Andrew Howe
| Andrew Howe | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Andrew Howe nel 2007. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome | Andrew Curtis Howe | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 184 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 73 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Atletica leggera |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Salto in lungo, velocità | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Record | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 60 m indoor | 6"78 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| 100 m | 10"27 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| 200 m | 20"28 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| 200 m indoor | 21"10 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| 400 m | 45"70 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Alto | 2,06 m | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Lungo | 8,47 m |
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| Lungo indoor | 8,30 m |
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| Triplo | 16,27 m | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Triplo indoor | 16,06 m | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Società | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionale | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 2001- | 12 | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 21 ottobre 2011 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Andrew Curtis Howe (Los Angeles, 12 maggio 1985) è un atleta italiano di origine statunitense. Si dedica alla velocità e al salto in lungo, specialità di cui è stato vicecampione mondiale nonché detentore dell'attuale record italiano (8,47 m). Fa parte del Gruppo Sportivo dell'Aeronautica militare italiana.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi
Andrew Howe è figlio di Renée Felton, discreta ostacolista statunitense, e di Andrew Howe senior, calciatore americano di origini tedesche. La coppia si lascia quando il bambino ha diciotto mesi. Nel 1990 Renée Felton si sposa in seconde nozze con un italiano, Ugo Besozzi (un discreto saltatore con l'asta), e si trasferisce a Rieti, assieme al figlioletto di cinque anni. Andrew e la madre divengono così cittadini italiani.
A livello giovanile Andrew Howe pratica diverse discipline sportive tra cui tennis, calcio e pallacanestro, per poi dedicarsi alle varie specialità dell'atletica leggera, dai 110 metri ostacoli ai salti, sempre seguito dalla madre, che ne è tuttora l'allenatrice. Emerge a 16 anni anche nel salto in alto, superando i 205 cm. All'epoca usava il cognome del secondo marito della madre ed era perciò conosciuto come Andrew Howe Besozzi o semplicemente Andrew Besozzi.[1]
Nel 2001 ai Mondiali allievi di Debrecen, il sedicenne Andrew Howe si mette in luce vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61 m. È però tre anni più tardi, ai Mondiali juniores di Grosseto, che il giovane atleta italiano si impone all'attenzione internazionale aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro sui 200 metri piani (con il personale di 20"28, miglior tempo dell'anno in Italia e primato europeo juniores) e nel salto in lungo (8,11 m, anche in questo caso suo nuovo primato personale).
[modifica] 2004-2005: l'esordio olimpico
Un mese dopo la rassegna iridata juniores, Andrew Howe fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Atene 2004. Passa il primo turno di qualificazione dei 200 m con il tempo di 20"55, ma il riacutizzarsi di un dolore al piede lo frena nella gara successiva, dove finisce ultimo in 21"17, mancando la qualificazione alle semifinali.[2]
Anche ai campionati del mondo del 2005 ad Helsinki si ferma al secondo turno dei 200 m; passato il primo turno con 21"08, nel secondo è sesto in 21"19, tempo non sufficiente per la qualificazione alla semifinale. Nonostante il cattivo stato di forma di quei giorni, è inserito a sorpresa nella staffetta 4×100 metri, ma il quartetto italiano (composto da Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati e lo stesso Andrew Howe) viene eliminato e poi anche squalificato nelle eliminatorie.[2]
[modifica] 2006: il titolo europeo a Göteborg
Nel 2006 Andrew Howe vince la prima medaglia in una competizione internazionale seniores, la medaglia di bronzo ai mondiali indoor a Mosca nel salto in lungo con la misura di 8,19 m, preceduto dal ghanese Ignisious Gaisah e dal panamense Irving Saladino, rispettivamente oro e argento.[3]
Alla ripresa delle gare all'aperto si cimenta anche sui 400 metri piani, stabilendo il suo primato personale di 46"03 a Rieti e correndo nella staffetta 4×400 metri nella Coppa Europa di Málaga (esperienza stranamente poi mai più ripetuta), manifestazione dove si impone nella gara di salto in lungo con la misura di 8,29 m.
Il 14 luglio 2006 partecipa al prestigioso Golden Gala svoltosi allo Stadio Olimpico di Roma arrivando terzo nel salto in lungo con il suo nuovo primato di 8,41 metri, a soli due centimetri dal record italiano detenuto da Giovanni Evangelisti.[4]
Nel 2006, ai Campionati europei di Göteborg, arriva per Andrew Howe la definitiva consacrazione sportiva con il titolo del salto in lungo con la misura di 8,20 m, precedendo il britannico Greg Rutherford (8,13 m) ed il campione uscente, l'ucraino Oleksiy Lukashevych.[5]
[modifica] 2007: vice campione mondiale
L'anno successivo ai campionati europei indoor, tenutisi a Birmingham, si aggiudica la medaglia d'oro saltando al quinto turno 8,30 m, misura con la quale migliora di 4 centimetri il primato italiano al coperto detenuto fino ad allora da Evangelisti dal 1987.[6]
Howe decide di concentrare il suo talento sul salto in lungo, pur non accantonando del tutto la velocità (100, 200, 400, peraltro senza mai dare l'impressione di aver optato per un vero progetto, anche a causa dei ricorrenti infortuni).
Il 23 e 24 giugno 2007, all'Arena Civica di Milano, Andrew partecipa alla Coppa Europa First League ("di serie B") nella quale si aggiudica il secondo posto nel salto in lungo con la misura di 7,95 m ed il primo gradino del podio con la staffetta 4×100.[7] Con le sue prestazioni contribuisce al primo posto della nazionale italiana maschile, che si aggiudica la promozione in Super League, la "serie A" di Coppa Europa.[8]
Il 13 luglio si aggiudica la prova di salto in lungo al Golden Gala di Roma con 8,12 m[9] e a distanza di qualche giorno vince il campionato italiano a Padova con la misura di 8,40 m (con vento a favore oltre il limite).[10] Nell'ultimo test pre-mondiale, a Rieti, prima della partenza per Kobe per la preparazione dei mondiali, ottiene 8,19 m (con un tentativo, non misurato, di circa 8,40 m, per un'infrazione millimetrica alla battuta).[11]
Il 30 agosto 2007 ai mondiali di atletica di Ōsaka Howe si aggiudica l'argento stabilendo, dopo quello al coperto, il nuovo record italiano di salto in lungo all'aperto con 8,47 m. Howe per tutta la gara oscilla fra il quarto e il sesto posto, ma proprio all'ultima prova dà il meglio e con il salto da record si piazza in testa alla gara; all'ultimo salto della competizione il panamense Saladino lo sorpassa nuovamente con la misura di 8,57 m. In seguito Howe dichiara di essere comunque estremamente contento della medaglia d'argento.[12]
[modifica] 2008-2009: gli infortuni e la delusione di Pechino
Il 2008 inizia sotto buoni auspici per Howe, pronto per la seconda volta in carriera a partecipare alle Olimpiadi. Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo si classifica secondo ottenendo il suo primato stagionale, con la misura di 8,16 m.[13] Il 22 giugno partecipa alla gara dei 200 metri in occasione della Coppa Europa di Annecy, ma a metà rettilineo un infortunio muscolare lo costringe a chiudere la gara praticamente al passo, terminando in 20"88.[14] L'infortunio in Coppa Europa ne pregiudica la preparazione olimpica, a cui Howe arriva dopo due mesi di assenza dalle competizioni.[15]
Il 16 agosto 2008 ai Giochi olimpici di Pechino partecipa al turno di qualificazione alla finale del salto in lungo ma viene eliminato con la misura di 7,81 m, non sufficiente per entrare in finale ed ottenuta alla seconda prova dopo il 7,73 della prima e un nullo finale.[16]
Anche il 2009, così come l'anno precedente, viene condizionato da un nuovo infortunio a cui Howe incorre durante una gara di salto in lungo a Mosca in febbraio. La lesione muscolare a carico del bicipite femorale destro lo costringe così ad un periodo di riposo e di fisioterapia.[17]
Il 28 luglio rientra alle gare al meeting di Monaco, tappa del Super Grand Prix IAAF, saltando 7,85 m.[18] Qualche giorno più tardi partecipa ad una gara di lungo a Grosseto saltando 7,83. Vista la precaria condizione ed il continuo dolore che ne pregiudica l'attività agonistica decide, in accordo con la federazione, di non partecipare ai Mondiali di Berlino.[19] Il 1º settembre viene operato al tendine d'achille sinistro a Turku, in Finlandia.[20]
[modifica] 2010: il ritorno alle gare
Howe torna a gareggiare nella primavera del 2010 disputando una gara di 100 metri in occasione dei Campionati societari assoluti tenutisi nello stadio di Casal del Marmo a Roma, vincendo la sua serie in 10"29 in una gara condizionata dalla pioggia.[21]
Il 30 maggio gareggia nella sua Rieti, disputando sia i 100 che i 200 metri. Nei 100 metri fa registrare un tempo di 10"30, preceduto solo da Giovanni Tomasicchio con 10"25. Nella distanza doppia Howe corre in 20"71, realizzando così il miglior crono nazionale del 2010.[22]
Il ritorno alla sua specialità, il salto in lungo, avviene il 30 giugno a Grosseto, in occasione dei Campionati italiani assoluti. Howe vince il titolo nazionale con un ultimo decisivo salto di 8,16 metri, la quinta prestazione europea dell'anno a soli 11 cm dalla miglior prestazione del tedesco Christian Reif (8,27 m).[23]
Il 17 luglio partecipa e vince nella sua disciplina la IX edizione del Meeting Internazionale Città di Velletri, con un salto di 7,92 m.[24]
Il 30 luglio si presenta agli Europei di atletica a Barcellona saltando al primo tentativo 8,15 m e qualificandosi per la finale. Tuttavia, due giorni dopo, la condizione non ancora ottimale lo relega al 5º posto con una misura di 8,12 m.[25]
Smaltita la delusione dei campionati europei, Howe si prende una parziale rivincita il 9 settembre al meeting La Notturna di Milano dove gareggia nei 200 metri piani. Il tempo con cui l'azzurro vince la prova è di 20"30, a soli 2 centesimi dal suo primato sulla distanza, che risale ai Mondiali juniores del 2004.[26]
[modifica] 2011: un nuovo grave infortunio
La stagione 2011 per l'atleta dell'Aeronautica si apre con una gara al Banca Marche Meeting di Ancona sui 60 metri piani, specialità finora inedita per Howe. Vince la sua batteria e stabilisce il proprio primato personale in 6"78, rinunciando poi alla finale per via di una condizione fisica non ancora ottimale.[27]
La prima gara outdoor dell'anno Howe la disputa il 9 maggio al meeting Graziano della Valle di Pavia, dove si cimenta sui 400 metri piani, specialità dove non aveva più gareggiato dopo il 46"03 del 2006. Il tempo con cui Howe vince la prova, precedendo il campione italiano in carica della specialità Marco Vistalli, è di 45"70 e rappresenta pertanto il nuovo primato personale per l'atleta reatino.[28]
Il 26 maggio partecipa al Golden Gala di Roma, aggiudicandosi la gara dei 200 metri piani con il tempo di 20"31, migliore prestazione europea della stagione.[29] Il 25 giugno, giunge 2º ai campionati italiani assoluti, con un modesto 7,68 m alle spalle di Stefano Dacastello. A fine gara, in un'intervista alla giornalista RAI Elisabetta Caporale, dichiara che quella sarebbe stata la sua ultima gara nel salto in lungo, con conseguente definitiva rinuncia ai mondiali di Daegu (per i quali, per altro, avrebbe dovuto ottenere il minimo di qualificazione di 8,20 m). Howe dichiara, inoltre, che dal quel giorno si sarebbe dedicato solo alla velocità.[30]
Il 27 luglio a Rieti, nel corso di un allenamento, si infortuna. La diagnosi è rottura subtotale del tendine di Achille sinistro (già operato l'anno precedente in Finlandia). Ne risulta compromessa la stagione agonistica. Viene operato il giorno successivo a Perugia.[31]
[modifica] Passioni
- Andrew Howe suona anche la batteria nei Craiving e nei Blue Cold Ice Creams, gruppi di musica alternative rock. È anche un fan dei Tool, nota band californiana.
- È un grande tifoso della S.S. Lazio.
[modifica] Record nazionali
[modifica] Seniores
- Salto in lungo: 8,47 m (
Osaka, 30 agosto 2007)[32] - Salto in lungo indoor: 8,30 m (
Birmingham, 4 marzo 2007)[33]
[modifica] Under 23
- Salto in lungo: 8,47 m (
Osaka, 30 agosto 2007)[32] - Salto in lungo indoor: 8,19 m (
Mosca, 11 marzo 2006)[33]
[modifica] Juniores
- 200 metri piani: 20"28 (
Grosseto, 16 luglio 2004)[32] - Salto in lungo: 8,11 m (
Grosseto, 14 luglio 2004)[32]
[modifica] Allievi
- 200 metri piani: 20"99 (
Bressanone, 3 giugno 2001)[32] - Salto in lungo: 7,61 m (
Debrecen, 13 luglio 2001)[32] - Salto triplo: 16,27 m (
Caen, 30 maggio 2002)[32] - 200 metri piani indoor: 21"61 (
Ancona, 2 febbraio 2002)[33] - Salto in lungo indoor: 7,52 m (
Ancona, 4 febbraio 2001)[33] - Salto triplo indoor: 15,47 m (
Napoli, 25 febbraio 2001)[33]
[modifica] Cadetti
- Salto in alto: 2,06 m (
Rieti, 17 settembre 2000)[32] - Salto in lungo: 7,52 m (
Fano, 7 ottobre 2000)[32] - Salto triplo: 15,10 m (
Rieti, 24 ottobre 2000)[32]
[modifica] Progressione
[modifica] 200 metri piani
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2011 | 20"31 | 26-5-2011 | 22º | |
| 2010 | 20"30 | 9-9-2010 | 18º | |
| 2008 | 20"88 | 22-6-2008 | 200º | |
| 2007 | 20"53 | 28-7-2007 | 63º | |
| 2005 | 20"52 | 27-7-2005 | 50º | |
| 2004 | 20"28 | 16-7-2004 | 17º | |
| 2003 | 21"03 | 7-6-2003 | 293º | |
| 2002 | 21"15 | 30-6-2002 | 387º | |
| 2001 | 20"99 | 3-6-2001 | 250º |
[modifica] Salto in lungo
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2011 | 7,68 m | 25-6-2011 | 247º | |
| 2010 | 8,16 m | 30-6-2010 | 25º | |
| 2009 | 7,85 m | 28-7-2009 | 138º | |
| 2008 | 8,16 m | 6-6-2008 | 24º | |
| 2007 | 8,47 m | 30-8-2007 | 3º | |
| 2006 | 8,41 m | 14-7-2006 | 4º | |
| 2005 | 8,02 m | 17-9-2005 | 48º | |
| 2004 | 8,11 m | 14-7-2004 | 41º | |
| 2003 | 7,47 m | 25-7-2003 | 483º | |
| 2002 | 7,38 m | 6-7-2002 | 686º | |
| 2001 | 7,61 m | 13-7-2001 | 270º | |
| 2000 | 7,52 m | 7-10-2000 | 413º | |
| 1999 | 6,51 m | - | - | - |
| 1998 | 5,88 m | - | - | - |
[modifica] Salto in lungo indoor
| Stagione | Risultato | Luogo | Data | Rank. Mond. |
|---|---|---|---|---|
| 2009 | 8,02 m | 1-2-2009 | 14º | |
| 2008 | 7,71 m | 23-2-2008 | 101º | |
| 2007 | 8,30 m | 4-3-2007 | 2º | |
| 2006 | 8,19 m | 11-3-2006 | 5º | |
| 2003 | 7,63 m | 25-1-2003 | 112º | |
| 2002 | 7,25 m | 3-2-2002 | 271º | |
| 2001 | 7,52 m | 4-2-2001 | 174º |
[modifica] Palmarès
| Anno | Manifestazione | Sede | Evento | Risultato | Prestazione | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | Mondiali allievi | Salto in lungo | 7,61 m | |||
| 2004 | Mondiali juniores | 200 metri | 20"28 | |||
| Salto in lungo | 8,11 m | |||||
| Giochi olimpici | 200 metri | quarti di finale | 21"17 | |||
| 2005 | Mondiali | 200 metri | quarti di finale | 21"19 | ||
| 2006 | Mondiali indoor | Salto in lungo | 8,19 m | |||
| Europei | Salto in lungo | 8,20 m | ||||
| 2007 | Europei indoor | Salto in lungo | 8,30 m | |||
| Mondiali | Salto in lungo | 8,47 m | ||||
| 2008 | Giochi olimpici | Salto in lungo | qualificazione | 7,81 m | ||
| 2010 | Europei | Salto in lungo | 5º | 8,12 m |
[modifica] Campionati nazionali
- 2 volte campione nazionale nei 200 metri (2007, 2011)
- 2 volte campione nazionale nel salto in lungo (2007, 2010)
- 2 volte campione nazionale indoor nel salto in lungo (2006, 2007)
2006
ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,10 m
2007
ai Campionati italiani assoluti indoor (Ancona), salto in lungo - 8,15 m
ai Campionati italiani assoluti (Padova), 200 metri - 20"60
ai Campionati italiani assoluti (Padova), salto in lungo - 8,40 m
2008
ai Campionati italiani assoluti indoor (Genova), salto in lungo - 7,71 m 
2010
ai Campionati italiani assoluti (Grosseto), salto in lungo - 8,16 m 
2011
ai Campionati italiani assoluti (Torino), 200 metri - 20"52
ai Campionati italiani assoluti (Torino), salto in lungo - 7,68 m 
[modifica] Manifestazioni internazionali
2006
in Coppa Europa (
Málaga), salto in lungo - 8,29 m
in Coppa del mondo (
Atene), salto in lungo - 8,12 m
2007
alle IAAF World Athletics Final (
Stoccarda), salto in lungo - 8,35 m
[modifica] Note
- ^ Gaia Piccardi. «Howe, l'amico italiano «Io non temo i marziani»», Corriere.it, 24 agosto 2004.
- ^ a b «La città di Rieti celebra Andrew Howe», ilGiornalediRieti.it, 10 maggio 2007.
- ^ (EN) Risultati salto in lungo, Mosca 2006. IAAF.org
- ^ «Golden Gala, Wariner è superbo, ma c'è Howe (8,41)», FIDAL.it, 14 luglio 2006.
- ^ Gabriele Gentili. «Oro per Howe! A Goteborg lungo tutto azzurro», FIDAL.it, 8 agosto 2006.
- ^ Marco Sicari. «Straripante Howe, oro con record (8,30)», FIDAL.it, 4 marzo 2007.
- ^ «L'Italia vola, Bettinelli 2,30 e Romagnolo record», FIDAL.it, 23 giugno 2007.
- ^ Marco Sicari. «Milano bacia l'Italia, Rosa e Di Martino record», FIDAL.it, 24 giugno 2007.
- ^ Marco Buccellato. «Golden Gala: Howe vince ancora, Powell sublime», FIDAL.it, 14 luglio 2007.
- ^ Marco Sicari. «Assoluti, Howe nel vento a 8,40, Di Martino OK», FIDAL.it, 27 luglio 2007.
- ^ Marco Sicari. «Howe saluta con 8,19: da domani in Giappone», FIDAL.it, 11 agosto 2007.
- ^ Francesco Liello. «Howe, argento da record "Lo inseguivo da due anni"», Gazzetta.it, 30 agosto 2007.
- ^ «Howe si migliora a Oslo: 8,16», FIDAL.it, 6 giugno 2008.
- ^ «Coppa Europa, Italia sesta, Howe si blocca», FIDAL.it, 24 giugno 2008.
- ^ «Pechino, Howe rilancia: "Sono pronto"», FIDAL.it, 15 agosto 2008.
- ^ Gabriele Gentili. «Bolt re dei 100, eliminato Howe nel lungo», FIDAL.it, 17 agosto 2008.
- ^ «Lesione muscolare per Howe», FIDAL.it, 5 febbraio 2009.
- ^ «Howe rientra con 7,85 a Montecarlo», FIDAL.it, 28 luglio 2009.
- ^ «Pre-Mondiali: Howe 7,83, Gibilisco 5,50», FIDAL.it, 10 agosto 2009.
- ^ «Intervento chirurgico per Howe», FIDAL.it, 1º settembre 2009.
- ^ «Howe, 10.29 sotto la pioggia», FIDAL.it, 16 maggio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
- ^ «Rieti, Howe 10.30 e 20.71, Tomasicchio 10.25», FIDAL.it, 30 maggio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
- ^ Alessio Giovannini. «Assoluti super: Howe 8,16, Di Martino 2,01», FIDAL.it, 1º luglio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
- ^ «Howe vince a Velletri», FIDAL.it, 18 luglio 2010. URL consultato in data 18 luglio 2010.
- ^ «Europei: la 4x100 azzurra maschile è d'argento, solo 5° Andrew Howe», ilSalvagente.it, 1º agosto 2010. URL consultato in data 1º agosto 2010.
- ^ Marco Sicari. «Milano rilancia Howe: 20.30 nei 200 metri», FIDAL.it, 10 settembre 2010. URL consultato in data 9 maggio 2011.
- ^ Luca Cassai. «Milani si migliora: 53.10 nei 400 di Ancona», FIDAL.it, 8 febbraio 2011. URL consultato in data 9 maggio 2011.
- ^ «Pavia, Howe quattrocentista fa 45.70», FIDAL.it, 9 maggio 2011. URL consultato in data 9 maggio 2011.
- ^ «Golden Gala Roma, Howe vince i 200», sportmediaset.mediaset.it, 26 maggio 2011. URL consultato in data 27 maggio 2011.
- ^ «Assoluti, Howe: "Basta con il lungo"», FIDAL.it, 26 giugno 2011. URL consultato in data 26 giugno 2011.
- ^ «Howe dice addio al mondiale. Rottura del tendine d'Achille», Repubblica.it, 27 luglio 2011. URL consultato in data 27 luglio 2011.
- ^ a b c d e f g h i j Primati e migliori prestazioni italiane (PDF). FIDAL.it, 6 settembre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
- ^ a b c d e Primati e migliori prestazioni italiane indoor (PDF). FIDAL.it, 9 marzo 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
- ^ a b (EN) Biografia di Andrew Howe. IAAF.org
- ^ (EN) Top lists IAAF. IAAF.org
- ^ Statistiche Federazione Italiana di Atletica Leggera. FIDAL.it
[modifica] Bibliografia
- Mauro Valeri, Black Italians: Atleti neri in maglia azzurra, Roma, Palombi Editori, 2006. ISBN 88-6060-039-1
[modifica] Voci correlate
- Campionati europei di atletica leggera 2006
- Campionati italiani assoluti di atletica leggera
- Campionati del mondo di atletica leggera 2007
- Campionati del mondo di atletica leggera indoor 2006
- Golden Gala 2007
- Grosseto
- Irving Saladino
- Italia ai campionati europei di atletica leggera
- Kinder Bueno
- Meeting Internazionale Città di Velletri
- Migliori prestazioni italiane nei 100 metri piani maschili
- Record italiani dell'atletica leggera
- Rieti
- Squadra italiana ai campionati europei di atletica leggera 2010
- Squadra italiana ai campionati mondiali di atletica leggera del 2009
- Yamamay
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Andrew Howe
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- (EN) Scheda dell'atleta sul sito della IAAF
- Scheda dell'atleta sul sito della FIDAL
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- Pagina personale su MySpace
- Pagina dedicata ad Andrew Howe sul sito di Kinder + Sport, progetto del quale è testimonial
- Craiving, sito ufficiale
- Craiving, pagina MySpace ufficiale
- Intervista doppia con Andrew Howe e Renée Felton per "Le Iene"
- Cortometraggio scritto da Andrew Howe per la trasmissione "Screensaver"
- Backstage del servizio fotografico sugli atleti italiani alle Olimpiadi di Pechino 2008 di "Vanity Fair" Italia, 30 aprile 2008
