AEG C.IV

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AEG C.IV
AEGC4.jpg
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione
Equipaggio 2 (pilota ed osservatore)
Costruttore Germania AEG
Data entrata in servizio 1916
Utilizzatore principale Germania Luftstreitkräfte
Esemplari 658 [1]
Altre varianti AEG C.V
AEG C.VI
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,16 m
Apertura alare 13,46 m
Altezza 3,35 m
Superficie alare 39,0
Peso a vuoto 800 kg
Peso max al decollo 1 120 kg
Propulsione
Motore un Mercedes D.III
Potenza 160 PS (118 kW)
Prestazioni
Velocità max 158 km/h al livello del mare
Autonomia 450 km
3 h
Tangenza 5 000 m
Armamento
Mitragliatrici una LMG 08/15 calibro 7,92 mm
una Parabellum MG 14 calibro 7,92 mm brandeggiabile posteriore
Bombe fino a 100 kg

i dati sono estratti da Doppeldecker, Dreifachdecker & Wasserflugzeuge[2]

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L'AEG C.IV era un aereo da ricognizione biplano monomotore biposto sviluppato dall'azienda tedesco imperiale Allgemeine Elektrizitäts-Gesellschaft (AEG) negli anni dieci del XX secolo.

Introdotto nelle fasi iniziali della prima guerra mondiale venne principalmente impiegato dalla Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (l'esercito imperiale tedesco), e da alcune nazioni sue alleate durante la prima guerra mondiale.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

L'AEG C.IV venne sviluppato nell'ambito di un programma di continuo miglioramento delle prestazioni dei modelli originari C Typ, aerei biposto destinati alla ricognizione ed equipaggiati con una mitragliatrice ubicata nell'abitacolo posteriore. Dopo la realizzazione del C.III, rimasto a livello di prototipo, e ricondizionato in seguito allo standard C.II, nella primavera 1916 venne intrapresa la costruzione del C.IV.[3]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Di aspetto convenzionale, il C.IV era l'evoluzione del precedente pari ruolo sperimentale C.III non avviato alla produzione in serie. Era dotato di una fusoliera costruita in legno e rivestita con pannelli di compensato con abitacoli separati aperti in tandem, l'anteriore destinato al pilota ed il posteriore, equipaggiato con una mitragliatrice brandeggiabile di difesa, dall'osservatore. Anteriormente all'abitacolo anteriore era posto un castello tubolare che collegava la stessa all'ala superiore.

La configurazione alare era biplana, con le ali superiore, montata alta a parasole, ed inferiore, montata bassa, di egual misura e collegate tra loro da una coppia di due montanti per lato integrati da tiranti in filo d'acciaio.

Il carrello d'atterraggio era un semplice biciclo anteriore fisso integrato posteriormente da un pattino d'appoggio montato sotto la coda.

La propulsione era affidata ad un motore Mercedes D.III, un 6 cilindri in linea capace di erogare, nelle sue versioni iniziali, una potenza pari a 160 PS (118 kW) ed abbinato ad un'elica bipala in legno a passo fisso.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Periodo bellico[modifica | modifica sorgente]

L'AEG C.IV iniziò ad essere consegnato ai reparti di ricognizione della Luftstreitkräfte stanziati sul fronte occidentale nel corso del 1916 rimanendo operativo fino alla fine del conflitto nel ruolo di ricognitore, di aereo da osservazione in cooperazione con i reparti di artiglieria[4] ed occasionalmente utilizzato nell'ultimo periodo anche nel ruolo di caccia di scorta. Al giugno 1917 risultavano in servizio non meno di 150 esemplari.[1]

Il modello venne esportato agli alleati degli Imperi centrali, il Regno di Bulgaria, che lo destinò al Corpo di aviazione dell'esercito impiegandolo nel locale conflitto contro il Regno di Romania dal settembre 1916, e l'Impero ottomano, già in guerra dal 1914, e che erano condotti principalmente da piloti tedeschi.[4] In quest'ultima forza aerea vennero adottati dal novembre 1917 per un totale di 41 esemplari rimasti in servizio fino al 1921.[5]

Periodo postbellico[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del conflitto, per le condizioni imposte dal Trattato di Versailles del 1919, gli esemplari ancora efficienti vennero trasferiti in Polonia ed integrati nella propria forza aerea.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

C.IV
prima versione di produzione in serie, equipaggiata con motore Mercedes D.III da 160 PS.[3]
C-IVA
versione rimotorizzata con un Argus As III da 180 PS.[3]
C.IV.N
versione da bombardamento notturno, caratterizzata dall'apertura alare incrementata a 15,30 m ed equipaggiata con un motore Benz Bz.III da 150 PS (112 kW).[3]

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Periodo bellico[modifica | modifica sorgente]

Un AEG C.IV in servizio nel Hava Kuvvetleri Müfettişliği durante la Guerra greco-turca (1919-1922), 21 aprile 1922.
Bulgaria Bulgaria
Germania Germania
bandiera Impero Ottomano
Turchia Turchia

Periodo post bellico[modifica | modifica sorgente]

Polonia Polonia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b AEG C.IV in Military Factory.
  2. ^ Sharpe 2001, p. 14
  3. ^ a b c d AEG C.IV(VI) in Уголок неба.
  4. ^ a b AEG C.IV in Virtual Aircraft Museum.
  5. ^ AEG C.IV in TAYYARECİ-TÜRKİYENİN GERÇEK HAVACILIK SİTESİ.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, London, Putnam, 1962. ISBN 0-933852-71-1.
  • (EN) Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, 2nd edition, London, Putnam, 1970. ISBN 0-370-00103-6.
  • (DE) Heinz J. Nowarra, Die Deutsche Luftrüstung 1933-1945, Koblenz, Bernard & Graeffe Verlag, 1993. ISBN 3-7637-5464-4.
  • (DE) Michael Sharpe, Doppeldecker, Dreifachdecker & Wasserflugzeuge, Bindlach, Gondrom, 2001. ISBN 3-8112-1872-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]