Andrew Howe

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Andrew Howe
AndrewHowe.jpg
Andrew Howe nel 2007.
Dati biografici
Nome Andrew Curtis Howe
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto
Altezza 184 cm
Peso 73 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Salto in lungo, velocità
Categoria
Record
60 m indoor 6"78
100 m 10"27
200 m 20"28
200 m indoor 21"10
400 m 45"70
Alto 2,06 m
Lungo 8,47 m Record nazionale
Lungo indoor 8,30 m Record nazionale
Triplo 16,27 m
Triplo indoor 16,06 m
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società 600px Blu e Bianco2.png C.S. Aeronautica Militare
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
2001- Bandiera dell'Italia Italia 12
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Mondiali 0 1 0
Mondiali indoor 0 0 1
Europei 1 0 0
Europei indoor 1 0 0
Mondiali juniores 2 0 0
Mondiali allievi 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 21 ottobre 2011

Andrew Curtis Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un atleta italiano di origine statunitense. Si dedica alla velocità e al salto in lungo, specialità di cui è stato vicecampione mondiale nonché detentore dell'attuale record italiano (8,47 m). Fa parte del Gruppo Sportivo dell'Aeronautica militare italiana.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi

Andrew Howe è figlio di Renée Felton, discreta ostacolista statunitense, e di Andrew Howe senior, calciatore americano di origini tedesche. La coppia si lascia quando il bambino ha diciotto mesi. Nel 1990 Renée Felton si sposa in seconde nozze con un italiano, Ugo Besozzi (un discreto saltatore con l'asta), e si trasferisce a Rieti, assieme al figlioletto di cinque anni. Andrew e la madre divengono così cittadini italiani.

A livello giovanile Andrew Howe pratica diverse discipline sportive tra cui tennis, calcio e pallacanestro, per poi dedicarsi alle varie specialità dell'atletica leggera, dai 110 metri ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è tuttora l'allenatrice. Emerge a 16 anni anche nel salto in alto, superando i 205 cm. All'epoca usava il cognome del secondo marito della madre ed era perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.[1]

Nel 2001 ai Mondiali allievi di Debrecen, il sedicenne Andrew Howe si mette in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m. È però tre anni più tardi, ai Mondiali juniores di Grosseto, che il giovane atleta italiano si impone all'attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro sui 200 metri piani (con il personale di 20"28, miglior tempo dell'anno in Italia e primato europeo juniores) e nel salto in lungo (8,11 m, anche in questo caso suo nuovo primato personale).

[modifica] 2004-2005: l'esordio olimpico

Howe impegnato nei 200 m ai mondiali di Helsinki.

Un mese dopo la rassegna iridata juniores, Andrew Howe fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Atene 2004. Passa il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20"55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frena nella gara successiva, dove finisce ultimo in 21"17, mancando la qualificazione alle semifinali.[2]

Anche ai campionati del mondo del 2005 ad Helsinki si ferma al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21"08, nel secondo è sesto in 21"19, tempo non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, è inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 metri, ma il quartetto italiano (composto da Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati e lo stesso Andrew Howe) viene eliminato e poi anche squalificato nelle eliminatorie.[2]

[modifica] 2006: il titolo europeo a Göteborg

Nel 2006 Andrew Howe vince la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, la medaglia di bronzo ai mondiali indoor a Mosca nel salto in lungo con la misura di 8,19 m, preceduto dal ghanese Ignisious Gaisah e dal panamense Irving Saladino, rispettivamente oro e argento.[3]

Alla ripresa delle gare all'aperto si cimenta anche sui 400 metri piani, stabilendo il suo primato personale di 46"03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 metri nella Coppa Europa di Málaga (esperienza stranamente poi mai più ripetuta), manifestazione dove si impone nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m.

Il 14 luglio 2006 partecipa al prestigioso Golden Gala svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 metri, a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni Evangelisti.[4]

Nel 2006, ai Campionati europei di Göteborg, arriva per Andrew Howe la definitiva consacrazione sportiva con il titolo del salto in lungo con la misura di 8,20 m, precedendo il britannico Greg Rutherford (8,13 m) ed il campione uscente, l'ucraino Oleksiy Lukashevych.[5]

[modifica] 2007: vice campione mondiale

Howe festeggia l'argento di Osaka 2007.

L'anno successivo ai campionati europei indoor, tenutisi a Birmingham, si aggiudica la medaglia d'oro saltando al quinto turno 8,30 m, misura con la quale migliora di 4 centimetri il primato italiano al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti dal 1987.[6]

Howe decide di concentrare il suo talento sul salto in lungo, pur non accantonando del tutto la velocità (100, 200, 400, peraltro senza mai dare l'impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).

Il 23 e 24 giugno 2007, all'Arena Civica di Milano, Andrew partecipa alla Coppa Europa First League ("di serie B") nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m ed il primo gradino del podio con la staffetta 4×100.[7] Con le sue prestazioni contribuisce al primo posto della nazionale italiana maschile, che si aggiudica la promozione in Super League, la "serie A" di Coppa Europa.[8]

Il 13 luglio si aggiudica la prova di salto in lungo al Golden Gala di Roma con 8,12 m[9] e a distanza di qualche giorno vince il campionato italiano a Padova con la misura di 8,40 m (con vento a favore oltre il limite).[10] Nell'ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kobe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un'infrazione millimetrica alla battuta).[11]

Il 30 agosto 2007 ai mondiali di atletica di Ōsaka Howe si aggiudica l'argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all'aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all'ultima prova dà il meglio e con il salto da record si piazza in testa alla gara; all'ultimo salto della competizione il panamense Saladino lo sorpassa nuovamente con la misura di 8,57 m. In seguito Howe dichiara di essere comunque estremamente contento della medaglia d'argento.[12]

[modifica] 2008-2009: gli infortuni e la delusione di Pechino

La madre e allenatrice di Howe, Renée Felton.

Il 2008 inizia sotto buoni auspici per Howe, pronto per la seconda volta in carriera a partecipare alle Olimpiadi. Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo si classifica secondo ottenendo il suo primato stagionale, con la misura di 8,16 m.[13] Il 22 giugno partecipa alla gara dei 200 metri in occasione della Coppa Europa di Annecy, ma a metà rettilineo un infortunio muscolare lo costringe a chiudere la gara praticamente al passo, terminando in 20"88.[14] L'infortunio in Coppa Europa ne pregiudica la preparazione olimpica, a cui Howe arriva dopo due mesi di assenza dalle competizioni.[15]

Il 16 agosto 2008 ai Giochi olimpici di Pechino partecipa al turno di qualificazione alla finale del salto in lungo ma viene eliminato con la misura di 7,81 m, non sufficiente per entrare in finale ed ottenuta alla seconda prova dopo il 7,73 della prima e un nullo finale.[16]

Anche il 2009, così come l'anno precedente, viene condizionato da un nuovo infortunio a cui Howe incorre durante una gara di salto in lungo a Mosca in febbraio. La lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro lo costringe così ad un periodo di riposo e di fisioterapia.[17]

Il 28 luglio rientra alle gare al meeting di Monaco, tappa del Super Grand Prix IAAF, saltando 7,85 m.[18] Qualche giorno più tardi partecipa ad una gara di lungo a Grosseto saltando 7,83. Vista la precaria condizione ed il continuo dolore che ne pregiudica l'attività agonistica decide, in accordo con la federazione, di non partecipare ai Mondiali di Berlino.[19] Il 1º settembre viene operato al tendine d'achille sinistro a Turku, in Finlandia.[20]

[modifica] 2010: il ritorno alle gare

Howe torna a gareggiare nella primavera del 2010 disputando una gara di 100 metri in occasione dei Campionati societari assoluti tenutisi nello stadio di Casal del Marmo a Roma, vincendo la sua serie in 10"29 in una gara condizionata dalla pioggia.[21]

Il 30 maggio gareggia nella sua Rieti, disputando sia i 100 che i 200 metri. Nei 100 metri fa registrare un tempo di 10"30, preceduto solo da Giovanni Tomasicchio con 10"25. Nella distanza doppia Howe corre in 20"71, realizzando così il miglior crono nazionale del 2010.[22]

Il ritorno alla sua specialità, il salto in lungo, avviene il 30 giugno a Grosseto, in occasione dei Campionati italiani assoluti. Howe vince il titolo nazionale con un ultimo decisivo salto di 8,16 metri, la quinta prestazione europea dell'anno a soli 11 cm dalla miglior prestazione del tedesco Christian Reif (8,27 m).[23]

Il 17 luglio partecipa e vince nella sua disciplina la IX edizione del Meeting Internazionale Città di Velletri, con un salto di 7,92 m.[24]

Il 30 luglio si presenta agli Europei di atletica a Barcellona saltando al primo tentativo 8,15 m e qualificandosi per la finale. Tuttavia, due giorni dopo, la condizione non ancora ottimale lo relega al 5º posto con una misura di 8,12 m.[25]

Smaltita la delusione dei campionati europei, Howe si prende una parziale rivincita il 9 settembre al meeting La Notturna di Milano dove gareggia nei 200 metri piani. Il tempo con cui l'azzurro vince la prova è di 20"30, a soli 2 centesimi dal suo primato sulla distanza, che risale ai Mondiali juniores del 2004.[26]

[modifica] 2011: un nuovo grave infortunio

La stagione 2011 per l'atleta dell'Aeronautica si apre con una gara al Banca Marche Meeting di Ancona sui 60 metri piani, specialità finora inedita per Howe. Vince la sua batteria e stabilisce il proprio primato personale in 6"78, rinunciando poi alla finale per via di una condizione fisica non ancora ottimale.[27]

La prima gara outdoor dell'anno Howe la disputa il 9 maggio al meeting Graziano della Valle di Pavia, dove si cimenta sui 400 metri piani, specialità dove non aveva più gareggiato dopo il 46"03 del 2006. Il tempo con cui Howe vince la prova, precedendo il campione italiano in carica della specialità Marco Vistalli, è di 45"70 e rappresenta pertanto il nuovo primato personale per l'atleta reatino.[28]

Il 26 maggio partecipa al Golden Gala di Roma, aggiudicandosi la gara dei 200 metri piani con il tempo di 20"31, migliore prestazione europea della stagione.[29] Il 25 giugno, giunge 2º ai campionati italiani assoluti, con un modesto 7,68 m alle spalle di Stefano Dacastello. A fine gara, in un'intervista alla giornalista RAI Elisabetta Caporale, dichiara che quella sarebbe stata la sua ultima gara nel salto in lungo, con conseguente definitiva rinuncia ai mondiali di Daegu (per i quali, per altro, avrebbe dovuto ottenere il minimo di qualificazione di 8,20 m). Howe dichiara, inoltre, che dal quel giorno si sarebbe dedicato solo alla velocità.[30]

Il 27 luglio a Rieti, nel corso di un allenamento, si infortuna. La diagnosi è rottura subtotale del tendine di Achille sinistro (già operato l'anno precedente in Finlandia). Ne risulta compromessa la stagione agonistica. Viene operato il giorno successivo a Perugia.[31]

[modifica] Passioni

  • Andrew Howe suona anche la batteria nei Craiving e nei Blue Cold Ice Creams, gruppi di musica alternative rock. È anche un fan dei Tool, nota band californiana.
  • È un grande tifoso della S.S. Lazio.

[modifica] Record nazionali

[modifica] Seniores

[modifica] Under 23

[modifica] Juniores

[modifica] Allievi

[modifica] Cadetti

[modifica] Progressione

[modifica] 200 metri piani

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2011 20"31 Bandiera dell'Italia Roma 26-5-2011 22º
2010 20"30 Bandiera dell'Italia Milano 9-9-2010 18º
2008 20"88 Bandiera della Francia Annecy 22-6-2008 200º
2007 20"53 Bandiera dell'Italia Padova 28-7-2007 63º
2005 20"52 Bandiera dell'Italia Viareggio 27-7-2005 50º
2004 20"28 Bandiera dell'Italia Grosseto 16-7-2004 17º
2003 21"03 Bandiera dell'Italia Bressanone 7-6-2003 293º
2002 21"15 Bandiera dell'Italia Clusone 30-6-2002 387º
2001 20"99 Bandiera dell'Italia Bressanone 3-6-2001 250º

[modifica] Salto in lungo

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2011 7,68 m Bandiera dell'Italia Torino 25-6-2011 247º
2010 8,16 m Bandiera dell'Italia Grosseto 30-6-2010 25º
2009 7,85 m Bandiera di Monaco Monaco 28-7-2009 138º
2008 8,16 m Bandiera della Norvegia Oslo 6-6-2008 24º
2007 8,47 m Bandiera del Giappone Osaka 30-8-2007
2006 8,41 m Bandiera dell'Italia Roma 14-7-2006
2005 8,02 m Bandiera dell'Italia Eboli 17-9-2005 48º
2004 8,11 m Bandiera dell'Italia Grosseto 14-7-2004 41º
2003 7,47 m Bandiera della Finlandia Tampere 25-7-2003 483º
2002 7,38 m Bandiera dell'Italia Gorizia 6-7-2002 686º
2001 7,61 m Bandiera dell'Ungheria Debrecen 13-7-2001 270º
2000 7,52 m Bandiera dell'Italia Fano 7-10-2000 413º
1999 6,51 m - - -
1998 5,88 m - - -

[modifica] Salto in lungo indoor

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2009 8,02 m Bandiera della Russia Mosca 1-2-2009 14º
2008 7,71 m Bandiera dell'Italia Genova 23-2-2008 101º
2007 8,30 m Bandiera del Regno Unito Birmingham 4-3-2007
2006 8,19 m Bandiera della Russia Mosca 11-3-2006
2003 7,63 m Bandiera dell'Italia Ancona 25-1-2003 112º
2002 7,25 m Bandiera dell'Italia Ancona 3-2-2002 271º
2001 7,52 m Bandiera dell'Italia Ancona 4-2-2001 174º

[modifica] Palmarès

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2001 Mondiali allievi Bandiera dell'Ungheria Debrecen Salto in lungo Bronzo 7,61 m Record personale
2004 Mondiali juniores Bandiera dell'Italia Grosseto 200 metri Oro 20"28 Record personale
Salto in lungo Oro 8,11 m Record personale
Giochi olimpici Bandiera della Grecia Atene 200 metri quarti di finale 21"17
2005 Mondiali Bandiera della Finlandia Helsinki 200 metri quarti di finale 21"19
2006 Mondiali indoor Bandiera della Russia Mosca Salto in lungo Bronzo 8,19 m Record personale
Europei Bandiera della Svezia Göteborg Salto in lungo Oro 8,20 m
2007 Europei indoor Bandiera del Regno Unito Birmingham Salto in lungo Oro 8,30 m Record nazionale
Mondiali Bandiera del Giappone Osaka Salto in lungo Argento 8,47 m Record nazionale
2008 Giochi olimpici Bandiera della Cina Pechino Salto in lungo qualificazione 7,81 m
2010 Europei Bandiera della Spagna Barcellona Salto in lungo 8,12 m
  • Dati rilevati dal sito della IAAF.[34]

[modifica] Campionati nazionali

2006

  • Oro ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,10 m

2007

  • Oro ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,15 m
  • Oro ai Campionati italiani assoluti (Padova), 200 metri - 20"60
  • Oro ai Campionati italiani assoluti (Padova), salto in lungo - 8,40 m

2008

  • Argento ai Campionati italiani assoluti indoor (Genova), salto in lungo - 7,71 m Record personale stagionale

2010

  • Oro ai Campionati italiani assoluti (Grosseto), salto in lungo - 8,16 m Record personale stagionale

2011

  • Oro ai Campionati italiani assoluti (Torino), 200 metri - 20"52
  • Argento ai Campionati italiani assoluti (Torino), salto in lungo - 7,68 m Record personale stagionale

[modifica] Manifestazioni internazionali

2006

2007

[modifica] Note

  1. ^ Gaia Piccardi. «Howe, l'amico italiano «Io non temo i marziani»», Corriere.it, 24 agosto 2004.
  2. ^ a b «La città di Rieti celebra Andrew Howe», ilGiornalediRieti.it, 10 maggio 2007.
  3. ^ (EN) Risultati salto in lungo, Mosca 2006. IAAF.org
  4. ^ «Golden Gala, Wariner è superbo, ma c'è Howe (8,41)», FIDAL.it, 14 luglio 2006.
  5. ^ Gabriele Gentili. «Oro per Howe! A Goteborg lungo tutto azzurro», FIDAL.it, 8 agosto 2006.
  6. ^ Marco Sicari. «Straripante Howe, oro con record (8,30)», FIDAL.it, 4 marzo 2007.
  7. ^ «L'Italia vola, Bettinelli 2,30 e Romagnolo record», FIDAL.it, 23 giugno 2007.
  8. ^ Marco Sicari. «Milano bacia l'Italia, Rosa e Di Martino record», FIDAL.it, 24 giugno 2007.
  9. ^ Marco Buccellato. «Golden Gala: Howe vince ancora, Powell sublime», FIDAL.it, 14 luglio 2007.
  10. ^ Marco Sicari. «Assoluti, Howe nel vento a 8,40, Di Martino OK», FIDAL.it, 27 luglio 2007.
  11. ^ Marco Sicari. «Howe saluta con 8,19: da domani in Giappone», FIDAL.it, 11 agosto 2007.
  12. ^ Francesco Liello. «Howe, argento da record "Lo inseguivo da due anni"», Gazzetta.it, 30 agosto 2007.
  13. ^ «Howe si migliora a Oslo: 8,16», FIDAL.it, 6 giugno 2008.
  14. ^ «Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca», FIDAL.it, 24 giugno 2008.
  15. ^ «Pechino, Howe rilancia: "Sono pronto"», FIDAL.it, 15 agosto 2008.
  16. ^ Gabriele Gentili. «Bolt re dei 100, eliminato Howe nel lungo», FIDAL.it, 17 agosto 2008.
  17. ^ «Lesione muscolare per Howe», FIDAL.it, 5 febbraio 2009.
  18. ^ «Howe rientra con 7,85 a Montecarlo», FIDAL.it, 28 luglio 2009.
  19. ^ «Pre-Mondiali: Howe 7,83, Gibilisco 5,50», FIDAL.it, 10 agosto 2009.
  20. ^ «Intervento chirurgico per Howe», FIDAL.it, 1º settembre 2009.
  21. ^ «Howe, 10.29 sotto la pioggia», FIDAL.it, 16 maggio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
  22. ^ «Rieti, Howe 10.30 e 20.71, Tomasicchio 10.25», FIDAL.it, 30 maggio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
  23. ^ Alessio Giovannini. «Assoluti super: Howe 8,16, Di Martino 2,01», FIDAL.it, 1º luglio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
  24. ^ «Howe vince a Velletri», FIDAL.it, 18 luglio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
  25. ^ «Europei: la 4x100 azzurra maschile è d'argento, solo 5° Andrew Howe», ilSalvagente.it, 1º agosto 2010. URL consultato in data 1º agosto 2010.
  26. ^ Marco Sicari. «Milano rilancia Howe: 20.30 nei 200 metri», FIDAL.it, 10 settembre 2010. URL consultato in data 9 maggio 2011.
  27. ^ Luca Cassai. «Milani si migliora: 53.10 nei 400 di Ancona», FIDAL.it, 8 febbraio 2011. URL consultato in data 9 maggio 2011.
  28. ^ «Pavia, Howe quattrocentista fa 45.70», FIDAL.it, 9 maggio 2011. URL consultato in data 9 maggio 2011.
  29. ^ «Golden Gala Roma, Howe vince i 200», sportmediaset.mediaset.it, 26 maggio 2011. URL consultato in data 27 maggio 2011.
  30. ^ «Assoluti, Howe: "Basta con il lungo"», FIDAL.it, 26 giugno 2011. URL consultato in data 26 giugno 2011.
  31. ^ «Howe dice addio al mondiale. Rottura del tendine d'Achille», Repubblica.it, 27 luglio 2011. URL consultato in data 27 luglio 2011.
  32. ^ a b c d e f g h i j Primati e migliori prestazioni italiane (PDF). FIDAL.it, 6 settembre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  33. ^ a b c d e Primati e migliori prestazioni italiane indoor (PDF). FIDAL.it, 9 marzo 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  34. ^ a b (EN) Biografia di Andrew Howe. IAAF.org
  35. ^ (EN) Top lists IAAF. IAAF.org
  36. ^ Statistiche Federazione Italiana di Atletica Leggera. FIDAL.it

[modifica] Bibliografia

  • Mauro Valeri, Black Italians: Atleti neri in maglia azzurra, Roma, Palombi Editori, 2006. ISBN 88-6060-039-1

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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