Rumpler C.III

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Rumpler C.III
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione
Equipaggio 2
Progettista Edmund Rumpler
Costruttore Germania Rumpler
Data primo volo 1916
Data entrata in servizio 1917
Data ritiro dal servizio 1918
Utilizzatore principale Germania Luftstreitkräfte
Esemplari circa 75
Sviluppato dal Rumpler C.I
Altre varianti Rumpler C.IV
Rumpler C.V
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,20 m
Apertura alare 12,66 m
Altezza 3,25 m
Superficie alare 34,8
Peso a vuoto 839 kg
Peso carico 1 264 kg
Propulsione
Motore un Benz Bz.IV
Potenza 220 PS (162 KW)
Prestazioni
Velocità max 136 km/h
Autonomia 480 km
Tangenza 4 000 m
Armamento
Mitragliatrici una LMG 08/15 calibro 7,92 mm in caccia
una Parabellum MG 14 calibro 7,92 mm posteriore
Bombe 100 kg

i dati sono estratti da Die Deutschen Militärflugzeuge 1910–1918[1]

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Il Rumpler C.III, designazione aziendale 6A5, fu un aereo da ricognizione monomotore biplano sviluppato dall'azienda aeronautica tedesco imperiale Rumpler Flugzeugwerke GmbH negli anni dieci del XX secolo.[2]

Evoluzione del precedente Rumpler C.I (il C.II non venne mai realizzato), dal quale si differenziava per un generale affinamento aerodinamico e per l'adozione di una diversa motorizzazione, venne utilizzato dai reparti da ricognizione della Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (l'esercito imperiale tedesco), durante la prima guerra mondiale, prestando servizio dal 1916 fino al termine del conflitto.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

La continua e veloce evoluzione tecnologica che interessò l'aviazione durante la prima guerra mondiale costrinse i contendenti ad adeguare i propri mezzi alle capacità altrui ed i tedeschi, che già dovevano affrontare il fuoco dell'artiglieria contraerea sul fronte occidentale, furono costretti a scontrarsi con la caccia nemica equipaggiata con modelli sempre più efficienti e letali. Il successo ottenuto dalla Rumpler con il C.I, primo modello C-Typ, così com'erano indicati i ricognitori biposto armati dalle convenzioni Idflieg[3] originariamente sviluppato dall'azienda nel 1914, aveva suggerito, appena fossero diventati disponibili motorizzazioni di potenza più elevata, di svilupparne un modello capace di prestazioni più elevate.

Dopo che il modello successivo, identificato come C.II, venne pianificato ma non realizzato, durante il 1916 il gruppo di lavoro diretto da Edmund Rumpler iniziò lo sviluppo del modello 6A5, velivolo che riproponeva l'impostazione già utilizzata nel C.I, struttura in tecnica mista, con fusoliera biposto realizzata in tubi d'acciaio saldati ricoperti da pannellature, con abitacoli separati posizionati in tandem, abbinati ad una velatura biplana con ali leggermente a freccia e carrello convenzionale fisso.

Il prototipo venne equipaggiato con un motore Benz Bz.IV, un 6 cilindri in linea raffreddato a liquido in grado di erogare, nelle prime unità realizzate, una potenza pari a 200 PS (147 kW).

Sottoposto alla valutazione della commissione Idflieg, il modello si rivelò capace di buone prestazioni e perciò avviato immediatamente alla produzione in serie.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Germania Germania

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kroschel e Stützer 1994, p. 127
  2. ^ Taylor 1989, p. 771
  3. ^ Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, German and Austro-Hungarian Military Aircraft Designations (1914-1918) in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 11 settembre 2005. URL consultato il 29 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, 2nd edition, London, Putnam [1962], 1970, ISBN 0-370-00103-6.
  • Günter Kroschel, Helmut Stützer, Die deutschen Militärflugzeuge 1910-1918, Hamburg, Verlag E.S. Mittler & Sohn, 1994, ISBN 3-920602-18-8.
  • Heinz J. Nowarra, Die Entwicklung der Flugzeuge 1914–18, München, J.F. Lehmanns Verlag, 1959, ISBN non esistente.
  • Kenneth Munson, Aircraft of World War I, London, Ian Allan, 1967, ISBN 0-7110-0356-4.
  • Kenneth Munson, Bombers, Patrol and Reconnaissance Aircraft 1914 - 1919, London, Bounty Books, 2004, ISBN 0-7537-0918-X.
  • Kenneth Munson, Fighters, Attack and Training Aircraft 1914-19 (The Pocket Encyclopedia of World Aircraft in Colour), London, Bounty Books, 2004, ISBN 0-7537-0916-3.
  • Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, London, Studio Editions, 1989, ISBN 0-51710-316-8.

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