Tenere cugine

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Tenere cugine
Tenerecugine.png
Thierry Tevini e Anja Schüte in una scena del film
Titolo originale Tendres Cousines
Paese di produzione Francia, Germania Ovest
Anno 1980
Durata 92 min (Germania), 88 min (dvd Ripley's)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico, erotico
Regia David Hamilton
Soggetto Pascal Lainé (romanzo)
Sceneggiatura Pascal Lainé, Josiane Lévêque, Claude d'Anna, Jan Wilhelmi
Produttore Véra Belmont
Casa di produzione Stephan Films, Filmedis, TV 13
Fotografia Bernard Daillencourt
Montaggio Jean-Bernard Bonis
Musiche Jean-Marie Sénia, Karinne Trow
Scenografia Eric Simon
Costumi Ute Meyer Martin, Julie Faraday
Interpreti e personaggi

Tra parentesi i nomi dei personaggi nell'edizione italiana

Doppiatori italiani

Tenere cugine (Tendres Cousines) è un film del 1980 diretto dal fotografo e regista David Hamilton.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Estate 1939. Il quindicenne Giuliano[1] si reca a passare le vacanze nella villa di campagna del padre. Il giovane è innamorato della cugina Giulia non ricambiato; Giulia è appassionata di cavalli e si sente attratta da Carlo, giovane ufficiale fidanzato di Chiara, sorella maggiore di Giuliano. Invece Poune (diventata Betty nell'edizione italiana), sorella minore di Giulia, lo corteggia assiduamente ma Giuliano non le bada. Nella casa sono presenti altre donne, sensuali o insoddisfatte, e alcuni curiosi personaggi. Intanto scoppia la Seconda Guerra Mondiale e gli uomini partono per il fronte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo di Pascal Lainé, pubblicato dall'editore Gallimard nel 1979, a sua volta ispirato alla novella Le prodezze di un giovane Don Giovanni (1911)[2] di Guillaume Apollinaire, rappresentandone pertanto una sorta di versione cinematografica non accreditata. Nel 1986 Gianfranco Mingozzi (ri)porterà sullo schermo, stavolta ufficialmente, il romanzo di Apollinaire nel film L'iniziazione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in Italia nell'autunno 1981.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Dizionario Mereghetti lo definisce «un film patinato come una rivista di moda» dalla «trama assolutamente inconsistente».[3] Per il Dizionario Morandini il regista «punta sulla calligrafia e il morbosetto».[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella versione originale francese, Julien dice d'avere quindici anni ma poi si corregge scendendo a quattordici, mentre in quella italiana "Giuliano" afferma di averne «sedici... beh, diciamo quindici e tre quarti»
  2. ^ Edizione italiana: Guillaume Apollinaire, Le prodezze di un giovane Don Giovanni, collana Ars amandi, ES, 1998, ISBN 8886534647.
  3. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2926
  4. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000, Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 1324

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pascal Lainé, Tenere cugine, Editrice Il Cigno, Bologna 1981, 112 pp.
  • Marcello Moriondo, L'amour flou, in Maladolescenza, Nocturno Book, n. 10, gennaio 2002, pp. 16-19.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]