Lycaon pictus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Licaone
African wild dog - melbourne zoo.jpg
Lycaon pictus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Lycaon
Specie L. pictus
Nomenclatura binomiale
Lycaon pictus
Temminck, 1820
Areale

Lycaon pictus map-tob.png

Il licaone (Lycaon pictus, Temminck, 1820), unico rappresentante del genere Lycaon, è un canide africano che presenta interessantissimi aspetti di vita sociale. È stato scritto un libro sull'argomento da H. Van llawik intitolato "L'ultima del branco".

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il licaone è un canide dalla corporatura simile a quella di una iena; non è un caso infatti che i tedeschi lo chiamino Hyänenhund cioè «cane-iena». Ha zampe lunghe, testa robusta con orecchie grandi, larghe ed arrotondate. Il pelame presenta notevoli variazioni di colore su di una base costituita da un miscuglio di toni neri, marroni, bianchi e gialli. È stato osservato che in genere i licaoni dell'Africa orientale presentano una colorazione più scura nonché dimensioni e peso inferiori di quelli dell'Africa centrale e meridionale; circa 18 kg di peso contro i 22-27 kg dei soggetti dell'Africa meridionale. La coda presenta la parte centrale e terminale bianca; sembra che tale caratteristica sia molto importante per mantenere in contatto visivo i componenti del branco, soprattutto nella boscaglia e nelle ore notturne con la luna piena. Rispetto agli altri canidi i licaoni presentano solo quattro dita alle zampe anteriori invece di cinque.

Un'altra caratteristica di questi animali è costituita dal particolare odore che emanano, un odore penetrante, pungente, che sembra abbia un ruolo importante nella comunicazione tra i diversi componenti del branco.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il licaone presenta una distribuzione non uniforme in diverse zone dell'Africa a sud del Sahara dove sono presenti ambienti di savana e boscaglia aperta. Sono state comunque osservate densità diverse in ambienti molto simili e spesso vicini tra loro. Lo si può comunque incontrare in qualunque ambiente che non sia la foresta fitta. Un branco di cinque individui è stato osservato addirittura presso la vetta del monte Kilimangiaro che presenta un'altitudine di 5895 m s.l.m. Si tratta del record di altitudine per i mammiferi in generale.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Licaoni allo Zoo di Roma 1988

Si tratta di una specie gregaria che caccia in branco e nella quale, stando alle ricerche sin qui svolte seguendo i licaoni nei loro ambienti, la cooperazione e l'altruismo[1] raggiungono livelli notevoli rispetto alla grande maggioranza dei mammiferi sociali. L'evoluzionista e sociobiologo Edward O. Wilson ritiene che i livelli di cooperazione ed altruismo riscontrabili nei licaoni siano rintracciabili solo negli elefanti e negli scimpanzé. Il naturalista ed etologo Heini Hediger ha definito il licaone «il super animale da preda».

La maggior parte delle nostre conoscenze sulla biologia ed il comportamento di questa specie ci provengono dalle ricerche svolte in natura nel famoso Parco nazionale del Serengeti in Tanzania. Qui negli anni sessanta il licaone è stato oggetto di ricerche da parte di W. Kuhme, R. D. Estes e J. Goddard mentre negli anni settanta si sono occupati di lui alcuni dei maggiori specialisti di studi sul campo di animali selvatici quali George B. Schaller ed Hugo Van Lawick[2].

Gli studiosi hanno osservato altri comportamenti in questa specie. Per esempio, nel volume Solo di Hugo Van Lawick dedicato interamente alla vita dei licaoni, l'autore ci documenta la storia di due femmine di un branco da lui nominate «Havoc» ed «Angel» che figliarono una dopo l'altra. Havoc, che aveva una posizione di predominanza su Angel nella gerarchia del branco, uccise tutti i cuccioli di quest'ultima tranne uno (battezzato da Van Lawick «Solo») che invece adottò, permettendogli di giocare con i propri figli sebbene in un ruolo di subordinato.

Cibo ed alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Un licaone davanti al suo pasto nello Zoo di Londra

I licaoni vivono in branchi e cacciano le loro prede in gruppi compatti. Di solito le prede sono di dimensioni simili a quelle del licaone, come nel caso delle gazzelle di Grant (Gazella granti ) e delle gazzelle di Thomson (Gazella thomsonii), dell'impala (Aepyceros melampus) e dei piccoli di gnu (Connochaetes); ma possono venir cacciati anche gnu adulti e zebre.

Le cacce sono condotte con il branco compatto e generalmente durano non più di mezz'ora. Il leader del branco sceglie il bersaglio dando inizio all'inseguimento cui partecipa tutto il branco, ad una velocità che è intorno ai 55 km/h per 6-8 km, ma che può toccare vertici di 65 km/h. La preda viene generalmente raggiunta entro i primi tre km. Una volta catturata viene letteralmente fatta a pezzi dai componenti del branco. Le gazzelle possono essere uccise e divorate entro dieci minuti dal momento della cattura.

Il branco dei licaoni è estremamente efficiente nella caccia; la percentuale di successo viene valutata tra il 50% e l'85% dei tentativi fatti; si tratta di una percentuale che fa del licaone uno dei predatori più temibili ed efficienti.

Anche quando la preda non è grande abbastanza da sfamare a sufficienza tutti i licaoni del branco, essi se la dividono lo stesso; quando hanno terminato di alimentarsi, i membri del branco a caccia tornano alla tana per rigurgitare il cibo ai piccoli, alla madre ed a qualunque altro adulto sia rimasto indietro.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Il periodo riproduttivo ha inizio quando una femmina marca con maggiore frequenza il territorio intorno alla tana. La fecondazione è interna. Il periodo di gestazione, che sembra essere il più lungo tra tutte le specie di canidi, dura da 69 a 72 giorni. Mediamente il numero di piccoli per parto è di circa sette, ma a volte sono presenti più di una femmina nella stessa tana ed è perciò difficile attribuire con sicurezza i piccoli ad una madre piuttosto che all'altra. Sono state comunque osservate cucciolate di 10-13 ed anche di 17 cuccioli.

Spostamenti[modifica | modifica sorgente]

I branchi non limitano la propria attività a zone circoscritte ma percorrono distanze enormi, spostandosi spesso con frequenza a cercare nuovi terreni di caccia. Ciò avviene sembra anche indipendentemente dalla quantità di prede che vengono trovate in un determinato luogo. Alcuni branchi nelle zone del Serengeti seguono le grandi mandrie migratrici di ungulati nelle ampie pianure, ritirandosi poi nella boscaglia durante la stagione secca.

Il branco generalmente si ferma in un determinato luogo per la riproduzione e la sua attività per tre mesi circa, ha come centro la tana della femmina o delle femmine che si riproducono. Appena i giovani sono pronti a seguire gli adulti per le cacce il luogo viene quindi abbandonato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sebbene non siano i più corretti, utilizziamo termini antropomorfici per far intendere bene questi aspetti del comportamento di questa specie
  2. ^ I coniugi Hugo Van Lawick e Jane Goodall insieme hanno pubblicato anche un libro divulgativo sui licaoni molto noto dal titolo Assassini innocenti.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi