Dragon Ball GT

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Dragon Ball GT
serie TV anime
Goku in Dragon Ball GT
Goku in Dragon Ball GT
Titolo originale Doragon Bōru Ji Ti
Autore Toei Animation
Regia Osamu Kasai
Character design Katsuhiro Nakatsuru
Studio
Musiche Akihito Tokunaga
Rete Fuji Television
1ª TV 7 febbraio 199619 novembre 1997
Episodi 64 (completa)
Durata ep. 25 min
Editori it.
Reti italiane
1ª TV it. 2001
Collana 1ª ed. it. Dragon Ball GT Collection
Episodi it. 64 (completa)
Durata ep. it. 25'
Censura it. si
Dialoghi it.
Doppiaggio it.
Genere
Temi Avventura
Cronologia
  1. Dragon Ball Z
  2. Dragon Ball GT
  3. Dragon Ball Kai

Dragon Ball GT (ドラゴンボール GT Doragon Bōru Ji Ti?) è l'ultimo filone narrativo della serie di manga ed anime Dragon Ball, in cui il protagonista Goku ha raggiunto l'età di circa 56 anni. La storia si svolge dieci anni dopo gli avvenimenti di Dragon Ball Z, e ha inizio al ritorno di Goku dall'allenamento con Ub, reincarnazione del Majin Bu originale, con cui il Sayan era partito alla fine della serie precedente.

La sigla "GT" sta probabilmente per "Grand (o Galaxy) Tour", in riferimento al viaggio nell'universo alla ricerca delle sfere che funge da incipit all'intera serie, all'inizio della quale Goku viene trasformato in bambino.

Non esiste il manga di questo anime in quanto creato appositamente per la televisione.

Indice

[modifica] Produzione

La produzione è ancora una volta affidata alla Toei Animation ed allo Studio Bird di Toriyama. A contraddistinguere questa serie dalle prime, è sicuramente il cambio dei produttori e dello staff dei disegnatori: si notano chiaramente le differenze nello stile del disegno, nei colori molto sgargianti e nello stile delle musiche.

Alla regia c'è Osamu Kasai, la sceneggiatura è affidata ad Aya Matsu e Jun Maekawa, mentre il Design dei personaggi a Katsuhiro Nakatsuru.

A comporre le colonne sonore c'è Akihito Tokunaga al posto del celebre Shunsuke Kikuchi che si è occupato delle musiche nelle prime due serie.

Nonostante Akira Toriyama non abbia creato la serie GT, ha comunque collaborato alla realizzazione della serie animata: il robottino Gill, la navicella spaziale, la trasformazione in Super Saiyan 4 di Goku, il character design originale e gran parte delle ambientazioni sono stati disegnati da lui in persona.[1][2] Sono stati pubblicati anche degli storyboard di Dragon Ball GT, arrivati nelle edicole italiane da parte della Star Comics.

Anche le lettere "GT" del titolo furono disegnate da Toriyama, mentre gli altri autori pensavano ad alternative come "21", "Z2", "WW" (Wonder World) e "G-UP" (Growing Up).[3]

Durante la produzione antecedente all'inizio della trasmissione, il personaggio di Gill era ancora senza nome e allora Toriyama gli affibbiò il nomignolo Ojama Robot (Robot che disturba).[4]

[modifica] Episodi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Episodi di Dragon Ball GT.

Sono stati prodotti 64 episodi trasmessi regolarmente in patria poco dopo la conclusione di Dragon Ball Z, su Fuji TV a partire dal 7 febbraio 1996 e finito il 19 novembre 1997.

In Italia è partito subito dopo la conclusione di Dragon Ball Z, il 7 aprile 2001 (sebbene la DeAgostini avesse già provato a distribuire in edicola le VHS con gli episodi già doppiati), con cadenza giornaliera su Italia 1, dal lunedì al venerdì, con le prime due saghe composte in totale da 47 episodi: la serie è andata in onda per due mesi per poi essere interrotta per le vacanze estive.
La trasmissione di Dragon Ball GT riprese dunque dall'inizio nell'agosto 2001: le repliche e le prime 5 puntate inedite furono mandate in onda con la stessa cadenza di prima, mentre gli ultimi 12 episodi contemplarono una suddivisione di 2 a settimana, il martedì ed il giovedì.

[modifica] Repliche

  1. È stato più volte replicato dallo stesso Italia 1.
  2. Sull'ora dismesso Italian Teen Television canale satellitare di SKY (appartenente a Mediaset che detiene i diritti della serie) iniziando dal 2003.
  3. Infine su Hiro, canale a pagamento di Mediaset Premium, a partire dall'8 dicembre 2008.

[modifica] Modifiche e censure

La versione italiana di Dragon Ball GT trasmessa su Italia 1 presenta oltre il cambio delle sigle orignali (le quali sono state però utilizzate nelle videoccassete distribuite da DeAgostini), il solito doppiaggio moderato per quanto riguarda la traduzione dei dialoghi come nelle precedenti serie le parole come morire, uccidere e ammazzare sono sostituite da sinonimi come fare fuori, distruggere e spedire all'altro mondo.

Ad esempio nell'episodio 39 Vittoria! della versione italiana c'è un clamoroso errore di traduzione: Goku colpisce Baby con una Kamehameha x10 sconfiggendolo, a questo punto Pan dice "Ma come...è ancora vivo?" e Gohan risponde "Credo di no, anche se deboli sento ancora i battiti del suo cuore!" ma avrebbe dovuto dire "Credo di sì", in realtà la traduzione della frase di Gohan è giusta, quella sbagliata è invece la frase di Pan, dato che in originale diceva "è morto?" (「死んでるの?」 "shinderu no?"?).

Come nelle precedenti serie, sono stati rimossi nomi e riferimenti alla cucina e alla cultura nipponica.

Non ci sono invece censure video, fatta eccezione per la rimozione degli Eye Catch. I nomi dei personaggi sono quasi tutti originali, fatta eccezione per Valese la ragazza di Goten (che in originale si chiama Palace, si noti a tal prosito che i segni sillabici "Pa" (ぱ in hiragana, パ in katakana) e "Ba"[5] (ば in Hiragana, バ in katakana) sono scritti in maniera simile) e i personaggi a cui è stato cambiato il nome nella prima serie come Piccolo diventato Junior.

Anche le tecniche hanno ricevuto traduzioni approssimative o distaccate e addirittura spesso cambiate durante l'arco degli episodi. Ad esempio la nuova tecnica di Vegeta, il Final Shine Attack è stato tradotto in diversi modi: Raggio Lucente Finale, Attacco Finale e Lampo Finale.

La sigla italiana Dragon Ball GT - it's you and me cantata da Giorgio Vanni ha sostituito le opening e le ending originali.

[modifica] Distribuzione

Dragon Ball GT è stato distribuito per la prima volta in Italia in VHS da De Agostini nel 1999 (prima della trasmissione su Italia 1[6]) in 32 uscite sulla collana Dragon Ball GT Collection. Questa edizione è stata poi ristampata dalla stessa De Agostini ed in seguito da Dynamic Italia sulla collana Deluxe Collection in 13 uscite nelle videoteche e nelle fumetterie con la copertina plastificata invece che in cartoncino. In queste pubblicazioni erano presenti le sigle originali giapponesi.

Nel settembre 2007 la stessa De Agostini ha distribuito la serie in DVD nella collana intitolata Dragon Ball GT DVD Collection. Gli extra comprendono oltre all'audio e le sigle originali, anche schede su personaggi, luoghi e ambientazioni.[7]. L'intera serie è anche stata raccolta in tre cofanetti da Yamato Video.

Negli stati uniti la serie è licenziata da FUNimation Entertainment.

[modifica] Trama

[modifica] Saga di Baby

A causa di un desiderio sbagliato di Pilaf, che evoca un nuovo drago con delle nuove sfere del drago con le stelline nere, Goku torna bambino e le sfere si spargono in tutto l'universo. Ma i problemi non finiscono qui: secondo Re Kaioh, se le sfere non verranno radunate entro un anno dal desiderio la Terra esploderà: così Goku, Goten e Trunks decidono di partire alla loro ricerca, ma Pan prende il posto di Goten e accompagna Goku e Trunks. I tre partono per lo spazio alla ricerca delle sfere del drago. Dopo varie peripezie nell'universo il trio raduna tutte le sfere e incontra un nuovo amico: il robottino Gill. Quando Goku & co. fanno ritorno a casa trovano una brutta sorpresa: Baby, un nemico appartenente alla razza Tsufuru incontrato durante il viaggio, è arrivato sulla Terra e ha preso possesso del corpo di Vegeta. Solo trasformandosi in Super Saiyan IV, grazie alla trasformazione in scimmione d'oro, Goku riuscirà a sconfiggerlo.

[modifica] Saga di Super C-17

Nell'inferno il Dr. Gelo e il Dr. Myuu (lo scienziato che si è preso cura della creazione di Baby) aprono uno squarcio tra il mondo degli inferi e il mondo dei vivi e creano una copia artificiale di C-17 che fondendosi con quello della Terra da vita a Super C-17. Goten, Trunks, Pan, Ub, Gohan e Vegeta sconfiggono tutti i vecchi nemici che erano scesi dal varco ma non possono nulla contro il cyborg. Goku, con il Pugno del Drago, riesce a distruggere Super 17 grazie all'aiuto di C-18, infuriata per l'uccisione del marito Crilin da parte del fratello.

[modifica] Saga dei draghi malvagi

Rievocando Shenron compare un drago blu che poi si divide in sette dragoni malvagi, questo dovuto ai troppi desideri espressi nel tempo. Goku e Pan sconfiggono i primi quattro draghi con poca difficoltà, a differenza del quinto e sesto drago Suu Shenron (che si rivela buono) e San Shenron che tengono testa a Goku Super Saiyan di quarto livello. Alla fine fa la sua apparizione Li Shenron, il più potente dei sette draghi, che sconfigge perfino Goku e Vegeta Ssj4 (anche Vegeta raggiunge il quarto livello grazie un dispositivo creato da Bulma). L'unico a superare in potenza il drago è Gogeta Ssj4: il risultato della fusione tra i due potenti Saiyan. Finita la fusione Vegeta cerca di proteggere Goku, ma gli viene perforata una spalla dal drago malvagio; Goku usa l'ultima carta: la sfera Genkidama, però, data la potenza di Li Shenron, il Saiyan raccoglie l'energia degli abitanti dell'intero universo disintegrando finalmente il drago. Poco dopo, appare il drago Shenron originale che, dopo aver resuscitato Crilin, prende con sé Goku e fugge nel cielo, fondendosi con esso. Vi è poi un flashforward che mostra i discendenti di Goku e Vegeta che combattono al torneo di arti marziali. Sempre in quel momento si scorge Son Goku adulto seguire l'incontro, si vede poi uscire dal torneo e viene mostrata una carrellata di immagini di tutte e 3 le serie accompagnate dalla sigla iniziale, alla fine si vede Goku che prende il bastone e se ne va via con la Nuvola Speedy (Kinton) ma non si sa dove andrà e cosa farà (nella versione italiana di Mediaset questa scena è stata tagliata per far posto alla sigla di Giorgio Vanni).

[modifica] Special

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dragon Ball GT: L'ultima battaglia.

Come seguito di Dragon Ball GT è stato prodotto uno Special TV intitolato Goku Gaiden! Yuuki no akashi wa Suu Shinchuu letteralmente La biografia di Goku! La prova di coraggio e la sfera con 4 stelle spesso abbreviato semplicemente in Goku Gaiden, ambientato 100 anni dopo l'uccisione di Baby e riprende gli avvenimenti precedenti al Torneo Tenkaichi dell'ultimo episodio della serie. È stato trasmesso in Giappone dalla Fuji TV il 26 marzo 1997 tra l'episodio 41 ed il 42.[8] Pan, ormai anziana, ha un nipote che è uguale a Son Goku, da questo il nome Goku Jr., che dovrà dimostrare che in lui c'è ancora sangue Saiyan.

[modifica] In Italia

Trasmesso per la prima volta in Italia il 24 dicembre 2003 su Italia 1 col titolo Dragon Ball GT: L'ultima battaglia dopo il Dragon Ball - La saga. Edito sempre dalla Merak Film, questa è stata l'ultima volta in cui il doppiatore Paolo Torrisi (che si è anche occupato della scelte delle voci) ha prestato la voce alla versione adulta di Goku prima della sua scomparsa.

[modifica] Doppiaggio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Doppiaggio di Dragon Ball.

Dragon Ball GT è stato doppiato dalla Merak Film di Milano, traduzione da parte della C.I.T.I, Dialoghi Italiani di Tullia Piredda e Manuela Scaglione.

Della direzione del doppiaggio si è occupato Maurizio Torresan, in arte Paolo Torrisi (scomparso nel dicembre 2005), nonché la voce di Goku adulto.

Nella tabella vengono usati i nomi dati all'anime dalla Merak Film, e tra parentesi sono indicati quelli originali.

Personaggio Voce originale Voce italiana
Goku Bambino Masako Nozawa Patrizia Scianca
Goku Adulto/Ssj4 Masako Nozawa Paolo Torrisi
Trunks Takeshi Kusao Simone D'Andrea
Pan Yuko Minaguchi Federica Valenti
Gill Nobuo Satouchi Cinzia Massironi
Vegeta Ryo Horikawa Gianluca Iacono
Gohan Masako Nozawa Davide Garbolino
Goten Masako Nozawa Patrizio Prata
Baby Yusuke Numata Luca Sandri
Generale Lilde Kiyoyuki Yanada Mario Zucca
Dr. Mieu Kazuyuki Sogabe Enrico Bertorelli
Ub Atsushi Kisaichi Nicola Bartolini Carrassi
Mr. Satan Daisuke Gohri Riccardo Lombardo
Majin Bu Kozo Shiyoa Riccardo Rovatti
Bulma Hiromi Tsuru Emanuela Pacotto
Chichi Naoko Watanabe Elisabetta Spinelli
Videl Yuko Minaguchi Cinzia Massironi
Mr. Popo Toku Nishio Flavio Arras
Dende Hiro Yuuki Giuseppe Calvetti
Drago Shenron Kenji Utsumi Giovanni Battezzato
Re Kaioh Joji Yanami Cesare Rasini
Kaioshin Shinichirou Ohta Giorgio Bonino
Kaioshin, Il Sommo Reizou Nomoto Maurizio Scattorin
Dr. Gelo Kouji Yata Oliviero Corbetta
C-17 (n° 17) Shigeru Nakahara Gabriele Calindri
C-17 Artificiale Shigeru Nakahara Paolo Sesana
Super C-17 (Super 17) Shigeru Nakahara Paolo Sesana
Junior (Piccolo) Toshio Furukawa Alberto Olivero
Crili (Crilin) Mayumi Tanaka Luigi Scribani
C-18 (n°18) Miki Itou Debora Magnaghi
Marron, figlia di Crili Tomiko Suzuki Tosawi Piovani
Bra Hiromi Tsuru Jenny De Cesarei
Pilaf (ep.1) Shigeru Chiba Sergio Romanò
Mai (ep.1) Eiko Yamada Roberta Gallina Laurenti
Sao (Shu) (ep.1) Tessho Genda Marco Balzarotti
Dol Takki Luca Bottale
Fratelli Para Bara Stefano Albertini
Daniele Demma
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Squadra Sigma Claudio Ridolfo
Alberto Olivero
Gianfranco Gamba
??
Don Kir (ep.4-5) Kouji Totani Marco Balzarotti
Lezick (ep.4-5) Koichi Kitamura Patrizio Prata
Lain (ep.7-8) Alessandra Karpoff
Domos Riccardo Lombardo
Zounama Mario Zucca
Suguro Bin Shimada Oliviero Corbetta
Cell Norio Wakamoto Enrico Bertorelli
Freezer Ryuusei Nakao Gianfranco Gamba
Dark Shenron Daisuke Gouri Giovanni Battezzato
Ryan Shenron Chafurin Pietro Ubaldi
Uh Shenron Hirotaka Suzuoki Maurizio Scattorin
Ryu Shenron / Principessa Oto Masako Katsuki (v. femm.)
Ryuzaburo Otomo (v. masch.)
Marina Thovez
Enrico Bertorelli
Chi Shenron Shin Aomori Mario Zucca
Suu Shenron Ken Yamaguchi Alberto Sette
San Shenron Kaneto Shiozawa Massimiliano Lotti
Ii Shenron Hidekatsu Shibata Roberto Colombo
Re Yammer (Re Enma) Daisuke Gohri Vittorio Bestoso
Genio delle tartarughe (Muten) (ep1,40,64) Hiroshi Masuoka Mario Scarabelli
Iamko (Yamcha) (ep.40,64) Tōru Furuya Diego Sabre
Tensing (Tenshinhan) (ep.40,64) Hirotaka Suzuoki Claudio Ridolfo
Riff (Jiaozi) (ep.40,64) Hiroko Emori Lara Parmiani
Puar (ep.40,64) Naoko Watanabe Lara Parmiani
Oscar (Olong) (ep.40,64) Naoki Tatsuta Riccardo Peroni
Crili ragazzo (solo ep.42,55) Mayumi Tanaka Marcella Silvestri
Bish (ep.51) Wakana Yamazaki Patrizia Mottola
Padre di Bish (ep.51) Orlando Mezzabotta
Nappa (ep.43) Shouzou Iizuka Riccardo Lombardo
Gogeta (ep.60) Masako Nozawa
Ryo Horikawa
(voce simultanea)
Paolo Torrisi
Tartaruga (Umigame) (ep.64) Tony Fuochi
Telecronista dei Tornei (ep.41,64) Claudio Moneta
Goku Jr. (ep.64) Masako Nozawa Monica Bonetto
Vegeta Jr. (ep.64) Ryo Horikawa Patrizia Mottola
Pack (ep.64)
Pan vecchia (ep.64) Yuko Minaguchi Grazia Migneco
Voce narrante Jōji Yanami Mario Scarabelli

[modifica] Musiche

Sono state prodotte 5 sigle, un unico tema iniziale e quattro finali, ognuna di esse con immagini inedite. Tali sigle presentano un tema d'amore e non d'azione come le precedenti serie.

Nell'ultimo episodio invece del quarto tema finale c'è la sigla Dan dan kokoro hikareteku per intera seguita da una carrellata di immagini che ricorda gli scontri delle prime serie fino ad arrivare al GT, fino a che Goku col bastone sale sulla nuvola d'oro e saluta il pubblico.

Nella versione italiana trasmessa da Italia 1, i temi giapponesi sono sostituiti dalla siglia italiana cantata da Giorgio Vanni mentre per le immagini sono state usate scene prese da episodi a caso e altre prese proprio dalle sigle originali; il tema finale dell'ultimo episodio assieme alla carrellata di immagini è stato tagliato interamente per essere sostituito dalla sigla italiana.

Esiste poi una versione alternativa di Dan Dan Kokoro Hikareteku (che ha riscosso un grande successo nel mondo) cantata da Izumi Sakai nota come Zard.

[modifica] GT in altri media

  • Nel film Merry Christmas diretto da Neri Parenti nel 2001, Christian De Sica nei panni di Fabio Trivellone, mentre è in un ristorante giapponese si rivolge ad un cameriere dicendogli "A Dragònball!" e sempre nello stesso film, i Fichi d'India si imbattono in un ragazzino che sta guardando Dragon Ball GT (dove si ode anche la sigla cantata da Giorgio Vanni), allora i due si travestono da Goku e Vegeta fingendo di eseguire la danza della Fusion per formare Gogeta e sconfiggere Ii Shenron.

[modifica] Seguito inesistente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dragon Ball AF.

Dopo la conclusione di Dragon Ball GT nel 1997, iniziarono a circolare voci su un possibile seguito col nome di Dragon Ball AF di cui tuttora continuano a girare le voci, portando molti fan a creare fan fiction, fan art e addirittura doujinshi su di esso.

Il fantomatico sequel si rivelò una bufala e fu smentita dallo stesso autore. È certo che questa serie non esiste ufficialmente e non sono in programma seguiti di nessun tipo.

Dopo uno iato di quasi 11 anni, nell'ottobre 2008 è stato prodotto un nuovo film dallo staff di Dragon Ball Z intitolato Ehilà! Son Goku e i suoi amici sono tornati della durata di mezz'ora cronologicamente però ambientato prima del GT e proiettato durante il Jump Anime Super Tour tenutosi in patria.

Per festeggiare il 20º anniversario di Dragon Ball Z, nell'aprile 2009 la Toei Animation ha dato il via al remake della serie: Dragon Ball Kai che venne trasmesso su Fuji Tv.

[modifica] Similitudini con le prime serie ed i film

Dragon Ball GT è colmo di riferimenti, omaggi e somiglianze alle precedenti serie e ad alcuni film della saga Z, come ad esempio il fatto che Goku torni bambino, la comparsa di Pilaf e dei suoi compagni, il viaggio alla ricerca delle Sette Sfere che occupa la prima sezione di puntate.

  • La storia degli Tsufuru è ripresa dall'unico OAV di Dragon Ball Z intitolato Dragon Ball Z Gaiden - Piano per lo sterminio dei Saiyan che a sua volta fa riferimento alla trama di un videogioco di Dragon Ball Z uscito nel 1993.
  • La trama di Zuunama, personaggio che il trio incontra nel viaggio nello spazio, è molto simile a quella di Olong (Oscar nell'edizione italiana dell'anime, storia a sua volta ispirata all'incontro di Sun Wukon con Zhu Baije in Viaggio in occidente) nella prima serie, entrambi infatti rapiscono le donne del paese per puro capriccio, Zuunama fa credere di scatenare terremoti e Olong usa l'abilità di mutare il suo aspetto per spaventare la gente del villaggio.
  • Nel corso dello scontro con Freezer e Cell nell'aldilà, Goku si ritrova a cavalcare uno dei dischi laser lanciati da Freezer maneggiando contemporaneamente una delle spine del suolo degli inferi, assumendo così una posa identica a quella con la nuvola e il bastone di Goku bambino nella prima serie.
  • Sempre nel corso dello scontro negli inferi, Freezer e Cell vengono messi temporaneamente k.o. da Goku sulla falsa riga di come erano stati sconfitti in Dragon Ball Z: Freezer viene infatti tagliato in più parti da uno dei suoi stessi dischi laser, mentre Cell viene disintegrato da una Kamehameha (in questo caso, lanciata da lui stesso e respinta da Goku).
  • Durante lo scontro con Li Shenron c'è stato un altro omaggio alla prima serie. Goku ingoia la quarta sfera del drago e successivamente torna bambino. Al che gli compare la sfera con quattro stelline sulla testa; in un primo momento si agita e fa avanti e dietro e poi ad un tratto si ferma e si calma improvvisamente sotto lo stupore di tutti. Cosa molto simile accadde nei primi episodi di Dragon Ball, durante lo scontro con Pilaf, dopo che Goku tornò normale dalle sembianze di scimmione si accorse di non avere più la coda e si comportò proprio come sopra.
  • L'aspetto, gli indumenti e la famosissima frase che dice Gogeta alla sua apparizione sono ripresi dal dodicesimo film di Dragon Ball Z Il diabolico guerriero degli inferi con la differenza di essere trasformato in Super Saiyan IV.
  • Il Pugno del Drago (Ryu-ken Bakuhatsu) che Goku usa per sconfiggere Super C-17, è ripreso dal tredicesimo film di Dragon Ball Z L'eroe del pianeta Conuts, dove il protagonista usa questa tecnica per la prima volta in stato di Super Saiyan III, per altro questa mossa ricorda molto Sirio il Dragone de I cavalieri dello zodiaco mentre sfoderava il suo colpo segreto. Una mossa molto simile viene fatta da Goku bambino nella prima serie (qui chiamata solo Ryu-ken) per sconfiggere il Grande Mago Piccolo (Al Satan nella versione italiana) ma in questo caso durante il colpo viene raffigurato uno scimmione e non un drago.
  • La riunione di Bu (parte buona) e Ub (reincarnazione buona della parte cattiva) ricorda la riunione tra il Supremo e Piccolo.
  • Il modo in cui Goku elimina Baby (scagliandolo con una Kamehameha contro il sole) ricorda molto come Cooler viene scagliato sul sole terrestre con una Kamehameha lanciata dallo stesso Goku in uno dei film di Dragon Ball Z.

[modifica] Curiosità

  • Nella puntata Il Mutante Lilde Goku afferma che lo stesso mutante ha una forza addirittura pari a quella di Majin Bu, nonostante l'enorme potenza, però, Goku si scontra alla pari col mostro trasformato in Super Saiyan, questo fa supporre che nell'arco degli anni trascorsi tra la fine della saga Majin Bu e l'inizio di Dragon Ball GT, Goku abbia maturato il suo potere fino quasi a raggiungere quello di Bu anche in normale stato di Super Saiyan.
  • Quando Bulma, attraverso le Super Onde Bluetz, osserva Vegeta che diventa uno scimmione, Gohan le dice di staccare tutto, perché se fosse diventato scimmione avrebbe perso la ragione distruggendo ogni cosa, mentre dopo una messinscena Vegeta dimostra di conservare totalmente la ragione proprio come nella saga dei Saiyan in Dragon Ball Z, dove Vegeta spiega che i Saiyan d'élite come lui sono in grado di controllarsi durante la trasformazione a differenza dei guerrieri di rango inferiore come Goku e Gohan.
  • Quando Goku affronta Baby trasformato in Super Saiyan di terzo livello la sua coda è dorata, ma quando si trasforma nel primo stato del Super Saiyan la sua coda è marrone.
  • In Dragon Ball GT non si fa mai uso dei senzu (fagioli di Balzar nella serie italiana).
  • Durante il combattimento con Baby, Goku si trasforma in scimmione. L'ultima volta che un personaggio si era trasformato è stato nella seconda serie durante lo scontro con Vegeta da parte di Gohan.
  • Nell'episodio 55 Ti raggiungerò, Kaarot!, Vegeta e Bulma parlano dell'amplificatore di onde Bluetz e vi è l'unico accenno ad un possibile Super Saiyan 5, ne parla Vegeta quando dice che anche se il suo rivale Goku dovesse raggiungere il quinto livello lui gli terrà comunque testa.
  • In Dragon Ball GT non viene mai fatto nessun accenno al Super Saiyan 2 ed effettivamente non si vedono mai le scariche elettriche attorno all'aura che caratterizzavano e riconoscevano questa trasformazione, ciò fa presupporre una svista dei disegnatori o al contrario che nessun personaggio abbia fatto uso di questa trasformazione durante la serie; questo risulta un po' strano dal momento che per Gohan e Vegeta (prima dello scontro finale) era il massimo livello di forza raggiunto.

[modifica] Errori e controversie

  • In Dragon Ball e Dragon Ball Z Goku ha la pelle chiara. In Dragon Ball GT inspiegabilmente la pelle di Goku diventa scura.
  • Nella saga spesso appare un errore "grafico": quando Goku bambino si trasforma per la prima volta in Super Saiyan 4, passando per lo stadio di Oozaru Gold, la sua tuta da combattimento dovrebbe lacerarsi, ma stranamente appare con i pantaloni gialli della tuta (questo probabilmente per motivi di censura), e inoltre ogni volta che Goku torna bambino, la sua tuta è sempre integra, lo stesso errore accade con la trasformazione in Oozaru Gold di Vegeta, sia quando è posseduto da Baby che nella saga dei draghi malvagi.
  • Un altro punto controverso riguarda la comparsa delle nuove sfere dalle stelle nere. In passato nessun radar cerca sfere le ha mai individuate e non se ne è mai fatto cenno nelle saghe passate.
  • Gohan nel GT diventa Super Saiyan quando invece non ne avrebbe bisogno in quanto alla fine dello Z con il potenziamento di Kaioshin il Sommo non necessita più della trasformazione per aumentare la sua forza.
  • All'inizio della serie, quando gli uomini di Don Kir "rubano" la navicella spaziale dei nostri eroi, a Goku viene in mente l'idea di usare il teletrasporto per raggiungerli, ma senza riuscirvi. Più tardi capisce che essendo tornato bambino non può più usare le tecniche che ha imparato quand'era adulto. Eppure nel corso della serie Goku si trasformerà più volte in Super Saiyan, trasformazione che ha acquisito solo da adulto, tuttavia esso non è identificabile come errore in quanto non viene fatto nessun riferimento a quali poteri avesse perso o che non potesse trasformarsi. Tuttavia, quando nella puntata La decisione di Junior Goku cerca di teletrasportarsi, ma non ce la fa perché ha perso le energie, Piccolo gli passa le sue di energie e Goku si teletrasporta in forma di bambino per dimostrare,inoltre, che Goku in realtà non avesse mai perso questa tecnica,ma semplicemente non aveva avuto l'energia necessaria per usarla.
  • A volte, durante qualche combattimento, Goku Super Saiyan 4 fatica a reggere un palazzo che sta crollando, mentre non dovrebbe avere problemi, visto la forza da lui posseduta; eppure anche quando non era ancora Super Sayan faticò a tirare su un Bus questo mette in evidenza altri errori, infatti nei precedenti Dragon Ball tutto poteva essere distrutto con un sol colpo e con molta meno energia (a Freezer bastava guardare una montagna per farla esplodere, ed aveva una potenza infinitamente inferiore a Goku Super Saiyan 4, e anche a Cell bastava muovere le dita e poteva far levitare una roccia e tagliarla in cubi perfetti). Errore, commesso però moltissime volte anche nella saga Z.
  • Quando viene aperto il confine tra il mondo e gli inferi, in un telegiornale vengono mostrate alcune immagini con vecchi nemici affrontati nelle scorse serie, tra questi si scorge un fotogramma di Cooler che però non appartiene alla storia canonica, bensì ad un film, più precisamente a Il destino dei Saiyan.
  • Sempre in questa occasione inoltre, ricompaiono vecchi personaggi malvagi ormai morti, il che non dovrebbe essere possibile perché, come viene spiegato in Dragon Ball Z e nel manga, gli spiriti dei malvagi vengono purificati, viene cancellata loro la memoria e vengono riportati in vita. Inoltre bisogna aggiungere che gli spiriti non potrebbero possedere il proprio corpo se non in casi eccezionali, anche se non è mai stata molto chiara questa faccenda. Queste incongruenze si verificano anche in alcuni episodi riempitivi della saga Z.
  • Quando Trunks incontra per la prima volta C-17 dichiara di avvertirne l'aura, quando in Dragon Ball Z viene espressamente affermato che non se ne può avvertire alcuna traccia essendo un cyborg, lo stesso errore si ripete più tardi quando Goku trasformato in Super Saiyan 4 usa il teletrasporto più volte per arrivare dietro Super C-17, ma questo non è possibile in quanto Goku come da lui stesso affermato nella saga Z può teletrasportarsi solo dove avverte l'aura di qualcuno.
  • È strano che Goku e Vegeta jr. possono trasformarsi in Super Saiyan visto che il loro corpo ha una minuscola percentuale di sangue Saiyan (1,56 %), il fatto che Pan non si trasformi in Super Saiyan fa nascere l'ipotesi che solo i guerrieri nati da almeno un genitore puro Saiyan possa trasformarsi, ma su questo mistero effettivamente non è mai stata fatta luce (un'altra ipotesi più plausibile potrebbe essere quella che solo i soggetti di sesso maschile possono trasformarsi).
  • Quando Kaiohshin si reca al palazzo di Dio per prendere l'acqua miracolosa, è spaventato da Mr. Popo e Dende posseduti da Baby, quando invece non dovrebbe aver problemi a fronteggiarli, visto che Kaiohshin stesso nella saga Z dice di essere forte a sufficienza da sconfiggere nemici del calibro di Freezer ed inoltre si era fuso con Kibith, diventando ancora più forte, quindi non è possibile che Dende e Mr. Popo costituissero un problema per lui.
  • Alla fine della serie Crilin viene resuscitato con le normali sfere del drago di Shenron mentre era già stato resuscitato una volta. In Dragon Ball Z quando Dende ricrea le sfere afferma che sono rimasti registrati anche i vecchi desideri e che le persone già resuscitate non sarebbero potute tornare in vita. L'unica ipotesi plausibile è che azzerando l'energia negativa, il Drago si sia azzerato dei precedenti desideri.
  • Nell'ultimo episodio, durante la conversazione di Crilin con la tartaruga di Muten, Crilin afferma che la tartaruga non è mai morta: questo è un errore, perché la Terra è stata distrutta in DBZ per opera di Majin Bu assieme a tutti gli abitanti. Non è possibile perciò che la tartaruga sia sopravvissuta, quindi è morta almeno una volta. Tuttavia si potrebbe pensare che dopo il desiderio espresso da Goku alla fine di Dragon Ball Z anche la tartaruga si sia dimenticata dell'esperienza con il demone.
  • La più grande controversia, che potrebbe distaccare completamente la serie da quella originale di Dragon Ball e Dragon Ball Z, è la presenza dello stesso Pilaf. Alla fine della serie Z, infatti, la terra e tutti i suoi abitanti vengono resuscitati, ad esclusione delle persone malvagie. Essendo Pilaf un malvagio, risulta strano che esso sia vivo all'inizio della serie GT. Ciò si potrebbe giustificare col fatto che Pilaf non è mai stato un vero e proprio antagonista, in quanto non lo si è mai visto far del male a qualcuno, tranne che negli scontri con lo stesso Goku.

[modifica] Note

  1. ^ Illustrazione di un Image Board Dragon Ball GT "I Segreti di GT" pag. 2/3 pubblicato da Star Comics.
  2. ^ Illustrazione di un Image Board Dragon Ball GT "Super Glossario I termini che compaiono in GT" pag. 6/7 pubblicato da Star Comics.
  3. ^ Illustrazione di un Image Board Dragon Ball GT "I Segreti di GT" pag. 6/7 pubblicato da Star Comics.
  4. ^ Illustrazione di un Image Board Dragon Ball GT "I Segreti di GT" pag. 4/5 pubblicato da Star Comics.
  5. ^ esattamente come per le lettere "R" e "L" in giapponese la "B" e la "V" sono espressi con lo stesso suono
  6. ^ Lo strillo delle copertine riportava la frase "Mai visto in TV!"
  7. ^ De Agostini: arriva Dragon Ball GT DVD collection. News di AnimeClick.it del 18/09/2007.
  8. ^ Scheda su Daizex.com.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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