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Tobruch

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Tobruch
città
(AR) Ṭubruq
طبرق
Tobruch – Veduta
Localizzazione
StatoLibia Libia
RegioneCirenaica
Distrettoal-Butnan
Territorio
Coordinate32°04′N 23°57′E / 32.066667°N 23.95°E32.066667; 23.95 (Tobruch)Coordinate: 32°04′N 23°57′E / 32.066667°N 23.95°E32.066667; 23.95 (Tobruch)
Altitudine50 m s.l.m.
Abitanti110 000 (2006)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Libia
Tobruch
Tobruch

Tobruch[1][2][3][4][5][6][7][8][9][10][11], anche Tobruk[6][12][13][14][15][16][17][18][19][20] e Tobruq[21][22], (in arabo: طبرق‎, Ṭubruq), è una città portuale libica situata nella parte orientale del paese. È il capoluogo del distretto di al-Butnan. Prima della riforma amministrativa del 1995, era il capoluogo del baladiyya di Tobruch.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Tobruch si trova in una profonda insenatura della Marmarica che ne fa un perfetto porto naturale. È probabilmente il migliore porto naturale nel Nordafrica. A nord della città si trova la penisola che prende il nome della città stessa, verso sud la città è circondata da scarpate che vanno salendo verso l'interno e che costituiscono una naturale barriera fisica tra il nord e il sud della Libia nella zona di Tobruch.

Tobruch ha avuto una notevole espansione dopo la scoperta del petrolio in Libia avvenuta negli anni sessanta. Oggi il porto è sede di un terminale dell'oleodotto che collega il giacimento petrolifero di Sarir.

Attualmente a Tobruch sono attivi una raffineria di petrolio ed un impianto di dissalazione dell'acqua marina.

Vista notturna di Tobruch nel 2006.

Eventi storici[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Nel sito dove sorge ora Tobruch, gli antichi Greci fondarono la colonia agricola Antipyrgos (Antipyrgus per gli antichi Romani e in Italia Antipirgo), nome tuttora usato occasionalmente e che significa "davanti a Pyrgos", località situata a Creta di fronte alle coste dell'odierna Tobruch. Ai tempi dell'Impero Romano divenne una fortezza romana a guardia della frontiera in Cirenaica.

Con la diffusione del Cristianesimo, Antipyrgus fu sede vescovile a capo della diocesi di Antipirgo. Tra i vescovi insediatisi in città, si ha notizia di tale Aemilianus, che prese parte al Secondo Concilio di Costantinopoli nel 553.[23] Dopo aver perso lo status di sede vescovile, Antipirgo è considerata dalla Chiesa cattolica una sede titolare.[24]

Prima e Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di Tobruch nella battaglia del giugno 1942
Colonna di prigionieri britannici a Tobruch del giugno 1942

La Cirenaica, regione di cui Tobruch fa parte, divenne una provincia del Regno d'Italia nel 1912 e nel 1919 fu dichiarata colonia italiana. Nell'ambito della Campagna di Libia (1913-1921) la 104ª Squadriglia dotata di Farman 14 del Corpo Aeronautico dal maggio 1917 ha una Sezione al campo volo di Tobruk (Aeroporto di Tobruk).

Nel dicembre 1918 è inquadrata come squadriglia Mista Farman di Bengasi con una sezione a Tobruk rimanendo anche nel dopoguerra per il presidio e la riconquista della colonia

Nel 1934 fu unita alla Tripolitania e al Fezzan per formare la nuova colonia italiana chiamata Libia. All'inizio della seconda guerra mondiale, Tobruch fu teatro di importanti battaglie tra il 1940 e il 1942. Fu conquistata il 21 gennaio 1941 dalle truppe britanniche e australiane e grande importanza ebbe l'assedio di Tobruch da parte delle truppe italiane e tedesche comandate dal generale Erwin Rommel e la conquista della città dopo la battaglia di Ain el-Gazala.

Non lontano da Tobruk nel corso della campagna del Nordafrica il 23 novembre 1941 nel contesto dell'Operazione Crusader avvenne quella che è da considerata la più grande carica di mezzi corazzati avvenuta sul teatro di guerra dell'Africa Settentrionale: la battaglia di Sidi Razegh, dal nome del villaggio 30 km a SE di Tobruch.

Dopo il ripiegamento invernale, le forze dell'Asse conquistarono Tobruch il 21 giugno del 1942, recuperando anche rifornimenti e scorte tenute dai precedenti occupanti all'interno della città. In seguito alla Seconda battaglia di El Alamein e alla ritirata delle truppe dell'Asse, Tobruch fu definitivamente riconquistata dagli Alleati l'11 novembre 1942. Fu anche il luogo dove perì Italo Balbo (28 giugno 1940), quando il bombardiere S.M. 79 da lui pilotato fu colpito dal fuoco amico della contraerea. Con Italo Balbo perirono il pilota Frailich e Nello Quilici, direttore del Corriere Padano.

Guerre civili del XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Durante le sommosse popolari che hanno destabilizzato il Paese nel 2011, la città è stata il primo centro ad essere preso dagli insorti del Consiglio nazionale di transizione.[25] Con lo scoppio della Seconda guerra civile in Libia, dopo che la parte occidentale del Paese e la capitale Tripoli caddero in mano di ribelli islamici, tra l'agosto ed il settembre 2014 i membri della Camera dei rappresentanti del Parlamento eletto fuggirono a Tobruch, dove hanno riattivato le funzioni parlamentari a bordo di una nave ancorata nel porto cittadino.[26][27] I ribelli islamici hanno istituito un nuovo Parlamento a Tripoli con il Nuovo Congresso Nazionale Generale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atlante Internazionale del Touring Club Italiano, Milano, Touring Club Italiano, 1927, tavole 113-114
  2. ^ Cfr. a p. 134 in Istituto Geografico De Agostini, Grande atlante del Mondo, Novara, 1995.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Tobruch", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ Atlas. L'atlante geografico de Agostini, Istituto geografico de Agostini, Novara 1993, p. 147.
  5. ^ Cfr. a p. 142 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  6. ^ a b Cfr. a p. 726 sulla Nuova Enciclopedia Rizzoli-Larousse, vol. XIX.
  7. ^ Cfr. il lemma Tobruch sul Dizionario di storia Treccani.
  8. ^ "Tobruch" nella biografia di Erwin Rommel sull'enciclopedia Treccani.
  9. ^ Voce "Tobruch" sull'enciclopedia Sapere.
  10. ^ Voce sulla "Battaglia di Tobruch" sull'enciclopedia Sapere.
  11. ^ Giorgio Bocca, Storia d'Italia nella guerra fascista:1940-1943. Mondadori, 1996.
  12. ^ Inventario dell'Archivio storico del Ministero dell'Africa Italiana, volume II (1859-1945), Roma, Archivio Storico Diplomatico, 1975, p. 492
  13. ^ Grande Atlante Geografico, Novara, De Agostini, 1922
  14. ^ Il Giornale d'Italia, Anno XXXVII, n. 62, sabato 13 marzo 1937, p. 1
  15. ^ Il Giornale d'Italia, n. 283, 1911, p. 1
  16. ^ Cirenaica (Tripolitania). Disegni presi da schizzi dell'autore, di Giuseppe Haimann, Milano, Hoepli, 1886, p.153.
  17. ^ Storiografia e fonti occidentali sulla Libia, 1510-1911, a cura di Salvatore Bono,"Quaderni dell'Istituto italiano di cultura di Tripoli", Roma, L'Erma di Bretschneider, 1982, p. 90
  18. ^ "Tobruk e regioni finitime", in "Bollettino della Società africana d'Italia", anno XVII, 1898, pp. 16-19 e 45-49.
  19. ^ Cfr. la voce Italo Balbo sul sito dell'Enciclopedia Treccani
  20. ^ La nostra Africa, di Angelo Del Boca, Vicenza, Neri Pozza, 2003
  21. ^ Cfr. il lemma Tobruq sull'Enciclopedia Treccani.it
  22. ^ Atlante Zanichelli 2009, Zanichelli, Torino e Bologna, 2009, p. 55.
  23. ^ (LA) Michel Lequien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi 1740, Vol. II, coll. 633-634
  24. ^ Annuario Pontificio 2013, Libreria Editrice Vaticana, 2013 ISBN 978-88-209-9070-1, p. 834
  25. ^ www.repubblica.it
  26. ^ (EN) Libya's Islamist militias claim control of capital, The Washington Post, 24 agosto 2014. URL consultato il 23 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
  27. ^ (EN) Chris Stephen, Libyan parliament takes refuge in Greek car ferry, The Guardian, 9 settembre 2014. URL consultato il 24 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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