Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Yoshiyuki Sadamoto, character designer di Neon Genesis Evangelion

    Nel doppiaggio giapponese Misato è interpretata dalla seiyuu Kotono Mitsuishi. Sembra che Hideki Anno incontrò la doppiatrice durante una cena e percepì istintivamente che la sua voce si confacesse perfettamente al ruolo[9]. Come molti altri personaggi di Neon Genesis Evangelion, la doppiatrice fu scelta per la sua particolare personalità, simile a quella di Misato. Per tracciare un'ulteriore analogia fra la voce e il personaggio interpretato, i creatori decisero di far coincidere i compleanni e il gruppo sanguino delle due donne[24]. La Mitsuishi trovò estremamente piacevole e difficoltoso il ruolo a lei assegnato, «perché Misato non è la tipa che parla facilmente dei propri veri sentimenti»[25]: «Durante le scene in cui si apriva e parlava col cuore, anch'io diventavo un po' troppo emotiva, e subito dopo non riuscivo a ricordare che tipo di performance avessi offerto. Beh, non è una buona cosa. Le mani mi tremavano e dovevo far ricorso a tutta la mia volontà per non fare rumore accartocciando il copione che stavo tenendo in mano»[26]. La doppiatrice interpretò Misato anche per il videogioco Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend 2nd[27] e la tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion. Durante la registrazione del primo capitolo, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, le chiesero di sforzare la voce per sembrare più giovane, data la differenza di età fra l'interprete e il personaggio. Per il terzo capitolo della saga invece, Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, ambientato quattordici anni dopo il primo, Hideaki Anno le chiese di recitare con naturalezza. L'unica direttiva specifica che le diedero fu quella di essere il più «fredda» e distaccata possibile[28].

    Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a diverse doppiatrici. Nella serie animata originale[29], nel film Neon Genesis Evangelion: The Feature Film[30] e nei primi due film di Rebuild of Evangelion[31][32] è interpretata da Stella Musy[33]. Nel primo doppiaggio dei film Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth e Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion è doppiata da Francesca Guadagno[34][35], e da Rachele Paolelli in Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo[36]. Anche in lingua spagnola è doppiata da diverse interpreti; nella versione latinoamericana è interpretata da Toni Rodriguez[37], da Marisol Romero in un successivo doppiaggio, e da Carmen Calvell nelle varie pellicole cinematografiche ispirate alla serie originale[38]. Nell'adattamento nordamericano è doppiata da Allison Keith[39][40]. In lingua francese è interpretata da Laurence Breheret[41], e da Julia Kaufmanm nell'adattamento tedesco[42][43].

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Misato Katsuragi nasce l'8 dicembre 1986[44]. All'età di tredici anni segue il padre, il dottor Katsuragi, in una spedizione di ricerca scientifica al polo sud. Il 13 settembre dell'anno 2000, nel continente antartico si verifica una disastrosa calamità naturale nota come Second Impact[45]; tutti i membri della spedizione, compreso suo padre, periscono nell'incidente[46]. Misato, unica superstite, viene tratta in salvo dal padre in una capsula di salvataggio, scampando così al disastro[47]. L'avvenimento le causa un forte trauma emotivo, che la fa cadere in un grave stato di afasia psicogena. Per prevenire il pericolo di una fuga d'informazioni sul Second Impact, viene detenuta in una nave di ricerca per almeno due anni[48]. A cinque anni di distanza dalla catastrofe, Misato guarisce ed entra all'università della città di Neo Tokyo-2, dove conosce la studentessa Ritsuko Akagi e Ryōji Kaji[49], con il quale stringe una relazione sentimentale. Dopo due anni, i due amanti si lasciano[50][51] per via della forte somiglianza di Kaji con il dottor Katusragi[52], verso il quale Misato nutre ambivalenti sentimenti di amore e odio. Nel 2009, Misato entra nella divisione tedesca in un certo di ricerca chiamato Gehirn e incontra Asuka Sōryū Langley, pilota assegnato al comando dell'Eva-02 in qualità di Second Children[53]. Successivamente, viene trasferita presso l'agenzia speciale Nerv e torna in Giappone, dove assume il ruolo di capitano nel reparto operativo dell'organizzazione. In qualità di capitano, è incaricata di elaborare e di attuare strategie belliche volte a contrastare dei misteriosi nemici chiamati Angeli[54]. Nel 2015 preleva Shinji Ikari, Third Children e pilota assegnato al comando dell'Eva-01, scortandolo sino al quartier generale della Nerv nella città di Neo Tokyo-3[55][56]. In seguito alla sconfitta dell'Angelo Sachiel, la donna ospita il giovane nel proprio appartamento[57], diventandone la tutrice legale[58][59].

    Durante un viaggio sulla Flotta Navale delle Nazioni Unite, la donna incontra nuovamente Kaji e la Second Children[60], che prende in custodia e ospita a casa sua con Shinji. Grazie al suo contributo e alla sua spiccata capacità strategica vengono distrutti numerosi Angeli[61]. Dopo molte operazioni belliche e l'annientamento di diversi nemici, viene promossa e il suo grado passa da capitano a maggiore[62][63]. Con il progredire degli eventi e di ulteriori scontri armati, Misato scopre le intenzioni di Ryōji, spia del governo giapponese[64]. Poco dopo, lo minaccia puntandogli una pistola alle spalle dopo averlo scoperto nella zona più profonda del quartier generale della Nerv, il Terminal Dogma, ad accesso limitato. Grazie all'uomo, la donna scopre che nel luogo è custodito un gigantesco essere antropomorfo di colore bianco, che Kaji identifica con il primo Angelo, Adam, responsabile del Second Impact. Scioccata dalla scoperta, la donna inizia a provare molti dubbi sui reali intenti della Nerv[65][66] e sull'amica Ritsuko Akagi, direttore del reparto tecnologico dell'organizzazione. Dopo l'improvvisa morte di Kaji, Misato inizia a ricercare la verità sul Second Impact e su un misterioso piano noto come Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo. Grazie all'aiuto di Makoto Hyuga, suo subordinato, riesce a raccogliere diverse informazioni e a risolvere numerosi enigmi[67]. Nel momento in cui sta per raggiungere il proprio obiettivo, un'organizzazione segreta chiamata Seele ordina di requisire il quartier generale della Nerv, preso d'assalto dalle truppe delle Forze Strategiche di Autodifesa[68]. Durante l'attacco, Misato cerca di mettere Shinji in salvo e di convincerlo ad andare sul campo di battaglia, ma viene ferita mortalmente e muore prima di poter assistere all'avvio del Progetto per il Perfezionamento[69].

    Personalità[modifica | modifica wikitesto]

    Nell'episodio Air [Misato] è stata una donna forte e coraggiosa. L'unica sopravvissuta del Second Impact di quindici anni prima, con il suo ciondolo a forma di croce in ricordo del padre. Mi chiedo se sono solo io a pensare che lei sia sopravvissuta apposta per dare quel ciondolo a Shinji. È una croce molto pesante da portare.
    Mitsuishi Kotono[26]

    Misato è una donna dal carattere allegro, ottimista[70], esuberante e un po' frivolo[71]. Pare che indossi due maschere diametralmente opposte e che abbia una doppia personalità[72]; l'una da ragazza vivace e un po' superficiale, e l'altra da donna risoluta e testarda[73]. Nella vita privata sembra sciatta e disordinata[74]. La sua personalità sembra riflessa nel suo appartamento, disorganizzato, pieno di lattine di birra[75] e di diverse riviste di automobilismo[76]. In ambito lavorativo dà prova di grande competenza e serietà, mettendo in luce le sue doti tattico-strategiche e dimostrando un'invidiabile sangue freddo[77][78]. Malgrado il suo carattere aperto e spontaneo, spesso nasconde i propri veri sentimenti[79]. Mitsuishi l'ha descritta come una donna che cerca di celare «l'oscurità e la solitudine che ha nel profondo del cuore»[25].

    Nel 2015, i due ex amanti si rincontrano e diventano colleghi di lavoro. Nonostante la loro relazione si sia conclusa da tempo, per un certo periodo di tempo Misato cerca di evitare Ryōji[80]. In una scena del nono episodio di Neon Genesis Evangelion, Kaji bacia Misato in ascensore, e pur dicendogli di smetterla, la donna non fa niente per fermarlo[81][82]. Come sottolineato dallo stesso Ryōji, i comportamenti di Misato nei suoi confronti risultano estremamente contraddittori e ambivalenti[83]. Con il tempo però i due amanti si riavvicinano e intraprendono nuovamente una relazione[84]. Ugualmente complesso è il suo rapporto con la dottoressa Ritsuko Akagi, sua vecchia amica e collega, che, a differenza sua, tende ad adottare un punto di vista freddo e distaccato, dando poco spazio ai sentimenti. Sembra che la loro lunga amicizia sia stata favorita dai loro caratteri diametralmente opposti[85]; Misato trae beneficio dalla razionalità di Ritsuko, che, a sua volta, apprezza l'atteggiamento ottimista della compagna[86]. A differenza dell'amica, Katsuragi, naturalmente dotata di una certa sensibilità emotiva, prova un sentimento di compassione nei confronti di Shinji e degli altri piloti di Evangelion[87]. La sua personalità la porta a voler dare la precedenza ai sentimenti umani piuttosto che al suo dovere di impiegata della Nerv, ma la sua particolare posizione lavorativa suscita in lei alcuni conflitti e la porta a dover fare delle scelte[88].

    Nei confronti di Shinji, Misato adotta un atteggiamento simile a quello di una sorella maggiore[89][90], e si occupa dei problemi che lo affliggono in modo franco e sereno[91]. Al momento del suo arrivo al quartier generale della Nerv, Misato inizia a scorgere l'effettiva potenzialità di Shinji come pilota di Evangelion[92][93], considerazione egoistica che provoca in lei un forte senso di colpa[94]. Non accettando il fatto che Shinji debba vivere da solo, lo prende in custodia e lo ospita a casa sua, esprimendo un certo «istinto materno»[95]. Per ridurre la distanza emotiva che li separa, Misato dissimula la propria preoccupazione, e assume un atteggiamento eccessivamente spensierato[96], nel tentativo di incoraggiare il ragazzo e di trasmettere in lui un po' di calore familiare[97]. Nel dodicesimo episodio, Misato rivela al giovane l'amaro rapporto avuto con il padre e le ragioni che l'hanno spinta a entrare alla Nerv[98][99][100]. Con il crescere del grado di intimità del loro rapporto, Misato inizia a mostrarsi al coinquilino nelle vesti di una rozza zitella dai modi estremamente grezzi e pigri, suscitando l'imbarazzo e la frustrazione del Third Children[101]. Tuttavia, nella scena finale della puntata, il giovane comprende come la donna mostri il suo lato più indifeso e rozzo soltanto perché si fida di lui e lo considera un membro della sua famiglia[102]. Questo avvenimento ha il merito di diminuire la distanza emotiva che li separa[103]. Tra i due coinquilini si instaura una certa confidenza, diventando più intimi e più legati fra loro[104][105]. Con il passare del tempo, la donna sviluppa affetto e un forte attaccamento nei riguardi di Shinji[106], riuscendo ad alleviare il suo senso di solitudine[107].

    Versioni alternative[modifica | modifica wikitesto]

    Copertina del secondo volume del manga raffigurante Misato, Shinji e, sullo sfondo, l'Unità 01

    In una scena dell'ultimo episodio della serie animata viene presentato un universo parallelo con una storia completamente differente rispetto a tutte le puntate precedenti; in questa realtà alternativa Misato viene presentata nelle vesti di insegnante della classe di Asuka e Shinji[108], e, non essendo avvenuto il Second Impact, non sembra aver passato un trauma infantile. La stessa versione è presentata in alcuni spin-off di Neon Genesis Evangelion, come Evangelion Iron Maiden e Neon Genesis Evangelion The Shinji Ikari Raising Project[109], ambientati nella realtà alternativa dell'ultimo episodio[110][111], Evangelion: Cronache degli angeli caduti[112] e l'ONA Petit Eva - Evangelion@School, parodia della serie animata originale. In Petit Eva insegna letteratura giapponese e non svolge il ruolo di coinquilina di Shinji, ma vive da sola[113][114]. In The Shinji Ikari Raising Project, il padre di Misato sembra essere coinvolto in alcune ricerche sull'evoluzione artificiale[115].

    Ulteriori differenze nella storia e caratterizzazione del personaggio figurano nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion. Durante la produzione Anno volle assegnarle il ruolo di co-protagonista del Rebuild, accanto a Shinji[116]. Nel secondo capitolo della saga, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, Misato appare meno cauta e riservata della sua controparte originale[117], spingendo Shinji ad avvicinarsi a suo padre Gendō e arrivando a parlare con serietà dei propri sentimenti con Asuka[118]. Nel remake è inoltre cosciente della presenza di Lilith nel quartier generale della Nerv e ne rivela l'esistenza a Shinji poco prima della battaglia contro l'Angelo Ramiel[119]. Nel film successivo, Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, ambientato a distanza di quattordici anni dal precedente, svolge il ruolo di capo di un'organizzazione chiamata Wille, nata per distruggere la Nerv. Ella mantiene un atteggiamento estremamente freddo nei confronti di Shinji, nel tentativo di non farlo avvicinare di nuovo a suo padre e non fargli pilotare un Evangelion[120].

    Psicologia[modifica | modifica wikitesto]

    «[Misato è] una donna che fugge via dalle responsabilità e che vive la vita con tanta leggerezza da permettere a malapena la possibilità di un contatto umano. [Sia lei sia Shinji] sono persone estremamente spaventate dall'idea di poter essere feriti, e ambedue inadatti (mancando di un atteggiamento positivo) a essere definiti eroi di una storia»
    Hideaki Anno, regista della serie animata[4]
    (JA)

    « 幾原: 「ミサトは最後、幸せになるの?」
    庵野:「わからない。ならないかもしれない。幸せっていうのがよくわからないからね。 »

    (IT)

    « Ikuhara: "Mi chiedo, Misato è felice?"
    Anno: "Non lo so. Forse perché non so cosa sia davvero la felicità" »

    (Kunihiko Ikuhara e Hideaki Anno[121])

    Come molti altri personaggi di Neon Genesis Evangelion, anche Misato affronta un trauma del passato relativo a una difficile situazione familiare[122]. Suo padre, il dottor Katsuragi, dedicandosi completamente al proprio lavoro di scienziato ha trascurato Misato e sua madre senza mai prendersi cura di loro. Tuttavia, egli si è sacrificato durante il Second Impact salvandole la vita, avvenimento che le ha causato un profondo trauma psichico, portandola a perdere il dono della parola per molti anni e ad agire in modo malsano nei confronti degli uomini. Pur cercando di non vivere all'ombra del padre, Misato ritrova se stessa seguendone le orme[123][124]. La vera motivazione che la spinge a entrare nella Nerv è la distruzione del misterioso Angelo responsabile del Second Impact. In realtà, dalle sue parole, si capisce che con questa azione vendicherebbe il padre e, al tempo stesso, si libererebbe dal suo influsso[125]. Ai tempi dell'università, Misato intraprende una passionale storia d'amore con Ryōji Kaji[126], bruscamente conclusa nel 2007. Sembra che questo gesto sia un semplice atto compensativo della donna, volto a colmare il vuoto generato dalla scomparsa di suo padre[127]. Misato soffre di uno spiccato complesso di Elettra[128], e lascia Kaji quando si accorge che gli ricordava in qualche modo suo padre. Sembra che Hideaki Anno abbia voluto dipingerla come una «eterna adolescente» che, nonostante i traumi infantili e un vissuto difficile, incomincia un processo di analisi interiore tramite il quale riesce a costruire una propria realtà psicologicamente accettabile, in cui le paure del passato coesistono e convivono con la quotidianità[129].

    Nel venticinquesimo episodio è presente un lungo monologo interiore del personaggio, durante il quale riaffiorano i suoi numerosi conflitti interni, tutti radicati nella sua infanzia e nel disastroso rapporto con la figura paterna. Sembra che la professionalità e la giocosità di Misato tradiscano una personalità tormentata e in continuo conflitto, e anche la sua continua ricerca di sollievo attraverso la gratificazione erotica ingrandisce la profonda insoddisfazione che nutre verso se stessa[130]. Fin da piccola, la donna ha cercato di essere una «brava bambina» e di aiutare la madre[131], ma dopo aver terminato l'infanzia ha provato un profondo senso di disgusto per questo comportamento servile. Questo l'ha portata a volersi «sporcare» attraverso una relazione sessuale con Kaji, l'unica persona a cui sembra mostrarsi genuinamente. Pare che nella sua psiche sussista un profondo conflitto, e che cerchi l'immagine di suo padre nell'amante[132][133]. Nonostante rifiuti il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo, attraverso il quale le anime di tutti gli esseri umani si uniscono in un unico essere in sé completo, nel suo profondo è alla ricerca della pace, fatto che la spinge a voler trovare rifugio nella figura di Kaji[134]. Secondo Hideaki Anno, il personaggio di Misato porterebbe le persone «mentalmente infantili» a identificarsi con lei[135].

    Nella terza puntata, parlando di Shinji e della sua riluttanza nello stringere amicizia con i suoi nuovi compagni di classe, Ritsuko cita alla compagna il concetto del dilemma del porcospino di Arthur Schopenhauer. Il discorso delle due donne, pur vertendo principalmente su Shinji, evidenza il particolare punto di vista di Misato in merito alle relazioni umane e alla comunicazione[136][137], secondo la quale «crescere in fondo è un continuo provare ad avvicinarsi e allontanarsi l'un l'altro, finché non si trova la distanza giusta per non ferirsi a vicenda»[138]. Come i porcospini del racconto, Misato e Shinji entrambi finiscono con il ferirsi a vicenda, continuando però ad aver mutuamente bisogno l'uno dell'altra[137][139]. Entrambi i personaggi sono attanagliati da una tormentata solitudine[140], da paure e da numerose difficoltà nello stringere e mantenere rapporti sociali[141]. Misato, vittima del dilemma del porcospino, riesce a esprimere apertamente quello che prova, e finisce per respingere il ragazzo[142]. Solamente nella sequenza finale del quarto episodio i due personaggi sembrano riuscire ad avvicinarsi senza farsi del male, superando il dilemma[143]. Il complesso rapporto tra Shinji e Misato Katsuragi è paragonabile alla relazione fra una madre e un figlio, una sorella maggiore e un fratello minore[144], un'adulta e un bambino, un superiore e un subordinato, e fra due amanti[145]. Come sottolineato dall'assistente alla regia della serie, Kazuya Tsurumaki, nei primi episodi tra Shinji e Misato è presente una comunicazione interpersonale assai «distaccata e difficile»; ad esempio, in una scena della seconda puntata Misato parla a Shinji senza entrare nella sua stanza, mentre nella terza i due intraprendono una fuggevole conversazione mattutina senza guardarsi l'un l'altra, come «se guardassero attraverso una porta appena aperta, ma sconnessi»[146]. In una scena del ventitreesimo episodio, dopo la morte della First Children Rei Ayanami, Misato entra nella camera da letto di Shinji, tentando di consolarlo offrendogli il proprio corpo. Tuttavia, essendo ancora un bambino, e desiderando solamente essere trattato con semplicità, Shinji non riesce a comprendere i sentimenti della donna[147]. Nella pellicola The End of Evangelion, i due, prima di dirsi definitivamente addio, si scambiano un bacio; poco prima di morire e di mettere in salvo il ragazzo, Misato gli dona il suo ciondolo a forma di croce, unico ricordo di suo padre[148]. Secondo il program book del film, Misato è stata «la prima donna di Shinji»[145].

    Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

    Un cosplay di Misato

    Immediatamente dopo la conclusione della serie, Misato si posizionò all'ottavo posto fra i «personaggi femminili più popolari del momento» in un sondaggio condotto nel 1996 dalla rivista giapponese Animage[149]. Con il proponimento della stessa tipologia di sondaggio nei due anni successivi riuscì a restare nella top 20; nel 1997 raggiunse l'ottavo posto, nel 1998 il tredicesimo[150][151]. Nel 2013 fu eletta sesto personaggio femminile più sensuale dell'animazione giapponese dagli utenti del sito Animanga.ru[152]. Nel 2014 il sito Charapedia indusse un sondaggio sui personaggi più adatti a una famiglia ideale, in cui Misato raggiunse la quinta posizione[153]. L'anno seguente invece lo stesso sito chiese ai propri utenti quale personaggio animato vorrebbero come capo, occasione in cui si posizionò al 28º posto[154]. Sondaggio simile, limitati ai personaggi femmini, è stato proposto nel 2018 da Anime! Anime, con Misato vincitrice[155].

    Il sito Niconico l'ha inserita al primo posto fra i personaggi più adatti a svolgere il ruolo di sorella maggiore[156]. Secondo la rivista Animerica, Misato è il personaggio femminile più apprezzato della serie dagli appassionati di animazione statunitensi[157]. Kara Dennison di Crunchyroll lo ha definito un personaggio «sottovalutato»[158]. Il sito Autostraddle ne ha appezzato la brillantezza e l'intelligenza, ritenendolo «uno dei personaggi più realistici» mai apparsi in un anime per ragazzi[159]. Okuroku.com lo ha citato come un esempio di personaggio femminile complesso e realistico, contrapposto alla maggioranza dei personaggi successivi, giudicati «privi di anima»[160]. Secondo lo scrittore Kazuhisa Fujie, Misato è probabilmente «il personaggio meglio descritto di Evangelion»[161].

    Il sito web Urban Cinefile lo ha descritto come un personaggio «audace, deciso, e innovativo»[162]. Otakumode e Atomix hanno elogiato il suo carattere audace e le sue abilità di comandante[163][164]. Kenneth Lee, recensore di Anime News Network, ha invece trovato la sua caratterizzazione poco efficace, lamentandosi della mancanza di spiegazione circa l'uscita di Misato dai suoi anni di afasia[165]. Ulteriori critiche furono sollevate per alcune scene del ventesimo episodio, in cui Misato intrattiene un rapporto sessuale con Kaji[166], e alcuni suoi approcci sessualmente impliciti con il quattordicenne Shinji[167]. Emily Auten di Nerdmunch.com e Brittany Vincenti di Geek.com hanno espresso un parere positivo sul suo rapporto con Kaji, inserendo il duo fra le coppie più belle dell'animazione giapponese[168][169]. Morgan Lewis di Vgculturehq.com ha invece elogiato la sua relazione con Shinji e l'approccio umano che mantiene nei suoi confronti, sino a definirlo il miglior personaggio della serie[170]. Alcuni appassionati non hanno apprezzato i cambiamenti introdotti nella pellicola Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, ritenendo che Misato sia «troppo fredda» nei confronti di Shinji[171]. Japancinema.net, illustrando alcuni aspetti negativi della pellicola, ha criticato la drasticità dei cambiamenti al personaggio[172]; secondo il sito Everyeye.it il suo ruolo «assume tinte distopiche e meditabonde, annacquate da un inesplicabile silenzio»[173]. Anche la rivista Anime Reign ha dato un parere negativo, ritenendo il nuovo ruolo di Misato poco esplorato e il personaggio troppo in ombra[174]. Opinione diametralmente opposta è stata espressa dal sito web Japanator.com, secondo il quale è «affascinante vedere Misato slegata dalle catene della Nerv», sottolineando la «coerenza» dei violenti cambiamenti rispetto al film The End of Evangelion, in linea con lo sviluppo del personaggio operato dai precedenti capitoli del Rebuild of Evangelion[175].

    Influenza culturale e merchandising[modifica | modifica wikitesto]

    Il personaggio di Misato è stato usato per diversi articoli di merchandising, come giocattoli[176], modellini collezionabili[177], diverse action figure[178][179], alcolici[180], occhiali[181], articoli di abbigliamento[182] e fondine per pistole[183]. Oltre che nei vari videogiochi tratti dalla serie animata originale, Misato è apparsa in alcuni giochi distaccati dal franchise di Evangelion, come in Monster Strike[184], Super Robot Wars[185], Tales of Zestiria[186] e Puzzle & Dragons[187]. L'attrice Natsuki Katō ha omaggiato il personaggio facendone un cosplay[188]. Alcuni suoi tratti caratteriali sono stati riutilizzati dalla Gainax per l'ideazione di Haruko Haruhara di FLCL[189]. Anche Chain Sumeragi, personaggio femminile della serie Blood Blockade Battlefront, ha molte affinità con il personaggio di Misato[190].

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Filmbook, vol. 3, p. 4.
    2. ^ Sony Magazines, vol. 5, p. 24.
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    • (FR) Evangelion: The Essential Evangelion Chronicle: Side B, Glénat, 2010, ISBN 978-2-7234-7121-3.
    • (EN) Gerald Alva Jr. Miller, Exploring the Limits of the Human Through Science Fiction, Basingstoke, Palgrave Macmillan, 2012, ISBN 978-1-137-26285-1.
    • (JA) Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance Complete Records Collection (ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破 全記録全集?), Ground Works, 2012, ISBN 978-4-905033-00-4.

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