Sestu
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| Sestu | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 44 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 48,32 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 393.31 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Cortexandra | ||||||||
| Comuni contigui: | Assemini, Cagliari, Elmas, Monserrato Monastir, San Sperate, Selargius, Serdiana, Settimo San Pietro, Ussana | ||||||||
| CAP: | 09028 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 070 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 092074 | ||||||||
| Codice catasto: | I695 | ||||||||
| Nome abitanti: | sestesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Giorgio martire | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sestu è un comune italiano di 19.000 abitanti della provincia di Cagliari in Sardegna. Sorge a pochi chilometri dal capoluogo, alle porte del basso Campidano, sul Rio Matzeu. È un centro agricolo (vite, ortaggi, cereali), anche se l'economia gravita prevalentemente sul capoluogo provinciale.
Indice |
[modifica] Storia
I reperti archeologici più antichi ritrovati (vasellame di uso domestico) risalgono al III millennio a.C., scoperti in una necropoli nella zona di Corso Italia. Si attribuiscono quindi le origini della città all'epoca delle invasioni cartaginesi. Inoltre in altre zone della città sono state rinvenute monete risalenti al periodo di Caligola e Domiziano, un cippo funerario romano, una fibbia e la pietra miliare romana su cui viene spiegata la denominazione del sito. Il nome della città risale all'epoca romana e trae origine dalla posizione che aveva lungo il percorso della strada che da Cagliari portava a Porto Torres: Sexto ab urbe lapide, cioè presso la sesta colonna miliare, trovata nel paese con la scritta: Ad sextum lapidem.
Nel Medioevo Sestu appartenne al Giudicato di Cagliari e fu inserito nella Curatoria del Campidano. Dopo la caduta del Giudicato (1257) il villaggio fu compreso nei possedimenti d'oltre mare del Comune di Pisa.
Successivamente passò agli Aragonesi che nel 1324 lo infeudarono a Berengario Carroz. Nel 1363 venne creata la Contea di Quirra e la villa di Sestu entrò a far parte della Baronia di San Michele, infeudata sempre ai Carroz.
Nel 1603 divenne feudo dei Centelles dai quali passò poi agli Osorio, che lo tennero fino all'abolizione del feudalesimo (1839). Col riscatto dalla feudalità Sestu divenne un comune libero nel 1840.
Oggi Sestu è una cittadina che conta 19.005 abitanti. Occupa una posizione strategica in un contesto territoriale in piena evoluzione. Centro di forte attrazione e crescente sviluppo socio-economico, grazie alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi, industriali e commerciali, è in continua espansione, non trascurando però la ricerca di un giusto connubio fra modernizzazione e tradizione.
[modifica] Cittadini illustri
- Emanuela Loi Agente di PS, morta nella Strage di via d'Amelio nel 1992.
[modifica] Le associazioni culturali
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
- Avis Comunale Sestu
- Ass. Amici volontari di San Gemiliano
- Ass. Arch. Sextum
- Ass. Culturale Teatro Etnico "IS CUMPANGIUS"
- Ass. Folk "I nuraghi"
- Ass. Folk "San Gemiliano"
- Ass. Is Mustaionys e S'Orku Foresu
- Ass. Island bikers
- Ass. Musicale G. Verdi
- Ass. Sa Passarella
- Ass. San Gemiliano
- Ass. Teatro Iskra - Onlus
- Ass. Turistica Pro Loco
- Ass. Culturale Tam Tam
- Ass. Culturale Musica per Tutti
- Circolo Anspi Part'e Jossu
- Ass. Teatrale "Le Compagnie del Cocomero"
- Ass. Samsa Onlus
- Ass. Cantiere Civico
- Ass. Naturalmente Onlus
- Mediteuropa ONG
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Aldo Pili (centrosinistra) dal 24/05/2005 (1º mandato)
Centralino del comune: 070 23601
Posta elettronica: protocollo@comune.sestu.ca.it


