Epifania tutte le feste le porta via

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Visita dei Magi: San Giuseppe, Maria e i Re Magi con Gesù Bambino

L'Epifania tutte le feste le porta via è un proverbio popolare a sfondo religioso, dato che si riferisce alla manifestazione di Gesù ai Re Magi, che nel corso delle generazioni ha subito varie modifiche e nuove versioni diffuse in varie parti d'Italia.[1]

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Poiché in genere la festa dell'epifania (6 gennaio) è l'ultimo avvenimento relativo alla feste natalizie s'intende che non ce ne saranno più fino al carnevale o la Pasqua e per metafora la befana prende così le feste di natale e le porta via con sé[2].
In genere è anche l'ultimo giorno in cui tenere il presepe o l'albero ed i relativi addobbi.

Epifania e san Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

« L'Epifania
tutte le feste le porta via
poi arriva san Benedetto
che ne riporta un bel sacchetto.
 »

Il giorno dell'Epifania ha nei secoli assunto la peculiarità di terminare il ciclo delle feste dell'anno liturgico, mentre il giorno dedicato a san Benedetto richiamava l'attenzione su quelle successive appartenenti al ciclo pasquale.

L'antichità del proverbio è attestata anche dal fatto che la festività di san Benedetto è stata spostata dal 21 marzo all'11 luglio, quindi dopo molto tempo dalla creazione del proverbio.[3] Altro detto popolare (come continuazione) in dialetto recita: "rispose S. Vincenzu: 'nci su ieu te menzu' rispose a candelora: 'nci su ieu ncora' rispose santu Pati (Ippazio): e mie pe fessa me lassati'"

Epifania e Annunciazione[modifica | modifica wikitesto]

« Epifania
tutte le feste manda via
e santa Maria
tutte le ravvia.
 »

In questo caso il proverbio è congruente con il calendario contemporaneo, in quanto la festa dell'Annunciazione mariana, cade il 25 marzo, preannunciando l'inizio di un nuovo ciclo di festività.

Epifania e il vento[modifica | modifica wikitesto]

« Di Pasqua Epifania
il vento se ne va via.
 »

Nell'antichità, secondo una usanza tradizionale, tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite con il nome di Pasqua. Il proverbio segnala la data dell'Epifania come spartiacque fra il periodo freddo caratterizzato da forti venti gelidi e quello meno cattivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "I proverbi del mese", di Carlo Lapucci & Anna Maria Antoni, ediz. Garzanti, 1985, pag.26-27
  2. ^ EPIFANIA, TUTTE LE FESTE LE PORTA VIA, proverbi-italiani.com. URL consultato il 22 settembre 2017.
  3. ^ "I proverbi del mese", di Carlo Lapucci & Anna Maria Antoni, ediz. Garzanti, 1985, pag.26-27

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Lapucci, I proverbi del mese, Garzanti, 1985.
  • T. Buoni, Nuovo thesoro de' proverbij italiani, Venezia, 1604.
  • N. Castagna, Proverbi italiani raccolti e illustrati, Napoli, 1869.
  • U. Rossi, Proverbi agricoli, Firenze, 1931.
  • A. Pochettino, Tradizioni meteorologiche popolari, Torino, 1930.
  • A. Arthaber, Dizionario comparati di proverbi e modi proverbiali, Milano, 1929.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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