Solta

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Solta
Šolta
Šolta Stomorska Nečujam Hrvatska 2012 a.jpg
Vista del lato nord dell'isola di Solta
Geografia fisica
LocalizzazioneMare Adriatico
Coordinate43°23′00″N 16°17′00″E / 43.383333°N 16.283333°E43.383333; 16.283333Coordinate: 43°23′00″N 16°17′00″E / 43.383333°N 16.283333°E43.383333; 16.283333
Superficie58,17[1] km²
Dimensioni18 × 3,5 km
Sviluppo costiero79,45[1]
Altitudine massima237[2] m s.l.m.
Geografia politica
StatoCroazia Croazia
RegioneRegione spalatino-dalmata
Demografia
Abitanti1700 (2011[3])
Cartografia
Croatia - Solta.PNG
Mappa di localizzazione: Croazia
Solta
Solta
voci di isole della Croazia presenti su Wikipedia

Solta[4][5][6][7][8] (in croato Šolta) è un'isola della Dalmazia a sud di Spalato, nella regione spalatino-dalmata, in Croazia. Il territorio dell'isola coincide con il comune di Solta.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Solta è collocata a sud-est di Zirona Grande (Drvenik Veli), separata da quest'ultima dal canale di Solta[9] (Šoltanski kanal); a sud di Bua (Čiovo), da cui è separata dal canale di Spalato (Splitski kanal); e ad ovest di Brazza (Brač) da cui è divisa dallo stretto della Porta di Spalato (Splitska Vrata).

Solta è lunga più di 18 km e larga 3,5[4], la sua superficie è di 58,17 km²[1] e lo sviluppo costiero di 79,45 km[1]. È un'isola rocciosa con coste frastagliate e molte insenature e una vegetazione mediterranea florida. Il punto più alto è il monte Superiore[9][4] (Vela Straža o Gornje Selo[4]), 237 m s.l.m.[2], a sud-est. Un altro rilievo è il monte Guardia[9] o Guardia Grande[4] (211 m), a nord-ovest, anch'esso chiamato in croato Vela Straža.

La località più importante è il paese di Grocote[4][9][6] (Grohote), al centro dell'isola, dove vivono i due terzi della popolazione[4], con Porto Carober[4][10][11] (luka Rogač), sulla costa nord-est, dove attraccano i traghetti. Altri insediamenti sono: Porto Sordo[4][12][13][11] (Nečujam), poco più a sud-est sempre sulla costa, nell'omonima insenatura che è la maggiore dell'isola. Segue Stomora[4][12] (Stomorska), in un piccola baia. Nella parte meridionale interna è situata Villa Superiore[4][12][14] (Gornje Selo) detta anche Grossizza Superiore[12] (Gornja Krušica) e, ad ovest di Grocote, Villa Inferiore[4][14] (Donje Selo) e Villa Media[4][14] (Srednje Selo); sulla costa occidentale si trova Porto Oliveto[4][15] (Maslinica).

I porti più importanti sono quelli suddetti della costa nord-est, ma sono molte le insenature anche sulla costa sud-occidentale: val Luka[11], tra punta Liuca[4][16] (rt Livka) e punta Zappa[17] o Mateca[4] (rt Motica), le due punte sud-est di Solta. Risalendo poi verso nord-ovest, verso punta Marinizza[12] (Marinča rat), ci sono: val Travna[11] o Trauna Grande[4][12] (uvala Vela Travna), Porto Rosso[4][11][14][18] (Stračinska uvala), valle Gradasca[19] o Sensca[14] (Senjska uvala), e valle Tattigna[12], Tatigna[14], Tatignach[20] o Tatignak[11] (uvala Tatinja), al centro della quale c'è uno scoglio senza nome. Infine, sul lato occidentale, a sud di Porto Oliveto: porto o valle Sessola[20][14][11] (uvala Šešula).

Isole adiacenti[modifica | modifica wikitesto]

Di fronte a Porto Oliveto si trova il piccolo arcipelago di Maslinica (Maslinički škoji), un gruppo di 7 isolotti, il maggiore dei quali è Santo Stefano (Stipanska). A sud-est, tra Solta e Brazza c'è l'isolotto Smerduglia.

Mappa di Solta

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Solta è stata abitata fin dall'età del bronzo: sono state ritrovate tracce di insediamenti neolitici e fortificazioni e tombe illiriche in varie parti dell'isola[4]. Abitata dai Greci intorno al IV sec. a.C., fu da loro chiamata Olyntha[4] (con questo nome appare nella tavola Peutingeriana), e Solentia dai Romani che la occuparono nel II secolo[4]. Nello statuto della Repubblica di Ragusa del XIII secolo appare con il nome di Solta[4]. Quando nel VII secolo gli Slavi e Avari, con la distruzione di Salona, presero il controllo della regione, migliaia di romani fuggirono verso le isole, tra cui Solta[4][9]. Fu invasa dai Narentani verso il IX secolo[4]. Nel 1420 entrò a far parte della Repubblica di Venezia[4]. Dopo esser stata occupata dagli inglesi nel 1813[4], passò all'Austria nel 1814[4]>.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (ENHR) Tea Duplančić Leder, Tin Ujević e Mendi Čala, Coastline lengths and areas of islands in the Croatian part of the Adriatic Sea determined from the topographic maps at the scale of 1:25000 [Lunghezze delle linee di costa e aree delle isole nella parte croata del mare Adriatico definite in base alle mappe topografiche in scala 1:25000] (PDF), in Geoadria, vol. 9, nº 1, Zara, Hrvatski hidrografski institut [Istituto idrografico della Croazia], 2004, pp. 12-30. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  2. ^ a b (HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  3. ^ KONTINGENTI STANOVNIŠTVA PO GRADOVIMA/OPĆINAMA, POPIS 2011, su dzs.hr. URL consultato il 10 novembre 2016.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa Alberi, pp. 1353-1357.
  5. ^ Touring Club Italiano, Istria, Quarnaro, Dalmazia. Escursioni, sport, divertimenti, enogastronomia, arte e cultura, Touring Editore, Milano 2004, pp. 164-165, ISBN 9788836530441.
  6. ^ a b Grande atlante d'Europa e d'Italia, Istituto geografico de Agostini, Novara 1994, p. 185.
  7. ^ Usporedno Talijansko-Hrvatsko nazivlje mjestat ("Tabella comparativa italiano/croato dei toponimi") pubblicata su Fontes (ISSN 1330-6804 (WC · ACNP), rivista scientifica croata edita dall'Archivio di Stato), giugno 2000.
  8. ^ Cfr. "Solta" nell'Enciclopedia italiana, 1936.
  9. ^ a b c d e Rizzi, pp. 219-221.
  10. ^ Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p. 534, ISBN 978-88-85339293.
  11. ^ a b c d e f g Carta di cabottaggio del mare Adriatico, foglio IX, Milano, Istituto geografico militare, 1822-1824. URL consultato il 18 marzo 2017.
  12. ^ a b c d e f g Rizzi, pp. 222-223.
  13. ^ Vadori, p. 499.
  14. ^ a b c d e f g G. Giani, Carta prospettiva delle Comuni censuarie della Dalmazia, foglio 8, 1839. Fondo Miscellanea cartografica catastale, Archivio di Stato di Trieste.
  15. ^ Vadori, p. 489.
  16. ^ Vadori, p. 542.
  17. ^ Vadori, p. 543.
  18. ^ Vadori, p. 566.
  19. ^ Vadori, p. 555.
  20. ^ a b Vadori, p. 606.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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