Piano Young

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Il piano Young, che sostituì il piano Dawes, è un piano di natura economica sulle riparazioni di guerra da parte della Germania dopo la I guerra mondiale; è possibile definirlo come la "fine di ogni pregiudizio politico" nella questione delle riparazioni.

Il piano trae origine dall'accordo di Ginevra stipulato il 16 settembre 1928 , nel consenso delle cinque principali nazioni creditrici che disposero una riunione di un comitato di esperti, dotata di un mandato per elaborare "proposte per un regolamento completo e definitivo del problema delle riparazioni" I lavori iniziarono il 9 gennaio del 1929.

Venne presentato da una commissione presieduta dallo statunitense Owen D. Young. Dopo che il piano Dawes divenne operativo nel 1924, fu chiaro che la Germania non avrebbe potuto onorare gli esorbitanti pagamenti annuali, specialmente su un periodo di tempo indefinito.

Il piano Young divideva il pagamento annuale (nell'ordine dei 473 milioni di dollari) in due parti: una parte senza condizioni, per un terzo della somma, e la restante parte che poteva essere posposta.
Nel contesto del Piano Young venne inoltre istituita nel 1930 la Banca dei Regolamenti Internazionali, la quale avrebbe dovuto svolgere il ruolo di mandatario (trustee) nel pagamento delle riparazioni di guerra ed i debiti interalleati.

L'accordo venne raggiunto nell'agosto del 1929 con la conferenza dell'Aja e il 13 marzo il presidente tedesco Hindenburg, nonostante la contrarietà dell'opinione pubblica, firmò il piano che entrò in vigore da maggio.

Il Piano Young ebbe la sfortuna di esser varato a poco tempo di distanza dalla crisi economica che pochi mesi dopo (ottobre 1929) colpirà il mondo intero e inciderà maggiormente proprio su quelle economie che più dipendevano dai prestiti esteri e dal mercato finanziario.

Nel maggio del 1931 la Creditanstalt austriaca di Vienna, una delle banche più grandi d'Europa, sospese i pagamenti. Il panico si diffuse in Ungheria, Cecoslovacchia, Romania, Polonia e soprattutto in Germania, dove nel giugno del 1931, un massiccio ritiro di fondi (bank run) determinò il fallimento di diverse banche. In base al piano Young la Germania era tenuta ad un ulteriore pagamento in conto riparazioni il 1º luglio. Negli Stati Uniti il presidente Herbert Hoover fu costretto dalle circostanze a riconoscere l'interdipendenza tra debiti di guerra e riparazioni inflitte alla Germania e propose il 20 giugno 1931 una moratoria di un anno su tutti i pagamenti intergovernativi di debiti e riparazioni, ma era troppo tardi per arrestare il panico.

Il 21 settembre 1931 il governo autorizzò la Banca d'Inghilterra a sospendere la convertibilità della sterlina in oro. Argentina, Australia, e Cile avevano già abbandonato il gold standard o sistema aureo. Tra il settembre del 1931 e l'aprile del 1932 ventiquattro paesi abbandonarono il gold standard, gli altri sospesero i pagamenti in oro.

Alla Conferenza di Losanna (1932), in Svizzera, si discussero tra le principali potenze europee le conseguenze della scadenza della moratoria di Hoover. Nonostante gli europei fossero d'accordo sul porre fine alle riparazioni e con esse ai debiti di guerra, l'accordo non fu mai ratificato per l'insistenza degli Stati Uniti sull'indipendenza delle due questioni: riparazioni e debiti di guerra, che per ciò caddero nel dimenticatoio.

Toccò ad Adolf Hitler, al collasso della Repubblica di Weimar nel 1933, porre fine alla "schiavitù degli interessi". Solo la Finlandia pagò interamente il proprio piccolo debito verso gli Stati Uniti.