Gioco d'azzardo patologico

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Il gioco d'azzardo patologico (definito anche azzardopatia[1] o genericamente e impropriamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei "Disturbi da dipendenza e correlati all'uso di sostanze" del DSM-V

Nell'edizione di maggio 2013 del DSM il gioco d'azzardo è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette "dipendenze comportamentali".[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco d’azzardo può essere progressivo e può essere caratterizzato da tre principali stadi: gioco d’azzardo informale e ricreativo, gioco d’azzardo problematico, gioco d’azzardo patologico. • Il gioco d’azzardo informale e ricreativo è un comportamento fisiologico che necessita di una consapevolezza dei suoi potenziali rischi. Normalmente vi è una fruizione saltuaria; la motivazione prevalente al gioco sono la socializzazione o la competizione e i costi per il soggetto sono contenuti. • Il gioco d’azzardo problematico è da considerare un “comportamento volontario a rischio per la salute” dell’individuo (mentale, fisica e sociale), con necessità di diagnosi precoce e di intervento. Normalmente si ha un aumento della frequenza di gioco o della periodicità della ricerca dello stimolo. Il soggetto aumenta la quantità di “lavoro” che è disposto a fare per fruire dello stimolo e aumentano anche il tempo di gioco e il denaro ad esso dedicato.

• Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza patologica e quindi una malattia neuropsicobiologica con conseguenze sanitarie e sociali che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione. La fruizione del gioco diventa quotidiana o intensiva, con conseguenze negative per l’individuo sia dal punto di vista sanitario che sociale. Si manifesta il craving ed è frequente la recidiva. L’andamento della malattia è spesso cronico, caratterizzato da alti costi, anche con debiti.

Criteri di definizione del Disturbo da Gioco D'Azzardo[modifica | modifica wikitesto]

A. comportamento da gioco d’azzardo problematico ricorrente e persistente che porta stress o a un peggioramento clinicamente significativo, come indicato dalla presenza nell’individuo di 4 (o più) dei seguenti sintomi per un periodo di almeno 12 mesi:


1. necessità di giocare una quantità crescente di denaro con lo scopo di raggiungere l’eccitazione desiderata; 2. è irritabile o irrequieto quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo, 3. ha effettuato ripetuti sforzi infruttuosi per controllare, ridurre o interrompere il gioco d’azzardo; 4. E’ spesso preoccupato per il gioco d’azzardo (per esempio, ha pensieri persistenti di rivivere esperienze passate del gioco d’azzardo,di problematiche o di pianificazioni future, pensando come ottenere denaro con cui giocare); 5. spesso gioca quando si sente in difficoltà (per esempio, assenza di speranza, in colpa, ansioso, depresso); 6. dopo aver perso soldi al gioco, spesso torna un altro giorno (perdite inseguite); 7. racconta bugie per nascondere il coinvolgimento nel gioco d’azzardo: 8. ha messo a repentaglio o ha perso una relazione significativa, il lavoro, lo studio o un opportunità di carriera a causa del gioco d’azzardo; 9. si basa su altri per cercare denaro per alleviare le disperate situazioni finanziarie causate del gioco d’azzardo.

B. Il comportamento da gioco d’azzardo patologico non è meglio descritto da episodio maniacale

Specificare se:

• episodico • persistente

Specificare se:

• in remissione precoce • in remissione continua

specificare la gravità attuale:

• media: soddisfatti 4-5 criteri • moderata: soddisfatti 6-7 criteri • grave: soddisfatti 8-9 criteri

Gioco d’azzardo online[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casinò online.

Nell’era "multimediale" la figura del giocatore d’azzardo subisce una "evoluzione": prima era facilmente individuabile, “segregato” nei luoghi a lui deputati, ora chiunque sia in possesso di un computer collegato a internet e di una carta di credito può diventare un giocatore compulsivo. Il gioco on-line è estremamente pericoloso da questo punto di vista, perché nella solitudine della propria casa il giocatore non ha freni, né inibitori né pratici: ha infatti la possibilità di accedere al gioco sempre, senza incorrere nello sguardo giudicante altrui. Viene in questo modo a mancare la funzione socializzante del gioco, che diviene un rituale solitario e una compulsione. Anche qui, come in altre net-patologie, il soggetto rimane imprigionato in un circolo vizioso, al punto da trascurare, nei casi patologici, i rapporti umani, sociali e familiari.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la cura del gioco d'azzardo patologico è piuttosto recente. In alcune regioni SerT (Servizi per le dipendenze patologiche delle ASL) hanno istituito specifiche équipe (composte da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri) che si occupano di diagnosi e cura del gioco d'azzardo patologico.[3]

La prima società scientifica italiana dedicata alla problematiche connesse all'azzardo è stata costituita nell'anno 2000 con il nome di ALEA.

I primi percorsi di psicoterapia intensiva residenzale dedicati esclusivamente a giocatori problematici e patologici sono stati attivati dall'Associazione Orthos.

Esistono inoltre associazioni che si occupano di auto mutuo aiuto, tra le quali i Giocatori Anonimi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.miazzardoadirlo.it/
  2. ^ Manuale diagnostico, ridefinizione della dipendenza e inclusione del gambling nel nuovo DSM-V da dronet.org 13 novembre 2013.
  3. ^ Gioco d'azzardo: rischi e cura - servizio sanitario nazionale dell'Emilia Romagna

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]