Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa
| Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa | |
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L'imperatore Zurg ride di gioia dopo aver sconfitto Buzz nel videogioco a cui giocava Rex. |
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| Titolo originale | Toy Story 2 |
| Paese | Stati Uniti |
| Anno | 1999 |
| Durata | 89 min |
| Colore | Colore |
| Audio | Sonoro |
| Rapporto | 1,78 : 1 |
| Genere | Animazione, Avventura, Commedia |
| Regia | John Lasseter, Lee Unkrich, Ash Brannon |
| Sceneggiatura | Ash Brannon, Peter Docter, John Lasseter, Andrew Stanton |
| Produttore | Karen Robert Jackson, Helene Plotkin |
| Fotografia | Sharon Calahan |
| Montaggio | Edie Bleiman, David Ian Salter, Lee Unkrich |
| Musiche | Randy Newman |
| Doppiatori originali | |
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| Doppiatori italiani | |
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Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa è un lungometraggio d'animazione statunitense del 1999, diretto da John Lasseter, Lee Unkrich e Ash Brannon, prodotto dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures. Il film è stato successivamente rimasterizzato in 3D ed è uscito nelle sale americane il 10 febbraio 2010 (come Toy Story).
È il secondo film della serie di Toy Story, sequel di Toy Story - Il mondo dei giocattoli (1995) e ripropone gli stessi personaggi del primo film, aggiungendone di nuovi.
Indice |
[modifica] Trama
Il film inizia con Buzz Lightyear che raggiunge il pianeta ospitante la fortezza di Zurg. Riuscito a penetrarvi evitando i sistemi di allarme e le trappole di protezione, cerca di sottrarre la fonte del potere di Zurg, che però arriva, inizia a sparargli e alla fine lo uccide. Solo a questo punto si scopre che si trattava solo di un videogioco (dedicato a Buzz e alle sue avventure) a cui gioca Rex, il quale non vede l'ora di poter sconfiggere Zurg e finire il livello.
Woody deve partire insieme a Andy per un campo estivo a tema western, ma mentre il bambino sale in camera a giocare un po' in attesa della partenza, accidentalmente rompe il braccio destro dello sceriffo scucendolo. Per paura di perdere del tutto il braccio mezzo scucito, Andy a malincuore decide di lasciare il suo giocattolo preferito a casa. Abbandonato su uno scaffale della cameretta in mezzo alla polvere, Woody pensa che, ora che ha un braccio quasi strappato, il padroncino lo metta da parte per sempre. A conferma delle sue paure, sullo scaffale incontra Wheezy, un pinguino giocattolo a cui da tempo si era rotto il fischietto, mai aggiustato e dimenticato proprio su quello scaffale.
Al ritorno dal campo estivo, la mamma di Andy decide di allestire davanti alla casa un mercatino dove vende le cose non più utilizzate, compresi i vecchi giocattoli del figlio. Entrata nella cameretta di Andy, con gran terrore di tutti i giocattoli, prende Wheezy per metterlo in vendita a 25 centesimi.
Woody, cavalcando Buster, il cane di Andy (da sempre complice di Andy), corre al mercatino e salva Wheezy, ma poco dopo scivola dal dorso del cane e cade a terra. Lì un disonesto venditore e collezionista di giocattoli, di nome Al McWhiggin, riconosce in Woody un antico giocattolo di grande valore, così chiede alla mamma di Andy di venderglielo. Lei rifiuta, così decide di rubarlo. Buzz, nel tentativo di salvare l'amico, recupera una piuma finta caduta dalla macchina del ladro. A seguito di un'indagine svolta dagli amici di Woody, si scopre che il rapitore è l'uomo che, travestito da gallina, pubblicizza in TV il suo supermercato: "La Fattoria dei Giocattoli di Al".
A casa di Al, Woody fa conoscenza con una cowgirl di nome Jessie, un cavallo di nome Bullseye e un cercatore d'oro di nome Stinky Pete, ancora in scatola. I tre gli ricordano di essere stato un giocattolo molto famoso: Woody, infatti, assieme a loro era stato il protagonista del cartone animato a burattini "Woody e gli amici del west". La serie ebbe molto successo, ma venne cancellata nel 1957 a seguito del lancio nello spazio dello Sputnik, che dirottò l'interesse dei bambini dai giocattoli sul west a quelli spaziali. I tre nuovi compagni raccontano inoltre a Woody che, ora che la collezione era completa, Al ha intenzione di venderla ad un museo di giocattoli di Tokyo. Woody, però, rifiuta categoricamente l'idea di abbandonare Andy per andare in un museo e dice loro che non appena sarebbe stato riparato (nel frattempo, infatti, Al aveva accidentalmente staccato del tutto il braccio di Woody e perciò aveva chiamato un restauratore per la riparazione) sarebbe tornato dal suo padroncino. Gli altri giocattoli, allora, gli fanno capire che presto Andy sarebbe cresciuto e lui sarebbe stato dimenticato per sempre, mentre al museo sarebbe stato per sempre un giocattolo famoso. Di fronte a queste considerazioni dure ma veritiere, Woody decide di acconsentire alla partenza per il Giappone.
Intanto continua la ricerca di Woody da parte di Buzz, Rex, Slinky, Mr. Potato e Hamm. Lo cercano nel negozio di Al, dove lo Space Ranger scopre un intero reparto sui cui scaffali sono esposti altri Buzz Lightyear, più moderni e dotati di una cintura antigravitazionale. Buzz si scontra con uno di loro che, convinto che l'altro fosse un disertore, lo intrappola nella scatola e lo ripone sullo scaffale. Poi, il falso Buzz si unisce agli amici di Andy e parte con loro alla ricerca di Woody.
Ascoltando una telefonata di Al, i giocattoli scoprono il suo piano, e si rifugiano nella borsa del collezionista fino a casa sua. Al, però, lascia la borsa in macchina, per cui il falso Buzz e gli amici si devono ingegnare per uscire dalla vettura e raggiungere l'appartamento di Al, attraverso la tromba dell'ascensore e poi il condotto per l'aria condizionata. Anche il vero Buzz, che nel frattempo si è liberato, li raggiunge.
Arrivati nell'appartamento, Buzz trova un Woody ben fermo nell'intento di andare a Tokyo, ma Buzz gli fa cambiare idea ricordandogli le parole che lo stesso sceriffo soleva ripetere: che anche solo poco tempo passato con un bambino che lo fa sentire amato valeva la pena di essere vissuto. Non solo Woody decide così di tornare a casa da Andy, ma convince anche Jessie e il cavallo ad andare con lui, sicuro che Andy avrebbe ben accolto i nuovi giocattoli. Stinky Pete però impedisce loro di uscire, uscendo dalla scatola e bloccando la grata del condotto dell'aria condizionata con il piccone.
Al nel frattempo arriva e, raccolti Woody, Jessie, Bullseye e Sticky Pete, si avvia verso l'aeroporto. Buzz e gli altri corrono all'ascensore ed incontrano un giocattolo di Zurg, proveniente dal negozio di Al, che lotta contro il falso Buzz, finché non gli dice di essere suo padre. Quando il falso Buzz sembra sul punto di morire, Rex colpisce accidentalmente Zurg con la coda e lo fa cadere dall'ascensore, soddisfatto di avere finalmente sconfitto il malvagio imperatore, non solo nel videogioco ma anche realmente.
Usciti dal palazzo di Al, Buzz e gli altri rubano il furgone del "Pizza Planet" e lo guidano fino all'aeroporto. Arrivati, salgono sui rulli trasportatori e arrivano alla valigia dov'è contenuto Woody. Stinky Pete, che all'inizio minaccia di morte lo sceriffo, viene neutralizzato e messo nella borsetta di una bambina. Anche Bullseye si libera, mentre Jessie rimane nella valigia e viene imbarcata sull'aereo, ma Woody e Buzz, in sella a Bullseye, riescono a salvarla dopo un'avventura rocambolesca.
Woody, Buzz e gli altri amici, insieme a Jessie e Bullseye, ritornano finalmente a casa e Andy, tornato dal campo estivo, rimane sorpreso alla vista dei nuovi giocattoli, che crede un regalo della madre. Wheezy è addirittura stato riparato, e così il film si conclude con lui che canta Hai un amico in me a tutti i suoi amici.
[modifica] Citazioni
- Nella scena iniziale del film si vede Buzz Lightyear che saltella su dei tappi di bottiglia che fanno da ponte. Ad ogni salto si sentono delle note, che messe insieme compongono il preludio dell'opera di Richard Strauss Così parlò Zaratustra, che a sua volta fa parte della colonna sonora del film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.
- All'uscita dell'abitazione di Al, i due Buzz si congedano con il saluto vulcaniano di Star Trek: il classico gesto della mano aperta a "V" accompagnato dalle parole «Lunga vita e prosperità».
- Durante la scena della ricerca di Woody all'interno del negozio di giocattoli di Al, Rex rincorre la macchinina giocattolo guidata da Barbie, e Mr. Potato guarda il dinosauro dallo specchietto retrovisore: è un riferimento al film Jurassic Park di Steven Spielberg.
- Diversi sono i riferimenti alla saga Guerre stellari di George Lucas:
- all'inizio del film, dall'imperatore Zurg si sente provenire il respiro di Dart Fener;
- quando, sempre nella scena iniziale del film, Buzz si accorge che la pila che cerca di recuperare dalla base di Zurg è solo un ologramma, la pila stessa, al contatto con le mani di Buzz, emette un suono molto simile al sibilo delle spade laser della saga di Star Wars;
- durante la battaglia iniziale tra Buzz e Zurg i lasers hanno lo stesso suono dei blasters di Star Wars;
- la scena in cui l'Imperatore Zurg rivela al falso Buzz di essere suo padre è stata tratta dal secondo episodio della trilogia originale (dove Luke Skywalker scopre allo stesso modo che Dart Fener è suo padre):
| « Zurg: Arrenditi, Buzz Lightyear. Ho vinto io. Falso Buzz: Non mi arrenderò mai! Tu hai ucciso mio padre! Zurg: No Buzz, sono io tuo padre!. Falso Buzz: Nooooooooooo!!! » |
- Uscendo dal palazzo dove abita Al, Mr. Potato lancia la sua bombetta per bloccare la chiusura della porta principale del palazzo, alla maniera di Oddjob, l'inserviente coreano del finanziere Goldfinger, nemico di James Bond nel film Agente 007 - Missione Goldfinger di Guy Hamilton. Oddjob era interpretato dal wrestler statunitense Harold Sakata.
- La scena in cui l'aeroplano sta per decollare e Woody salva Jessie portandola giù dal carrello è una chiara citazione da Ritorno al futuro - Parte III; infatti lei gli dice "[...] Ma non sappiamo come finirà!" e lui le risponde "Lo scopriremo insieme!".
- Il riparatore di giocattoli che interviene per aggiustare Woody è Geri, il protagonista del cortometraggio Pixar (Geri's Game).
- Nel libro che sta leggendo Mrs. Potato si possono notare due illustrazioni del film A Bug's Life.
- Fra le "scene eliminate" c'è anche quella in cui Flik e Hamlin di A Bug's Life - Megaminimondo su un ramo, ma poi vengono spazzati via da Buzz che si apre la strada.
- Quando Ham, il maiale salvadanaio, cambia velocemente i canali del televisore, si possono vedere alcuni frame di tutti i precedenti cortometraggi della Pixar in quest'ordine: Tin Toy, Luxo Junior, Il sogno di Red, Knick Knack, The Adventures of André and Wally B. e Il gioco di Geri.
- Molte delle scene nell'aeroporto sono ispirate al film Operazione San Gennaro, di Dino Risi, come quando tentano di prendere la valigia e si intrufolano nel nastro trasportatore, come fa Sciascillo, uno dei personaggi del film.
- Nel deposito di smistamento delle valigie, per salvare Buzz, i suoi amici accecano Stinky Pete con i flash delle macchine fotografiche trovate in una valigia: citazione dal film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock, dove appunto nel finale il cattivo Raymond Burr rimane accecato dai flash di James Stewart.
- Nella scena in lingua originale in cui Stinky Pete viene messo nello zaino di una bambina, si può sentire: "Il volo n° 450 per Pt. Richmond partirà fra pochi minuti". Point Richmond è stata la prima sede della Pixar.
- La scena in cui i giocattoli in fuga rubano il furgone della Piazza Planet è un omaggio al precedente film "Toy Story - Il mondo dei giocattoli". Sullo specchietto retrovisore del furgone infatti si trovano i pupazzetti alieni che facevano da premio nella macchinetta al Pizza Planet.
[modifica] Voci correlate
- Personaggi di Toy Story
- Toy Story - Il mondo dei giocattoli
- Toy Story 3 - La grande fuga
- Pixar Animation Studios
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Toy Story 2
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Pagina dedicata a Toy Story 2 sul sito ufficiale Pixar
- Scheda su Toy Story 2 dell'Internet Movie Database
- Scheda su Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa de Il mondo dei doppiatori
- Scheda del film su ScreenWEEK.it