Son Goku

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Goku
Goku nella sigla iniziale di Dragon Ball Kai
Goku nella sigla iniziale di Dragon Ball Kai
Universo Dragon Ball
Nome orig. 孫 悟空 (Son Gokū)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego
  • Mirai Goku (controparte prematuramente deceduta nel futuro alternativo di Future Trunks)
Autore Akira Toriyama
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
1ª app. in Weekly Shonen Jump
Interpretato da Charles Chen Zi-Qiang (Dragon Ball - Il film)
Heo Seong-Tae (Deuraegon Bor)
Justin Chatwin (Dragonball Evolution)
Voce orig. Masako Nozawa
Voci italiane
Specie Saiyan
Sesso Maschio
Luogo di nascita Pianeta Vegeta
Abilità vedi sotto
Parenti

Son Goku (孫 悟空 Son Gokū?), chiamato spesso semplicemente Goku, è il protagonista dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, nato dal mangaka Akira Toriyama.

All'inizio è un ingenuo bambino con una coda di scimmia che, grazie ai duri allenamenti a cui è stato sottoposto da suo nonno adottivo Son Gohan, possiede una forza sovrannaturale. Insieme ai suoi compagni, Goku si mette alla ricerca delle magiche sfere del drago e affronta avversari sempre più forti che minacciano sia la vita dello stesso Goku che la pace sulla Terra. Nello sviluppo della storia, inoltre, si scopre che Goku appartiene al popolo guerriero dei Saiyan e che era stato inviato sulla Terra con la missione di distruggerne gli abitanti e conquistare il pianeta. Tuttavia, a causa di un forte colpo alla testa ricevuto da piccolo, Goku aveva perduto la memoria sia delle sue origini sia della missione assegnatagli.[2]

Oltre al manga, Goku compare in tutte le serie animate, spin-off e OAV tratti dalla serie, ma anche in altri media.

Ispirazione e creazione[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Goku si basa sia su un altro personaggio ideato da Toriyama, Tanton (il protagonista del manga Dragon Boy),[3] che su Sun Wukong (孙悟空 Sun Wukong?), il protagonista del celebre racconto Viaggio in Occidente (Saiyuki in giapponese).[4] Per omaggiare quest'ultimo personaggio, Toriyama ha dotato Goku di una coda di scimmia, essendo Wukong una scimmia antropomorfa.[5] Inoltre, la traslitterazione di Sun Wukong in giapponese è proprio Son Gokū.[4] La divisa indossata da Goku nella serie si ispira agli abiti indossati dai monaci Shaolin in Cina durante le celebrazioni;[6] d'altronde anche Sun Wukong indossa spesso un abito simile.

L'idea iniziale dell'autore era che Goku fosse un personaggio che combatteva su diversi pianeti che raggiungeva facilmente attraverso l'uso del teletrasporto.[7] Toriyama però non fu entusiasta del risultato, in quanto si rese conto che questa capacità avrebbe concesso a Goku la possibilità di spostarsi in pochissimo tempo da un posto a un altro, rendendo la trama molto breve[7] e decise perciò di scartare l'idea.[7] Nello sviluppo del manga, tuttavia, Toriyama ritornò sull'idea e decise di conferire a Goku la capacità di teletrasportarsi a partire dal suo ritorno dal pianeta Yardrat (inizio della saga di Cell).[8]

Sviluppo in GT[modifica | modifica sorgente]

Durante la fase di produzione della serie di Dragon Ball GT, i produttori dell'anime definirono che il concetto portante della serie di Dragon Ball era raccontare la crescita di Goku. Dato che Goku era diventato troppo forte per continuare a parlare della sua crescita, si decise di farlo tornare bambino e di togliergli la capacità di teletrasportarsi.[9] Inoltre, essendo difficile trovare dei nemici sulla Terra in grado di rivaleggiare con Goku, le avventure del protagonista vennero spostate nello spazio.[10] Nonostante Akira Toriyama non abbia creato la serie GT, collaborò comunque al character design di gran parte dei personaggi, compreso l'aspetto di Goku sia da bambino che trasformato in Super Saiyan di 4º livello.[11][12]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il vero nome di Goku, Kakaroth (カカロット Kakarotto?), scritto nella lingua dei Saiyan. Tutti i nomi dei Saiyan derivano da giochi di parole su vari tipi di verdura. Nel caso di Kakaroth, esso deriva dall'inglese carrot, carota.

Goku, il cui vero nome è Kakaroth (in varie edizioni Kakarotto, Kaharoth o Kaarot), è un guerriero Saiyan d'infimo livello, come suo padre Bardak e suo fratello maggiore Radish. Poco prima della distruzione del suo luogo di nascita (il pianeta Vegeta) da parte di Freezer, Goku venne inviato sulla Terra con l'ordine di conquistarla ed eliminarne la popolazione. Una volta atterrato sulla Terra, precisamente nei pressi del monte Paoz, Goku incontrò colui che lo avrebbe allevato come un nipote: Son Gohan. Gohan decise di allenare il bambino con lo scopo di farlo diventare un fortissimo atleta di arti marziali.[13] Inizialmente, però, il rapporto tra i due fu complicato: a causa della sua indole di Saiyan, Goku si comportava in modo molto violento fino a quando, dopo essere caduto da un burrone e aver sbattuto la testa, perse la memoria e così il ricordo delle sue origini e della sua missione.[2] Da quel momento, Goku divenne un bambino buono e adorabile e Gohan lo addestrò giornalmente nelle arti marziali (però mantenendo ancora un po' della sua parte malvagia).[2] Una notte, guardando la luna piena, Goku si trasformò in Oozaru e uccise suo nonno. Una volta ritornato normale Goku non ricordò nulla dell'evento e attribuì la morte del nonno a un mostro scimmia che viveva nelle vicinanze del monte Paoz. Solo successivamente, nell'occasione dello scontro con Vegeta, Goku scoprirà di essere stato proprio lui l'artefice della morte di suo nonno.[14]

Dragon Ball[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Dragon Ball.

All'inizio del manga e dell'anime, Goku conosce Bulma con la quale parte alla ricerca delle sette sfere del drago le quali, una volta riunite, evocano un drago magico di nome Shenron in grado di esaudire un desiderio.[15] Inizialmente a sua insaputa, anche Goku è in possesso di una delle sfere del drago, precisamente della quarta, che rappresenta per lui l'unico ricordo di suo nonno Gohan.[15] Durante il viaggio, Goku e Bulma incontrano diversi personaggi, come il bandito Yamcha e i due mutaforma Olong e Pual;[16][17] essi, inizialmente ostili, diventano successivamente loro alleati nel corso della ricerca delle sfere e aiutano il duo contro Pilaf e i suoi scagnozzi, intenzionati a recuperare le sette sfere per chiedere al drago di farli diventare i padroni del mondo. Alla fine, Pilaf viene sconfitto, ma le sfere si disperdono sulla Terra.[18] Intenzionato a recuperare la sfera di suo nonno, Goku si promette che dopo un anno riprenderà la ricerca delle sfere del drago, ma prima decide di allenarsi sull'isola del Maestro Muten.[19] Muten addestra Goku e un giovane monaco di nome Crilin per il famoso Torneo Tenkaichi in cui si sfidano i migliori lottatori della Terra.[20] Grazie agli allenamenti del severo maestro, Goku ottiene una forza maggiore e riesce, seppur con qualche difficoltà, a raggiungere la finale dove affronta il misterioso Jackie Chun (il Maestro Muten travestito), venendo tuttavia sconfitto.[21]

Dopo il torneo, Goku mantiene la promessa fatta un anno prima e riprende la ricerca delle sfere.[22] In questo frangente è l'esercito del Red Ribbon a ostacolarlo, ma Goku riesce man mano ad aumentare la sua forza sconfiggendo prima diversi membri di spicco dell'esercito, come il Capitano Silver,[23] il Generale White,[24] il Generale Blue,[25] il killer professionista Tao Bai Bai[26] e il Segretario Black, per poi annientarlo definitivamente.[27] Recuperate tutte le sfere, Goku decide infine di chiedere a Shenron di riportare in vita il guardiano della torre di Karin, Bora, ucciso da Tao Bai Bai.[28]

Tre anni dopo la sconfitta del Red Ribbon, Goku partecipa al 22º Torneo Tenkaichi, dove arriva nuovamente in finale e incontra Tenshinhan, l'allievo dell'Eremita della Gru, rivale del Maestro Muten e fratello di Tao Bai Bai. Anche questa volta Goku perde per un soffio.[29] Dopo la finale, però, Crilin viene ucciso da Tamburello, un sicario del Gran Demone Piccolo. Piccolo vuole sterminare tutti gli atleti di arti marziali in modo tale da prevenire che qualcuno riesca a imprigionarlo come in passato.[30] Dopo aver vendicato Crilin,[31] Goku si confronta con Piccolo, ma viene pesantemente sconfitto;[32] solo dopo aver bevuto l'acqua del Dio maestoso,[33] Goku riesce a sconfiggere Piccolo, il quale, poco prima di morire, riesce comunque a generare un'erede al quale affida la missione di vendicarlo e di uccidere Goku.[34] L'erede in questione è Piccolo (Junior nel doppiaggio italiano dell'anime) e Goku lo affronta nella finale del 23º Torneo Tenkaichi, dopo essersi allenato per tre anni al cospetto di Dio, parte buona del Gran Demone Piccolo. Alla fine del combattimento, Goku sconfigge il nemico e, successivamente, parte con la promessa sposa Chichi.[35] Il matrimonio non è mostrato nel manga, ma appare solo nell'ultimo episodio dell'anime.[36]

Cinque anni dallo scontro tra Piccolo e Goku quest'ultimo, dopo aver sposato Chichi, ha avuto un figlio: Son Gohan.[37] Durante una rimpatriata con i vecchi amici, Goku viene attaccato da Radish, suo fratello, che gli rivela le sue origini e lo esorta a unirsi a lui e ai due Saiyan superstiti per conquistare nuovi pianeti e venderli al migliore offerente.[38] Goku si rifiuta e Radish, dopo averlo colpito violentemente, rapisce Gohan e dice al fratello di uccidere cento umani e di unirsi a lui, altrimenti ucciderà il bambino.[2] Per sconfiggere Radish, Goku decide di allearsi con il suo vecchio nemico Piccolo, che, seguito l'accaduto, gli offre il suo aiuto.[39] Nonostante l'unione dei due guerrieri, Radish si dimostra molto più forte, tanto che è necessario il sacrificio di Goku per sconfiggerlo. Tuttavia, Radish, poco prima di morire, rivela che di lì a un anno arriveranno altri due Saiyan per vendicarlo e per trovare le sfere del drago.[40] Nell'aldilà Goku riesce a mantenere il suo corpo grazie all'intervento di Dio e decide di farsi allenare da Re Kaioh del Nord.[41] Per raggiungere quest'ultimo, tuttavia, il giovane deve superare il lunghissimo serpentone e solo dopo sei mesi riesce a raggiungere il Re Kaioh.[42] Dopo duri allenamenti, Goku viene riportato in vita, ma a causa di un errore di calcolo di Re Kaioh giunge in soccorso dei suoi compagni troppo tardi.[43] Al suo arrivo, infatti, Yamcha, Tenshinhan, Jiaozi e Piccolo sono già stati uccisi, ma riesce a salvare la vita a suo figlio e a Crilin. Dopo aver sconfitto velocemente Nappa, Goku affronta il più pericoloso dei due Saiyan: Vegeta.[44] Alla fine, Goku riesce a vincere grazie all'aiuto dei suoi compagni, ma decide di risparmiare Vegeta nella speranza di un nuovo scontro.[45]

Essendo Piccolo stato ucciso e insieme a lui anche Dio, sulla Terra non esistono più le sfere del drago. Così Crilin, Gohan e Bulma partono sul pianeta Namecc per cercarne di nuove, mentre Goku, a causa delle ferite riportate nello scontro con Vegeta, parte in un secondo momento. Nel corso del viaggio verso Namecc, Goku si allena a gravità 100. Una volta giunto su Namecc, Goku affronta e sconfigge facilmente due membri della squadra Ginew, ma ha difficoltà contro Ginew, che riesce a scambiare il suo corpo con quello del Saiyan.[46] Solo alla fine Goku riesce a recuperare il suo corpo, ma a causa delle ferite viene immerso da Vegeta (che era arrivato su Namecc poco dopo Crilin, Gohan e Bulma) in una vasca di rianimazione,[47] dalla quale esce completamente guarito nel bel mezzo dello scontro tra i suoi compagni e Freezer.[48] Dopo aver scoperto dal morente Vegeta che è stato Freezer a sterminare i Saiyan, Goku affronta il tiranno spaziale, ma ogni tentativo di sconfiggerlo si rivela inutile. Però Goku, grazie alla rabbia causata dalla morte del suo amico Crilin, si trasforma in Super Saiyan[49] e riesce a sconfiggere il tiranno spaziale.[50]

Salvatosi miracolosamente dalla distruzione di Namecc provocata da Freezer, Goku ritorna sulla Terra, dove viene avvertito da Trunks, un ragazzo venuto dal futuro che afferma di essere figlio di Vegeta e Bulma, che di lì a tre anni sarebbe morto a causa di una malattia cardiaca e che tutti i suoi compagni sarebbero stati uccisi da due cyborg, creature costruite dal Dr. Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon.[51] Così, Goku decide di allenarsi per affrontare la minaccia e riceve da Trunks la medicina per guarire dalla sua futura malattia. Passati i tre anni, Goku affronta i cyborg, ma è costretto a ritirarsi dagli scontri per colpa della malattia cardiaca.[52] Ripresosi, si allena con Gohan nella stanza dello spirito e del tempo per potenziare le sue abilità, ma soprattutto per superare il limite del Super Saiyan.[53] Terminato l'allenamento, Goku partecipa al torneo organizzato da Cell, il cyborg più potente creato dal Dr. Gelo, ma conscio della superiorità dell'avversario, cede il posto a suo figlio Gohan.[54] Quando Cell tenta di autodistruggersi insieme alla Terra, Goku si sacrifica teletrasportando il cyborg sul pianeta del Re Kaioh del Nord, rimanendo coinvolto nell'esplosione.[55] Successivamente aiuta dall'aldilà suo figlio Gohan per distruggere definitivamente Cell, supportando la sua Kamehameha.[56] Dopo la sconfitta di Cell, Goku rivela la sua decisione di rimanere nell'aldilà, in quanto è conscio di essere egli stesso la fonte dei pericoli che colpiscono il pianeta.[57]

Dopo cinque anni, Goku decide di ritornare in vita per un giorno per partecipare al nuovo Torneo Tenkaichi. In quest'occasione, Goku incontra per la prima volta suo figlio Goten, nato poco tempo dopo la sua morte.[58] Il torneo viene interrotto però dall'arrivo di Spopovitch e Yamu, due subordinati del Mago Babidy, che prendono l'energia di Gohan in modo da usarla per liberare un demone potentissimo di nome Majin Bu.[59] Così, Goku e i compagni si dirigono da Babidy, affrontando alcuni dei suoi guerrieri. Goku combatte per secondo e affronta e sconfigge senza difficoltà il mostro Yakon.[60][61] Dopodiché, quando Vegeta viene posseduto da Babidy e diventa Majin Vegeta, Goku lo affronta in un durissimo combattimento;[62] grazie all'energia scaturita da quest'ultimo scontro, Majin Bu ritorna in vita.[63] Dopo essere stato colpito a tradimento da Vegeta, nel frattempo sacrificatosi, inutilmente, per sconfiggere Majin Bu, Goku decide di insegnare la fusione a Goten e Trunks per sconfiggere il nemico comune.[64] Nel frattempo attacca Majin Bu dopo essersi trasfornato in Super Saiyan 3, mettendo l'avversario in seria difficoltà. Trascorso un giorno, Goku è costretto a tornare nell'aldilà e per questo affida l'allenamento dei due giovani Saiyan a Piccolo.[65] Dopo la sconfitta di suo figlio Gohan da parte di Bu, Goku ritorna in vita grazie al sacrificio di Kaiohshin il Sommo[66] e si fonde con Vegeta, dando vita a Vegeth.[67] Vegeth si dimostra molto più potente di Majin Bu, ma per non uccidere i compagni assorbiti dal mostro (Gohan, Goten, Trunks e Piccolo), decide di entrare nel corpo di quest'ultimo con l'intento di liberarli.[68] Una volta nel corpo, la fusione si scioglie e Goku e Vegeta ritornano ad essere due esseri distinti.[69] Goku e Vegeta portano fuori dal corpo del demone tutti i loro compagni, ma inconsciamente liberano anche il primo Majin Bu (Fat Bu) e riportano Majin Bu al suo stadio iniziale (Kid Bu).[70] Quest'ultimo distrugge la Terra, ma Goku, Vegeta, Dende, Mr. Satan e il suo cagnolino vengono teletrasporti da Kibitoshin sul pianeta dei Kaiohshin prima dell'esplosione.[71] Qui inizia un duro combattimento con il demone rosa, prima di combattere Goku confessa a Vegeta che la prima volta che affrontò Majin Bu avrebbe potuto sconfiggerlo, ma che non lo fece per dare a Gohan, Goten e Trunks la possibilità di farlo al suo posto. Dopo un duro scontro alla fine Majin Bu viene sconfitto da Goku tramite una Genkidama contenente tutta l'energia degli abitanti della Terra riportati in vita grazie alla Sfere del Drago di Namecc.[72] Ritornato sulla Terra Goku si ricongiunge alla sua famiglia.

Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei Goku raggiunge il livello di Super Saiyan God con lo scopo di sconfiggere il Dio della distruzione Birusu che, venuto a conoscenza dell'esistenza di un potente guerriero capace anni prima di sconfiggere Freezer, giunge sul pianeta di Re Kaioh dove avviene il primo scontro. Con Goku inizialmente trasformato in Super Saiyan 3, la battaglia è senza storia: il Dio, infatti, sconfigge Goku in pochi secondi e lo lascia inerme al suolo colpendolo con una mano sul collo. Ripresosi, il secondo scontro avviene sulla Terra con Goku nel frattempo è diventato Super Saiyan God grazie all'aiuto di Vegeta, Gohan, Goten, Trunks e Videl (con Pan in grembo) che si riuniscono intorno a lui conferendogli l'energia necessaria per questa trasformazione: lo scontro raggiunge livelli mai ottenuti prima, terminando quando il Dio della distruzione decide di arrendersi nonostante sia in vantaggio nello scontro.[73][74][75]

Dopo circa dieci anni dalla sconfitta di Majin Bu, Goku partecipa al 28º Torneo Tenkaichi per incontrare Ub, la reincarnazione del demone. Poco prima di uccidere Majin Bu, infatti, Goku espresse il desiderio che il suo nemico potesse reincarnarsi in una brava persona e che un giorno avrebbe potuto avere l'occasione di affrontarlo nuovamente; in quel momento Re Enma ascoltò Goku e decise di esaudire il desiderio del Saiyan. Alla fine Goku gli propone di diventare suo allievo, a patto che, se fosse successo qualcosa a lui, Ub avrebbe avuto il dovere di difendere la Terra. In realtà il vero obiettivo di Goku sarebbe quello di disputare un vero incontro tra lui e Ub al termine degli allenamenti. Il manga si conclude con Goku e Ub che si allontano dal ring tra lo stupore della folla.[76]

Dragon Ball GT[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dragon Ball GT.

Dragon Ball GT è un anime ambientato 10 anni dopo la fine di Dragon Ball e ha inizio con la conclusione dell'allenamento tra Goku e Ub al palazzo di Dio. Nel primo episodio, Goku ritorna bambino a causa di un desiderio espresso per errore da Pilaf con le sfere del drago dalla stella nera, ovvero quelle create dal figlio di Kattatsu prima di dividersi in Dio e Piccolo.[77] Una volta espresso il desiderio, le sfere si spargono nelle quattro galassie e Re Kaioh rivela che se queste non verranno radunate entro un anno dal desiderio la Terra esploderà.[77] Così, Goku parte con Trunks e sua nipote Pan (che sostituisce Goten) con la navicella spaziale costruita da Bulma per localizzare e riunire le sfere.[78] Nel corso del viaggio, Goku e i compagni fanno la conoscenza del robottino Gil (che mangia il dragon radar)[79] e affrontano vari nemici, come le macchine mutanti costruite dal Dr. Myuu e lo Tsufuru Baby, intenzionato a vendicarsi dei Saiyan colpevoli di aver sterminato la sua razza. Quest'ultimo, dopo essere sfuggito a Goku e i suoi compagni due volte, giunge sulla Terra e si impadronisce del corpo di Vegeta e delle menti di tutti gli esseri viventi sul pianeta.[80] Nel corpo di Vegeta, Baby si dimostra molto più forte di Goku, che sconfigge facilmente.[81] Il Saiyan, tuttavia, riesce comunque a salvarsi e, una volta giunto sul pianeta dei Kaiohshin, si fa ricrescere la coda, fiducioso che, una volta riavutala, la sua forza sarebbe aumentata;[82] nonostante ciò Goku non ottiene ottimi risultati e viene sconfitto nuovamente. Tuttavia, dopo aver guardato la Terra, Goku si trasforma in un Golden Oozaru e, successivamente, in Super Saiyan 4, grazie a Pan che lo riporta alla ragione.[83][84] Raggiunta quest'ultima trasformazione, Goku affronta di nuovo Baby e alla fine, nonostante lo Tsufuru si fosse anch'egli tramutato in Golden Oozaru, riesce a sconfiggerlo e a cacciarlo dal corpo di Vegeta, per poi ucciderlo definitivamente con una Kamehameha.[85] In seguito, prima che la Terra possa esplodere, Goku teletrasporta tutti gli abitanti sul vicino pianeta Plant, creato da Baby tramite le sfere del drago dalla stella nera.[86]

Nella successiva avventura, Goku è costretto ad affrontare dei vecchi nemici, usciti dal regno degli inferi grazie a un piano del Dr. Gelo e del Dr. Myuu. I due scienziati riescono a imprigionare con l'inganno Goku nel regno degli inferi, dove il Saiyan affronta Cell e Freezer. Dopo averli sconfitti,[87] Goku fugge dagli inferi con l'aiuto di Piccolo e, una volta ritornato sulla Terra, affronta il cyborg creato dai due scienziati: Super C-17.[88] Solo grazie all'intervento di C-18, Goku riesce a eliminare il nemico con un potentissimo "Pugno del drago".[89] Quando Goku richiama il drago Shenron per resuscitare le vittime di Super C-17, al suo posto appare una sua controparte malvagia che si divide in sette draghi malvagi.[90] Così, non avendo altra alternativa, Goku si reca con Pan e Gil a sconfiggere i sette draghi. Negli scontri che seguono, Goku sconfigge i primi draghi con facilità, fino all'apparizione di Li Shenron, il drago dalla sfera a una stella.[91] Per contrastare la nuova forza del drago, Goku si fonde con Vegeta, dando vita a Gogeta. La fusione, però, si scioglie poco prima che Gogeta possa eliminare Li Shenron.[92] Alla fine, Goku uccide il drago tramite una Genkidama contenente l'energia dell'intero universo.[93] Dopo la battaglia, Goku si fonde col drago Shenron (che concede l'ultimo desiderio, ovvero quello di riportare in vita le vittime di Super C-17 e dei draghi) e lascia il pianeta.[94]

Nel film Dragon Ball GT: L'ultima battaglia, ambientato cento anni dopo, Goku ricompare davanti al suo discendente, Goku Jr., giunto sul monte Paoz per chiedere alla sfera del drago con quattro stelle di guarire sua nonna Pan. In questa occasione, prima di scomparire misteriosamente, Goku rivela al suo discendente il segreto delle sfere del drago e lo incoraggia dicendogli di non cambiare e di non arrendersi mai.[95] Nell'epilogo della serie GT, infine, Goku ricompare mentre osserva lo scontro fra Goku Jr. e Vegeta Jr. durante un Torneo Tenkaichi. Pan, ormai anziana, cerca di raggiungere suo nonno, ma questi scompare subito dopo tra la folla e vola via sulla nuvola Kintoun, prendendo al volo il bastone Nyoi-bō che aveva fin dalla prima serie.[94]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della serie, Goku è un bambino minuto ma muscoloso, dai capelli neri, e presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Goku. La coda viene tagliata dal Dio della Terra prima della Saga del 23º Torneo Tenkaichi,[96] ma viene riacquistata dal protagonista nel corso della serie GT.[82] Come tutti i Saiyan, i capelli di Goku non sono soggetti a crescita e per questo ha sempre lo stesso taglio di capelli.[97] Durante la serie Z, il personaggio diviene progressivamente più muscoloso, fino ad ottenere una corporatura molto più possente rispetto a prima. Nella serie GT, tuttavia, ritorna bambino, perdendo quindi la sua possente corporatura,[77] eccetto quando è trasformato in Super Saiyan 4, stadio nel quale ritorna nelle sembianze da adulto.[84] Come rivela Vegeta, inoltre, la lunghezza del periodo di giovinezza e massima salute dei Saiyan è più duraturo di quello degli umani (arrivando a dimostrare venti anni di meno) in modo da poter combattere e rimanere dei potenti guerrieri fino a età avanzata.[98]

Il simbolo della scuola tartaruga, kame ( lett. "tartaruga"?), presente sulla tuta di Goku nella prima e nella seconda serie.

Piuttosto che essere fedele all'abbigliamento della sua razza, Goku preferisce vestirsi come un terrestre.[99] Solo in un'occasione il protagonista ha indossato la battle suit, il capo di abbigliamento comune ai Saiyan, nel corso del suo allenamento nella stanza dello spirito e del tempo.[97] Gli abiti usuali di Goku sono delle divise di arti marziali. All'inizio indossa una tuta blu con cintura bianca,[15] poi nel corso della serie passa alla divisa arancione della scuola tartaruga, con l'apposito marchio kame ( lett. "tartaruga"?) sul petto e sulla schiena.[100] Sotto a quest'ultima divisa, in seguito, Goku aggiunge degli ulteriori indumenti molto pesanti e di colore blu, fornitigli dal Dio della Terra per intensificare i suoi allenamenti.[101] Il marchio kame sulla schiena viene poi sostituito con quello del Re Kaioh del Nord, kaio (界, 王 lett. "re dei mondi"?),[43] e successivamente con il kanji Go (悟? lett. "eternità"?) sia sul petto che sulla schiena.[102] Dalla morte di Freezer in poi, dalla tuta di Goku scompare qualsiasi marchio di qualunque scuola d'arti marziali, mentre la cintura viene sostituita da un fascio blu più spesso da cui non pendono le due estremità del nastro.[103] L'ultima apparizione della divisa arancione provvista di cintura e marchio è nello special Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi, ambientato dopo la sconfitta di Majin Bu. In Dragon Ball Z: La battaglia degli dei, invece, Goku indossa una divisa arancione che possiede sia il marchio Go (sia sul petto che sulla schiena) che il fascio blu.[73] Alla fine del manga Goku opta per una divisa più leggera color celeste con cintura bianca e pantaloni blu notte. Nel corso della serie GT il Saiyan opta definitivamente per il genere di divisa indossata nella fine del manga, ma color blu scuro con cintura bianca e pantaloni gialli.[104] Nel corso della serie, la pelle di Goku è chiara, mentre nella serie GT appare leggermente più scura.[104]

Nei vari stadi di Super Saiyan, Goku ha gli occhi azzurri e i capelli biondi (che progressivamente si allungano man mano che si sale di livello, tanto è vero che nello stadio di terzo livello i capelli raggiungono quasi le ginocchia), ad eccezione del Super Saiyan God, stadio nel quale Goku ha i capelli rossi, l'aura di colore rosso e una muscolatura meno prominente,[73] e il quarto livello, stadio nel quale Goku ha lunghi capelli neri, peluria rossa su gran parte del corpo e occhi gialli contornati di rosso; inoltre è provvisto di una coda da scimmia, anch'essa rossa.[84]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Come raccontato dal Maestro Muten, Goku, da neonato, era inizialmente ingestibile ed estremamente ribelle.[2] Dopo esser precipitato da un burrone, batté violentemente la testa e divenne un bambino buono e gentile.[2] Nel suo cuore non c'è alcuna forma di malvagità come rivela Akkuman in occasione dello scontro con lo stesso Goku.[105] Proprio per questo, Goku è anche in grado di salire in groppa alla nuvola Kintoun.[106] Principalmente, il personaggio mostra un grande amore per i combattimenti, soprattutto con avversari molto forti, che gli permettano in tal modo di scoprire i suoi limiti e superarli. Proprio per questo è sempre propenso ad allenarsi duramente, anche quando la Terra vive in pace. Durante Dragon Ball Z, scopre di chiamarsi Kakaroth (Kaarot nella versione italiana dell'anime) e di appartenere alla razza dei Saiyan; ma, nonostante l'accettazione della sua natura, avvenuta quando Vegeta lo supplica di vendicare i Saiyan uccidendo Freezer,[107] continua a vivere comportandosi come un terrestre. Sebbene sia il guerriero più potente dell'universo e riesca a resistere a colpi di nemici fortissimi, Goku teme in particolar modo sua moglie Chichi e ha paura di aghi e siringhe.[108][109] Inoltre, soffre molto il solletico e non riesce a resistergli.[110] Infine, una particolarità che da sempre contraddistingue questo personaggio è l'incredibile insaziabilità e ingordigia durante i pasti, derivate dalla sua stessa natura Saiyan: infatti, anche il rivale Vegeta ha questa stessa caratteristica.[111]

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tecniche di Dragon Ball, Saiyan, Trasformazioni Saiyan e Livelli di combattimento.

Da neonato Goku è stato classificato come un guerriero d'infimo livello, poiché era uno degli individui più deboli del suo popolo. Infatti, a quel tempo, aveva un livello di combattimento di appena 2. Tuttavia egli, proprio perché appartenente alla potente razza dei guerrieri Saiyan, dimostra comunque di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; la lunghezza del suo periodo giovanile e di massima salute è più lungo di quello dei terrestri; è capace di compiere la trasformazione in Oozaru (il gigantesco gorilla dalla furia incontenibile), che aumenta a dismisura la sua potenza combattiva;[112] infine possiede l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta potenza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale". Egli, inoltre, è in grado di utilizzare il Ki e di percepire le aure degli avversari, oltre a saper abbassare la propria.

Rappresentazione grafica della Genkidama

Già alla sua prima apparizione, Goku possiede una forza sovrumana e pratica perennemente le arti marziali.[15] Nei combattimenti, ma questo solo all'inizio, utilizza il bastone allungabile Nyoi-bō, dono di suo nonno,[113] mentre per volare utilizza prevalentemente la Kintoun (Nuvola d'Oro e Nuvola Speedy rispettivamente nell'edizione italiana del manga e dell'anime), una nuvola magica regalatagli dal Maestro Muten.[106] Tuttavia, dopo aver appreso la Tecnica di galleggiamento (舞空術 Bukujutsu?) (la utilizza alla fine dello scontro con Piccolo al 23º Torneo Tenkaichi[114]), Goku utilizza la nuvola meno frequentemente.

Rappresentazione grafica dell'esecuzione della Kamehameha

La tecnica preferita di Goku è la Kamehameha (かめはめ波 Kamehameha?, "Onda energetica" nell'adattamento italiano dell'anime); Goku riesce a ripeterla dopo averla osservata una sola volta.[115] Nel corso della storia, inoltre, Goku riesce ad apportare delle modifiche alla tecnica, rendendola molto più efficace nei combattimenti; ad esempio riesce a curvare il tragitto dell'onda per prendere alle spalle il Grande Mago Piccolo,[116] oppure riesce ad emetterla dai piedi per usarla come propulsione, durante il combattimento tra lui e Piccolo nel Torneo Tenkaichi.[117] Inoltre, man mano che la forza di Goku aumenta, contemporaneamente aumenterà anche l'effetto della Kamehameha, al punto tale che nella storia compariranno diversi sviluppi della tecnica, dalla Super Kamehameha[116] alla Kamehameha x10 (Onda Energetica Forza 10 nel doppiaggio italiano), utilizzata da Goku nello Stato di Super Saiyan 4.[118] Altra tecnica è Kaiōken (界王拳 Kaiō-ken?, letteralmente Colpo del Re dei Mondi), insegnata da Re Kaioh a Goku durante il periodo che quest'ultimo passa nell'aldilà dopo lo scontro con Radish e utilizzata per la prima volta dal protagonista contro Nappa.[119] Sempre Re Kaioh, inoltre, insegna a Goku un'ulteriore tecnica: la Sfera Genkidama (元気玉 Genki Dama?, traducibile come Sfera dell'Energia Spirituale e nota nel doppiaggio italiano come Energia Sferica). Con questa tecnica, Goku è in grado di richiedere a tutti gli esseri viventi una parte della loro energia, fino a formare con essa una sfera di immense dimensioni pronta per essere scagliata contro l'avversario.[43] Goku impara anche il Teletrasporto di Yardrat sull'omonimo pianeta. L'utilizzatore deve concentrarsi e percepire un'aura conosciuta, dopodiché può eseguire la tecnica e giungere nei pressi dell'aura medesima.[8]

Goku è l'unico dei Saiyan ad aver raggiunto e appreso tutte le varie trasformazioni di Super Saiyan, eccezion fatta per il livello di Super Saiyan Leggendario raggiunto solo da Broly, anche se non in continuità con il resto della serie, visto che il suddetto stadio appare unicamente nei film di Dragon Ball, non canonici. Goku diventa per la prima volta Super Saiyan quando Freezer uccide Crilin sul pianeta Namecc.[49] Col progredire della serie, Goku raggiunge altri livelli di Super Saiyan che, a seconda dello stadio, gli fanno cambiare aspetto e gli aumentano sia forza che velocità. Gli stati seguenti raggiunti da Goku dopo il primo livello sono, in ordine: il Super Saiyan Dai Ni Dankai,[120] il Super Saiyan Dai San Dankai,[120] il Super Saiyan Full Power,[121] il Super Saiyan 2,[61] il Super Saiyan 3,[122] il Golden Oozaru (l'equivalente di un Oozaru in forma Super Saiyan)[83] e il Super Saiyan 4,[84] questi ultimi due apparsi solo nella serie GT. Nei film e nell'anime, inoltre, Goku raggiunge uno stato intermedio fra il Saiyan nella sua forma base e il Super Saiyan chiamato Giji Super Saiyan, noto in italiano come Falso Super Saiyan o anche Quasi Super Saiyan. Viene mostrato nel film La sfida dei guerrieri invincibili e in un episodio filler di Dragon Ball Z.[123][124] Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei, Goku, grazie all'energia di altri cinque Saiyan, raggiunge il livello di Super Saiyan God[73]; questo stadio, nonostante appaia in un film della serie, è ritenuto canonico, essendo stato ideato da Akira Toriyama in persona.[125] Durante lo scontro col Dio della distruzione l'effetto "Dio dei Saiyan" svanisce e Goku continua a combattere trasformandosi normalmente in Super Saiyan, salvo poco dopo tornare allo stadio di Dio senza l'aiuto dei compagni, dopo aver quindi imparato a interiorizzare tale stadio.[73]

Goku è in grado di utilizzare la tecnica nota come Fusione (融合 Yūgō?), che utilizza con Vegeta attraverso due metodi. Il primo metodo comporta l'uso degli orecchini Potara, attraverso cui i due Saiyan danno vita a Vegeth.[126] Il secondo metodo comporta l'esecuzione della Danza di Metamor, attraverso cui i due Saiyan danno vita a Gogeta.[92][127] Tra queste due, solo la prima è comparsa sia nel manga che nell'anime, mentre la seconda fusione compare solo nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi e in Dragon Ball GT.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Nella versione originale giapponese, Goku è doppiato in tutti i media da una donna, Masako Nozawa.[128]

Negli Stati Uniti Goku è invece doppiato da Stephanie Nadolny da bambino e da Sean Schemmel da adulto. In Francia, invece, da Brigitte Lecordier, Thierry Redler, Patrick Borg, Alain Flick e Thierry Mercier. In Spagna è doppiato principalmente da Ana Fernánde, mentre da adulto da Adolfo Martínez e José Antonio Gavira Cortés.[129] Infine, in Portogallo, è Henrique Feist a prestare la voce al Saiyan.

Sean Schemmel, doppiatore di Son Goku nell'edizione statunitense dell'anime (secondo a partire da sinistra).

Doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

In Italia Goku è stato doppiato da diverse persone, a seconda di età, produzione e casa di doppiaggio.

Goku bambino/ragazzo è stato doppiato da:

  • Massimo Corizza nel primo doppiaggio dei primi 54 episodi di Dragon Ball (1989);
  • Lorenzo De Angelis nel primo doppiaggio dei film d'animazione di Dragon Ball e in Dragon Ball Z: Le origini del mito (1996-1999);
  • Francesco Pezzulli in Dragon Ball: Il film (2001);
  • Patrizia Scianca nel doppiaggio eseguito dalla Merak Film delle serie TV e dei relativi film d'animazione e special TV (1996-2003).

Goku adulto è stato doppiato da:

  • Paolo Torrisi nel doppiaggio eseguito dalla Merak Film delle serie TV e dei relativi film d'animazione e special TV (1998-2003);
  • Daniele Raffaeli in Dragonball Evolution (2009);
  • Andrea Ward nel primo doppiaggio dei film d'animazione e negli special TV di Dragon Ball Z (1997-2014).

Paolo Torrisi ha anche diretto il doppiaggio dell'anime e di numerosi film dedicati alla serie. Nella versione originale giapponese, Goku finisce spesso le sue frasi con l'esclamazione "Yatta!". Nella versione italiana lo "yatta" non è stato tradotto, ma semplicemente si è cercato con l'adattamento di completare i testi, così da sincronizzare il parlato con quello della versione originale. Nella seconda serie e così anche nella terza, "yatta" viene sostituito dall'esclamazione di stupore "Urca!", aggiunta da Paolo Torrisi e poi ripresa nella serie GT anche da Patrizia Scianca, quando il personaggio ritorna bambino.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Diego Rivarola, attaccante della Universidad de Chile, è soprannominato Goku dai suoi fan. Nella foto festeggia una vittoria della sua squadra e mostra una maglia raffigurante Gohan.[130]

Goku ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, e ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità. Anime News Network ha elogiato particolarmente il carattere allegro, gentile, altruista e soprattutto ingenuo del personaggio,[131] ma anche lo sviluppo della trama del fumetto.[132] Il sito Rationalmagic.com ha apprezzato l'innocenza di Goku, definendola una delle parti più divertenti della serie.[133] Secondo Julius Weideman, il viaggio e la forza di Goku hanno conquistato "l'ammirazione di ragazzi in tutto il mondo".[134] Si è classificato inoltre al primo posto nella IGN's Top 25 Anime Characters of All Time;[135] lo scrittore Thomas Zoth ha affermato che Goku ha "completamente rivoluzionato il genere shonen".[136] Infatti Goku è stata fonte di ispirazione di successivi personaggi di manga e anime, come Naruto Uzumaki di Naruto e Monkey D. Luffy di One Piece.[137][138] In un sondaggio stilato dalla rivista Newtype del marzo 2010 Goku è stato votato come il quarto personaggio maschile più popolare dal 1980.[139]

Sono state messe in commercio numerose linee di action figure, peluche e portachiavi dedicate al personaggio. Son Goku è inoltre il nome di una rock band tedesca: il gruppo ha rivelato che Goku è la loro fonte di ispirazione ed è un grande guerriero che salva il mondo.[140] Nel 2005, sulla rivista Reader Daily, Goku è stato l'unico personaggio di una serie manga e anime a classificarsi nel sondaggio "The Greatest Geek Movie Heroes of All Time", dove ha raggiunto la decima posizione.[141] Nel 2000 Goku si è classificato al terzo posto dal sondaggio stipulato da Animax riguardo ai personaggi di un anime preferiti.[142] In un sondaggio condotto da Oricon nel 2007, Goku si è classificato al primo posto (tra altri mille personaggi) come il "personaggio più potente apparso in un manga di tutti i tempi".[143] Nel sondaggio sul sito Rankingjapan.com, in cui le persone hanno dovuto scegliere un personaggio come amico, Goku si è classificato quinto.[144] Jackie Chan, indiscusso attore e lottatore di arti marziali, ha rivelato che Goku è il suo personaggio preferito.[145] Goku, inoltre, si è classificato al 1º posto nella lista dei 25 più grandi personaggi di anime di tutti i tempi stilata da IGN.[146]

Apparizioni in altri media[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Son Goku appare in molti media. Compare, oltre che nel manga Dragon Ball, anche in altre opere come Nekomajin (scritto sempre da Toriyama, in cui è il maestro del protagonista del manga, il gatto Neko Majin)[147], Dragon Ball SD[148] e Cross Epoch, un manga crossover fra Dragon Ball e One Piece, realizzato in collaborazione tra Toriyama ed Eiichiro Oda, nel quale è il protagonista insieme a Monkey D. Rufy.[149].

Goku fa una comparsa nel remake della serie animata di Dr. Slump & Arale e in due corti sulla sicurezza intitolati Dragon Ball: Gokū no kōtsū anzen e Dragon Ball: Gokū no shōbōtai, creati allo scopo di istruire ed evitare pericoli ai bambini[150].

Oltre a comparire nei videogiochi dedicati alla saga, Goku è presente in videogiochi spin-off con altri protagonisti di altri manga (Naruto Uzumaki e Rufy)[151][152]. Nel videogioco Jetpack Joyride è possibile acquistare parti di abbigliamento e i capelli biondi di Super Saiyan di Goku[153].

Viene citato nel manga di Keroro e omaggiato in Naruto. Nel primo manga viene affermato che il personaggio di Angol Mois è affetta dalla Sindrome di Kakaroth, la quale comporta il cambiamento caratteriale di un alieno da spietato a più amichevole in seguito ad una caduta (evidente riferimento alla botta subita da Goku quando era neonato). In Naruto, invece, il Cercoterio con quattro code è un gorilla di nome Son Goku, che cita sia il personaggio di Dragon Ball che il personaggio originale di Sun Wukong. A Dragon Ball sono state dedicate molte canzoni e Goku viene citato nelle seguenti: Son Goku Song - La canzone di Son Goku, Gokū no Gokigen Jānī[154], Aitsu wa Son Gokū di Hironobu Kageyama[155] ed infine nel duetto Ore-tachi no Energy[156].

Goku ha fatto importanti apparizioni televisive su Fuji TV[157][158][159][160], come ad'esempio come conduttore dei Nippon Ijin Taishō (日本偉人大賞 Japan Great Man Awards?)[161]. Dal 1996 in poi, Goku ha fatto apparizioni anche all'estero: negli U.S.A è comparso in episodi speciali o di altre famose serie televisive[162][163][164].

Sono stati dedicati tre film in live action alla saga di Dragon Ball. In Dragon Ball - Il film Goku è interpretato da Charles Chen Zi-Qiang, con la voce italiana di Francesco Pezzulli[165], nel film Deuraegon Bor, uscito nelle sale il 12 dicembre 1990 e ancora inedito di Italia, Goku è stato interpretato da Heo Seong-Tae[166], mentre in Dragon Ball Evolution è interpretato da Justin Chatwin[167], con la voce italiana di Daniele Raffaeli, in una versione cinematografica totalmente differente da quella del manga e dell'anime[168].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dragon Ball, Akira Toriyama rivela il nome della mamma di Goku!, Comicsblog.it, 5 febbraio 2014. URL consultato il 15 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e f Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 197
  3. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, op. cit., p. 46
  4. ^ a b Daizenshuu 2: Story Guide, op. cit.
  5. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, op. cit., pp. 261-264
  6. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, op. cit., pp. 202-206
  7. ^ a b c Daizenshuu 4: World Guide, op. cit., pp. 164-168
  8. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 28, cap. 336
  9. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 1), op. cit., p. 36
  10. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 1), op. cit., p. 38
  11. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 1), op. cit., p. 87
  12. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 1), op. cit., p. 90
  13. ^ Dragon Ball Z: Le origini del mito
  14. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 20, cap. 233
  15. ^ a b c d Dragon Ball, op. cit., vol. 1, cap. 1
  16. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 1, cap. 5
  17. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 1, cap. 7
  18. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 2, cap. 20
  19. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 2, cap. 23
  20. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 3, cap. 24-31
  21. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 5, cap. 53
  22. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 5, cap. 54
  23. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 5, cap. 56
  24. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 6, cap. 66
  25. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 5, cap. 83
  26. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 8, cap. 92
  27. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 8, cap. 96
  28. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 10, cap. 111
  29. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 12, cap. 134
  30. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 12, cap. 135
  31. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 12, cap. 141
  32. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 12, cap. 144
  33. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 13, cap. 151
  34. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 14, cap. 161
  35. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 193-195
  36. ^ Dragon Ball, episodio 153
  37. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 196
  38. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 197
  39. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 198
  40. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 204
  41. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 18, cap. 205
  42. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 18, cap. 210
  43. ^ a b c Dragon Ball, op. cit., vol. 18, cap. 212
  44. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 19, cap. 227
  45. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 21, cap. 241
  46. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 24, cap. 286
  47. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 25, cap. 290
  48. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 26, cap. 306
  49. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 27, cap. 318
  50. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 28, cap. 327
  51. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 28, cap. 333-335
  52. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 29, cap. 342-343
  53. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 32, cap. 377
  54. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 34, cap. 403
  55. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 35, cap. 35
  56. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 35, cap. 416
  57. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 35, cap. 417
  58. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 36, cap. 430
  59. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 37, cap. 444-445
  60. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 37, cap. 450
  61. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 38, cap. 451
  62. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 38, cap. 456
  63. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 39, cap. 460
  64. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 39, cap. 469
  65. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 40, cap. 477
  66. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 41, cap. 501
  67. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 503
  68. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 505
  69. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 506
  70. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 507
  71. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 508
  72. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 516
  73. ^ a b c d e Dragon Ball Z: La battaglia degli dei
  74. ^ Questa avventura, nonostante appaia in un film, è canonica con la storia del manga e dell'anime. Akira Toriyama, che ha collaborato alla realizzazione del film come direttore creativo, ha dichiarato che il film si svolge tra il 518º e il 519º capitolo del manga e tra il 288º e il 289º episodio dell'anime, ovvero durante il decennio successivo alla sconfitta di Majin Bu.
  75. ^ (EN) New Dragon Ball Film Set Between 517th & 518th Manga Chapters, Anime News Network, 14 luglio 2012. URL consultato il 6 agosto 2012.
  76. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 519
  77. ^ a b c Dragon Ball GT, episodio 1
  78. ^ Dragon Ball GT, episodio 2
  79. ^ Dragon Ball GT, episodio 3
  80. ^ Dragon Ball GT, episodio 28
  81. ^ Dragon Ball GT, episodio 29
  82. ^ a b Dragon Ball GT, episodio 33
  83. ^ a b Dragon Ball GT, episodio 34
  84. ^ a b c d Dragon Ball GT, episodio 35
  85. ^ Dragon Ball GT, episodio 39
  86. ^ Dragon Ball GT, episodio 40
  87. ^ Dragon Ball GT, episodio 44
  88. ^ Dragon Ball GT, episodio 45
  89. ^ 'Dragon Ball GT, episodio 47
  90. ^ Dragon Ball GT, episodio 48
  91. ^ Dragon Ball GT, episodio 57
  92. ^ a b Dragon Ball GT, episodio 60
  93. ^ Dragon Ball GT, episodio 63
  94. ^ a b Dragon Ball GT, episodio 64
  95. ^ Dragon Ball GT: L'ultima battaglia
  96. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 14, cap. 166
  97. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 32, cap. 375
  98. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 518
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  101. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 15, cap. 177
  102. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 24, cap. 279
  103. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 28, cap. 337
  104. ^ a b Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 1), op. cit., p. 6
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  107. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 26, cap. 308
  108. ^ Dragon Ball Z, episodio 74
  109. ^ Dragon Ball GT, episodio 30
  110. ^ Dragon Ball Z, episodio 196
  111. ^ Dragon Ball Z, episodio 213
  112. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 2, cap. 22
  113. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 1, cap. 8
  114. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 193
  115. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 2, cap. 15
  116. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 14, cap. 157
  117. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 14, cap. 188
  118. ^ Dragon Ball GT, episodio 36
  119. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 19, cap. 224
  120. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 33, cap. 387
  121. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 33, cap. 390
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 2 - Story Guide (Dragon Ball 大全集 2 - Story Guide?), Shueisha, 9 agosto 1995, ISBN 4-08-782752-6.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 4 - World Guide (Dragon Ball 大全集 4 - World Guide?), Shueisha, 9 ottobre 1995, ISBN 4-08-782754-2.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.1 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.1?), Shueisha, 24 maggio 1997, ISBN 4-08-874089-0.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shueisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.
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