Brown, Boveri & Cie

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Brown, Boveri & Cie
Stato Svizzera Svizzera
Fondazione 2 ottobre 1891 a Baden (Svizzera)
Fondata da Charles Eugene Lancelot Brown e Walter Boveri
Settore elettrotecnica
Prodotti generatori elettrici

La Brown, Boveri & Cie o Brown Boveri Company, sigla BBC, era un'azienda elettrotecnica svizzera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Brown, Boveri & Cie. Synchrongenerator del 1901, Électropolis-Museum di Mülhausen, Francia

Fu fondata nel 1891 a Baden in Svizzera dall'inglese Charles Eugene Lancelot Brown e dal tedesco Walter Boveri che lavoravano alla Maschinenfabrik Oerlikon; quest'ultima società è stata assorbita dalla BBC nel 1970. Nel 1887 Charles Eugene Lancelot Brown, direttore tecnico della Maschinenfabrik Oerlikon (MFO), fondò un'azienda con Walter Boveri, capo dei montaggi alla MFO, come socio. Boveri trovò i capitali necessari, grazie al matrimonio nel 1890 con la figlia dell'industriale della seta Conrad Baumann. Il 20 dicembre 1890 i due crearono una società. I fratelli Karl e Louis Pfister, si associarono successivamente nel gennaio 1891. Pensarono a Baden come sito ideale per l'azienda. La Wahl Badens venne istituita il 23 febbraio 1891, mentre la fondazione della società successiva, la Kollektivgesellschaft Brown, Boveri & Cie. avvenne il 2 ottobre 1891. Nel febbraio 1892 aprirono la fabbrica. La BBC mostra fin ada subito grandi innovazioni. Nel 1893 a Frankfurt am Main creano la prima Wechselstrom-Wärmekraftwerk d'Europa. Costituiscono società elettrotecniche come la Motor-Columbus e la Nordostschweizerische Kraftwerke. Brown brevettà la prima locomotiva termoelettrica per strade e ferrovie.

Nel 1900 la BBC diventa una Aktiengesellschaft. Sviluppano la sede vicino a Baden presso Käfertal (Mannheim). Creano società all'estero (1901 Francia, 1903 Tecnomasio Italiano Brown Boveri). Nel 1901 L'azienda conobbe un rapido sviluppo grazie alla messa a punto di prodotti tecnici molto avanzati, quali il rotore cilindrico per turbogeneratori e le turbine a vapore di altissima qualità, la cui fabbricazione iniziò nel 1901. Si aprì da allora al nuovo grande settore produttivo della costruzione di turbogruppi a vapore, che portò alla sua trasformazione in colosso industriale. Nel periodo 1904/05 l'azienda concorrente AEG acquisì una maggioranza del capitale, ma gli attriti sorti tra i due gruppi determinarono il ritiro dell'AEG (1915); da allora il capitale azionario della BBC è largamente frazionato. Nel 1910 la BBC diventa la più grande azienda metalmeccanica della Svizzera e il più grande costruttore di rete elettrica anche per uso trasporto. Nel 1919 la crisi del periodo tra le due guerre frenarono temporaneamente lo sviluppo del gruppo; esse furono all'origine di numerosi licenziamenti, ma anche di risanamenti ottenuti attraverso la svalutazione del capitale nel 1924, anno in cui morì Brown; si ritirò a vita privata ancora nel 1911. Nel 1931 venne venduta la società americana Allis-Chalmers[1] e nel 1938 vi fu un frazionamento del capitale. La ditta diversificò la produzione andando a coprire pressoché tutti i campi dell'elettrotecnica, spesso proponendo novità mondiali (il turbocompressore nel 1923, la turbina a gas nel 1939, l'acceleratore a orbita circolare per elettroni nel 1951) e con potenze da primato (1300 MW per il turbogruppo a vapore del 1973, 240 MW per la turbina a gas del 1994).[2], microonde, radio, strumenti di misura e componenti speciali come i magneti RECOMA, LCD[3] e elettronica di potenza. Nel 1939 commercializzano la prima Gasturbine[4], creata da Adolf Meyer e Claude Seippel. Novità mondiale fu anche il Ringbeschleuniger. Svilupparono nel 1956 il Reattore nucleare modulare pebble bed per centrale elettronucleare con Rudolf Schulten. Nel 1965 la BBC fattura 1,308 Miliardi DM e conta 38.000 dipendenti. Nel 1967 avviene la fusione tra la BBC e la Maschinenfabrik Oerlikon (MFO) e nel 1969 la fusione con la Société Anonyme des Ateliers de Sécheron, per la costruzione di elettrotreni. Competeva con al Siemens AG per il mercato dei motori elettrici. Nel 1987 conta 159 società in cinque continenti. Rivalità tra la case madre di Baden e la società sorella a Mannheim furono negative a tutto il gruppo. Investimenti miliardari per il Hochtemperaturreaktor come il THTR-300 si rivelarono un flop. La BBC capogruppo, ma anche azienda produttrice, all'inizio del 1988 ha ceduto tutte le attività industriali all'ABB. Nello stesso anno si unì all'ASEA per formare l'ABB.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La Unabhängige Expertenkommission Schweiz – Zweiter Weltkrieg (UEK) trovò che la BBC in una fabbrica presso il KZ-Häftling venne utilizzata manodopera di prigionieri. Così come la società ABB Stotz-Kontakt per diversi mesi utilizzò prigionieri del KZ Buchenwald e per la I.G. Farben dal KZ Auschwitz.

Produzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni la BBC ha realizzato, tra l'altro, motori - a corrente continua, alternata e trifase -, generatori, turbine a gas e trasformatori. Forniva, inoltre, equipaggiamenti elettrici per locomotive e filobus di costruzione svizzera (in particolare FBW e Saurer).

Tram[modifica | modifica wikitesto]

Treni[modifica | modifica wikitesto]

Elettrici[modifica | modifica wikitesto]

A turbine a gas[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Martin Büllesbach, ABB AG (Hrsg.): Spannungs-Wechsel. Das Buch zum 100-jährigen Jubiläum der deutschen ABB. Umschau-Braus, Frankfurt am Main 2000 (ohne ISBN).
  • (DE) Werner Catrina: BBC – Glanz, Krise, Fusion: 1891–1991. Von Brown Boveri zu ABB. Orell Füssli, Zürich 1991, ISBN 3-280-02042-5.
  • (DE) Otto Mittler: Geschichte der Stadt Baden, Band 2: Von 1650 bis zur Gegenwart. Sauerländer, Aarau 1965, S. 267–284.
  • (DE) Unabhängige Expertenkommission Schweiz - Zweiter Weltkrieg: Schlussbericht. Pendo Verlag GmbH, Zürich 2002, S. 325.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Mira Wilkins, [ p. 339, http://books.google.com/books?id=iRqI37ouGLEC&pg=PA339. The History of Foreign Investment in the United States, 1914-1945], Verlag, 2004, ISBN 978-0-674-01308-7.
  2. ^ (DE) Peter J. Wild: Was war vor dem Handy? Fernmeldetechnik bei der BBC. In: Franz Betschon et al. (Hrsg.): Ingenieure bauen die Schweiz – Technikgeschichte aus erster Hand, S. 408-414, Verlag Neue Zürcher Zeitung, Zürich 2013, ISBN 978-3-03823-791-4
  3. ^ (DE) Peter J. Wild: Bewegliche Ordnung - Die BBC als Pionierin bei den Flüssigkristall-Matrixanzeigen. In: Franz Betschon et al. (Hrsg.): Ingenieure bauen die Schweiz – Technikgeschichte aus erster Hand, S. 415-422, Verlag Neue Zürcher Zeitung, Zürich 2013, ISBN 978-3-03823-791-4
  4. ^ (DE) Hans E. Wettstein: Gasturbinen und Kombianlagen - Die Gasturbinenentwicklung bei der BBC, ABB und Alstom. In: Franz Betschon et al. (Hrsg.): Ingenieure bauen die Schweiz – Technikgeschichte aus erster Hand, S. 83-102, Verlag Neue Zürcher Zeitung, Zürich 2013, ISBN 978-3-03823-791-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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