Mowgli

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Mowgli
Mowgli disegnato da John Lockwood Kipling (padre di Rudyard Kipling). Illustrazione da Il secondo libro della giungla, 1895.
Mowgli disegnato da John Lockwood Kipling (padre di Rudyard Kipling). Illustrazione da Il secondo libro della giungla, 1895.
Universo Il libro della giungla
Nome orig. Mowgli
Lingua orig. Inglese
Autore Rudyard Kipling
1ª app. 1893
1ª app. in In the Rukh
Sesso Maschio
Etnia Indiano?
Abilità
  • Abile cacciatore
  • Capacità fisiche superiori al normale
Parenti

Mowgli è un personaggio letterario, protagonista delle raccolte di racconti intitolate Il libro della giungla e Il secondo libro della giungla dello scrittore britannico Rudyard Kipling.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mowgli è un bambino indiano che si perde nella giungla, cacciato dalla tigre Shere Khan. Il bambino viene accudito da una famiglia di lupi, dei quali apprende i comportamenti e le abitudini, e cresce nella giungla aiutato da una serie di animali che condividono le sue avventure.

Storie di Mowgli di altri autori[modifica | modifica sorgente]

Mowgli è stato protagonista di alcune storie scritte da autori successivi a Kipling:

Nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome Mowgli significa ranocchietto.

Secondo Kipling il "Mow" di Mowgli dovrebbe fare rima con "cow", e così viene spiegato anche dal fondatore dello scautismo Baden-Powell nel suo Manuale dei lupetti (pron. Maug-li)[1]; ciononostante, nei film e nelle versioni televisive è quasi sempre pronunciato come rima di "go". Solamente il film d'animazione russo Маугли (traslitterazione Maugli) del 1967 rende giustizia al pensiero dell'autore.

Nelle altre lingue "Mowgli" si scrive in questo modo:

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Mowgli (a destra) interpretato da Sabu nella trasposizione cinematografica del 1942.

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Versione Disney[modifica | modifica sorgente]

Nella versione Disney del 1967 Mowgli compare all'inizio del film, quando viene trovato ancora in fasce da Bagheera e affidato alla coppia di lupi Rama e Raksha. A causa dell'arrivo di Shere Khan, intenzionato ad ucciderlo, Mowgli viene allontanato dal Branco, al che Bagheera si offre di accompagnarlo al villaggio degli uomini, dove può essere al sicuro dalla minaccia della tigre. Nel corso del film Mowgli fa la conoscenza di Baloo, che gli insegna le leggi della giungla, e con le quali stringerà un rapporto di amicizia, di Kaa, che cercherà di mangiarselo, di Re Luigi, che lo rapisce per farsi insegnare i costumi del popolo umano; alla fine del film Mowgli, dopo essere sfuggito per un pelo alle grinfie di Shere Khan decide di andare a vivere al villaggio, dopo aver fatto la conoscenza della piccola Shanti.

Nel seguito Il libro della giungla 2 si vede che, benché abbia fatto amicizia con lei e con Ranjan il suo fratellino, Mowgli è triste, poiché gli manca la giungla, e decide così di farvi ritorno in occasione di una visita di Baloo. Tuttavia alla fine il cucciolo d'uomo capisce che il suo posto è con quelli della sua stessa specie e assieme a Shanti, e dopo aver nuovamente affrontato Shere Khan, desideroso di vendetta nei suoi confronti, decide di far ritorno per sempre al villaggio degli uomini ma andando a trovare i suoi amici della giunga.

Di seguito sono riportati i doppiatori di Mowgli (versione Disney) nelle diverse lingue:

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • Mowgli appare nella serie a fumetti Fables edita dalla Vertigo, nei numeri 39, 48 e 49.

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Nell'adattamento radiofonico dei suoi racconti andato in onda sulla BBC nel 1994, Mowgli è interpretato da Nisha K. Nayar.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il personaggio Vince Noir, interpretato dal comico Noel Fielding della serie The Mighty Boosh, descrive sé stesso come "Mowgli eccitato" ("Mowgli in flares").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robert Baden-Powell, Manuale dei lupetti, ed. Fiordaliso, rist. 2005, Roma, p. 42

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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