Vitellozzo Vitelli
Vitellozzo Vitelli (Città di Castello, 1458 ca. – Senigallia, 31 dicembre 1502) è stato un condottiero, politico, nonché un cavaliere di ventura italiano.
Appartenente al casato dei Vitelli, era figlio di Niccolò, fratello di Paolo, Giulio, Giovanni e Camillo, cognato di Oliverotto da Fermo, genero di Paolo Orsini. Fu conte di Montone, signore di Città di Castello, Monterchi ed Anghiari.
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[modifica] Carriera Militare
Vitellozzo Vitelli è una figura che si colloca in un periodo storico particolarmente complesso. Fu tra i più conosciuti e valenti combattenti del suo tempo,un esempio per i mercenari al suo seguito[1].Nel giugno 1495,è, come capitano di ventura,al servizio del re di Francia Carlo VIII,[2] [3], mentre nel luglio dello stesso anno è al servizio dei pisani,che lo incaricano di contrastare lo strapotere fiorentino [3] . Trovata un' alleanza tra Firenze e Carlo VIII ,Vitellozzo,con i suoi fratelli,Paolo e Camillo,passano al comando delle armate fiorentine contro quelle pisane .[3]Quindi,nel settembre del 1495 conduce una guerra contro Pisa,che sebbene avesse portato ad una vittoria delle armate del Vitelli,non venne continuata per ordine del gonfaloniere fiorentino Francesco Valori [3]Nel 1496,dopo un altro attacco alla città pisana, nel settembre è a Lione,dove convince il re francese a ritornare nel Regno di Napoli.Ottenuto il consenso del re,sbarcò nel novembre di quell'anno a Livorno,che era assediata da Massimiliano d'Austria,riuscendo a difendere la città;dopo la difesa di Livorno,Vitellozzo si diresse verso l'Umbria ,[3]Nel 1499,il fratello Paolo,condannato a morte per alto tradimento,viene ucciso per ordine della città di Firenze, ed inseguito al tentativo da parte dei fiorentini di arrestare anche lui,Vitellozzo scappa,trovando riparo prima a Pisa,e poi a Milano,dove si mette al servizio del Duca Valentino,in seguito si rese conto della pericolosità della politica espansiva del Borgia,ed insieme ad altre grandi famiglie italiane organizzò la congiura della Magione.[2] Fu strangolato da sicari di Borgia a Senigallia in occasione di quella che doveva essere una cena di riappacificazione. Il suo nome è direttamente citato nel titolo del trattato di Niccolò Machiavelli Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini.
Un suo omonimo appartenente allo stesso ramo familiare (figlio di Alessandro) fu cardinale camerlengo dal 1564 al 1568.
[modifica] Curiosità
Il personaggio di Vitellozzo è stato inserito,insieme a quello di Oliverotto da Fermo,nel videogioco Assassin's Creed: Brotherhood , prodotto dalla Ubisoft nel 2010 .
[modifica] Note
- ^ Vitellozzo Vitelli
- ^ a b Vitellozzo Vitelli nell’Enciclopedia Treccani
- ^ a b c d e Condottieri di ventura
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali su Vitellozzo Vitelli
[modifica] Collegamenti esterni
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