Terminologia di Dragon Ball

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1leftarrow.pngVoce principale: Dragon Ball.

Questa è la lista dei termini specifici del manga Dragon Ball e delle opere da esso tratte.

Oggetti[modifica | modifica sorgente]

Acqua del dio maestoso[modifica | modifica sorgente]

L'acqua del dio maestoso (超神水 chōshinsui?), o acqua miracolosa nel doppiaggio italiano dell'anime[1], è un liquido in possesso di Karin in grado di rivelare la forza nascosta di chi lo beve. È tuttavia anche un potente veleno, in quanto prima di Goku, nessuna delle quattordici persone che hanno tentato di berlo sono sopravvissute. Bevendola, Goku ottiene la forza necessaria a sconfiggere il Gran Demone Piccolo nella sua forma giovanile. Nella saga di Garlic Jr. della serie Z e durante la saga di Baby del GT, l'acqua del dio maestoso viene usata per annullare gli effetti della polvere demoniaca di Garlic Jr. riportando gli umani alla normalità dopo che essi erano stati tramutati in demoni. Nella sua seconda apparizione invece distrugge gli ovuli usati da Baby per controllare gli esseri umani, liberandoli.

Quando Goku si reca per la prima volta da Karin, per diventare più forte e sconfiggere Tao Bai Bai, egli deve acchiapparlo per poter bere l'acqua sacra (超聖水 Chōseisui?)[2], che poi si scopre essere soltanto normale acqua di pozzo, in quanto essa era semplicemente un pretesto per permettere al guerriero di allenarsi rincorrendo Karin. Comunque il nome originale di questa acqua è molto simile alla precedente, cambia soltanto la parola e l'ideogramma di mezzo, ossia "sei" (sacro/benedetto) invece di "shin" (dio/divino).

Battle Suit[modifica | modifica sorgente]

Ragazza indossante una riproduzione di una Battle Suit.

Le Battle Suit (戦闘ジャケット Sentō Jaketto?) sono tute da combattimento utilizzate da tutti i sottoposti di Freezer. Sono estremamente resistenti ed elastiche, al punto tale che i saiyan possono trasformarsi in Oozaru senza distruggerle. Ne esistono di vari modelli, fogge e colori, in base al rango e all'importanza sociale e militare di chi le indossa, e alcune sono dotate di un mantello, come quelle di Re Vegeta, Re Cold e Zarbon.

Dragon Radar[modifica | modifica sorgente]

Il Dragon Radar (ドラゴンレーダー Doragon Rēdā?) è un dispositivo inventato da Bulma che serve a localizzare l'esatta posizione delle sfere del drago. L'oggetto ha una forma simile a un orologio da taschino di colore bianco, grande quanto il palmo di una mano, dotato di un display di colore verde i cui numeri e puntini indicanti le sfere sono di colore giallo, ed è dotato anche di un pulsante soprastante l'apparecchio che se premuto permette di avere vari livelli di zoom sulla mappa visualizzata. Viene usato dai Goku e compagni, ma alcune versioni più grandi e in genere meno precise sono utilizzate anche da personaggi malvagi, come Pilaf, il Red Ribbon e Lord Slug.

Misuratori energetici[modifica | modifica sorgente]

I misuratori energetici sono dei dispositivi utilizzati dal mago Babidy e dai suoi uomini allo scopo di individuare delle fonti di energia pura necessaria per risvegliare Majin Bu. Il primo di essi appare in mano a Yamu e Spopovitch, mentre la seconda ed ultima apparizione del dispositivo avviene durante la battaglia fra Goku e Yakon. L'energia rilevata viene misurata in "kiri"[3].

Nuvola d'oro[modifica | modifica sorgente]

Goku sulla nuvola d'oro.

La nuvola d'oro o nuvola kinto (筋斗雲 kinto'un?), nuvola kinton nel primo doppiaggio Junior Tv dell'anime e nuvola speedy nel doppiaggio Mediaset, è una nuvoletta dorata che viene regalata dal Maestro Muten al giovane Goku. Basta chiamarla affinché giunga in pochi secondi dal cielo e solo le persone pure di cuore possono salirci, per questo Bulma (troppo vanitosa), Muten (troppo pervertito) e Crilin (troppo arrogante) cadono nel tentativo di sedersi; riescono a salirci, invece, Chichi, Arale e Upa. La nuvola che possedeva Muten proveniva da una centinaia di volte più grande, posseduta a sua volta da Karin, che la donò a Muten quando questi giunse in cima alla torre e prese l'acqua. La nuvola è molto veloce, più del più potente degli aerei esistenti, e quando viene distrutta in genere basta richiamarla per farla riapparire. Quando però a distruggerla è una forza di grande potenza, la nuvola scompare definitivamente. Goku perderà la sua nuvoletta ma ne prenderà in seguito un pezzetto da quella di Karin, creandone una nuova. Viene utilizzata anche da Gohan e Goten, quindi di essa non c'è più traccia fino all'ultimo capitolo del manga, quando Goku vi fa salire Ub allontanandosi dal torneo di arti marziali. Fa l'ultima apparizione nella puntata conclusiva di Dragon Ball GT.

Esiste una variante della nuvola di colore nero, comparsa solo nell'anime, che Karin evoca per trasportare Tao Bai Bai alla base della sua torre. La nuvola nera compare anche nel videogioco Dragon Ball: Advance Adventure, dove viene usata da Crilin e compare sulla cover di un capitolo di Nekomajin.

Bastone Nyoi[modifica | modifica sorgente]

Il bastone Nyoi (如意棒 Nyoi-bō?) è un bastone magico di colore rosso, regalato da Nonno Son Gohan al nipote Goku. Il suo potere è quello di potersi allungare e accorciare a piacimento, anche se non viene mai chiarito se abbia un'estensione massima o meno. Nella prima parte della storia è l'arma preferita di Goku, che lo usa con grande abilità. L'origine del bastone proviene dal classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente, infatti anche Sun Wukong, il protagonista del romanzo possedeva un bastone magico con queste proprietà. Nel doppiaggio storico di Junior Tv è chiamato bastone Nyobo, mentre nell'edizione Mediaset, viene chiamato semplicemente bastone magico. Nell'edizione Evergreen del fumetto, alla sua prima apparizione è stato curiosamente chiamato bastone Ryui, lasciando confusi molti lettori. Essa è semplicemente la trascrizione cinese del termine, infatti nel racconto si chiama Ruyi jingu bang.

Potara[modifica | modifica sorgente]

I Potara (ポタラ Potara?) sono orecchini magici in possesso dei Kaiohshin che consentono a due persone di fondersi in un unico essere più potente. La fusione tramite i Potara richiede che coloro che decidono di fondersi indossino un orecchino ognuno nell'orecchio opposto a quello del compagno. A differenza della fusione tramite danza Metamor, la fusione tramite Potara è permanente e non è necessario che che i due personaggi abbiano livelli di combattimento simili. Nella saga di Majin Bu Goku e Vegeta si fondono con gli orecchini Potara di Rou Dai Kaiohshin a formare Vegeth. La fusione svanisce quando il guerriero viene assorbito nello stomaco di Majin Bu, ridando origine a Goku e a Vegeta.

Scouter[modifica | modifica sorgente]

Lo scouter (スカウター sukautā?) è uno strumento tecnologico multi-uso in dotazione all'esercito di Freezer. Il dispostitivo fu inventato dagli tsufuru, ed in seguito allo sterminio della razza ad opera dei saiyan, gli scouter diventarono parte integrante del loro equipaggiamento. Successivamente, l'uso degli apparecchi si estese anche ai membri dell'impero del tiranno Freezer, a causa della collaborazione tra quest'ultimo ed i saiyan. Lo scouter compare per la prima volta indosso a Radish. Successivamente, lo indossano anche Vegeta e Nappa, poi tutti i guerrieri facenti parte dell'impero di Freezer. Anche alcuni personaggi degli OAV di Dragon Ball, quali ad esempio Turles, utilizzano uno scouter.

Lo scouter implementa diverse funzioni: l'analisi dei livelli di combattimento, la localizzazione delle fonti di ki e la distinzione per tipologia di energia[4], inoltre permette di distinguere la "reazione vitale" di una determinata persona[5]. Permette la comunicazione istantanea anche a distanze di diversi anni luce e può fungere anche da timer[6].

Esistono diverse varianti del dispositivo. Lo scouter integrato in un casco è utilizzato dai più deboli guerrieri di Freezer. Lo scouter monoculare è il modello più famoso e diffuso. Viene indossato sull'orecchio sinistro ed è dotato di una lente semitrasparente su cui vengono visualizzati i dati. Ne esistono di vari colori: verdi, sono utilizzati dal Team Bardak, Radish, Dodoria, dai membri della Squadra Ginew, da vari saiyan di infimo livello e da alcuni alieni al servizio di Freezer; blu, utilizzati da Nappa e Zarbon; rossi, utilizzati da Vegeta, Freezer, Turles e i suoi subordinati e qualche altro raro personaggio minore. Oltre che per il colore, gli scouter si distinguono per il massimo livello rilevabile. Quello di Radish è dotato di una soglia massima di 21 mila[7]. Quelli di Kyui e Zarbon hanno una soglia massima di 22 mila[8]. Quello di Dodoria riesce a misurare un livello pari a 24 mila[9]. Gli scouter della Squadra Ginew e di Freezer sono dotati di una soglia massima molto maggiore, infatti, i primi riescono a misurare senza problemi un livello pari a 180 mila[10] mentre il secondo viene distrutto solo dalla massima forza di Vegeta[11]. Anche se non sono stati mostrati, è probabile che esistano rilevatori in grado di misurare una forza pari o superiore a 530 000 visto che Freezer conosce il suo livello di combattimento. Infine, nel 14° film di Dragon Ball Z Dragon Ball: Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi Tarble è dotato di uno scouter in grado di misurare il livello di combattimento di Goku allo stadio di Super Saiyan sebbene venga distrutto subito dopo la trasformazione.

Senzu[modifica | modifica sorgente]

I senzu (仙豆 senzu?, lett. "fagioli magici"), chiamati fagioli di Balzàr nel doppiaggio italiano dell'anime e talvolta anche fagioli magici, sono fagioli magici che fanno riprendere completamente le forze a chi li mangia, saziando la fame e curando da ferite anche mortali in pochi secondi. I fagioli vengono coltivati dal gatto Karin in cima alla sua torre. Appaiono per la prima volta nel volume 12 di Dragon Ball, quando Goku scala la torre per bere l'acqua sacra che aumenta la forza di chi la beve. Poiché Goku ha fame, Karin gli dà un senzu, cosicché il ragazzo all'improvviso si sente sazio. Solo alla fine del 23º Torneo Tenkaichi verrà reso noto da Yajirobei che non solo saziano la fame ma hanno anche incredibili poteri curativi. I senzu saranno molto utili nel seguito della storia: Karin, tramite Yajirobei, provvederà a rifornire Goku e compagni di questi semi, che più di una volta aiuteranno i guerrieri a riprendersi dalle ferite dei combattimenti. In Dragon Ball GT invece non vengono mai usati. In originale ci si riferisce spesso a loro con l'espressione Karin-sama no senzu ossia "fagioli magici del sommo Karin". Nel doppiaggio Dynamic Italia dei film, viene usato il termine originale "senzu".

Sfere del drago[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sfere del drago.

Le sfere del drago (ドラゴンボール Doragon Bōru?) sono degli oggetti magici che se radunati permettono l'evocazione di un drago con il potere di esaudire uno o più desideri.

Vasca di rianimazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un dispositivo all'avanguardia di tecnologia aliena, abitualmente utilizzato da Freezer e dai suoi uomini quale mezzo più efficace per permettere a un guerriero gravemente ferito di riprendere appieno le proprie potenzialità. Il corpo del paziente viene immerso completamente da un fluido speciale che viene immesso dal basso in questa vasca chiusa, dotata di oblò frontale, proteggendo naso e bocca con una mascherina e controllando i parametri vitali con degli elettrodi collegati alla testa. Quando la cura è terminata, la spia di esecuzione si spegne e si accende quella dello stand-by. In Dragon Ball: Episode of Bardock si scopre che le proprietà di tale fluido derivano da un unguento che gli originari abitanti del pianeta Plant usavano per curare rapidamente le ferite.

Ne esistono di vari modelli, che si differenziano per tempi di guarigione che dipende anche dalla prestanza fisica di chi si sottopone a questo tipo di cure. Fra i personaggi che la utilizzano ci sono: Vegeta, reduce dallo scontro sulla Terra contro Goku, dopo essersi diretto sul Freezer #79 e in una seconda occasione nella navicella di Freezer ancorata sul pianeta Namecc a seguito dello scontro contro Zarbon (una volta guarito distrugge quello che era il modello più avanzato all'interno della struttura); Goku, dopo lo scontro fra Ginew e Vegeta, a seguito del fatto che il capitano dell'omonima squadra si era impossessato del corpo del saiyan logorandolo nella battaglia; infine Freezer, a seguito dello scontro finale contro Goku e prima che il suo corpo venisse parzialmente sostituito con parti bioniche.

Ventaglio di Basho[modifica | modifica sorgente]

Il ventaglio di Basho (芭蕉扇 Bashō-sen?) è un ventaglio magico. All'inizio della storia il castello dello Stregone del Toro è stato avvolto dalle fiamme e l'uomo avvisa Goku che l'unico modo per spegnerlo è utilizzare il ventaglio di Basho, in possesso del Maestro Muten. Il bambino raggiunge così la casa sull'isola, ma scopre che Muten ha gettato tale oggetto dopo averlo usato per un periodo come slittino. Al termine del 23º torneo Tenkaichi le fiamme avvolgono il nuovo castello di Chichi: stavolta il ventaglio è davvero necessario per spegnere l'incendio, così Goku si reca nuovamente alla casa sull'isola e la tartaruga Umigame spiega a Goku e Chichi come costruire un nuovo ventaglio.

Z-Sword[modifica | modifica sorgente]

La Z-Sword (ゼットソード Zetto Sōdo?), "Spada Zeta" nell'adattamento italiano di Dragon Ball Z, è una spada leggendaria conficcata in una roccia sul pianeta dei Kaiohshin. Venne estratta da Son Gohan ed utilizzata durante i suoi allenamenti. Il giovane dimostrò una notevole bravura nell'utilizzarla, nonostante il suo peso, finché, per provarne la durezza, cercò di tagliare un blocco di kacchin, definito da Kaioshin il metallo più duro dell'universo, provocandone la rottura. Tale rottura rivelò Rou Dai Kaiohshin, il Kaiohshin di 15 generazioni precedenti che vi era stato imprigionato dentro milioni di anni prima della narrazione da una creatura malvagia molto potente. Come indirettamente affermato dallo stesso Gohan, la Z-Sword si basa sulla Spada nella roccia, arma di Uther Pendragon e Re Artù.

« Estrarre questa spada? ...Conosco una favola simile a questa... »
(Son Gohan in procinto di estrarre la Z-Sword[12].)

Specie[modifica | modifica sorgente]

Homo sapiens[modifica | modifica sorgente]

In Dragon Ball, i principali abitanti della Terra sono esseri umani. Con l'eccezione del colore dei capelli e alcune rare stranezze (come ad esempio il terzo occhio di Tenshinhan, la mancanza di naso in Crilin o la carnagione bianca in Jiaozi), gli umani di Dragon Ball sono pressoché identici a quelli reali. A causa della grandissima somiglianza tra gli umani ed i saiyan, le due razze sono in grado di incrociarsi, generando individui di sangue misto.

A paragone di molte altre razze presenti in Dragon Ball, gli umani sono particolarmente deboli. Un solo neonato saiyan, crescendo, sarebbe in grado di sterminare da solo tutta la popolazione terrestre. Comunque, alcuni umani sono capaci di utilizzare il ki e sono tra i più forti combattenti del pianeta, ma anche questi umani sono considerevolmente più deboli di altri alieni con le stesse abilità di manipolazione del ki. Come viene detto nel manga, però, per ogni umano è possibile imparare ad utilizzare il ki al meglio, ad esempio Videl impara facilmente da Gohan come volare. La maggior parte dei personaggi di Dragon Ball appartiene a questa specie.

Animali[modifica | modifica sorgente]

Oltre che dagli esseri umani, la Terra è popolata da numerosi animali antropomorfi dalle capacità intellettive analoghe a quelle umane. Alcuni degli esempi più famosi sono Olong e Shu. Ad essi si aggiungono animali non antropomorfi ma dall'intelligenza umana, quali ad esempio Pual, Karin e la tartaruga Umigame.

Oltre che da animali senzienti, la Terra di Dragon Ball è popolata dalla flora e fauna della sua controparte reale, ma ad essa vanno aggiunte alcune specie estinte, in particolar modo numerosi dinosauri.

Namecciani[modifica | modifica sorgente]

I namecciani (ナメック星人 namekku seijin?) sono nativi del pianeta Namecc, da cui il nome. Sono una specie che si riproduce per partenogenesi — anche se sono tutti dotati di caratteristiche maschili, fra cui la muscolatura ben definita e la voce bassa — e nascono da uova espulse dalla bocca del genitore. La loro carnagione è verde, con delle parti rosa sugli arti e sulla muscolatura; sono dotati di antenne e hanno delle orecchie molto sensibili. Nel manga i namecciani possiedono quattro dita per mano, ma cinque nell'anime. Il loro sangue è viola, anche se nella prima serie viene mostrato che il sangue del Gran Demone Piccolo è rosso, proprio come quello degli umani. Per sopravvivere non necessitano d'altro che di acqua.

I namecciani sono capaci di rigenerare parti del proprio corpo, se distrutte, e tale abilità viene chiamata sai sei (再生?). A livello teorico possono rigenerare tutto il corpo, a patto che non venga danneggiato il cervello. L'assimilazione (yūgō (融合?) o dōka (同化?)), chiamata anche "fusione namecciana", è un'abilità speciale dei namecciani, in cui uno di loro assorbe l'energia, la forza, i ricordi e l'intelligenza di un altro. Entrambi i partecipanti devono acconsentire di propria volontà a fondersi in tal modo: solitamente i due scelgono che sia il corpo del più forte a fare da "ospite", cioè ad assimilare l'altro combattente[13]. L'ospite scelto posiziona la sua mano sul torace dell'altro e i due, con un lampo, diventano un unico potente guerriero[14][15]. Il risultato della fusione è un nuovo essere con le capacità e la personalità di entrambi.

I namecciani di cui si parla nella serie sono circa un centinaio, vivono in sei piccoli villaggi sparsi intorno al pianeta coltivando l'agissa, la specie di alberello tipica di Namecc, non per motivi alimentari, ma per ricostruire le antiche foreste del pianeta, andate distrutte a causa di un grande cataclisma. Ogni villaggio custodisce una sfera ed è comandato da un Anziano, il quale ha facoltà di consegnarla a coloro che reputa degni. Gli anziani a loro volta debbono ubbidienza all'Anziano Saggio, il quale custodisce la prima sfera di Namecc. Dopo la distruzione del pianeta Namecc ad opera di Freezer, i namecciani si sono trasferiti su un nuovo pianeta simile all'originario, che battezzarono Neo Namecc.

I namecciani sono raggruppati in due caste: quella dei guerrieri e quella degli stregoni. I guerrieri crescono rapidamente, ma sono anche meno longevi. Hanno diverse abilità fisiche, come il sai sei, e sono in grado di allungare i loro arti o di ingigantirsi. A questa casta appartengono il Gran Demone Piccolo, Piccolo e Nail. Gli stregoni sono dotati di poteri magici, come curare le ferite. Rispetto ai guerrieri crescono molto più lentamente, in modo simile agli umani, tuttavia sono molto più longevi. A questa casta appartengono Moori, l'Anziano Saggio, Dende e Dio.

Saiyan[modifica | modifica sorgente]

bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sayan.
Son Goku (a destra) e Vegeta (a sinistra), i saiyan più importanti per l'economia narrativa della serie.

I saiyan (サイヤ人 saiyajin?) sono una specie umanoide extraterrestre immaginaria presente nell'universo fantastico di Dragon Ball. Simili ai sapiens, i saiyan si distinguono da essi sia per alcune caratteristiche fisiche - quali la presenza di una coda, i capelli di colore nene o la possibilità di usufruire di varie trasformazioni - che soprattutto per la forza combattiva enormemente superiore.

Denominazioni ed etimologia[modifica | modifica sorgente]

A seconda delle varie traduzioni del manga e dei relativi adattamenti animati, esistono numerose denominazioni della specie: in lingua originale essi sono noti come saiya-jin (サイヤ人?) dall'unione della parola saiya (サイヤ?)anagramma di yasai (野菜?) che in giapponese significa "verdura" — e del suffisso -jin (人 o じん? lett. "persona") e letteralmente significa "colui che è un saiyan" o "abitante di Saiya". Nelle versioni inglese ed italiana del manga il termine è stato tradotto come "saiyan", così come nel doppiaggio anglofono di Dragon Ball Z e Dragon Ball GT. Nella versione italiana di tali adattamenti animati la lettera "i" è stata omessa, tramutanto la specie in "sayan", ed anche la pronuncia è stata alterata: nella versione originale infatti la pronuncia utilizzata è sàiya-jin, mentre nella versione italiana è saiàn con l'accento sulla seconda "a" anziché sulla prima. Nei film doppiati da Dynamic Italia invece si utilizza la pronuncia sàian, più simile all'originale. Si possono trovare indicati anche come sayan, saiyajin, saiya-jin, a seconda di differenti paesi ed edizioni del manga e dell'anime.

Tutti i nomi dei saiyan "purosangue" che appaiono nella serie o nelle opere derivate sono giochi di parole su vari tipi di verdura: un esempio è Kakaroth, vero nome di Goku, che deriva dalla storpiatura dell'inglese carrot, ovvero "carota".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Secondo quanto narrato nell'OAV Dragon Ball Z Gaiden e nel suo remake Dragon Ball: Piano per lo sterminio dei Super Saiyan i saiyan sono originari di un pianeta andato distrutto per mano del Super Saiyan originale (先代の超サイヤ人 Sendai no Sūpā Saiya-jin?, lett. "Il Super Saiyan della precedente generazione"), evento che li costrinse a fuggire sul pianeta Plant tramite astronavi. Successivamente, come narrato anche nel 20º Episodio di Dragon Ball Z ed in Dragon Ball GT, i saiyan entrarono in conflitto con gli Tsufuru i quali, sebbene dotati di un'avanzata tecnologia vennero sterminati quando, durante un plenilunio, i saiyan si trasformarono in Oozaru. Essendo stati guidati in battaglia da Re Vegeta i saiyan ribatezzarono il pianeta chiamandolo "Vegeta" in onore del loro sovrano. Successivamente, sempre secondo quanto narrato nel 20º episodio di Dragon Ball Z, i saiyan vennero contattati da Freezer che propose loro di lavorare per lui in cambio di beni tecnologici e della possibilità di viaggiare nello spazio. Amanti del combattimento, i saiyan accettarono.

Distruzione del pianeta Vegeta[modifica | modifica sorgente]

Come affermato nel manga Dragon Ball, il pianeta Vegeta venne distrutto da Freezer per timore del crescente potere dei saiyan e soprattutto della leggenda del Super Saiyan. Lo speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito approfondisce tale evento mostrando il tentativo di Bardak di salvare il pianeta. In tale pellicola si scopre che fu Zarbon a suggerire a Freezer di compiere tale atto poiché timoroso che una eventuale ribellione dei saiyan avrebbe potuto provocare gravi danni. Tale pellicola risulta essere però in contrasto con Dragon Ball Minus, crossover fra Dragon Ball e Ginga Patrol Jako (altra opera di Toriyama) nel quale viene mostrata una versione differente della distruzione dei saiyan.[16] Alla distruzione del pianeta sopravvissero solo quattro saiyan: Vegeta (risparmiato appositamente da Freezer che ne voleva sfruttare la forza)[17], Nappa, Radish ed il suo fratello neonato Kakaroth che, inviato sulla Terra con lo scopo di conquistarla, perse la memoria e venne chiamato Son Goku. Ai primi tre fu raccontato che il pianeta fu distrutto da un enorme meteorite.[18]

Dragon Ball[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Dragon Ball.

I tre saiyan continuarono a servire Freezer fino a quando Radish, giunto sulla Terra, non si batté contro Goku e Piccolo. Al termine dello scontro infatti il namecciano rivelò al saiyan morente dell'esistenza delle sfere del drago, informando così accidentalmente anche Vegeta e Nappa, che si diresero a loro volta sulla Terra nel tentativo di ottenere l'immortalità. Giuntivi dopo un anno, i due saiyan si misero sulle tracce dei guerrieri del pianeta e Nappa li affrontò senza difficoltà fino all'arrivo del redivivo Goku sul campo di battaglia, che lo sconfisse senza difficoltà. Stizzito, Vegeta diede il colpo di grazia al compagno e si batté contro Goku, battendolo ma venendo a sua volta sconfitto grazie all'intervento di Crilin, Son Gohan e Yajirobei. Poco tempo dopo Vegeta si ribellò a Freezer e si recò su Namecc per ottenere le locali sfere del drago, ed in tale frangente si alleò con i terrestri (anch'essi giunti sul pianeta per recuperare le sfere) contro il nemico comune. Sconfitto Freezer, Vegeta si trasferì sulla Terra. Alcuni anni dopo i saiyan fronteggiarono la minaccia rappresentata dai cyborg e, successivamente, quella di Majin Bu.

Dragon Ball GT[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Dragon Ball GT.

In Dragon Ball GT i saiyan continuarono a vivere sulla Terra, proteggendola dalla minacce di Baby, Super C-17 e dei Draghi malvagi.

Società e cultura[modifica | modifica sorgente]

Sebbene il Pianeta Vegeta sia andato distrutto dodici anni prima dell'inizio di Dragon Ball provocando la quasi totale estinzione della spiecie, esistono comunque numerose informazioni riguardanti la cultura della stessa. La società saiyan era divisa per classi sociali: al momento della nascita ad ogni saiyan veniva misurato il livello di combattimento e, in base al valore ricavato, avveniva l'assegnazione. Il sistema era molto rigido: classificati alla nascita come guerrieri di infimo livello, sia Bardak che suo figlio Son Goku col tempo hanno ampiamente superato il livello dell'élite saiyan, ma ciò nonostante la loro classe sociale d'appartenenza non è cambiata[19][20] Una classe a parte era costituita dai membri della famiglia reale, che però non erano esclusi dalla precedente classificazione, difatti Vegeta afferma più volte di essere un guerriero d'élite.

Popolo guerriero, una volta venuti a contatto con Freezer i saiyan iniziarono a guadagnarsi da vivere conquistando pianeti per il tiranno galattico: come spiegato da Radish, i mondi dotati di guerrieri dalla forza combattiva elevata venivano attaccati da saiyan adulti, mentre in quelli con popolazioni deboli venivano inviati neonati, come nel caso di Goku, mandato a conquistare la Terra.[21] Come affermato in Dragon Ball Minus (crossover fra Dragon Ball e Ginga Patrol Jako, altra opera di Akira Toriyama), il costante stato di guerra in cui si trovavano i saiyan rendeva loro difficile procreare, ragion per cui la loro popolazione ammontava a poche migliaia.[22] Sempre in tale opera i saiyan vengono mostrati vivere in abitazioni rozze e primitive, in contrasto con quanto mostrato nello speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito, dove l'architettura del pianeta appare analoga a quella di Freezer #79, cioè costituita da imponenti edifici dall'aspetto futuristico.

La leggenda del Super Saiyan[modifica | modifica sorgente]

Di particolare rilevanza per i saiyan era la leggenda del Super Saiyan, secondo la quale ogni mille anni fra i saiyan sarebbe nato un guerriero estremamente feroce ed invincibile, il quale avrebbe potuto sconfiggere qualunque avversario. Freezer decise di distruggere il pianeta Vegeta soprattutto poiché timoroso di tale mito, ma nonostante tale atto egli non riuscì ad impedirne la realizzazione, ed egli venne sconfitto da Son Goku, tramutatosi nel guerriero leggendario. Nonostante la leggenda parli di un guerriero ogni mille anni, per non relegare gli altri saiyan a ruoli secondari l'autore della serie Akira Toriyama decise di concedere anche ad essi tale trasformazione, inventandone ulteriori evoluzioni.

Nel manga l'origine della leggenda è sconosciuto, ma lo spin-off Dragon Ball: Episode of Bardock lascia intendere che ad origine della stessa vi sia il saiyan Bardak. In tale opera infatti anziché essere ucciso dall'attacco usato da Freezer per distruggere il Pianeta Vegeta, il padre di Goku viene inviato nel passato. Ridestatosi su Plant (antico nome del pianeta Vegeta), Bardak finisce col battersi col pirata spaziale Chilled, ovvio antenato di Freezer. In tale occasione egli si trasforma in Super Saiyan e sconfigge l'avversario che, prima di morire, ordina ai propri sottoposti di informare il suo clan di dover prestare attenzione ai saiyan, in particolar modo a quelli capaci di divenire dorati.[23]

Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei e nel già citato Dragon Ball Minus viene introdotta una nuova leggenda, quella del Super Saiyan God. Come spiegato da Shenron esso è un Dio creato concentrando l'energia di cinque saiyan puri di cuore in un sesto. In tale occasione il Dio Drago afferma che la leggenda del Super Saiyan God era stata poi dimenticata; ciò nonostante in Dragon Ball Minus Freezer la conosce.[24]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Simili ai terrestri al punto da poter generare ibridi accoppandovisi, i saiyan si distinguono dai sapiens per alcune caratteristiche sia estetiche, come ad esempio la presenza di una coda o i capelli di colore nero, sia biologiche, come la facoltà di ricorrere a delle trasformazioni o di invecchiare più lentamente.

La coda[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista estetico, la principale differenza fra saiyan e sapiens è la presenza nei primi di una coda. Presente fin dalla nascita, in tutti i casi noti essa è marrone, lunga poco più di un metro e dai pochi centimetri di diametro. Lo scopo principale della coda è permettere al saiyan di trasformarsi in un Oozaru, ma a prescindere da ciò essa è dotata di forza sufficiente a fornire a Goku lo slancio necessario per sfondare un muro con un calcio[25], a permettergli di ferire Tenshinhan[26] o a permettere a Radish di atterrare Crilin con una sola codata[27]. La coda è in oltre molto versatile, essendo essa prensile[28][29][30][31][32], utile a mantenere l'equilibrio[33] e perfino in grado di permettere al saiyan di volare roteando come la pala di un elicottero[34] Ciò nonostante la coda rappresenta anche un punto debole: infatti, se stretta con forza, il saiyan diviene inerme sia nella forma umana[35][36][37] che in quella Oozaru[38], ma tale problema può essere aggirato tramite un adeguato allenamento[39][40]. La coda è anche molto delicata, dato che può essere facilmente tagliata[41] o strappata[36], ma è in grado di ricrescere più volte[29][42]

I capelli[modifica | modifica sorgente]

Vegeta afferma che i capelli dei saiyan puro sono sempre di colore nero[43] e che essi non crescono più dal momento della nascita[44], ma ciò nonostante nello special Dragon Ball Z: Le origini del mito[45] e nel 78° episodio di Dragon Ball Z[46] appaiono saiyan dai capelli blu, rossi o biondi. Entrambi i casi sono antecedenti all'uscita dei capitoli contenenti le affermazioni del principe e, dato che la scelta dei colori è dipesa dallo staff della Toei Animation e non dall'autore Akira Toriyama, essi vanno considerati errori. Tali regole non valgono per gli ibridi saiyan-sapiens come Son Gohan e Trunks, dato che i capelli di entrambi sono soggetti a crescita[47][48], e che per quelli del secondo sono di colore violaceo (o argentei in Dragon Ball Z).

Zenkai[modifica | modifica sorgente]

Altra caratteristica peculiare di tale specie è la capacità denominata Zenkai (全開 Zenkai?) (letteralmente "pieno rilascio"), tramite la quale ogni qualvolta un saiyan si riprende da gravi ferite il suo livello di combattimento aumenta notevolmente. Tale incremento risulta essere molto variabile: Son Goku ad esempio passa da un livello di 8.000[49] ad uno di 90.000[50] attraverso l'uso di cinque Zenkai (uno dopo lo scontro con Vegeta, quattro durante l'allenamento avvenuto durante il viaggio verso Namecc[51]), mentre dopo lo scontro con Ginew egli passa da 90.000 a 3.000.000[50]. Tale abilità ha un ruolo fondamentale durante la saga di Freezer, poiché tramite esso Vegeta e Goku riescono ad ottenere la forza necessaria per affrontare avversari sempre più potenti. Oltre a ciò, esso permette a Cell di rigenerarsi nella forma perfetta nonostante egli avesse espulso C-18 dal proprio corpo, superando largamente il proprio precedente livello di combattimento.

Trasformazioni[modifica | modifica sorgente]

Introdotte nel manga[modifica | modifica sorgente]
Oozaru[modifica | modifica sorgente]

L'Oozaru (大猿 Ōzaru?) (letteralmente "grande scimmia") è la più comune e facilmente accessibile fra le trasformazioni dei saiyan. Come spiegato da Vegeta, tale metamorfosi avviene ogni qualvolta un saiyan dotato di coda osserva una fonte di "Onda Bluetz" che emetta più di 17 milioni di "Zenos"[52], condizione che generalmente si verifica solo durante il plenilunio, ma che può essere riprodotta tramite la creazione di una piccola luna artificiale[52]. Quando ciò avviene il saiyan si trasforma in un enorme scimmia il cui corpo è simile a quello di un gorilla gorilla gorilla, mentre il volto ricorda quello di un Papio. Tale metamorfosi decuplica la potenza del saiyan[53] il quale, nonostante l'enorme mole ottenuta, mantiene comunque una elevata velocità[54] La trasformazione non è esente da punti deboli: quando un saiyan muta, esso di norma perde l'uso della ragione diventando estremamente aggressivo e violento ma, come spiegato da Vegeta nel 32° episodio di Dragon Ball Z, tale difetto può essere ovviato tramite un adeguato addestramento, grazie al quale il principe dei saiyan si dimostra perfettamente capace di controllarsi e parlare. Oltre a ciò, l'eventuale amputazione della coda o la distruzione della fonte di onda blutz annullano immediatamente la trasformazione, lasciando il saiyan notevolmente indebolito.

In Dragon Ball GT è stata introdotta una variante detta Golden Oozaru (黄金大猿 Ōgon Ōzaru?) (letteralmente "grande scimmia dorata"), che sembrerebbe essere una sorta di "versione Super Saiyan dell'Oozaru":[55]. Oltre che per il maggiore livello di combattimento, il Golden Oozaru si distingue dal comune Oozaru per la peluria dorata. Quando un saiyan tramutatosi in Golden Oozaru riprende il controllo, esso si trasforma in un Super Saiyan IV[56].

Super Saiyan[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan, chiamato anche Super Saiyan 1 (超サイヤ人1 Sūpā Saiyajin uan?), è la prima della omonima serie di trasformazioni. Quando un saiyan si trasforma i suoi capelli diventano biondi e ritti, gli occhi si schiariscono divenendo azzurri, l'aura combattiva diventa dorata e aumenta enormemente. Questo stadio sottopone il corpo ad un grande sforzo, come reso evidente dallo scontro fra Son Goku e C-19, durante il quale il saiyan vede la propria malattia cardiaca aggravarsi di colpo a causa della trasformazione.[57]

Nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda l'antagonista Broly utilizza una variante del Super Saiyan caratterizzata dal rendere i capelli del saiyan cielesti anziché biondi.

Durante l'allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo, Vegeta e Trunks del futuro sviluppano una tecnica che permette il potenziamento della trasformazione Super Saiyan tramite l'accrescimento della massa muscolare.

Super Saiyan Dai Ni Dankai[modifica | modifica sorgente]

La prima di queste trasformazioni è il Super Saiyan Dai Ni Dankai (超サイヤ人第2段階 Sūpā Saiya-jin dai ni-dankai?) (letteralmente "Il Super Saiyan del Secondo Stadio"). Attraverso essa il saiyan ottiene un notevole incremento della massa muscolare, che comporta un notevole aumento del livello di combattimento senza particolari effetti collaterali. I capelli, già sollevati dalla trasformazione in Super Saiyan, diventano ancora più dritti. Il nome della trasformazione, non presente nel manga, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[58]

Super Saiyan Dai San Dankai[modifica | modifica sorgente]

La seconda è il Super Saiyan Dai San Dankai (超サイヤ人第3段階 Sūpā Saiya-jin dai san-dankai?) (letteralmente "Il Super Saiyan del Terzo Stadio"). Questa trasformazione aumenta enormemente la massa muscolare, al punto da permettere a Trunks del futuro di superare la potenza di Cell,[59] ma tale condizione fisica causa anche una enorme diminuzione della velocità e dei riflessi del saiyan, nonché un notevole spreco di energia.[60] Sebbene Vegeta non ne faccia sfoggio, nel manga viene lasciato intendere che anch'egli possa fare ricorso a questa manutazione, ma che eviti di farlo poiché ne ha intuito i difetti.[61] Anche in questo caso i capelli diventano ancora più dritti, al punto che quelli di Trunks spezzano l'elastico che li avvolgeva in una coda di cavallo.[62] Il nome della trasformazione, non presente nel manga, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[58]

Super Saiyan Full Power[modifica | modifica sorgente]

Intuiti immediatamente i difetti del precedente metodo, Goku decide di ricorrere ad una strada alternativa: anziché utilizzare l'aumento della massa muscolare per incrementare la potenza, egli decide di rimanere costantemente trasformato in Super Saiyan, in modo da abituare l'organismo all'uso della trasformazione.[63] In questo modo non solo egli ed il figlio Son Gohan riescono ad essere calmi e naturali anche trasformati,[64] ma in questo modo durante il combattimento essi possono sfoderare il massimo potere della trasformazione senza particolare sforzo. Per tale ragione è stata definita Super Saiyan Full Power (超サイヤ人フルパワー Sūpā Saiya-jin Furu Pawā?) nel secondo Daizenshuu.

Super Saiyan II[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan II (超サイヤ人2 Sūpā Saiyajin tsu?) è, come definito da Son Gohan, la seconda fase della trasformazione in Super Saiyan.[65] La denominazione della trasformazione deriva da Son Goku, che l'ha così chiamata poco prima dello scontro con Fat Bu. Prima di allora essa veniva chiamata semplicemente "Super Saiyan",[66] "Super Saiyan che ha superato il limite"[67] o "Limite estremo del Super Saiyan."[68] Oltre che per l'enorme aumento del livello di combattimento, questo stadio si differisce dal precedente per i capelli più ritti, la massa muscolare leggermente più sviluppata e, nel caso dei Super Saiyan II più potenti, per l'aura combattiva più frastagliata e percorsa da scariche elettriche.

Super Saiyan III[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan III (超サイヤ人3 Sūpā Saiyajin sūrii?) è l'ultima e più potente delle trasformazioni presente nel manga. La denominazione della trasformazione deriva da Son Goku, che l'ha così chiamata poco prima dello scontro con Fat Bu[67] Oltre che per l'enorme aumento del livello di combattimento, questo stadio si differisce dal precedente per i capelli estremamente lunghi, l'assenza di sopracciglia, la comparsa di una pupilla e per l'aura molto più frastagliata e percorsa da molte più scariche elettriche.[69] Pur conferendo poteri elevatissimi, questa trasformazione comporta un immenso dispendio di energia, nonché un accorciamento della vita. Utilizzandola infatti, in pochi secondi di combattimento Son Goku ha consumato molte ore di energia vitale.[70] Successivamente egli, fallendo nel tentativo di raggiungere la massima potenza della trasformazione (con cui a suoi dire avrebbe potuto distruggere Kid Bu) egli affermerà che tale trasformazione, se usata da vivi, consuma eccessivamente l'individuo che ne fa uso.[71] Differentemente da Son Goku, Gotenks non mostra particolare affaticamento nell'usare questa trasformazione, la quale però causa lo scioglimento della fusione dopo cinque minuti, periodi di tempo che, seppur breve, è maggiore di quanto possa rimanere trasformato Son Goku.

Nei film Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts e Dragon Ball Z: La battaglia degli dei Son Goku ricorre al Super Saiyan III senza mostrare effetti collaterali. Ciò accade anche nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi, nel quale però Son Goku è morto e combatte nell'aldilà.

In Dragon Ball GT Son Goku utilizza la trasfomazione due volte, in entrambi i casi battendosi contro Baby. Durante il primo combattimento il saiyan regredisce allo stato base dopo pochi secondi poiché il suo corpo (ritornato dodicenne a causa di un desiderio espresso da Pilaf) non era capace di sopportarne il carico;[72] successivamente tale problema viene risolto facendo ricrescere al saiyan la coda, la quale durante la suddetta trasformazione diviene dorata.[73]

Introdotte in opere derivate[modifica | modifica sorgente]
Giji Super Saiyan[modifica | modifica sorgente]

Il Giji Super Saiyan (擬似超サイヤ人 Giji Sūpā Saiyajin?, lett. Falso Super Saiyan o anche Quasi Super Saiyan) è una trasformazione raggiunta esclusivamente da Son Goku nel film Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili durante il combattimento contro Lord Slug. Pervaso dall'ira, per alcuni secondi l'aspetto del saiyan muta: i suoi capelli si raddrizzano come nello stadio Super Saiyan, gli occhi divengono privi di iridi e pupille e l'aura diviene dorata. Grazie a questa mutazione Son Goku ottiene un livello di combattimento molto superiore a quello dell'avversario, contro il quale era prima inerme. Cessato il momento d'ira, Son Goku ritorna alla normalità. Il nome della trasformazione, non nominata nel film, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[58]

Super Saiyan Leggendario[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan Leggendario (伝説の超サイヤ人 Densetsu no Sūpā Saiyajin?) è una trasformazione unica raggiunta esclusivamente da Broly. Tale personaggio è stato creato basandosi sulla leggenda del Super Saiyan, ragione per cui egli non solo è estremamente feroce, ma è stato dotato di una trasformazione unica che lo rendesse quasi invincibile, in modo da rispecchiare la leggenda stessa. Tale trasformazione è caratterizzada da un enorme aumento della statura e della massa muscolare, dagli occhi privi di iridi e pupille e, nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda, da capelli di colore verde. Oltre a fornire un enorme ed immediato incremento del livello di combattimento, la trasformazione non solo non stanca il saiyan, ma al contrario lo fa diventare progressivamente più forte

« La mia forza aumenta... mi pervade. »
(Broly durante il film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda)

A partire da Dragon Ball: Raging Blast,[74] in alcuni videogiochi di Dragon Ball è stata introdotta una variante della trasformazione priva di sopracciglia e dai capelli lunghi come quelli di un Super Saiyan III. Tale variante è stata denominata "Super Saiyan Leggendario III".

Super Saiyan IV[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan IV (超サイヤ人4 Sūpā Saiyajin fō?), chiamato anche "Super Saiyan di quarto livello", è una trasformazione introdotta in Dragon Ball GT. Questo stadio, raggiungibile riprendendo il controllo di se dopo essersi trasformati in Golden Oozaru. Rispetto alle precedenti trasformazioni, il quarto livello è estremamente differente: i capelli, restanti di colore nero (o castani nel caso di Gogeta), si allungano fin'oltre le spalle. Con l'eccezione del volto, del collo, dei pettorali e della parete addominale, il corpo viene coperto di una peluria rossa, colore che viene assunto anche dalla coda. Gli occhi divengono gialli (Son Goku) o azzurri (Vegeta e Gogeta), nonché dotati di iridi. Oltre a ciò, la suddetta trasformazione muta anche l'abbigliamento del saiyan, scelta probabilmente voluta per questioni di censura poiché altrimenti sia Son Goku che Vegeta alla loro prima apparizione sarebbero dovuti apparire nudi. Nel caso di Son Goku inoltre, la trasformazione permette al saiyan di ritornare a possedere un corpo adulto, del quale è stato privato a causa di un desiderio di Pilaf espresso al Red Shenron.

Super Saiyan God[modifica | modifica sorgente]

Il Super Saiyan God (超サイヤ人ゴッド Sūpā Saiya-jin Goddo?) è un dio creato dai saiyan. Per crearne uno è necessario che cinque saiyan di elevata caratura morale coninvolgano la loro energia in un sesto. Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei tale stadio viene raggiunto in questo modo da Son Goku. Oltre che per una forza combattiva enorme, del tutto fuori scala rispetto alle precedenti trasformazioni, il Super Saiyan God si caratterizza per la scarsa muscolatura (inferiore a quella posseduta dal saiyan nello stato normale), per i capelli rossi e per l'impercettibilità dell'aura. La trasformazione non è permanente, ed infatti Son Goku la perde durante il combattimento contro Bills, ma ciò nonostante il potere conferito da essa permane, difatti anche dopo essere regredito allo stadio di Super Saiyan Son Goku riesce comunque a fronteggiare l'avversario.

Tsufuru[modifica | modifica sorgente]

Gli tsufuru (ツフル人 tsufuru-jin?) sono una specie aliena che compare solo negli anime derivati. In modo analogo ai saiyan, il cui nome è un gioco di parole sul termine giapponese per "verdura", gli tsufuru devono il loro nome ad un gioco di parole sulla frutta: infatti tsufuru è un anagramma di furūtsu (フルーツ?), che sarebbe la traslitterazione giapponese della parola inglese fruits, seguito dal suffisso -jin (人 o じん? lett. "persona"). Vengono nominati per la prima volta da Re Kaioh del Nord, nell'episodio 20 di Dragon Ball Z. In questa occasione nel doppiaggio italiano furono rinominati tafli, mentre in Dragon Ball GT venne mantenuto il nome originale. La storia dei saiyan e degli tsufuru fu poi ripresa nell'OAV Dragon Ball Z Gaiden: Saiyajin zetsumetsu keikaku uscito in VHS in Giappone nel 1993 tratto da un videogioco per NES che tuttavia, come i film della serie è scollegato dalla trama principale. In questa miniserie la storia degli tsufuru venne approfondita e si menzionò dell'esistenza del pianeta Plant, poi ripreso nella serie GT.

Gli tsufuru erano una razza umanoide pacifica e molto sviluppata tecnologicamente che viveva sul pianeta Plant. Furono sterminati in una guerra civile dai barbari saiyan, che abitavano sul loro stesso pianeta, a causa dell'enorme forza di questi ultimi, contro la quale i loro scouter e le loro armi tecnologiche poterono ben poco[75]. In seguito i saiyan rinominarono il pianeta Vegeta, dal nome del loro re, e rubarono la tecnologia degli tsufuru per esplorare lo spazio. Nonostante siano apparsi esclusivamente nell'anime e in un OAV, gli tsufuru sono stati ideati e disegnati da Toriyama in persona[76] Toriyama ha anche progettato le caratteristiche fisiche e caratteriali degli tsufuru da come si può leggere in una nota dello stesso autore pubblicata sul quinto Daizenshuu:

« Il pianeta Plant è un pianeta difficile su cui vivere, poiché la sua gravità è insolitamente forte. Tuttavia, due razze vivono qui. La maggior parte degli abitanti del Pianeta Plant sono tsufuru. I loro corpi sono piccoli, ma hanno una cultura e una civiltà relativamente avanzata. L'altra razza ha una popolazione insolitamente piccola, ma i loro corpi sono grandi e forti. Sono una razza primitiva e bellicosa chiamata saiyan. La loro più grande caratteristica distintiva è che essi hanno le code, e ognuno di loro sembra essere un guerriero. »
(Akira Toriyama[76])

Demoni[modifica | modifica sorgente]

In Dragon Ball esistono varie creature classificabili come demoni. Lo status di demone comunque non è meramente "genetico", ma più spesso "spirituale", infatti al momento della battaglia contro Radish Piccolo non era più un demone[77]. Come affermato più volte, le anime di coloro che vengono uccisi da un demone non giungono nell'Aldilà, ma sono costrette a vagare in eterno[78]. I demoni principali apparsi nell'opera sono: Akkuman, guerriero al servizio di Uranai Baba, la famiglia demoniaca, Darbula, il re del mondo delle tenebre, Yakon, guerriero al servizio di Babidy, Majin Bu, Garlic Jr., Janenba, Hildegarn, Gozu e Mezu, i due orchi guardiani del Regno degli Inferi, e la Principessa Snake.

Esseri artificiali[modifica | modifica sorgente]

Robot[modifica | modifica sorgente]

In Dragon Ball, nei relativi adattamenti animati ed in altre opere derivate appaiono vari robot, qui elencati:

  • Il primo, facente parte dell'esercito del Red Ribbon, viene utilizzato da Son Goku per pilotare un aereo.[79]
  • Alcuni robot appaiono alla sede centrale della Capsule Corporation quando Goku vi si reca per chiedere a Bulma di aggiustargli il Dragon Radar.[80]
  • Un robot guerriero messo a guardia di un covo di pirati: armato di spada e mitragliatrice e dotato di una coda prensile in grado di emettere scariche elettriche, esso riesce a mettere in difficoltà Crilin e Goku, ma viene infine distrutto da quest'ultimo.[81]
  • Nel nono episodio di Dragon Ball Z appare un robot che, intrappolato in un sito archeologico, sacrifica la propria vita per salvare Son Gohan.

Nel sesto film di Dragon Ball Z L'invasione di Neo Namecc compaiono vari robot al servizio di Cooler. Sono molto potenti, tanto da riuscire a mettere in difficoltà Son Gohan, Piccolo e Crilin i quali, per riuscire a danneggiarli, dovranno concentrare tutta la loro aura nelle loro mani, in modo da sferrare colpi più forti.
Sono dotati di vari gadget, fra cui:

  • Delle reti utilizzate per intrappolare i nemici più deboli e trasportarli.
  • Degli arpioni con cui afferrare gli avversari.
  • Delle mitragliatrici capaci di scorrere sui già citati arpioni per attaccare l'avversario a distanza ravvicinata.
Androidi[modifica | modifica sorgente]

Gli androidi (人造人間 jinzōningen?, lett. "umani artificiali") sono dei robot creati ad immagine e somiglianza degli esseri umani. In Dragon Ball ne compaiono sei: il Sergente Metallic, C-8, Arale Norimaki ed Atomino (entrambi personaggi de Dr. Slump & Arale, manga demenziale di Akira Toriyama antecedente a Dragon Ball), C-16 e C-19.

Nel settimo film di Dragon Ball Z, Dragon Ball Z: I tre Super Saiyan, compaiono altri tre androidi, creati dal computer del Dottor Gelo: C-13, C-14 e C-15.

Cyborg[modifica | modifica sorgente]

I cyborg sono degli esseri viventi (solitamente umani) nei quali alcuni organi sono stati sostituiti da innesti biomeccanici che ne hanno aumentato le capacità fisiche. In Dragon Ball ne compaiono sei: Tao Bai Bai, Mecha Freezer, il Dottor Gelo, C-17, C-18 e Super C-17, apparso solo in Dragon Ball GT.

Nel sesto film di Dragon Ball Z Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namecc il moribondo Cooler è stato assimilato dal pianeta artificiale Big Gete Star divenendo un tutt'uno con esso. Dell'organismo originale di Cooler rimangono solo il cervello ed una piccola porzione della parte destra del volto (incluso l'occhio) mentre il suo corpo è costituito dallo stesso Big Gete Star, al quale la sua testa è connessa tramite due serie di cavi, uno originato dal collo, l'altro dalla parte superiore del cranio.

Macchine mutanti[modifica | modifica sorgente]

Le macchine mutanti (マシン ミュータント mashin myūtanto?) sono degli esseri facenti parte dell'universo di Dragon Ball che compaiono solo in Dragon Ball GT. Sono degli esseri meccanici con delle proprietà organiche, quali modellare e modificare l'aspetto del proprio corpo. Disponono inoltre dell'abilità di assorbire ed integrare materiali metallici all'interno del proprio corpo e di usarli per ristrutturarsi. A differenza degli androidi e dei cyborg, le macchine mutanti possiedono un'aura percepibile. La prima macchina mutante creata è Baby, uno tsufuru a cui è stato impiantato il DNA del re di quel popolo. Arrivato sulla Terra Baby crea il Dr. Myuu, brillante scienziato che aiuta a potenziarlo e che crea numerose altre macchine mutanti, come il Generale Lilde e la Squadra Sigma.

Livelli di combattimento[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo immaginario di Dragon Ball, con livello di combattimento (戦闘力 sentōryoku?) si indica un valore numerico che corrisponde alla "forza combattiva" di un guerriero. Tale concetto è stato introdotto nella seconda parte del manga, quando Radish misura il livello di un contadino attraverso il suo Scouter, dispositivo utilizzato dai servi di Freezer per valutare le capacità combattive degli avversari. Per questa ragione la quasi totalità dei livelli viene misurata nelle saghe dei saiyan e di Freezer, poiché successivamente ad esse non appaiono più strumenti atti ad effettuare simili misurazioni, con due sole eccezioni:

Con la sola percezione dell'aura, ovvero del ki, non è possibile esprimere un valore per la forza combattiva del soggetto, ma è possibile distinguere un soggetto molto forte da uno molto debole. Inoltre i guerrieri che hanno imparato a controllare la propria aura sono in grado di abbassare il proprio livello di combattimento quando sono a riposo e di aumentarlo tramite la concentrazione della propria forza, in particolare durante l'attacco con colpi energetici.

Sebbene la maggior parte dei livelli è rivelata nel manga, alcuni provengono dagli adattamenti animati, altri da guide ed artbook ufficiali approvati dall'autore Akira Toriyama. Nonostante l'approvazione dell'autore, alcuni dei livelli presenti nelle fonti esterne al manga si pongono in netta contraddizione con esso[82][83][84].

Capsule Corporation[modifica | modifica sorgente]

Il logo della Capsule Corporation.

La Capsule Corporation (カプセルコーポレーション Kapuseru Cōporēshon?) è un'azienda di prodotti tecnologici fondata dal Dr. Brief. Essa produce innumerevoli prodotti all'avanguardia, prime fra tutti le "Capsule Hoi-Poi" ("Capsule Hoplà" nell'adattamento italiano dell'anime), risultato di una tecnologia che permette di ridurre qualsiasi oggetto alle dimensioni di una gomma da cancellare (anche se inizialmente fu creata dal Dr. Brief solo per nascondere le sue riviste osé alla moglie). Questa invenzione, che ha rivoluzionato la società, è molto usata nel mondo di Dragon Ball e ha reso la famiglia di Bulma una delle più ricche della Terra. La tecnologia della Capsule Corporation è stata utile in diverse occasioni a Goku e a i suoi amici: per costruire la navicella che ha portato Goku su Namecc, per disattivare i cyborg C-17 e C-18 e per riparare C-16. Inoltre è proprio da questa tecnologia che è stato creato da Bulma il Dragon Radar, oggetto di fondamentale importanza per rintracciare le sfere del drago. Nella serie animata Dragon Ball GT la conduzione della Capsule Corporation è passata al nipote del Dr. Brief e figlio di Bulma, Trunks.

Tornei[modifica | modifica sorgente]

Torneo Tenkaichi[modifica | modifica sorgente]

Il Torneo Tenkaichi (天下一武道会 Tenkaichi Budōkai?, , da Budokai "Meeting di arti marziali" e Tenkaichi "Migliore al mondo") è il campionato mondiale di arti marziali della Terra. Nel doppiaggio di Junior Tv è chiamato Il supremo torneo di arti marziali, mentre nell'edizione italiana Mediaset viene chiamato semplicemente Torneo di arti marziali. All'inizio della storia si svolge ogni cinque anni; in seguito, questa regola verrà cambiata e si svolgerà ogni tre anni. Ogni edizione vede l'incontro di centinaia di combattenti provenienti da tutto il mondo, che si sfidano per conquistare gloria e denaro. Dopo una fase di incontri eliminatori, solo otto combattenti accedono alle fasi finali del torneo. Perde chi piange, cade fuori dal ring, si arrende o va K.O. In caso di spareggio vince chi si alza per primo e dice sorridendo "sono il campione". Non è permesso usare armi e uccidere l'avversario, pena squalifica.

Nella serie di Dragon Ball si assiste a varie edizioni del Torneo Tenkaichi. Nei primi 23 la manifestazione si tiene sull'isola Papaya, che viene poi distrutta da Piccolo, perciò tutti i seguenti tornei si svolgeranno a Satan City. La prima arena è piuttosto piccola, mentre la seconda è un vero e proprio campo di lotta e con ampi spalti per gli spettatori. Nel videogioco Dragon Ball: Raging Blast viene mostrata un'edizione del torneo in cui è possibile partecipare a coppie. I vincitori sono stati Crilin e C-18 e al secondo posto Gohan e Videl.

Cell Game[modifica | modifica sorgente]

Il Cell Game (セルゲームの結末 Seru Geimu?) è un torneo di arti marziali indetto da Cell per dimostrare di essere l'essere più potente del mondo[85]. All'incontro prendono parte Goku, Gohan, Mr. Satan e molti dei loro amici. La posta in gioco, in questo caso, non è un premio in denaro ma il destino del pianeta Terra. Durante lo scontro tra Goku e Cell, l'androide decide di distruggere il ring, vedendolo come una limitazione nel duello contro il saiyan e afferma che da quel momento il campo di battaglia sarebbe stato l'intero pianeta[86]. Dopo che Goku si arrende, Cell genera i Cell Junior che attaccano gli altri guerrieri che stavano assistendo al torneo[87]. In questo modo si crea una lotta senza regole, terminando così il vero torneo ufficiale. Alla fine il vincitore del torneo sarà Gohan, che riuscirà così a salvare le sorti della Terra[88]. La vittoria del torneo, però, viene attribuita a Mr. Satan, che approfittando della distrazione degli operatori televisivi, che per via dei colpi violenti non riescono a riprendere le ultime azioni del torneo, si autoproclama campione[89].

Torneo dell'Aldilà[modifica | modifica sorgente]

Il Torneo dell'Aldilà (あの世一武道会 Ano-yo'ichi Budōkai?), o Torneo delle quattro galassie, è un avvenimento di arti marziali esclusivo dell'anime Dragon Ball Z, che avviene a cavallo tra la saga di Cell e quella di Majin Bu. I quattro Re Kaioh, per festeggiare il loro incontro dopo molti secoli, decidono di allestire una sorta di "torneo universale" presentando i migliori guerrieri provenienti dai rispettivi quadranti. Il vincitore, come premio per la vittoria, potrà allenarsi col Gran Maestro Re Kaioh senza dover attendere i consueti mille anni, come vuole la tradizione. Il torneo ha regole simili a quelle del Torneo Tenkaichi, ovvero chi cade fuori dal ring o si arrende perde l'incontro. L'avversario non può venire ucciso, in quanto già deceduto, inoltre è vietato colpire i testicoli. Alla sfida prendono parte molti guerrieri dalle quattro galassie, tra cui Goku, come partecipante della galassia del Nord e Paikuhan, dalla galassia dell'Ovest. I due si incontrano in finale; il combattimento in sé viene vinto da Goku, però il verdetto ufficiale è pareggio in quanto, durante la lotta, i due inavvertitamente hanno toccato coi piedi il soffitto dell'arena senza sapere che toccare il soffitto corrispondeva a cadere dal ring. In realtà, il Gran Maestro ha cercato in tutti i modi una scusa per non allenare Goku e Paikuhan perché, come affermato da lui stesso, erano molto più potenti di lui.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dragon Ball, episodio 115
  2. ^ Dragon Ball episodio 62
  3. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 38, pagg. 71-72
  4. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 24, pagg. 19-20
  5. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pag. 59
  6. ^ Vegeta lo usa per contare le tre ore concesse a Goku per raggiungere i suoi compagni sul campo di battaglia.
  7. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 20, pag. 21
  8. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pagg. 119-120
  9. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pagg. 120-121
  10. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 24, pag. 117
  11. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 25, pagg. 99-100
  12. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 39, pag. 160
  13. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 30, pag. 157
  14. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 25, pag. 91-92
  15. ^ Dragon ball Deluxe, vol. 30, pag. 158-161
  16. ^ http://www.mangaforever.net/146192/dragon-ball-ecco-per-la-prima-volta-la-madre-di-goku
  17. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 22, pag. 71
  18. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 22, pag. 70
  19. ^ Nello speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito Bardak viene definito come "Saiyan di infimo livello" nonostante abbia raggiunto un livello di combattimento di 10.000, largamente superiore a quello di Nappa, considerato un guerriero d'élite.
  20. ^ In varie occasioni Vegeta definisce Son Goku "Saiyan di infimo livello" nonostante l'enorme livello di combattimento ottenuto dallo stesso.
  21. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pagg. 67 - 68
  22. ^ Dragon Ball Minus pag. 8
  23. ^ http://www.animeclick.it/anime/Dragon%20Ball%20Episode%20of%20Bardock
  24. ^ http://www.animeclick.it/anime.php?titolo=Dragon%20Ball%20Z%20Movie%2014
  25. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 59 - 60
  26. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 11, pagg. 169 - 170
  27. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pag. 59
  28. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 1, pagg. 38 - 39
  29. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 56 - 57
  30. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pag. 114
  31. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 11, pag. 109
  32. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 12, pagg. 150 - 151
  33. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 159 - 162
  34. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 155 - 166
  35. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pag. 10
  36. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 9, pagg. 153 - 158
  37. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pagg. 138 - 141
  38. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 153 - 155
  39. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 14, pagg. 89 - 93
  40. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pagg. 57 - 59
  41. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 154 - 155
  42. ^ Durante il 22° Torneo Tenkaichi Goku sfoggia una nuova coda in sostituzione di quella strappatagli 3 anni prima da suo nonno. Dragon Ball Deluxe vol. 10, pag. 69
  43. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 28, pag. 109
  44. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 32, pag. 21
  45. ^ http://www.animeclick.it/anime/Dragon+Ball+Z+Special+1
  46. ^ http://dragonball.wikia.com/wiki/King_Vegeta%27s_Elite?file=VegetaSaiyans.png
  47. ^ I capelli di Son Gohan crescono vistosamente sia in occasione del suo allenamento nel deserto insieme a Piccolo, sia durante il suo allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo
  48. ^ I capelli di Trunks crescono vistosamente durante il suo allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo
  49. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pag. 113
  50. ^ a b http://www.kanzentai.com/bp.php?id=guide#03 Shonen Jump n. 31, 1989
  51. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pagg. 77 - 81
  52. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 20, pag. 55
  53. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 20, pag. 65
  54. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 20, pagg. 67 - 70
  55. ^ Episodi_di_Dragon_Ball_GT#Ep. 34
  56. ^ Episodi_di_Dragon_Ball_GT#Ep. 35
  57. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 29, pagg. 40 - 76
  58. ^ a b c http://www.kanzenshuu.com/databook/daizenshuu/daiz-07/
  59. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 19 - 20
  60. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 19 - 33
  61. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 33
  62. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 19
  63. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 30
  64. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 65 - 89
  65. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 37, pag. 161
  66. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 37, pag. 165
  67. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 40, pagg. 17 - 21
  68. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pag. 13
  69. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pag. 20
  70. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pagg. 18 - 27
  71. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 42, pag. 141
  72. ^ Episodi di Dragon Ball GT#29
  73. ^ Episodi di Dragon Ball GT#34
  74. ^ http://www.spaziogames.it/schede_videogiochi/console_multi_piattaforma/10411/dragon-ball-raging-blast.aspx?tab=4
  75. ^ Dragon Ball Z, episodio 20
  76. ^ a b Dragon Ball Daizenshū 5 - TV Animation Part 2, op. cit., p. 68
  77. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 18, pag. 37
  78. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 14, pag. 76
  79. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 5, pagg. 108 - 115
  80. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 6, pagg. 108 - 130
  81. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 7, pagg. 33 - 44
  82. ^ Dopo la finale del 22º Torneo Tenkaichi, Tenshinhan dichiara di essere leggermente più debole di Goku, tuttavia, entrambi hanno un livello di 180.
  83. ^ Il Grande Mago Piccolo da vecchio aveva, per sua stessa affermazione, una forza più che doppia rispetto a quella di Goku (180), quindi, doveva possedere un livello di combattimento maggiore di 360, tuttavia, una volta ringiovanito la sua forza è pari a 260 nonostante secondo le affermazioni presenti nel manga dopo il ringiovanimento fosse molto aumentata.
  84. ^ Per sua stessa ammissione, Mr. Popo è molto più debole di Dio, tuttavia, al primo viene assegnato un livello di combattimento pari a 1.030, al secondo di 220.
  85. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 33, pag. 41
  86. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 34, pagg. 48-59
  87. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 34, pag. 48, 146-149
  88. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 35, pag. 112-115
  89. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 35, pag. 122-123

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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