Province d'Italia soppresse

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Dall'unità d'Italia, entro le variazioni dei confini amministrativi, alcune province hanno mutato denominazione a seguito di trasformazioni territoriali, altre sono state soppresse del tutto.

Province d'Italia soppresse[modifica | modifica wikitesto]

La Terra di Lavoro nel 1905

Province non più sotto sovranità italiana[modifica | modifica wikitesto]

Province giuliane e dalmate[modifica | modifica wikitesto]

Province della Venezia Giulia nel periodo che intercorre dal 1927 al 1941, elencate dall'alto verso il basso: Gorizia, Trieste, Fiume, Pola; la provincia di Fiume fu integrata nel 1941 con l'annessione di Veglia e Arbe, mentre le isole di Cherso e Lussino erano già state assegnate alla provincia di Pola. Non viene riportata la provincia di Zara.
La provincia italiana di Lubiana (1941-1943), inclusa come provincia autonoma nel compartimento statistico della Venezia Giulia

Province delle ex colonie italiane[modifica | modifica wikitesto]

Province del Dodecaneso[modifica | modifica wikitesto]

Province libiche[modifica | modifica wikitesto]

La Libia era divisa in 4 province e 1 territorio (Territorio Militare del Sud)[4]:

Province albanesi[modifica | modifica wikitesto]

L'Albania fu occupata il 7 aprile 1939 dall'Italia e nel 1944 riconquistò l'indipendenza. Durante l'occupazione italiana l'Albania era divisa in 13 province:

  • La provincia di Scutari (capoluogo Scutari)
  • La provincia di Kukes (capoluogo Kukes)
  • La provincia di Alessio (capoluogo Alessio)
  • La provincia di Debar (capoluogo Debar)
  • La provincia di Durazzo (capoluogo Durazzo)
  • La provincia di Tirana (capoluogo Tirana) dove aveva sede il Luogotenente Generale
  • La provincia di Elbasani (capoluogo Elbasani)
  • La provincia di Levani o provincia di Apollonia (capoluogo Levani)
  • La provincia di Berati (capoluogo Berati)
  • La provincia di Corizza (capoluogo Corizza)
  • La provincia di Argirocastro (capoluogo Argirocastro)
  • La provincia di Valona (capoluogo Valona)
  • La provincia di Pristina o del Cossovo (capoluogo Pristina), aggiunta nel 1941

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1 - Riordinamento delle circoscrizioni provinciali
  2. ^ Enti locali: approvato nuovo assetto territoriale e nominati amministratori straordinari, Regione Autonoma della Sardegna, 20 aprile 2016. URL consultato l'8 giugno 2016.
  3. ^ a b c (DEIT) Documenti sull'inclusione del territorio dell'ex Regno di Jugoslavia nel Regno d'Italia (PDF), http://www.zaoerv.de/, maggio-agosto 1941. URL consultato il 9 novembre 2009.
  4. ^ a b Guida d'Italia della CTI, Possedimenti e colonie, Consociazione Turistica Italiana, Milano, 1929

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]