Ballota nigra

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Ballota nigra
Ballota nigra uncinata Buskett Gardens Malta 02.jpg
Ballota nigra subsp. uncinata
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno TRacheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Ballota
Specie B. nigra
Nomenclatura binomiale
Ballota nigra
L., 1753
Nomi comuni

Marrubio selvatico
Cimiciotta comune

Sottospecie
  • B. nigra subsp. nigra
  • B. nigra subsp. meridionalis
  • B. nigra subsp. uncinata

Il marrubio selvatico o cimiciotta comune (Ballota nigra L., 1753) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia Lamiaceae. È originaria della regione mediterranea e dell'Asia centrale, e può essere trovata in Europa e negli Stati Uniti occidentali. Fiorisce da maggio ad agosto.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Ballota viene dal greco ballo (rifiutare), poiché a causa del forte odore della pianta, questa era rifiutata dal bestiame. Il nome specifico nigra potrebbe derivare dal colore nero che assumono le foglie essiccate.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una pianta che può crescere fino a 40 - 130 cm, riconoscibile per il suo odore sgradevole e intenso, un po' come sudore stantio. Ha una radice a fittone e fusti eretti erbaceii, legnosi e ramificati in basso. Il fusto è coperto di peli ripiegati verso il basso.

Le foglie sono opposte e decussate, con forma che va da ovale-lanceolata a cuoriforme, con un bordo crenato o dentato. Le foglie, di colore verde scuro e generalmente pubescenti, misurano 3-8 per 2-6 cm, con un picciolo di 1-3 cm. La faccia superiore è rugosa, con venature disposte a rete.

I fiori sono organizzati in verticillastri, di forma da subsferica a circa unilaterale, di 15-30 fiori ciascuno. Ogni verticillastro consiste in realtà in due cime all'ascella di foglie normali.

Il fiore ha un calice attinomorfo (lungo 9-10 mm e largo 7 mm), composto da cinque sepali fusi in un tubo con cinque denti, e una corolla bilabiata di 12-13 mm, di un colore che va dal rosa al viola pallido al biancastro. La corolla consiste in un tubo di circa 6 mm e due labbra, il superiore leggermente convesso (a forma di cappuccio) e peloso superiormente, l'inferiore glabro, con due lobi laterali minori e un lobo centrale bifido. Il fiore ha quattro stami didinami, paralleli e aderenti al labbro superiore della corolla, con filamenti glabri e antere gialle. L'ovario è supero e ha un unico stilo terminante in uno stimma bifido.

Al di sotto del calice di trovano cinque brattee filiformi, lunghe 8 mm.

Ogni fiore fecondato produce un tetrachenio, composto da quattro semi, neri a maturità, di forma cilindrica o ovoide, lunghi 2 mm, parzialmente o completamente nascosti dal calice. L'estremità basale è attaccata al ricettacolo, mentre l'estremità superiore è arrotondata o appuntita.

Tra le sostanze prodotte dalla pianta ci sono diterpenoidi come marrubiina, ballonigrina, ballotinone, ballotenolo e 7-acetossimarrubiina. Contiene inoltre fenilpropanoidi che hanno mostrato un effetto antiossidante.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Ballota nigra è presente in tutta Italia; è una pianta nitrofila e cresce in ruderi, incolti e siepi, fino a 1300 m di quota. Preferisce suoli calcarei e di tessitura sciolta, sopporta temperature non inferiori a -5°/-10 °C.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La pianta è stata descritta nel maggio 1753 da Linneo in Species Plantarum.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabio Conti, Carlo Blasi; Alessandro Alessandrini; Giovanna Abbate, An annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, maggio 2005, p. 60, ISBN 88-7621-458-5.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, vol. 2, Bologna, Edagricole, 1982, p. 462, ISBN 88-506-2449-2.
  • Wild Plants of Malta. URL consultato il 28 febbraio 2011.

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