Urtica dioica

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Ortica
Urtica dioica
Urtica dioica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales / Urticales
Famiglia Urticaceae
Genere Urtica
Specie U. dioica
Nomenclatura binomiale
Urtica dioica
L., 1753
Nomi comuni

Ortica

L'ortica (Urtica dioica, L.) è una diffusa pianta erbacea perenne, nativa dell'Europa, dell'Asia, del Nord Africa e del Nord America. È nota per possedere una grande quantità di peli urticanti i quali, quando toccati, iniettano nella pelle istamina e altre sostanze chimiche che causano prurito. Con il nome di «ortica» ci si riferisce anche all’Urtica urens, un'altra specie comune del genere Urtica, pianta annuale più piccola e pungente dell'U. dioica.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Urtica dal latino urère (bruciare).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Alta fino a 200 cm, ha un fusto eretto, densamente peloso, striato ed in alto scanalato a sezione quadrangolare poco ramificato. Il rizoma è strisciante, cavo e molto ramificato.

Dettaglio dei peli urticanti

Le foglie sono grandi ovate e opposte (lamina lunga 1-2 volte il picciolo), lanceolate, seghettate e acuminate. Foglie e fusti sono ricoperti da tricomi (peli) contenenti una sostanza urticante.Il pelo è costituito da un'unica cellula allungata con pareti calcificate,mentre la punta è silicizzata e si riforma facilmente. Quando si sfiora la pianta, l'apice dei peli si rompe e ne fuoriesce un liquido irritante formato principalmente da acetilcolina, istamina, serotonina e probabilmente acido formico.

Come dice il nome stesso, l'Urtica dioica è una pianta dioica, vale a dire che ci sono piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili. I fiori femminili sono raccolti in spighe lunghe e pendenti e sono verdi, mentre i fiori maschili sono riuniti in spighe erette, hanno quattro tepali che racchiudono i quattro stami nei fiori maschili e l'ovario in quelli femminili . Dai fiori femminili si sviluppa un achenio ovale, con un ciuffo di peli all'apice. Fiorisce da aprile a settembre.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Ampiamente diffusa in Europa, dell'Asia, del Nord Africa e del Nord America. Predilige luoghi umidi e ricchi di azoto meglio se ombrosi, è molto comune attorno alle abitazioni abbandonate e i terreni incolti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente - 2008

Usi[modifica | modifica sorgente]

Crocchette di miglio ed ortiche
  • Alimentari

Ricca di vitamina C, azoto e ferro, può essere usata come alimento: i germogli nei risotti, nei minestroni, nelle frittate o nelle frittelle (vedi).

  • Tessili

Nell'antichità veniva inoltre battuta e sfibrata per tessere stoffe (ramia) simili alla canapa o al lino. Grazie alla clorofilla che contiene in grandi quantità, può servire a colorare i tessuti delicati: le foglie tingono di verde, mentre le radici di giallo.

  • Cosmetici

L'ortica viene anche impiegata per arrestare la caduta dei capelli.

  • Erboristici
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Utilizzata come pianta medicinale dagli antichi Greci con proprietà antidiarroiche, diuretiche, cardiotoniche e antianemiche, nel Medioevo si impiegava fresca per curare, con il veleno dei suoi peli urticanti, gotta e reumatismi.

In Fitoterapia è utilizzata come antinfiammatorio in quanto è in grado di inibire sia le ciclossiossigenasi che le lipossiossigenasi (mediatori lipidici).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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