Paolo Torrisi

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Paolo Torrisi, nome d'arte di Maurizio Torresan (Milano, 15 maggio 1951Milano, 10 dicembre 2005), è stato un doppiatore, direttore del doppiaggio e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Torresan iniziò a lavorare come attore teatrale a otto anni, recitando nello spettacolo Il Paese dei Campanelli (anche trasmesso in TV) ed esibendosi come "bimbo prodigio" nell'ambito dell'Expo 1961.[1] Nel 1962 comparve nell'episodio Chi sarà?, trasmesso dal programma televisivo Carosello e prodotto dalle Sottilette Kraft, con la partecipazione di Giorgio Gaber,[2] sempre nel 1962, recitò ne La collana di Dino Terra e Il burattinaio di Arthur Schnitzler diretto da Ottavio Spadaro, anche trasmessi in TV,[3] nonché in Una ghirlanda a Sant'Erasmo di Thornton Wilder, diretto da Maner Lualdi.[4] In seguito recitò in piccole parti in diversi sceneggiati televisivi, come Le avventure della squadra di stoppa (1964) e Album di famiglia (1965). Torresan partecipò anche alla rivista musicale C'era una volta la fiaba, di Vittorio Metz,[5] trasmessa su la TV dei ragazzi. In questo periodo incise anche un EP su 45 giri con la Meazzi Edizioni Discografiche (sotto l'etichetta Baby Record) intitolato Occhio al traffico Maurizio, in cui recita "La strada" e "Quando vado in bicicletta", due pezzi scritti da Hilde Toselli. L'EP fu prodotto da Vito Molinari.[6] Fu protagonista nello sceneggiato Rai I racconti del Risorgimento nell'episodio La Vigilia (1967), regia di Lino Procacci. Ambientato durante le Cinque giornate di Milano, Torresan interpretava il ruolo di Claudio Marone, un ragazzino che porta messaggi segreti in codice e partecipa così all'azione dei patrioti milanesi contro gli occupanti austriaci.[7] Fu uno degli attori della Compagnia stabile di Palazzo Durini di Milano e si esibì al Teatro Carignano a Torino nell'operetta Le passegiate della Domenica, del francese Georges Michel, con la regia, le canzoni, le scene ed i costumi di Dario Fo.[8] A 16 anni esordì come doppiatore, dando la voce al personaggio di Pierre nel primo doppiaggio del film anime Il gatto con gli stivali (1969).

Dopo aver recitato per l'ultima volta nella miniserie Rai tratta dal romanzo di Erich Maria Remarque, I tre camerati (1973),[9] di Lyda C. Ripandelli, Torresan decise di dedicarsi esclusivamente al doppiaggio, lavorando per società milanesi con lo pseudonimo di Paolo Torrisi. Raggiunse la fama per aver doppiato Son Goku da adulto nelle serie TV anime Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball GT e nei ridoppiaggi dei relativi film. Doppiò anche molti altri personaggi, soprattutto in serie anime, tra cui Andrea nella serie Kiss Me Licia, il draghetto pompiere Grisù nell'omonimo cartone animato, il pilota Arin nella serie Danguard e il giovane Mowgli nella serie Il libro della giungla. Fu anche direttore del doppiaggio in moltissimi film e cartoni animati presso la Merak Film, tra cui Dragon Ball stesso.

Negli anni ottanta e novanta esercitò brevemente anche la professione di dialoghista per la Deneb Film, adattando le serie animate Alvin rock 'n' roll e La leggenda di Biancaneve.

Morì all'età di 54 anni all'ospedale San Raffaele di Milano per complicazioni dovute a un'ostruzione delle vie biliari. La notizia della sua scomparsa fu resa pubblica solo a funerali avvenuti.

Filmografia televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film live-action[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm e soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati e Anime[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

  • "Musica è" (1983/84), voce dei pupazzi

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Direzione del doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Special per la TV[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati e Anime[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

  • "4 tatuaggi per un super guerriero"

Telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

  • "Top model"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annuncio dello spettacolo in La Stampa, 21 settembre 1961, p. 5. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  2. ^ http://carosellomito.net/episodio/chi-sara-giorgio-gaber/
  3. ^ Rimpianto degli anni perduti nel "Burattinaio" di Schnitzler in La Stampa, 30 agosto 1962, p. 9. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  4. ^ "Prima" europea di Wilder al Sant'Erasmo di Milano in La Stampa, 7 dicembre 1962, p. 4. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  5. ^ http://zengakuren64.blogspot.it/2011/10/cera-una-volta-la-fiaba-rivista.html
  6. ^ (EN) Occhio al traffico Maurizio su Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 9 gennaio 2015.
  7. ^ http://www.cbt.biblioteche.provincia.tn.it/oseegenius/resource?uri=6155328
  8. ^ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,1539_02_1967_0056_0008_23441728/
  9. ^ http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1973_10/19731009_0007.pdf&query=Natalia%20Lombardo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]