David Hamilton

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David Hamilton

David Hamilton (Londra, 15 aprile 1933Parigi, 25 novembre 2016) è stato un fotografo e regista britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato architettura nella sua città natale, a vent'anni si trasferisce a Parigi, dove trova lavoro nel campo della moda come designer per la rivista Elle e come direttore artistico nei grandi magazzini di lusso Printemps.

Hamilton autografa alcune sue foto artistiche (2012)

Privo di una formazione tecnica ed artistica nel campo della fotografia, Hamilton comincia a 33 anni a fotografare ragazze non professioniste. I suoi scatti di adolescenti, con ricorrenti nudi, nell'intimità o in momenti di riposo con un effetto flou, riscossero successo negli anni Settanta ed Ottanta, contando raccolte in svariati volumi[1], prima di diventare disturbanti al pubblico a causa della giovinezza dei soggetti rappresentati, valendo addirittura accuse ad Hamilton di promuovere la pornografia minorile softcore.[2]

Nella seconda metà degli anni Settanta ebbe un passaggio meno fortunato alla cinematografia, dirigendo cinque titoli permeati della stessa atmosfera estetizzante, noto tra tutti Bilitis (1977).

Nei suoi ultimi anni fu accusato di violenza sessuale da alcune sue ex modelle, che all'epoca dei fatti erano minorenni. Nel libro "La consolation", pubblicato nel novembre 2016, la giornalista e presentatrice francese Flavie Flament ha denunciato le molestie e le violenza sessuali subite quando aveva 13 anni ad opera di David Hamilton[3]. All'epoca la Flament era una delle modelle preferite dal famoso fotografo. A quella della Flament sono seguite le denunce di altre venti donne, anche loro modelle adolescenti di Hamilton, le quali hanno raccontato di come le sessioni fotografiche precedessero le molestie sessuali e gli stupri. Flavie Flament racconta nel suo libro che Hamilton, definito un "predatore", aveva cinquant’anni quando la madre portava lei bambina nel suo studio per essere fotografata: "Prima ci fotografava, poi ci stuprava. Ci rubava la vita e guadagnava con la nostra faccia e i corpi di noi bambine violentate. Quell’uomo riusciva ad avere una tale autorità fisica e psicologica che sapevamo che se avessimo raccontato non saremmo state ascoltate"[4]. Pochi giorni dopo l'uscita del libro, e dopo aver annunciato che avrebbe citato in giudizio per diffamazione la Flament - sebbene il suo nome nel libro non sia mai esplicitamente riportato - Hamilton si è tolto la vita. Il fotografo fu trovato morto all'età di 83 anni nella sua casa di Parigi, per overdose di farmaci e soffocato da una busta di plastica.[2][5][6][7][8]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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