Nudo artistico

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David di Michelangelo (1504)

Nel campo dell'arte, il nudo è la rappresentazione del corpo umano in nudità in tutte le discipline artistiche. La nudità nell'arte - nella pittura, nella scultura e più recentemente nella fotografia - ha generalmente rispecchiato, con alcune eccezioni, i livelli sociali di estetica e di moralità dell'epoca.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Fin dalla preistoria, la rappresentazione del corpo umano fu uno dei maggiori temi dell'arte. Molte culture tollerano la nudità nell'arte di più rispetto alla nudità "dal vivo", con diversi gradi di accettabilità. Per esempio in un museo dove ci sono opere d'arte di nudi, la nudità di un visitatore viene considerata inaccettabile. In certi casi la nudità dal vivo può essere considerata accettabile, ad esempio nel caso in cui i modelli non si muovano. In altre culture, come quella giapponese, la nudità non ha cattive connotazioni.

La nudità era accettata dal pubblico francese del XIX secolo, ma solo fino a quando veniva espressa secondo un'impostazione chiaramente "classica", raffigurante personaggi in una cultura dove la nudità era stata comune, come si può vedere nel dipinto Combattimento di galli di Jean-Léon Gérôme (1847).

Rappresentazioni generali[modifica | modifica sorgente]

Studenti che dipingono alla École. Fotografia dei tardi anni ottanta del XIX secolo.

La raffigurazione della nudità nell'arte, ad esempio nel Medioevo, veniva considerata blasfema. Più recentemente, nelle culture in cui la nudità era accettata, non c'era problema per i nudi in pittura e scultura, mentre, in altri ambienti la nudità artistica è stata solamente più tollerata della nudità "vera", con diversi standard.

Poiché le attitudini sociali sulla nudità artistica sono cambiate, ciò ha talvolta condotto a conflitti sull'arte che non è più conforme agli standard prevalenti. Ad esempio, la Chiesa Cattolica Romana una volta organizzò la cosiddetta campagna della foglia di fico per coprire la nudità nell'arte, iniziando dalle opere dell'artista Rinascimentale Michelangelo.

Foto di nudo artistico femminile

Il nudo è diventato una specie di arte rappresentativa, in particolare nella pittura, nella scultura, e nella fotografia. Raffigura persone senza indumenti, di solito con stili che distinguono gli elementi artistici dell'essere nudo senza essere provocatorio. In particolare nelle arti figurative si distingue il "nudo artistico" dal "nudo erotico", nel primo caso si tende a mostrare la bellezza, mentre nel secondo viene messa in evidenza la sensualità.

La nudità nell'arte, anche quando mostrata pubblicamente, per esempio, una statua o un dipinto che rappresentino una persona nuda, viene accettata con più facilità rispetto a persone nude in un luogo pubblico dove la nudità non è ammessa. Comunque, c'è anche molta arte che raffigura una persona nuda con un pezzo di tessuto che a stento copre i genitali. Uno sketch degli anni sessanta che ha per protagonisti i comici inglesi Peter Cook e Dudley Moore che ammirano Le grandi bagnanti 2 di Cézanne alla Galleria Nazionale di Londra ironicamente suggeriscono che ci devono essere centinaia di dipinti che non sono esposti pubblicamente perché i pochi vestiti non erano al posto giusto mentre gli artisti li dipingevano.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Della Ragione, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Bussagli, Il nudo nell'arte, Giunti, 2001. ISBN 88-09-02300-5.
  • Achille della Ragione, Il nudo sdraiato nell'arte dall'antichità ai nostri giorni, Napoli, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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