Son Gohan

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Son Gohan
Son Gohan adulto in una scena animata del videogioco Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi del 2011
Son Gohan adulto in una scena animata del videogioco Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi del 2011
Universo Dragon Ball
Nome orig. 孫 悟飯 (Son Gohan)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego
  • Mirai Gohan (controparte prematuramente deceduta per mano di C-17 e C-18 nel futuro alternativo di Future Trunks)
  • Guerriero dai capelli d'oro[1][2][3][4](prima identità da supereroe di Satan City; in passato)
  • Great Saiyaman (seconda identità da supereroe di Satan City; in passato)
Autore Akira Toriyama
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 196
  • Anime: Episodio 1 (Dragon Ball Z)
Voce orig. Masako Nozawa
Voci italiane
Specie metà saiyan, metà umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Terra
Abilità vedi sotto
Parenti

Son Gohan (孫 悟飯 Son Gohan?), chiamato spesso semplicemente Gohan, è uno dei protagonisti dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, nato dal mangaka Akira Toriyama. Fa la sua comparsa a partire dalla seconda parte del manga e dalla serie anime Dragon Ball Z.

Primogenito del protagonista Son Goku, Gohan è all'inizio un bambino piagnucolone e studioso che odia il combattimento. Tuttavia nasconde una grande forza combattiva che si manifesta nei momenti di grande rabbia. Grazie agli allenamenti di Piccolo, che diventerà progressivamente suo grande amico oltre che maestro, Gohan impara a controllare la sua forza e ad usarla contro i nemici di turno che minacciano la tranquillità e la pace sulla Terra. Alla fine di Dragon Ball Z, con grande soddisfazione di sua madre Chichi, Gohan riesce a diventare un ricercatore, abbandonando per sempre i combattimenti.

Oltre al manga, Gohan compare in tutte le serie animate, spin-off e OAV tratti dalla serie, ma anche in altri media.

Creazione[modifica | modifica sorgente]

Introdotto per la prima volta nel capitolo 196 del manga, Gohan ricopre sin dalla sua prima apparizione un ruolo molto importante nella serie. Come per molti personaggi della saga il suo nome ha un significato legato al cibo: "gohan" (御飯) in giapponese ha il duplice significato di "pasto"[5] e "riso bollito".

Akira Toriyama, l'autore del manga, pensava di rendere Gohan il nuovo protagonista della storia dopo la dipartita di Son Goku alla fine della saga di Cell[3], ma poi abbandonò questa idea dopo i primi capitoli della saga di Majin Bu.[6] Le pettinature di Gohan si ispirano a quelle di Yamcha.[7]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dragon Ball Z[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dragon Ball Z.

Gohan nasce tra la prima parte e la seconda parte della storia del manga e dell'anime. Suo padre Son Goku ha deciso di chiamarlo Gohan come il suo omonimo nonno scomparso anni prima. Gohan dimostra subito di non avere molto in comune con suo padre e preferisce studiare per diventare un ricercatore come desidera sua madre Chichi.[8] Durante una rimpatriata tra Goku e i suoi vecchi amici della Kame House, Gohan viene rapito dallo zio Radish; l'obbiettivo del malvagio Saiyan è quello di convincere Goku ad unirsi a lui per conquistare nuovi pianeti nello spazio.[9] Per sconfiggere Radish e salvare suo figlio, Goku decide di allearsi con il suo vecchio nemico Piccolo, che, seguito l'accaduto, gli offre il suo aiuto.[10] Nonostante l'unione dei due guerrieri, Radish si dimostra molto più forte e la morte di Goku sembra prossima. Gohan, vedendo il genitore in difficoltà, aumenta incredibilmente la sua forza combattiva e attacca Radish, ferendolo gravemente al petto.[11] Grazie a questo intervento, Radish si indebolisce e finisce ucciso per mano di Piccolo insieme a Goku.[12] Dopo la sconfitta di Radish, Piccolo lo prende come suo allievo, addestrandolo all'arte del combattimento, in modo che possa affrontare gli altri due Saiyan che arriveranno successivamente sulla Terra.[13] All'arrivo dei due nemici, però, Gohan si dimostra tutt'altro che coraggioso e rischia di venire ucciso da Nappa, uno dei Saiyan. Piccolo si sacrifica per proteggere l'allievo, facendogli da scudo umano.[14] Gohan sarà determinante nella battaglia contro Vegeta, l'altro Saiyan, nella quale si trasforma in Oozaru e riesce a ferire gravemente il nemico, costretto successivamente alla ritirata.[15][16]

Dopo lo scontro con Vegeta, per poter far riportare in vita i suoi compagni caduti, Gohan partecipa alla spedizione su Namecc insieme a Bulma e Crilin, contro il volere della madre Chichi.[17] Su Namecc, Gohan interviene in aiuto del namecciano Dende[18], il quale poi lo conduce al cospetto dell'Anziano Saggio. Questi, usando le sue capacità, libera i potenti latenti di Gohan, rendendolo molto più forte.[19] In seguito, Gohan affronta sia la Squadra Ginew e poi il loro capo, Freezer, per poi ritornare sulla Terra grazie alle sfere del drago di Namecc.[20]

Un anno dopo la distruzione di Namecc e dopo la sconfitta di Freezer (sopravvissuto su Namecc) e di suo padre Cold per mano di ragazzo venuto dal futuro (il quale si scoprirà essere Trunks, figlio di Vegeta e di Bulma), Gohan scopre da quest'ultimo che sarebbe morto in futuro a causa di due cyborg, creature costruite dal Dr. Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon.[21] Così, Gohan decide di allenarsi per affrontare la minaccia. Durante questo periodo si allena insieme a Goku e Piccolo. Dopo le prime battaglie con i cyborg, si allena con suo padre nella stanza dello spirito e del tempo per potenziare le sue abilità, ma soprattutto per diventare un Super Saiyan.[22] Trasformatosi per la prima volta in Super Saiyan[23], Gohan termina l'allenamento e partecipa al torneo organizzato da Cell, il cyborg più potente creato dal Dr. Gelo, affrontando quest'ultimo dopo suo padre Goku.[5] Nel corso della battaglia con Cell, Gohan si trasforma in Super Saiyan 2 dopo che il cyborg uccide brutalmente C-16.[24] Grazie a questa nuova trasformazione, Gohan riesce a mettere in difficoltà il perfido cyborg e, alla fine, supportato dall'aldilà da suo padre, lo uccide con una potentissima Kamehameha.[25]

Passati alcuni anni dal Cell Game, Gohan ha smesso di allenarsi e si è iscritto al liceo di Satan City dove, prima nei panni del Guerriero dai capelli d'oro (cioè semplicemente trasformato in Super Saiyan), poi in quelli di Great Saiyaman, diventa il supereroe locale. Smascherato da Videl, è costretto sotto ricatto a doverle insegnare la Bukujutsu e a partecipare al 25º Torneo Tenkaichi.[26] Il torneo viene interrotto però dall'arrivo di Spopovitch e Yamu, due subordinati del Mago Babidy, che prendono l'energia di Gohan in modo da usarla per liberare un demone potentissimo di nome Majin Bu.[27] Così, Gohan e i compagni si dirigono da Babidy, affrontando alcuni dei suoi guerrieri. Gohan combatte per secondo e affronta con difficoltà il demone Darbula[28], ma alla fine viene apparentemente ucciso dal redivivo Majin Bu.[29] Sopravvissuto e guarito dal redivivo Kibith, Gohan si allena sul pianeta dei Kaiohshin prima brandendo la famosa Spada Z[30][31] e, infine, facendosi potenziare da Kaiohshin il Sommo.[32] Il risultato del potenziamento è eccezionale e Gohan riesce addirittura a mettere in difficoltà Majin Bu.[33] Tuttavia, dopo poco tempo, viene assorbito dal mostro.[34] Gohan rimane nel corpo del demone fino a quando Goku e Vegeta non lo liberano, ma rimarrà coinvolto nell'esplosione della Terra e morirà.[35] Gohan, insieme a molti dei suoi compagni, viene poi resuscitato grazie alle sfere del drago[36] e, al termine della serie, diventa un ricercatore come voleva Chichi, si sposa con Videl e ha una figlia: Pan.[37]

Dragon Ball GT[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dragon Ball GT.

Dragon Ball GT è ambientato dopo dieci anni dalla fine di Dragon Ball Z. Il personaggio di Gohan non ha un ruolo rilevante all'inizio della storia. Quando Baby giunge sulla Terra e si impossessa del corpo di Goten, Gohan lo affronta in una battaglia durissima. Nonostante la resistenza di Gohan, Baby riesce comunque ad impadronirsi del corpo del Saiyan.[38] Dopo alcuni episodi, tuttavia, viene liberato dal parassita grazie all'acqua miracolosa e presta la sua energia a Goku nella battaglia finale contro Baby.[39] Alla fine, dopo aver coadiuvato Kaioshin nella purificazione dei terrestri con l'acqua miracolosa e nell'evacuazione della Terra, destinata ad esplodere, Gohan assiste impotente alla morte di Piccolo, il quale decide di sparire insieme al pianeta in modo da distruggere le sfere del drago dalla stella nera.[40]

Gohan, sempre in un ruolo secondario, partecipa alle battaglie contro i nemici scappati dal regno degli inferi, contro Super C-17[41] e contro Li Shenron.[42] Dopo l'eliminazione del drago, Gohan assiste alla partenza di suo padre con Shenron.[43]

Mirai Gohan[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

Son Gohan del futuro (未来孫悟飯 Mirai Son Gohan?), conosciuto anche come Mirai Gohan o Future Gohan, è la versione di Son Gohan nel futuro alternativo di Future Trunks. Viene introdotto nel capitolo speciale del manga Trunks The Story (TRUNKS THE STORY -たったひとりの戦士- Torankusu za Sutōrī -Tatta Hitori no Senshi-?), mentre nell'anime compare per la prima volta nell'episodio 164 di Dragon Ball Z e nello speciale televisivo Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

Dopo la morte di Son Goku per la malattia cardiaca, Gohan assiste impotente alla morte di molti suoi compagni per mano di C-17 e C-18. Diventato adulto, Gohan sa trasformarsi in Super Saiyan e allena il giovane Trunks, figlio del defunto Vegeta. Durante una battaglia, Gohan rimane gravemente ferito dai cyborg e perde il braccio sinistro. Poco tempo dopo, mentre si sta allenando con Trunks, Gohan vede i cyborg attaccare una città vicina. Trunks si offre di aiutarlo nel combattimento, ma Gohan, giudicando l'allievo ancora inesperto, lo tramortisce con un colpo. Nel corso della battaglia, nonostante i suoi sforzi, Gohan viene brutalmente ucciso dai cyborg.[44][45] Rispetto al Gohan del presente, questo guerriero conosce il Madan e il Makankosappo.[44]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della serie, Gohan è un bambino minuto ma muscoloso, dai capelli neri, e presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Gohan dalla parte paterna. La coda viene tagliata dal Piccolo[46] ma viene riacquistata dal personaggio nel corso della battaglia contro Vegeta, anche se poi viene nuovamente tagliata da quest'ultimo.[15][47] Durante la serie Z, il personaggio diviene progressivamente più muscoloso, fino ad ottenere una corporatura molto più possente rispetto a prima.[33]

Rispetto ai membri della razza Saiyan, i capelli di Gohan sono soggetti a crescita.[48] Per questa ragione, in quasi ogni saga, Gohan ha un taglio di capelli diverso. In alcune occasioni porta capelli lunghissimi, poi li taglia prima della partenza su Namecc[17] e nella stanza dello spirito e del tempo. Dalla saga di Majin Bu, Gohan porta i capelli corti dritti in su con un ciuffo sulla fronte.[3] Alla fine di Dragon Ball Z e per tutta la durata di Dragon Ball GT la pettinatura di Gohan è uguale a quella della saga di Majin Bu, ma non ha più il ciuffo.[37]

Gohan cambia molte volte abbigliamento nel corso della serie. All'inizio indossa un vestito giallo e verde con un cappello rosso su cui è attaccata la sfera con quattro stelle, l'unico ricordo del nonno di Goku. Su questo vestito c'è inciso l'anagramma "Son", cioè il cognome di Gohan e di Goku.[8] Nei combattimenti, Gohan indossa in alcune occasioni dei vestiti simili o a quelli di suo padre[15][49] o a quelli di Piccolo, suo maestro,[50] mentre su Namecc e nella stanza dello spirito e del tempo ha indossato la battle suit, abbigliamento tipico dei Saiyan. Quando Piccolo dona a Gohan un vestito identico a quello Goku, decide di modificarne l'ideogramma da kame ( lett. "tartaruga"?) a Ma (?) che significa Demonio, simbolo della famiglia demoniaca.[15] Nella saga di Majin Bu, invece, Gohan ha indossato gli abiti di Great Saiyaman (casco arancione, vestito verde e nero, mantello rossi[51]), il supereroe che impersona nel periodo liceale,[52] e anche gli abiti tipici dei Kaiohshin, che considera molto imbarazzanti.[30] In altre occasioni, Gohan indossa vestiti da normale terrestre: nella saga di Majin Bu, durante il periodo liceale, indossa una maglietta a maniche lunghe bianca, un gilè di colore nero e un pantalone arancione[3], mentre in Dragon Ball GT un completo verde. Alla fine della serie Z, inoltre, comincia a portare degli occhiali da vista.[37]

Nei vari stadi di Super Saiyan, Gohan ha gli occhi azzurri e i capelli biondi. Dopo il potenziamento di Kaiohshin il Sommo, i lineamenti del viso di Gohan cambiano, diventando più minacciosi.[33]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Gohan ha sempre detestato combattere, preferendo studiare nella speranza di diventare un giorno un ricercatore.[8] Da bambino, soprattutto nei primi capitoli in cui compare, si dimostra un tipo timido, fifone e piagnone, aspetti caratteriali totalmente opposti da quelli di un guerriero. Quando si arrabbia, però, diventa una persona priva di senno e sfoggia un coraggio e una forza incredibile.[8] Grazie all'allenamento con Piccolo, Gohan impara a controllare questo suo ultimo lato di sé e diventa molto più coraggioso. Con Piccolo, Gohan instaura un fortissimo rapporto di amicizia. Si deve proprio a Gohan, infatti, la redenzione di Piccolo e il suo passaggio dalle forze del male a quelle del bene.[14]

Dopo il potenziamento di Kaiohshin il Sommo la natura dell'aura di Gohan cambia completamente, perdendo qualsiasi indulgenza nei confronti del nemico, tanto più che nemmeno Piccolo riesce a riconoscerlo finché non lo vede coi suoi occhi.[33] In molte parti della storia, Gohan assume un ruolo molto comico, specialmente quando veste gli abiti del supereroe Great Saiyaman (グレートサイヤマン Gureto Saiyaman?). Visto il suo ruolo di super-eroe, come Great Sayaman, Gohan è spesso solito accompagnare le sue entrate in scena con mosse coreografiche tipiche dei supereroi giapponesi, come i sentai (usate dall'autore anche per la squadra Ginew).[52] Infine, una particolarità che da sempre contraddistingue questo personaggio è l'incredibile insaziabilità e ingordigia durante i pasti, derivate dalla sua stessa natura Saiyan: infatti, anche suo padre Goku e suo fratello Goten hanno questa stessa caratteristica.[53]

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tecniche di Dragon Ball, Saiyan, Trasformazioni Saiyan e Livelli di combattimento.

In quanto appartenente alla razza dei guerrieri saiyan, Gohan dimostra di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; è capace di compiere la trasformazione in Oozaru (il gigantesco gorilla dalla furia incontenibile) che però dimostra di poter riconoscere la voce del padre e a seguirne i consigli, visto che possiede un mezzo sangue umano che, oltre ad aumentare a dismisura la sua potenza combattiva[15], rende la sua indole meno distruttrice e più pacata. Possiede inoltre, come tutti i saiyan, anche l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta potenza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale". Egli, inoltre, è in grado di utilizzare il Ki e di percepire le aure degli avversari, oltre a saper abbassare la propria.

La forza di Gohan aumenta quanto più il ragazzo viene sopraffatto dalla rabbia. Goku e Piccolo hanno più volte provato ad insegnare a Gohan come gestire la sua rabbia e a controllare il suo potere nascosto. La tecnica preferita di Gohan è il Masenko (魔閃光 Masenkō?, ovvero Lampo demoniaco), chiamato nell'edizione italiana dell'anime Onda Letale e talvolta Lampo Distruttore, utilizzata per la prima volta contro Nappa,[54] ma conosce anche la Kamehameha (かめはめ波 Kamehameha?, "Onda energetica" nell'adattamento italiano dell'anime).

Gohan è in grado di trasformarsi in Super Saiyan[23] e in Super Saiyan 2[24], stadi che ha acquisito durante la saga di Cell. Una trasformazione particolare che solo Gohan ha raggiunto è il Saikyou No Senshi (最強の戦士 Saikyō no senshi lett. Guerriero definitivo?), detto anche Mystic Gohan o Gohan Supremo, dovuto al potenziamento di Kaioshin il Sommo. Questo stadio permette a Gohan di raggiungere il suo massimo potenziale senza bisogno di ricorrere ad alcuna trasformazione o senza doversi arrabbiare, superando anche la massima forza di Gotenks e di Goku trasformati in Super Saiyan 3[49]. In Dragon Ball GT non vi è nessun accenno a questo stato e Gohan si trasforma normalmente in Super Saiyan[38].

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Nella versione originale giapponese, Gohan è doppiato in tutti i media da una donna, Masako Nozawa.[55]

Doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

In Italia Gohan è stato doppiato da diverse persone, a seconda di età, produzione e casa di doppiaggio.

Gohan bambino/ragazzo è stato doppiato da:

Gohan adulto è stato doppiato da:

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Gohan ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, e ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità, superando in alcune occasioni anche suo padre Son Goku, come nel sondaggio della rivista Shonen Jump del 1993.[56] Molte persone che hanno doppiato Gohan nel mondo sono rimasti molto colpiti dal personaggio.[57][55][58] Sono state messe in commercio numerose linee di action figure, peluche e portachiavi dedicate al personaggio. Il personaggio di Gohan ha ricevuto molte recensioni positive da diversi critici internazionale. Lo scrittore D. F. Smith ha apprezzato il personaggio durante la serie Dragon Ball Z,[59] mentre Theron Martin ha lodato la crescita e lo sviluppo di Gohan durante il Cell Game, vicenda in cui il personaggio matura molto.[60]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nome affibbiatogli nel doppiaggio italiano.
  2. ^ Guerriero dorato nel manga originale.
  3. ^ a b c d Dragon Ball, op. cit., vol. 36, cap. 421
  4. ^ Dragon Ball Z, episodio 200
  5. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 34, cap. 403
  6. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, op. cit., p. 261
  7. ^ (EN) Dragon Ball Hair Style Guide. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  8. ^ a b c d Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 196
  9. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 197
  10. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 198
  11. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 203
  12. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 17, cap. 204
  13. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 18, cap. 205
  14. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 19, cap. 222-223
  15. ^ a b c d e Dragon Ball, op. cit., vol. 20, cap. 240
  16. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 21, cap. 241
  17. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 21, cap. 245
  18. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 22, cap. 255
  19. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 23, cap. 271
  20. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 27, cap. 324
  21. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 28, cap. 333-335
  22. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 32, cap. 377
  23. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 32, cap. 382
  24. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 34, cap. 408
  25. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 35, cap. 416
  26. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 36, cap. 425
  27. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 37, cap. 444-445
  28. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 38, cap. 455
  29. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 39, cap. 463
  30. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 39, cap. 471
  31. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 39, cap. 472
  32. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 40, cap. 479
  33. ^ a b c d Dragon Ball, op. cit., vol. 41, cap. 497
  34. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 41, cap. 502
  35. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 508
  36. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 516
  37. ^ a b c Dragon Ball, op. cit., vol. 42, cap. 518
  38. ^ a b Dragon Ball GT, episodio 26
  39. ^ Dragon Ball GT, episodio 38
  40. ^ Dragon Ball GT, episodio 40
  41. ^ Dragon Ball GT, episodio 44
  42. ^ Dragon Ball GT, episodio 63
  43. ^ Dragon Ball GT, episodio 64
  44. ^ a b Dragon Ball Z: La storia di Trunks
  45. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 33, cap. speciale
  46. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 18, cap. 208
  47. ^ La coda di Gohan ricresce anche in alcuni film di Dragon Ball, che però non sono in continuity con la serie originale.
  48. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 32, cap. 375
  49. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 41, cap. 496
  50. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 33, cap. 390
  51. ^ Il casco arancione, essendo vietato dal regolamento del Torneo Tenkaichi, viene sostituito da Gohan con una bandana bianca e con degli occhiali da sole. (vedi capitolo 430 del manga e l'episodio 205 di Dragon Ball Z).
  52. ^ a b Dragon Ball, op. cit., vol. 36, cap. 423
  53. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 37, cap. 437
  54. ^ Dragon Ball, op. cit., vol. 19, cap. 223
  55. ^ a b (EN) Masako Nozawa Long Interview. URL consultato il 25 maggio 2008.
  56. ^ (EN) Translated Dragon Ball Daizenshū Complete Illustrations guide. URL consultato il 30 marzo 2008.
  57. ^ (EN) Magical Girl: Toon Zone Talks to Saffron Henderson. URL consultato il 25 maggio 2008.
  58. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 2), op. cit., p. 82
  59. ^ (EN) Smith, D. F., Dragon Ball Z - Season Six DVD Review, IGN, 12 novembre 2007. URL consultato il 12 maggio 2009-.
  60. ^ (EN) Martin, Theron, Dragon Ball Z DVD - Season 6 Box Set (uncut), Anime News Network, 25 novembre 2008. URL consultato il 12 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 2 - Story Guide (Dragon Ball 大全集 2 - Story Guide?), Shueisha, 9 agosto 1995, ISBN 4-08-782752-6.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shueisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.
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