Unione Sportiva Pergolettese 1932

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U.S. Pergolettese 1932
Calcio Football pictogram.svg
Uspergolettese1932stemma.png
Cannibali, Canarini, Gialloblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Blu2.png Giallo e blu
Dati societari
Città Crema
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1932
Rifondazione 2012
Presidente Italia Andrea Micheli
Allenatore Italia Roberto Venturato
Stadio Giuseppe Voltini
(4.100 posti)
Sito web www.uspergolettese1932.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Pergolettese 1932, meglio conosciuta come Pergolettese, è la principale società calcistica della città di Crema (CR). I colori sociali sono il giallo e il blu. Il terreno di gioco è lo "Stadio Giuseppe Voltini".

Fondata il 18 novembre 1932 come Unione Sportiva Pergolettese, per diversi anni rappresentò la seconda squadra della città cremasca, in quanto la principale società era la ben più titolata A.C. Crema. La squadra gialloblù raggiunse i cugini bianconeri nel 1967 in serie D, diventando poi la prima squadra cittadina. Nel 1974 assume la denominazione di Unione Sportiva Pergocrema. Vent'anni più tardi, stagione 1994-95, cambia ancora nome, diventando Unione Sportiva Cremapergo ma con il ritorno in serie D nel 2002 cambia nuovamente denominazione in Unione Sportiva Pergocrema 1932.

Il 21 giugno 2012 il tribunale di Crema ne ha decretato il fallimento per dissesto economico, e la FIGC ha conseguentemente radiata la società il 30 giugno.[1] La squadra è però rinata pochi giorni dopo, grazie al trasferimento a Crema del Pizzighettone Calcio, che ha raccolto l'eredità del Pergocrema, assumendo l'attuale denominazione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione della Pergolettese[modifica | modifica sorgente]

Il 18 novembre del 1932, su iniziativa di sette sportivi cremaschi (Attilio Braguti, Dante D'Adda, Felice Madeo, Edoardo Piantelli, Emilio Rebotti e Attilio Scarpini, coadiuvati dai commissari straordinari Francesco D’Adda e Aldo Bertolotti), viene fondata ufficialmente l'Unione Sportiva Pergolettese, espressione calcistica del rione cremasco di Pergoletto, squadra formata da calciatori amatoriali che inizia la sua attività nei tornei organizzati dai bar di Crema. Il primo presidente è Dafne Bernardi. La formazione, con maglie color giallo e calzoncini blu, aveva preso parte, già nel 1930 e nel 1931, al campionato ULIC di 1.a Categoria del Comitato di Crema ed a vari tornei locali tra i quali le Coppe Marchese Zurla e Littorio. Le prime avversarie dei "canarini" (fin dall'inizio ai giocatori del Pergo viene attribuito tale soprannome) sono Bar Commercio, Trattoria Isolabella, Caffè Cremonesi, Bar Centrale e Borgo San Pietro.

Nell'annata seguente la Pergolettese prende parte alla Coppa della Vittoria e si iscrive al Campionato Cremasco organizzato dal Comitato ULIC di Crema riservato alle squadre dei Liberi. Arriva al secondo posto e batte la squadra ragazzi del Crema F.C. per 6-1 all'andata e 8-0 al ritorno. Nella stagione 1935-36 ed in quelle successive, i gialloblù partecipano al Campionato di 2.a Categoria Sezione Propaganda indetto dal Direttorio S.P. di Treviglio e non a quello di Crema perché, a causa dell'inizio della Guerra d'Etiopia, le squadre affiliate al Direttorio S.P. di Crema non erano sufficienti per organizzare il campionato e la FIGC fu costretta a chiuderlo d'ufficio.

Nel 1938, alla festa di fine anno, la società gialloblù invita l'ingegner Civita, presidente del Crema. Si instaurerà un rapporto di collaborazione che permetterà ai giovani talenti della Pergolettese a prendere parte ai campionati nazionali con la maglia bianconera cremina. Nella stagione 1939-40 la Pergolettese vince il campionato cremasco di Seconda Categoria della S.P. Cremasca, arrivando davanti alla formazione Allievi del Crema, all'Ombrianese, alla Serio Everest di Crema ed alla G.I.L. Zappellese di Zappello. Nella stagione successiva vince la Coppa Bignami e nuovamente il campionato cremasco. Nella stagione 1941-42 prende parte al campionato di Prima Categoria della S.P. Cremasca, vincendo il proprio girone. L'anno successivo si classifica al terzo posto. Le stagioni seguenti (dal 1943 al 1945) non vengono disputate per gli eventi bellici della Seconda guerra mondiale.

Le alterne fortune del Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Il presidentissimo Arnaldo Rimoldi

Il dopoguerra porta alla presidenza della Pergolettese Arnaldo Rimoldi. La squadra si iscrive subito al primo campionato di Prima Divisione organizzato dalla Lega Regionale Lombarda (l'attuale Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti). Nell'annata 1953-54 gioisce per la prima volta la società cremasca, grazie alla prima promozione ottenuta con il secondo posto in Prima Divisione. La permanenza in Promozione dura però solo l'arco di due stagioni. Retrocessa in Prima Divisione, nel frattempo diventata Seconda Categoria, la Pergolettese getta le basi per l'ascesa verso la Prima Categoria. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, nel 1963 vince il proprio girone, arrivando prima con tre punti di distacco sulla seconda forza del campionato (la Polisportiva Credera). Un'annata trionfale, con una difesa che in 22 partite disputate ha subito solo 12 reti nell'intero corso della stagione.

L'arrivo in Serie D[modifica | modifica sorgente]

La rosa del Pergocrema, stagione 1975-76

I progressi della squadra cremasca sono notevoli e nella stagione 1966-67 la Pergolettese trionfa in Prima Categoria e con un ruolino di marcia impressionante (48 punti, 59 gol fatti e solo 7 subiti) conquista la promozione in Serie D. Nella prima stagione in Serie D la Pergolettese affronta la Cremonese, nobile decaduta che qualche anno prima veniva affrontata solo in amichevole: il doppio confronto si concluse 1-1 all'andata e 2-2 al ritorno. La stagione si conclude con un ottimo 2º posto, proprio alle spalle della squadra grigiorossa. L'anno successivo è la volta del derby con il Crema: non si tratta di una "prima" in assoluto in quanto le due squadre si erano già incontrate in Prima Categoria nel 1962-63. La gara finisce 0-0 all'andata mentre al ritorno il Pergo si impone per 2-0. Ancora un 2º posto, stavolta alle spalle del Seregno. La squadra rimane ad alti livelli. Nel 1975, con la retrocessione del Crema in Prima Categoria, la Pergolettese diventa la prima squadra cittadina. Il presidente gialloblù Arnaldo Rimoldi decide di trasformare la sua squadra da espressione di un quartiere a baluardo dell'intera città di Crema cambiando la denominazione sociale in Unione Sportiva Pergocrema.

L'approdo tra i professionisti[modifica | modifica sorgente]

Una formazione canarina del 1978-79. Si riconosce Giorgio Veneri, quinto in piedi da destra

La squadra diventa così il simbolo sportivo della città e i risultati per la "nuova" formazione non tardano ad arrivare. Infatti, nel corso della seguente stagione, i gialloblù trionfano in serie D, vincendo il girone B. Il 30 maggio del 1976, in un Voltini ribollente di passione, i gialloblù battono per 1-0 il Cantù con un gol di Aldo Algarotti e sono promossi in serie C, approdando per la prima volta nella loro storia in un campionato professionistico. Dopo 10 campionati e 2 promozioni, Franco Papini lascia la guida della panchina gialloblù a Giorgio Veneri, mister che rimane sulla panchina canarina per ben 203 partite in sei campionati. Il Pergo disputa i primi due tornei ben figurando in serie C. Con la riforma dei campionati a livello nazionale, il Pergocrema viene declassato in C2, ma dopo solo una stagione avviene il ritorno in terza serie, la C1, grazie la vittoria del girone B nella stagione 1978-79. Il primo anno di serie C1 viene però ricordato per l'amara retrocessione che smorza gli entusiasmi iniziali. Per 18 anni la squadra cremasca rimarrà in serie C2, tentando diverse volte il salto di categoria, senza però mai riuscirci.

Il Cremapergo ed il declino[modifica | modifica sorgente]

Successivamente, sotto la guida dei fratelli Bianchi, comincia un periodo buio per la gloriosa storia dei canarini. L'estate del 1994 verrà sempre ricordata, tra gli appassionati di calcio di Crema, per la nascita del Cremapergo, ovvero la fusione tra Pergo e Crema. Nonostante buona parte della tifoseria gialloblù (così come di quella bianconera del Crema) avesse espresso con forza tutta la propria perplessità ed avversione verso questo progetto, le due società si fondono: del Crema, per una stagione ancora, rimarrà solamente il settore giovanile, sino poi a sparire. I tifosi del Pergo manifestano il loro disappunto disertando progressivamente le partite, sino a lasciare, in alcune occasioni, quasi deserta la Curva Sud. Il declino della neonata società è rapido e totale. Nel 1997-98 il Cremapergo retrocede in Serie D, e solo un ripescaggio gli permette di disputare un'altra stagione in C2. Tuttavia, la discesa nei semiprofessionisti è rinviata di solo un anno: la stagione 1998-99 vede il Cremapergo piazzarsi in un'avvilente ultima posizione. Il nuovo millennio porta in dote al Pergocrema addirittura l'Eccellenza, figlia di una nuova stagione fallimentare. Lo spettro della retrocessione in Promozione viene dissipato solo dopo una vittoria nel finale di stagione contro la Soresinese.

La rinascita[modifica | modifica sorgente]

Giorgio Veneri col presidente Erasmo Andreini

A questo punto interviene l'architetto Massimiliano Aschedamini che, insieme ad una cordata di imprenditori cremaschi, acquista la squadra e la riporta subito in Serie D. Nella massima competizione riservata ai calciatori dilettanti il Pergocrema è subito in lizza per la promozione in, l'agognato ritorno tra i professionisti avviene al termine della stagione 2004-05 quando il Pergo, guidato dai gol del bomber "pittore" Pierpaolo Curti, conquista la promozione al termine del match contro il Trentino all'ultima giornata.

Dopo aver disputato, al termine della stagione 2006-07, la finale dei play-off contro il Lecco, senza riuscire a compiere il salto di categoria (0-1 a Crema, 1-1 a Lecco), nella stagione sportiva 2007-2008 disputa il terzo campionato consecutivo di Serie C2 dopo il ritorno tra i professionisti. Nell'estate del 2007, il giovane imprenditore bergamasco Stefano Bergamelli rileva la quota di maggioranza delle azioni del Pergocrema, ponendosi subito come obiettivo quello di portare in alto i colori gialloblù del Pergo. La missione viene presto compiuta: i gialloblù conquistano la Serie C1 nell'ultima gara del campionato 2007-08, grazie al successo per 3-0 (reti di Andreini, capitan Ragnoli e Facchetti) contro il Pavia, chiudendo a pari merito con il Carpenedolo, ma classificandosi primo grazie alla differenza reti.

La stagione 2008-2009 vede così il Pergocrema ai nastri di partenza della neonata Prima Divisione della Lega Pro. Ad acquisti di giovani emergenti si sono affiancati gli arrivi di giocatori di esperienza come Brivio e Brambilla. A fronte di un girone di andata chiuso in piena zona play-out, il patron Bergamelli decide di tornare sul mercato: durante la sessione invernale di riparazione, infatti, a Crema arrivano due giovani e promettenti centrocampisti, Bonaventura (scuola Atalanta) e Galli (ex Parma), e due elementi "navigati" come il difensore centrale Francesco Rossi, ex capitano del Crotone, ed Araboni, che aveva vestito la casacca gialloblù già dieci anni prima.

Stagione 2008-2009[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2008-2009 inizia sotto i migliori auspici per il Pergocrema: dopo il buon pareggio casalingo, all'esordio, contro il Ravenna, il 7 settembre 2008 i gialloblù espugnano San Benedetto del Tronto, andando a vincere per 2-0 sul campo della Sambenedettese grazie ai gol di Bonazzi e Facchinetti. L'entusiasmo viene smorzato dal pareggio casalingo contro il Legnano, diverso valore assume il successivo pareggio ottenuto a Monza. Le successive sconfitte contro la capolista Pro Patria ed il Cesena ed il pareggio contro l'Hellas Verona costano il posto al tecnico Daniele Fortunato poco prima del derby contro la Cremonese in cui la squadra, guidata da Oscar Piantoni, strappa un pareggio davanti a 4000 persone. Il secondo successo stagionale per i gialloblù arriva ancora in trasferta, sul campo del Portogruaro, ma il successivo capitombolo interno contro il Lecco (1-2) tarpa le ali al volo dei canarini, che rimangono invischiati a centro classifica. L'undicesimo turno vede i cannibali di scena a Novara, contro la capolista, e l'importante 1-1 colto in terra piemontese fa ben sperare il popolo cremasco. Il "tabù" del Voltini viene finalmente sfatato il 16 novembre, quando il Pergo supera 1-0 il Venezia. Nelle sfide successive, due tra le principali candidate al salto di categoria, ovvero Reggiana e Padova, non riescono a superare il team cremasco, che conferma la sua solidità difensiva e blocca sullo 0-0 tanto i granata quanto i biancoscudati. Dicembre inizia con due brutti passi falsi contro delle dirette rivali per la salvezza: 1-1 in casa contro il Lumezzane e sconfitta per 1-0 in casa della Pro Sesto. Prima della sosta natalizia c'è spazio per qualche timido sorriso, dopo il gagliardo 0-0 con cui termina la sfida contro la capolista SPAL.

Il 2009 inizia con la sconfitta di Ravenna, ma successivamente i ragazzi di mister Piantoni inanellano una striscia di sette risultati utili consecutivi, che catapulta la squadra dalla zona calda dei playout ad un punto dai playoff. La prima squadra a fare le spese di questo straordinario exploit è la Sambenedettese, che viene sconfitta anche nel girone di ritorno, questa volta per 2-1. I progressi della squadra cremasca sono lampanti, e l'8 febbraio se ne accorge anche il Monza, che capitola 1-0 a Crema. Giunge nel momento migliore, quindi, la sfida contro la capolista Pro Patria, in cui il Pergocrema supera i biancoazzurri per 2-1, con Tarallo autore dei due gol gialloblù. Alla 23ª giornata il Pergo espugna il Bentegodi, grazie a Le Noci ma anche all'estremo difensore Russo, che sventa un rigore dello scaligero Tiboni. I gialloblù sgomitano nelle posizioni di media-alta classifica, ed 1º marzo con la vittoria contro il Cesena i cremaschi si insediano in zona playoff. Dopo i pareggi ottenuti nel derby con la Cremonese e nella partita interna col Portogruaro, per il Pergo inizia un periodo negativo con un solo punto in cinque gare disputate. Le trasferte di Lecco, Venezia e Reggio Emilia, unite alla sconfitta casalinga contro il Padova, ricacciano il Pergo appena sopra la linea dei playout. Provvidenziale, il 3 maggio, la vittoria all'inglese sul campo del Lumezzane, che sancisce la salvezza per il gialloblù.

Stagione 2009-2010[modifica | modifica sorgente]

La stagione inizia ancora una volta molto bene per i cannibali, che si ritrovano nella zona medio-alta della classifica dopo poche giornate. Dopo nove giornate il Pergrocrema si ritrova ottavo, in lotta per raggiungere i play-off.

Ma una serie di risultati negativi a cui si affiancano molti infortuni (Marconi, Tarallo, Brighenti, Rossi, Pambianchi), e una condizione di forma non ottimale di alcuni elementi, costringono il presidente Bergamelli ad una rivoluzione: sulla panchina gialloblù, dopo l'esonero di Claudio Rastelli viene chiamato Roberto Bonazzi, ex tecnico della Berretti, a cui viene affiancato Alessandro Scanziani, ma a seguito dei risultati poco convincenti viene richiamato Rastelli. Nel parco giocatori, partono Crocetti (destinazione Bassano), Degano (a Crotone), Magnè (Lavagnese), Anastasi, il danese Storm, Brighenti (ritorna al Chievo Verona) e Di Bella, mentre arrivano il portiere Enrico Rossi Chauvenet dal Monza, i difensori Marco Zaninelli dal Treviso, William Pianu dal Gallipoli, Giuseppe Lolaico (ex capitano del Potenza), Leonardo Blanchard dal Valle del Giovenco, il terzino camerunense Thomas Fabrice Som (Pro Patria), il centrocampista Mariano Romano (dal Sassuolo via Siena), ed i centravanti Diogo Tavares dal Frosinone (ex Nazionale portoghese Under-20) e Nicola Ferrari dall'Albinoleffe.

Le troppe prestazioni altalenanti collezionate nel girone di ritorno costringono la compagine gialloblù, dopo il pareggio per 1-1 nell'ultimo turno di campionato contro il Sorrento, agli spareggi per non retrocedere in Seconda Divisione dove si salverà grazie al doppio pareggio contro la Pro Patria. Terminata la stagione, il presidente Bergamelli manifesta la sua volontà di lasciare il Pergocrema che rischia così di non iscriversi al prossimo campionato di Prima Divisione, ma la situazione si risolve positivamente con il passaggio della quota di maggioranza (70%) all'imprenditore romano Manolo Bucci, e l'arrivo in panchina di Agenore Maurizi.

Stagione 2010-2011[modifica | modifica sorgente]

Lega Pro Prima Divisione 2010-2011
1º maggio 2011 - Stadio Giuseppe Voltini, Crema

600px Giallo e Blu2.png Pergocrema - Cremonese 600px Rosso e Grigio (Strisce).png

2 - 1

Pergocrema: Russo, Lolaico, Canzian, Romeo, Panariello, Pambianchi, Basile, Guerci, Caccavallo (90' Simeoni), A. Profeta, Marconi (78' Scotto). Allenatore: Maurizi.

Cremonese: Bianchi, Vitofrancesco, Favalli, Tacchinardi, Stefani, Cremonesi, Toledo, Sambugaro (67' Degeri), Coda, Nizzetto (67' Scaglia), Joelson (72' Colacone). Allenatore: Montorfano.

Arbitro: Coccia di San Benedetto del Tronto.

Marcatori: 51' Guerci, 66' Lolaico, 93' Degeri.

Spettatori: 1440.

La stagione sportiva 2010-2011 è caratterizzata dalla profonda rivoluzione apportata dal presidente Manolo Bucci nell'organico. A Crema arrivano diversi giovani promettenti, come il difensore centrale Luca Ricci dal Pavia ma di scuola Cesena, l'altro centrale difensivo Fabio Romeo dal Lecce, e gli attaccanti Luigi Scotto e Michele Marconi, quest'ultimo di scuola atalantina. L'inizio è tutto sommato positivo, e dopo 11 turni il Pergocrema è 8° in classifica, ad un solo punto dalla zona play-off. Il prosieguo è costellato da continui infortuni, squalifiche e gare con risultati non positivi. Il momento di gioia maggiore durante la stagione regolare è indubbiamente la vittoria in casa nel derby contro la Cremonese il 1º maggio 2011, che tuttavia non basta per evitare la lotteria dei play-out. Impegnati nella doppia sfida contro il Monza, i gialloblu vengono sconfitti 1-0 al Brianteo, ma nella gara di ritorno, grazie alla rete di Niccolò Galli (autore anche del gol-salvezza contro la Pro Patria nella stagione precedente), ottengono la salvezza grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare.

Stagione 2011-2012[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del Pergocrema fino al suo fallimento nel 2012.

Per il secondo anno consecutivo, la stagione del Pergo inizia sotto i peggiori auspici. Manolo Bucci annuncia, qualche giorno dopo la sofferta salvezza, di non poter più amministrare la squadra, a causa della distanza e dei troppi impegni lavorativi personali. I suoi continui annunci alla ricerca di possibili acquirenti sembrano rimanere inascoltati sino all'ultimo, nonostante l'iscrizione al campionato di Lega Pro Prima Divisione, quando la società viene finalmente rilevata dall'imprenditore laziale Sergio Briganti, che a capo di una cordata rileva il 100% delle azioni del Pergocrema. Inizia una nuova rivoluzione: sulla panchina dei cremaschi viene chiamato Fabio Brini, e ai pochi giocatori sotto contratto vengono affiancati diversi giovani della Lazio e della Sampdoria (tra cui il nazionale croato Under 21 Vedran Celjak ed Emanuele Testardi), ed alcuni elementi di esperienza: il portiere Emanuele Concetti, gli ex Atletico Roma Fabrizio Romondini e Diaw Doudou, ed il navigato bomber Massimiliano Guidetti. La ciliegina sulla torta arriva il 6 settembre 2011, con l'ingaggio del centravanti brasiliano Inacio Piá, che firma un biennale. L'inizio di campionato è da sogno, con 18 punti nelle prime 7 partite e il primo posto in classifica. Si sogna la Serie B, ma un crollo porterà il Pergocrema prima fuori dalla zona play-off, e poi addirittura in lotta salvezza. Il mercato invernale è un via vai di giocatori, con sedici partenze ed altrettanti arrivi: lasciano Crema, tra gli altri, il portiere titolare Concetti, i centrocampisti De Vezze e Romondini ed il centravanti Testardi. Tra gli arrivi nella cittadina lombarda spiccano i difensori centrali Juri Tamburini ed Alessandro Fabbro (quest'ultimo dalla Juve Stabia), i centrocampisti Coletti, Menicozzo e Cazzamalli (cremasco ed autore del gol che valse la promozione in Serie D nella stagione 2001-2002), gli esterni Tortolano e Babù (entrambi dal Latina) ed il centravanti Volpato. Nel corso della stagione emergono gravi problemi economici in seno alla squadra gialloblù,[2] che condannano i canarini a cinque punti di penalizzazione.[3][4][5] Tuttavia, seppur tra i comprensibili alti e bassi, la squadra conquista una nuova salvezza, tanto storica quanto sofferta e meritata, alla penultima giornata di campionato, il 29 aprile 2012 dopo lo 0-0 interno con l'Andria.

Dopo il fallimento: Unione Sportiva Pergolettese 1932[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Pizzighettone.

Nel giugno 2012 la società è dichiarata fallita, sparendo così dal panorama del calcio professionistico italiano in seguito alla radiazione da parte della Federcalcio. Poco dopo, a Crema approda una versione rinnovata del Pizzighettone, che trasferisce nella città la propria sede, modificando i colori sociali in giallo e blu ed assumendo la denominazione di Unione Sportiva Pergolettese 1932, cercando quindi di segnare un tratto di continuità nel calcio cremasco. Dopo un'annata trascorsa fra i professionisti dopo aver vinto al primo anno il campionato di Serie D nel girone B, nel 2014 la squadra è tornata fra i dilettanti dopo essere stata retrocessa.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Pergolettese 1932
  • 1932 - 18 novembre: avviene la fondazione dell'Unione Sportiva Pergolettese per opera di Dafne Bernardi, Attilio Braguti, Dante D'Adda, Felice Madeo, Edoardo Piantelli, Emilio Rebotti e Attilio Scarpini.
  • 1933-1934 - Prende parte ai tornei dei bar di Crema. Le prime avversarie sono Bar Commercio, Trattoria Isolabella, Caffè Cremonesi, Bar Centrale e Borgo San Pietro.
  • 1934-1935 - 2° nel Campionato Cremasco di 2.a Categoria S.P.. Partecipa alla Coppa della Vittoria.
  • 1935-1936 - Campione Trevigliese di Seconda Categoria S.P.. Alle finali Intercomitati è eliminato al primo turno dallo S.C. Stefano Foletti di Cremona (1-3 fuori e 3-6 in casa).
  • 1938 - È squadra rivelazione al Trofeo Tullo Morgagni (ma non accede alle finali) nel torneo precampionato organizzato a Milano per le società della Sezione Propaganda dalla Gazzetta dello Sport.[6]
  • 1939 - Si affilia al ricostituito Direttorio Sezione Propaganda di Crema.
  • 1939-1940 - Campione Cremasco di Seconda Categoria S.P., ma rinuncia alle finali Intercomitati.

  • 1940-1941 - 1° nel Campionato Cremasco di Seconda Categoria S.P., grazie al miglior quoziente reti (2,692) nei confronti del Crema ragazzi (2,111).
  • 1941-1942 - Disputa il Torneo "Mino Riccetti" indetto al Direttorio S.P. di Crema. Vince il girone B e alla finale pareggia 2-2 con la Juventus di Crema (battuto grazie al quoziente reti generale).
  • 1942-1943 - 3° nel Campionato Cremasco di Prima Categoria S.P.
  • 1943–1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1945 - Si affilia alla F.I.G.C. - Lega Regionale Lombarda iscrivendosi al campionato di Prima Divisione.
  • 1945-1946 - 9° nel girone E di Prima Divisione Lombardia.
  • 1946-1947 - 5° nel girone I di Prima Divisione Lombardia.
  • 1947-1948 - 8° nel girone P di Prima Divisione Lombardia.
  • 1948-1949 - 14° nel girone I di Prima Divisione Lombardia. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1949-1950 - 2° nel girone B di Seconda Divisione Lombardia.[7]

  • 1950-1951 - 2° nel girone F di Seconda Divisione Lombardia. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1951-1952 - 5° nel girone M di Prima Divisione Lombardia.
  • 1952-1953 - 6° nel girone C di Prima Divisione Lombardia.
  • 1953-1954 - 2° nel girone L di Prima Divisione Lombardia battendo 2-0 allo spareggio la Danilo Martelli di Piadena. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione Regionale.
  • 1954-1955 - 7° nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1955-1956 - 15° nel girone E di Promozione Lombardia. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1956-1957 - 2° nel girone L di Prima Divisione Lombardia.
  • 1957-1958 - 2° nel girone B di Prima Divisione Lombardia.
  • 1958-1959 - 8° nel girone I di Prima Divisione Lombardia.
  • 1959-1960 - 13° nel girone E di Seconda Categoria Lombardia.

  • 1960-1961 - 2° nel girone L di Seconda Categoria Lombardia.
  • 1961-1962 - 4° nel girone H di Seconda Categoria Lombardia.
  • 1962-1963 - 1° nel girone H di Seconda Categoria Lombardia. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1963-1964 - 2° nel girone E di Prima Categoria Lombardia.
  • 1964-1965 - 5° nel girone D di Prima Categoria Lombardia.
  • 1965-1966 - 1° nel girone D di Prima Categoria Lombardia. Alle finali per la promozione in Serie D è solo 3°.
  • 1966-1967 - 1° nel girone D di Prima Categoria Lombardia.[8] Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1967-1968 - 2° nel girone B di Serie D.
  • 1968-1969 - 2° nel girone B di Serie D.
  • 1969-1970 - 3° nel girone B di Serie D.


  • 1980-1981 - 9° nel girone A della Serie C2.
  • 1981-1982 - 11° nel girone A della Serie C2. Cambia denominazione in U.S. Pergocrema S.r.l..
  • 1982-1983 - 15° nel girone B della Serie C2.
  • 1983-1984 - 11° nel girone B della Serie C2.
  • 1984-1985 - 4° nel girone B della Serie C2.
  • 1985-1986 - 5° nel girone B della Serie C2.
  • 1986-1987 - 12° nel girone B della Serie C2.
  • 1987-1988 - 13° nel girone B della Serie C2.
  • 1988-1989 - 14° nel girone B della Serie C2.
  • 1989-1990 - 15° nel girone A della Serie C2.

  • 1990-1991 - 5° nel girone A della Serie C2.
  • 1991-1992 - 8° nel girone A della Serie C2.
  • 1992-1993 - 16° nel girone A della Serie C2. Inizialmente retrocesso nel C.N.D., ma poi riammesso a completamento organici.
  • 1993-1994 - 12° nel girone A della Serie C2. Cambia denominazione in U.S. Cremapergo 1908 S.r.l..
  • 1994-1995 - 7° nel girone A della Serie C2.
  • 1995-1996 - 14° nel girone A della Serie C2.
  • 1996-1997 - 8° nel girone A della Serie C2.
  • 1997-1998 - 16° nel girone A della Serie C2. Perde i play-out con il Leffe. Retrocesso e successivamente ripescato.
  • 1998-1999 - 18° nel girone A della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000 - 17° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza Lombardia.


  • 2010-2011 - 15° nel girone A di Prima Divisione, vince i playout contro il Monza.
  • 2011-2012 - 11° nel girone B di Lega Pro Prima Divisione.
  • 2012 - La società fallisce per dissesto economico e, non avendo trovato alcun acquirente entro i termini fissati, viene radiata dalla FIGC il 30 giugno. La squadra rinasce, attraverso il trasferimento a Crema del Pizzighettone, come Unione Sportiva Pergolettese 1932.
  • 2012-2013 - 1º nel girone B di Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.
  • 2013-2014 - 15° nel girone A di Seconda Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Giuseppe Voltini.

Lo stadio dove la Pergolettese gioca i suoi incontri casalinghi è il "Giuseppe Voltini", con una capienza di 4.100 posti a sedere. È stato ampiamente ristrutturato nel 2005 dopo la risalita in Serie C2, per essere a norma con le vigenti regole di sicurezza, e successivamente nell'estate del 2008 quando la squadra è salita in Prima Divisione, con il rifacimento del settore ospiti ed il miglioramento dell'impianto di illuminazione.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Dal sito internet ufficiale della società.[9]

Uspergolettese1932stemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Andrea Micheli - Presidente
  • Italia Cesare Fogliazza - Amministratore delegato
  • Italia Pierangelo Manzi - Segreteria
  • Italia Anna Micheli - Segreteria
  • Italia Marino Bussi - Team Manager e Dirigente rapporti coi tifosi
  • Italia Piercarlo Moretti - Dirigente accompagnatore e responsabile settore giovanile
  • Italia Corrado Bocca - Dirigente organizzazione sportiva
  • Italia Giuseppe Walter Pellegrini - Addetto Stampa


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Pergolettese 1932.
Uspergolettese1932stemma.png
Allenatori
Uspergolettese1932stemma.png
Presidenti
  • 1932-1934 – Dafne Bernardi
  • 1934-1943 – Enrico Gorla
  • 1945-1950 – Mario Riboli
  • 1950-1952 – Enrico Gorla
  • 1952-1954 – Mario Riboli
  • 1954-1956 – Giuseppe Spiaggia
  • 1956-1958 – Socrate Confortini
  • 1958-1960 – Mario Riboli
  • 1960-1968 – Giuseppe Feretti
  • 1968-1973 – Mario Riboli
  • 1973-1985 – Arnaldo Rimoldi
  • 1985-1994 – Erasmo Andreini
  • 1994-2000 – Luigi Bianchi
  • 2000-2005 – Massimiliano Aschedamini
  • 2005-2010 – Stefano Bergamelli
  • 2010-2011 – Manolo Bucci
  • 2011-2012 – Sergio Briganti
  • 2012-attuale – Andrea Micheli

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Pergolettese 1932.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
C Serie C 2 1976-1977 1977-1978 31
Serie C1 5 1979-1980 2011-2012
Serie C2 24 1978-1979 2013-2014
D Serie D 14 1967-1968 2012-2013 14

La Pergolettese ha partecipato complessivamente a 45 campionati organizzati dalle leghe nazionali della FIGC. Sono evidenziate su sfondo chiaro le annate considerate professionistiche ai sensi delle NOIF in tema di tradizione sportiva cittadina. Con 24 partecipazioni, la Pergolettese è al primo posto, insieme alla Pro Vercelli, per quanto riguarda la speciale classifica sulle presenze nel campionato di Serie C2.

Campionati regionali

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Uspergolettese1932stemma.png
Primati tra i professionisti

Vittoria più larga in casa

Vittoria più larga in trasferta

Sconfitta più pesante in casa

Sconfitta più pesante in trasferta

Pareggio con il maggior numero di reti

Partita con il maggior numero di reti in assoluto

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Uspergolettese1932stemma.png
Presenze tra i professionisti
  • 221 (4) Flag of Italy.svg Ragnoli, D (1994-1998, 2005-2009)
  • 212 (2) Flag of Italy.svg Rugginenti, D (1981-1991)
  • 185 (4) Flag of Italy.svg Colnaghi, C (1985-1991)
  • 176 (1) Flag of Italy.svg Terzi, D (1978-1993)
  • 169 (0) Flag of Italy.svg Cornaro, D (1980-1985)
  • 169 (29) Flag of Italy.svg Mazzoleri, C (1976-1981)
  • 160 (1) Flag of Italy.svg Bonizzoni, D (1976-1982)
  • 152 (13) Flag of Italy.svg Venturato, C (1987-1993)
  • 135 (16) Flag of Italy.svg Coti, C (1991-1995, 2007-2008)
  • 130 (37) Flag of Italy.svg Rossi, A (1977-1982)
  • 125 (1) Flag of Italy.svg Aresi, D (1994-1998)
  • 121 (1) Flag of Italy.svg Pirola, C (1977-1981)
  • 118 (5) Flag of Italy.svg Groppi, C (1983-1989)
  • 116 (13) Flag of Italy.svg Sambugaro, C (2005-2009)
  • 116 (7) Flag of Italy.svg Marconi, D/C (2005-2010)
  • 116 (4) Flag of Italy.svg Gardoni, D (1983-1989)
  • 114 (9) Flag of Italy.svg Gramignoli, C (1978-1984)
  • 112 (0) Flag of Italy.svg Giaveri, P (1981-1987)
  • 111 (2) Flag of Italy.svg Federici, D (1994-95, 1996-98, 2008-2010)
  • 105 (12) Flag of Italy.svg Moneta, C (1979-1983)
  • 102 (4) Flag of Italy.svg Mandelli, D (1976-1983)
Uspergolettese1932stemma.png
Reti tra i professionisti
  • 37 (130) Flag of Italy.svg Rossi, A (1977-1982)
  • 31 (97) Flag of Italy.svg Di Stefano, A (1983-1986)
  • 29 (169) Flag of Italy.svg Mazzoleri, C (1976-1981)
  • 28 (92) Flag of Italy.svg Pernarella, A (1986-1989)
  • 27 (67) Flag of Italy.svg Le Noci, A (2008-2010)
  • 27 (90) Flag of Italy.svg Crocetti, A (2005-2008, 2009-2010)
  • 22 (97) Flag of Italy.svg Ferla, A (1979-1983)
  • 17 (68) Flag of Italy.svg Putelli, A (1987-1990)
  • 16 (32) Flag of Italy.svg Polidori, A (1990-1991)
  • 16 (63) Flag of Italy.svg Garofalo, A (1995-1998)
  • 16 (135) Flag of Italy.svg Coti, C (1991-1995, 2007-2008)
  • 13 (68) Flag of Italy.svg Albanese, A (1978-1982)
  • 13 (78) Flag of Italy.svg Lussana, A (1976-1979)
  • 13 (88) Flag of Italy.svg Parente, A (1993-1998)
  • 13 (116) Flag of Italy.svg Sambugaro, C (2005-2009)
  • 13 (152) Flag of Italy.svg Venturato, C (1987-1993)
  • 12 (29) Flag of Italy.svg Sala, A (1993-1994)
  • 12 (39) Flag of Italy.svg Araboni, A (1998-1999, 2008-2009)
  • 12 (76) Flag of Italy.svg Guerini, C (1976-1979)
  • 12 (105) Flag of Italy.svg Moneta, C (1979-1983)
  • 11 (54) Flag of Italy.svg Facchetti, A (1996-1997, 2006-2008)

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby di Crema.

Nel corso del tempo, sulle gradinate del Voltini si sono susseguiti diversi gruppi di tifosi organizzati. Tra i più famosi, si possono ricordare le Brigate, i Cannyballs, gli Ultras Pergo 93, ed ancora gli Stoned Again. La tifoseria del Pergocrema è gemellata con quella del Piacenza,[10] a causa della comune inimicizia verso la squadra di Cremona, l'Unione Sportiva Cremonese,[10] e intrattiene rapporti di amicizia con le tifoserie del Benevento,[10] della Nuorese[10] e con i belgi del Union Saint-Gilloise, squadra di Bruxelles.

Forti rivalità si hanno contro le compagini del Crema, del Mantova,[10] della Pro Patria,[10] del Trento,[10] del Fanfulla,[10] del Sant'Angelo e del Lecco.[10]

Organico[modifica | modifica sorgente]

Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 29 luglio 2014.

N. Ruolo Giocatore
Italia P Lorenzo Mazzetti
Italia P Gabriel Montaperto
Italia D Nicolò Arpini
Italia D Gianluigi Bianchi
Italia D Andrea Brunetti
Burkina Faso D Raouf Compaore
Italia D Giuseppe Maggi
Italia D Mirko Nufi
Italia D Mario Scietti
Italia D Devin Urmi
Italia C Andrea Ardini
Italia C Pierluigi Bastone
Italia C Edoardo Canavese
Italia C Davin Flaccadori
N. Ruolo Giocatore
Italia C Alessandro Manzoni
Italia C Daniele Marcarini
Italia C Stefano Martinelli
Italia C Michele Patrini
Italia C Nicolò Piras
Italia C Dino Sangiovanni
Italia C Amedeo Tacchinardi
Italia C Andrea Troiano
Italia A Francesco Bigotto
Argentina A Fabio Nicolas Claveria
Italia A Stefano Lorenzi
Italia A Davide Panepinto
Italia A Davide Rossi
Italia A Stefano Visigalli

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Dal sito internet ufficiale della società.[9]

Uspergolettese1932stemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Roberto Venturato - Allenatore
  • Italia Marco Lucchi Tuelli - Allenatore in seconda
  • Italia Paolo Boldrini - Preparatore atletico
  • Italia Gianni Piacentini - Preparatore dei portieri
  • Italia Cornelio Gandolfi - Responsabile manutenzione campi
  • Italia Lino Spinelli - Aiutomagazziniere
  • Italia Mario Manzoli - Magazziniere
  • Italia Brunello Pazzoni - Medico sociale
  • Italia Rosario Gentile - Medico sociale
  • Italia Alessandro Dalcerri - Fisioterapista
  • Italia Walter Fusarpoli - Massaggiatore
  • Italia Simone Da Re - Fisioterapista

Stagioni passate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ FIGC
  2. ^ L'AIC a fianco dei calciatori del Pergocrema: "Niente stipendi da novembre" tuttolegapro.com
  3. ^ Disciplinare, penalizzazioni per tre club di Lega Pro tuttolegapro.com
  4. ^ Disciplinare, pioggia di penalizzazioni: colpiti nove club di Lega Pro tuttolegapro.com
  5. ^ La Disciplinare riscrive le classifiche di Lega Pro. Nove club penalizzati tuttolegapro.com
  6. ^ Sulla Gazzetta dello Sport del 23 ottobre 1938 è stata pubblicata la fotografia della U.S. Pergolettese schierata con: (in piedi) Crotti, Lomi, Mariani, Arpini, Cazzamalli II, (seconda fila) Filimberti, De Angeli I, Martinelli e (seduti) Rotta, De Angeli II e Denti.
  7. ^ Il Commissariato Provinciale di Cremona non può gestire le squadre cremasche di II Divisione. I loro campionati furono gestiti dalla Lega Regionale Lombarda fino al 1956.
  8. ^ Il campionato di Promozione è stato istituito in Lombardia solo a partire dalla stagione 1967-68, vedasi Promozione Lombardia 1967-68
  9. ^ a b ORGANIGRAMMA US PERGOLETTESE 1932, http://www.uspergolettese1932.it/. URL consultato l'8 settembre 2013.
  10. ^ a b c d e f g h i Tifoserie lombarde

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La Voce di Crema (dal 1929 al 1943), Crema – Biblioteca Comunale (ha pubblicato i Comunicati Ufficiali del Direttorio S.P. di Crema).
  • L'Eco di Bergamo e La Voce di Bergamo, quotidiani conservati presso le Biblioteche "Angelo Mai" di Bergamo e "Comunale" di Treviglio.
  • La Gazzetta dello Sport, microfilm presso Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.
  • Lo Stadio (1945/1949) (microfilmato), Lo Stadio Lombardo (1952/1954) e La Settimana Sportiva (1955/1960) presso Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
  • Comunicati Ufficiali del Direttorio Regionale Lombardo, Direttorio II Zona, Lega Regionale Lombarda e Comitato Regionale Lombardo presso Archivio Storico del C.R.L. F.I.G.C. L.N.D. a Milano in Via Pitteri 95/1.
  • Il Giuoco del Calcio a Crema, 2 volumi editi dall'Associazione Veterani Cremaschi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]