Lana Del Rey

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Lana Del Rey
Lana Del Rey al Festival di Cannes (2012)
Lana Del Rey al Festival di Cannes (2012)
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop rock[1]
Alternative rock[1]
Indie rock[1]
Dream pop[2]
Baroque pop[3]
Trip hop[4]
Soul bianco[2][5]
Periodo di attività 2005 – in attività
Etichetta Interscope Records, Polydor Records, Stranger
Album pubblicati 4
Sito web
Lana del rey - off to the races.jpg

Lana Del Rey, nome d'arte di Elizabeth Woolridge Grant (New York, 21 giugno 1985[6][7]), è una cantautrice e modella statunitense.

Dopo aver stipulato nel 2008 un contratto con un'etichetta discografica indipendente, con cui ha registrato l'album di debutto Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant, disponibile per breve tempo nell'iTunes Store, ha ottenuto la notorietà con l'album Born to Die, pubblicato il 31 gennaio 2012. Registrato in collaborazione con le etichette discografiche Interscope, Polydor e Stranger,[8] l'album ha venduto 8 milioni di copie in tutto il mondo.[9] Contiene tracce ispirate a diversi stili musicali, dall'indie pop al sadcore al soul[10] e ha debuttato al numero uno in tredici paesi, tra cui Regno Unito[11] e Australia. Ha generato in tutto il mondo quattro singoli di successo: Video Games, Born to Die, Blue Jeans e Summertime Sadness.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth Woolridge Grant è nata a New York ed è cresciuta a Lake Placid, nello Stato di New York.[12] All'età di 14 anni ha frequentato la Kent School, un collegio nel Connecticut, uno fra i 20 più costosi in America, con una "non-boarding tuition" di $ 44,500 per anno.[13] Scozzese d'origine (precisamente dal Lanarkshire),[14] Elizabeth Grant è figlia di Rob Grant, un imprenditore che gestisce domìni Internet e che l'ha sostenuta sin dall'inizio della sua carriera come cantante.[15]

Ha dichiarato di aver sofferto di dipendenza da alcol. All'età di quattordici anni venne infatti iscritta alla Kent School per essere curata. La cantante voleva bere ogni giorno da sola e l'alcool aveva iniziato a piacerle più di ogni altra cosa. Questa fase della sua vita l'ha ispirata per alcuni testi dell'album Born to Die. Oltre ad aver affermato che è stata l'esperienza più brutta della sua vita, nel settembre del 2012 ha dichiarato al GQ Magazine:

« Ero una gran bevitrice un tempo. [...] Mi sono detta: "Sono fottuta, sono completamente fottuta". Così, all'inizio è bello e pensi di avere un lato oscuro – è eccitante – e poi ti rendi conto che il lato oscuro vince ogni volta che decidi di indulgere in esso. È anche un modo completamente diverso di vivere quando lo capisci... una specie diversa di persona.[16] »

Nel 2008, presso la facoltà di Filosofia della Fordham University (università newyorkese di tradizione gesuita), si è laureata in metafisica[17][18][19] in quanto questo studio "tenta di colmare il divario tra Dio e scienza". Come lei stessa ha dichiarato, era interessata a Dio e a come la tecnologia possa avvicinarci a scoprire da dove veniamo e perché.[20] Ha dichiarato in un'intervista per il giornale tedesco Der Spiegel di essere di religione cattolica.[21]

Nell'ottobre 2011 si è trasferita a Londra[22] ma attualmente vive tra i suoi due appartamenti di New York e Los Angeles.[23] È una tifosa della squadra calcistica britannica del Liverpool e di quella scozzese del Celtic.[24]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

« Volevo far parte di una scena di musicisti d'alta classe. Era una mezza ispirazione perché non avevo molti amici e speravo che avrei incontrato gente, che mi sarei innamorata e che avrei fondato una comunità intorno a me, così come si usava fare negli anni '60.[25] »

Il suo primo approccio alla musica risale a quando era bambina e cantava nei cori della chiesa.[26] All'età di 18 anni suo zio le ha insegnato a suonare la chitarra, iniziando dagli accordi di base: «Erano Sol, Do, La, Re minore, La minore e anche qualche accordo diminuito. Qualche trucchetto, qualche scorciatoia» ha ricordato la Del Rey. «Ho capito che probabilmente avrei potuto scrivere un milione di canzoni con quei sei accordi, così mi sono trasferita a New York e mi sono presa un paio d'anni per scrivere tutto ciò che volevo». Mentre viveva in città ha avviato la sua carriera esibendosi nei club. Si è discusso del suo nome d'arte in un'intervista su Vogue, in cui la cantante ha spiegato che voleva un nome musicale e così, insieme ai suoi amici cubani con cui a Miami - città in cui si recava molto spesso - era solita parlare molto in spagnolo, scelse Lana Del Rey, che ricordava loro il fascino della spiaggia. Questo nome è stato subito a loro molto gradito poiché, venendo fuori dalla punta della lingua, suonava benissimo.[27]

Gli inizi, Kill Kill e Lana Del Ray (2005-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Lana Del Rey in un'esibizione al Bowery Balroom (2011)

Tra il 2005 e il 2006, sotto il nome di May Jailer, ha registrato il demo album Sirens, pubblicato su YouTube solo a maggio 2012.[28] Il 25 aprile 2005 ha prodotto un CD di sette tracce come Elizabeth Woolridge Grant, affidandone la tutela all'ufficio dei diritti d'autore degli Stati Uniti. L'opera era indicizzata con due titoli: Rock Me Stable e Young Like Me, tuttavia i nomi delle canzoni rimangono sconosciuti.[29]

All'età di 20 anni, Lana Del Rey ha firmato un contratto discografico per 10.000 dollari e si è trasferita in un parcheggio per roulotte fuori città. Il suo album è stato però accantonato, costringendola a dedicarsi ad altro. Ha iniziato dunque a lavorare nel servizio alla comunità. «Senzatetto disperati, droga e riabilitazione dall'alcol - questa è stata la mia vita negli scorsi cinque anni», ha dichiarato alla rivista Vogue nel 2012. Qualche anno dopo è stata scritturata da 5 Point Records, un'etichetta indipendente del produttore David Kahne, con il quale ha pubblicato il suo primo EP di tre tracce intitolato Kill Kill nel mese di ottobre 2008, sotto il nome di Lizzy Grant, con i brani Kill Kill, Yayo e Gramma (Blue Ribbon Sparkler Trailer Heaven).[30] La cantante ha spiegato che «David ha chiesto di lavorare con me il giorno dopo aver ricevuto la mia demo. È conosciuto come un produttore con un sacco di integrità e che ha interesse a fare musica che non sia solo pop».[31]

Nel gennaio 2010 è uscita l'edizione completa dell'album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant.[32][33] È stato il suo primo album in studio prodotto professionalmente, pubblicato come Lizzy Grant sempre tramite l'etichetta discografica 5 Point Records.[33] Suo padre, Robert Grant, ha collaborato nella commercializzazione dell'album,[32] che è stato disponibile per l'acquisto su iTunes per un breve periodo, prima di essere stato ritirato. Secondo David Kahne, la Grant ha riacquistato i diritti dalla sua etichetta per ritirarlo dalla circolazione, nell'ottica di "migliori opportunità future per distribuirlo", a detta di voci che ritengono che l'azione facesse parte di una strategia calcolata.[34]

Born to Die, Paradise e Tropico (2011-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Lana Del Rey canta Body Electric all'Irving Plaza di New York (2012)

In seguito al caricamento di alcuni suoi brani sul suo canale YouTube, la cantante è stata scoperta e scritturata da Stranger Records per realizzare il suo singolo di debutto, Video Games.[35] Parlando al settimanale inglese The Observer ha affermato di aver caricato quel video perché era il suo preferito, benché, onestamente, non avrebbe sfondato.[12] La canzone le è valsa un Q Award nella categoria "Next Big Thing" nell'ottobre 2011.[36] Quello stesso mese, la Del Rey ha firmato un contratto congiunto con la Interscope Records e la Polydor Records per il suo secondo album, Born to Die.[37][38] Come anticipazione all'album ha eseguito alcuni live, come anche concerti promozionali al Bowery Ballroom di New York e allo Chateau Marmont di Los Angeles,[39][40] oltre che performance in trasmissioni televisive come De Wereld Draait Door[41] e Later... with Jools Holland.[42]

Born to Die è stato ufficialmente pubblicato il 31 gennaio 2012 in tutto il mondo, avendo successo in diverse classifiche e ricevendo recensioni positive dalla critica musicale.[11][43] Quella stessa settimana ha rivelato di aver riacquistato i diritti per l'album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant, onde pubblicarlo nuovamente durante l'estate 2012 sotto la Interscope Records e la Polydor.[44] Contrariamente a quanto detto alla stampa, la sua etichetta discografica precedente e il produttore David Kahne hanno entrambi dichiarato che la Del Rey ha comprato i diritti per l'album quando lei e l'etichetta si separarono, per l'offerta di un nuovo contratto, nell'aprile 2010.[45][46]

In un'intervista con RTVE, il 15 giugno 2012, ha annunciato che stava lavorando al suo nuovo album, previsto per novembre, e che cinque brani erano già stati scritti, due dei quali erano Young and Beautiful e In the Land of Gods and Monsters, e un'altra traccia dal titolo I Sing the Body Electric, che è stata eseguita e presentata come una delle canzoni del nuovo album al BBC Radio1's Hackney Weekend.[47] In un'intervista con Tim Blackwell per Nova FM a Melbourne, Australia, la Del Rey ha aggiunto che il suo nuovo lavoro non sarebbe stato un album, ma piuttosto un EP, descritto come la "Paradise Edition" di Born To Die; ha poi affermato che quest'ultimo avrebbe contenuto sette nuove tracce. L'edizione speciale Born to Die - The Paradise Edition è uscita il 12 novembre nel Regno Unito, il 13 negli Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo, anticipata dalla canzone per H&M Blue Velvet e dal singolo Ride.[47]

Tra i mesi di giugno e luglio si è esibita presso alcuni festival musicali in Europa, tra cui in Spagna, Inghilterra, Norvegia, Belgio, Francia, Svizzera, Portogallo e Germania. Alla fine di luglio ha tenuto sei concerti in Australia.[48]

A metà settembre è arrivato l'annuncio ufficiale del primo singolo di Paradise, Ride.[49] Circa una settimana dopo il debutto del video, il singolo promozionale è stato pubblicato per l'airplay e reso disponibile per l'acquisto.[50] Ride è uscito la stessa settimana come sesto singolo di Born to Die e il primo singolo dal suo terzo EP.[51] La Paradise Edition di Born to Die era stata programmata per essere commercializzata il 12 novembre. L'album è diventato disponibile per il preordine, che offriva un download immediato di Burning Desire, nel mese di settembre.[52] Il video musicale di Ride è stato stroncato dai critici che lo hanno duramente valutato per un messaggio pro-prostituzione[28][53] e antifemminista, aggettivo quest'ultimo che è stato attribuito ai lavori della Del Rey sin dal singolo Video Games.[54][55]

Lana Del Rey posa su una Jaguar F-Type al Salone dell'automobile di Parigi (2012)

Il 30 ottobre sono state annunciate sedici tappe per il suo tour europeo 2013. In seguito alle successive aggiunte di date, i paesi raggiunti sono complessivamente Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svezia, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Austria, Lussemburgo, Svizzera, Lituania, Russia e Ucraina, per un totale di 34 date.[56] I biglietti per il concerto di Parigi sono andati esauriti in 1 minuto e 30 secondi, ragione per cui è stata aggiunta un'altra data.[57] Cinque date sono state aggiunte anche per la tappa in Regno Unito.[58] Subito dopo è seguito l'aggiornamento del programma del tour con l'annuncio di tre concerti in Italia e uno in Spagna,[59][60] a cui hanno seguito le esibizioni in Russia e Ucraina.[61][62]

L'8 novembre 2012 è stato realizzato un video promozionale per il singolo di chiusura dell'album, Bel Air.[63] La clip contiene le scene tagliate di un altro video, Summertime Sadness.[64] Agli MTV Europe Music Awards 2012 ha ricevuto la nomination per le categorie "Miglior artista Alternative", "Miglior Artista Push" e "Miglior artista rivelazione", vincendo il primo premio citato e premiando a sua volta la cantante country Taylor Swift come "Migliore artista femminile".[65]

Il 14 febbraio 2013 è stato pubblicato su YouTube il video di Burning Desire, bonus track estratto da Paradise. Il video, realizzato a scopo promozionale con la sponsorizzazione di Jaguar, mostra più volte i prodotti della casa automobilistica britannica.[66] Ha inoltre fissato la pubblicazione del settimo singolo, Dark Paradise, per il 1º marzo.[67] Ai BRIT Awards 2013 ha vinto il premio come "Artista solista femminile internazionale", collezionando il suo secondo BRIT.[68] Sempre nel 2013 ha partecipato alla colonna sonora del film Il grande Gatsby con la canzone Young and Beautiful.[69] Nel 2013 ha rilanciato il remix del suo successo Summertime Sadness, rivisitato dal DJ francese Cedric Gervais, e che ha riscosso un ottimo successo nelle classifiche mondiali, risollevando le vendite dell'album da cui era estratto.

Ultraviolence e Honeymoon (2014-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la première di Tropico, a dicembre 2013, ha annunciato il nome del suo nuovo progetto musicale, Ultraviolence.[70] Nel 2014 ha firmato il brano Once Upon a Dream per la colonna sonora del film Maleficent. Il 20 febbraio ha annunciato tramite un tweet di una sua foto insieme a Dan Auerbach dei Black Keys che sarebbe stato il produttore di Ultraviolence.[71][72] Nel mese di aprile è partita per un mini tour negli Stati Uniti partecipando a diversi eventi tra cui il Coachella Valley Music and Arts Festival, dove ha presentato West Coast, primo singolo di Ultraviolence.[73] La Del Rey in persona su Twitter aveva annunciato il titolo del singolo il 4 aprile.[74] Il singolo venne pubblicato ufficialmente il 14 aprile, dopo che fu trasmesso su BBC Radio.[75]

L'uscita del disco era prevista inizialmente per il 1º maggio, come annunciato da lei stessa ad alcuni fan;[76] tuttavia è stata rimandata al 17 giugno.[77] L'album si è rivelato un successo planetario, riuscendo a raggiungere la prima posizione della Billboard 200[78] piazzandosi quindi al primo posto negli Stati Uniti, raggiungendo inoltre la vetta delle classifiche di alcuni dei mercati musicali più importanti come il Regno Unito.[79] Nel mese di giugno sono stati pubblicati i singoli Shades of Cool,[80] Ultraviolence,[81] Brooklyn Baby[82] e, a distanza di qualche mese, anche Black Beauty.[83] Nel dicembre 2014 è stato annunciato che la Del Rey ha composto due brani per Big Eyes, intitolati Big Eyes e I Can Fly.[84] Big Eyes ha ricevuto una nomination ai Golden Globes 2015.[85]

Lana Del Rey al Coachella Festival (2014)

Il 1º dicembre è stato annunciato il terzo tour di Lana Del Rey volto alla promozione del suo secondo album, Ultraviolence.[86] Con la vendita dei biglietti a partire dal 6 dicembre è stato annunciato che il tour avrebbe avuto 17 date in tutto il Nord America, rivelando inoltre che Lana sarebbe stata in tour con Courtney Love e altri musicisti.[87] Il 1º aprile 2015, la Del Rey ha annunciato che Grimes sarebbe stata in tour con lei per la seconda metà delle date annunciate, insieme a due date supplementari ad Atlantic City e a Boston il 6 e 9 giugno.[88]

Nel gennaio 2015, durante un Q&A con Billboard, ha annunciato che il suo quarto album di inediti, previsto per la seconda metà dell'anno, si sarebbe chiamato Honeymoon.[89] Nei primi mesi del 2015, la Del Rey ha proseguito nell'ambito cinematografico componendo, assieme al suo produttore nonché amico Dan Heath, la colonna sonora del trailer del film Adaline - L'eterna giovinezza;[90] per questa pellicola ha scritto una ballata descritta come "dolce armonia di violini poetica e sognante", intitolata Life Is Beautiful, mai pubblicata.[91]

Il 14 luglio è stato pubblicato sul canale YouTube della cantante Honeymoon, il title track del suo quarto album.[92] Il 4 agosto è stato annunciato il primo singolo estratto da Honeymoon, intitolato High by the Beach, che è stato pubblicato il 10 agosto, seguito dal video, pubblicato tre giorni dopo.[93] High by the Beach è entrata nella top 10 delle vendite digitali in 28 paesi e al #1 in 19, tra cui gli Stati Uniti.[94] Il video ufficiale ha inoltre superato 7 milioni di visualizzazioni su YouTube in soli 4 giorni.[95] Nel secondo album di The Weeknd, Beauty Behind the Madness, pubblicato il 28 agosto, è contenuta una traccia in collaborazione con la Del Rey intitolata Prisoner.[96] Il 14 agosto, tramite il suo account Instagram, la Del Rey ha annunciato che Honeymoon sarebbe uscito il 18 settembre.[97] Il 20 agosto ha pubblicato la tracklist dell'album, composta da 14 tracce, e il singolo promozionale intitolato Terrence Loves You acquistabile tramite preordine su iTunes.[98][99] Honeymoon è stato accolto bene dai critici, che hanno elogiato la musica, la raffinatezza della Del Rey e la performance vocale.[100] L'album ha inoltre scalato le classifiche piazzandosi nelle prime posizioni delle vendite digitali in quasi tutto il mondo.[101]

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

La musica di Lana Del Rey è stata notata per il suo suono cinematografico e per i suoi riferimenti a vari aspetti della cultura pop, in particolare quella americana degli anni cinquanta e sessanta.[102][103] Rolling Stone osserva che la Del Rey si diverte a giocare il ruolo di cantante lounge.[104] Nata come Lizzy Grant, la cantante ha fatto uso di più pseudonimi prima di utilizzare quello attuale, come Lana Rey Del Mar,[105] Sparkle Jump Rope Queen[106] e May Jailer.[107] Seguendo l'ombra di artisti come Prince e David Bowie, la cantante ha scelto la sua identità musicale in quanto "le ricordava il fascino del mare" e "suonava bene venendo fuori dalla punta della lingua".[27][108] Il suo nome d'arte si ritiene essere una combinazione tra il nome dell'attrice hollywoodiana Lana Turner e quello dell'automobile Ford Del Rey,[109] sebbene tale derivazione sia stata smentita dalla cantante stessa.[110]

Ha definito il suo stile musicale come "Hollywood sadcore",[111] un genere di alternative rock caratterizzato da testi cupi, melodie malinconiche e tempi più lenti. Secondo il TIME, il nocciolo della musica di Lana Del Rey consiste nell'essere "musica da film",[111] con una fiabesca spolverata di arpa e dei timpani sinistri, distesa su cadenze vocali hip hop.[111] Sotto il nome d'arte di Lizzy Grant, ha chiamato la sua musica "glam metal hawaiano",[112] mentre da May Jailer si è concentrata sul genere acustico.[107][113]

« Mi sarebbe piaciuto essere parte della comunità indie. Ma non lo ero. Ero alla ricerca di una comunità, non conoscevo neanche qualcuno che fosse musicista. Non ho mai incontrato quell'indie del'indie popolare, chiunque [...] fosse. Chi è indie? Prima di tutto, non sono mai riuscita a capire cosa sia la musica indie. Perché se ne sente parlare, è una specie di musica pop, giusto? È per questo che è popolare? O è solo perché non va in radio? Non è come se fossi stata in una comunità indie e poi sono venuta fuori. È come se fossi vissuta per strada e non lo sono – come per davvero, capisci cosa intendo dire?[114] »

Il caporedattore della rivista In Touch Weekly, Noah Levy, ha osservato che la sua dedizione e il suo talento sono innegabili, affermando: «Credo che lei si preoccupi per l'arte che sta creando. Non credo affatto che sia falsa».[115] La Del Rey annovera tra le sue influenze musicali artisti contemporanei come Amy Winehouse, Antony and the Johnsons, Billie Holiday, Britney Spears, Bruce Springsteen, Elvis Presley, Eminem, Frank Sinatra, Janis Joplin, Nina Simone e i Nirvana.[116] «Mi piacciono solo i maestri di ogni genere», ha affermato in un programma radio della BBC.[117]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Lana Del Rey.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Come Lizzy Grant
Come Lana Del Rey

EP[modifica | modifica wikitesto]

Come Lizzy Grant
Come Lana Del Rey

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ a b Flo Morrissey, vent’anni di innocenza dream pop, in Rolling Stone, 19 luglio 2015. URL consultato il 10 febbraio 2016.
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  4. ^ (EN) Rob Sheffield, Born to Die, in Rolling Stone, 30 gennaio 2012. URL consultato il 10 febbraio 2016.
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  7. ^ (EN) Brian Hiatt, Lana Del Rey - The Saddest, Baddest Diva in Rock, luglio 2014.
    «Del Rey is four days away from her 29th birthday (for reasons she can’t explain, she’s usually reported to be a year younger)».
  8. ^ (EN) Artists - Lana Del Rey, su interscope.com, United States, Interscope Records, 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  9. ^ (EN) John Bush, Born to Die (Lana Del Rey album), Allmusic, 13 novembre 2012. URL consultato il 23 febbraio 2013.
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