Unione Territoriale Intercomunale

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Unioni territoriali intercomunali del Friuli-Venezia Giulia

L'Unione Territoriale Intercomunale (nota anche con l'acronimo UTI) è stata un'associazione di comuni prevista da una legge regionale della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, e istituita nel 2014 in seguito alla soppressione delle province della regione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ente nel 2014 era simile all'unione di comuni disciplinato dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), oltre che all'unité des Communes valdôtaines della Valle d'Aosta, alla comunità di valle del Trentino e alla comunità comprensoriale dell'Alto Adige. Originariamente l'adesione dei comuni alle Unioni Territoriali Intercomunali era prevista come obbligatoria, ma nel 2018 tale obbligo fu eliminato con la legge regionale del Friuli-Venezia Giulia n.31/2018: gli enti comunali, in base a quest'ultima legge regionale, potevano liberamente aderire o recedere dall'UTI.[1] Le UTI furono soppresse nel 2020 ai sensi della legge regionale 21/2019.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ai sensi della legge regionale 26/2014[3] e successive modifiche le Uti erano descritte come forme di esercizio associato di funzioni comunali che facevano parte del processo di riorganizzazione del sistema delle Autonomie Locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia[4] che aveva come principale obiettivo la soppressione delle Province e il subentro nelle funzioni da parte della Regione stessa e, molto parzialmente (in gran parte per l'edilizia scolastica riguardante le scuole secondarie di secondo grado), dei Comuni.

Ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale nr. 50 del 2015, la UTI (unione territoriale intercomunale) era una "associazione tra Comuni", non costituiva un ente intermedio tra ente regione e i Comuni, oltre a non essere definibile "ente locale"

«Tali unioni − risolvendosi in forme istituzionali di associazione tra Comuni per l'esercizio congiunto di funzioni o servizi di loro competenza e non costituendo, perciò, al di là dell'impropria definizione sub comma 4 dell'art. 1, un ente territoriale ulteriore e diverso rispetto all'ente Comune – rientrano, infatti, nell'area di competenza statuale sub art. 117, secondo comma, lettera p), e non sono, di conseguenza, attratte nell'ambito di competenza residuale di cui al quarto comma dello stesso art. 117.»

(Corte Costituzionale nr. 50 del 2015)

.

La Corte Costituzionale nella sua sentenza n.50/2015, con l'espressione "impropria definizione sub comma 4 art. 1" si riferisce e richiama il comma 4 dell'art. 1 della legge statale nr. 56 del 2014 (così detta legge Delrio - riforma enti locali) che così recita: "4. Le unioni di comuni sono enti locali costituiti da due o più comuni per l'esercizio associato di funzioni o servizi di loro competenza; le unioni e le fusioni di comuni sono disciplinate dai commi da 104 a 141."

Il TAR del Lazio con la sua ordinanza nr. 1027 del 20 gennaio 2017 aveva rinviato alla Corte Costituzionale l'obbligo di esercizio associato delle funzioni per i piccoli Comuni ritenendo non "manifestamente infondata" l'incostituzionalità di questo obbligo.[5]

Criteri[modifica | modifica wikitesto]

Le 17 aggregazioni rispettavano tutti i criteri previsti dall'articolo 4, comma 2, della legge regionale 26/2014:[6]

  • la contiguità territoriale dei Comuni ricompresi in ciascuna UTI;
  • il rispetto del limite demografico minimo di ciascuna UTI, fissato in 40.000 abitanti o 30.000 abitanti se l'UTI comprende Comuni appartenenti o appartenuti a Comunità montane;
  • l'omogeneità, complementarità e integrazione delle caratteristiche geografiche, demografiche, di mobilità, ambientali, economiche, sociali, culturali e infrastrutturali;
  • la compatibilità con il territorio delle Aziende per l'Assistenza Sanitaria (AAS);
  • l'integrazione istituzionale rappresentata anche da precedenti forme associative o convenzioni.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

A decorrere dal 1º gennaio 2016 le competenze e funzioni comunali gestite avvalendosi delle UTI erano:

  • Programmazione e gestione dei fabbisogni di beni e servizi;
  • Servizi finanziari, contabili e tributari, inclusa la riscossione tributi;
  • Controllo di gestione;
  • Pianificazione territoriale comunale.

Inoltre, dal 1º gennaio 2016, si erano aggiunte almeno due delle funzioni comunali scelte tra le seguenti materie, sapendo che le restanti avrebbero dovuto essere svolte dal 1º gennaio 2017:

  • Opere pubbliche;
  • Procedure espropriative;
  • Edilizia privata;
  • Energia.

Organizzazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Map of municipalities and UTI of Friuli-Venezia Giulia - Italy.svg [7]

Dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

UTI Sede Ex-provincia Comuni attuali (nr.) Nr. Comuni Sup.(km²) Abitanti
a UTI Giuliana Trieste TS Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico, Trieste 6 212,5 232 601
b UTI Carso Isonzo Adriatico Monfalcone GO Doberdò del Lago, Grado, Fogliano Redipuglia*, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco 10 264,8 72 499
c UTI Collio - Alto Isonzo Gorizia GO Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio*, Farra d'Isonzo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d'Isonzo, San Floriano del Collio*, San Lorenzo Isontino, Savogna d'Isonzo*, Villesse 15 202,3 67 644
d UTI del Canal del Ferro - Val Canale Tarvisio (de facto Pontebba) UD Chiusaforte*, Dogna, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese*, Pontebba, Resia*, Resiutta, Tarvisio* 8 885,0 11 164
e UTI del Gemonese Gemona del Friuli UD Artegna, Bordano, Gemona del Friuli*, Montenars, Trasaghis, Venzone 6 235,3 19 893
f UTI della Carnia Tolmezzo UD Amaro, Ampezzo*, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Cercivento*, Comeglians, Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto*, Lauco, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sappada, Sauris, Socchieve, Sutrio, Tolmezzo, Treppo Ligosullo, Verzegnis, Villa Santina, Zuglio* 28 1 286 39 882
g UTI del Friuli Centrale Udine UD Campoformido, Martignacco*, Pagnacco*, Pasian di Prato*, Pavia di Udine*, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale*, Tavagnacco, Tricesimo, Udine 11 274,1 170 123
h UTI del Torre Tarcento UD Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera*, Nimis, Povoletto, Taipana, Tarcento 9 326,4 36 651
i UTI Medio Friuli Codroipo (de facto Basiliano) UD Basiliano, Bertiolo*, Camino al Tagliamento*, Castions di Strada*, Codroipo*, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano*, Sedegliano, Talmassons*, Varmo 11 419,6 51 812
j UTI Collinare San Daniele del Friuli (de facto Fagagna) UD Buja*, Colloredo di Monte Albano*, Coseano, Dignano*, Fagagna, Flaibano, Forgaria nel Friuli*, Majano, Moruzzo, Osoppo*, Ragogna*, Rive d'Arcano, San Daniele del Friuli*, San Vito di Fagagna*, Treppo Grande 15 349,8 51 241
k UTI del Natisone Cividale del Friuli UD Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo*, Drenchia, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano* 17 456,5 52 112
l UTI Riviera - Bassa Friulana Latisana UD Carlino, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor*, Ronchis, San Giorgio di Nogaro 12 438,4 56 332
m UTI Agro Aquileiese Cervignano del Friuli UD Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars*, Palmanova, Ruda, San Vito al Torre*, Santa Maria la Longa*, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese*, Visco* 17 298,7 55 148
n UTI del Tagliamento San Vito al Tagliamento PN Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Spilimbergo*, Valvasone Arzene 9 334,3 57 278
o UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane Maniago PN Andreis, Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo*, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Fanna*, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d'Asio, Vivaro 22 1 148,1 37 086
p UTI Livenza - Cansiglio - Cavallo Sacile (de facto Aviano) PN Aviano, Brugnera*, Budoia, Caneva, Polcenigo*, Sacile* 6 304,0 50 408
q UTI Sile e Meduna Azzano Decimo PN Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone*, Prata di Pordenone*, Pravisdomini 6 205,3 51 993
r UTI del Noncello Pordenone PN Cordenons*, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Roveredo in Piano, San Quirino*, Zoppola 7 283,6 114 046

(*) I comuni contrassegnati non hanno mai sottoscritto lo statuto della relativa unione territoriale di appartenenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia - Modifiche alle leggi regionali 26/2014, 18/2015, 6/2006, su www.consiglio.regione.fvg.it. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  2. ^ Legge regionale 29 novembre 2019, n. 21, su lexview-int.regione.fvg.it.
  3. ^ Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26, su lexview-int.regione.fvg.it. URL consultato il 23 aprile 2017.
  4. ^ Riforma EELL - Attivazione Servizi Base per UTI, su autonomielocali.regione.fvg.it. URL consultato il 23 aprile 2017.
  5. ^ https://www.segretaricomunalivighenzi.it/23-01-2017-obbligo-di-esercizio-associato-delle-funzioni-per-i-piccoli-comuni-il-tar-lazio-solleva-la-questione-di-costituzionalita.
  6. ^ Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Paolo Panontin, su www.regione.fvg.it. URL consultato il 14 dicembre 2018.
  7. ^ Unioni Territoriali intercomunali (UTI) (PDF), su autonomielocali.regione.fvg.it. URL consultato il 23 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]