Elytrigia repens

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Elytrigia repens
Kweek Elytrigia repens.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Sottofamiglia Pooideae
Tribù Triticeae
Genere Elytrigia
Specie E. repens
Nomenclatura binomiale
Elytrigia repens
(L.) Desv. ex Nevski,, 1933
Sinonimi

Triticum repens L.
Agropyron repens (L.) P. Beauv.
Agropyron caesium J. & K.B. Presl
Agropyron leersianum (Wulf.) Rydberg
Agropyron sachalinense Honda
Elymus repens (L.) Gould
Triticum glaucum Host

Nomi comuni

Gramiccia, Caprinella, Gramigno, Gramignone

La gramigna (Elytrigia repens (L.) Desv. ex Nevski, 1933; o anche Agropyron repens (L.) P. Beauv.) è una specie erbacea comune nella maggior parte di Europa, Africa e Asia. Nota anche come dente canino, per le sue proprietà terapeutiche è conosciuta anche come gramigna dei medici.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Elytrigia repens (illustrazione)

Ha rizomi che le permettono di crescere rapidamente in tutto il pascolo. Gli steli ('culmi') crescono di 40–150 cm di altezza, le foglie sono lineari, 15–40 cm di lunghezza e 3–10 mm di larghezza alla base della pianta, con foglie più alte sugli steli 2-8,5 mm di larghezza. La spiga è 10–30 cm di lunghezza, con spighette 1–2 cm di lunghezza, larga 5–7 mm e 3 mm di spessore con 3-8 ornamenti. Le glume sono 7–12 mm di lunghezza, di solito senza barba o con un breve.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

L'Elytrigia repens si è naturalizzata in gran parte del mondo, e spesso indicato come erba infestante. È molto difficile da rimuovere dagli ambienti dedicati al giardinaggio. Un metodo è quello di scavare in profondità nel terreno in modo da eliminare la maggior quantità di radici possibile. I lunghi bianchi rizomi, tuttavia, si seccano e muoiono se lasciati in superficie.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

L'Elytrigia repens è stata utilizzata in fitoterapia nella Grecia classica. I cani ammalati sono noti per dissotterrarne e mangiarne le radici e gli erboristi medioevali la usavano per il trattamento delle infiammazioni delle vesciche, della minzione dolorosa e della ritenzione idrica. Contiene polisaccaridi (triticina, inositolo, mannitolo, mucillagini) e un olio essenziale. Viene tuttora impiegata come diuretico, antinfiammatorio e nel trattamento della cistite. Vengono utilizzati gli stoloni per fare infusi o come estratto secco.[1][2]

I rizomi essiccati di Elytrigia repens venivano spezzati e utilizzati come incenso durante il medioevo in Nord Europa, dove altri tipi di resine a base di incenso non erano disponibili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Gramigna, dizionario di medicina, treccani.it
  2. ^ a b Dente canino - gramigna, sanat.tv

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