AEG (azienda)

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Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft
AEG
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Stato Germania Germania
Fondazione 1887
Fondata da Emil Rathenau
Gruppo Svezia Electrolux
Filiali Italia dal 2005 produce solo in Italia tramite Electrolux Italia
Persone chiave
Settore
Slogan «perfekt in form und funktion»
Sito web www.aeg-electrolux.it

AEG è un produttore di elettrodomestici di origine tedesca e appartenente al gruppo svedese Electrolux. La denominazione è l'acronimo di Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft (trad. «Società Generale di Elettricità»).

Dal 2006 gli stabilimenti produttivi sono in Italia.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1883 in Germania ed esistita, come industria autonoma di elettronica, dispositivi elettronici ed elettrodomestici fino al 1996, in tale data fu acquisita dal gruppo svedese Electrolux che anni dopo ha chiuso gli stabilimenti tedeschi delocalizzando la produzione in Italia (Solaro, Pordenone, Forlì, Porcia, Susegana).

Storia[modifica | modifica sorgente]

AEG fu fondata nel 1883 a Berlino da Emil Rathenau, che aveva acquisito alcuni brevetti da Thomas Edison, ed iniziò l'attività con la produzione di energia elettrica, successivamente ampliata con la realizzazione di linee ferroviarie nel territorio tedesco.

L'attività della società ben presto si estese a tutti i settori di ingegneria energetica, in particolare l'illuminazione pubblica, l'elettrochimica, la costruzione di turbine a vapore e cavi elettrici. Nei primi decenni, l'azienda divenne una delle più importanti a livello nazionale, aveva molte fabbriche a Berlino e dintorni, e ne furono create altre a Norimberga, Stoccarda e Mülheim an der Ruhr.

Nel 1903 insieme alla Siemens & Halske creò Telefunken, per lo sviluppo delle comunicazioni senza fili (telegrafo).

AEG produsse una serie di aerei dal 1910 al 1918.

A partire dal 1929, gli ingegneri AEG giocarono un ruolo significativo nello sviluppo dei registratori audio magnetici a nastro in bobine prodotte dalla BASF, e il primo venne realizzato nel 1934, con l'importante collaborazione della Telefunken.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, l'azienda si dedicò alla produzione bellica, per rifornire le forze armate tedesche.

Dopo il 1945 riprese l'attività produttiva, e la sede della società fu spostata inizialmente da Berlino ad Amburgo, e nel 1950 a Francoforte. Furono mantenuti gli stabilimenti della Germania Ovest, e ne furono aperti altri due, a Kassel e Oldenburg, nei quali venne avviata la produzione di piccoli motori ed elettrodomestici. Nel 1962, la società arrivò a contare circa 127.000 dipendenti.

Nel 1967, si fuse con la controllata Telefunken, e costituì la AEG-Telefunken AG. In seguito a questa fusione divenne una delle più grosse aziende su scala mondiale del settore elettronico, e nel 1970 contava 178.000 dipendenti. Nel corso degli anni settanta la società realizzò diversi impianti nucleari e costruì un sistema di gestione automatica dei bagagli all'Aeroporto di Francoforte sul Meno.

Ma nonostante i suoi successi tecnologici, la AEG-Telefunken conobbe proprio in quel periodo l'inizio di una crisi, che negli anni ottanta rischiò di causarne la bancarotta.

Dopo lo scorporo da Telefunken, nel 1985 AEG fu rilevata da Daimler-Benz, e proseguì nei propri settori.

Nel 1996, il settore degli elettrodomestici fu venduto ad Electrolux che ha continuato la produzione mantenendo lo storico marchio tedesco.

Il settore trasporti fu riorganizzato in Adtranz che fu poi ceduto a Bombardier, e la società fu sciolta.

AEG in Italia[modifica | modifica sorgente]

La AEG è presente in Italia dal 1904, quando insieme alla francese Thomson-Houston, costituì a Milano la società AEG Thomson-Houston Società italiana di Elettricità S.A., per la produzione e la distribuzione di elettricità e di vari dispositivi elettronici.

Dopo lo scioglimento di quella società, la AEG, sempre a Milano, creò la filiale AEG Italiana S.p.a. negli anni venti.

AEG creò nel territorio italiano anche degli stabilimenti produttivi, e rafforzò la propria presenza con l'ingresso nel 1973, nel capitale della Zanussi.

Alla fine del 2005, Electrolux ha delocalizzato la produzione degli elettrodomestici AEG in Italia, negli stabilimenti di Porcia (PN) e Solaro (MI), ridimensionando quelli di Susegana (TV)[1], ma chiudendo quelli di Parabiago (MI) e Scandicci (FI)[2].

Modelli di aerei[modifica | modifica sorgente]

Un aviatore tedesco in posa davanti al suo AEG B.I, dicembre 1914.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "AEG Made in Italy", dal sito finanzaworld.com
  2. ^ "Electrolux chiude Aeg Produzione trasferita in Polonia e in Italia", articolo del Corriere della Sera del 13 dicembre 2005

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]