Dipendenza dalla pornografia

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Viene definita dipendenza dalla pornografia o pornodipendenza un comportamento caratterizzato da un consumo eccessivo e compulsivo di materiale pornografico, che assume particolari modalità e dimensioni sfocianti in situazioni che compromettono la qualità della propria vita personale o familiare. La prima descrizione della malattia è stata effettuata dalla psicologa Kimberly Young nel 1995, che si è occupata di varie dipendenze dovute ad internet[1][2].

Indice

[modifica] Controversie sulla definizione

L'utilizzo di questa definizione è oggetto di dibattito. La presenza di gruppi di auto-aiuto e le testimonianze dei diretti interessati attestano tuttavia che il problema è sentito e che la "dipendenza dalla pornografia" si differenzia dal generico consumo di materiale pornografico.

[modifica] Dipendenza dalla pornografia nelle classificazioni delle diagnosi dei problemi mentali

Inoltre, la possibilità di definire una "Dipendenza dalla pornografia" mira a colmare una lacuna terminologica in una classificazione che è stata posta come un riferimento per chi effettui diagnosi dei problemi mentali: l'ultima revisione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV-TR), risalente al 2000, non contempla un problema così specifico, legato esclusivamente al rapporto con la pornografia.

Però uno dei risultati più significativi, in diversi studi che hanno valutato sistematicamente le diagnosi sull'Asse I in maschi e femmine[senza fonte]sessualmente compulsivi[3] e affetti da “Disturbi parafilici”, quali la Dipendenza da pornografia (Kafka e Prentky, 1994, 1998), è che la maggior parte di questi soggetti ha nel corso della vita una comorbidità multipla per disturbi dell'umore, d’ansia, per abuso di sostanze psicoattive e/o altri disturbi del controllo degli impulsi [4].

[modifica] Sintomi

Si ritiene affetta di dipendenza dalla pornografia una persona che ne ricerca compulsivamente la fruizione, in tutti i modi possibili, protraendone il più possibile il consumo, fino ad arrivare all'orgasmo liberatorio finale (nei maschi)[5]. Inoltre è ritenuta necessaria, come per altre dipendenze, oltre che alla compulsione, anche la modificazione considerata negativa di molti o tutti gli aspetti della vita di un individuo: rapporti di lavoro, capacità di applicazione ed attenzione al proprio lavoro o allo studio, rapporti sociali in genere (e in particolare i rapporti d'amicizia e amore), progressiva sfiducia in se stessi con diminuzione quasi totale della propria autostima. Secondo ricerche del 2002, gran parte del materiale porno viene visionato negli orari di ufficio, mettendo talvolta a rischio il posto di lavoro[2]. Il pornodipendente spesso, ma non sempre, vive con profondi sensi di colpa la sua dipendenza, per cui la persona, sentendosi frustrata, promette a sé stessa di non abbassarsi in questo tipo di pratiche[senza fonte].

I segni possono essere i seguenti:

  • Ricerca permanente di nuove immagini pornografiche (pellicole, fotografie, etc.) o altro materiale pornografico.
  • Difficoltà regolari a concentrarsi su altra cosa che non siano sequenze pornografiche.
  • Senso di colpa riguardo questi pensieri o ricerche.
  • Preferenza per la masturbazione rispetto all'atto sessuale.

[modifica] Conseguenze

Le conseguenze di una dipendenza dalla pornografia possono essere molteplici, diverse delle quali comuni ad altri tipi di dipendenze. Non sempre si presentano contemporaneamente in tutti i soggetti, essendo le conseguenze variabili da persona a persona, e sono più o meno accentuate a seconda del livello di dipendenza[5].

Tra quelle in comune con altre dipendenze possiamo citare:

Tra le conseguenze specifiche della dipendenza dalla pornografia possiamo citare:

Più numerose sono queste dinamiche nel soggetto, più possono diventare necessarie cure psicologiche serie.

[modifica] Uscita dalla dipendenza

Necessaria per uscire dalla dipendenza, l'aumento dell'autostima, dell'amore e della fiducia in sé stessi[5].

[modifica] Note

  1. ^ Articolo sulla Dottoressa Kimberly Young sul Corriere della Sera in cui si accenna anche alla pornodipendenza
  2. ^ a b Cyber sex addiction. As letal as Crack cocaine, Deborah Corley, Paradigm Illinois Institute for Addiction Recovery, inverno 2002
  3. ^ Black et al., 1997
  4. ^ S.I.S.P.Se Società Italiana di Sessuologia Clinica e Psicopatologia Sessuale - ONLUS
  5. ^ a b c Articolo del Dott. Roberto Cavaliere

[modifica] Bibliografia

Gli studi sulla "sex addiction" e sulla dipendenza da pornografia legata a internet stanno fiorendo in questi anni, ragion per cui il disturbo, pur essendo già avvertito e diagnosticabile, non compare nell'ultimo DSM[senza fonte].

  • Vincenzo Punzi, Io, pornodipendente, costa&nolan, Milano 2006
  • Giuseppe Lavenia, Un caso di Pornodipendenza, Ancona, Quaderni di Psichiatria Psicologia e Psicoterapia Nostos, Mediateca delle Marche 2008
  • Francisco Alonso-Fernandes, Le altre droghe, Roma, E.U.R., 1999
  • Patrick Carnes, In the Shadows of the Net: Breaking Free of Compulsive Online Sexual Behaviour, Center City (MN), Hazelden, 2001
  • Cesare Guerreschi, Il gioco d'azzardo patologico: Liberati dal gioco patologico e dalle altre dipendenze, Roma, Kappa, 2003
  • Corinne Sweet, Pornography and Addiction, in Pornography - Women, Violence and Civil Liberties, a cura di Catherine Itzin, Oxford University Press, 1992

[modifica] Centri di ricerca

In Italia il fenomeno è trattato in tre centri:

  • Centro Studi e Ricerche Nostos
  • Società italiana di intervento sulle patologie compulsive (Siipac)
  • Centro di ricerca e trattamento per la dipendenza sessuale (Cedis)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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