Amores perros

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Amores perros
AmoresPerros.png
El chivo
Titolo originale Amores perros
Lingua originale spagnolo
Paese di produzione Messico
Anno 2000
Durata 153 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico
Regia Alejandro González Iñárritu
Soggetto Guillermo Arriaga
Sceneggiatura Guillermo Arriaga
Produttore Alejandro González Iñárritu
Produttore esecutivo Francisco González Compeán, Martha Sosa Elizondo
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio Luis Carballar, Alejandro González Iñárritu, Fernando Pérez Unda
Musiche Gustavo Santaolalla, Antonio Vega
Scenografia Melo Hinojosa, Julieta Álvarez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Amores perros è un film del 2000 diretto da Alejandro González Iñárritu ed è il primo capitolo della Trilogia sulla morte, seguito da 21 grammi e Babel.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è diviso in tre episodi che si intrecciano fra di loro; i protagonisti sono persone di diverse estrazioni sociali che per un motivo o per l'altro interagiscono con i cani e tra loro.

La prima storia ha come protagonista Octavio, che vive con la madre, il fratello Ramiro, la consorte di quest'ultimo e il loro neonato. Tra Octavio e la moglie del fratello nasce una storia, aiutata dai modi bruschi con i quali il violento Ramiro tratta la compagna. Octavio vorrebbe scappare con lei ma la mancanza di denaro non lo aiuta: a tal proposito decide di sfruttare il proprio cane nei numerosi combattimenti clandestini che si svolgono in città. La bestia è molto forte fisicamente e frutta all'uomo un bel gruzzolo, che gli permetterebbe di andarsene di casa. Tuttavia all'ultimo combattimento il cane viene gravemente ferito da un colpo di pistola e Octavio, per vendicarsi, accoltella il padrone dell'altro cane, che aveva premuto il grilletto. Ne consegue uno spettacolare inseguimento nel quale Octavio causa un incidente con un'altra automobile.

Il secondo intreccio ci illustra la patinata vita di una modella di nome Valeria che, portandosi dietro il suo inseparabile cane, va a vivere assieme al suo compagno, appena separato dalla moglie. La vita della bella donna tuttavia prende una brusca sterzata quando viene coinvolta nello scontro con l'auto in fuga di Octavio. Valeria subisce gravi danni alla gamba destra, che la costringeranno ad una lunga riabilitazione. Inoltre, complici gli avvenimenti capitati allo stesso cane, il rapporto tra i due sembra incrinarsi: i litigi diventano sempre più frequenti. La situazione precipita quando Valeria viene colpita da trombosi, e i medici sono costretti ad amputarle la gamba: per la donna, che delle proprie gambe aveva fatto il punto forte della sua carriera, è un colpo psicologicamente molto duro da assorbire, ma che probabilmente le consentirà di riappacificarsi con il suo compagno.

La terza storia tratta di un sicario (si fa chiamare El chivo) che uccide per guadagnarsi da vivere, e che trascorre la sua esistenza circondato dai suoi numerosi cani, in una squallida abitazione in un quartiere malfamato della città. Prima di essere stato in prigione El chivo era un guerrigliero che anni fa aveva abbandonato la moglie e la figlia per cercare di cambiare la società. Nonostante il suo personaggio venga approfondito nell'ultima parte del film, egli appare anche durante la prima metà, e si trova nel luogo dell'incidente tra Octavio e Valeria. In questa occasione raccoglie il moribondo cane del ragazzo e lo porta a casa per curarlo. Il suo prossimo incarico consiste nell'uccidere un uomo, su commissione del fratellastro. Decide però di cambiare vita: per terminare il suo compito rapisce la vittima, la imprigiona in casa propria e la fa incontrare con il fratellastro, il quale era venuto per pagarlo. Decide dunque di lasciarli lì entrambi, con una pistola in mezzo alla stanza. Successivamente si rade e va a casa della figlia, assente, lasciandole dei soldi, delle foto ed un messaggio di affetto e di rinconciliazione nella segreteria telefonica. Fatto questo, accompagnato dal cane che fu di Octavio, parte verso destinazioni ignote.

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