David Hamilton

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Leonard David Hamilton

Leonard David Hamilton (Londra, 15 aprile 1933Parigi, 25 novembre 2016) è stato un fotografo e regista britannico noto per i suoi ritratti erotici softcore e di nudo artistico di ragazze adolescenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hamilton autografa alcune sue foto

Nato da un ragazza madre e da padre ufficialmente ignoto[1], dopo aver studiato architettura nella sua città natale, a vent'anni si trasferisce a Parigi, dove trova lavoro nel campo della moda come designer per la rivista Elle e come direttore artistico nei grandi magazzini di lusso Printemps.[senza fonte] Privo di una formazione tecnica e artistica nel campo della fotografia, Hamilton comincia a 33 anni a fotografare ragazze non professioniste.[senza fonte] I suoi scatti di adolescenti, con ricorrenti nudi, nell'intimità o in momenti di riposo con un effetto flou, riscossero successo negli anni settanta e ottanta, contando raccolte in svariati volumi - il primo di questi, Dreams of young girls, presenta la prefazione di Alain Robbe-Grillet - prima di diventare disturbanti al pubblico a causa della giovinezza dei soggetti rappresentati, valendo addirittura accuse ad Hamilton di promuovere la pornografia minorile softcore, ma il possesso e la commercializzazione dei suoi album artistici fu considerato legale dalla maggioranza dei pareri giuridici. Tuttavia il Sudafrica e alcuni tribunali britannici, in processi per materiale pedopornografico, hanno ritenuto il possesso di alcune fotografie di Hamilton come facente parte delle foto illegali sequestrate, ad un minimo livello di punibilità. Tuttavia l'uomo fu assolto in appello.[2] Negli Stati Uniti, gruppi cristiani conservatori tentarono di far dichiarare illegali i lavori di Hamilton senza successo.[3][4][5]

Hamilton nel 2011

Una volta maggiorenni una delle modelle divenne la moglie di Hamilton e un'altra la compagna per molti anni[6]: Mona Kristensen (nata nel 1950), modella in molti dei suoi primi libri fotografici che fece il suo debutto sullo schermo in Bilitis, ebbe una relazione con lui e più tardi, Hamilton sposò Gertrude Versyp, che ha anche co-progettato The Age of Innocence. Il matrimonio si concluse con un divorzio consensuale e amichevole.

Nella seconda metà degli anni settanta ha un passaggio meno fortunato alla cinematografia, dirigendo cinque titoli permeati della stessa atmosfera estetizzante, noto tra tutti Bilitis (1977).

Dopo essere stato colpito da accuse di abusi sessuali risalenti agli anni '80, il fotografo viene trovato morto nel 2016 all'età di 83 anni nella sua casa di Parigi, dopo aver assunto un'elevata dose di farmaci e soffocato da una busta di plastica.[7] La polizia ha archiviato poco dopo il caso come suicidio tramite asfissia autoindotta.[3][8][9][10][11] Non ebbe alcuna cerimonia commemorativa privata, ed il luogo di sepoltura non è stato reso noto.[12]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

David Hamilton

Nei suoi ultimi anni, secondo una prassi ormai consolidato nello show business, fu accusato di violenza sessuale da alcune sue ex modelle, che all'epoca dei fatti erano minorenni. Nel romanzo autobiografico La consolation, pubblicato nel novembre 2016, la giornalista e presentatrice francese Flavie Flament ha denunciato le molestie e le violenze sessuali subite quando aveva 13 anni ad opera di David Hamilton.[13][3][8][9][10][11] All'epoca la Flament era una delle modelle preferite dal famoso fotografo. La violenza contro di lei sarebbe avvenuta in un resort nudista nella Francia meridionale dove la ragazza era in vacanza con la famiglia nel 1987. Questa accusa è stata per altro negata sia dalla madre che dal fratello di Flavie Flament.[14]

A quella della Flament sono seguite le denunce di altre tre donne[3], anche loro modelle adolescenti di Hamilton, le quali hanno raccontato di come le sessioni fotografiche precedessero le molestie sessuali e gli stupri. Flavie Flament racconta nel suo libro che Hamilton, da lei definito un "predatore", aveva cinquant’anni quando la madre portava lei bambina nel suo studio per essere fotografata: «Prima ci fotografava, poi ci stuprava. Ci rubava la vita e guadagnava con la nostra faccia e i corpi di noi bambine violentate. Quell’uomo riusciva ad avere una tale autorità fisica e psicologica che sapevamo che se avessimo raccontato non saremmo state ascoltate».[15] Pochi giorni dopo l'uscita del libro, e dopo aver annunciato che avrebbe citato in giudizio per diffamazione la Flament - sebbene il suo nome nel libro non sia mai esplicitamente riportato ma solo circolato su mass media e social a livello ufficioso, e solo in seguito confermato - Hamilton, che si era dichiarato innocente ("non ho commesso nulla di sbagliato" e la Flament sarebbe stata "una persona alla ricerca di un ultimo quarto d'ora di celebrità")[16], si è tolto la vita.[13][3][8][9][10][11]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Libri di fotografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Dreams of a Young Girl (1971)
  • Sisters (1972)
  • La Danse (1972)
  • Galeria Old Home (1974, Private)
  • The Best of David Hamilton (1976)
  • Private Collection (1976)
  • Bilitis (1977)
  • Souvenirs (1978)
  • The Young Girl (1978)
  • Secret Garden (1980)
  • Tender Cousins (1981)
  • Silk Wind (1982)
  • A Summer in St. Tropez (1983)
  • Jun Miho (1983)
  • Homage to Painting or Images (1984)
  • Maiko Minami (1987)
  • Venice (1989)
  • Flowers (1990)
  • Blooming Minayo: 28 September (1992)
  • Twenty Five Years of an Artist (1993)
  • The Fantasies of Girls (1994)
  • The Age of Innocence (1995)
  • Harem: Asami and Friends (1995)
  • A Place In The Sun (1996)
  • Holiday Snapshots (1999)
  • David Hamilton (2006)
  • Erotic Tales (2007)

Portfoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Souvenirs (1974)
  • Flower Girls (1979)
  • Shadows of a Summer (1979)
  • The White Pebble (1980)
  • The Great Silver Photography (1984)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sarah Merlino, David Hamilton: l'homme qui aimait les jeunes filles en fleurs, gala.fr.
  2. ^ Judge criticises CPS for prosecuting man for pictures available in bookshops". The Daily Telegraph. 24 February 2011. Retrieved 17 February 2013.
  3. ^ a b c d e Suicida il fotografo David Hamilton. Tre modelle lo accusavano di stupro, in Corriere della Sera data=26 novembre 2016.
  4. ^ Sheerer, Hans. "Child Pornography Conviction Tossed For Possessing Books Available on Amazon.com". Justice Denied. Retrieved 15 February 2013.
  5. ^ Barnes & Noble Vows to Stock Art Books Despite Indictments". The New York Times. 20 February 1998.
  6. ^ David Hamilton l'oscuro
  7. ^ ] "David Hamilton, mort d'un photographe controversé | PM". PM (in French). 26 November 2016. Retrieved 26 November 2016.
  8. ^ a b c (EN) David Hamilton, photographer celebrated as artist and condemned as pornographer, dies at 83, in The Washington Post, 30 novembre 2016. URL consultato il 18 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2017).
  9. ^ a b c (EN) Henry Samuel, British photographer David Hamilton found dead in Paris, in The Daily Telegraph, 25 novembre 2016.
  10. ^ a b c (FR) David Hamilton, mort d'un photographe controversé, in Photographe Marocain, 26 novembre 2016. URL consultato il 26 novembre 2016.
  11. ^ a b c (EN) Controversial photographer Hamilton committed suicide in Paris, police say, su France 24, 26 novembre 2016.
  12. ^ David Hamilton, un mort sans tombe?
  13. ^ a b Carla Bardelli, «Lui che mi fotografava bambina, e mi stuprava», su Vanity Fair, 7 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2019.
  14. ^ David Hamilton, le photographe des jeunes filles en fleur, est accusé d'avoir abusé de Flavie Flament.
  15. ^ David Hamilton suicida, una vittima racconta: "Mi fotografava bambina e mi stuprava", su Today, 9 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2019.
  16. ^ Samuel, Henry (30 November 2016). "British photographer David Hamilton found dead in Paris, as his alleged rape victims say he has escaped justice". The Telegraph

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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