Canis

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Canis
Golden Jackal sa02.jpg
Sciacallo dorato (Canis aureus)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Canidae
Genere Canis
Linnaeus, 1758

Il genere Canis comprende sette specie di mammiferi della famiglia dei Canidi, tra cui cani, lupi, coyote, sciacalli e molte specie estinte.

Lupi, cani e dingo[modifica | modifica sorgente]

Lupi, cani e dingo sono tutti sottospecie di Canis lupus. L'animale che venne chiamato per la prima volta «lupo», il lupo grigio eurasiatico, viene detto Canis lupus lupus per distinguerlo dalle altre sottospecie di lupo, come quello dell'Iran (Canis lupus pallipes), dell'Arabia (Canis lupus arabs) o del Tibet (Canis lupus chanco), molto simili probabilmente alla varietà di lupo che dette origine al cane moderno (Canis lupus familiaris).

Alcuni esperti hanno ipotizzato che alcune sottospecie di C. lupus, il lupo dell'Himalaya e il lupo indiano asiatici e il lupo orientale nordamericano, vadano considerate specie separate.

Anche il dingo (C. lupus dingo) australiano e il cane domestico (C. lupus familiaris) vengono considerati sottospecie di Canis lupus, sebbene generalmente non vengano chiamati «lupi» [1] .

Coyote, sciacalli e «lupi»[modifica | modifica sorgente]

C. lupus è solo una delle varie specie del genere Canis: la maggior parte di esse sono ora estinte e sconosciute al grande pubblico. Una di queste, tuttavia, il lupo terribile, è molto nota, dato che ne sono stati ritrovati migliaia di esemplari nelle pozze di catrame di La Brea, a Los Angeles (California).

Il lupo terribile è solo una delle specie diverse da Canis lupus a cui è stato attribuito l'appellativo di «lupo». Un altro di questi animali è Canis simensis, che, a causa di varie somiglianze con lo sciacallo e la volpe, è stato chiamato in passato in molti modi; solo da pochi anni, dopo varie ricerche genetiche, gli è stato attribuito il «nome ufficiale» di lupo del Simien.

Le specie più piccole del genere Canis sono chiamate «coyote» nelle Americhe e «sciacalli» nel resto del mondo. Il nome «sciacallo» è attribuito a tre specie: lo sciacallo striato (C. adustus) e quello dalla gualdrappa (C. mesomelas) africani e lo sciacallo dorato (C. aureus), diffuso nel Nordafrica, in Asia sud-occidentale e centro-meridionale e nei Balcani.

Il coyote (C. latrans), dopo la scomparsa del lupo grigio da gran parte delle regioni nordamericane, ha esteso notevolmente il proprio areale, che comprende ora gran parte del Canada, tutti gli Stati Uniti continentali, tutto il Messico tranne la penisola dello Yucatan e le zone centrali e occidentali dell'America Centrale, fino al Panama settentrionale.

Specie[modifica | modifica sorgente]

  • Sciacallo striato (Canis adustus)
    • Canis adustus adustus Sundevall, 1847
    • Canis adustus bweha Heller, 1914
    • Canis adustus grayi Hilzheimer, 1906
    • Canis adustus kaffensis Neumann, 1902
    • Canis adustus lateralis P. L. Sclater, 1870
    • Canis adustus notatus Heller, 1914
  • Coyote (Canis latrans)
    • Canis latrans latrans Say, 1823
    • Canis latrans cagottis C. E. H. Smith, 1839
    • Canis latrans clepticus Elliot, 1903
    • Canis latrans dickeyi Nelson, 1932
    • Canis latrans frustror Woodhouse, 1851
    • Canis latrans goldmani Merriam, 1904
    • Canis latrans hondurensis Goldman, 1936
    • Canis latrans impavidus J. A. Allen, 1903
    • Canis latrans incolatus Hall, 1934
    • Canis latrans jamesi Townsend, 1912
    • Canis latrans lestes Merriam, 1897
    • Canis latrans mearnsi Merriam, 1897
    • Canis latrans microdon Merriam, 1897
    • Canis latrans ochropus Eschscholtz, 1829
    • Canis latrans peninsulae Merriam, 1897
    • Canis latrans texensis Bailey, 1905
    • Canis latrans thamnos Jackson, 1949
    • Canis latrans umpquensis Jackson, 1949
    • Canis latrans vigilis Merriam, 1897
  • Sciacallo dalla gualdrappa (Canis mesomelas)
    • Canis mesomelas mesomelas Schreber, 1775
    • Canis mesomelas schmidti Noack, 1897
  • Lupo del Simien (Canis simensis)
    • Canis simensis simensis Rüppell, 1840
    • Canis simensis citernii de Beaux, 1922

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Canis in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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