Atlante (mitologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Atlante

Atlante è un personaggio della mitologia greca. Era uno dei Titani, figlio di Giapeto e di Climene. Ma secondo una versione più curiosa sarebbe un figlio di Zeus e di Climene mentre secondo Platone sarebbe figlio di Poseidone e di Clito.

Secondo Esiodo, Zeus lo costrinse a tenere sulle spalle l'intera volta celeste (anche se in altre versioni regge la terra[senza fonte]) . La punizione gli fu inflitta poiché si era alleato col padre di Zeus, Crono, che guidò la rivolta contro gli dei dell'Olimpo.

Nell'Odissea (libro I) viene descritto poeticamente come uno dei pilastri del cielo. Sempre nell'Odissea, viene indicato come padre di Calipso.

Atlante riuscì a convincere Eracle a sostituirlo temporaneamente nella sua punizione, a patto che quegli andasse a raccogliere i pomi d'oro delle Esperidi. Tuttavia per Eracle fu assai difficile convincere Atlante a riprendere il suo posto, e dovette ricorrere ad uno stratagemma.

Atlante generò le Pleiadi, le Iadi e Calipso.

Perseo gli mostrò la testa di Medusa, e così Atlante si trasformò nell'omonima catena montuosa che si trova nel nord dell'Africa. Con queste spoglie, Atlante continuò a sorreggere la volta celeste.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali