Personaggi di Dragon Ball

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1leftarrow.pngVoce principale: Dragon Ball.

Il manga Dragon Ball contiene una lunga lista di personaggi creati da Akira Toriyama, ai quali se ne aggiungono altri introdotti in varie opere derivate, quali gli adattamenti animati Dragon Ball e Dragon Ball Z, numerosi film e videogiochi. La serie prende posto nello stesso universo immaginario nel quale è ambientato Dr. Slump & Arale, ragione per cui in un'occasione in essa è comparso quasi tutto il cast della precedente opera di Toriyama.

I personaggi principali della serie durante la saga di Majin Bu

Indice

Creazione[modifica | modifica sorgente]

I primi personaggi della serie sono basati sul classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente: Son Goku deriva da Sun Wukong, Bulma dal monaco Sanzang, Oolong da Zhu Wuneng e Yamcha da Sha Wujing. I nomi di molti personaggi di Dragon Ball derivano da giochi di parole, che accomunano i personaggi appartenenti agli stessi gruppi. Così ad esempio, la famiglia demoniaca ha nomi ispirati agli strumenti musicali; Bulma e i suoi due figli Trunks e Bra hanno nomi che derivano dalla biancheria intima; i saiyan sono collegati alle verdure e i membri della Squadra Ginew hanno nomi ispirati ai latticini; infine il nome di Freezer significa "congelatore" in inglese e tutti i suoi sottoposti hanno nomi ispirati ad alimenti normalmente posti nel frigorifero: frutta (Kiwi, Dodoria, Zarbon), verdura e latticini[1].

Durante lo sviluppo iniziale della saga degli androidi, Toriyama desiderava puntare sui soli cyborg C-19 e C-20. Dopo aver parlato con il suo ex-editore, Kazuhiko Torishima, sul futuro della serie, gli fu consigliato tuttavia di creare dei nuovi antagonisti per Goku. Toriyama pensò così ai personaggi di C-17, C-18 e C-16, ma il suo editore, non convinto di questi antagonisti, lo persuase ad inserire un ulteriore nemico, Cell[2][3].

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Son Goku[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Son Goku.

Son Goku (孫 悟空 Son Gokū?), chiamato anche Goku, è il protagonista del manga. Puro di cuore, ama molto mangiare, allenarsi e mettersi alla prova combattendo avversari forti. Nonostante la sua immensa forza egli non agisce mai egoisticamente ma al contrario salva più volte la Terra e l'universo dalle forze del male. Nel crearlo Toriyama si è basato su Sun Wukong, personaggio coprotagonista de Il viaggio in Occidente. Allenato da Muten e Dio, Goku diverrà via via sempre più forte, sconfiggendo vari avversari, incluso il Gran Demone Piccolo, e dando prova di essere il guerriero più forte del mondo. Cinque anni più tardi, Goku scopre di essere appartenente alla razza dei saiyan, di chiamarsi Kakaroth e che la sua missione originale era conquistare la Terra. Per salvare suo figlio Gohan dal proprio fratello Radish, si allea con Piccolo ed infine si sacrifica per permettere a quest'ultimo di uccidere il malvagio extraterrestre. A partire da questo momento Goku subisce una rapida escalation di potere che lo porterà in poco tempo a tramutarsi in un Super Saiyan ed a sconfiggere Freezer, Cell e Majin Bu, potenti nemici che minacciano la pace nell'universo.

Bulma Brief[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bulma Brief.

Bulma Brief (ブリーフ ブルマ Buriifu Buruma?) è una ragazza di bell'aspetto, intelligente, ma anche testarda, che all'inizio della storia crea il Dragon Radar per localizzare le sfere del drago. Parte, dunque, per cercare le sfere imbattendosi in Goku e, impressionata dalla forza di quest'ultimo, lo convince a partire con lei. Successivamente, dopo una lunga relazione con Yamcha, Bulma si sposerà con Vegeta, da cui avrà due figli, Trunks e Bra (ブラ Bura?). Nel corso della serie si fa notare per le sue abilità tecniche e invenzioni. Il personaggio di Bulma si basa sia sulla principessa del manga Dragon Boy[4], che sul monaco Sanzang, il co-protagonista del racconto Il viaggio in Occidente[5].

Maestro Muten[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maestro Muten.

Il Maestro Muten (武天老師 Muten-Roshi?) o Eremita della Tartaruga (亀仙人 Kame Sennin?), Genio delle Tartarughe di mare nel doppiaggio italiano dell'anime, è un vecchietto esperto di arti marziali. Vive in una casetta su un'isola sperduta in mezzo all'oceano, la Kame House, insieme alla sua tartaruga Umigame (海亀 Umigame?). Accetta di allenare Goku, Crilin e Yamcha e insegna loro la tecnica più famosa della serie, la kamehameha. Nel proseguo della storia il suo ruolo si fa via via più marginale.

Crilin[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crilin.

Crilin (クリリン Kuririn?), Crili nel doppiaggio italiano, è un combattente che viene accolto come allievo dal Maestro Muten. Inizialmente appare un bambino un po' arrogante, antipatico e molto competitivo, ponendosi in contrasto con Goku, ma con il tempo diventa il suo migliore amico. Segue tutte le avventure della saga al fianco di Goku, finendo per essere ucciso e resuscitato svariate volte. In seguito si sposa con C-18, da cui avrà una figlia, Marron (マーロン Māron?). All'inizio della serie tiene i capelli rasati a zero, per potersi concetrare maggiormente nel combattimento, ma in seguito decide di farseli crescere[6].

Yamcha[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Yamcha.

Yamcha (ヤムチャ Yamucha?), Ianko nel doppiaggio italiano, è un bandito che assale Goku e Bulma all'inizio delle loro avventure per impossessarsi delle loro sfere del drago. In seguito passa da avversario ad alleato, si allena sotto il Maestro Muten e intraprende una lunga relazione con Bulma. È un uomo alto, affascinante, prestante fisicamente e slanciato, con un gran numero di cicatrici che gli rigano il volto. Nel corso della serie cambia più volte abbigliamento e pettinatura. È sempre accompagnato da suo amico Pual (プーアル Pūaru?), un animale parlante simile ad un gatto blu, con l'abilità di potersi trasformare in qualsiasi cosa desideri. Yamcha è ispirato a Mister Ho, altro personaggio ideato da Toriyama comparso nell'manga omonimo e a Sha Wujing, tra i protagonisti di Il viaggio in Occidente.

Piccolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piccolo (personaggio).

Piccolo (ピッコロ Pikkoro?), Junior nel doppiaggio televisivo italiano, è il figlio e reincarnazione del Gran Demone Piccolo, concepito con l'obiettivo di vendicare il genitore e conquistare la Terra. Sconfitto da Goku nella finale del 23º torneo Tenkaichi, è costretto ad allearsi con i precedenti avversari di fronte alla minaccia dell'arrivo dei saiyan. In quest'occasione allenerà Gohan, del quale diventerà grande amico e maestro. Pur precisando, all'inizio, che la collaborazione con Goku e compagni è solo temporanea, nel proseguo della storia Piccolo accetta il fatto che sono alleati e suggellerà un buon rapporto con Goku.

Son Gohan[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Son Gohan.

Son Gohan (孫 悟飯 Son Gohan?), chiamato spesso semplicemente Gohan, è il figlio primogenito di Goku e Chichi. All'inizio è un bambino piagnucolone e studioso che odia il combattimento. Tuttavia nasconde una grande forza combattiva, che si manifesta nei momenti di grande rabbia. Grazie agli allenamenti di Piccolo, che diventerà progressivamente suo grande amico oltre che maestro, Gohan impara a controllare la sua forza e ad usarla contro i nemici di turno che minacciano la tranquillità e la pace sulla Terra. Toriyama pensava di rendere Gohan il nuovo protagonista della storia dopo la dipartita di Goku alla fine della saga di Cell[7], ma poi abbandonò questa idea dopo i primi capitoli della saga di Majin Bu[8]. Oltre al manga, Gohan compare in tutte le serie animate, spin-off e OAV tratti dalla serie, ma anche in altri media.

Vegeta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vegeta.

Vegeta (ベジータ Bejiita?) è il "Principe dei saiyan", popolo guerriero al servizio del tiranno spaziale Freezer, che giunge sulla Terra con l'intento di sterminare l'umanità e punire il traditore Goku, che ha rinnegato le sue origini e si è schierato dalla parte dei terrestri. Nello sviluppo della storia, Vegeta mette da parte le sue ambizioni di conquista e si stabilisce definitivamente sulla Terra, sposando Bulma. In seguito si unisce a Goku nella lotta contro gli antagonisti di turno, diventando un personaggio positivo, seppur continui a presentare un'indole malvagia. Quando ideò Vegeta, Toriyama desiderava creare un personaggio che avesse caratteristiche, sia fisiche che mentali, totalmente opposte al protagonista Goku[9].

Trunks[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trunks.

Trunks (トランクス Torankusu?) è il figlio primogenito di Vegeta e Bulma. Appare per la prima volta da adulto, mentre sconfigge facilmente Freezer e suo padre Re Cold, prima dell'arrivo di Goku sulla Terra dal viaggio su Namecc. Rivela poi di provenire dal futuro per avvisare Goku e compagni dell'arrivo degli androidi, che, nella sua linea temporale, hanno ucciso tutti i suoi compagni. Partecipa quindi agli scontri contro gli androidi e Cell, prima di tornare alla sua realtà. Nella linea temporale principale, Trunks nasce appena prima dell'arrivo degli androidi. Sette anni dopo, il bambino è già capace di trasformarsi in Super Saiyan e, fuso con l'amico Goten a formare Gotenks, combatte contro Majin Bu. In Dragon Ball GT è uno dei personaggi principali e, ormai adulto, viaggia nel cosmo insieme a Goku e Pan.

Son Goten[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Son Goten.

Son Goten (孫 悟天 Son Goten?), chiamato spesso semplicemente Goten, è il figlio secondogenito di Goku e Chichi. Identico al padre da bambino sia per aspetto che per personalità, sin da piccolo nasconde una grande forza combattiva e, già a sette anni, è in grado di trasformarsi in Super Saiyan. Goten è il migliore amico di Trunks e, nello scontro con Majin Bu, i due si fondono insieme a formare Gotenks. In Dragon Ball GT il personaggio è molto cambiato e mette da parte il suo ruolo di guerriero per uscire con la sua fidanzata Valese (パレス Paresu?).

Draghi[modifica | modifica sorgente]

Shenron[modifica | modifica sorgente]

Shenron (神龍 Shinryū?), traslitterazione del cinese Shenlong (pronunciato scenlon, lett. "Dio Drago") e chiamato Shenlong nell'edizione Evergreen Edition, è il drago magico evocato dall'unione delle sette sfere del drago, dal potere di esaudire i desideri[10]. È tratto dalla mitologia cinese, dove è generalmente identificato con il dragone che domina il vento e la pioggia. Secondo il mito la pelle del gigantesco drago volante è blu, colore che gli permette di nascondersi in cielo e che lo rende quindi difficilmente visibile. Toriyama, infatti, in molte illustrazioni lo raffigura blu, o comunque azzurro, mentre nell'anime appre verde. Shenron è la versione terrestre del drago Polunga del pianeta Namecc, e il suo potere è mantenuto dal Dio della Terra. Dio lo creò infondendo la vita in un modellino in miniatura del dragone[11]. Se ucciso, Shenron torna a essere la miniatura, danneggiata[12] e lo stesso avviene in caso di morte del Dio della Terra[13]. Il Drago compare quando viene evocato dalle sfere del drago e rimane finché non gli viene espresso un desiderio. Sebbene nella saga di Dragon Ball Shenron sembri praticamente onnipotente[14], nella seconda parte del manga i protagonisti scoprono i suoi limiti: non può influenzare esseri più potenti di lui[15] e non può esaudire due volte lo stesso desiderio; quindi non può resuscitare una persona più di una volta[16].

Quando Dende subentra come nuovo Dio della Terra riforma Shenron, scomparso per via della morte di Dio, e la sua superiore abilità gli permette di amplificare i poteri delle sfere. In questo modo Shenron può esaudire tre desideri a ogni evocazione e resuscitare più persone con un solo desiderio. in Dragon Ball GT compare una sua controparte malvagia Dark Shenron (黒煙の龍 Kokuen no ryū?)[17], creato da un accumulo di energia negativa nelle sfere del drago. Purificate tutte le sfere, Shenron ricompare[18]. Spiegando di non poter lasciare in mano agli umani il potere delle sfere per evitare una tragedia come quella appena verificatasi con l'apparizione dei draghi malvagi, sparisce per sempre[19]. In giapponese è doppiato da Kenji Utsumi (serie animata), da Masaharu Satō (ep. 192, 193), da Shin Aomori (ep. 240, Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts), da Tesshō Genda (Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi), da Daisuke Gōri (DBGT), da Ryūzaburō Ōtomo (ep. 97 DBKai), e da Kōji Yada (crossover con Dr. Slump & Arale). In italiano ha la voce di Giovanni Battezzato (serie animata e film), di Mario Zucca (ep. 78 DBGT e Dragon Ball: La nascita degli eroi ed. Mediaset), di Neri Marcorè (film ed. Dynamic Italia) e di Luca Ward (Dragon Ball Z: La battaglia degli dei).

Polunga[modifica | modifica sorgente]

Polunga (ポルンガ Porunga?), anche chiamato in originale Super Shenlong (超神龍 Sūpā Shenron?, lett. "Dio Drago Supremo"), è il Dio Drago originale, evocato dalle sfere del pianeta Namecc. Il suo nome significa, in lingua namecciana, "dio dei sogni", con probabile riferimento al suo potere di realizzare i desideri; nel doppiaggio italiano è tradotto "dio dell'amore"[20]. Ha un corpo più massiccio di Shenron e sopra gli occhi ha due antenne identiche a quelle dei namecciani. Ha il potere di concedere tre desideri. Per evocarlo occorre pronunciare la formula in lingua namecciana «Takkarapt Poppolunga Pupilitoparo» (タッカラプト ポッポルンガ プピリットパロ?). Polunga cessa di esistere con la morte del suo creatore, l'Anziano Saggio; questi, prima di morire, cede a Moori il compito di mantenere le sfere del drago. Così Moori ricreò Polunga, rendendolo più potente e in grado di resuscitare più persone con un solo desiderio. Può essere rievocato trascorso un periodo di tre mesi, cioè la durata di un anno namecciano, a differenza di Shenron che richiede un intero anno. È doppiato in giapponese da Junpei Takiguchi (DBZ ep. 76, 107), Masaharu Satō (DBZ ep. 101), Daisuke Gōri (DBZ ep. 283-286 e DBkai) e da Ryūzaburō Ōtomo (DBKai ep. 51-54). La voce italiana è di Ernesto Rossi.

Divinità[modifica | modifica sorgente]

Una divinità nell'universo immaginario di Dragon Ball, è un essere magico che ha il ruolo di osservatore e di governatore di un certo settore dell'universo. Tutti gli dei vivono migliaia di anni, ma rimangono comunque mortali. Esiste una gerarchia di divinità. Al livello più basso vi sono gli dèi dei singoli pianeti; ognuno di essi è subordinato al Re Kaioh della galassia in cui si trova il pianeta, che a sua volta è subordinato al Gran Maestro Re Kaioh. Questi, poi, è un subalterno dei Kaiohshin che, sono subordinati al Gran Maestro dei Kaiohshin, che, a sua volta, è subordinato a Rou Dai Kaiohshin: il vertice assoluto della gerarchia delle divinità. Le divinità sono dotate di grande forza combattiva, soprattutto quelle di rango più elevato, e hanno poteri magici particolari.

Re Enma[modifica | modifica sorgente]

Re Enma (閻魔大王 Enma daiō?), Re Yammer nel doppiaggio italiano dell'anime, è la divinità che si occupa di smistare le anime dei defunti alla loro destinazione ed ha il controllo sul Regno degli Inferi[21]. Per il suo ruolo e aspetto fisico, Toriyama si è ispirato a Yen-lo-wang, divinità di origine buddhista, guardiano e giudice dell'inferno. Dopo la morte di Goku, sacrificatosi per uccidere il fratello Radish, Re Enma permette al saiyan di percorrere la Via del serpente per raggiungere il Re Kaioh del Nord[22]. Durante lo scontro contro Majin Bu, restituisce a Vegeta il suo corpo, così da rimandarlo sulla Terra per soccorrere Gohan[23]. Fa delle apparizioni anche in Dragon Ball GT e nel film Il diabolico guerriero degli inferi, in cui viene imprigionato nel proprio palazzo da Janenba con una barriera cristallizzata indistruttibile, da cui viene liberato da Paicuan. È doppiato in giapponese da Daisuke Gōri e in italiano da Vittorio Bestoso, nella versione Mediaset e da Roberto Stocchi nel doppiaggio dei film Dynamic Italia.

Dio della Terra[modifica | modifica sorgente]

Dio[modifica | modifica sorgente]

Dio (神様 Kami sama?), Supremo nell'edizione italiana dell'anime, è un personaggio che ricopre il ruolo di Dio della Terra, nato dalla scissione del figlio di Kattatsu, un namecciano dai poteri straordinari, in una incarnazione del suo lato positivo e una del suo lato negativo; quest'ultima è il Gran Demone Piccolo,[24] di cui Dio rappresenta quindi la controparte positiva. Dio viene presentato come una divinità saggia e altruista. Crea le sfere del drago per infondere coraggio e speranza alla gente sulla Terra, ma in seguito si infuria quando scopre che le sue creazioni vengono utilizzate per biechi guadagni personali[25]. Addestra il giovane Goku dopo che questi ha sconfitto il Gran Demone Piccolo e si è recato al suo santuario, in previsione della battaglia contro Piccolo. Sicuro che il suo discepolo non avrebbe avuto il coraggio di uccidere il demone, perché la morte di Piccolo avrebbe causato la fine di Dio stesso. Tre anni dopo partecipa sotto travestimento con il nome di Shen al 23º torneo Tenkaichi[26]. Nella semifinale contro Piccolo, gli viene ritorta contro la sua tecnica Mafuba[27] e viene quindi ingoiato dal demone[28].

Successivamente viene liberato da Goku, il quale riesce ad entrare all'interno della bocca di Piccolo in versione gigante e a prendere la boccetta in cui Dio era stato rinchiuso precedentemente[29]. Quando Goku vince finalmente Piccolo, Dio tenta di uccidere la sua controparte, ma il guerriero glielo impedisce[30]. In seguito allena Crilin, Yamcha, Tenshinhan, Jiaozi e Yajirobai per prepararli ad affrontare Nappa e Vegeta[31]. Quando nello scontro Piccolo viene ucciso, anche Dio muore, lasciando così il santuario nelle mani di Mr. Popo, suo fedele servitore e amico[32]. Viene resuscitato poi dalle sfere del drago namecciane[33]. Infine, sotto la minaccia dell'arrivo dei cyborg, effettua l'assimilazione con Piccolo, ritornando ad essere un unico essere[34]. Il suo lato gentile e premuroso segnerà la fine dell'esistenza malvagia nel cuore di Piccolo, rendendolo un personaggio "quasi" completamente puro. È doppiato in giapponese da Takeshi Aono e in italiano da Mario Zucca nel doppiaggio Mediaset e da Gianni Vagliani nella versione Dynamic Italia.

Dende[modifica | modifica sorgente]

Dende (デンデ Dende?) è il namecciano che prende il posto di Dio della Terra dopo l'unione di Dio con Piccolo. Il suo nome deriva dal giapponese dendenmuchi (デンデンムシ?), che significa "chiocciola". Possiede vasti poteri spirituali ed è in grado di guarire le persone dalle ferite riportate in battaglia, anche da quelle più gravi. Viene presentato per la prima volta da bambino, durante l'attacco di Freezer e sottoposti al suo villaggio. Viene aiutato e portato in salvo da Gohan e Crilin e, per dimostrare loro la sua riconoscenza, li aiuta a incontrare l'Anziano Saggio e a raccogliere tutte e sette le sfere di Namecc. Con una formula magica Dende evoca il drago Polunga, ma, prima che possa esaudire il terzo e ultimo desiderio, l'Anziano Saggio muore e anche il drago smette di esistere. Ucciso da Freezer, Dende viene riportato in vita dal drago Shenron e con lui anche l'Anziano Saggio. Dende può così esprimere l'ultimo desiderio al drago Polunga e far teletrasportare tutti gli abitanti di Namecc sulla Terra. Dopo la ricongiunzione di Piccolo e di Dio, accetta di assumere l'incarico di Dio della Terra, aumentando il potere delle sfere del drago e facendo sì che Shenron possa esaudire fino a tre desideri. Durante la saga di Majin Bu è uno dei pochi sopravvissuti alla distruzione della Terra. È quindi teletrasportato da Kaiohshin su Namecc, dove chiede a Polunga di riportare in vita tutti i terrestri, grazie alla cui energia, Goku riesce a sconfiggere definitivamente Majin Bu. È doppiato in giapponese da Tomiko Suzuki (DBZ, bambino), Hiro Yuuki (DBZ, adulto) e Aya Hirano (DBKai, bambino), In italiano è doppiato da Federica Valenti da bambino, da Giuseppe Calvetti da adulto e da Gabriele Patriarca nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Re Kaioh[modifica | modifica sorgente]

I Re Kaioh (界王様 Kaiō-sama?, lett. "re di mondi") sono cinque esseri divini a cui è affidato il compito di sorvegliare la zona di universo di loro competenza[35]. Le caratteristiche fisiche che accomunano i quattro Re Kaioh minori sono la presenza di antenne nere sul copricapo, una lunga tunica nera che riporta lo stemma dei Kaioh e l'utilizzo di occhiali da sole[36]. Si distinguono in Re Kaioh del Nord (北の界王 Kita no Kaiō?), che governa la galassia del Nord, dove è situata anche la Terra; Re Kaioh del Sud (南の界王 Minami no Kaiō?), dalla pelle rosa acceso e con un carattere baldanzoso e tronfio che nasconde la sua insicurezza di fondo; Re Kaioh dell'Est (東の界王 Higashi no Kaiō?), l'unica donna del gruppo; e Re Kaioh dell'Ovest (西の界王 Nishi no Kaiō?), che indossa un monocolo anziché gli occhiali da sole come gli altri. Essi sono sottoposti al Gran Maestro Re Kaioh (大界王 Dai Kaiō?), ritenuto il miglior guerriero dell'universo, anche se egli stesso si rende conto di non essere al livello di Goku e Paikuhan[35]. Il Gran Maestro compare solo nell'anime, anche se viene menzionato nel manga e lo stesso Toriyama insistette per farlo aggiungere nella serie animata. I Re Kaioh appaiono nella serie animata in seguito alla sconfitta di Cell, in occasione del passaggio a miglior vita del Re Kaioh del Nord, deceduto dopo l'esplosione di Cell sul suo pianeta. Per festeggiare l'evento decidono di allestire una "torneo universale" presentando i migliori guerrieri provenienti dai rispettivi quadranti[36].

Re Kaioh del Nord[modifica | modifica sorgente]

Re Kaioh del Nord (北の界王 Kita no Kaiō?) governa la galassia del Nord, dove è situata anche la Terra. Vive su un piccolo pianeta situato alla fine della Via del serpente in compagnia della sua scimmia Bubbles (バブル Baburu?)[37] e, solo nell'anime, della cavalletta Gregory (グレゴリー Guregori?)[38]. Adora le barzellette, ma all'occasione sa rivelarsi anche un personaggio serio. Allena Goku, dopo che questi ha raggiunto il suo pianeta percorrendo la Via del serpente[39], e gli insegna il Kaiohken e la Genkidama[40]. In seguito allena anche Piccolo, Yamcha, Tenshinhan e Jiaozi, caduti nello scontro con i saiyan Vegeta e Nappa[41]. Durante lo scontro tra Goku e Freezer è lui ad avere l'idea di resuscitare le vittime del tiranno galattico e di teletrasportarle sulla Terra[42]. Muore durante il Cell Game a causa dell'autodistruzione del cyborg sul suo pianeta[43] e, da morto, partecipa con Goku al torneo delle quattro galassie. Fa una breve comparsa anche in Dragon Ball GT, rivelando a Goku che se non troverà le sfere del drago con la stella nera entro un anno, la Terra esploderà. Compare anche nell'ultimo episodio dove Goku gli chiede di mettersi in contatto con gli altri Re Kaioh per fare in modo che tutti gli abitanti dell'universo donino l'energia per la sfera Genkidama per sconfiggere Ii Shenron[44]. Inoltre è un personaggio giocabile nel picchiaduro Dragon Ball Kai: Ultimate Butoden. È doppiato in giapponese da Joji Yanami, mentre in italiano è doppiato da Cesare Rasini nell'edizione Mediaset, da Vittorio Amandola nell'edizione Dynamic Italia e da Angelo Nicotra in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Kaiohshin[modifica | modifica sorgente]

I Kaiohshin (界王神 Kaiōshin?) sono delle divinità dalle origini sconosciute che controllano l'intero universo. Milioni di anni prima dell'inizio della storia principale, affrontarono in combattimento Kid Bu. Solo nell'anime viene mostrato che il mostro uccise il Kaiohshin del Nord (北の界王神 Kita no Kaiōshin?) e il Kaiohshin dell'Ovest (西の界王神 Nishi no Kaiōshin?), l'unica donna. Assorbì poi il Kaiohshin del Sud (南の界王神 Minami no Kaiōshin?), dalla muscolatura molto sviluppata ed il più forte dei quattro, e Dai Kaiohshin (大界王神 Dai Kaiōshin?), il leader dei Kaioshin, divenendo Fat Bu[45]. L'assimilazione di Dai Kaiohshin provocò un cambiamento d'aspetto e di indole in Majin Bu, rendendolo goloso e più calmo e razionale.

Kaiohshin dell'Est[modifica | modifica sorgente]

Kaiohshin dell'Est (東の界王神 Higashi no Kaiōshin?) è l'ultimo Kaiohshin rimasto della sua generazione. Viene anche chiamato "Kaiohshin il Dio dei Re Kaioh"[46], "Kaioshin il Superiore" nel doppiaggio italiano dell'anime. È un essere magro e piccolo con la pelle di colore violetto e un cresta argentea[47]. In quanto Kaiohshin è in grado di leggere nella mente delle persone e padroneggia la telecinesi. Viene sempre accompagnato dal suo assistente e guardia del corpo Kibith (キビト Kibito?), a cui è molto affezionato. Dopo che i suoi simili furono annientati da Majin Bu, la creatura cominciò a ribellarsi al suo creatore; così Bibidy si vide costretto a rinchiuderlo in una sfera con uno speciale incantesimo. Approfittando dell'occasione, il Kaiohshin dell'Est, l'ultimo rimasto vivo, uccise il mago. Milioni di anni dopo, giunge sulla Terra insieme a Kibith, iscrivendosi al 25º torneo Tenkaichi con il nome di "Shin" (シン?)[48], per prevenire il risveglio di Majin Bu[49]. Nonostante i suoi sforzi, però, Bu si risveglia e sconfigge facilmente il Kaioshin, riducendolo in fin di vita. In seguito il Kaiohshin dell'Est viene curato da Kibith e i due si fondono per errore grazie agli orecchini magici Potara, formando così Kibitoshin (キビト界王神 Kibito Kaiōshin?), Kaiobith nelle lamincard italiane e Kaiohshin nell'edizione italiana dell'anime. Appare anche in Dragon Ball GT, dove libera Dende dal controllo di Baby e salva Goku dallo tsufuru. In quanto risultato della fusione tra i due esseri, Kibitoshin eredita anche le abilità di Kibith, ed è in grado di usare il teletrasporto incondizionato e di curare ferite anche mortali. Nella versione originale è doppiato da Yūji Mitsuya in DBZ e nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei, mentre è Shinichiro Ota a prestargli la voce in DBGT. Nell'edizione italiana è doppiato da Giorgio Bonino nella serie televisiva e da Vittorio De Angelis in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Rou Dai Kaiohshin[modifica | modifica sorgente]

Rou Dai Kaiohshin (老界王神 Rō Kaiōshin?), chiamato Kaiohshin il Sommo nell'adattamento italiano dell'anime, si autodefinisce il Kaiohshin di 15 generazioni precedenti, nonché l'antenato di tutti i Kaiohshin. Il suo aspetto è il risultato della fusione accidentale fra un Kaiohshin ed una strega, che non solo ha modificato la sua fisionomia ma gli ha anche donato il potere di potenziare la forza di un guerriero oltre ogni limite[50]. Temendo il suo potere, un essere malvagio lo sigillò nella Spada Z, dove rimase fino a quando non fu liberato da Gohan[51]. Dopo essere stato liberato da Gohan, sviluppa la forza di quest'ultimo in cambio della possibilità di palpare il seno ed il sedere di Bulma. Offre a Goku la sua vita, per permettergli di andare a soccorrere il figlio, donandogli anche i Potara[52] che permetteranno la fusione tra il guerriero e Vegeta[53]. In Dragon Ball GT estrae la coda a Goku, per permettergli di trasformarsi in Super Saiyan 4[54] e, in seguito è lui a scoprire l'unico modo per distruggere le uova di Baby: l'Acqua miracolosa[55]. Rou Dai Kaiohshin compare anche nello special Dragon Ball: Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi e in alcuni videogiochi della serie. È doppiato in giapponese da Reizō Nomoto nell'anime e da Isamu Tanonaka in Dragonball Z: Budokai Tenkaichi 3. Le voci italiane sono di Maurizio Scattorin nella serie animata e di Dante Biagioni in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Antagonisti[modifica | modifica sorgente]

Pilaf e sottoposti[modifica | modifica sorgente]

Pilaf[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pilaf (personaggio).

Primo antagonista apparso nella storia, Pilaf (ピラフ Pirafu?) desidera impossessarsi delle sfere del drago per diventare il re del mondo. Per raggiungere questo obbiettivo prima si scontra ben due volte con Goku ed i suoi compagni, venendo sconfitto in entrambi i casi. Al fine di raggiungere il proprio scopo, egli arriva a liberare il Gran Demone Piccolo dal thermos in cui era rinchiuso, venendo però tradito da quest'ultimo una volta divenuto per lui inutile. In Dragon Ball GT appare molto invecchiato. Recupera le sfere del drago dalla stella nera dal palazzo di Dio ed evoca Red Shenron, chedendo per sbaglio che Goku venga fatto tornare bambino.

Mai[modifica | modifica sorgente]

Mai (マイ Mai?) è una giovane donna dai lunghi capelli corvini al servizio di Pilaf. Il suo nome deriva da shumai (シュウマイ?), tipici ravioli della cucina cinese. Differentemente da altri personaggi femminili di Dragon Ball, Mai non è dotata di particolare avvenenza, ed il suo stile di abbigliamento si basa su capi tipicamente militari. Combatte facendo uso di una pistola o guidando dei robot da combattimento fornitigli da Pilaf. In giapponese è doppiata da Eriko Tamura, mentre nell'edizione italiana da Roberta Gallina Laurenti (Merak) e da Beatrice Margiotti (Jtv).

Shu[modifica | modifica sorgente]

Shu (シュー Shū?), Sao nel doppiaggio italiano dell'anime, è una piccola volpe antropomorfa ninja al servizio di Pilaf. Nel manga originariamente era stato chiamato dall'autore Soba (ソバ Soba?), tuttavia, quando la Toei chiese a Toriyama i nomi da dare ai due scagnozzi di Pilaf, scelse Shu per questo personaggio, dimenticandosi di averlo già chiamato Soba nel secondo volume del manga. Porta con sé una katana, ma non lo si è mai visto combattere facendone uso; in compenso è capace di utilizzare vari tipi di esplosivi e di pilotare i robot da guerra fornitigli da Pilaf. È doppiato in originale da Tessyo Genda e da Marco Balzarotti nel doppiaggio Merak. Il suo nome, come quello di Mai, deriva da shumai (シュウマイ?), mentre soba significa grano saraceno.

Red Ribbon[modifica | modifica sorgente]

Il Red Ribbon (レッドリボン軍 Reddo Ribon gun?), Esercito del fiocco rosso nel doppiaggio italiano dell'anime, è un'organizzazione criminale paramilitare avente come leader il Comandante Red. L'obiettivo dell'organizzazione è ottenere il dominio del mondo, ma ciò nonostante il motivo per cui Red desidera le sfere è poter esprimere il desiderio di diventare più alto, in quanto egli è affetto da nanismo. Come affermato da Bulma, prima che fosse distrutto da Goku la sua potenza era tale da non permettere nemmeno all'esercito e alla polizia di sconfiggerlo. Sebbene Goku ne abbia distrutto la sede centrale ed abbia ucciso la maggior parte dei suoi membri, uno dei suoi scienziati, il Dottor Gelo ha costruito una serie di androidi e cyborg con lo scopo di vendicarsi del saiyan.

Comandante Red[modifica | modifica sorgente]

Il Comandante Red (レッド総帥 Reddo sōsui?) è il capo supremo dell'esercito del Red Ribbon. Ha baffi e capelli rossi, una benda sull'occhio ed è molto basso. Personaggio malvagio ed egoista, soffre di un grande complesso di inferiorità a causa della sua bassa statura[56] e manda i suoi uomini alla ricerca delle sfere del drago in modo da poter esprimere il desiderio di diventare più alto[57], ma il suo esercito viene ucciso da Goku, ancora bambino, anche lui alla ricerca delle sfere. Viene ucciso dal suo vice, Black, che infuriato allo scoprire che il suo capo ha sacrificato così tanti uomini e risorse solo per un suo capriccio, gli spara in fronte[58]. È doppiato in giapponese da Kenji Utsumi e in italiano da Enrico Bertorelli (Mediaset) e da Ennio Coltorti (Dynamic Italia).

Segretario Black[modifica | modifica sorgente]

Il Segretario Black (ブラック参謀 Burakku sanbou?) è il segretario del Comandante Red, nonché leader in seconda del Red Ribbon. Si ribella al capo e lo uccide quanto scopre l'intento egoistico per il quale vuole ottenere le sfere del drago. Desideroso di fondare il Black Ribbon e di utilizzare le sfere per i suoi piani di conquista, propone a Goku di diventare il suo secondo, ma quest'ultimo rifiuta l'offerta[59]. Black tenta allora di ucciderlo e di rubargli le sfere, ma viene sconfitto[60]. Fa una breve comparsa in Dragon Ball GT, dove si vede mentre esce dal regno degli inferi insieme ad altri membri del Red Ribbon[61]. È doppiato in italiano da Stefano Albertini (Mediaset) e da Mario Bombardieri (Dynamic Italia).

Generale White[modifica | modifica sorgente]

Il Generale White (ホワイト将軍 Howaito shōgun?) è il comandante della Muscle Tower, dove tiene segregato il sindaco del Villaggio Jingle[62]. Viene sconfitto da C-8 dopo aver cercato di giocare sporco e raggirare Goku[63]. È doppiato in italiano da Orlando Mezzabotta (Mediaset) e da Paolo Buglioni (Dynamic Italia).

Sergente Metallic[modifica | modifica sorgente]

Sergente Metallic (メタリック軍曹 Metarikku gunsō?) è un androide grosso e muscoloso, guardiano del terzo piano della Muscle Tower. Esaurisce le batterie durante il combattimento contro Goku, permettendogli di proseguire nell'ascesa della torre[64]. È apparso anche in Dragon Ball: Il torneo di Miifan e Dragon Ball Z: La vendetta divina. Nel primo film è un soldato-robot dell'impero Miifan agli ordini dell'Eremita della Gru, mentre nel secondo la sua storia riprende quella originale, ma il suo look è completamente rinnovato.

Murasaki[modifica | modifica sorgente]

Murasaki (ムラサキ曹長 Murasaki sōchō?) è un ninja che compare come avversario di Goku nella Muscle Tower. Durante il suo scontro con Goku, viene più volte umiliato dal bambino[65]. Conscio di non essere in grado di sconfiggere Goku, Murasaki decide di liberare C-8, al quale ordina di uccidere il ragazzino al suo posto[66]. L'androide si ribella al ninja in quanto contrario alla violenza, allora Murasaki minaccia di far esplodere il cyborg difettoso attivando la sua bomba interna, ma Goku salva C-8 dall'autodistruzione, sconfiggendo definitivamente Murasaki. Nell'anime Murasaki, scampato alla distruzione della torre, cerca vendetta su Goku e dopo aver cercato senza successo di eliminare in tutti i modi il ragazzino e l'androide, viene ucciso per sbaglio da Goku, quando questi, dopo aver rimosso la bomba a C-8, la getta proprio nella direzione del ninja[67]. È doppiato in italiano da Paolo Marchese.

C-8[modifica | modifica sorgente]

C-8 (人造人間8号 Jinzōningen hachi-gō?) è un androide simile al mostro di Frankenstein. Viene ribattezzato da Goku Ottone (ハッチャン Hatchan?), Ottavio nell'anime. È il primo androide su base umana costruito dal Dr. Gelo, tuttavia, a differenza degli altri androidi, si rivela un insuccesso: è poco intelligente e detesta combattere senza motivo. Fa la conoscenza di Goku e quando il ninja Murasaki gli ordina di uccidere il ragazzino, si schiera apertamente dalla parte del nemico. Salva la vita a Goku, proteggendolo dal Generale White e diventa così il guardiano dei paesi del nord. Fa un'altra comparsa nel film Dragon Ball: Il cammino dell'eroe, dove non esita a sacrificarsi per salvare la vita di Goku. È doppiato in italiano da Pietro Ubaldi nella serie televisiva e nei film edizione Mediaset e da Saverio Indrio nell'edizione Dynit dei film.

Generale Blue[modifica | modifica sorgente]

Il Generale Blue (ブルー将軍 Burū shōgun?) è un giovane dal fisico asciutto, con i capelli biondi molto corti e gli occhi azzurri. La sua abilità speciale consiste nel possedere dei poteri psichici, grazie ai quali è in grado di paralizzare gli avversari e spostare oggetti[68]. Viene inviato alla ricerca delle sfere del drago e si ritrova ad affrontare gli amici di Goku, sconfiggendo prima Crilin[69], sbarazzandosi poi di Bulma. Affronta quindi Goku, il quale lo sconfigge in poco tempo[70]. Riappare in altre occasioni, e affronta di nuovo Goku per poi essere sconfitto da questi. A causa del suo ultimo fallimento viene ucciso da Tao Bai Bai per conto del Comandante Red[71]. Blue compare anche in Dragon Ball GT quando esce dal regno degli inferi. Il personaggio di Blue fa anche un'apparizione nel remake di Dr. Slump e Arale in alcune puntate dove avviene un crossover con Dragon Ball, dove assieme a Murasaki tenta di impadronirsi delle sfere del drago affrontando Goku e Arale. Nel film Dragon Ball: Il torneo di Miifan appare come comandante delle guardie imperiali di Miifan, ed è l'unico membro della corte che mostra dubbi sui veri scopi dell'Eremita della Gru, venendo perciò ucciso da Tao Bai Bai. È doppiato in giapponese da Toshio Furukawa italiano da Gabriele Calindri (Mediaset) e da Marco Baroni (Dynamic Italia).

Capitano Silver[modifica | modifica sorgente]

Il Capitano Silver (シルバー大佐 Shirubā taisa?), chiamato Colonnello Silver nell'adattamento italiano dell'anime, è il primo membro di spicco del Red Ribbon a comparire nell'anime e nel manga. Distrugge la nuvola d'oro di Goku[72] e poi ingaggia un breve combattimento contro il ragazzino, uscendone sconfitto[73]. Nell'anime la sua saga è allungata e riesce a recuperare una sfera del drago da Pilaf[74]. Viene condannato dal Generale Red dopo aver riportato l'esito negativo della missione[75].

Scuola dell'Eremita della Gru[modifica | modifica sorgente]

Tao Bai Bai[modifica | modifica sorgente]

Tao Bai Bai (桃白白 Tao Pai Pai?), Tai-Pai nei doppiaggi italiani del cartone animato, è uno spietato sicario professionista, fratello dell'Eremita della Gru, assoldato dal Red Ribbon per uccidere Goku. Affronta in combattimento Goku presso la torre di Karin e lo sconfigge facilmente con la sua onda Dodonpa[76]. Accortosi di aver dimenticato la sfera del drago sul luogo della battaglia, torna a recuperarla, ed è allora che scopre che Goku è ancora vivo. Dopo un duro scontro, in cui Goku riesce a prevalere grazie all'allenamento a cui si è sottoposto, Tao Bai Bai viene sconfitto e coinvolto nell'esplosione di una bomba lanciata da lui stesso[77]. Riesce tuttavia a sopravvivere e viene curato dal fratello, che lo trasforma in un cyborg. Partecipa, quindi, al 23º torneo Tenkaichi per vendicarsi di Goku e di Tenshinhan[78], dove viene sconfitto da quest'ultimo. Compare successivamente in ruoli secondari in due episodi filler dell'anime[79][80]. Nel suo stadio umano ha un livello di combattimento di 150[81], mentre da cyborg raggiunge un livello di combattimento di 210. È doppiato in giapponese da Chikao Ohtsuka e in italiano da Maurizio Scattorin.

Eremita della Gru[modifica | modifica sorgente]

L'Eremita della Gru (鶴仙人 Tsuru Sennin?), chiamato Condor nel doppiaggio italiano dell'anime, è un allenatore avversario del Maestro Muten, nonché fratello di Tao Bai Bai e maestro di Tenshinhan e Jiaozi. Insieme al Maestro Muten era in gioventù il migliore allievo di Mutaito, ma, dopo la sua morte, intraprese la via del male. Iscrive Tenshinhan e Jiaozi al 22° torneo Tenkaichi contro gli allievi del rivale, per affermare la superiorità della propria scuola[82]. Quando viene a conoscenza della morte di Tao Bai Bai per mano di Goku, decide di vendicarsi e ricorre ai poteri psichici di Jiaozi per avvantaggiare Tenshinhan nello scontro contro Goku[83]. L'allievo, resosi conto delle scorrettezze del maestro, si ribella però al maestro e di decide di abbandonarlo[84]. Sconvolto dalla reazione dell'allievo, l'Eremita della Gru tenta di uccidere Jiaozi, ma viene fermato dal Maestro Muten[85]. In seguito, l'Eremita della Gru ricostruisce il corpo del fratello, non morto ma solo gravemente ferito, rendendolo un cyborg, e facendolo partecipare al successivo torneo contro Tenshinhan, ma questi lo batterà e intimerà a lui e all'Eremita di non farsi più rivedere[86]. È doppiato in giapponese da Ichiro Nagai e in italiano da Oliviero Corbetta e da Nicola Bartolini Carrassi nelle scene da giovane.

Tenshinhan[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tenshinhan.

Tenshinhan (天津飯 Tenshinhan?), Tensing nel doppiaggio italiano dell'anime, è l'allievo prediletto dell'Eremita della Gru, oltre che migliore amico di Jiaozi. Inizialmente malvagio, perché succube del suo maestro, è antagonista di Goku, ma successivamente, anche grazie ai consigli del Maestro Muten, decide di mettere le sue abilità al servizio del bene e si unisce ai compagni del protagonista. Tenshinhan si basa su Erlang Shen, uno dei protagonisti del racconto Il viaggio in Occidente.[senza fonte] Nonostante Toriyama lo identifichi come un terrestre sia nel manga che nell'anime, nei Daizenshū, i databook della serie, viene menzionato che Tenshinhan discende dalla razza aliena dei Tre-Occhi (三つ目族 Mittsume-zoku?) e proprio per questo possiede un'incredibile forza combattiva e delle abilità speciali impossibili da realizzare per esseri umani[87][88].

Jiaozi[modifica | modifica sorgente]

Jiaozi (餃子 Chaozu?), Riff nel doppiaggio italiano dell'anime, è un combattente amico di Tenshinhan. Il suo nome deriva dal cinese jiaozi, un tipo di gnocchi, mentre il suo aspetto è un chiaro riferimento ai fantasmi della cultura giapponese, chiamati jiang shi (僵屍?). Come Jiaozi, questi stravaganti personaggi sono rappresentati con le guance rosse, la pelle bianca e con abiti della dinastia Qing. Jiaozi si dimostra molto abile in attacchi principalmente mentali, mentre è carente nel corpo a corpo. Pur non arrivando ad eguagliare il livello combattivo dei suoi amici, è un guerriero dal grande spirito di sacrificio, pronto a morire per il bene dei suoi compagni. Sotto l'influenza negativa dell'Eremita della Gru partecipa al torneo Tenkaichi[89], dove si dimostra uno spietato atleta il cui unico scopo è quello di distruggere gli allievi del Maestro Muten. Sconfitto da Crilin, viene costretto dal suo maestro a bloccare Goku con i suoi poteri psichici, durante il combattimento contro Tenshinhan[90]. In seguito viene esortato dall'amico a fermare la tecnica, in quanto desidera combattere in maniera "pulita" contro il suo avversario[84] Per aver disobbedito al suo maestro, l'Eremita della Gru tenta di ucciderlo, ma Jiaozi viene salvato dal Maestro Muten[85]. Unitosi al gruppo di Goku e compagni, viene ucciso dal Gran Demone Piccolo[91] ed in seguito resuscitato con le sfere del drago[92].

Nei tre anni successivi al torneo si allena duramente insieme a Tenshinhan, e, in seguito, con Dio, per prepararsi allo scontro con i saiyan[31]. Durante il combattimento, Jiaozi attacca alle spalle Nappa, autodistruggendosi nel tentativo di eliminare il saiyan[93], il quale rimane praticamente illeso[94]. Viene quindi condotto nell'aldilà dove il suo corpo è ricostruito grazie ai poteri speciali di Dio[95] ed è infine resuscitato con le sfere del drago del pianeta Namecc insieme a Tenshinhan, alcuni mesi dopo la sconfitta di Freezer[96]. Jiaozi continua a sottoporsi ad estenuanti allenamenti con Tenshinhan, ma il suo ruolo nella storia è sempre più marginale. Jiaozi fa dei brevissimi camei anche in Dragon Ball GT. È doppiato in giapponese da Hiroko Emori e in italiano da Federica Valenti in Dragon Ball e da Lara Parmiani in Dragon Ball Z, mentre nei film è doppiato da Alessia Amendola nei doppiaggi Dynamic Italia e da Giovanna Papandrea nei ridoppiaggi Mediaset.

Famiglia demoniaca[modifica | modifica sorgente]

La famiglia demoniaca è costituita dal Gran Demone Piccolo e dai suoi figli. Di natura malvagia, i loro componenti agiscono allo scopo di conquistare il mondo. Sono degli esseri simili ai demoni il cui unico scopo è quello di conquistare il mondo attraverso la violenza e la brutalità. Con la sola eccezione di Pianoforte, creato per essere un consigliere, i suoi membri sono guerrieri molto forti e alcuni di loro dispongono di ali per volare. I nomi dei componenti derivano da strumenti musicali.

Gran Demone Piccolo[modifica | modifica sorgente]

Gran Demone Piccolo (ピッコロ大魔王 Pikkoro Daimaō?), chiamato Grande Mago Piccolo nelle prime edizioni italiane del manga e Al Satan nell'adattamento italiano dell'anime, è il leader della famiglia demoniaca, nonché genitore di tutti i membri. Con la sua creazione del Gran Demone Piccolo, Toriyama intendeva creare un vero e proprio cattivo, in quanto sentiva che i primi antagonisti della serie erano tutti piuttosto simpatici[5]. L'aspetto del personaggio è ispirato dal primo editore di Toriyama, Kazuhiko Torishima[97]. È doppiato in giapponese da Takeshi Aono e in italiano da Mario Zucca nella serie televisiva e da Fabio Boccanera nel film Dragonball Evolution.

Personaggio malvagio, crudele, sadico e senza pietà, Piccolo è nato dalla scissione del figlio di Kattatsu, un namecciano dai poteri straordinari, e rappresenta la controparte negativa di Dio[24]. Disceso sulla Terra, seminò il terrore e riuscì a conquistare il pianeta per un periodo. Il maestro Mutaito, lo imprigionò allora con la tecnica Mafuuba, sacrificando la sua stessa vita. Dopo molti anni viene liberato dalla sua prigionia da Pilaf, che lo mette al corrente dell'esistenza delle sfere del drago. Deciso ad impadronirsi delle sfere per ritornare giovane e riacquistare la sua forza passata, ordina ai suoi seguaci di uccidere tutti gli atleti di arti marziali per prevenire che qualcuno possa imprigionarlo di nuovo. Quando alcuni suoi sottoposti vengono uccisi, Piccolo decide di combattere personalmente per vendicarli. Scopre che il responsabile è il giovane Son Goku e riesce a sconfiggerlo con molta facilità e a impadronirsi della sfera del drago recuperata dal giovane[98]. In seguito, Piccolo recupera le restanti sfere del drago in mano a Muten, Tenshinhan, e Jiaozi, uccidendo questi ultimi. Recuperate tutte le sfere, Piccolo chiede a Shenron di tornare giovane e, una volta espresso il desiderio, uccide il drago, rendendo le sfere inutilizzabili[99]. Viene poi sconfitto definitivamente da Goku, ma, prima di morire, genera Piccolo un suo discendente, a cui affida la missione di vendicarlo[100].

Pianoforte[modifica | modifica sorgente]

Pianoforte o Piano (ピアノ Piano?) è il consigliere del Gran Demone Piccolo, nonché suo diretto servitore. A differenza degli altri demoni creati da Piccolo, non è un combattente bensì un essere intelligente e dotato di una certa dose di saggezza. Il suo aspetto è quello di un umanoide basso, verdastro e con la testa di uno pterodattilo[101]. Muore schiacciato dal suo padrone, volatogli contro a causa di un calcio di Goku[102]. È doppiato in italiano da Stefano Albertini.

Tamburello[modifica | modifica sorgente]

Tamburello o Tamberin (タンバリン Tanbarin?) è il secondo figlio del Gran Demone Piccolo. Ha l'aspetto di un umano con una bocca larga, senza naso, con le orecchie appuntite, ali di pipistrello sulla schiena, la pelle coperta di squame verdi e una cresta verde sulla testa[103]. È stato creato per uccidere i combattenti che hanno partecipato agli scorsi Tornei Tenkaichi. Per adempiere al suo scopo ruba l'elenco degli iscritti al torneo dei dieci anni precedenti, uccidendo Crilin che aveva tentato di fermarlo[104] Goku lo insegue ma, a causa della stanchezza dovuta all'appena concluso torneo, viene facilmente sconfitto[105]. In seguito alla morte di Cembalo, gli viene ordinato di vendicare il compagno[106], ma viene sconfitto ed ucciso da Goku[107]. Il suo livello di combattimento è 160[81]. Può volare, grazie alle sue ali, è in grado di effettuare attacchi col Ki e dimostra di possedere una notevole forza fisica[108]. È doppiato in giapponese da Ryusei Nakao e in italiano da Gianluca Iacono.

Cembalo[modifica | modifica sorgente]

Cembalo o Cymbal (シンバル Shinbaru?) viene creato da Piccolo col preciso scopo di recuperare per lui le Sfere del Drago e la lista dei partecipanti dei 3 tornei Tenkaichi precedenti. Ha l'aspetto di un grosso drago verde con due corna in testa[109]. Come il suo compagno Tamburello è in grado di volare, possedendo delle ali sulla schiena. Sembra non saper utilizzare il Ki, ma ha la capacità di lanciare fulmini dalle mani[110]. Viene facilmente ucciso, dopo un breve combattimento, con un colpo di spada da Yajirobei[111]. Il suo livello di combattimento è 140[81]. È doppiato in italiano da Pietro Ubaldi.

Tamburo[modifica | modifica sorgente]

Tamburo o Drum (ドラム Doramu?), chiamato Drug nel doppiaggio italiano, ha un aspetto simile a quello di Tamburello, solo che è obeso e privo di ali[112]. Viene creato dal Gran Demone Piccolo per sbarazzarsi di Tenshinhan, dato che non lo riteneva degno di morire per sua mano. Essendo stato creato dopo il ringiovanimento del padre, il demone risulta essere molto più forte dei suoi compagni, riuscendo a dimostrarsi superiore a Tenshinhan e sconfiggendolo[113]. Il ragazzo viene però salvato da Goku[114], il quale uccide Tamburo con un calcio in faccia[115]. Sembra non essere in grado né di volare né di utilizzare il Ki, ma possiede grande forza, resistenza ed un'elevata velocità, nonostante sia di corporatura massiccia. Il suo livello di combattimento è 235[81]. È doppiato in italiano da Tony Fuochi.

Impero di Freezer[modifica | modifica sorgente]

Freezer[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Freezer (personaggio).

Freezer (フリーザ Furīza?), noto anche come Lord Freezer, è il comandante in capo di un vasto impero multiplanetario da lui governato tramite l'ausilio di numerosi sottoposti mercenari, a lui fedeli per timore del suo immenso potere. Egli infatti è, al momento del suo concepimento da parte dell'autore, l'essere più potente dell'intero universo. Molti anni prima dell'inizio della storia ha distrutto il pianeta Vegeta e ha quasi estinto i saiyan, assoldando i superstiti per le sue opere di conquista. Essendo venuto a conoscenza dell'esistenza delle sfere del drago, organizza una spedizione sul pianeta Namecc, dove viene sconfitto da Goku. Il suo DNA e quello di suo padre, Re Cold, sono stati usati per creare Cell.

Zarbon[modifica | modifica sorgente]

Zarbon (ザーボン Zābon?) è il braccio destro di Freezer nonché suo consigliere e, insieme a Dodoria, una delle sue due guardie del corpo. Il suo nome deriva zabon (ザボン?), il nome giapponese del pomelo. È un'extraterrestre umanoide, che differisce dai sapiens per i capelli verdi, la pelle azzurra e gli occhi gialli. Piuttosto alto, ha un fisico snello e dotato di una discreta muscolatura[116]. Zarbon è uno dei guerrieri più potenti al servizio di Freezer, possiede infatti un livello di combattimento di 23.000[117], oltre che alla capacità di volare ed utilizzare il Ki. Inoltre, se necessario, egli può ricorrere ad una trasformazione che ne aumenta notevolmente la massa muscolare e la forza combattiva, grazie alla quale sconfigge Vegeta con estrema facilità. Appare per la prima volta nello special Dragon Ball Z: Le origini del mito, dove assiste insieme a Dodoria alla distruzione del pianeta Vegeta per mano di Freezer. Venticinque anni dopo si reca su Namecc per prendere parte alla spedizione per la conquista delle sfere del drago, assistendo Freezer nella raccolta dell e sfere. Dopo il tradimento di Vegeta, viene inviato alla ricerca dei villaggi namecciani rimasti sul pianeta, ma durante la ricerca incontra Vegeta, ingaggiando uno scontro contro di lui. Durante lo scontro Zarbon si trova in difficoltà contro il principe dei Saiyan e per salvarsi decide di trasformarsi. Grazie alla trasformazione Zarbon riesce facilmente ad avere la meglio sul Saiyan, che durante lo scontro viene ridotto in fin di vita e finisce nelle acque di Nameck. Zarbon dopo aver sconfitto Vegeta, credendo di averlo ucciso torna alla navicella di Freezer, ma viene costretto dal tiranno a tornare indietro a recuperare Vegeta in modo da trovare la sfera che il Saiyan aveva ottenuto. Zarbon porta Vegeta sulla navicella di Freezer e lo cura con la vasca di rianimazione, ma dopo essersi ripreso, il Saiyan fugge portandosi via le cinque sfere del drago di Freezer e danneggiando la sua astronave. Freezer ordina quindi a Zarbon di rintracciare Vegeta e recuperare le sfere. Dopo aver trovato Vegeta ingaggia un nuovo duello contro il Saiyan, tuttavia, nonostante la sua trasformazione questa volta è il principe dei Saiyan ad avere la meglio su di lui, trafiggendolo con un colpo energetico e uccidendolo. Riappare in Dragon Ball GT in occasione della fuga dei defunti dagli inferi. Zarbon appare anche nei film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi e Dragon Ball: Episode of Bardock e nei videogiochi Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi e Budokai Tenkaichi 3. È doppiato in giapponese da Sho Hayami in DBZ e nello speciale Le origini del mito, e da Hiroaki Miura in DBKai e nello spinoff Episode of Bardock. In italiano è doppiato da Claudio Moneta. Nella 1ª edizione dello speciale Le origini del mito è doppiato Francesco Bulckaen.

Dodoria[modifica | modifica sorgente]

Dodoria (ドドリア Dodoria?) è, insieme a Zarbon, una delle due guardie del corpo di Freezer. Il suo nome deriva dalla parola giapponese durian (ドリアン dorian?), un frutto diffuso in estremo oriente. Ha una pelle squamosa color magenta, tre dita per mano, orecchie a punta, numerosi spuntoni su avambracci e sulla testa e voluminose labbra blu. Dodoria è uno dei guerrieri più potenti al servizio di Freezer, possiede infatti un livello di combattimento di 22.000[117], ed inoltre può volare ed utilizzare il ki, ma non è capace di manipolare la propria aura, né di percepire quelle altrui. Iracondo, violento e spietato, viene incaricato da Freezer di uccidere Bardack ed i suoi uomini nel lungometraggio Dragon Ball Z: Le origini del mito. Verso la fine del lungometraggio lo si vede assistere insieme a Zarbon alla distruzione del pianeta Vegeta per mano di Freezer. Riappare nella storia principale, quando prende parte alla spedizione su Namecc per la conquista delle sfere del drago, assistendo Freezer nella raccolta delle sfere. Durante un attacco a un villaggio namecciano, Dodoria elimina la maggior parte degli abitanti del villaggio e, quando sta per uccidere Dende viene interrotto da Gohan e Crili che salvano il piccolo namecciano. Freezer ordina quindi a Dodoria di partire all'inseguimento dei terrestri. Durante l'inseguimento Dodoria attacca Gohan e Crili, che si erano nascosti, con un potente attacco energetico e credendo di averli eliminati torna da Freezer. Durante il tragitto di ritorno, Dodoria incontra Vegeta e, dopo aver tentato di intimidire il Saiyan ingaggia un breve scontro con quest'ultimo. Il Saiyan si dimostra però, superiore e, Dodoria per tentare di avere salva la vita rivela al Saiyan l'origine della fine del pianeta Vegeta. La rivelazione di Dodoria però fa solo arrabbiare Vegeta, Dodoria tenta quindi di scappare ma viene ucciso da Vegeta con un colpo energetico. Oltre che nel manga e nei relativi adattamenti animati, Dodoria appare nei videogiochi Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, Budokai Tenkaichi 3, Dragon Ball: Raging Blast e Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi. È doppiato in originale da Yukitoshi Hori. In Dragon Ball Kai invece ha la voce di Takashi Nagasako, che lo ha poi doppiato anche in Episode of Bardock. Nell'edizione italiana è doppiato da Luca Bottale, mentre nella 1ª edizione dello speciale Le origini del mito ha la voce di Roberto Stocchi.

Kyui[modifica | modifica sorgente]

Kyui (キュイ Kyui, Kiwi o Cui, a seconda delle trasliterazioni?) è un guerriero al soldo di Freezer. Il suo nome deriva dall'anagramma della parola "kiwi". Kyui appare per la prima volta su Freezer #79 quando informa Vegeta della spedizione di Freezer su Namecc[118], dopodiché si mette all'inseguimento del saiyan divenuto un traditore[119]. Giunto sul pianeta viene ucciso da Vegeta[120]. Possiede livello di combattimento di 18.000[121]. Kyui appare anche nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi e nei videogiochi Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, Budokai Tenkaichi 3, Dragon Ball: Raging Blast 2 e Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi. È doppiato in originale da Kōji Totani. In Dragon Ball Kai invece ha la voce di Eiji Takemoto. Nell'edizione italiana è doppiato da Pino Pirovano.

Squadra Ginew[modifica | modifica sorgente]

La Squadra Ginew (ギニュー特戦隊 Ginyū tokusentai?) è il più potente gruppo di guerrieri al servizio di Freezer[122]. La squadra prende il nome dal suo leader, Ginew. Malgrado siano visibilmente feroci e spietati, i cinque guerrieri sono estremamente poco seri e grotteschi, tanto da mettere in imbarazzo lo stesso Freezer: usano appariscenti pose e coreografie per presentare i loro nomi[123], scommettono barrette di cioccolato o caramelle su chi vincerà un duello, bevono il tè alle cinque secondo lo stereotipo britannico e giocano alla morra cinese per decidere chi sarà a combattere[124]. I loro nomi sono dei giochi di parole sui latticini. La Squadra Ginew venne convocata da Freezer su Namecc per porre rimedio alla distruzione degli scouter da parte di Moori, recuperare le sfere del drago e catturare ed uccidere Vegeta, Crilin e Gohan, colpevoli di aver ostacolato Freezer nel suo tentativo di impossessarsi delle sette sfere. Giunto sul pianeta il team assolverà ai primi due compiti in brevissimo tempo, ma l'arrivo di Goku sul pianeta causa la loro sconfitta. Riappaiono nell'anime mentre tentano di percorrere la Via del serpente e poi mentre, insieme ad altri malvagi, scatenano una rivolta contro i guardiani degli inferi, ma vengono sconfitti da Goku.

Ginew[modifica | modifica sorgente]

Ginew (ギニュー Ginyū?), Giniu nel doppiaggio italiano dell'anime, è il capitano della squadra ed il suo membro più forte, con un livello di combattimento di 120.000[125]. Il suo nome deriva da gyunyu (牛乳 gyūnyū?) che significa "latte". Il suo aspetto è quello di un alieno umanoide, con la pelle viola e due corna nere ai lati della testa. Appare per la prima volta nella saga di Freezer quando, dopo essere arrivato su Namecc[126], recupera le sfere del drago rubate da Vegeta insieme alla sua squadra. Decide, quindi, di lasciare a combattere i suoi scagnozzi contro Vegeta e i terrestri mentre lui di persona riporterà le sfere a Freezer[127]. Arrivato alla base viene avvertito da Jeeth della morte degli altri compagni per mano di Goku[128]. Così, Ginew raggiunge subito il saiyan ingaggiando con quest'ultimo un duro combattimento. Accortosi della superiorità dell'avversario[129], Ginew ricorre alla sua tecnica segreta, il Body Change (ボディチェンジ Bodi Chenji?), "Sdoppiamento" nel doppiaggio italiano, una tecnica che gli permette di scambiare il suo corpo con quello di un altro individuo. Non in grado di controllare pienamente il corpo di Goku, Ginew viene sconfitto da Vegeta[130]. Tenta allora di utilizzare la sua tecnica per impossessarsi del corpo del saiyan, ma Goku tira una rana namecciana lungo la traiettoria del Body Change, rendendolo inoffensivo[131]. Nell'anime la sua storia continua e, da rana, riesce brevemente ad appropriarsi del corpo di Bulma, grazie ad un dispositivo che gli consente di parlare[132]. In seguito, con il terzo desiderio espresso al drago di Namecc di riportare tutti sulla Terra, viene trasportato anche lui[133] e rimane a vivere alla Capsule Corporation insieme agli altri animali del Dr. Brief. Toriyama dichiarò in un'intervista di aver lasciato in vita il personaggio perché inizialmente, tra le idee per continuare la storia dopo la saga di Freezer, aveva pensato di renderlo protagonista del blocco narrativo successivo, per poi virare invece su nuovi nemici come gli androidi.[senza fonte] Anche se non viene mai più mostrato né nel manga né nell'anime, Ginew perde la vita a causa dell'esplosione della Terra per mano di Majin Bu. In Dragon Ball GT appare quindi tra i malvagi rispediti nell'aldilà dopo essere fuggiti dagli inferi. È doppiato in giapponese da Hideyuki Hori in DBZ e da Katsuyuki Konishi in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Marco Balzarotti.

Rikoom[modifica | modifica sorgente]

Rikoom o Likoom (リクーム Rikūmu?), Recoome nella versione italiana dell'anime, è un componente della squadra Ginew. Il suo nome deriva dall'anagramma di cream (クリーム kurīmu?), ovvero "crema" in inglese. Non ha particolari capacità speciali, ma si distingue per la grande forza fisica e per l'utilizzo di tecniche dirompenti nel corpo a corpo. All'arrivo della squadra su Namecc, viene sorteggiato per combattere contro Vegeta, che sconfigge con estrema facilità[134]. Poco prima di uccidere l'avversario viene ostacolato da Gohan e Crilin[135], ma riesce a prevalere anche su di loro. Sul punto di eliminare i tre guerrieri, viene interrotto da Goku, che lo manda al tappeto con un solo colpo[136]. Viene in seguito ucciso da Vegeta con un potente colpo energetico[137]. È doppiato in giapponese da Kenji Utsumi in DBZ e da Seiji Sasaki in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Stefano Albertini.

Jeeth[modifica | modifica sorgente]

Jeeth (ジース Jīsu?), Gis nel doppiaggio italiano, è un componente della Squadra Ginew dalla pelle rossa e i capelli bianchi[138]. Il suo nome deriva dall'importazione in katakana dell'inglese cheese, ovvero "formaggio". Nell'anime, a causa del colore della sua pelle e del tipo di tecniche utilizzate, Jeeth si è soprannominato il Magma Rosso (赤いマグマ?)[139]. Attacca Goku insieme a Butter[140], il quale si dimostra molto più forte e veloce dei due. Alla fine, assiste impotente alla sconfitta di Butter per mano dell'avversario[141] e fugge per la paura, andando ad avvertire Ginew[142]. Assiste quindi allo scontro tra il capitano e Goku, aiutando il primo nel combattimento[143]. Viene infine ucciso da Vegeta mentre tenta di scappare dal pianeta[144]. Nel gioco Dragon Ball Z: Sagas il suo livello di combattimento è 75.000, mentre nel gioco RPG per SNES Dragon Ball Z: Super Saiyan no Densetsu, Jeeth, ha un livello massimo di 64.000. È doppiato in giapponese da Kazumi Tanaka in DBZ e da Daisuke Kishio in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Luca Sandri.

Butter[modifica | modifica sorgente]

Butter (バータ Bāta?), Barter nel doppiaggio italiano, è un alieno con la pelle blu e butterata, gli occhi rossi e vagamente simile ad un pesce. A causa del suo colore e della sua velocità, nell'anime, si è dato il soprannome di Uragano Blu (青いハリケーン?)[139]. Il suo nome deriva dall'importazione in katakana dell'inglese butter, ovvero "burro". Attacca Goku insieme a Jeeth, e viene rapidamente sconfitto[141]. Lasciato moribondo dal saiyan[145], viene in seguito ucciso da Vegeta, il quale gli spezza il collo con un calcio[146]. Crilin rivela che possiede un'aura e, quindi, un livello di combattimento, simile a quello di Rikoom e di Jeeth[147]. È doppiato in giapponese da Yukimasa Kishino in DBZ e da Masaya Onosaka in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Sergio Romanò.

Guldo[modifica | modifica sorgente]

Guldo (グルド Gurudo?) è il componente più debole della squadra Ginew, compensa la cosa grazie ai suoi poteri ESP. Il suo nome deriva dallo storpiamento della parola yogurt (ヨーグルト yōguruto?). Il suo aspetto è quello di un alieno piccolo e grasso, con la pelle verde e quattro occhi. Guldo dimostra un comportamente insulso e pusillanime. Dopo essere arrivato su Nemecc, viene sorteggiato per combattere contro Gohan e Crillin[148], i quali però si rivelano molto più forti e veloci di lui. A questo punto, conscio di non poter battere i due, decide di usare i suoi poteri psichici per muoversi al di fuori del tempo. Riuscito nell'intento, poco prima di uccidere i terrestri[149], viene decapitato inaspettatamente da Vegeta[150], che poi lo disintegra facilmente con un colpo energetico[151]. È doppiato in giapponese da Kozo Shioya in DBZ e da Yasuhiro Takato in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Aldo Stella.

Saiyan[modifica | modifica sorgente]

Radish[modifica | modifica sorgente]

Radish (ラディッツ Radittsu?) è il fratello maggiore di Goku. Compare all'inizio della seconda parte del manga, con l'intento di convincere il fratello a recuperare le sue origini e tornare ad essere un guerriero saiyan. Il nome è un gioco di parole su un tipo di verdura: deriva infatti dall'inglese radish, ravanello. Primogenito di Bardak, Radish è uno dei sopravvissuti alla distruzione del pianeta Vegeta, poiché si trovava su un altro pianeta in quel momento. Unitosi a Vegeta e Nappa, Radish inizia a sterminare le varie popolazioni di alcuni pianeti, per poi rivenderli al migliore offerente[152], continuando a ricevere ordini da Freezer. Dopo essersi diviso dai compagni, raggiunge la Terra per prelevare il fratello scomparso. Giuntovi, informa Kakaroth delle sue origini e gli offre la possibilità di unirsi a lui nella conquista dei pianeti, ottenendo però un netto rifiuto. Così rapisce Son Gohan, tenendolo come ostaggio per costringere il fratello alla resa. Goku tenta di affrontarlo insieme a Piccolo[153], ma Radish sembra comunque avere la meglio. Bloccato alle spalle da Goku, viene infine trafitto e ucciso insieme al fratello dal Makankosappo di Piccolo[154]. Giunto nell'aldilà Goku chiede a Re Enma informazioni sul fratello defunto, il quale gli risponde di averlo inviato nel Regno degli Inferi[155]. Durante la sua apparizione sulla Terra Radish possiede un livello di combattimento di 1.500. Compare nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, dove è autore di una realtà alternativa. È doppiato in giapponese da Shigeru Chiba e in italiano da Giorgio Bonino.

Nappa[modifica | modifica sorgente]

Nappa (ナッパ Nappa?) è un saiyan compagno di squadra di Vegeta, di cui in passato fu il mentore. La peculiarità di Nappa è la sua corporatura: egli infatti è dotato di grande altezza e di una enorme massa muscolare, caratteristiche volute da Toriyama allo scopo di trarre in inganno i lettori spingendoli a credere che Nappa avesse un livello di combattimento superiore a quello del minuto Vegeta[156]. Altre sue caratteristiche sono l'assenza di capelli, i lunghi baffi sottili e gli occhi neri. Come per tutti i saiyan, il nome Nappa è un gioco di parole su un tipo di verdura: deriva infatti dal giapponese nappa, il cavolo cinese. Nappa appare per la prima volta nello special Dragon Ball Z: Le origini del mito dove ricopre il ruolo di tutore di Vegeta. Grazie a tale ruolo egli è uno dei pochi saiyan a sopravvivere al genocidio voluto da Freezer, in quanto quest'ultimo voleva continuare a servirsi del principe dei saiyan.

Ventitre anni dopo Vegeta e Nappa vengono a conoscenza dell'esistenza delle sfere del drago, ragion per cui decidono di recarsi sulla Terra per ottenere l'immortalità. Qui Nappa affronta in combattimento Piccolo, Gohan, Crilin, Tenshinhan e Jiaozi, sconfiggendoli tutti con relativa facilità. In procinto di dare il colpo di grazia a Gohan, viene fermato da Goku che ingaggia battaglia con lui. Accecato dall'ira, inizialmente Nappa viene ripetutamente colpito da Goku, dopodiché, calmatosi, si dimostra pari all'avversario. Ciò nonostante Vegeta gli ordina di ritirarsi e Nappa decide di approfittarne per attaccare Gohan e Crilin, ragion per cui Goku decide di ricorrere al kaioken per fermarlo, spezzandogli la schiena. A quel punto Vegeta lo uccide perché inservibile[157]. Nappa ricompare brevemente in Dragon Ball GT in occasione dell'evasione dei malvagi dagli inferi, ma viene nuovamente ucciso da Vegeta. In lingua giapponese è doppiato da Shōzō Iizuka in DBZ e da Tetsu Inada in DBKai. In lingua italiana è doppiato da Riccardo Lombardo in DBZ e da Sergio Matteucci ne Le origini del mito.

Bardak[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bardak.

Bardak (バーダック Bādakku?) è il padre di Goku. Guerriero saiyan di infimo livello, grazie alle numerose battaglie affrontate è divenuto via via sempre più potente, arrivando ad ottenere un livello di combattimento pari a 10.000, molto superiore a quello di Nappa, considerato un guerriero d'élite. Quando Freezer decise di stermimare i saiyan, egli inviò Dodoria ad ucciderlo insieme al suo team, ma egli riuscì a sopravvivere ed a dirigersi sul pianeta Vegeta per avvisara i propri compatrioti del pericolo, ma non venne creduto. Inalscoltato, egli decise di fronteggiare fino all'ultimo Freezer ed i sui uomini da solo, ma venne ucciso.

Re Vegeta[modifica | modifica sorgente]

Re Vegeta (ベジータ王 Bejīta Ō?) è stato il re dei saiyan, nonché padre di Vegeta. Simile al figlio nell'aspetto, egli si differenzia da quest'ultimo per il colore dei capelli e per la presenza di barba e baffi. Appare per la prima volta nell'OAV Dragon Ball Z Gaiden: Saiyajin zetsumetsu keikaku e nel film Dragon Ball: Piano per lo sterminio dei Super Saiyan, dove viene mostrato nell'atto di guidare i saiyan nella distruzione degli tsufuru e nella conquista del pianeta Plant, che in suo onore viene rinominato Vegeta. Successivamente Re Vegeta appare nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda dove, timoroso dalla enorme forza del neonato Broly ne ordina l'esecuzione insieme a quella del padre Paragas. L'ultima apparizione avviene nel episodio 78 di Dragon Ball Z, durante il quale viene mostrata la sua uccisione da parte di Freezer. In giapponese è doppiato da Yukimasa Kishino nella serie tv e da Banjo Ginga nelle altre apparizioni, mentre in italiano è doppiato in DBZ da Enrico Bertorelli, mentre in Il Super Saiyan della leggenda da Achille D'Aniello nella versione Dynit e da Pietro Ubaldi nella versione Mediaset.

Saibaimen[modifica | modifica sorgente]

I Saibaimen (栽培マン Saibaiman?, lett. "uomo coltivato"[158]), Saibaim nel doppiaggio italiano dell'anime, sono dei guerrieri-pianta utilizzati dall'esercito di Freezer. Hanno un livello di combattimento di 1.200. Non sono molto forti ma possiedono l'abilità di lanciare un potente acido dalla testa[159] e sono in grado di autodistruggersi. Nascono da particolari semi, che devono essere piantati ed annaffiati. Sei Saibaimen vengono fatti lottare da Nappa e Vegeta contro i compagni di Goku[160]. In seguito altri individui fanno la loro comparsa in Dragon Ball GT, dove spaventano i cittadini di una città e sono poi fermati da Ub, Goten e Trunks. I Saibaimen sono apparsi in alcuni videogiochi quali Dragon Ball Z: Burst Limit, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi, Budokai Tenkaichi 2, Budokai Tenkaichi 3, Dragon Ball Z Tenkaichi Tag Team, Dragon Ball Z Budokai 2, Dragon Ball Z Budokai 3 e Dragon Ball Z: Kyōshū! Saiyan. Nello speciale TV Le origini del mito si vede un gruppo di Saibaimen venire sconfitto dal piccolo Vegeta in una sessione di allenamento. Sono doppiati da Tōru Furuya.

Re Cold[modifica | modifica sorgente]

Re Cold (コルド大王 Korudo daiō?) è il padre di Freezer. Appare dopo gli eventi di Namecc, quando, insieme al figlio rigenerato, giunge sulla Terra allo scopo di vendicarsi su Goku; ma viene ucciso da Trunks del futuro. Finisce quindi nel regno degli inferi, da dove tenta una fuga durante il caos generato da Super C-17 in Dragon Ball GT. Ha un carattere arrogante e aristocratico, me le sue capacità combattive sono inferiori a quelle di Freezer, della cui forza sembra andare orgoglioso. Re Cold appare in svariati videogiochi dedicati alla serie: Dragon Ball Z: Burst Limit, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3, Dragon Ball Z: The Legacy of Goku 2 e Dragon Ball Z: Supersonic Warriors 2. È doppiato in giapponese da Daisuke Gori in DBZ e da Ryūzaburō Ōtomo in DBKai. La sua voce italiana è quella di Maurizio Trombini.

Cell e gli androidi[modifica | modifica sorgente]

Cell[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cell (personaggio).

Cell (セル Seru?) è un organismo artificiale progettato dal Dr. Gelo utilizzando le cellule dei migliori guerrieri dell'universo, ovvero Goku, Piccolo, Vegeta, Freezer e Re Cold a cui, solo nell'adattamento animato, si aggiungono Crilin e Tenshinhan[161]. Concepito con l'obbiettivo di uccidere Goku e diventare l'essere più potente in assoluto, per ottenere la sua forma perfetta, Cell ha bisogno dell'energia dei cyborg C-17 e C-18, creati dallo stesso Dr. Gelo proprio a tale scopo. Nella sua epoca, però, questi due cyborg erano già stati uccisi e, per questa ragione, Cell è tornato nel passato con la macchina del tempo di Bulma per completare la sua trasformazione[162]. Nonostante riesca a raggiungere il suo scopo e ad acquisire una forza superiore persino a quella di Goku, Cell viene infine sconfitto dal giovane Gohan nel corso del Cell Game.

Dottor Gelo[modifica | modifica sorgente]

Il Dottor Gelo (ドクター・ゲロ Dokutā Gero?), noto anche come Cyborg numero 20 (人造人間20号 Jinzō ningen niju-gō?), abbreviato in C-20, è lo scienziato creatore di Cell e di altri androidi e cyborg, costruiti allo scopo di assassinare Goku per vendicare la distruzione del Red Ribbon, di cui faceva parte in passato[163]. Desiderando la vita eterna, Gelo ha istruito C-19 perché lo trasformasse in un cyborg[164]. Grazie a ciò e nonostante l'aspetto esile, egli è dotato di capacità fisiche sovrumane, nonché dell'abilità di assorbire il ki degli avversari toccandoli con le mani o intercettandone gli attacchi energetici. Introdotto da Trunks del futuro che ne narra il ruolo nella creazione dei cyborg, il Dottor Gelo fa la sua prima comparsa nel manga circa tre anni dopo, quando insieme a C-19 inizia a devastare un'isola nove chilometri a sud-ovest della Città del Sud. Mentre assiste alle lotte fra C-19 e Goku e quella fra C-19 e Vegeta, si rende conto di non poter fronteggiare i saiyan e si dà alla fuga[165]. Dopo il tentativo di assorbire l'energia di Piccolo fermato da Gohan[166], viene sconfitto dal namecciano, che gli mozza un braccio. Gelo riesce comunque a tornare al suo laboratorio, dove riattiva C-17 e C-18[167], ma i due cyborg si ribellano ai suoi ordini e lo uccidono[168]. Gelo fa un'altra apparizione in Dragon Ball GT, dove insieme al Dr. Myuu, crea un clone di C-17 che si fonde al cyborg originale per dare vita a Super C-17[169]. Anche in questo caso la creatura sfugge al suo controllo e lo scienziato viene annientato. È doppiato in giapponese da Kouji Yata e in italiano da Oliviero Corbetta.

C-19[modifica | modifica sorgente]

C-19 (人造人間19号 Jinzō ningen jū kyū-gō?) è il braccio destro del Dr. Gelo, a cui è totalmente devoto, e colui che l'ha trasformato nel cyborg C-20[170]. È una delle creature più deboli create dallo scienziato, ma è comunque dotato di una forza sovrumana e di due dispositivi posti sui palmi delle mani grazie ai quali possiede l'abilità di assorbire il ki dei nemici[171]. Appare per la prima volta quando, insieme a C-20, attacca la Città del Sud[172] e affronta Goku trasformato in Super Saiyan. Quando il saiyan è preso dalla malattia cardiaca, C-19 ne approfitta per assorbire la sua energia e per sconfiggerlo, ma, prima di poter soffocare Goku[173], viene fermato da Vegeta[174] che gli strappa le braccia e poi lo distrugge[175]. È doppiato in giapponese da Yukitoshi Hori e in italiano da Fabio Mazzari.

C-16[modifica | modifica sorgente]

C-16 (人造人間16号 Jinzō ningen jū roku-gō?) è un androide creato dal Dr. Gelo. Possiede una mole enorme, un'armatura verde, capelli arancioni che rispecchiano uno stile punk, contrastante con l'anomala pacificità che dimostra, amando la natura e gli animali e rifiutandosi fino all'ultimo di combattere. Per questo il Dr. Gelo, suo creatore, lo considera la sua macchina peggio riuscita[176]. C-16 viene attivato e risvegliato dall'ibernazione da C-17 e C-18[177], coi quali parte per adempiere alla loro missione di trovare ed eliminare Goku. Nonostante i vari tentativi di proteggere i suoi due compagni da Cell, fallisce nell'impresa e viene danneggiato[178][179]. In seguito, C-16 chiede a Crilin di essere riparato in modo tale da poter partecipare al Cell Game e aiutare i guerrieri[180]. Interviene nello scontro tra Gohan e Cell, attaccando Cell alle spalle e intrappolandolo in una stretta fortissima[181]. Il suo tentativo di autodistruggersi per eliminare il mostro, tuttavia, fallisce, dato che Bulma aveva rimosso la bomba presente nel suo corpo[182]. Ormai senza armi, viene distrutto nuovamente da Cell[183] e la sua morte causerà la rabbia di Gohan, il quale si trasformerà così in Super Saiyan 2[184]. Nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 è protagonista di una saga alternativa in cui viene spedito indietro nel tempo con lo scopo di uccidere Goku, dove però si scontra con C-8, deciso a difendere l'amico. Alla fine viene sconfitto e Goku chiede ad Ottone di risparmiarlo, sperando di battersi nuovamente con lui in futuro. È doppiato in giapponese da Hikaru Midorikawa e in italiano da Pietro Ubaldi.

C-17[modifica | modifica sorgente]

C-17 (人造人間17号 Jinzō ningen jū nana-gō?) è il fratello gemello di C-18, insieme alla quale è stato trasformato in cyborg dal Dr. Gelo con lo scopo di eliminare Goku. A loro insaputa, però, il fine ultimo della creazione di entrambi era quello di essere assorbiti da Cell, in modo da permettergli di raggiungere la sua "forma perfetta". Caratterizzato da un comportamento infantile ed estremamente ribelle, C-17 possiede forza e velocità sovrumane e un'energia illimitata[185]. Appare per la prima volta quando viene attivato dal Dr. Gelo per lo scontro con gli amici di Goku e, dopo aver distrutto il telecomando per la disattivazione, uccide lo scienziato[186]. In cerca di Goku, il cyborg sconfigge diversi suoi amici, prima di essere assorbito da Cell[187]. C-17 perisce quando Cell viene ucciso da Gohan, in quanto rimasto nel corpo di Cell al momento della sua distruzione. Poco dopo, tuttavia, viene resuscitato grazie alle sfere del drago[188].

Il suo personaggio appare anche in Dragon Ball GT, quando negli inferi il Dr. Gelo e il Dr. Myuu costruiscono un suo clone, in grado di controllarlo telepaticamente. Sotto gli ordini dei due scienziati il cyborg crea un varco tra i due mondi, favorendo l'uscita dagli inferi di molti personaggi malvagi precedentemente sconfitti[189]. Dopo aver ucciso Crilin e sconfitto sua sorella, si unisce al suo clone dando vita a Super C-17 (超(スーパー)17号 Chō (sūpā) jū nana-gō?)[190]. In questa forma riesce a tenere testa a Goku Super Saiyan 4, ma viene infine annientato, anche grazie a C-17 originale, che dall'interno del corpo del super-androide suggerisce telepaticamente a Goku dove colpire il nemico[191]. Anche se non viene mostrato nell'anime, viene riportato in vita quando il drago Scenron esaudisce il desiderio di riportare in vita le vittime degli eventi legati all'abuso delle Sfere del drago. È doppiato in giapponese da Shigeru Nakahara, mentre in italiano è doppiato da Patrizio Prata in DBZ e nei film Mediaset, da Gabriele Calindri in DBGT, da Paolo Sesana nella versione C-17 dell'inferno e da Stefano Onofri nei film Dynit.

C-18[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi C-18 (personaggio).

C-18 (人造人間18号 Jinzō ningen jū hachi-gō?) è la sorella gemella di C-17, insieme al quale è stata trasformata in cyborg dal Dr. Gelo con lo scopo di eliminare Goku. C-18 e suo fratello sono anche i due cyborg di cui Cell ha bisogno di assorbire per diventare l'"essere perfetto". Dopo che il drago Shenron ha rimosso la carica esplosiva dal suo corpo, si sposa con Crilin, con cui ha una figlia, Marron.

Majin Bu, Babidy e sottoposti[modifica | modifica sorgente]

Majin Bu[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Majin Bu.

Majin Bu (魔人ブウ Majin Bu?) è una creatura magica originata dal mago Bibidy (ビビディ Bibidi?) milioni di anni prima dell'inizio della storia. Il suo corpo rosa è elastico e dona a Bu la capacità di allungare, contorcere, trasformare e rigenerare parti del proprio corpo senza il minimo sforzo. Sconfigge quasi tutti i Kaiohshin, prima di essere imprigionato da Bibidy e spedito sulla Terra, per paura che la creatura si ribelli al suo volere. Dopo l'uccisione di Bibidy da parte del Kaiohshin dell'Est, Majin Bu viene liberato da Babidy, il figlio del mago, grazie all'energia di Gohan. Dopo aver ucciso Babidy, Bu diventa amico di Mr. Satan, espellendo la sua parte malvagia. Questa ricerca sfide sempre più entusiasmanti e combatte contro molti avversari, assorbendo Goten, Trunks, Piccolo e Gohan, e potenziandosi nel processo. La parte malvagia viene infine sconfitta da Goku, grazie ad una genkidama contenente l'energia di tutti gli abitanti della Terra e reincarnata in una persona buona in Ub. La parte buona di Bu rimane invece a vivere insieme a Mr. Satan e fa delle apparizioni anche in Dragon Ball GT.

Babidy[modifica | modifica sorgente]

Babidy (バビディ Babidi?), chiamato anche Mago Babidy, è un mago malvagio[192]. Il suo nome, insieme con quello di suo padre, Bibidy, e della sua creatura, Bu, viene dal celebre motivetto del film Cenerentola di Walt Disney, Bibidi-Bobidi-Bu. Ha l'aspetto di un piccolo essere giallo dagli occhi grandi e verdi[193] ed è una creatura sadica e senza pietà. Per ottenere l'energia necessaria al risveglio di Majin Bu, si impossessa delle menti di Yamu e Spopovitch e li invia al torneo Tenkaichi[194], da cui fanno ritorno con l'energia di Gohan. Viene ucciso in seguito dalla sua stessa creatura, che non prende bene le critiche del mago di non aver ucciso Goku in combattimento quando ne avrebbe avuto la possibilità[195]. Possiede grandi poteri magici ed è in grado di controllare la mente delle persone per far sì che rispondano ai suoi comandi, rendendoli al contempo più forti. È doppiato da Joji Yanami in giapponese e da Oliviero Corbetta in italiano.

Darbula[modifica | modifica sorgente]

Darbula (ダーブラ Dābura?) è il re del mondo demoniaco divenuto subordinato del mago Babidy[196]. Il suo nome deriva dal famoso incantesimo Abracadabra (アブラカダブラ Aburakadabura?)[81]. La sua abilità principale consiste nel produrre una saliva in grado di pietrificare qualsiasi cosa tocchi[197]. Viene schierato a guardia del laboratorio segreto di Babidy e, quando Goku e compagni giungono sul posto, li attacca, uccidendo Kibith e pietrificando Crilin e Piccolo[198]. Combatte poi contro Gohan e Vegeta, ma resosi conto della malvagità nel cuore di Vegeta, si ritira dal combattimento per informare il suo padrone della possibilità di controllarlo[199]. Una volta risvegliato Majin Bu, Darbula si accorge subito dell'incontrollabilità del mostro, ma viene trasformato in biscotto e divorato[200]. Successivamente si viene a sapere che Re Enma lo ha mandato in paradiso, in quanto all'inferno si sarebbe sentito a casa[201]. È doppiato da Ryūzaburō Ōtomo in giapponese e da Marco Pagani in italiano.

Yamu e Spopovitch[modifica | modifica sorgente]

Yamu (ヤムー Yamū?) e Spopovitch (スポポビッチ Supopobitchi?), chiamato Spopobitch nel doppiaggio italiano dell'anime, sono due guerrieri assoggettati al volere di Babidy. Partecipano al torneo Tenkaichi, dove Spopovitch riduce Videl quasi in fin di vita, grazie ai poteri ottenuti da Babidy. In seguito riescono a prelevare l'energia di Gohan necessaria per far risvegliare Majin Bu. Tornati da Babidy, Spopovitch viene però ucciso a sangue freddo dal mago, mentre Yamu, tenta un'ultima fuga prima di essere ucciso da Pui Pui. Sono doppiati rispettivamente da Naoki Tatsuta e da Hisao Egawa, mentre in italiano hanno le voci di Massimiliano Lotti e Stefano Albertini.

Pui Pui[modifica | modifica sorgente]

Pui Pui (プイプイ PuiPui?) è uno dei servitori di Babidy e il guardiano del primo dei quattro livelli che conducono a Majin Bu. Il suo pianeta natale, Zoon, ha una gravità dieci volte superiore a quella terrestre, e lui crede per questo di essere superiore agli altri guerrieri. Sfida Vegeta ma, pur venendo trasportato su Zoon grazie ad una magia di Babidy, non è all'altezza del saiyan e viene ucciso facilmente. Pui Pui appare anche in Dragon Ball GT, quando scappa dagli inferi e viene ucciso da Goten. Nell'edizione originale ha la voce di Tomohisa Asō mentre in quella italiana di Francesco Orlando.

Yakon[modifica | modifica sorgente]

Yakon (ヤコン Yakon?) è uno dei guerrieri di Babidy, posto a protezione del secondo livello dell'astronave del mago. È un mostro proveniente dal pianeta delle tenebre con il potere di vedere nel buio e di assorbire la luce come cibo. Viene affrontato da Goku trasformato in Super Saiyan, di cui assorbe l'aura luminosa facendolo tornare normale. Viene infine ucciso quando Goku si trasforma in Super Saiyan II, facendolo esplodere per la troppa energia assorbita. È doppiato in giapponese da Yoshiyuki Kono e in italiano da Pietro Ubaldi.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Dr. Brief[modifica | modifica sorgente]

Il Dr. Brief (ブリーフ博士 Burīfu-hakase?) è il padre di Bulma. Ha l'aspetto tipico dello "scienziato pazzo": veste sempre con un camice bianco, porta gli occhiali, ha i capelli bianchi scompigliati e tiene sempre una sigaretta in bocca[202]. È un inventore geniale, proprietario e fondatore della Capsule Corporation, azienda che produce molti macchinari elettronici, usati dai vari personaggi della serie nelle loro avventure. Perfeziona l'astronave appartenuta al figlio di Kattatsu, in modo che Bulma, Crilin e Gohan possano partire per Namecc[203] e recupera la navicella di Goku, sfruttandone la tecnologia per creare l'astronave che permetterà al saiyan di raggiungere Namecc[204]. In seguito aiuta Bulma a costruire il telecomando per disattivare i cyborg C-17 e C-18 e ripara C-16 in vista del Cell game[205]. È doppiato in giapponese da Jōji Yanami e in italiano da Antonio Paiola.

Oolong[modifica | modifica sorgente]

Oolong (ウーロン Ūron?), chiamato Olong nelle prime edizioni italiane del manga e Oscar nel doppiaggio televisivo della Merak, mentre nell'edizione Junior Tv è stato mantenuto il nome originale, è un maialino parlante che può trasformarsi in qualunque cosa voglia. Il personaggio è basato su Binyao, co-protagonista del manga Dragon Boy di Toriyama[4] e sul maiale Zhu Bajie, che compare nel racconto Viaggio in Occidente[5]. Caratterialmente Oolong è cinico, vile, furbo, molto fifone e, come per il Maestro Muten, è un pervertito a tutti gli effetti e i suoi hobby preferiti sono la raccolta di biancheria intima femminile e spiare le donne per vederle nude[206]. Compare per la prima volta quando Goku e Bulma sono alla ricerca di una sfera del drago in un piccolo villaggio, dove, sfruttando i suoi poteri, si trasformava in un mostro per chiedere alle belle ragazze di sposarlo. Goku riesce a sconfiggerlo e da questo momento Oolong è costretto a seguire il duo ed utilizzare i suoi poteri per facilitare la ricerca delle sfere[207]. Oolong dà spesso il suo contributo nelle varie vicende, ma non ha mai un ruolo essenziale, a parte nella saga di Pilaf, in cui, al momento dell'evocazione di Shenron, è l'unico a capire le vere intenzioni di Pilaf, e interviene, precedendo il tiranno nell'esaurimento del desiderio, chiedendo al drago di avere delle mutandine da donna[208]. Nelle sue successive apparizioni, Oolong segue tutti i tornei Tenkaichi e si trasferisce definitivamente alla Kame House, la casa del Maestro Muten. È doppiato in giapponese da Naoki Tatsuta. In italiano è doppiato da Renato Montanari (Jtv), Riccardo Peroni (Mediaset), Fabrizio Mazzotta (doppiaggio dei film Dynamic Italia), Massimo Milazzo (Dragon Ball - Il film).

Stregone del Toro[modifica | modifica sorgente]

Lo Stregone del Toro (牛魔王 Gyūmaō?) è il padre di Chichi, con cui vive in un castello avvolto dalle fiamme sul Monte Padella. Da giovane era stato allievo insieme a Son Gohan del Maestro Muten. Incontra Goku, Bulma e Oolong durante la loro ricerca delle sfere del drago e, credendoli nemici, li attacca. Quando riconosce in Goku il nipote di Gohan li convince ad aiutarlo a spegnere l'incendio che circonda il castello. In seguito offre Chichi in sposa a Goku quando avrebbe compiuto 18 anni, poiché la figlia si era persa e il giovane l'aveva riportata a casa sana e salva. Nell'anime il suo palazzo viene nuovamente invaso dalle fiamme al termine del 23º torneo Tenkaichi e lo Stregone sarà salvato ancora da Goku, che ritrova un ventaglio magico in grado di estinguere le fiamme. È ispirato ad un personaggio del romanzo cinese Viaggio in Occidente: il demone toro Niu Mowang, Giumaho (牛魔王 Gyū Maō?) in giapponese, che come lui necessita di un ventaglio magico per spegnere le fiamme che assediano il suo palazzo. Nel primo doppiaggio italiano realizzato dalla Play World, il personaggio fu ribattezzato Ox Satan (lett. "satana toro"), adattamento libero dei kanji che compongono il nome, e che significano "toro", "diavolo" e "re". Nel successivo ridoppiaggio ad opera della Merak Film venne chiamato Al Satàn, nome in seguito riciclato per il Gran Demone Piccolo e dall'apparizione di quest'ultimo in poi lo Stregone del Toro verrà chiamato Giuma. Lo Stregone del Toro compare anche nei film Dragon Ball Z: La vendetta divina, Dragon Ball Z: La storia di Trunks e Dragon Ball: Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi!!. È doppiato in giapponese da Daisuke Gouri nelle serie originali e da Ryūzaburō Ōtomo in DBKai. In italiano ha la voce di Renato Montanari nel doppiaggio JTV e di Tony Fuochi nell'edizione Mediaset.

Chichi[modifica | modifica sorgente]

Chichi (チチ Chichi?) è la figlia dello Stregone del Toro. La pronuncia corretta del suo nome è /ˈʧiʧi/ (cici), in quanto "chi" in giapponese non equivale a /ˈkiki/ (chichi). Nell'edizione italiana televisiva della serie animata, sia quella di Mediaset che quella storica di Junior TV, il nome viene letto all'italiana, perdendo così il suono originale. Compare per la prima volta, da ragazzina, quando Goku e il suo gruppo si dirigono al Monte Padella, per ottenere la sfera del drago in possesso dello Stregone del Toro. In segno di gratitudine verso Goku che la ritrovò dopo essersi persa, lo Stregone del Toro gliela offrì in moglie quando avrebbe compiuto 18 anni. Ignorando cosa sia una moglie Goku accettò. Verso la fine della prima serie, si presenta come concorrente al 23º torneo Tenkaichi e ricorda a Goku la sua promessa. Dopo averla sconfitta il giovane accetta di sposarla. Chichi abbandona quindi definitivamente il mondo delle arti marziali per dedicarsi al ruolo di moglie e madre di Gohan e Goten. Viene uccisa da Majin Bu, che la trasforma in un uovo che poi schiaccia, e viene resuscitata in seguito grazie alle sfere del drago. Compare in brevi sequenze anche in Dragon Ball GT. Nel film Dragonball Evolution è interpretata da Jamie Chung. Il personaggio è stato del tutto stravolto, infatti nel film rappresenta la classica bella ragazza irraggiungibile e corteggiata da tutti, del quale il protagonista Goku si innamora. Chichi è utilizzabile nel videogioco Super Dragon Ball Z. Il suo nome significa "seno materno" in giapponese. È doppiata in giapponese da Mayumi Shō in DB e DBZ fino all'ep. 85 e da Naoko Watanabe in DBZ dall'ep. 86 e DBKai. In italiano ha la voce di Elisabetta Spinelli, di Barbara De Bortoli nei film di Dragon Ball Z versione Dynit e di Domitilla D'Amico in Dragonball Evolution.

Lunch[modifica | modifica sorgente]

Lunch (ランチ Ranchi?), Laura nel doppiaggio italiano dell'anime, è una donna salvata da Goku e Crilin e portata al Maestro Muten come domestica, in cambio della promessa di essere allenati da lui[209]. Ha uno strano disturbo che le fa cambiare personalità da donna dai capelli blu tranquilla ed educata a bionda aggressiva e ribelle ogni volta che starnutisce[210]. Lunch rimane così alla Kame House cucinando per i due allievi e il maestro e tenendo in ordine la casa. La sua controparte bionda si innamora di Tenshinhan[211]. Nella seconda parte del manga la sua assenza è giustificata con il fatto che si sarebbe trasferita da Tenshinhan[212], mentre nell'anime compie sporadiche apparizioni. È doppiata in giapponese da Mami Koyama e in italiano da Marina Massironi (fino all'episodio 99) e in seguito da Cinzia Massironi.

Cronista del Torneo Tenkaichi[modifica | modifica sorgente]

Fa la sua prima apparizione nell'episodio 18 dell'anime e in seguito comparirà molte volte nel corso della storia a commentare i tornei Tenkaichi. Ha capelli biondi, baffetti e la carnagione pallida e porta sempre, invariabilmente, occhiali da sole neri, oltre a giacca e pantaloni scuri. È uno dei pochi a rendersi conto che non è stato Mr. Satan a sconfiggere Cell. Svolge il suo lavoro in modo molto professionale, e non si ferma di fronte a nessun pericolo; infatti in più di un'occasione continua nella sua telecronaca anche dopo che il campo di battaglia è stato distrutto e gli spettatori sono fuggiti.

Bora[modifica | modifica sorgente]

Bora (ボラ Bora?) è un indiano, capo di una tribù che vive ai piedi della Torre di Karin e padre di Upa. Il suo dovere è di proteggere la torre, e, in un primo momento, sconfigge da solo un'intera pattuglia di soldati dell'esercito del Red Ribbon, ma successivamente viene ucciso dal killer Tao Bai Bai. Viene resuscitato grazie alle sfere del drago. In seguito aiuta Goku e Yajirobei, lanciandoli verso l'alto, a scalare la torre di Karin. In seguito cerca anche di aiutare Lunch a salire la torre, dopo che quest'ultima l'aveva minacciato con un fucile. Bora appare in due occasioni anche in Dragon Ball GT, quando incontra Goku che lo teletrasporta su Plant, ed infine quando dona la nuova energia per la sfera contro Li Shenron, sempre in compagnia di suo figlio Upa. È doppiato in giapponese da Banjō Ginga e in italiano da Marco Pagani prima e da Riccardo Lombardo poi.

Upa[modifica | modifica sorgente]

Upa (ウパ Upa?) è un piccolo indiano che vive con la sua tribù ai piedi dell'obelisco di Karin. Quando suo padre Bor viene ucciso dal killer Tao Bai Bai, Goku promette a Upa che userà le sfere del drago per resuscitarlo. Così Upa accompagna Goku e i suoi amici alla ricerca delle sfere e li aiuta nella lotta contro i guerrieri di Uranai Baba. Insieme al padre fa due brevi apparizioni in Dragon Ball GT. Suo padre Bora avrebbe voluto fare di lui un grande combattente come Goku, ma durante la serie non è mai stata data dimostrazione del successo di tale impresa. È doppiato in giapponese da Mitsuko Horie e in italiano da Debora Magnaghi nel doppiaggio Mediaset e da Stefano De Filippis nel doppiaggio Dynamic.

Yajirobei[modifica | modifica sorgente]

Yajirobei (ヤジロベー Yajirobē?), Jirobay nel doppiaggio italiano, è un samurai dai modi rudi che porta sempre con sé una katana. Nonostante la sua forza notevole, Yajirobei non sa utilizzare il ki ed ha paura di confrontarsi con avversari più forti, preferendo sempre la fuga allo scontro. Riesce a sconfiggere con un solo colpo il servitore del Gran Demone Piccolo Cembalo[111] e in seguito salva la vita a Goku, dopo che quest'ultimo era stato gravemente ferito da Piccolo[213], portandolo al santuario di Karin. Durante lo scontro con Vegeta, interviene per recidere la coda al saiyan trasformato in Oozaru, in tempo per prevenire la sconfitta di Goku, Gohan e Crilin[214]. Il suo ruolo nella storia assume progressivamente un peso sempre più marginale, limitandosi a consegnare i fagioli magici di Karin a Goku e compagni ed astenendosi da tutti i maggiori scontri. Nei videogiochi relativi alle serie di Dragon Ball, Yajirobei appare come combattente in Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2 e nel seguito Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3. La sua voce giapponese è di Mayumi Tanaka (DB) e di Junpei Takiguchi (DBZ). In italiano è doppiato nell'edizione Mediaset da Dania Cericola e da Paolo Sesana (soltanto nei camei della saga di Majin Bu), mentre nell'edizione Dynamic Italia dei film da Fabrizio Vidale.

Karin[modifica | modifica sorgente]

Karin (カリン?), chiamato Balzàr nell'edizione italiana dell'anime, è un maestro di arti marziali con l'aspetto di un gatto bianco[215]. Nel disegnare il suo volto Toriyama si è ispirato a quello del proprio gatto Koje mentre dormiva[216]. Il suo nome invece deriva da karintou (かりんとō?), un biscotto di farina di frumento. Vive da eremita in cima ad una torre e custodisce l'acqua sacra del Dio Maestoso, in grado di risvegliare la forza interiore delle persone. Karin inoltre coltiva i fagioli senzu, che se mangiati restituiscono le forze e guariscono qualsiasi tipo di ferita[217]. Ha il potere di leggere nelle menti altrui, e, rimanendo sulla cima del suo obelisco, può vedere ciò che accade nel mondo. Goku riesce a scalare la torre di Karin e si fa consegnare l'acqua sacra, per diventare più forte e sconfiggere il Gran Demone Piccolo[218]. In seguito Karin allenerà Crilin, Yamcha, Tenshinhan e Jiaozi, dopo che questi avranno scalato a loro volta la torre. È Karin inoltre a rivelare a Goku l'esistenza del Dio della Terra[219] e a spiegargli come raggiungerlo per chiedergli di risvegliare il drago Shenron, distrutto in precedenza dal Gran Demone Piccolo. È doppiato in giapponese da Ichirō Nagai e in italiano da Antonello Governale, nella prima apparizione, e da Pietro Ubaldi, nelle apparizioni successive.

Mutaito[modifica | modifica sorgente]

Mutaito (武泰斗?) è stato il maestro dell'Eremita della Tartaruga e dell'Eremita della Gru. Durante il primo attacco del Gran Demone Piccolo creò la tecnica Mafuuba, imprigionandolo con successo; ma a causa della potenza della mossa perse la vita[220]. In una puntata filler dell'anime, Goku viaggia nel tempo per incontrare un grande maestro del passato, Mutaito per l'appunto, che gli insegna a come controllare la propria forza spirituale[221]. Un equivalente di Mutaito appare nel film Dragonball Evolution con il nome di Sifu Norris, interpretato da Ernie Hudson. Come il Mutaito originale, Sifu Norris aiuta Muten a preparare la Mafuuba per imprigionare il Gran Demone Piccolo.

Vecchia Sibilla[modifica | modifica sorgente]

La Vecchia Sibilla (占いババ Uranai Baba?, lett. "Vecchia veggente"), chiamata anche "Baba la chiaroveggente" nell'edizione italiana dell'adattamento animato Dragon Ball o semplicemente "Baba" in Dragon Ball Z è la sorella maggiore del Maestro Muten[222] nonché, come intuibile dal nome, una chiaroveggente capace di localizzare qualunque oggetto le venga chiesto[223], di prevedere alcuni eventi futuri, come ad esempio il fatto che Son Goku avrebbe salvato il mondo[224]. Oltre a ciò, essa ha la facoltà di visitare liberamente il regno dei morti[225], nonché di permettere ad individui deceduti di ritornare nel mondo mortale per 24 ore. Baba ha due passioni, il denaro e gli incontri di lotta[222]: per tale ragione essa offre i propri servigi solo a coloro che possono permettersi di pagare 10 milioni di Zeny[226] (cifra esorbitante considerando che una capsula-casa può essere acquista con soli 50 Zeny[227]) o che riescono a sconfiggere cinque lottatori in tornei da lei organizzati[228], per i quali lei è solita avvalersi di guerrieri defunti ingaggiati a caro prezzo nell'Aldilà[225]. Per esercitare i propri poteri Baba fa uso di una sfera di cristallo[229], che usa anche come mezzo di trasporto[230].

La prima apparizione del personaggio avviene quando Muten consiglia a Goku di recarvisi per poterle chiedere di localizzare la sfera del drago da una stella[223], che era stata resa invisibile al Dragon Radar da Pilaf tramite un apposito contenitore[225]. Sul luogo si recano dunque Goku, Crilin, Yamcha, Pual ed Upa i quali affrontano la sfida posta da Baba, ottenendo la vittoria nonostante le sconfitte di Crilin e Yamcha. La seconda apparizione della donna avviene quando Goku necessita di ritrovare il proprio bastone da lui dimenticato nei pressi del castello del Re dopo la battaglia contro il Grande Mago Piccolo[231]. In tale occasione Goku si offre nuovamente di affrontare cinque guerrieri, ma Baba rifiuta, sostenendo che nessuno sarebbe disposto ad affrontare colui che ha sconfitto Piccolo, e localizza il bastone gratuitamente[232]. La donna ha nuovamente un ruolo rilevante durante la saga di Majin Bu, dove permette a Goku di recarsi sulla Terra per partecipare al 25º Torneo Tenkaichi e successivamente trasporta Vegeta sul pianeta per affrontare il demone. Grazie alla facoltà di fuggire nell'Aldilà, Baba in tale occasione è uno dei pochi personaggi a salvarsi dalla distruzione della Terra nonché, insieme a Mr. Satan, l'unica abitante della Terra a non essere mai stata riportata in vita. È doppiata da Masaharu Satou in giapponese e da Grazia Migneco in italiano.

Guerrieri di Baba[modifica | modifica sorgente]

Draculaman[modifica | modifica sorgente]

Draculaman (透ける Draculaman?) è un vampiro capace di trasformarsi in un pipistrello[233]. Grazie a tale abilità egli riesce ad evitare gli attacchi di Crilin per poi sconfiggerlo ritornando nella forma umana ed azzannandolo alla testa, provocandogli una profonda ferita al cranio che causa la sconfitta del giovane per dissanguamento[234]. Viene sconfitto da Upa e Pual sfruttando repulsione per l'aglio ed il terrore delle croci tipico della sua specie.[235] Ciò nonostante non mostra timore nei confronti della luce solare.[236] È doppiato da Koji Totani in lingua giapponese, e da Oliviero Corbetta in lingua italiana.

Suke[modifica | modifica sorgente]

Suke (透ける Sukeru?), (Uomo Invisibile nell'edizione italiana dell'adattamento animato); come dice il nome (traducibile letteralmente come "invisibile"), si tratta di un uomo invisibile, cosa che lo rende molto avvantaggiato in combattimento. Grazie alla propria abilità, supportata da Baba che cantando impedisce all'avversario di udirlo[237], Suke riesce a mettere Yamcha in grave difficoltà, ma quest'ultimo riuscirà a sconfiggerlo grazie all'intervento di Crilin che, fatti trasportare il Maestro Muten e Bulma sul luogo, causerà nel primo una poderosa epistassi mostrandogli il seno della seconda, facendo così sporcare Suke con il sangue dell'anziano guerriero, rendendolo così visibile.[238] È doppiato da Hiroshi Otake in lingua giapponese, e da Oliviero Corbetta in lingua italiana.

Mirra[modifica | modifica sorgente]

Mirra (透ける Mirra?), (La Mummia' nell'edizione italiana dell'adattamento animato) è un guerriero dall'aspetto di mummia di grandi dimensioni[239]. Molto forte e veloce, riesce a sconfiggere facilmente Yamcha[240], ma viene battuto da Son Goku con un solo pugno[241]. Ha l'abilità di utilizzare le proprie bende per appendersi a delle sporgenze[242]. È doppiato da Shozo Iizuka in lingua giapponese, e da Enrico Bertorelli in lingua italiana.

Akkuman[modifica | modifica sorgente]

Akkuman (アックマン Akkuman?), (Devil nell'edizione italiana dell'adattamento animato) è un demone blu dotato di corna, grandi ali ed una lunga coda[243]. È molto forte, tanto da aver vinto due Tornei Tenkaichi[244], e di norma è il quinto guerriero di Baba a scendere in campo, ma ciò nonostante non è in grado di competere con Son Goku, che lo sconfigge con facilità[245]. Prima di essere battuto usa su Goku la sua tecnica speciale, l'Akkumaitokosen, con la quale è in grado di gonfiare la malvagità nei cuori delle persone fino a comportarne l'esplosione, ma la tecnica non ha effetto a causa della purezza del giovane[246]. Akkuman è protagonista di un what if presente nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3 dove usando questa tecnica sconfigge Freezer e suo padre Re Cold nonostante l'immensa superiorità degli avversari.[247] È doppiato da Michihiro Ikemizu in lingua giapponese, e da Cesare Rasini in lingua italiana.

Nonno Son Gohan[modifica | modifica sorgente]

Nonno Son Gohan (孫悟飯 じいさん Son Gohan jiisan?) è il nonno adottivo di Goku. Uomo dalla forza portentosa, in gioventù fu allievo del Maestro Muten e successivamente acquisì grande fama come maestro di arti marziali. In un periodo imprecisato si stabilì sul Monte Paoz e lì, dodici anni prima dell'inizio della narrazione si imbatté in Kakaroth, un saiyan neonato inviato sul pianeta allo scopo di sterminarne la popolazione. Ignaro del compito del bambino l'anziano se ne prese cura e lo chiamò Son Goku, allevandolo come proprio nipote nonostante fosse molto aggressivo[248]. In seguito ad un incidente quest'ultimo perse la memoria e la sua indole malvagia, divenendo un bambino bravo e gentile. Successivamente, però, il saiyan vide la luna piena e si trasformò in un Oozaru. Pur essendo conscio della minaccia da esso rappresentato, Son Gohan non ebbe la forza di uccidere Goku, che tempo dopo, trasformatosi accidentalmente in Oozaru, lo uccise. Ricompare come guerriero di Uranai Baba, grazie alla facoltà della strega di riportare in vita i morti per un giorno[249], e affronta il Goku in combattimento, dovendo arrendersi alla forza del nipote[250]. È doppiato in giapponese da Osamu Saka in DB e da Kinpei Azusa in DBZ. Viene interpretato da Chi Keung Chan in Dragon Ball - Il film e da Randall Duk Kim in Dragonball Evolution. La sua voce italiana è di Diego Sabre nell'episodio 32 di DBZ e di Antonio Paiola in tutte le altre apparizioni. Dario Penne gli presta la voce nel film Dragonball Evolution.

Mr. Popo[modifica | modifica sorgente]

Mr. Popo (ミスター・ポポ Mr. Popo?), o semplicemente Popo, è il servitore della persona che si trova a ricoprire il ruolo di Dio della Terra[251]. È un uomo sovrappeso dalla pelle nera, gli occhi rotondi e grandi labbra rosse, ed è senza naso né capelli. Per queste caratteristiche, il personaggio di Mr. Popo è stato accusato di presentare uno stereotipo etnico e razzista[252]. Per prevenire critiche, la Viz Media, editore nordamericano del manga, ha assottigliato di molto le labbra del personaggio[252]. Mr. Popo è totalmente devoto a Dio e a Dende[253], arrivando a proteggerli a costo della propria vita. Si occupa di allenare Goku e compagni in previsione degli scontri contro Piccolo, Nappa e Vegeta[254][255] e in seguito recupera le sfere del drago della Terra e chiede a Shenron di resuscitare le vittime di Freezer[256]. È doppiato in giapponese da Toku Nishio in DBZ e da Yasuhiko Kawazu in DBKai, mentre Flavio Arras gli presta la voce nella versione italiana.

Moori[modifica | modifica sorgente]

Moori (ムーリ長老 Mūri chōrō?) è il capo del villaggio di Namecc che viene attaccato da Freezer e dai suoi scagnozzi per ottenere la sfera del drago lì custodita. Rifiutandosi di consegnare l'artefatto, Moori viene ucciso da Dodoria, che gli spezza il collo. Riportato in vita insieme a tutte le vittime di Freezer dalle sfere del drago, prende il posto dell'Anziano Saggio alla morte di quest'ultimo. Il suo nome deriva dal giapponese katatsumuri (カタツムリ?), un altro termine per definire la chiocciola. È doppiato in italiano da Alfredo Danti (1° voce) e da Maurizio Scattorin (2° voce).

Nail[modifica | modifica sorgente]

Nail (ネイル Neiru?) è il guerriero più forte di Namecc e la guardia personale dell'Anziano Saggio. Il suo nome è una storpiatura del termine inglese snail, ovvero "chiocciola". La sua forza è tale da suscitare lo stupore di Freezer, che vorrebbe avere uno come lui al suo servizio. Ha un livello di combattimento di 42.000[257]. Dopo un duro scontro con Freezer viene ridotto in fin di vita, ma riesce nell'obiettivo di far perdere tempo al tiranno e permettere a Dende di evocare il drago Polunga[258]. Quando viene raggiunto da Piccolo, questi lo convince ad unirsi a lui tramite l'assimilazione namecciana. Avendo compreso che Piccolo è un guerriero potente e che la loro unione avrebbe generato un guerriero fuori dal comune, Nail accetta. In questo modo Piccolo acquista una nuova forza e insieme al compagno, riesce a mettere in difficoltà Freezer nella sua prima trasformazione, finché quest'ultimo non si trasforma nuovamente alzando ancora il suo livello di combattimento. È doppiato in giapponese da Katsuji Mori in DBZ e da Taiten Kusunoki in DBKai, mentre in italiano è doppiato da Alberto Sette.

Mr. Satan[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mr. Satan.

Mr. Satan (ミスター・サタン Misutā Satan?) è il campione mondiale di wrestling e in quanto tale è considerato l'uomo più forte del mondo. Personaggio goffo e simpatico, Toriyama ha affermato che, se dovesse ridisegnare Dragon Ball, sceglierebbe proprio Mr. Satan come personaggio principale, per via della sua comicità[259]. L'attaccamento dell'autore a Mr. Satan è dimostrato anche dal fatto che è uno dei pochi personaggi della serie a non morire mai. È doppiato in giapponese da Daisuke Gouri in DBZ e da Unshou Ishizuka in DBKai. In italiano è doppiato da Francesco Pannofino in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei e da Riccardo Lombardo nelle altre apparizioni.

Videl[modifica | modifica sorgente]

Videl (ビーデル Bīderu?) è la figlia di Mr. Satan e una compagna di classe di Gohan. Prende parte al torneo Tenkaichi, dove viene ridotta in fin di vita da Spopovitch. Poco dopo esser stata portata in infermeria, Gohan le fa mangiare un fagiolo magico, grazie al quale guarisce immediatamente. Morirà durante l'attacco di Majin Bu al palazzo di Dio. Successivamente viene riportata in vita insieme a tutti gli esseri umani grazie alle sfere di Namecc. Al termine della saga si sposa con Gohan e mette al mondo una figlia di nome Pan. Fa delle brevi apparizioni anche in Dragon Ball GT. È doppiata in giapponese da Yuko Minaguchi. In italiano è doppiata da Cinzia Massironi nella serie televisiva e nel ridoppiaggio dei film fatto da mediaset da Federica De Bortoli nel doppiaggio originale dei film fatto da Dynit e da Valeria Vidali in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Paikuhan[modifica | modifica sorgente]

Paicuan (パイクーハン Paikūhan?) è un alieno verde dalle labbra rosa, gli occhi rossi e il fisico slanciato, che diventa amico di Goku durante la sua permanenza nell'aldilà. Nonostante sia un personaggio apparso esclusivamente nell'anime, Paikuhan è stato ideato e disegnato da Toriyama, che per le espressioni facciali del personaggio si è basato su quelle di Piccolo[260]. Come Goku ha avuto la possibilità di mantenere il proprio corpo e allenarsi nell'aldilà con il Re Kaioh dell'Ovest, diventandone il migliore allievo[261]. Partecipa al torneo della quattro galassie, dove sconfigge molti avversari prima di arrivare in finale con Goku[262]. Si dimostra allo stesso livello del saiyan, ma viene infine sconfitto, dopo che Goku scopre il punto debole della sua tecnica Lampo Tonante (サンダーフラッシュ Sandā Furasshu?). In una scena presente solo nell'anime, viene sconfitto da Majin Bu. Nel film Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente viene solo menzionato, mentre in Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi compare a liberare Re Enma e ad aiutare Goku e Vegeta ad effettuare la fusione. È doppiato in giapponese da Hikaru Midorikawa e in italiano da Paolo Sesana, nella serie e nei film edizione Mediaset, e da Mauro Gravina nell'edizione Dynamic Italia dei film.

Gotenks[modifica | modifica sorgente]

Gotenks (ゴテンクス Gotenkusu?) è un giovane guerriero nato dalla fusione tra Goten e Trunks. Compare alla fine del manga, dove affronta Majin Bu. Nonostante la giovane età dei due piccoli saiyan, Gotenks è il solo oltre a Goku a raggiungere lo stadio di Super Saiyan 3. Gotenks è un ragazzo dotato di una muscolatura molto definita e ben sviluppata. I suoi capelli sono neri al centro e violacei ai lati. La sua testa è mostrata leggermente sproporzionata rispetto al resto del corpo. Il suo abbigliamento è quello indossato dagli abitanti di Metamor, ideatori della omonima danza che permette l'attuazione della fusione[263]. Il suo carattere è vivace, spavaldo, irresponsabile e arrogante. Riesce a tenere testa a Majin Bu, fino a quando, dopo mezz'ora e a causa dell'enorme consumo di energia richiesto dalla trasformazione, la fusione non si interrompe. Oltre a saper utilizzare tutte le tecniche di Goten e Trunks, ne possiede anche delle sue, che risultano molto efficaci, ma molto infantili: il Super Ghost Kamikaze Attack[264], il Renzoku Super Doughnut[265] e nell'OAV Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi utilizza anche il Rogafufuken. È doppiato in giapponese da Masako Nozawa e da Takeshi Kusao. In italiano è doppiato da Monica Bonetto nella serie tv e da Monica Bonetto e Patrizia Scianca nell'edizione Mediaset dei film, mentre nell'edizione Dynit ha le voci di Stefano De Filippis e Paola Majano.

Vegeth[modifica | modifica sorgente]

Vegeth (ベジット Bejitto?), Vegetto[266] in originale, Vegekuo nell'adattamento italiano dell'anime, è il risultato della fusione tra Goku e Vegeta tramite gli orecchini Potara. Secondo quanto affermato da Akira Toriyama stesso, Vegeth, in quanto superiore a Majin Bu, è da considerarsi il guerriero più forte apparso nel manga. Il suo nome corrisponde all'unione dei nomi di Vegeta e Kakaroth. Essendo il risultato della fusione fra Goku e Vegeta, Vegeth assomiglia ad entrambi i guerrieri; il taglio dei capelli è simile a quello del principe dei saiyan, ma un po' scomposto, e si possono notare inoltre alcuni ciuffi tipici di Goku; inoltre gli occhi sono più simili a quelli di Goku, anche se lo sguardo accigliato tradisce l'influenza di Vegeta. Il vestiario è il risultato della sovrapposizione delle divise da combattimento dei due guerrieri: i guanti e gli stivali appartengono alla Battle Suit di Vegeta, mentre il resto del vestiario appartiene alla divisa di combattimento di Goku, che risulta però a colori invertiti.

A causa della breve esistenza del personaggio, il suo carattere non è stato molto approfondito; tuttavia, similmente a Vegeta, si è dimostrato un grande stratega. Ma nel suo personaggio si notano anche sfumature di ironia e determinazione, tipici comportamenti di Goku. Durante il combattimento con Majin Bu, Vegeth non usa neanche la metà dei suoi veri poteri, e pertanto non si è potuto conoscere molto bene il suo vero stile e il suo livello di combattimento. In quanto fusione di Goku e Vegeta, è in grado di eseguire tutte le tecniche conosciute dai due saiyan, tuttavia è in possesso anche di due tecniche originali che sono il Ki no tsurugi[267] e il Final Kamehameha, quest'ultima semplicemente una combinazione tra i due colpi più potenti dei due: la Kamehameha e il Final Flash. Come per le altre fusioni Vegeth possiede la caratteristica doppia voce dovuta alla sovrapposizione delle voci di coloro che unendosi hanno dato origine al guerriero. Nell'edizione italiana dell'anime questa caratteristica è stata perduta: difatti, Vegeth è stato doppiato esclusivamente da Paolo Torrisi, colui che ha dato la voce a Goku.

Ub[modifica | modifica sorgente]

Ub (ウーブ Oob?) è la reincarnazione umana di Majin Bu. Dopo la sconfitta di Bu, infatti, Goku espresse il desiderio che il suo avversario potesse rinascere nelle vesti di una persona buona, per poterlo sfidare nuovamente[268]. Il nome stesso non è altro che Bu scritto al contrario. Ub partecipa al 28º torneo Tenkaichi per guadagnare denaro e sfamare il suo villaggio[268]. Qui si scontra con Goku, che, impressionato dalla sua forza, decide di allenarlo per farlo diventare il nuovo guardiano della Terra[269]. In Dragon Ball GT appare cresciuto e potenziato. Di fronte alla minaccia rappresentata da Baby si fonde con Fat Bu, dando vita a "Ultimate Ub"[270] — chiamato anche Super Oob (スーパーウーブ Sūpā ūbu?) o "Majub" —, ottenendo nuove abilità e rafforzandosi ulteriormente. Ricompare durante la saga di Super C-17, dove uccide da solo quasi tutti i Saibaimen[271] e durante la saga dei draghi malvagi, dove aiuta Goku nel combattimento contro Li Shenron[272]. È doppiato in giapponese da Megumi Urawa (DBZ, bambino) e da Atsushi Kisaichi (DBGT, adulto). In italiano è doppiato da Patrizia Mottola (DBZ, bambino) e da Nicola Bartolini Carrassi (DBGT, adulto).

Personaggi esclusivi dell'anime[modifica | modifica sorgente]

Garlic Jr.[modifica | modifica sorgente]

Garlic Jr. (ガーリック・ジュニア Gārikku Junia?)
Doppiato da: Akira Kamiya (DBZ, Film), Shigeru Chiba (DBZ, Anime) (Giappone), Ambrogio Colombo (Dynamic Italia), Giovanni Battezzato (Mediaset)
Garlic Jr. è un personaggio che appare in Dragon Ball Z: La vendetta divina e nell'anime durante la Saga di Garlic Jr. ricoprendo in entrambe le apparizioni il ruolo di antagonista principale. Garlic Jr. è, quindi l'unico personaggio originale dei film ad apparire anche nella serie TV Dragon Ball Z. Il suo nome deriva dalla parola inglese garlick, che significa "aglio". Suo padre venne imprigionato da Dio nel regno delle tenebre, lasciando Garlic Jr. con un profondo sentimento di rancore e desiderio di vendetta.
In Dragon Ball Z: La Vendetta Divina con i suoi seguaci riesce a sconfiggere Piccolo, dopodiché manda i suoi seguaci alla ricerca delle sette sfere del drago. Durante il recupero delle sfere i suoi scagnozzi rapiscono Gohan e Garlic Jr. accortosi del potere di Gohan tenta di far diventare il ragazzino suo servitore. Dopo essere entrato in possesso di tutte e sette le sfere del drago, chiede al drago Shenron l'immortalità, dopo aver ottenuto la vita eterna, arrivano Goku e Dio con l'intento di fermare i suoi piani, ingaggia quindi uno scontro con Dio per cercare di vendicare il padre, e riuscendo ad avere la meglio, ma durante lo scontro intervengono Goku e Piccolo che dopo essersi sbarazzati degli scagnozzi di Garlic intraprendono uno scontro contro di lui. Garlic Jr. durante il combattimento si trasforma diventando un mostro gigantesco e avendo inizialmente la meglio sui suoi avversari, ma si trova poi in difficoltà quando Goku e Piccolo si liberano degli indumenti pesanti che indossavano. Infuriato Garlic Jr. richiama l'abisso della sua Zona Morta (デッド ゾーン Deddo Zōn?), una dimensione alternativa aperta da lui stesso, con lo scopo di intrappolarvi per sempre i suoi avversari. Viene alla fine sconfitto da Gohan, che infuriato usa i suoi poteri latenti contro Garlic Jr. spingendolo nella sua Zona Morta.
Ritorna in Dragon Ball Z nella saga a lui dedicata, dove si libera dalla prigionia grazie al Pianeta dei Demoni (魔凶 惑星 Makyō Wakusei?) che si avvicina una volta alla Terra ogni mille anni, che rende Garlic Jr. abbastanza potente da liberarsi dalla prigionia. Dopo essere tornato libero, insieme ai Quattro Re (四天王 の 魔族 Shiten'nō Mazoku?) conquista il palazzo di Dio e intrappola Dio e Mr. Popo grazie ai suoi poteri. Garlic Jr fa poi il lavaggio del cervello a tutti gli esseri viventi del mondo con la Polvere Magica (アクアミスト?), una speciale polvere appartenuta in passato a suo padre, in grado di trasformare chiunque respiri la polvere in un demone. Garlic Jr. viene però nuovamente ostacolato da Gohan, Crili e Piccolo e grazie a uno stratagemma di quest'ultimo riescono a liberare Dio e Mr. Popo. A questo punto Garlic ingaggia uno scontro con Piccolo mentre Dio e Mr. Popo si dirigono nella "zona inviolabile" per utilizzare l'acqua sacra e invertire gli effetti della polvere magica. Durante il combattimento con Piccolo si trasforma diventando nuovamente un mostro gigantesco, e riuscendo a sopraffare l'avversario grazie al fatto che Piccolo perde le forze durante lo scontro a causa del suo legame con Dio, che viene attaccato dagli spiriti degli ex guardiani della Terra, e anche grazie al Makyo Star che man mano che si avvicina alla Terra rende Garlic Jr. sempre più forte. Dopo che Dio e Mr. Popo riescono ad annullare gli effetti della polvere magica, Garlic Jr. infuriato perché i suoi piani sono stati rovinati ancora una volta, richiama nuovamente l'abisso della sua zona morta, tuttavia dopo che Gohan distrugge il Makyo Star, Garlic Jr. si indebolisce e viene ancora una volta intrappolato nella Dead Zone, e stavolta per sempre.

Nel film, Garlic Jr. ha tre scagnozzi di nome Nikkī (ニッキー?), Sansho (サンショ?) e Ginger (ジンジャー Jinjā?). Essi rapiscono per lui Gohan, e attaccano e sconfiggono Piccolo prima che quest'ultimo torni a combattere accanto a Goku. Nikkī e Ginger vengono uccisi insieme dalla Kamehamaha di Goku, mentre Sansho viene ucciso da Piccolo. Quando torna nell'anime, Garlic Jr. è accompagnato da un nuovo gruppo di scagnozzi noti come i Quattro Re (四天王 の 魔族 Shiten'nō Mazoku?). Gassyu (ガッシュ Gasshu?) è il loro capo, con la pelle azzurra e dei capelli bianchi con una pettinatura in uno stile simile a quella di Vegeta. Vinegar (ビネガー Binegā?) è un demone grande e muscoloso di colore lilla con i capelli lunghi e le corna. Tard (タード Tādo?) è anch'egli muscoloso, ma con la pelle marrone, lunghi capelli rossi e un paio di corna da toro. Zoldo (ゾルド Zorudo?) è il più piccolo, con la pelle rossa. Aiutano Garlic Jr. a prendere il posto di Dio e combattono Crilin e Gohan, ma alla fine tutti e quattro vengono uccisi da quest'ultimo.

Dr. Willow[modifica | modifica sorgente]

Dr. Willow (Dr.ウィロー Dr. Uirō?)
Doppiato da: Koji Nakata (Giappone), Romano Malaspina (Dynamic Italia), Orlando Mezzabotta (Mediaset)

Turles[modifica | modifica sorgente]

Turles (ターレス Tāresu?)
Doppiato da: Masako Nozawa (Giappone), Christian Iansante (Dynamic Italia), Luca Sandri (Mediaset)

Lord Slug[modifica | modifica sorgente]

Lord Slug (スラッグ Suraggu?)
Doppiato da: Yusaku Yara (Giappone), Michele Kalamera (Dynamic Italia), Pietro Ubaldi (Mediaset)

Cooler[modifica | modifica sorgente]

Cooler (クウラ Kuura?) appare nei film Dragon Ball Z: Il destino dei Saiyan e Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namek come antagonista principale. Il suo nome originale in giapponese, Kuura, deriva dallo storpiamento della parola kūrā (クーラー?) cioè "refrigeratore". Cooler è il fratello maggiore di Freezer. Dopo essere venuto a conoscenza della sconfitta di suo fratello per mano di un saiyan si reca sulla Terra per vendicarsi di Goku. Anche se ammette che non gli è mai piaciuto suo fratello, sente di aver bisogno di punire colui che ha rovinato l'onore della sua famiglia. Arrivato sulla Terra con i suoi sottoposti attacca Goku e i suoi amici, riuscendo a ferire il saiyan che pero riesce a scappare. Cooler ordina ai suoi sottoposti di trovare Goku e Gohan. Dopo che i suoi sottoposti vengono sconfitti da Piccolo, intervenuto per proteggere Gohan, ordina a Sauzer l'ultimo dei suoi sottoposti di inseguire Gohan mentre Cooler ingaggia uno scontro con Piccolo avendo facilmente la meglio sul namecciano. Ingaggia poi uno scontro con Goku che dopo essere guarito grazie ai senzu è diventato ancora più forte. Durante lo scontro Cooler si trova in difficoltà e perciò decide di trasformarsi. Dopo la trasformazione Cooler diventa molto più forte riuscendo a sopraffare Goku che riesce a ribaltare la situazione solo dopo essersi trasformato in Super Saiyan. Cooler nonostante sia trasformato nel suo corpo perfetto, ben superiore a quello di suo fratello, si trova di nuovo in difficoltà e decide di lanciare la supernova contro il Saiyan. Viene sconfitto alla fine da Goku che rispedisce indietro la supernova mandando Cooler contro il sole uccidendolo. Cooler ritorna nel sesto film, dopo aver combinato i suoi resti con il Big Gete Star (ビッグゲテスター Biggu Gete Sutā?), una macchina senziente di dimensioni planetarie. Questo gli dà la possibilità di creare una quantità indefinita di "Metal-Cooler" (メタルクウラ Metaru Kuura?), che hanno la capacità di ripararsi e migliorarsi costantemente. Cooler dopo essere rinato attacca il pianeta Neo-Namecc cercando di consumarlo, ma alla fine viene distrutto dagli sforzi di Goku e Vegeta. Cooler fa anche una breve apparizione in Dragon Ball GT, mentre un guerriero fantasma con le sue sembianze appare negli OAV Dragon Ball Z Gaiden: Saiyajin zetsumetsu keikaku e Dragon Ball: Piano per lo sterminio dei Super Saiyan. È doppiato in giapponese da Ryūsei Nakao, mentre in italiano da Maurizio Reti (doppiaggi originali) e Claudio Moneta (ridoppiaggi).

Broly[modifica | modifica sorgente]

Broly (ブロリー Burorī?) è un saiyan che appare nei film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda e Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda come antagonista principale, mentre Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente ha come antagonista il suo clone. Il suo nome deriva dall'importazione in katakana della parola "broccoli". Nasce con un potere più grande di molti saiyan adulti d'elite (livello di combattimento di 10.000). Da adulto diviene mentalmente instabile, al punto da andare su tutte le furie nel momento in cui riconosce Goku solamente perché da neonato questi lo aveva disturbato col suo continuo pianto dalla culla accanto alla sua. Tale condizione di instabilità mentale viene spiegata col suo essere un "Super Saiyan Leggendario" (伝説の超サイヤ人 Densetsu no Chō Saiya-jin?) come viene raccontato nelle leggende dei Saiyan.

In Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda, dopo che il padre di Broly Paragas (パラガス Paragasu?) ha attirato Vegeta, Goku e i loro compagni sul suo pianeta, Neo Vegeta, che sta per essere distrutto da un cometa, Broly riconosce Goku e va su tutte le furie, distruggendo un dispositivo di controllo che Paragas gli aveva messo con lo scopo di tenere a bada i suoi poteri e le sue tendenze distruttive (impedendogli una completa trasformazione nel Super Saiyan Leggendario e lasciandolo con solo una sorta di versione più debole del Super Saiyan, dai capelli celesti invece che biondi). Trasformatosi nell'inarrestabile Super Saiyan Leggendario Broly prende a pugni senza sforzo Goku, Vegeta, Gohan, Trunks e Piccolo, prima di uccidere suo padre. Viene infine sconfitto da Goku dopo che questi ha assorbito l'energia di tutti i suoi compagni, ma in qualche modo riesce a salvarsi dalla distruzione di Neo Vegeta fuggendo con una navicella. In Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda Broly si schianta con la sua navicella sulla Terra, nelle regioni polari, e vi resta congelato fino a quando il pianto di Goten, figlio di Goku, lo risveglia (ricordandogli il pianto di Goku che tanto lo aveva fatto impazzire da piccolo). In questo film viene ucciso dalla Kamehameha combinata di Gohan, Goten e del defunto Goku, venendo respinto verso il Sole. In Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente dei campioni di sangue di Broly finiscono nelle mani di un industriale, che ne crea un clone, "Bio-Broly" (バイオブロリー Baio Burori?). Il clone si sveglia e viene a contatto con del bio-liquido, trasformandosi in una specie di bio-mutante dotato di una sorta di fattore di guarigione estremamente rapido. Viene infine ucciso da Goten, Trunks e Crilin. In giapponese Broly è doppiato da Bin Shimada, mentre in italiano è doppiato da Mario Bombardieri (doppiaggi originali) e Luca Sandri (ridoppiaggi).

Note[modifica | modifica sorgente]

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  18. ^ Anime di Dragon Ball GT, episodio 63
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  40. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 18, pag. 105
  41. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 22, pag. 115
  42. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 27, pag. 117-118
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  44. ^ Anime di Dragon Ball GT episodio 1
  45. ^ Anime di Dragon Ball Z, episodio 277
  46. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 37, pag. 107
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  50. ^ Dragon Ball Z: episodio 251, La fusione è completa.
  51. ^ Dragon Ball Z: episodio 250, La spada Z si rompe!.
  52. ^ Dragon Ball Z: episodio 266, Goku torna in vita.
  53. ^ Dragon Ball Z: episodio 268, La fusione con Vegeta.
  54. ^ Dragon Ball GT: episodio 33, Oob, una straordinaria potenza.
  55. ^ Dragon Ball GT: episodio 37, La soluzione.
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  62. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 5, pag. 123
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 1 - Complete Illustrations (Dragon Ball 大全集 1 - Complete Illustrations?), Shueisha, 25 giugno 1995, ISBN 4-08-782754-2.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 2 - Story Guide (Dragon Ball 大全集 2 - Story Guide?), Shueisha, 9 agosto 1995, ISBN 4-08-782752-6.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 4 - World Guide (Dragon Ball 大全集 4 - World Guide?), Shueisha, 9 ottobre 1995, ISBN 4-08-782754-2.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 7 - Dragon Ball Encyclopedia (Dragon Ball 大全集 7 - Dragon Ball Encyclopedia?), Shueisha, 25 febbraio 1996, ISBN 4-08-782756-9.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shueisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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