Apostilla

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L'apostilla (originariamente dal latino a post illa dopo quelle cose, poi passata al francese apostille) è una certificazione che convalida per l'uso internazionale l'autenticità di un atto pubblico, ed in particolare un atto notarile. Sostituisce quindi la legalizzazione del documento effettuata presso l'ambasciata dello Stato in cui verrà utilizzato, ha validità nei soli Paesi sottoscrittori della Convenzione dell'Aia del 1961[1] e deve essere apposta da una della Autorità identificate nella Convenzione stessa[2]

La maggior parte degli stati occidentali accetta la convalida dei documenti mediante apostille. Invece richiedono ancora la legalizzazione del documento da parte del loro consolato nel Paese d'origine Canada, Brasile, Uruguay, quasi tutti gli stati africani (esclusi Sudafrica ed un paio di stati minori) e la maggior parte degli stati dell'Asia (esclusi India, Giappone, repubbliche ex sovietiche e Mongolia). Questa situazione è aggiornata al novembre 2011. Dal 30 gennaio 2012 l'Oman sarà il primo stato mediorientale ad accettare documenti convalidati con Apostille.

Fra Italia e Belgio, Francia, Irlanda o Danimarca non è necessaria alcuna forma di legalizzazione dei documenti in base alla Convenzione di Bruxelles del 1987[3]

[modifica] Collegamenti esterni

Sito della convenzione (con tabella di stati firmatari)

Paesi per i quali l'Apostille non è necessaria (Convenzione per l'abolizione della legalizzazione dei documenti degli Stati Membri della Comunità Europea: 25 maggio 1987 Brussel)

[modifica] Note

  1. ^ (EN)Abolishing the Requirement of Legalisation for Foreign Public Documents su Hague Conference on Private International Law
  2. ^ Che cos’è l’apostille? su Progetto Melting Pot Europa
  3. ^ Archivio Trattati Internazionali del Ministero degli Esteri
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