Barbie Fairytopia

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Barbie Fairytopia
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2004
Durata 70 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Walter P. Martishius, Will Lau
Sceneggiatura Elise Allen, Diane Duane
Casa di produzione Lions Gate
Montaggio Sylvain Blais, Julian Clarke
Musiche Eric Colvin
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Barbie Fairytopia è un film d'animazione del 2004 distribuito direttamente per il mercato home video, realizzato in computer graphic e diretto da Walter P. Martishius e Will Lau. Protagonista del film è Barbie.

È il quinto della serie di film di Barbie e primo di quella di Fairytopia: i due seguiti sono infatti Barbie Mermaidia e Barbie Fairytopia - La magia dell'arcobaleno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Fairytopia è un regno magico che si trova oltre l'arcobaleno del mondo conosciuto, popolato da fate e altre creature magiche, governato dalla regina delle fate, l'Incantatrice, e diviso in sette regioni, ciascuna sorvegliata da un Custode.

Elina, un fata che vive nel Prato Magico con la sua funghetta Bibble, è derisa dalle altre fate per la sua mancanza delle ali. L'unica amica che ha è Dandelion, che spesso la protegge dalle accuse delle compagne.
Nonostante le prese in giro da parte di tre fatine, Elina e Dandelion vengono a sapere proprio da queste che Topazio, la Custode e sorvegliante del Prato Magico, è stata rapita da Laverna, perfida fata e sorella dell'Incantatrice. Inizialmente, le due amiche non credono alle parole delle loro coetanee e quindi non esitano a rimanere tranquille.

In realtà però,Topazio è stata veramente rapita dalla malvagia Laverna che la tiene imprigionata nel suo covo, insieme ai suoi tardi sgherri, i Fungus. La strega rivela alla Custode il suo piano per impossessarsi di Fairytopia e governarla al posto di sua sorella: diffonderà in ogni regione una sorta di malattia che non permetterà più alle fate di volare e sarà proprio lei a rispondere al loro grido di aiuto donandogli un antidoto, così da guadagnarsi la fiducia di tutti gli abitanti.

Il mattino seguente Elina viene a sapere da Dandelion che la storia delle tre fatine era vera e si accorge che la malattia diffusa da Laverna, ha già contagiato molte fate e fiori, tra cui Peonia, il fiore in cui Elina vive.
La fata senza ali decide di chiedere aiuto ad Azura, la Custode più vicina al Prato Magico, per cui, insieme a Bibble e Dandelion, parte alla volta della Città delle Fate, dove la fata vive.
Durante il tragitto però, si ritrovano in un bosco di canne rossastre e Dandelion viene disgraziatamente colpita dalla malattia. Preoccupata per la salute della sua amica, Elina le consiglia di tornare al Prato Magico, per cui infine è costretta a proseguire il suo viaggio sola con Bibble.
Elina e Bibble riescono a raggiungere la Città delle Fate, ma le viene proibito di vedere Azura a causa della sicurezza di quest'ultima. Nonostante ciò però, Elina riesce ad evitare le guardie poste a sorvegliare la casa di Azura, ma viene scoperta dalla Custode stessa. La fata però, scopre che Elina nasconde negli occhi l'arcobaleno e ciò la spinge a fidarsi di lei e ad ospitarla a casa sua.

Nel frattempo, Laverna rapisce un secondo Custode, Rubino, e gli mostra, insieme a Topazio, la debolezza che affligge l'Incantatrice a causa di un tranello escogitato da lei stessa per impedire che interferisca nei suoi piani.

A casa di Azura intanto, la Custode rivela ad Elina che la mattina seguente partirà alla volta del Bosco Selvatico alla ricerca della driade Dalia, una volta alleata di Laverna che potrebbe sapere come fermarla. A causa della pericolosità del suo viaggio, Azura chiede ad Elina di custodire la sua collana, che ogni Custode ha ereditato dall'Incantatrice.
Azura, all'alba, incarica Bibble di portare un messaggio a Hue, una farfalla che vive nelle vicinanze, incaricata di proteggere Elina e di portarla ovunque ella vuole. Azura viene in seguito rapita dai Fungus e portata al covo di Laverna, insieme a tutti gli altri Custodi. La perfida fata vorrebbe radunare il potere delle sette collane dei Custodi per conquistare Fairytopia, ma scopre che la collana di Azura non è intorno al collo di quest'ultima. Viene a sapere così dai Fungus, che il prezioso oggetto è custodito da una fata senza ali, ospite a casa di Azura. Laverna, temendo che una fata senza ali come Elina possa mandare all'aria i suoi progetti a causa della sua invulnerabilità, ordina a tutti i suoi tirapiedi di trovarla al più presto.

Al suo risveglio, Elina non trova né Azura, né Bibble, ma viene sorpresa da un folletto, amico di Azura, che la ritiene responsabile della sua scomparsa. Elina è costretta alla fuga, ma viene salvata da Hue e insieme a lui e a Bibble, parte alla ricerca della driade Dalia, facendo il viaggio che Azura aveva intenzione di intraprendere.
I tre amici vengono attaccati dagli Hitteri, altri servitori di Laverna, e si ritrovano intrappolati in un lago, circondato da alte cascate. Grazie all'aiuto del principe dei tritoni Nalu, Elina e gli altri sfuggono agli Hitteri e raggiungono Dalia nel bosco selvatico.
Anche se inizialmente riluttante, alla fine la driade decide di aiutarli e li conduce al covo di Laverna. Per far sì che Elina possa entrare, gli amici fanno da esca, ma vengono imprigionati. Tuttavia, Elina raggiunge la stanza in cui la fata malvagia tiene prigionieri i Custodi e intende liberarli.
Laverna fa breccia nei sentimenti di Elina e le fa credere di sapere l'effetto che fa quando si è presa in giro da tutti gli altri. Le dona così un paio di ali a patto che ella si unisca a lei nel suo piano di conquista. Elina viene inizialmente posseduta dalla proposta di Laverna, ma grazie ad Azura, ritorna in sé e con la collana dell'amica Custode, distrugge il Punto d'Unione, ovvero un cristallo in cui erano intrappolati tutti i poteri delle gemme.

Con questo gesto, Elina esilia Laverna nelle Paludi dell'Entroterra e riporta la pace a Fairytopia. Tornata al Prato Magico, Elina riceve una visita dall'Incantatrice, che la ringrazia donandole una collana simile a quella dei Custodi e un paio di ali tutte per lei.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]