Pula (Italia)

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Pula
comune
Pula – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
Sindaco Carla Medau (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 39°01′00″N 9°00′00″E / 39.016667°N 9°E39.016667; 9 (Pula)Coordinate: 39°01′00″N 9°00′00″E / 39.016667°N 9°E39.016667; 9 (Pula)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 138,92 km²
Abitanti 7 353[1] (30-11-2013)
Densità 52,93 ab./km²
Frazioni Santa Margherita di Pula, Is Molas
Comuni confinanti Domus de Maria, Santadi (CI), Sarroch, Teulada, Villa San Pietro
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092050
Cod. catastale H088
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pulesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pula
Pula
Posizione del comune di Pula nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Pula nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Pula è un comune italiano di 7.249 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna, situato a sud-ovest del capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pula sorge nelle vicinanze dell'antica città di Nora, fondata secondo la leggenda dagli Iberi condotti in Sardegna da Norace. L'antico centro urbano fu edificato dai fenici intorno all'VIII secolo a.C. probabilmente su presistenti insediamenti nuragici di cui rimangono alcune testimonianze[2]. Passò nei secoli successivi prima ai punici e poi ai romani che la elevarono per un breve periodo a capitale della provincia di Sardegna e Corsica, per poi cedere la carica alla vicina Caralis (odierna Cagliari). Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, a causa delle continue scorrerie, prima da parte dei vandali e in seguito dei pirati saraceni, la città di Nora, analogamente a molte altre città costiere sarde, cessò di esiste a partire dall'VIII secolo d.C. circa[3].

Nel medioevo il villaggio di Padulis de Nura (Palude di Nora), sorto nei pressi dell'antica città di Nora attorno all'anno 1000, fece parte del giudicato di Cagliari fino al 1258 per poi passare ai Della Gherardesca. Dopo la morte di Gherardo della Gherardesca il Giovane, avvenuta nel 1355, fu inglobato dagli aragonesi nei possedimenti della corona. Durante le guerre tra il giudicato di Arborea e il Regno di Sardegna (1365-1409) la villa venne occupata più volte dalle armate arborensi. Tornato definitivamente in mano aragonese, il villaggio, ormai pressoché disabitato, fu infeudato alla potente famiglia iberica dei Carroz.

Tra XVI e XVII secolo gli spagnoli edificarono lungo la costa tre torri d'avvistamento in funzione anti-barbaresca.

I Centelles, nuovi feudatari, a partire dal 1630 ne favorirono il ripopolamento. La ripresa demografica non durò però a lungo; l'epidemia di peste del 1652 decimò la popolazione (che doveva inoltre difendersi dalle continue incursioni dei pirati barbareschi) e il nascente borgo si spopola nuovamente. Nel 1674 il territorio passò ai Borgia di Gandia e da questi ai Català nel 1726. Nel XVIII secolo il paese torna a nuova vita grazie alle iniziative dei frati mercedari e all'afflusso nella zona di agricoltori e pastori [4].

Nel 1839, in epoca sabauda, con la fine del sistema feudale, Pula divenne comune del Regno di Sardegna [5] e poi del Regno d'Italia dal 1861.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Colonna nel sito di Nora, sullo sfondo la torre del Coltellazzo.

Nora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nora (Italia).

Nel promontorio di Capo di Pula sorgono i resti dell'antica città fondata dai fenici, che con tutta probabilità è il primo e più importante centro sull'isola.

I resti furono scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata rimise in luce una parte dell'edificio funerario del tophet. Le scoperte eccezionali si susseguirono, il ritrovamento più eclatante fu senz'altro il teatro, probabilmente anche per le sue buone condizioni di conservazione. Quest'opera viene attualmente utilizzata per un'interessante rassegna culturale.

Poco distante, una singola colonna indica il tempio romano e adiacente ad esso il Foro, centro sociale ed economico della città. Non lontano si trova il tempio dedicato alla dea Tanit, supposizione avanzata dal ritrovamento di una pietra piramidale, che raffigurerebbe la divinità.

Un edificio molto interessante è senza dubbio il complesso termale, i cui soli ruderi danno l'idea dell'imponenza della struttura.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa di Sant'Efisio
Santuario della Madonna della Consolazione
  • Chiesa di Sant'Efisio: risalente al XII secolo, è stata costruita nel luogo in cui il santo ha subito il martirio.
  • Cappella di San Raimondo: convento settecentesco dei frati mercedari.
  • Santuario della Madonna della Consolazione : edificato per volontà di Fra Nazareno da Pula, è situato nella frazione di Is Molas
  • Chiesa di San Giovanni Battista (XIX secolo): in piazza Giovanni XXIII, custodisce dei sarcofagi marmorei, uno dei quali contiene le spoglie di una duchessa cagliaritana.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Santa Maria: villa aristocratica progettata dall'architetto Gaetano Cima nella prima metà dell'Ottocento sui ruderi dell'antica chiesa omonima.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre del Coltellazzo
  • Torre di San Macario (sita nell'omonima isola)
  • Batteria antinave "Boggio" (fronte Isola S. Macario)
  • Radar tedesco Saturn (Punta Agumu)

Aree di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Spiaggia di Su Guventeddu
  • Spiaggia di Punta d'Agumu
  • Spiaggia di Foxi 'e Sali
  • Spiaggia di Cala d'Ostia
  • Spiaggia di Cala Verde
  • Foresta di Is Cannoneris

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31-12-2013 la popolazione straniera ammontava a 195 individui pari al 2,6% circa della popolazione totale. Le nazionalità principali erano[7]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Parco Scientifico e Tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

Parco tecnologico, sede

Pula è anche la sede del "Parco Tecnologico", uno dei centri operativi del consorzio "Sardegna Ricerche". In queste strutture sono alloggiati uffici e laboratori di alta tecnologia, espressione della volontà di proporre la Sardegna come possibile "California": terreno dove sviluppare idee e sperimentare il presente e il futuro della ricerca scientifica.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico Giovanni Patroni: situato in corso Vittorio Emanuele, custodisce i reperti provenienti da Nora.
  • Museo Norace: possiede due collezioni, una di mineralogia e una di numismatica.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A.S.D. Calcio Pula[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale è l'ASD Calcio Pula. Ha militato nella stagione 2010-2011 nel campionato di Promozione, raggiungendo il primo posto e conquistando così la promozione in Eccellenza. Ha sfiorato nel 1984 la promozione in Interregionale e nel 1998 la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ Sardegna Cultura, Pula, Città fenicio-punica di Nora, Regione sardegna.it. URL consultato il 29 aprile 2015.
  3. ^ www.Nora.it, Ultime fasi e decadenza della città
  4. ^ Dizionario Angius-Casalis, Pula. URL consultato il 29 aprile 2015.
  5. ^ La storia di Pula . URL consultato il 29 aprile 2015.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ ISTAT Cittadini stranieri al 31-12-2013, Pula

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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