Lana Del Rey

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo EP di Lana Del Rey, vedi Lana Del Rey (EP).
Lana Del Rey
Lana Del Rey @ Grammy Museum 10 13 2019 (49311023203).jpg
Lana Del Rey in concerto al Grammy Museum nel 2019
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereAdult alternative rock[1]
Rock alternativo[1]
Indie rock[1]
Soul bianco[2]
Pop barocco[3]
Trip hop[4]
Dream pop[5]
Periodo di attività musicale2005 – in attività
Strumentovoce
EtichettaInterscope, Polydor, 5 Points, Stranger Records
Album pubblicati6
Studio6
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Lana Del Rey, pseudonimo di Elizabeth Woolridge Grant (New York, 21 giugno 1985[6]), è una cantautrice e modella statunitense[7].

Ha intrapreso la sua carriera musicale nel 2005, ma ha ottenuto una certa notorietà solo dal 2008 quando firma per la piccola etichetta 5 Point Record di David Khane, con la quale pubblica l'EP Kill Kill a nome Lizzy Grant che serve da apripista di un album vero e proprio, intitolato Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant.[8] Ha tuttavia ottenuto fama internazionale con l'album Born to Die, pubblicato il 27 gennaio 2012 e registrato in collaborazione con le etichette discografiche Interscope, Polydor e Stranger.[9] L'album ha venduto sette milioni di copie in tutto il mondo[10] e contiene tracce ispirate a diversi stili musicali, dall'indie pop al sadcore al soul.[11] Ha esordito al numero uno in tredici Paesi, tra cui Regno Unito[12] e Australia.[13]

Nel novembre 2012 è stato pubblicato l'EP Paradise,[14] che le ha garantito la sua prima candidatura ai Grammy Award nella categoria di miglior album pop vocale.[15] Nel 2014 ha pubblicato il suo terzo album, Ultraviolence, che ha ricevuto un'accoglienza positiva da parte di critica e pubblico,[16][17][18] tanto da esordire direttamente al primo posto della Billboard 200 negli Stati Uniti.[19] In seguito a una tournée in Nord America con Courtney Love e Grimes,[20][21] nel 2015 Del Rey ha pubblicato il quarto album in studio Honeymoon:[22][23] anch'esso è stato un successo commerciale ed è stato ben accolto dalla critica.[24][25]

Nel 2017 pubblica il quinto album in studio Lust For Life, trainato dai singoli di successo Love e l'omonimo Lust For Life in collaborazione con il canadese The Weeknd. Due anni più tardi, il 30 agosto 2019, ritorna sulle scene musicali con il sesto album Norman Fucking Rockwell!. Esso è stato più volte definito dalla critica come uno dei migliori progetti dell'anno e l'opera più riuscita in carriera di Del Rey ed è stato meritevole di una candidatura nella categoria di album dell'anno nell'ambito dei Grammy Awards 2020.

Grazie a Born to Die, Lana Del Rey è la terza donna nella storia della musica a rimanere presente con un album per più di 300 settimane nella classifica statunitense.[26] Inoltre, la cantante ha venduto complessivamente più di 16 milioni di album[27] e ricevuto numerosi rinoscimenti, tra cui due BRIT Awards e due MTV Europe Music Awards oltre a sei candidature ai Grammy Awards; si è anche aggiudicata un Satellite Award e una candidatura al Golden Globe per il brano Young and Beautiful inciso come colonna sonora del film campione d'incassi Il grande Gatsby.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elizabeth Woolridge Grant è nata a New York ed è cresciuta a Lake Placid, nello Stato di New York.[28] All'età di quattordici anni ha frequentato la Kent School, un collegio nel Connecticut, uno fra i venti più costosi negli Stati Uniti, pagando una retta annuale di 44 500 dollari.[29] Di origini scozzesi (più precisamente del Lanarkshire),[30] Elizabeth Grant è figlia di Rob Grant, un imprenditore che gestisce domìni internet e che l'ha sostenuta sin dall'inizio della sua carriera come cantante.[31]

Ha dichiarato di aver sofferto di dipendenza da alcol,[32] tanto che all'età di quindici anni venne iscritta alla Kent School per essere curata (questa fase della sua vita l'ha ispirata per alcuni testi dell'album Born to Die) e oltre ad aver affermato che è stata l'esperienza più brutta della sua vita,[33][34][35][36] nel settembre del 2012 ha dichiarato al GQ Magazine:

«Ero una gran bevitrice un tempo. [...] Mi sono detta: "Sono fottuta, sono completamente fottuta". Così all'inizio è bello e pensi di avere un lato oscuro – è eccitante – e poi ti rendi conto che il lato oscuro vince ogni volta che decidi di indulgere in esso. È anche un modo completamente diverso di vivere quando lo capisci... una specie diversa di persona.[37]»

Nel 2008 presso la facoltà di filosofia della Fordham University, un'università newyorkese di tradizione gesuita, si è laureata in metafisica,[38][39][40] in quanto questo studio «tenta di colmare il divario tra Dio e scienza». Come lei stessa ha dichiarato, era interessata a Dio e a come la tecnologia possa avvicinarci a scoprire da dove veniamo e perché.[41] Ha dichiarato in un'intervista per il giornale tedesco Der Spiegel di essere di religione cattolica.[42]

Nell'ottobre 2011 si è trasferita a Londra,[43] ma ha continuato a vivere tra i suoi due appartamenti di New York e Los Angeles.[44] È una tifosa della squadra calcistica inglese del Liverpool e di quella scozzese del Celtic.[45]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

«Volevo far parte di una scena di musicisti d'alta classe. Era una mezza ispirazione perché non avevo molti amici e speravo che avrei incontrato gente, che mi sarei innamorata e che avrei fondato una comunità intorno a me, così come si usava fare negli anni sessanta.[46]»

Il suo primo approccio alla musica risale a quando era bambina e cantava nei cori della chiesa.[47] All'età di diciotto anni suo zio le ha insegnato a suonare la chitarra, cominciando dagli accordi di base: «Erano Sol, Do, La, Re minore, La minore e anche qualche accordo diminuito. Qualche trucchetto, qualche scorciatoia» ha ricordato la Del Rey, che continuato dicendoː «Ho capito che probabilmente avrei potuto scrivere un milione di canzoni con quei sei accordi, così mi sono trasferita a New York e mi sono presa un paio d'anni per scrivere tutto ciò che volevo».[48] Mentre viveva in città ha avviato la sua carriera esibendosi nei club.[48] Si è discusso del suo nome d'arte in un'intervista su Vogue, in cui ha spiegato che voleva un nome musicale e così, insieme ai suoi amici cubani con cui a Miami – città in cui si recava molto spesso – era solita parlare molto in spagnolo, scelse Lana Del Rey, che ricordava loro il fascino della spiaggia e che è stato subito a loro molto gradito poiché, venendo fuori dalla punta della lingua, suonava benissimo.[49]

2005–2010: Kill Kill e Lana Del Ray[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2005 e il 2006, sotto il nome di May Jailer, ha registrato il demo album Sirens, pubblicato su YouTube solo a maggio 2012.[50] Il 25 aprile 2005 ha prodotto un CD di sette tracce come Elizabeth Woolridge Grant, affidandone la tutela all'ufficio dei diritti d'autore degli Stati Uniti, mentre l'opera era indicizzata con due titoli: Rock Me Stable e Young Like Me, tuttavia i nomi delle canzoni rimangono sconosciuti.[51]

All'età di venti anni ha firmato un contratto discografico per diecimila dollari e si è trasferita in un parcheggio per roulotte fuori città.[28][52] Il suo album è stato però accantonato, costringendola a dedicarsi ad altro, cominciando a lavorare nel servizio alla comunità.[28] «Senzatetto disperati, droga e riabilitazione dall'alcol – questa è stata la mia vita negli scorsi cinque anni», ha dichiarato alla rivista Vogue nel 2012.[28] Qualche anno dopo è stata scritturata da 5 Point Records, un'etichetta indipendente del produttore David Kahne, con il quale ha pubblicato il suo primo EP di tre tracce intitolato Kill Kill nel mese di ottobre 2008, sotto il nome di Lizzy Grant, con i brani Kill Kill, Yayo e Gramma (Blue Ribbon Sparkler Trailer Heaven).[53] Del Rey ha spiegato che «David ha chiesto di lavorare con me il giorno dopo aver ricevuto la mia demo. È conosciuto come un produttore con un sacco di integrità e che ha interesse a fare musica che non sia solo pop».[54]

Nel gennaio 2010 è uscita l'edizione completa dell'album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant.[55] È stato il suo primo album in studio prodotto professionalmente, pubblicato come Lizzy Grant sempre tramite l'etichetta discografica 5 Point Records.[55] Suo padre Robert Grant ha collaborato nella commercializzazione dell'album, che è stato disponibile per l'acquisto su iTunes per un breve periodo, prima di essere stato ritirato.[55] Elizabeth Grant – secondo David Kahne – ha poi riacquistato i diritti dalla sua etichetta per ritirarlo dalla circolazione, nell'ottica di "migliori opportunità future per distribuirlo", a detta di voci che ritengono che l'azione facesse parte di una strategia calcolata.[56]

2011–2013: Born to Die, Paradise e Tropico[modifica | modifica wikitesto]

Lana Del Rey canta Body Electric all'Irving Plaza di New York nel 2012

In seguito al caricamento di alcuni suoi brani sul suo canale YouTube è stata scoperta e scritturata da Stranger Records per realizzare il suo singolo di esordio, Video Games.[57] Parlando al settimanale inglese The Observer ha affermato di aver caricato quel video perché era il suo preferito, benché onestamente non avrebbe sfondato.[28] La canzone le ha valso un Q Award nella categoria Next Big Thing nell'ottobre 2011.[58] Quello stesso mese Del Rey ha firmato un contratto congiunto con la Interscope Records e la Polydor Records per il suo secondo album, Born to Die.[59][60] Come anticipazione all'album ha eseguito alcuni concerti, di cui alcuni furono promozionali al Bowery Ballroom di New York e allo Chateau Marmont di Los Angeles,[61][62] oltre che esibizioni in trasmissioni televisive come De Wereld Draait Door[63] e Later... with Jools Holland.[64]

Born to Die è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 in tutto il mondo, avendo successo in diverse classifiche e ricevendo recensioni positive dalla critica musicale.[12][65] Quella stessa settimana ha rivelato di aver riacquistato i diritti per l'album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant, onde pubblicarlo nuovamente durante l'estate 2012 sotto la Interscope Records e la Polydor.[66] Contrariamente a quanto detto alla stampa, la sua etichetta discografica precedente e il produttore David Kahne hanno entrambi dichiarato che Del Rey ha comprato i diritti per l'album quando lei e l'etichetta si separarono nell'aprile 2010 per l'offerta di un nuovo contratto.[67][68]

In un'intervista con RTVE il 15 giugno 2012 ha annunciato che stava lavorando al suo nuovo album (previsto per novembre) e che cinque brani erano già stati scritti, due dei quali erano Young and Beautiful e Gods and Monsters, oltre a un'altra traccia dal titolo Body Electric, che è stata eseguita e presentata come una delle canzoni del nuovo album al BBC Radio1's Hackney Weekend.[69] In un'intervista con Tim Blackwell per Nova FM a Melbourne ha aggiunto che il suo nuovo lavoro non sarebbe stato un album, ma piuttosto un EP, descritto come la "Paradise Edition" di Born to Die; ha poi affermato che quest'ultimo avrebbe contenuto sette nuove tracce. L'edizione speciale Born to Die: The Paradise Edition è uscita il 12 novembre nel Regno Unito, il 13 negli Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo, anticipata dalla canzone per H&M Blue Velvet e dal singolo Ride.[69]

Tra i mesi di giugno e luglio si è esibita presso alcuni festival musicali in Europa, tra cui in Spagna, Inghilterra, Norvegia, Belgio, Francia, Svizzera, Portogallo e Germania, mentre alla fine di luglio ha tenuto sei concerti in Australia.[70] A metà settembre è arrivato l'annuncio del primo singolo di Paradise, ossia Ride.[71] Circa una settimana dopo l'esordio del video il singolo promozionale è stato pubblicato per essere mandato in onda in radio e reso disponibile per l'acquisto.[72] Ride è uscito la stessa settimana come sesto singolo di Born to Die e il primo singolo dal suo terzo EP.[73] La Paradise Edition di Born to Die era stata programmata per essere commercializzata il 12 novembre, ma nel mese di settembre l'album è diventato disponibile per il preordine, che offriva il download immediato di Burning Desire.[74] Il video musicale di Ride è stato stroncato dai critici, che lo hanno duramente valutato per un messaggio pro-prostituzione[50][75] e antifemminista, aggettivo quest'ultimo che è stato attribuito ai lavori della Del Rey sin dal singolo Video Games.[76][77]

Il 30 ottobre sono state annunciate sedici tappe per la sua tournée europea del 2013; in seguito alle successive aggiunte di date i Paesi raggiunti sono complessivamente Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svezia, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Austria, Lussemburgo, Svizzera, Lituania, Russia e Ucraina, per un totale di trentaquattro date.[78] I biglietti per il concerto di Parigi sono andati esauriti in un minuto e trenta secondi, ragione per cui è stata aggiunta un'altra data.[79] Cinque date sono state aggiunte anche per la tappa in Regno Unito.[80] Subito dopo è seguito l'aggiornamento del programma della tournée con l'annuncio di tre concerti in Italia e uno in Spagna,[81][82] a cui hanno seguito le esibizioni in Russia e Ucraina.[83][84] L'8 novembre 2012 è stato realizzato un video promozionale per Bel Air, singolo di chiusura dell'album.[85] Esso contiene le scene tagliate di un altro video, ossia Summertime Sadness.[86] Agli MTV Europe Music Awards 2012 ha ricevuto la candidatura per le categorie miglior artista alternative, miglior artista Push e miglior artista rivelazione, vincendo il primo premio citato e premiando a sua volta la cantante country Taylor Swift come miglior artista femminile.[87]

Lana Del Rey al Festival di Cannes 2012

Il 14 febbraio 2013 è stato pubblicato su YouTube il video di Burning Desire, traccia bonus estratta da Paradise, il cui video, realizzato a scopo promozionale con la sponsorizzazione della Jaguar, mostra più volte i prodotti della casa automobilistica britannica.[88] Ha inoltre fissato la pubblicazione del settimo singolo, Dark Paradise, per il 1º marzo.[89] Ai BRIT Awards 2013 ha vinto il premio come "artista solista femminile internazionale", collezionando il suo secondo BRIT.[90] Sempre nel 2013 ha partecipato alla colonna sonora del film Il grande Gatsby con la canzone Young and Beautiful.[91] Nel 2013 ha rilanciato il rifacimento del suo successo Summertime Sadness rivisitato dal DJ francese Cedric Gervais e che ha riscosso un ottimo successo nelle classifiche mondiali, risollevando le vendite dell'album da cui era estratto.[92]

2014–2016: Ultraviolence e Honeymoon[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima di Tropico nel dicembre 2013, la cantante aveva annunciato il titolo del suo nuovo progetto musicale: Ultraviolence.[93] Nel 2014 ha firmato il brano Once Upon a Dream per la colonna sonora del film Maleficent, mentre il 20 febbraio dello stesso anno ha annunciato su Twitter tramite la pubblicazione di una sua foto insieme a Dan Auerbach dei Black Keys che egli sarebbe stato il produttore di Ultraviolence.[94][95] Nel mese di aprile è partita per una mini tournée negli Stati Uniti partecipando a diversi eventi tra cui il Coachella Valley Music and Arts Festival, dove ha presentato West Coast, primo singolo di Ultraviolence.[96] La stessa Del Rey aveva annunciato su Twitter il titolo del singolo il 4 aprile. Il singolo venne pubblicato il 14 aprile, dopo che essere stato trasmesso su BBC Radio.[97]

L'uscita del disco era prevista inizialmente per il 1º maggio, come annunciato da lei stessa ad alcuni fan;[98] tuttavia è stata rimandata al 17 giugno.[99] L'album si è rivelato un successo planetario, riuscendo a raggiungere la prima posizione della Billboard 200 statunitense[100] e raggiungendo inoltre la vetta delle classifiche di alcuni dei mercati musicali più importanti come il Regno Unito.[101] Nel mese di giugno sono stati pubblicati i singoli Shades of Cool,[102] Ultraviolence,[103] Brooklyn Baby[104] e qualche mese dopo anche Black Beauty.[105] Nel dicembre 2014 è stata diffusa la notizia che Del Rey aveva composto due brani per l'acclamato film Big Eyes, intitolati Big Eyes e I Can Fly.[106] Big Eyes, in particolare, ha ricevuto una candidatura ai Golden Globes 2015.[107]

Lana Del Rey agli Echo Music Awards 2013

Il 1º dicembre è stata annunciata la terza tournée di Lana Del Rey volta alla promozione di Ultraviolence.[108] Con la vendita dei biglietti a partire dal 6 dicembre è stato annunciato che la tournée avrebbe avuto diciassette date in tutto il Nord America e che sarebbe stata accompagnata da Courtney Love e altri musicisti.[20] Il 1º aprile 2015, la cantante ha rivelato che Grimes sarebbe stata in tournée con lei per la seconda metà delle date annunciate, insieme a due date supplementari ad Atlantic City e a Boston il 6 e 9 giugno.[21]

Nel gennaio 2015 durante un'intervista con Billboard ha annunciato che il suo quarto album di inediti, previsto per la seconda metà dell'anno, si sarebbe chiamato Honeymoon.[109] Nei primi mesi del 2015 Del Rey ha proseguito in ambito cinematografico componendo, assieme al suo produttore nonché amico Dan Heath, la colonna sonora del video promozionale del film Adaline - L'eterna giovinezza;[110] per questa pellicola ha scritto una ballata descritta come «dolce armonia di violini poetica e sognante» e intitolata Life Is Beautiful, ma mai pubblicata.[111]

Il 14 luglio è stato pubblicato sul suo canale YouTube Honeymoon, il brano omonimo tratto dal suo quarto album, mentre il 4 agosto è stato annunciato il primo singolo ufficiale estratto da Honeymoon, intitolato High by the Beach, che è stato pubblicato il 10 agosto, seguito dal video, pubblicato tre giorni dopo.[112] High by the Beach è entrata tra le prime dieci posizioni nella classifica delle vendite digitali in ventotto Paesi e al primo posto in diciannove di essi, tra cui gli Stati Uniti.[113] Il video ha inoltre superato le sette milioni di visualizzazioni su YouTube dopo quattro giorni.[114] All'interno del secondo album del cantante canadese The Weeknd, Beauty Behind the Madness, pubblicato il 28 agosto, è contenuta una traccia in collaborazione con Del Rey intitolata Prisoner.[115] Il 14 agosto, tramite il proprio profilo Instagram, Del Rey ha annunciato che Honeymoon sarebbe stato messo in commercio a partire dal 18 settembre seguente.[116] Il 20 agosto ha pubblicato la lista dei brani dell'album, composto da quattordi tracce, e il singolo promozionale intitolato Terrence Loves You acquistabile tramite pre-ordine su iTunes.[117][118] Honeymoon è stato accolto positivamente dai critici, che hanno elogiato la musica, la raffinatezza l'interpretazione vocale di Del Rey.[119] L'album ha inoltre scalato le classifiche piazzandosi nelle prime posizioni delle vendite digitali in quasi tutto il mondo.[120]

Nel novembre 2015 Del Rey era il produttore esecutivo del cortometraggio Hi How Are You Daniel Johnston, che documenta la vita di Daniel Johnston, per il quale ha anche reinterpretato una delle canzoni di Johnston, Some Things Last a Long Time (proveniente dall'album 1990); per la copertina ha inoltre collaborato con il produttore Justin Parker.[121] Sempre nel mese di novembre ha inoltre vinto agli MTV Europe Music Awards per la seconda volta il premio come miglior artista alternative.[122]

Il 9 febbraio 2016 ha ospitato la prima del videoclip musicale del nuovo singolo Freak, che si è tenuta al Wiltern di Los Angeles; il video ha esordito su YouTube quello stesso giorno.[123][124][125]

2017–2020: Lust For Life e Norman Fucking Rockwell![modifica | modifica wikitesto]

Lana Del Rey ad Flow Festival di Helsinki nel 2017

Nell'ottobre 2015 Del Rey ha annunciato l'intenzione di scrivere materiale per il suo nuovo album,[126] affermando di volerlo rendere più pop e con uno stile newyorkese.[127] Nel gennaio 2016 ai People's Choice Awards è stata nominata come miglior artista femminile e ha inoltre ricevuto una candidatura ai BRIT Award come artista solista femminile internazionale, la sua terza candidatura nella categoria e la quarta assoluto.[128][129][130][131]

Nei mesi di febbraio e marzo 2016 Del Rey e i suoi manager hanno annunciato di essere al lavoro sul suo quinto album;[132][133] è stato riportato che uno dei produttori è Justin Parker.[134][135] Nel 2016 Del Rey ha inoltre collaborato con The Weeknd nel suo terzo album in studio Starboy:[136] infatti, ha fatto parte del coro nel singolo Party Monster e nell'interludio di Stargirl Interlude.[137]

Il 18 febbraio 2017 è stato pubblicato il primo singolo estratto dal suo quinto album intitolato e intitolato Love.[138][139][140] Il video musicale, pubblicato il 20 febbraio seguente,[141] è stato diretto da Rich Lee.[142] Il 29 marzo 2017 viene pubblicato il trailer del suo quinto album, Lust for Life, di cui viene pubblicata la traccia omonima come singolo in collaborazione con The Weeknd il 19 aprile.[143] L'album viene invece pubblicato il 21 luglio 2017[144] e al suo interno contiene collaborazioni Stevie Nicks e Sean Ono Lennon. Ha raggiunto il primo posto sia in Regno Unito che negli Stati Uniti ed è stato promosso attraverso una tournée mondiale, il LA to the Moon Tour, durante la quale la cantante è stata accompagnata Jhené Aiko e Kali Uchis.

A settembre 2018 vengono messi in commercio due nuovi singoli, Mariners Apartment Complex e Venice Bitch, volti ad anticipare il sesto album della cantante, intitolato Norman Fucking Rockwell!, la cui uscita è avvenuta il 30 agosto 2019.[145] Qualche mese prima, il 16 maggio 2019 viene pubblicata la cover di Doin' Time, brano del 1996 dei Sublime; la canzone fa parte di Sublime, documentario sulla carriera della band presentato al Tribeca Film Festival.[146]

Il 6 agosto 2019, Lana Del Rey ha introdotto il regista Guillermo Del Toro all'Hollywood Walk of Fame per poi pubblicare la propria versione del brano Season of the Witch di Donovan, impiegato per la promozione del Scary Stories to Tell in the Dark diretto dallo stesso Del Toro.[147] Un mese più tardi collabora con Ariana Grande e Miley Cyrus al singolo Don't Call Me Angel, primo estratto dalla colonna sonora del remake di Charlie's Angels.[148] La canzone ha registrato un moderato successo mondiale a livello globale ed è stata premiata con il disco d'oro in diversi Paesi.

Al momento della sua pubblicazione, Norman Fucking Rockwell! ha ricevuto il plauso della critica che più volte si è spinta a definirlo come il miglior progetto realizzato in carriera da Del Rey.[149][150][151] L'album, e la traccia omonima estratta come singolo ufficiale nel novembre 2019, vengono nominati ai Grammy Awards 2020 rispettivamente nelle categorie di album dell'anno e canzone dell'anno.[152]

2020–presente: Chemtrails Over the Country Club e attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 maggio 2020, attraverso una lettera condivisa sul proprio profilo Instagram, Lana Del Rey fissa la data di uscita del settimo album di inediti per il 5 settembre dello stesso anno.[153] Il progetto in questione, originariamente intitolato White Hot Forever,[154] è stato ribattezzato come Chemtrails Over the Country Club.[155]

Tra il 2020 e il 2021 è prevista anche la pubblicazione di due raccolte di poesie da parte dell'artista, ovvero Violet Bent Backwards Over the Grass, la cui data di uscita è stata fissata per il 29 settembre 2020 rilasciata dall’artista tramite un post su instagram, e Behind The Iron Gates - Insights from The Institution; entrambi i lavori verranno accompagnati dai rispettivi album realizzati in spoken word.[156][157]

Stile musicale e influenze[modifica | modifica wikitesto]

La musica di Lana Del Rey è stata notata per il suo suono cinematografico e per i suoi riferimenti a vari aspetti della cultura popolare, in particolare quella statunitense degli anni cinquanta e sessanta.[158][159] Rolling Stone osserva che Del Rey si diverte a giocare il ruolo di cantante lounge.[160] Nata come Lizzy Grant, Del Rey ha fatto uso di più pseudonimi come Lana Rey Del Mar,[161] Sparkle Jump Rope Queen[162] e May Jailer.[163] Seguendo l'ombra di artisti come Prince e David Bowie, Del Rey ha scelto la sua identità musicale in quanto «le ricordava il fascino del mare» e «suonava bene venendo fuori dalla punta della lingua».[49][164] Il suo nome d'arte si ritiene essere una combinazione tra il nome dell'attrice hollywoodiana Lana Turner e quello dell'automobile Ford Del Rey,[165] sebbene tale derivazione sia stata smentita dalla cantante stessa.[166]

Ha definito il suo stile musicale come «Hollywood sadcore»,[167] un genere di alternative rock caratterizzato da testi cupi, melodie malinconiche e tempi più lenti. Secondo il Time il nocciolo della musica di Lana Del Rey consiste nell'essere «musica da film»,[167] con una fiabesca spolverata di arpa e dei timpani sinistri, distesa su cadenze vocali hip hop.[167] Sotto il nome d'arte di Lizzy Grant ha chiamato la sua musica «glam metal hawaiano»,[168] mentre da May Jailer si è concentrata sul genere acustico.[163][169]

«Mi sarebbe piaciuto essere parte della comunità indie. Ma non lo ero. Ero alla ricerca di una comunità, non conoscevo neanche qualcuno che fosse musicista. Non ho mai incontrato quell'indie dell'indie popolare, chiunque [...] fosse. Chi è indie? Prima di tutto, non sono mai riuscita a capire cosa sia la musica indie. Perché se ne sente parlare, è una specie di musica pop, giusto? È per questo che è popolare? O è solo perché non va in radio? Non è come se fossi stata in una comunità indie e poi sono venuta fuori. È come se fossi vissuta per strada e non lo sono – come per davvero, capisci cosa intendo dire?[170]»

Il caporedattore della rivista In Touch Weekly, Noah Levy, ha osservato che la sua dedizione e il suo talento sono innegabili, affermando: «Credo che lei si preoccupi per l'arte che sta creando. Non credo affatto che sia falsa».[171] Del Rey annovera tra le sue influenze musicali artisti contemporanei come Amy Winehouse, Antony and the Johnsons, Billie Holiday, Britney Spears, Bruce Springsteen, Elvis Presley, Eminem, Frank Sinatra, Janis Joplin, Nina Simone e i Nirvana.[172] «Mi piacciono solo i maestri di ogni genere», ha affermato in un programma radio della BBC.[173] Intervistata dal quotidiano italiano La Repubblica, ha inoltre dichiarato di ispirarsi alla gestualità anni Sessanta di Patty Pravo.[174]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Lana Del Rey.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Come Lizzy Grant
Come Lana Del Rey

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Ruolo Regista Note
2010 Poolside Lisa Aaron C. Peer Accreditata come Lizzy Grant
2012 National Anthem Jackie Kennedy/ Marilyn Monroe Anthony Mandler
Ride Artista Sceneggiatrice
2013 Tropico Eve/ Mary
2016 Freak Pamela Courson Lana Del Rey
2017 The King Se stessa Eugene Jarecki Documentario
2019 Norman Fucking Rockwell! Donna del Canyon Chuck Grant

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Matt Collar, Lana Del Rey, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  2. ^ Paolo Giordano, Lana Del Rey la neostar che minaccia il trono di Adele, in Il Giornale, 2 gennaio 2012. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) Lana Del Rey Drops 'West Coast': Listen, in Billboard, 14 aprile 2014. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  4. ^ (EN) Rob Sheffield, Born to Die, in Rolling Stone, 30 gennaio 2012. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  5. ^ Lana Del Rey, il nuovo album “Lust For Life” in pre-order e due nuovi singoli, BuzzMusic, 13 luglio 2017. URL consultato il 23 dicembre 2018.
    «Da oggi il nuovo lavoro della sirena del dream pop è disponibile in pre-order».
  6. ^ (EN) Brian Hiatt, Lana Del Rey - The Saddest, Baddest Diva in Rock, luglio 2014.
    «Del Rey è a quattro giorni di distanza dal suo 29º compleanno (per motivi che non può spiegare è di solito riportata essere di un anno più giovane)».
  7. ^ (EN) Lana Del Rey, su BBC Music. URL consultato il 13 settembre 2015.
  8. ^ Marco Boscolo, Lana Del Rey, Stop shouting, start whispering, in sentireascoltare, 4 luglio 2017. URL consultato il 22 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Artists - Lana Del Rey, su interscope.com, United States, Interscope Records, 2012. URL consultato il 18 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2012).
  10. ^ (EN) Duncan Cooper, Cover Story: Lana Del Rey Is Anyone She Wants To Be, in The Fader, 4 giugno 2014. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  11. ^ (EN) Simon Price, Lana Del Rey, Scala, London Wild Beasts, The Cathedral, Manchester, in The Independent, United Kingdom, Independent Print Limited, 20 novembre 2011. URL consultato il 18 marzo 2012.
  12. ^ a b (EN) Alan Jones, Official Chart Analysis: Lana Del Rey album sells 117k, 43% digital, Music Week, 6 febbraio 2012. URL consultato il 29 marzo 2012.
  13. ^ (EN) ARIA TOP 50 Album, ARIA. URL consultato il 12 marzo 2012.
  14. ^ (EN) Lana Del Rey Debuts at #10 on Billboard 200 With 'Paradise' EP, su prnewswire.com. URL consultato il 23 novembre 2012.
  15. ^ (EN) Maroon 5, fun. among early Grammy nominees[collegamento interrotto], Google News, 5 dicembre 2012.
  16. ^ (EN) Lana Del Rey, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 22 giugno 2014.
  17. ^ (EN) Lana Del Rey Ultraviolence, su abc.net.au. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  18. ^ (EN) Vogue's Fall Music Guide: The 12 Albums You Need This Season, su vogue.com. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  19. ^ Lana Del Rey Lands First No. 1 Album On Billboard 200, Billboard.com.
  20. ^ a b Lana Del Rey e Courtney Love in tour insieme nel 2015, Rolling Stone, 2 dicembre 2014. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  21. ^ a b (EN) Grimes to Tour With Lana Del Rey, su pitchfork.com, 1º aprile 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  22. ^ (EN) Lana Del Rey Announces 'Honeymoon' Release Date, su billboard.com. URL consultato il 17 agosto 2015.
  23. ^ (EN) Lana Del Rey says her new album Honeymoon will be out in September, su digitalspy.co.uk. URL consultato il 17 agosto 2015.
  24. ^ (EN) LANA DEL REY: HONEYMOON ALBUM REVIEW, su usatoday.com. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  25. ^ (EN) Album review: Lana Del Rey's 'Honeymoon', su dailyreview.com.au. URL consultato il 10 febbraio 2016.
  26. ^ Lana Del Rey terza donna nella storia a superare 300 settimane nella Billboard!, in Talky! Music, 25 gennaio 2018. URL consultato il 25 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2018).
  27. ^ Global Chart Album Top 40, su www.mediatraffic.de. URL consultato il 10 dicembre 2017.
  28. ^ a b c d e (EN) Bibby Sowray, Lana Del Rey Biography, Quotes and Facts, in Vogue, 10 febbraio 2012. URL consultato il 23 novembre 2016.
  29. ^ Fonti:
  30. ^ (EN) Gordon Smart, Lana Del Rey: I've ended up good friends with lots of fans ...we got out to dinner, The Sun, 26 gennaio 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  31. ^ Fonti:
  32. ^ (EN) Lana Del Rey Goes Nude in GQ's Men of the Year Issue, in The Blemish, 7 settembre 2012. URL consultato il 23 novembre 2016.
  33. ^ (EN) Brian Hiatt, Lana Del Rey: Vamp of Constant Sorrow, in Rolling Stone, 9 gennaio 2014. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  34. ^ (EN) Brian Hiatt, Dark places: summertime sadness with Lana Del Ray, in Irish Independent, 9 gennaio 2014. URL consultato il 23 novembre 2016.
  35. ^ (EN) Joe Zadeh, American Dreamer: Lana Del Rey Interviewed, in Clash, 6 dicembre 2014. URL consultato il 23 novembre 2016.
  36. ^ (EN) Lana Del Rey: Happiness is a process, in Cover Media/Yahoo, 4 luglio 2014. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  37. ^ Fonti:
  38. ^ (EN) Lisa Blanning, Paradise Lost: An interview with Lana Del Rey, Electronic Beats. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2015).
  39. ^ (EN) Kevin Ritchie, Lana del Rey – Charisma, sensuous sounds and a viral video make the New York singer songwriter 2011’s hottest rising star, su Now, Now Communications. URL consultato il 28 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2014).
  40. ^ (EN) Connor Ryan, Lizzy Grant, FCRH ’08, has come a long way, Fordham Daily.
  41. ^ (EN) Hannah Flint, 'Live fast and freely': Lana Del Rey shares her views on life and spirituality in Manga-inspired cover shoot, Daily Mail, 31 gennaio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  42. ^ (DE) Christoph Dallach, Himmel ist ein tolles Wort, Der Spiegel. SPIEGEL-Verlag., 26 novembre. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  43. ^ Debutta Lana Del Rey di New York. Primo singolo 'Video games' subito, rockol.com, 16 ottobre 2011. URL consultato il 28 maggio 2012.
  44. ^ (FR) Morgane Miel, Lana Del Rey, ultramoderne diva, Le Figaro, 17 gennaio 2013. URL consultato il 5 settembre 2013.
  45. ^ (EN) Liverpool FC Staff, Lana Del Rey Makes First Anfield Visit, Watches Liverpool’s Dramatic Victory Over Tottenham, nesn.com. New England Sports Network., 10 marzo 2013. URL consultato l'8 novembre 2013.
  46. ^ (EN) Leah Simpson, Lana Del Rey – hoped music industry would make her more friends, Digitalspy.
  47. ^ (EN) Lana Del Rey Interview, Clash Music, 29 novembre 2011. URL consultato il 24 febbraio 2013.
  48. ^ a b (EN) Mark Savage, Love, the law, and Lana Del Rey, in BBC News, 27 gennaio 2012. URL consultato il 23 novembre 2016.
  49. ^ a b (EN) Meet Lana Del Rey, su Vogue Magazine. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  50. ^ a b (EN) Another early album from Lana Del Rey leaks online?, NME, 2012. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  51. ^ (EN) Registration Number/Date: PAu002950687/2005-04-25, digitalspy.com, 2005. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  52. ^ (EN) Lisa Banning, Paradise Lost: An interview with Lana Del Rey, Electronic Beats, 19 giugno 2013. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2015).
  53. ^ (EN) Kill Kill: Lizzy Grant: MP3 Downloads, Amazon.com. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  54. ^ (EN) Original Sin: An Interview With Lana Del Rey, The Quietus, 4 ottobre 2011. URL consultato il 3 dicembre 2011.
  55. ^ a b c (EN) Lizzy Grant aka. Lana Del Rey releases album, su adirondackdailyenterprise.com. URL consultato il 27 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2012).
  56. ^ (EN) lana-del-rey-the-billboard-cover-story, 13 gennaio 2012. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  57. ^ (EN) Lana Del Rey signs to Stranger!, Stranger Records, 30 giugno 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  58. ^ (EN) Luke Larsen, Lana Del Rey Wins Q Award, Says Album Due Out January, su Paste (periodico), Wolfgang's Vault, 25 ottobre 2011. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  59. ^ (EN) Shirley Halperin, Lana Del Rey to Release Interscope Debut January 2012, su Billboard, Prometheus Global Media, 5 dicembre 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2011).
  60. ^ (EN) Rosie Swash, One to watch: Lana Del Rey, su The Observer, Guardian News and Media, 4 settembre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  61. ^ (EN) Lana Del Rey explains significance of 'Video Games' location Chateau Marmont, su NME, IPC Media, 13 dicembre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  62. ^ (EN) Eliot Glazer, Watch Lana Del Rey Perform ‘Video Games’ Live at Bowery Ballroom, su New York, New York Media, LLC, 6 dicembre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  63. ^ (EN) Idolator Staff, Lana Del Rey Sings "Video Games" On Amsterdam’s ‘DWDD’, Idolator (website), 12 novembre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  64. ^ (EN) Amy Phillips, Watch Lana Del Rey Perform "Video Games" on "Later With Jools Holland", Pitchfork, 11 ottobre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  65. ^ (EN) Lana Del Rey – Born to Die – Metacritic, Metacritic. CBS Interactive. URL consultato il 30 gennaio 2012.
  66. ^ (EN) Lana Del Rey to release 'secret album', BBC News. BBC, 27 gennaio 2012. URL consultato il 27 gennaio 2012.
  67. ^ (EN) Mike Ayers, Why Lana Del Rey's First Album Disappeared, MTV. MTV Networks, 30 gennaio 2012. URL consultato il 27 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2012).
  68. ^ (EN) Stephen Horowitz, Lana Del Rey: The Billboard Cover Story, su Billboard, Prometheus Global Media. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  69. ^ a b (EN) Lana del Rey, eléctrica y Amon Tobin calentando motores para su espectacular show en Sónar, RTVE, 15 giugno 2012. URL consultato il 19 giugno 2012.
  70. ^ (EN) Lana Del Rey - Live 2012, LanaDelRey.com, 1º ottobre 2012. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  71. ^ (EN) Listen: Lana Del Rey - 'Ride, Clixie, 27 settembre 2012. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2013).
  72. ^ (EN) Lana Del Rey: Blue Velvet, Amazon.com, settembre 2012. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2013).
  73. ^ (EN) Lana Del Rey - Rid - Rdio, Rdio, 2012. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2012).
  74. ^ (EN) iTunes - Music - Born to Die - The Paradise Edition - Lana Del Rey, iTunes, settembre 2012. URL consultato il 1º novembre 2012.
  75. ^ (EN) Lana Del Rey plays a prostitute in new 'Ride' video, has some old truckers for customers, OK!. URL consultato il 2 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2013).
  76. ^ (EN) Mark Savage, Love, the law, and Lana Del Rey, BBC. URL consultato il 2 novembre 2012.
  77. ^ (EN) Paul Rice, Lana Del Rey's Feminist Problem, Slant Magazine. URL consultato il 2 novembre 2012.
  78. ^ (EN) Lana Del Rey - Live 2013, LanaDelRey.com. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  79. ^ (FR) Mathilde Cesbron, Lana Del Rey annonce une date supplémentaire à Paris, Le Figaro, 6 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012.
  80. ^ (EN) Jon Stickler, Lana Del Rey adds dates to 2013 UK tour, Stereoboard.com, 6 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012.
  81. ^ Lana del Rey in concerto a Torino, Roma e Milano, MTV. Viacom., 7 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012.
  82. ^ (ES) Lana del Rey tocará en Madrid el 9 de mayo, lainformacion.com, 7 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  83. ^ (RU) Лана Дель Рэй собирается в Россию, kleo.ru, 9 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012.
  84. ^ (RU) Лана Дель Рей выступит в Киеве, korrespondent.net, 9 novembre 2012. URL consultato il 10 novembre 2012.
  85. ^ (EN) Robert Copsey, Lana Del Rey reveals 'Bel Air' music video, Digital Spy. Hearst Magazines., 8 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  86. ^ (EN) Nicole Sia, Lana Del Rey Shrouds 'Bel Air' in Smoke, Spin. Buzz Media., 8 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  87. ^ (EN) Jenna Hally Rubenstein, Lana Del Rey And Taylor Swift Make SUCH Cute Besties At The 2012 MTV EMA! (PHOTOS), MTV Buzzworthy. Viacom., 11 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2012).
  88. ^ (EN) Latest NewsFebruary 14, 2013 21:50 Lana Del Rey unveils 'Burning Desire' video – watch, NME. IPC Media, 14 febbraio 2013. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  89. ^ (DE) Dark Paradise (2-Track) [Single, Maxi], Amazon.de, Amazon.com. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  90. ^ a b (DE) Richard Smirke, Brit Awards 2013: Emeli Sande, Mumford & Sons, Adele Win Big, Billboard. Londra, Prometheus Global Media, 20 febbraio 2013. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  91. ^ Il Grande Gatsby: ecco Young and Beautiful, la canzone di Lana del Rey, su BadTaste.it, 21 aprile 2013. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  92. ^ (EN) Week Ending Sept. 8, 2013. Songs: Race & The R&B Chart, su music.yahoo.com.
  93. ^ Lana Del Rey: annuncia Ultraviolence, il suo nuovo album, su daringtodo.com.
  94. ^ (EN) @LanaDelRey: Me and Dan Auerbach are excited to present you Ultraviolence, su twitter.com.
  95. ^ Ultraviolence di Lana Del Rey, parla il produttore Dan Auerbach: "Ha le idee chiare su dove voglia arrivare", su soundsblog.it.
  96. ^ (EN) Coachella 2014: Lana Del Rey Debuts 'West Coast' Single In Star-Making Performance, Billboard, 14 aprile 2014. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  97. ^ (EN) Lana Del Rey's 'West Coast' premiere due on Monday, Gigwise.
  98. ^ Lana Del Rey: 'Ultraviolence uscirà il 1º maggio', su bloglive.it.
  99. ^ Lana Del Rey: "Ultraviolence": in uscita il 17 giugno 2014, ecco la tracklist del nuovo album, su musica.excite.it.
  100. ^ (EN) Lana Del Rey Lands First No. 1 Album On Billboard 200, Billboard.
  101. ^ CLASSIFICHE UK, 'ULTRAVIOLENCE' DI LANA DEL REY BATTE I LINKIN PARK, su Rockol.it.
  102. ^ Lana Del Rey, Shades of cool è il secondo singolo da Ultraviolence, su soundsblog.it.
  103. ^ Lana Del Rey, ecco il nuovo singolo “Ultraviolence” [AUDIO], su news.mtv.it.
  104. ^ Lana Del Rey: "Brooklyn Baby" è il nuovo singolo, su suoniestrumenti.it.
  105. ^ (EN) Jon Blistein, Lana Del Rey Announces Absurd 'Ultraviolence' Track List, Rolling Stone, 8 maggio 2014.
  106. ^ Lana Del Rey, ascolta 'Big Eyes' e 'I Can Fly', su comingsoon.it.
  107. ^ (EN) 2015 GOLDEN GLOBE NOMINATIONS, su goldenglobes.com (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2014).
  108. ^ (EN) Lana Del Rey Announces 2015 Tour Dates With Courtney Love, Billboard, 1º dicembre 2014. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  109. ^ (EN) Phil Gallo, Lana Del Rey Q&A: On 'Big Eyes' & Her Upcoming 'Honeymoon' Album, Billboard, 6 gennaio 2015.
  110. ^ (EN) Lana Del Rey Soundtracks Blake Lively's 'Age of Adaline' with New Song 'Life is Beautiful' [LISTEN], su musictimes.com, 22 aprile 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  111. ^ Lana Del Rey: la nuova canzone "Life Is Beautiful" nel trailer del film "Adaline – L'eterna giovinezza", su mtv.it, 23 aprile 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  112. ^ Guarda il nuovo video di Lana Del Rey, "High By the Beach”, Rolling Stone, 14 agosto 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  113. ^ Lana Del Rey - High By the Beach (Radio Date: 28-08-2015), su earone.it, EarOne, 24 agosto 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  114. ^ Lana Del Rey: in arrivo il nuovo album 'Honeymoon', milioni di click per il video del primo singolo 'High by the beach', su mauxa.com, Mauxa, 25 agosto 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2016).
  115. ^ @theweeknd: Beauty Behind the Madness - Tracklist - August 28th, su twitter.com.
  116. ^ @lanadelrey: September 18th., su instagram.com.
  117. ^ (EN) Ultimate Music | Lana Del Rey "Terrence Loves You" (Single Premiere), su Josepvinaixa.com, 21 agosto 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  118. ^ Ryan Reed, Hear Lana Del Rey's Hypnotic New Song, 'Terrence Loves You', Rolling Stone, 21 agosto 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  119. ^ (EN) Reviews for Honeymoon, su Metacritic, 18 settembre 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  120. ^ (DE) LANA DEL REY - HONEYMOON (ALBUM), su italiancharts.com, 18 settembre 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  121. ^ (EN) Colin Stutz, Lana Del Rey Covers Daniel Johnston's 'Some Things Last a Long Time': Listen, Billboard, 6 novembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  122. ^ (EN) George Szalai, Taylor Swift Leads MTV EMAs With 9 Nominations, in Billboard, 15 settembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  123. ^ (EN) 'FREAK' video coming soon- starring Father John Misty and the girls from 'Music to Watch Boys to.', Facebook, 25 gennaio 2016. URL consultato il 22 novembre 2016.
  124. ^ (EN) I'll see you guys at the FREAK Music Video Premiere Event Tuesday, February 9 The Wiltern, Los Angeles, CA All Ages Presented by Vevo 🎥 Tickets on Sale Tomorrow at 9am PT., Instagram, 4 febbraio 2016. URL consultato il 22 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2017).
  125. ^ (EN) Surprise! @LanaDelRey performed a secret show for fans at her #FREAKVideo premiere in LA tonight đ&#x;'", Twitter, 10 febbraio 2016. URL consultato il 22 novembre 2016.
  126. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Lana Del Rey says she is already planning her next album, in NME, 14 dicembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  127. ^ (EN) Al Horner, A Letter From Lana Del Rey – The Full NME Cover Interview, in NME, 11 dicembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  128. ^ (EN) JJ Anisiobi, Lana Del Rey has a Cinderella moment as she wins first Brit award... and shines in ravishing red, in Daily Mail, 22 febbraio 2012. URL consultato il 22 novembre 2016.
  129. ^ (EN) BRIT Awards 2013: Lana Del Rey Wins International Female Solo Act, Capital, 20 febbraio 2013. URL consultato il 22 novembre 2016.
  130. ^ (EN) Brit Awards 2015: And the Winners Are ..., in Billboard, 25 febbraio 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  131. ^ (EN) Winners, su brits.co.uk, 25 febbraio 2016. URL consultato il 22 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2015).
  132. ^ (EN) Adrew Trenndell, Lana Del rey is back at work in the studio, in Gigwise, 22 marzo 2016. URL consultato il 22 novembre 2016.
  133. ^ (EN) El Hunt, Lana Del Rey is back in the studio, in DIY, 23 marzo 2016. URL consultato il 22 novembre 2016.
  134. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Lana Del Rey reportedly working with 'Video Games' co-writer for first time since 2012, in NME, 5 novembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  135. ^ (EN) Brad O'Mance, Lana Del Rey's been in a studio environment with 'Video Games' co-writer Justin Parker, su popjustice.com, Popjustice, 3 novembre 2015. URL consultato il 22 novembre 2016.
  136. ^ (EN) Evan Minsker, The Weeknd Details Starboy Tracklist Feat. Lana Del Rey, Kendrick Lamar, Future, Daft Punk, in Pitchfork, 17 novembre 2016. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  137. ^ (EN) Starboy album credits (PDF), su cache.umusic.com, Universal Music Group. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  138. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Lana Del Rey to release new single 'Young & In Love'?, in New Musical Express, 25 gennaio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  139. ^ (EN) Jillian Frankel, Lana Del Ray Cinematic 'Love' Posters Around L.A. Stir New Album Speculation, in Billboard, 17 febbraio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  140. ^ (EN) Love - Single by Lana Del Rey on Apple Music, su itunes.apple.com, iTunes, 18 febbraio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  141. ^ "Love", guarda il nuovo video di Lana Del Rey, in Rolling Stone, 20 febbraio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  142. ^ (EN) Luke Morgan Britton, Lana Del Rey teasing new music with mysterious posters, in New Musical Express, 17 febbraio 2017. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  143. ^ (EN) Lust for Life (feat. The Weeknd) – Single by Lana Del Rey on Apple Music, su iTunes Store (US). URL consultato il 29 luglio 2017 (archiviato il 9 maggio 2017).
  144. ^ (EN) Evan Minsker, Lana Del Rey Reveals Lust For Life Album Release Date, su Pitchfork. URL consultato il 29 luglio 2017 (archiviato il 25 maggio 2017).
  145. ^ (EN) Wandera Hussein, Lana Del Rey announces Norman Fucking Rockwell album, shares "Venice Bitch", Fader. URL consultato il 19 settembre 2018.
  146. ^ Lana Del Rey, ecco la cover di ‘Doin’ Time’ dei Sublime, Rolling Stone Italia. URL consultato il 4 marzo 2020.
  147. ^ La canzone di Lana Del Rey per il nuovo film di Guillermo del Toro, Billboard Italia, 10 agosto 2019.
  148. ^ (EN) Sydney Bucksbaum, Miley Cyrus, Ariana Grande, Lana Del Rey team up for Charlie's Angels theme song, Entertainment Weekly. URL consultato il 13 settembre 2019.
  149. ^ (EN) Norman Fucking Rockwell! di Lana Del Rey, Metacritic. URL consultato il 4 marzo 2020.
  150. ^ (EN) Rhian Dhaly, Lana Del Rey – 'Norman Fucking Rockwell!' review, su New Musical Express, 30 agosto 2019.
  151. ^ (EN) Rob Rob Sheffield, Lana Del Rey Builds Her Most Elaborate Fantasies Yet on 'Norman F-cking Rockwell', Rolling Stone, 30 agosto 2019.
  152. ^ (EN) Lizzo, Billie Eilish and Lil Nas X top 2020 Grammy nominations, su The Guardian, 19 gennaio 2020.
  153. ^ (EN) Lana Del Rey announces new album release date, shares open letter, Crack Magazine, 21 maggio 2020.
  154. ^ (EN) Lake Schatz, Lana Del Rey already prepping new album, White Hot Forever, for 2020 release, Consequence of Sound, 30 agosto 2019.
  155. ^ (EN) Chris DeVille, Lana Del Rey Talks FKA Twigs, Marianne Williamson, & New Album Chemtrails Over The Country Club In Latest Self-Defense, Stereogum, 25 maggio 2020.
  156. ^ (EN) Will Richards, Lana Del Rey shares artwork for her upcoming poetry collection, New Musical Express, 11 aprile 2020.
  157. ^ (EN) Daniel Kreps, Lana Del Rey Shares Spoken Word Piece ‘Patent Leather Do-Over’, Rolling Stone, 24 maggio 2020.
  158. ^ (EN) Nate Freeman, Lana Del Rey to Channel David Lynch’s "Blue Velvet" as the Face of H&M's New Global Campaign, Artinfo. Louise Blouin Media., 5 ottobre 2012. URL consultato il 14 novembre 2012.
  159. ^ (EN) Carl Williot, Lana Del Rey’s Dreary "Blue Velvet" Cover: Hear It In Full, Idolator. Buzz Media., 5 ottobre 2012. URL consultato il 14 novembre 2012.
  160. ^ (EN) Colleen Nika, Lana Del Rey Debuts Lynchian H&M Commercial, Rolling Stone. Jann Wenner., 4 novembre 2008. URL consultato il 14 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2014).
  161. ^ (EN) Andy Bates, What you see vs. what you get, Adironach Daily Enterprise, 16 ottobre 2012. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2013).
  162. ^ (EN) Lana Del Rey – pass notes No 3,256, The Guardian. Guardian Media Group., 30 settembre 2012. URL consultato il 15 novembre 2012.
  163. ^ a b (EN) Lana Del Rey's May Jailer 'Sirens' album leaks in full, Digital Spy. Hearst Magazines., 1º giugno 2012. URL consultato il 15 novembre 2012.
  164. ^ (EN) Nicole James, Lana Del Rey Explains How She Got Her Name (VIDEO), MTV. Viacom., 20 ottobre 2011. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2012).
  165. ^ Stefania Cubello, Lana Del Rey-Esce l'album della più discussa popstar del momento[collegamento interrotto], Vogue, 31 gennaio 2012. URL consultato il 28 maggio 2012.
  166. ^ Lana Del Rey, Lana Del Rey-Le Invasioni Barbariche, La7, 14 aprile 2012.
  167. ^ a b c (EN) Nicole James, New Video: Lana Del Rey, 'Blue Jeans', MTV. Viacom., 20 ottobre 2011. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).
  168. ^ (EN) Brea Tremblay, Lizzy Grant, 2008, Index Magazine. Index Worldwide. URL consultato il 15 novembre 2012.
  169. ^ (EN) Spinner: Lana Del Rey, May Jailer: Did Singer Have ANOTHER Alter Ego?, Spinner. AOL, 31 maggio 2012. URL consultato il 15 novembre 2012.
  170. ^ (EN) Shirley Halperin, Lana Del Rey to Release Interscope Debut January 2012, Billboard. Prometheus Global Media, 5 dicembre 2011. URL consultato il 24 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2012).
  171. ^ (EN) Paul Harris, Lana Del Rey: The strange story of the star who rewrote her past, The Guardian. Guardian News and Media, 21 gennaio 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  172. ^ Fonti:
  173. ^ (EN) Jo Whiley, Interview with Lana Del Rey, BBC Radio 2. BBC, 2 febbraio 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  174. ^ Andrea Visconti, 100% Lana Del Rey, su D.it Repubblica, 6 giugno 2014.
  175. ^ (EN) Q Awards 2011 winners: U2, Adele, Coldplay and Gary Barlow pick up awards, Daily Mirror. Trinity Mirror., 24 ottobre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  176. ^ (EN) Brit Awards 2012: as it happened, The Daily Telegraph. Telegraph Media Group, 24 ottobre 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  177. ^ (EN) She is Woman of the Year: Lana Del Rey strips down for GQ magazine in her most provocative photoshoot yet, Daily Mail, 6 settembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  178. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards - Q1 & Q2 2012, IFPI, giugno 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  179. ^ (EN) Dan Lane, Lana Del Rey, Adele and Nero nominated for 2012 Ivor Novello Awards, Official Charts Company, 18 aprile 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  180. ^ (EN) M.I.A. dominates UK Music Awards, Daily Star, 9 ottobre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  181. ^ (EN) Amy Sciarretto, Lana Del Rey wins ‘Best Alternative' at MTV EMAS, diffuser.fm, 11 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  182. ^ a b (EN) Emily Sheridan, Lana Del Rey wear sparkly animal hair slides at Echo Awards, Daily Mail, 21 marzo 2013. URL consultato il 4 settembre 2013.
  183. ^ (EN) Lana Del Rey's certified videos, Vevo. URL consultato il 4 settembre 2013.
  184. ^ (EN) Dave Cook, Xbox Entertainment Awards finalists include Halo 4, Walking Dead, VG247, 9 aprile 2013. URL consultato il 4 settembre 2013.
  185. ^ (EN) 2013 Nominations, su pressacademy.com.
  186. ^ (EN) variety.com, http://variety.com/2015/film/news/critics-choice-awards-winners-2015-list-movie-1201405494/.
  187. ^ (EN) 2015 GOLDEN GLOBE NOMINATIONS, su goldenglobes.com (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2014).
  188. ^ (EN) Best Sad Girl: Lana Del Rey, in Rolling Stone, 8 giugno 2015. URL consultato il 23 novembre 2016.
  189. ^ Best Alternative MTV EMA 2015, mtvema.com, 25 ottobre 2015. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  190. ^ (EN) Lana Del Rey Wins 'Best Female Artist Of The Year' ELLE Style Awards 2016, in Elle, 24 febbraio 2016. URL consultato il 23 novembre 2016.
  191. ^ (EN) 60th Annual GRAMMY Awards, in GRAMMY.com, 28 novembre 2017. URL consultato il 14 dicembre 2017.
  192. ^ (EN) List of awards and nominations received by Lana Del Rey, in Wikipedia, 14 febbraio 2020. URL consultato il 14 febbraio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN112148752312441202870 · ISNI (EN0000 0003 6867 8910 · Europeana agent/base/130433 · LCCN (ENno2012019067 · GND (DE1018167048 · BNF (FRcb16562018n (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2012019067