Revenant

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Nel folklore europeo, il termine revenant indica una creatura che "è tornata" dalla morte, un morto vivente. I vampiri sono uno degli esempi di revenant; quest'ultimo termine è però più generico.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine Revenant deriva dal latino reveniens, che a sua volta deriva dal verbo revenio, cioè "ritornare".

Revenant nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nella letteratura fantastica del XVIII secolo, il "revenant" veniva generalmente correlato al tema della necromanzia. Spesso il revenant stesso era uno stregone tornato dal regno dei morti, o un altro essere umano riportato in vita da un negromante come suo schiavo. Nella maggior parte dei casi si trattava di un essere umano malvagio, per esempio un assassino. Per alcune fonti esisteva un nesso anche fra il ritorno alla vita come revenant e l'essere "nato con la camicia", ovvero con la membrana amniotica sul corpo o sulla testa. Il revenant è in genere un non morto con poteri magici fortissimi; nel caso sia stato risvegliato da un necromante, può succedere che i poteri magici del non morto siano superiori a quelli del suo "padrone". Il folklore vuole che se chi governa il revenant dovesse morire, il revenant stesso cesserebbe di esistere perché mentalmente ed "energicamente" legato al suo padrone.

Per impedire ad una persona morta di diventare un revenant, la leggenda vuole che si dovessero infilare dei chiodi benedetti nel cranio, oppure amputargli arti e testa per segregarlo per sempre nel buio della tomba.

La figura del revenant è stata recuperata da diverse opere di letteratura horror e fantasy moderne, nonché da altre forme di finzione come i giochi di ruolo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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