Otto Ohlendorf

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Otto Ohlendorf

Otto Ohlendorf (Hoheneggelsen, 4 febbraio 1907Landsberg am Lech, 7 giugno 1951) è stato un militare ed economista tedesco. Egli fu membro delle SS, dove raggiunse il grado si SS-Gruppenführer (generale), e partecipò ai massacri operati dalle Einsatzgruppen in Unione Sovietica. Ohlendorf ricoprì inoltre il ruolo di capodipartimento all'interno del Reichssicherheitshauptamt (RSHA, Ufficio centrale per la sicurezza del Reich). Processato dopo la guerra dalle autorità americane, fu trovato colpevole di crimini contro l'umanità, condannato a morte ed impiccato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

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Ohlendorf studiò legge e Scienze Politiche alle Università di Lipsia e di Gottinga. Successivamente completò i propri studi in Italia, presso l'Università di Pavia, dove ebbe anche modo di conoscere da vicino il regime fascista. Iscritto fin da giovanissimo al partito nazista nel 1936 entrò a far parte del famigerato Sicherheitsdienst (SD, Ufficio per la sicurezza del Reich) comandato da Reinhard Heydrich. Si dice che data la sua fama di grande intellettuale ed esperto di parecchie questioni economiche e giuridiche, i suoi superiori (in particolare Heydrich) cercarono di estrometterlo dalla gerarchia che contava e venne spedito nell'Est (in seguito all'operazione Barbarossa) per comandare l'Einsatzgruppe D.

Come Ohlendorf affermò nel corso del processo di Norimberga l'Einsatzgruppe sotto il suo comando si rese responsabile della morte di circa 90.000 persone uccise mediante fucilazione e sepolte in grandi fosse comuni.[1] Grande paradosso, non il primo quando si ha a che fare con il Terzo Reich, è che riferì al suo capo, il Reichsfhurer delle SS Heinrich Himmler, che i suoi uomini riportavano seri problemi psicologici ad uccidere gli ebrei mediante le fucilazioni; essi, a sua detta, perdevano ogni senso di rispetto per la vita e cadevano soventemente in depressioni che sfociavano in suicidi.

Chiese così a Himmler di trovare un metodo più umano per effettuare le uccisioni di massa, che comportasse minore stress per i boia. Per questo ed altri motivi si arrivò allo sterminio industriale nei campi di concentramento. Questo cambiamento nella procedura di uccisione gli fece perdere il lavoro e passò gli anni dal 1942 alla fine della guerra presso il ministero dell'economia tedesco.

Nel 1945 venne catturato dagli Alleati, processato a Norimberga per crimini contro l'umanità e giustiziato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Interrogatorio di Otto Ohlendorf del 3 gennaio 1946 presso l'International Military Tribunal (IMT). Il numero di vittime (90.000) si riferisce esclusivamente al periodo giugno 1941 - giugno 1942 quando Ohlendorf venne sostituito al comando dell'Einsatzgruppe D da Walter Bierkamp. Si veda: (EN) IMT, Nuremberg Trial Proceedings Volume IV, Twenty-Six Day - Thursday 3 January 1946 (Morning Session), p. 318. La versione elettronica segnalata è tratta dal sito web The Avalon Project. Riportato il 28 agosto 2007.

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