Mil Mi-24

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Mil Mi-24
Un Mil Mi-24 in rullaggio
Un Mil Mi-24 in rullaggio
Descrizione
Tipo elicottero d'attacco
Equipaggio 2-3
Costruttore Bandiera dell'URSS Mil
Data primo volo 19 settembre 1969
Data entrata in servizio 1972
Esemplari oltre 2 300
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 21,35 m
Altezza 5,47 m
Diametro rotore 17,30 m
Superficie rotore 235,06
Peso a vuoto 8 340 kg
Peso max al decollo 11 500 kg
Passeggeri fino a 8 soldati
Propulsione
Motore 2 turbine Klimov/Isotov TV-3-117VM
Potenza 2 225 shp
Prestazioni
Velocità max 335 km/h
Autonomia 1 120 km
Tangenza 4 600 m
Armamento
Mitragliatrici una da 12,7 mm di calibro
Bombe fino a 1 200 kg di missili anticarro, bombe e razzi

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Il Mil Mi-24 (nome in codice NATO: "Hind" - cioè cerva o anche contadino, bracciante) è un elicottero d'attacco sovietico che è stato largamente impiegato dal periodo della guerra fredda fino ai giorni nostri. Derivato dal Mil Mi-8, ha una fusoliera diversa e più compatta, adatta a trasportare solo 8 uomini invece dei 28-32 uomini che trovano posto a bordo del Mil Mi-8. È un elicottero molto più agile e veloce del suo predecessore e dispone inoltre di una elevata potenza di fuoco e una pesante corazzatura.

Per 20 anni è stato lo spauracchio delle colonne corazzate NATO. Spesso definito come "carro armato volante", è stato disegnato in verità come "AIFV volante" ovvero come velivolo da combattimento capace di portare anche una squadra di fanteria leggera (oppure, spesso, 2 armieri che azionano armi laterali).

La mitragliera da 12,7 mm posta sotto il muso è integrata da 4 lanciarazzi e 4 missili anticarro, cosa che garantisce al Mil Mi-24 un elevato volume di fuoco. I sistemi di puntamento e navigazione rendono l'"Hind" un velivolo essenzialmente diurno. Prodotto in oltre 2000 esemplari dagli inizi degli anni settanta, soprattutto nelle versioni Hind-D ed E, è tuttora uno dei mezzi aerei più impiegati dalle forze armate dei paesi che fecero parte del Patto di Varsavia (le versioni da esportazione sono conosciute rispettivamente come Mil Mi-25 e Mil Mi-35). Per la sua pesante corazzatura, i piloti sovietici lo hanno definito a suo tempo "carro armato volante". Ciò nonostante, mentre la cabina resiste anche a colpi calibro 12,7 mm, il rotore di coda è vulnerabile alle armi da fuoco, e gli ugelli di scarico non protetti posti ai due lati della fusoliera immediatamente sotto il rotore lo rendono un facile bersaglio per i missili a guida termica come gli Stinger.

Indice

[modifica] Sviluppo

Lo sviluppo del Mil Mi 24 iniziò all'incirca contemporaneamente a quello della controparte occidentale, il Bell AH-1 Cobra, alla metà degli anni sessanta, quando entrambi gli schieramenti compresero la necessità di disporre di elicotteri da combattimento pesanti, capaci di infliggere gravi danni al nemico e di operare nel ruolo di "Gunship". Tuttavia l'approccio al problema del capo designer della Mil Mikhail Leont'yevich fu radicalmente diverso da quello dei progettisti americani. Mentre questi ultimi svilupparono un velivolo di dimensioni ridotte, il cui unico compito era quello di garantire il fuoco di copertura, l'industria sovietica si concentrò sulla produzione di un velivolo capace di svolgere anche il ruolo di trasporto delle truppe d'assalto e di dimensioni decisamente maggiori rispetto a quelle del Bell AH-1 Cobra. La base per la progettazione del nuovo elicottero fu data dal Mil Mi-8, che era essenzialmente un elicottero da trasporto con capacità marginali di effettuare degli attacchi.

Apparve quindi subito necessario effettuare modifiche radicali al velivolo affinché potesse assolvere i ruoli previsti. Come prima cosa furono aggiunte delle ali, ai lati della fusoliera, che avrebbero dovuto solamente garantire dei punti di appoggio per le armi, ma che si rivelarono in un secondo momento, con l'esperienza accumulata con il Mil Mi-6, un'aggiunta preziosa per migliorare le caratteristiche aerodinamiche e la capacità di carico. Il vano di carico fu quindi adattato al nuovo tipo di impiego. Le dimensioni vennero notevolmente ridotte rispetto al Mil Mi-8 e il portellone posteriore di accesso al vano di carico fu sostituito da due porte laterali. Il vano di carico del Mi-24 poteva ospitare otto soldati equipaggiati o tre soldati feriti in barella. La Mil propose quindi il prototipo del nuovo Mil Mi 24 in due versioni, entrambe dotate del motore a turbina di nuova generazione Izotov capace di erogare 1700 CV sull'albero: un modello da sette tonnellate con un unico motore a turbina e uno da dieci tonnellate con due motori a turbina.

Anche se il modello monomotore non andò mai in produzione, la Mil lo aveva proposto per vincere, con un modello più economico, la concorrenza della rivale Kamov che aveva presentato una versione modificata del Kamov Ka-25, già in servizio con la marina sovietica.

Alla fine la scelta cadde su Mi-24 bimotore e il 6 maggio 1968 il politburo autorizzò la costruzione dei primi prototipi. Nell'agosto dello stesso anno era pronto un simulacro, a cui fu dato il nome in codice di Giallo 24. Il 15 settembre 1969 fu pronto il primo prototipo e quattro giorni più tardi fu effettuato il primo volo. Con dei prototipi costruiti successivamente furono continuati i test di volo per altri 18 mesi, prima che ne fosse avviata la produzione in serie verso la fine del 1971.

[modifica] Versioni

Una delle prime versioni si notino le differenze con i modelli successivi

Tra i modelli più importanti prodotti, il Mi-24 "Hind-A" era il tipo originario, con una fusoliera diversa e un abitacolo per 3 persone. La sua arma di base era una mitragliera pesante a canna singola sistemata sotto il muso, a cui si aggiungevano 4 lanciarazzi e 4 missili AT-2. Le versioni "Hind-B" e "C" sono state prodotte in piccole quantità e sono rimaste poco conosciute.

La versione "Hind-D2, nota come Mi-24 oppure, nella versione export, Mi-25, ha un muso ridisegnato, una mitragliera a 4 canne rotanti calibro 12,7 mm, capace di sparare fino a 4000 colpi al minuto e dotata di sistemi di puntamento migliorati rispetto al modello precedente. Per il resto l'armamento si basa su 28 razzi da 57 mm HE o HEAT e 4 missili anticarro AT-2 Swatter. È inoltre possibile come su tutte le restanti versioni alloggiare 8 uomini armati nel vano di carico, per azioni di commandos, trasporto truppe ecc. In alternativa si possono trasportare carichi o carburante aggiuntivo.

La versione Mi-24 "Hind-E" ha una struttura simile, ma dispone di sistemi di volo migliorati e soprattutto può trasportare i missili supersonici AT-6 Spiral, capaci di colpire a 5–6 km di distanza e, limitatamente, anche con capacità anti-elicottero.

Il Mil Mi-24 "Hind-F" è caratterizzato da un cannone fisso GSh-30K calibro 30 mm a doppia canna con una celerità di tiro di 2500 colpi al minuto installato sul fianco destro della fusoliera e muniti di vistosi soppressori di vampa per evitare l'abbagliamento del puntatore. La versione da esportazione è chiamata Mi-35.

[modifica] Impiego

Durante la Guerra Fredda erano considerati con timore dalla NATO: infatti un gran numero di queste "cannoniere volanti" (altro nomignolo oltre al russo "Gorbach", "il Gobbo") vennero schierate nel settore europeo. Furono impiegati attivamente e con ottimi risultati nella guerra Iran-Iraq, dai Libici in Ciad, dai siriani in Libano contro gli Israeliani. Nelle prime versioni il Mil Mi 24 (battezzato in codice NATO Hind che vuol dire "dietro" o "nascosto" -questo perché fu scoperto dalla NATO solo diversi anni dopo la sua entrata in servizio-) presentava una carlinga differente con abitacolo unico per i tre uomini di equipaggio (pilota, puntatore e motorista). In seguito venne adottata la soluzione con pilota e puntatore su posti in tandem sotto cupole separate e il rotore di coda venne spostato dal lato destro al lato sinistro (Per l'abitacolo in tandem e le sue enormi dimensioni, le truppe sovietiche soprannominarono "coccodrillo" il Mi-24D).

Venne impiegato anche in Afghanistan dove, a dispetto delle perdite subite, si rivelò un'arma micidiale, anche se dimostrò allo stesso tempo tutti i suoi limiti: costretto dalla motoristica e dalla mole a volare a quote medie, era un facile bersaglio per missili anti-aerei a ricerca termica.

[modifica] Prime esperienze sul campo di battaglia

Mil Mi-24 Hind in Afghanistan

Nonostante il Mil Mi-24 Hind fosse già stato impiegato in conflitti prima dell'Invasione dell'Afghanistan nel 1979, la campagna afghana diede la prima vera possibilità ai piloti russi di poter valutare questo apparecchio in uno scenario realistico. Dopo qualche difficoltà iniziale a causa della strategia errata adottata dai piloti, che volavano a bassa quota sugli altipiani afghani, dove il velivolo risentiva delle prestazioni inferiori provocate dall'alta quota e dal clima torrido, subendo alcune perdite, cambiarono il loro approccio. Il Mil Mi-24 non era adatto al volo radente, troppo pesante e troppo ingombrante rischiava di schiantarsi nelle strette gole montagnose, ma poteva bensì sorvolare ripetutamente il campo di battaglia attaccando con il pesante armamento di cui era dotato. I piloti russi iniziarono quindi ad effettuare attacchi simili a quelli che poteva eseguire un aereo, sorvolando il campo di battaglia a più riprese e sfruttando l'elevata velocità di crociera del velivolo. Fu allora che si rese necessario sostituire la mitragliatrice direzionabile a canne rotanti da 12 mm con un'arma più pesante. Dal momento che l'elicottero non rimaneva più in hovering per sferrare gli attacchi ma sorvolava il bersaglio ripetutamente, la mitragliatrice montata sotto il muso fu sostituita da due mitragliatrici pesanti da 30 mm fisse sul lato destro della fusoliera.

Uno dei problemi maggiori emerse quando americani e inglesi iniziarono a rifornire i ribelli con missili Stinger a guida termica. L'elevata potenza dei motori aveva come conseguenza l'emissione di una grande quantità di calore. A ciò si aggiunse il fatto che le prime versioni impiegate in Afghanistan non erano dotate di sistemi per sopprimere le radiazioni infrarosse. Il risultato fu che questi enormi apparecchi erano facili bersagli e molti andarono persi. Quando successivamente si dotarono gli elicotteri di sistemi per la soppressione dell'emissione infrarossa, che altro non erano se non miscelatori di aria che mescolavano l'aria fredda esterna con il getto caldo che usciva dalle turbine, le perdite si ridussero, ma rimasero comunque elevate, visto anche l'alto numero di missili che l'occidente fornì ai guerriglieri.

Un numero considerevole di Mil Mi-24 fu poi anche impiegato nei dintorni dell'aeroporto di Kabul per proteggere gli aerei da trasporto che atterravano e decollavano. Prima di ogni atterraggio e decollo, gli elicotteri sorvolavano la zona intorno all'aeroporto alla ricerca di possibili ribelli armati di missili Stinger. Durante la fase di decollo del velivolo da trasporto gli elicotteri lanciavano flares per ingannare un eventuale missile che era stato lanciato contro il velivolo in fase di decollo. Se necessario il pilota per proteggere il velivolo aveva anche ricevuto l'ordine di mettersi sulla linea di fuoco nemica, affinché venisse colpito il suo elicottero al posto del velivolo da trasporto. A causa di questo ordine, le unità assegnate alla protezione dell'aeroporto di Kabul avevano anche ricevuto il soprannome di unità Matrosov, in ricordo dell'eroe sovietico della seconda guerra mondiale, che si pose sulla linea di fuoco di una mitragliatrice tedesca per proteggere l'avanzata dei suoi commilitoni.

si notino le modifiche apportate agli ugelli di scarico delle turbine per ridurre la segnatura IR

Complessivamente si può però dire che questo apparecchio ha dato buona prova di se, anche grazie alla sua pesante corazza che in più di una occasione ha salvato l'equipaggio e al suo pesante armamento. Nonostante potesse trasportare otto soldati armati, ci si rese conto che operare con soldati a bordo non risultava particolarmente vantaggioso. Per l'equipaggio era solamente un fattore di distrazione in più, mentre l'apparecchio risultava più pesante e meno manovrabile. Si preferì quindi ricorrere all'aiuto degli Mil Mi-8 che trasportavano la fanteria mentre i Mil Mi-24 fornivano la potenza di fuoco necessaria per proteggere gli altri elicotteri. Il vano di carico che rimase quindi libero fu occupato da un terzo membro dell'equipaggio che dotato di due mitragliatrici su entrambi i lati andava ad aumentare la già imponente potenza di fuoco di questo elicottero, permettendo all'apparecchio di attaccare anche obbiettivi che si trovano ai suoi lati.

Ma come ogni sistema d'arma anche il Mil Mi-24 ha il suo tallone d'Achille. Le dimensioni più che ingombranti ostruiscono la visuale posteriore, impedendo ai piloti di vedere se vengono attaccati. Per rimediare a questo problema si tentarono varie soluzioni ma con scarsi risultati. Si cercò anche di aprire una apertura sul retro, che però si rivelò più controproducente che altro, dal momento che la polvere e i fumi in uscita dalle turbine venivano risucchiati durante il volo all'interno del vano di carico. Si decise quindi che l'unica cosa possibile era di dotare l'elicottero di specchietti retrovisori che permettono al pilota di vedere quello che succede dietro all'apparecchio.

[modifica] Guerra Iran-Iraq

Il Mil Mi-24 fu anche impiegato nella guerra tra Iran e Iraq dalle forze armate irachene. Ancora una volta la sua corazza resistente e il suo armamento pesante risultarono indispensabili per contrastare le forze armate iraniane. Ciò nonostante i Hind iracheni non si dimostrarono particolarmente efficaci nei confronti di veicoli corazzati. Armati solamente con dei vetusti missili 9M17 Skorpion non furono in grado di contrastare in modo efficace le forze armate iraniane. Gli iracheni svilupparono quindi una nuova tattica d'attacco, attaccando le colonne corazzate con Mil Mi-24 che tenevano occupate le difese aeree e con dei Aérospatiale Gazelle francesi, che armati di missili Tow, potevano arrecare gravi danni ai veicoli corazzati iraniani.

Durante questo conflitto ci furono anche numerosi scontri tra gli AH-1J SeaCobras iraniani e i Mil Mi-24 iracheni. Complessivamente durante il conflitto andarono persi 10 Mil Mi-24 iracheni, mentre gli iraniani persero 6 AH-1J SeaCobras. Nonostante i numerosi scontri verificatesi fra i due elicotteri, le perdite modeste da entrambi i lati non permettono di trarre conclusioni su quale dei due velivoli fosse superiore.

[modifica] Utilizzatori

Oltre ad essere stato utilizzato da tutte le forze armate del patto di Varsavia, il Mil Mi-24 è stato esportato in molti altri paesi. Degli oltre 2 000 esemplari costruiti dal 1978 in poi ben 600 furono venduti a paesi che non facevano parte del patto di Varsavia. Inoltre, dopo la guerra del Golfo, gli USA hanno catturato almeno un esemplare di Mi-24, in seguito portato in territorio statunitense e utilizzato durante alcune esercitazioni come veivolo ostile. Di seguito sono riportati tutti gli operatori del Mil Mi-24.

Paesi che utilizzano il Mil Mi-24 o il Mil Mi-35
Mil Mi-24 ungherese in colorazione speciale per una esibizione aerea
Bandiera dell'Afghanistan Afghanistan
Bandiera dell'Algeria Algeria
Bandiera dell'Angola Angola
Bandiera dell'Armenia Armenia
Bandiera della Croazia Croazia
bandiera Bulgaria
bandiera Brasile
(Mi-35)
bandiera Ciad
bandiera Cipro
Bandiera di Cuba Cuba
Bandiera della Rep. Ceca Repubblica Ceca
bandiera Germania Est
bandiera Germania
Bandiera della Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale
Bandiera dell'Eritrea Eritrea
Bandiera dell'Etiopia Etiopia
Bandiera della Georgia Georgia
Bandiera della Guinea Guinea
bandiera Ungheria
Bandiera dell'Indonesia Indonesia
Bandiera dell'Iraq Iraq
Bandiera del Kazakistan Kazakhstan
Bandiera del Kirghizistan Kyrgyzstan
Bandiera della Libia Libia
bandiera Macedonia
Bandiera della Mongolia Mongolia
Bandiera del Mozambico Mozambique
Bandiera della Namibia Namibia
Bandiera della Nigeria Nigeria
Bandiera della Corea del Nord Nord Corea
Bandiera del Pakistan Pakistan
Bandiera del Perù Peru
Bandiera della Polonia Polonia
Bandiera della Russia Russia
360 in servizio attivo
Bandiera del Ruanda Rwanda
Bandiera della Serbia Serbia
Bandiera della Sierra Leone Sierra Leone
Bandiera della Slovacchia Slovacchia
Bandiera dello Sri Lanka Sri Lanka
Bandiera del Sudan Sudan
Bandiera della Siria Siria
Bandiera del Tagikistan Tajikistan
Bandiera dell'Uganda Uganda
Bandiera dell'Ucraina Ucraina
Bandiera degli Stati Uniti USA
Bandiera dell'Uzbekistan Uzbekistan
Bandiera del Venezuela Venezuela
(Mi-35M2)
Bandiera del Vietnam Vietnam
Bandiera dello Yemen Yemen
Bandiera dello Zimbabwe Zimbabwe

[modifica] Il Mi-24 nella finzione

Nei film di Rambo il Mil Mi-24 è stato simulato da elicotteri Puma, che sono le macchine più simili tra quelle occidentali all'elicottero sovietico (almeno nei primi modelli, gli "A", con cabina di pilotaggio diversa da quella con abitacoli in tandem, arrivati dopo).

Nel film Air Force One un Mil MI-24 arriva per prelevare il dittatore Generale Ivan Radek

Nel videogioco Metal Gear Solid il protagonista affronta a metà gioco un Hind D che abbatterà usando i missili Stinger. In Metal Gear Solid 3: Snake Eater un Hind viene distrutto dallo Shagohod durante l'inseguimento finale, e si ha la possibilità di abbatterne una congrua quantità durante il percorso sulle montagne per entrare nei sotterranei di Grozny-Grad.

Nel videogioco World in Conflict, il Mil Mi-24 è l'elicottero d'attacco pesante delle forze aeree sovietiche.

Nel videogioco Call of Duty 4, si fa un gran uso, da parte dei nemici e dei ultranazionalisti russi, di questo elicottero. In particolare, nell'ultima missione, un Hind distruggerà l'unica via di fuga per il team SAS, che così sarà costretto a combattere. Nel multiplayer di Call of Duty 4, l'Hind può essere usato dai Nemici e dagli Spetsnaz dopo che un giocatore alleato ha ucciso 7 giocatori di fila.

Nel videogioco Call of Duty: Modern Warfare 2 il Mil Mi-24 può essere sbloccato come Killstreak Reward, ovvero Ricompensa Serie di uccisioni, disponibile a 7 uccisioni di fila. È chiamato Hind. Tornerà anche nel sequel Call of Duty: Modern Warfare 3.

Anche nel nuovo "Call of Duty; Black Ops" l'Hind può essere sbloccato come Ricompensa, ma richiede 11 uccisioni, è completamente pilotabile sopra la mappa ed è capace di usare la Minigun sul muso e dei missili.

Nel videogioco Soldier of Fortune il protagonista John Mullins deve affrontare un Mil Mi-24 nei cieli di Tokyo..

Lo Hind compie numerose apparizioni anche nell'anime giapponese Full Metal Panic!. Nella fattispecie viene utilizzato come elicottero d'attacco dalle forze dell'URSS, dai Paesi arabi e, più in generale dai terroristi dell'Amalgam.

Il suo aspetto ha ispirato il LA-AT della saga di Star Wars, ha ispirato la forma e la posizione delle ali, l'intero abitacolo e gli sportelli. Mil mi 24 e presente nel film Cinque giorni di guerra, regia Renny Harlin dell 2011 nel film The 9th Company e il principale mezzo di attacco del esercito ruso impegnato in Afganistan. Nel film The Hitman e il elicottero che attacca il personaggio principale nascosto in una chiesa.

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