LFG Roland C.II

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LFG Roland C.II
Un Roland C.II
Un Roland C.II
Descrizione
Tipo ricognitore
caccia di scorta
Equipaggio 2
Costruttore Germania LFG
Germania Linke-Hofmann
Data primo volo 1915
Data entrata in servizio 1916
Utilizzatore principale Germania Luftstreitkräfte
Altre varianti LFG Roland C.III
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,7 m
Apertura alare 10,3 m
Altezza 2,9 m
Superficie alare 26,00
Peso a vuoto 764 kg
Peso carico 1 284 kg
Propulsione
Motore un Mercedes D.III
Potenza 160 PS (118 kW)
Prestazioni
Velocità max 165 km/h
Velocità di salita a 1 000 m in 6 min
a 2 000 m in 12 min
a 4 000 m in 45 min
Autonomia 4-5 h
Armamento
Mitragliatrici una LMG 08/15 "Spandau" calibro 7,92 mm per il pilota
una Parabellum MG14 calibro 7,92 mm per l'artigliere/osservatore.

i dati sono estratti da German Aircraft of the First World War[1]

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L'LFG Roland C.II, comunemente conosciuto come Walfisch (Balena), era un ricognitore biplano sviluppato dall'azienda aeronautica tedesco imperiale Luft-Fahrzeug-Gesellschaft (LFG) GmbH negli anni dieci del XX secolo e prodotto, oltre che dalla stessa, anche su licenza dalla Linke-Hofmann-Werke.

Modello particolarmente avanzato per l'epoca, venne adottato dai reparti da ricognizione della Luftstreitkräfte, la componente aerea del Deutsches Heer (l'esercito imperiale tedesco), dalla prima parte del conflitto.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Vista laterale

Visto per la prima volta in servizio nell'autunno 1915 ed era un biplano con l'ala superiore fissata ala parte alta della monoscocca, fusoliera a forma di balena, costruita con un rivestimento esterno di due strati di sottili strisce di legno compensato (conosciuto come Wickelrumpf, o progetto "corpo avvolto"), ed unico montante fuoribordo.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Operativamente, la maneggevolezza fu riportata come difficile, ma le prestazioni erano relativamente buone. Fu anche usato nel ruolo di caccia di scorta e con due posti per l'equipaggio, pilota e osservatore/cannoniere. Il C.II era mosso da un singolo Mercedes D.III, un motore in linea raffreddato ad acqua capace di erogare una potenza di 160 PS (118 kW), che gli permetteva di raggiungere una velocità di 165 km/h ed a una quota di tangenza di 4000 m con un'autonomia di quattro ore.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

C.II
Aereo biposto da ricognizione e caccia da scorta.
C.IIa
Aereo simile al Roland C.II, ma equipaggiati con dei cavi revisionati e rinforzati e stabilizzatori verticali più grandi.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Germania Germania

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gray P.; Thetford O. German Aircraft of the First World War p.158-161

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Fighter Aircraft of the 1914-1918 War, Lamberton/Cheesman/Russell, Harleyford Publ. Ltd., Letchworth 1964, page 148/149, ISBN 0-8306-8350-X
  • (EN) Magazin: Flying Review, Mai 1965
  • (EN) Profile Publications No.163, The Roland C.II 1967
  • (EN) Magazin: Scale Models, Juni 1974
  • (DE) Pawlas LD20 Deutsche Flugzeuge 1914–1918, Nürnberg 1976, Seite 248, ISBN 3-88088-209-6
  • (DE) Munson, Kenneth - Bomber 1914 - 1919 Orell Füssli Verlag, 2. Auflage, Zürich 1978,Seite 45 & Seite 123/124, ISBN 3-280-00907-3
  • (EN) Magazin: Airfix Magazine, Vol.26 No.2, Oktober 1984
  • (EN) Peter Gray, Owen Thetford, German Aircraft of the First World War, 3rd edition (1987), London, Putnam, 1962. ISBN 0-85177-809-7.
  • (EN) LFG Roland C.II, Windsock Datafile 49, P. M. Grosz, Albatros Productions Ltd. 1995 ISBN 0-948414-66-9

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